Mastro di chiavi.

Figheria scritta con la O 08.02.17

Obama in vacanza

La O di Obama. L'ex presidente degli Stati Uniti in vacanza nella villa di Richard Branson.
La consapevolezza delle fine di un'era di figheria soppiantata da una marea montante di redneck imbruttiti.

L'ultimo anno di Obama in foto 05.01.17

Obama discute con una scultura di Lego

Obama gioca a golf

Obama con George Clooney

Obama e un pupazzo di neve

Obama gioca a golf con Bill Murray

L'ottavo anno della presidenza Obama visto attraverso l'acuta lente di Pete Souza.

8 anni di Obama 03.10.16

Barack Obama nel 2008 e nel 2016

8 anni di presidenza Obama ripercorsa passo passo dal New York Magazine.

All presidencies are historic. But no president since at least LBJ, and probably FDR, has arrived in Washington at a moment of greater historic urgency than Barack Obama. The man who took that oath of office seemed cut from American folklore — a neophyte politician elected senator only four years before, a prodigious and preacherly orator from the "Land of Lincoln" and the South Side of Chicago of the Great Migration. An embodiment not just of the American Dream as it had been imagined by the Greatest Generation of his own maternal grandparents but of a new version, too, one that might be embraced by his daughters — global, utopian-ish, post-boomer, "post-racial."

More than "hope," Obama's candidacy promised "one America." It is the deep irony of his presidency, and for Obama himself probably the tragedy, that the past eight years saw the country fiercely divided against itself. The president still managed to get a ridiculous amount done, advancing an unusually progressive agenda. But however Americans end up remembering the Obama years decades from now, one thing we can say for sure is that it did not feel, at the time, like an unmitigated liberal triumph. It felt like a cold civil war.

Or a never-breaking political fever. There was the tea-party rage and Occupy Wall Street. Every other week, it seemed, a new shooting. Each movement was met by a countermovement, and yet, somehow, both the left and the right were invigorated, watched over by a president marked so deeply by temperamental centrism even his supporters called him Spock. Whether you noticed or not, our culture was shaken to its core. There was a whole new civil-rights era, both for those whose skin color and for those whose love was long met by prejudice. The first iPhone was released during the 2008 campaign. We got our news from Facebook, debated consent, and took down Bill Cosby. Elon Musk built a spaceship to Mars.

Obama out 01.05.16

Il congedo del presidente Obama alla sua ultima cena dei corrispondenti dalla Casa Bianca. Coolness.

Memoria di paglia 23.04.09

Delanoe, sindaco di Parigi, ha candidamente dichiarato:

Difficilmente potrò avere gli stessi buoni rapporti che avevo con Veltroni anche con l'attuale sindaco Gianni Alemanno, un sindaco che ha fatto il suo esordio in Campidoglio accolto dai saluti fascisti

Pronta la risposta indignata di uno smemorato Alemanno:

Sono offeso e indignato da affermazioni totalmente false, lo sto cercando per parlargli al telefono e avere con lui un chiarimento.
Non si può, per dare soddisfazione ad una propaganda di parte, inventare fatti che non esistono nè tanto meno interrompere le relazioni istituzionali tra la città di Roma e la città di Parigi che sono sancite da un antico gemellaggio

Qui sotto potete osservare i fatti inventati, i fatti che non esistono.

Saluti romani all'insediamento di Gianni Alemanno come sindaco di Roma

Star Wars Kokeshi 16.04.09

La dottrina Obama 10.03.16

Un bilancio della presidenza Obama in politica estera nell'intervista rilasciata all'Atlantic dal 44esimo presidente degli Stati Uniti d'America.

Obama understands that the decision he made to step back from air strikes, and to allow the violation of a red line he himself had drawn to go unpunished, will be interrogated mercilessly by historians. But today that decision is a source of deep satisfaction for him.

"I'm very proud of this moment," he told me. "The overwhelming weight of conventional wisdom and the machinery of our national-security apparatus had gone fairly far. The perception was that my credibility was at stake, that America's credibility was at stake. And so for me to press the pause button at that moment, I knew, would cost me politically. And the fact that I was able to pull back from the immediate pressures and think through in my own mind what was in America’s interest, not only with respect to Syria but also with respect to our democracy, was as tough a decision as I've made—and I believe ultimately it was the right decision to make."

This was the moment the president believes he finally broke with what he calls, derisively, the "Washington playbook."

"Where am I controversial? When it comes to the use of military power," he said. "That is the source of the controversy. There's a playbook in Washington that presidents are supposed to follow. It’s a playbook that comes out of the foreign-policy establishment. And the playbook prescribes responses to different events, and these responses tend to be militarized responses. Where America is directly threatened, the playbook works. But the playbook can also be a trap that can lead to bad decisions. In the midst of an international challenge like Syria, you get judged harshly if you don't follow the playbook, even if there are good reasons why it does not apply."

Juncker, Tusk, Obama e Hollande sugli attentati a Parigi 14.11.15

I am deeply shocked by the events in Paris. We stand in full solidarity with the people of France.

Su Twitter il commento del presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker e quello di Donald Tusk, presidente del Consiglio Europeo.

I follow with shock the attacks in Paris. My full solidarity & sympathy with the French people and authorities.

Il messaggio chiarissimo e durissimo del presidente del mondo libero. I parigini non resteranno soli.

Il presidente Hollande dichiara lo stato d'emergenza per la prima volta dalla guerra d'Algeria.

Il primo post su Facebook del presidente Obama 09.11.15

Il primo post su Facebook del presidente Obama

Barack Obama, padre, marito e 44esimo presidente degli Stati Uniti.
Si presenta così l'inquilino della Casa Bianca prima di pubblicare il primo post, dedicato ai temi ambientali, di un presidente americano in carica su Facebook.

Letture presidenziali estive 15.08.15

Sei libri che il presidente Obama leggerà a Martha's Vineyard durante le sue due settimane di vacanze estive.

La playlist di Obama 15.08.15

La playlist dell'estate del presidente Barack Obama su Spotify. Summer day e Summer night.

Out of the box 04.11.08

Un par di palle.

Per collegare il MacBook Pro al decoder mi servono nell'ordine: un adattatore Mini DisplayPort-DVI, un adattatore DVI-HDMI, un cavo HDMI.
Il tutto, neanche a dirlo, venduto separatamente. Il tutto discretamente caro.

Ora, parlando da fan scatenato, la cosa mi fa incazzare alquanto.
E' che Zio Steve poteva farmi la grazia di includere almeno il primo adattatore nella scatola, se proprio aggiungere una comoda porta HDMI sui notebook della Mela pareva brutto.

Sarà che la penso diversamente.

Obama di Pasqua 05.04.15

Obama, un coniglio pasquale e il monumento a Washington

Gli auguri di Pasqua della Casa Bianca con il presidente Obama, il monumento a Washington e un enorme coniglio.

Quella volta che il presidente Obama ha indossato una tiara 26.12.14

Obama con una tiara circondato da scout

Nel maggio di quest'anno il presidente Obama, durante la White House Science Fair e contravvenendo a una sua regola, si è fatto riprendere mentre indossa una tiara insieme ad alcune bambine del gruppo scout 2612 di Tulsa. Il fotografo della Casa Bianca Pete Souza ha pubblicato la foto solo in questi giorni.

Obama broke one of his own presidential decrees, laid out when he declined to wear a Navy football team helmet in April: "Here’s the general rule: You don't put stuff on your head if you're president," said Obama.

Il progetto di scienze delle ragazzine prevedeva un ponte di mattoncini Lego a prova di alluvione.

Natale in casa Obama 25.12.14

Giovani Obama a Natale

La first lady Michelle Obama ha pubblicato su Twitter una foto di lei con un giovanissimo Barack il giorno di Natale sotto l'Albero.

Todos somos americanos 17.12.14

Il discorso integrale del presidente Obama sulla normalizzazione delle relazioni tra USA e Cuba.

Il piano del presidente Obama sulla net neutrality 10.11.14

La visione del presidente Obama sulla neutralità della rete per chiedere alla Federal Communications Commission (FCC), l'agenzia federale che regola il settore delle comunicazioni negli Stati Uniti, di proteggere il web da derive che porterebbero ad avere una rete a più velocità.

More than any other invention of our time, the Internet has unlocked possibilities we could just barely imagine a generation ago. And here's a big reason we've seen such incredible growth and innovation: Most Internet providers have treated Internet traffic equally. That's a principle known as "net neutrality" -- and it says that an entrepreneur's fledgling company should have the same chance to succeed as established corporations, and that access to a high school student's blog shouldn't be unfairly slowed down to make way for advertisers with more money.

WALL-E 27.08.08

La locandina di WALL-E

WALL-E è solo bello. Bello da restare a bocca aperta.
Delicato, ironico e molto più profondo di quanto non appaia alla prima visione.

Ehi, cos'è quella faccia? Una recensione più approfondita sarebbe irrilevante.
Va visto. Punto.

Solo grazie a Dio stavolta 21.08.08

Ehi, l'hanno frainteso.
Possibile che nessuno si alzi e ce lo mandi?

La classifica in giallo 27.06.08

Sono spuntati gli screenshot segreti della classifica.
E' mancato un cigno che il cielo non ci cascasse sulla testa.

Scrivere lo State of the Union 29.01.14

Questa notte il presidente Obama ha provato a rilanciare l'immagine annebbiata del suo secondo mandato definendo il 2014 come l'anno della svolta. Nel suo discorso sullo stato dell'Unione ha impresso una svolta sull'aumento salariale per i dipendenti pubblici, ha concesso un'apertura di credito all'Iran, riaffermato la storica opportunità concessa al paese dalla riforma sanitaria e rimarcato la volontà di agire da solo se il Congresso dovesse ancora impantanarsi a causa dell'ostruzionismo repubblicano.

Ma cos'è di preciso lo State of the Union e come viene realizzato?
Per rispondere a queste domande la Casa Bianca ha preparato questo breve documentario sul discorso annuale più importante della politica americana.

L'autoscatto di Obama 10.12.13

L'autoscatto di Obama ai funerali di Mandela

Durante la cerimonia di commemorazione per Nelson Mandela, nello stadio di Soweto in Sud Africa, la primo ministro danese Helle Thorning-Schmidt, il premier Cameron e il presidente Obama si sono scattati una selfie ricordo. Un autoscatto che ha alimentato molte polemiche negli Stati Uniti.

Scambiamoci di posto 10.12.13

Michelle Obama gelosa durante i funerali di Mandela

Michelle Obama sembra non aver gradito le attenzioni che il marito ha dedicato alla primo ministro danese Helle Thorning-Schmidt durante la commemorazione di Mandela a Soweto.

We need... 21.12.07

Chi ha vinto e chi ha perso nel braccio di ferro sullo shutdown 17.10.13

The Week analizza lo scontro tra democratici e repubblicani sul nodo dell'indebitamento che ha portato all'accordo per fermare lo shutdown. Se indicare il Tea Party come lo sconfitto di questa battaglia politica appare scontato, più difficile è stabilire chi abbia vinto la guerra.

Few would argue that anybody came out a "winner" after the disaster known as the government shutdown. The polls show that Americans are pretty much tired of everybody in Washington, and nobody sounded all that triumphant when it was over.

"There are no winners here," said White House Press Secretary Jay Carney after Senate leaders reached a deal to fund the government until Jan. 15 and extend the debt ceiling to Feb. 7. The House and the Senate are expected to pass the deal later tonight, ending our two-week-long national nightmare.

Still, some people were hurt more badly by the shutdown than others, which could have serious consequences in the world of politics -- not to mention future budget battles.

Dieci cose che possono andare male attaccando la Siria 06.09.13

Le peggiori ipotesi in dieci scenari che potrebbero verificarsi se gli Stati Uniti attaccassero il regime di al Assad, raccontate dal Washington Post.

Per quelli del no alla guerra in Siria 05.09.13

Ricordiamo che la guerra dalle parti di Damasco c'è già. È scoppiata due anni fa.
Se si vuole attaccare l'amministrazione Obama - e i temi di certo non mancano - lo si può fare sulla disastrosa gestione mediatica e politica della crisi: dal giorno dell'annuncio del presidente di una linea rossa invalicabile a oggi, passando per l'aggressività di Kerry e la ritrosia di Obama intento a scaricare ogni responsabilità sul Congresso nel tentativo di mantenere una verginità internazionale ormai perdutà.

Il guerriero democratico 31.08.13

Il presidente Obama ha scelto di attendere il passaggio parlamentare al Congresso prima di autorizzare l'intervento mirato in Siria. Perché anche la guerra deve essere democratica.

La solitudine di Obama 29.08.13

La copertina di Time su Obama e il conflitto in Siria

La copertina di Time sull'intervento in nuce degli Stati Uniti nel conflitto siriano esprime più delle parole la situazione di estremo isolamento interno ed estero del presidente Obama di fronte a quella opzione interventista sempre osteggiata in campagna elettorale.

La dichiarazione del presidente Obama sulla situazione in Egitto 04.07.13

Il presidente Obama stretto tra due fuochi, l'appoggio ai manifestanti anti Morsi e la norma di legge che blocca gli aiuti a paesi terzi in caso di golpe militare, si è detto preoccupato per la situazione in Egitto auspicando il ritorno di un governo democratico.

As I have said since the Egyptian Revolution, the United States supports a set of core principles, including opposition to violence, protection of universal human rights, and reform that meets the legitimate aspirations of the people. The United States does not support particular individuals or political parties, but we are committed to the democratic process and respect for the rule of law. Since the current unrest in Egypt began, we have called on all parties to work together to address the legitimate grievances of the Egyptian people, in accordance with the democratic process, and without recourse to violence or the use of force.

[...] No transition to democracy comes without difficulty, but in the end it must stay true to the will of the people. An honest, capable and representative government is what ordinary Egyptians seek and what they deserve. The longstanding partnership between the United States and Egypt is based on shared interests and values, and we will continue to work with the Egyptian people to ensure that Egypt’s transition to democracy succeeds.

La Siria ha superato la linea rossa 14.06.13

L'amministrazione Obama ha in mano le prove che il regime siriano ha usato gas Sarin e armi chimiche in molteplici occasioni nell'arco del 2012 per sedare la ribellione, provocando tra le 100 e le 150 vittime.

Gli Stati Uniti in attesa delle prossime decisioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Uniti hanno già iniziato ad accerchiare la Siria.
Caccia F-16 e batterie anti-missile Patriot sono già schierati in Giordania e ci resteranno anche dopo la fine di giugno, quando si concluderà l'esercitazione militare congiunta con l'esercito di Amman.
Il presidente Obama sarebbe inoltre intenzionato a dispiegare un'unità di marines su navi anfibie come deterrente in attesa di un aiuto diretto ai ribelli.

Obama sta leggendo le tue email 10.06.13

Obama guarda il notebook di una bambina

Si chiama Obama Is Checking Your Email, il tumblr che rivela la predisposizione del presidente Obama nello spiare le email dei cittadini americani.

Quello che sappiamo di PRISM in numeri 07.06.13

Lo scandalo, tutto da verificare, rivelato sul Guardian e amplificato dal Washington Post inerente al programma di spionaggio delle comunicazioni via telefono e web della NSA, nome in codice PRISM, che sta mettendo in difficoltà l'amministrazione Obama, spiegato coi numeri.

1.477: The number of times data obtained via PRISM has been cited in the president's daily intelligence briefing.

1 in 7: The proportion of NSA intelligence reports using raw material from PRISM.

77.000: The number of intelligence reports that have cited PRISM.

2.000: The number of PRISM-based reports issued per month.

24.005: The number of PRISM-based reports issued in 2012 alone, which was a 27 percent increase from the previous year.

9: The number of tech companies whose servers NSA has access to via PRISM.

6: The number of years PRISM has been in operation.

2: The number of presidential administrations PRISM has operated under.

51 percent: The minimum confidence of a target's "foreignness" when an NSA analyst uses PRISM.

248 percent: The increase in 2012 in the number of Skype communications intercepted via PRISM

131 percent: The increase in 2012 in PRISM requests for Facebook data.

63 percent: The increase in 2012 in PRISM requests for Google data.

$20 million: The annual cost of PRISM.

$8 billion: The estimated annual budget of the NSA.

35.000 to 55.000: The estimated number of employees at the NSA.

0: The number of times Twitter has agreed to participate in PRISM.

1: The number of ad campaigns by Microsoft, the first company to agree to participate in PRISM, in which the company declares "your privacy is our priority."

Obama di Steven Spielberg 29.04.13

Sabato alla cena dei giornalisti corrispondenti della Casa Bianca è andato in onda il backstage di Obama, l'improbabile seguito di Lincoln interpretato da uno straordinario Daniel Day-Lewis e diretto da Steven Spielberg. Splendido gioco delle parti.

Non sono più quel giovane musulmano socialista che ero 28.04.13

Barack Obama in gran forma alla cena per i giornalisti corrispondenti dalla Casa Bianca. Come sempre l'evento mondano di Washingotn con il più alto tasso di battute di qualità dell'anno.

Spirito sportivo 27.07.07

Dovrebbe stupirmi che alla McLaren Mercedes non venga comminata la ben che minima pena, nonostante sia stata colta con le mani nella marmellata?
Dovrei stupirmi se il Tour de France viene ancora una volta stravolto dal doping?

Può far male certo, ma chi ancora rimane a bocca aperta è un ingenuo.
La parola magica è denaro. Il problema sta tutto lì, il resto è fuffa.
E sia chiaro nessuno sport seguito a livello planetario si salva.

L'eccezione alla regola pare essere la vela.
Per sicurezza però teniamoci buono anche il curling.

La foto del briefing di Obama sull'attentato di Boston 15.04.13

Obama in briefing sull'attentato di Boston

Il presidente Obama informato sull'evoluzione della situazione a Boston per telefono dal direttore dell'FBI Robert Mueller.

Grillo all'80% 20.06.07

Iera sera a Savona c'era Grillo.
Spettacolo coinvolgente. Si è riso e si è riflettuto.
Una folla delirante, che pendeva letteralmente dalle labbra del comico/predicatore. Che neanche Milingo dei tempi migliori.
Si è parlato un po' di tutto. Contro tutti.
A freddo è arrivato pure il commento politico del belinone locale della Lega Nord: "C'erano troppe poche sedie".

Dicevo ottimo spettacolo. Però (perché c'è sempre un però) il problema atavico dell'Italia permane. La voglia di populismo, neanche troppo strisciante.
Ecco, io ai MeetUp preferisco iMille.

E' che io e Grillo andiamo d'accordo solo 4 volte su 5.

L'accordo di libero scambio tra le sponde dell'Atlantico 14.02.13

Il discorso sullo Stato dell'Unione ha evidenziato la volontà anche dell'amministrazione Obama di creare una zona di libero scambio tra Stati Uniti e Unione Europea.
Il nuovo mercato transatlantico interesserebbe 800 milioni di cittadini, potrebbe valere almeno 275 miliardi di euro l'anno e contribuirebbe alla creazione di due milioni di posti di lavoro.
I negoziati potrebbero durare due anni. I nodi più intricati sarebbero quelli relativi alla normativa europea sull'alimentazione e sui prodotti farmaceutici.

Accordi analoghi sono già operativi o lo saranno a breve tra la UE, Singapore e Canada. Bruxelles inizierà inoltre i negoziati con il Giappone ad aprile.
Questi accordi bilaterali sono il frutto del fallimento dei negoziati del Doha Round. Una sorta di globalizzazione a due velocità.

La foto di Obama che spara diventa un meme 04.02.13

Il meme di Obama che spara con un fucile

Il meme di Obama che spara con un fucile

Il meme di Obama che spara con un fucile

Il disclaimer della foto di Obama che spara con un fucile a Camp David pubblicata sull'account Flickr della Casa Bianca parla chiaro, non la si può manipolare in alcun modo.
Chiaramente c'è chi ha pensato di fare di testa sua e il risultato è davvero notevole.

La prima volta della parola gay in un discorso di insediamento 21.01.13

Our journey is not complete until our gay brothers and sisters are treated like anyone else under the law -- for if we are truly created equal, then surely the love we commit to one another must be equal as well.

Nel suo discorso di insediamento il presidente Obama si è soffermato sui diritti civili e per la prima volta nella storia sono stati citati i gay durante la cerimonia dell'Inauguration day.

I 10 passaggi più significativi del discorso di Obama 21.01.13

Politico ha scelto i dieci passi fondamenali del discorso di insediamento del presidente Obama per il suo secondo mandato.
Grande accento sui diritti civili e il valore della democrazia. Ma c'è anche spazio per le sfide che si pongono per superare definitivamente la crisi economica e i temi ambientali.

We recall that what binds this nation together is not the colors of our skin or the tenets of our faith or the origins of our names. What makes us exceptional -- what makes us American -- is our allegiance to an idea, articulated in a declaration made more than two centuries ago.

[...] For now decisions are upon us, and we cannot afford delay. We cannot mistake absolutism for principle, or substitute spectacle for politics, or treat name-calling as reasoned debate.

[...] We do not believe that in this country, freedom is reserved for the lucky, or happiness for the few.

[...] My fellow Americans, we are made for this moment, and we will seize it -- so long as we seize it together.

[...] But we have always understood that when times change, so must we; that fidelity to our founding principles requires new responses to new challenges; that preserving our individual freedoms ultimately requires collective action.

[...] We will support democracy from Asia to Africa; from the Americas to the Middle East, because our interests and our conscience compel us to act on behalf of those who long for freedom.

[...] But while the means will change, our purpose endures: a nation that rewards the effort and determination of every single American. That is what this moment requires. That is what will give real meaning to our creed.

[...] Our journey is not complete until our gay brothers and sisters are treated like anyone else under the law -- for if we are truly created equal, then surely the love we commit to one another must be equal as well.

[...] We will respond to the threat of climate change, knowing that the failure to do so would betray our children and future generations.

[...] You and I, as citizens, have the obligation to shape the debates of our time -- not only with the votes we cast, but with the voices we lift in defense of our most ancient values and enduring ideals.

I Barack Hussein Obama do solemnly swear 20.01.13

Il secondo giuramento del presidente Obama, nella Blue Room della Casa Bianca, davanti al giudice della Corte Suprema John Roberts.

Cambiare il volto armato dell'America 16.01.13

Il piano dell'amministrazione Obama per regolamentare la vendita e il possesso delle armi negli Stati Uniti.
Un percorso a ostacoli tra buon senso, rispetto del secondo emendamento, opinione pubblica, radici culturali, conseguenze economiche e lobbisti.

Require criminal background checks for all gun sales.

Take four executive actions to ensure information on dangerous individuals is available to the background check system.

Reinstate and strengthen the assault weapons ban.

Restore the 10-round limit on ammunition magazines.

Protect police by finishing the job of getting rid of armor-piercing bullets.

Give law enforcement additional tools to prevent and prosecute gun crime.

End the freeze on gun violence research.

Make our schools safer with more school resource officers and school counselors, safer climates, and better emergency response plans.

Help ensure that young people get the mental health treatment they need.

Ensure health insurance plans cover mental health benefits.

L'amministrazione Obama non appoggia l'idea di disintegrare pianeti 12.01.13

La Casa Bianca ha risposto alla petizione popolare che chiedeva la costruzione di una Morte Nera.
Secondo i firmatari la realizzazione della stazione da battaglia definitiva avrebbe aiutato gli Stati Uniti a uscire dalla crisi, creando posti di lavoro e potenziando il sistema di difesa nazionale.

Un anno con Obama 06.01.13

Obama con i bambini di Newtown

Il presidente Obama durante tutto il 2012 negli straordinari scatti di Pete Souza.

L'Obama dell'anno 19.12.12

Senza troppa fantasia l'immagine di copertina dell'uomo dell'anno di Time è dedicata a Barack Obama, architetto della nuova America.

Nel 2008 si poteva pensare che quello che era successo era un'eccezione. Il voto del 2012 ci dimostra il contrario. Abbiamo passato un periodo difficile. Gli americani sono frustrati per come le cose sono cambiate: l'economia è ancora in crisi e il presidente che abbiamo eletto è imperfetto. Eppure, nonostante tutto questo, lui è quello che vogliamo. E questa è una buona cosa.

Obama nella rete di Spiderman 19.12.12

Obama gioca con un bambino vestito da spiderman

Il presidente Obama si diverte a giocare con il figlio di un membro del suo staff vestito da Spiderman, nello scatto di Pete Souza per il servizio di Time sull'uomo dell'anno.

Le lacrime del presidente Obama 14.12.12

Il presidente Obama si è commosso durante la conferenza stampa sul massacro nella scuola elementare Sandy Hook di Newtown, in Connecticut, in cui hanno perso la vita 26 persone, tra cui 20 bambini.

Ticket perdente 07.11.12

Era dal 1972 che un ticket presidenziale non perdeva in entrambi gli stati natali. E' successo oggi a Romney e Ryan sconfitti da Obama in Michigan e Wisconsin.

Rieletto 07.11.12

La CNN concede la vittoria a Obama grazie al successo in Ohio.
Altri quattro anni di progresso con un premio Nobel seduto nella Stanza Ovale.

E' stato molto più facile di quanto prospettato.

Obama 4 more years 07.11.12

Questa volta non si tratta di speranza, ma di cambiamento.
Ezra Klein sul Washington Post fa il punto sulla rielezione del presidente Barack Obama e su quello che significa per le tre riforme fortemente volute dalla sua amministrazione: quella sanitaria, quella finanziaria e quella fiscale.

They say that presidents campaign in poetry and govern in prose. That's rarely been truer for a president than it was for Obama, whose inspiring oratory launched him to the White House and whose grind-it-out, insider-game approach to working with Congress disappointed his fans. But it worked. That prose became law -- but, unusually, it became law that wouldn’t fully take effect until his second term. So while in 2008, his election was a vote for hope, in 2012, his reelection carries a guarantee of change.

RIP, Fail Whail 07.11.12

Il messaggio di Doug Bowman, creative director di Twitter, dice tutto.
Il servizio di microblogging ha retto senza problemi il traffico della notte elettorale americana e nessuna balena sollevata dagli uccellini - la pagina usata per segnalare un disservizio, chiamata appunto Fail Whale - è comparsa sull'homepage del sito. I numeri parlano chiaro: oltre 300.000 tweet al minuto.

Una notte da record che ha visto anche il primato del tweet più ritwittato della storia, quello con cui il presidente Obama ha annunciato la sua rielezione.

La rosicata di Karl Rove 07.11.12

Il siparietto con cui Karl Rove - lo stratega repubblicano della vittoria elettorale di George W. Bush - ha contestato in diretta Fox News per aver concesso la vittoria dell'Ohio e quindi la presidenza a Obama troppo presto resterà nella storia delle rosicate assieme alle bandierine di Emilio Fede.

Più grandi della somma delle nostre ambizioni 07.11.12

Non siamo divisi come dice la politica, né cinici come dicono gli opinionisti, siamo più grandi della somma delle nostre ambizioni.

Il discorso della vittoria del presidente Obama.

Abbracci presidenziali 07.11.12

Barack e Michelle Obama si abbracciano

Barack e Michelle Obama si abbracciano

Le due foto degli abbracci tra Barack e Michelle Obama nel giorno della rielezione pubblicate su Twitter dalla coppia presidenziale.

Sei fattori che condizioneranno la sfida tra Obama e Romney 06.11.12

L'Atlantic prende in esame i sei fattori che potrebbero decidere la sfida presidenziale consegnando i 270 grandi elettori decisivi per vincere la gara per la Casa Bianca.

After a campaign of unprecedented expense and duration, the third presidential contest in the past four to divide America almost exactly in half is now almost in the hands of the voters. With polls showing President Obama holding a small lead over Mitt Romney in key battleground states, but locked in a virtual dead-heat nationally, here's a look at the factors that could decide who gets the 270 Electoral College votes needed to win the race for the White House on Nov. 6.

Meno cavalli e baionette 23.10.12

Alla Lynn University di Boca Raton, in Florida, il presidente Obama surclassa il candidato repubblicano nell'ultimo dibattito televisivo, prima del voto di novembre, incentrato sulla politica estera.
Dalla Russia all'Afghanistan, dalla Cina all'Iran Obama ha dimostrato che esiste un unico comandante in capo. Un'unica regia diplomatica e militare. E siede alla Casa Bianca.
Si parla davvero poco di Europa. L'Unione resta il principale partner strategico degli Stati Uniti, ma gli obiettivi su cui l'America deve centrare la sua attenzione in questo momento si trovano altrove sul mappamondo. Si chiamano Mali, Siria e Iran.

Quando si tratta di politica estera Romney sembra voglia riproporre la politica estera degli anni '80. Proprio come le politiche sociali degli anni '50 e quelle economiche degli anni '20.

Il New Yorker sostiene Obama 22.10.12

Il sostegno alla campagna presidenziale di Obama,

Perhaps inevitably, the President has disappointed some of his most ardent supporters. Part of their disappointment is a reflection of the fantastical expectations that attached to him. Some, quite reasonably, are disappointed in his policy failures (on Guant'anamo, climate change, and gun control); others question the morality of the persistent use of predator drones. And, of course, 2012 offers nothing like the ecstasy of taking part in a historical advance: the re"election of the first African-American President does not inspire the same level of communal pride. But the re"election of a President who has been progressive, competent, rational, decent, and, at times, visionary is a serious matter. The President has achieved a run of ambitious legislative, social, and foreign-policy successes that relieved a large measure of the human suffering and national shame inflicted by the Bush Administration. Obama has renewed the honor of the office he holds.

E la bocciatura del candidato repubblicano sulle pagine dell'iconico magazine di New York.

In pursuit of swing voters, Romney and Ryan have sought to tamp down, and keep vague, the extremism of their economic and social commitments. But their signals to the Republican base and to the Tea Party are easily read: whatever was accomplished under Obama will be reversed or stifled. Bill Clinton has rightly pointed out that most Presidents set about fulfilling their campaign promises. Romney, despite his pose of chiselled equanimity, has pledged to ravage the safety net, oppose progress on marriage equality, ignore all warnings of ecological disaster, dismantle health-care reform, and appoint right-wing judges to the courts. Four of the nine Supreme Court Justices are in their seventies; a Romney Administration may well have a chance to replace two of the more liberal incumbents, and Romney's adviser in judicial affairs is the embittered far-right judge and legal scholar Robert Bork. The rightward drift of a court led by Justices Roberts, Scalia, Thomas, and Alito -- a drift marked by appalling decisions like Citizens United -- would only intensify during a Romney Presidency. The consolidation of a hard-right majority would be a mortal threat to the ability of women to make their own decisions about contraception and pregnancy, the ability of institutions to alleviate the baneful legacies of past oppression and present prejudice, and the ability of American democracy to insulate itself from the corrupt domination of unlimited, anonymous money. Romney has pronounced himself "severely conservative." There is every reason to believe him.

La scelta presidenziale 22.10.12

The American Presidency Project raccoglie gli endorsement ai candidati alla presidenza da parte dei principali giornali degli Stati Uniti.

Momenti libici 17.10.12

Politico ha raccolto i dieci migliori momenti decisivi, cinque a testa, del secondo dibattito tra un Obama grintoso e diretto al cuore degli elettori e un nervoso Romney.
Tra i passaggi chiave che hanno concesso la vittoria a Obama la vicenda dell'assalto all'ambasciata americana in Libia.

Candidati alla prova del televoto 16.10.12

Alle 3 di questa notte, saranno le 21 a New York, andrà in onda il secondo dibattito televisivo tra Obama e Romney.
Nello studio allestito alla Hofstra University occhi puntati sui gesti e le mosse dei candidati. In attesa di vedere la capacità di ripresa del presidente Obama.

Quattro anni di Obama in infografica 10.10.12

FactCheck ha raccolto i numeri di quattro anni di amministrazione Obama.

La notte di Romney 04.10.12

Pochi dubbi su chi abbia vinto il dibattito più twittato della storia americana. Maggiori incertezze invece sul peso che questo successo avrà sulla campagna di Mitt Romney.

Un Obama, troppo presidenziale e poco aggressivo, ha lasciato campo libero ad uno sfidante che arrivada da settimane disastrose e che non avendo nulla da perdere ha saputo presentarsi più tonico e spigliato.
Un dibattito ben riuscito tuttavia non consegna la Casa Bianca. Gore e Kerry vi ricordano qualcosa?
Romney resta incapace di presentare soluzioni credibili ai problemi del paese e sebbene a parole affermi il contrario tutte le riforme proposte dal GOP sembrano una decisa marcia indietro rispetto agli ultimi quattro anni di politica dell'amministrazione Obama. Un ritorno al passato, costellato di bugie, che non incanta più.

Mitt Romney è un candidato con poche idee e confuse che ha saputo piazzare un buon colpo d'immagine lungo una campagna da dimenticare.
Troppo poco, troppo tardi.

Obama e il pirata 20.09.12

Obama in occasione dell'International Talk Like a Pirate Day si intrattiene con la ciurma.

Obama e il pizzaiolo 09.09.12

Il presidente Obaam abbracciato da Scott Van Duzer

Il presidente Obama in visita in Florida, durante la sua campagna elettorale, è statto accolto calorosamente da Scott Van Duzer, titolare di una pizzeria.

La ricetta della birra della Casa Bianca 03.09.12

La White House ha diffuso, attraverso il suo canale YouTube, la ricetta della Honey Ale, la birra artigianale al miele tanto amata dal presidente Obama.

Obama su Reddit 29.08.12

Il preidente Obama chatta su Reddit

Il presidente Obama ha partecipato a una chat sul popolare sito di social news Reddit rispondendo alle domande degli utenti riguardo la sua presidenza, ma non solo.

Obama e il teleprompter 24.08.12

Obama e il teleprompter

La foto scattata da Kevin Lamarque, fotoreporter di Reuters, al presidente Obama coperto dal teleprompter durante un comizio per la sua campagna presidenziale a Columbus, in Ohio.

La campagna presidenziale americana 2012 sui social media 22.08.12

La campagna presidenziale 2012 sui social media

Almeno per quanto riguarda la presenza sui social media il presidente Obama ha già vinto la sua rielezione nella corsa alla Casa Bianca.

Obama e Romney analizzati da Twitter 01.08.12

Twitter ha lanciato Twitter Political Index, uno strumento che confronta il gradimento dei due candidati presidenziali attraverso l'analisi di centinaia di milioni di tweets al giorno in tempo reale.

La riforma sanitaria di Obama è costituzionale 28.06.12

Il fotomontaggio alla Truman di Obama e la riforma sanitaria

Con cinque voti a favore contro quattro contrari la Corte Suprema americana ha deciso a favore della riforma sanitaria voluta dal presidente Obama.
Una vittoria netta nella corsa per la rielezione a novembre.

Gli Obama su Pinterest 14.06.12

La campagna elettorale a colpi di foto quest'anno ha un nuovo attore su internet, la piattaforma sociale Pinterest.
La First Lady Michelle Obama è l'ultima arrivata nella battaglia a colpi di scatti fotografici e va ad aggiungersi al profilo di suo marito e a quello della moglie di Romney, Ann.

Il presidente gay friendly 09.05.12

Obama si è detto favorevole alle nozze tra persone dello stesso sesso.
Ora però non fermiamoci alle belle parole da campagna elettorale; servono le buone intenzioni per fare avanzare i diritti civili.

Forward 30.04.12

Il secondo tempo dell'America inizia con la nuova parola d'ordine per la campagna elettorale del presidente Obama. Avanti.

Il saluto vulcaniano di Obama e Nichelle Nichols 05.04.12

Nichelle Nichols, popolare attrice che ha interpretato il tenente Uhura in Star Trek, si è divertita a fare il saluto vulcaniano assieme al presidente Obama.

Il ritorno di Obama Girl 15.02.12

Torna Amber Lee Ettinger con un nuovo video sulla campagna per la rielezione del presidente Obama.

Rispetto al 2008 c'è una crescente disillusione, qualche critica, ma anche l'incoraggiamento a dare di più. E una sottile ironia verso i birthers quando chiama Obama con il nome di battesimo Barry (Soetoro).

Monti in America 09.02.12

Sotto la leadership del primo ministro Monti, l'Italia sta ora adottando passi impressionanti per modernizzare la sua economia, ridurre il proprio deficit attraverso una combinazione di misure su entrate e spese, riposizionando la nazione sul cammino verso la crescita.

L'intervista al presidente Obama su La Stampa.

Relazioni italo-americane 08.02.12

Il presidente del Consiglio Mario Monti è la nuova star a Washington.

Mario Monti is a darling of the international stage, viewed widely as a tough economist who just might be capable of instilling the global confidence that Italy needs to help pull it out of its financial crisis. What's more, Mr. Monti is, by all accounts, a staid European bureaucrat who appears to have no skeletons in the closet.

Washington is welcoming him with open arms. Italian officials have been fending off requests from the media and the diplomatic circuit, all looking for a piece of Mr. Monti. The hottest ticket in town this week is a dinner with the new prime minister planned for Thursday night at the glittering Villa Firenze, home to the Italian ambassador.

La raccolta fondi di Obama con Square 30.01.12

Il presidente Obama ha intenzione di utilizzare Square, il sistema elettronico di pagamento con carte di credito via smartphone, per favorire la sua raccolta fondi per la campagna presidenziale.

Lo Stato dell'Unione tradotto 25.01.12

Politico interpreta parafrasando il discorso del presidente Obama sullo Stato dell'Unione.

President Barack Obama didn't turn his State of the Union speech into an overt pitch for his reelection, but he did push back against his Republican rivals in his address.

West Wing officials chided reporters earlier Tuesday for assuming that he would use the primetime perch to deliver a campaign stemwinder, saying he planned a substantive address that would not deviate in tone from other speeches to Congress.

But a closer look at the rhetoric shows that Obama had some big targets in mind - both in Congress and on the presidential campaign trail.

Here's a look at what he said and what he meant.

Un'America di Steve Jobs 25.01.12

Vedete, un'economia costruita per durare deve incoraggiare il talento e l'ingegno di ogni persona in questo paese. Ciò significa che le donne dovrebbero guadagnare quanto gli uomini per il medesimo lavoro. Significa che dovremmo supportare tutti coloro i quali desiderano lavorare, tutti quelli che si fanno carico dei rischi, e soprattutto tutti gli imprenditori che aspirano a diventare il prossimo Steve Jobs.

Il tributo a Steve Jobs nel discorso del presidente Obama sullo Stato dell'Unione coincide con la trimestrale record di Apple.

Lo spot di Obama 19.01.12

Il primo spot elettorale del presidente Obama a caccia della rielezione si concentra sui successi della rivoluzione energetica e sull'etica.

Gli Obama 13.01.12

The Obamas, della giornalista Jodi Kantor del New York Times, è il primo libro sulla first family americana e sui rapporti all'interno della Casa Bianca.

Obama è troppo europeo 11.01.12

La posizione di Mitt Romney, neo vincitore anche alle primarie in New Hampshire, si trasforma incidentalmente in un complimento per il presidente Obama.

1. Obama "wants to turn America into a European-style entitlement society. We want to ensure that we remain a free and prosperous land of opportunity."

2. "This President takes his inspiration from the capitals of Europe; we look to the cities and small towns of America."

3. "I want you to remember when our White House reflected the best of who we are, not the worst of what Europe has become."

La visione di Obama per le forze armate americane 05.01.12

L'amministrazione Obama punta a snellire le forze armate degli Stati Uniti con un piano di tagli a progetti obsoleti e al personale.
Il Pentagono punterà su un esercito di nuova concezione. Più moderno e in linea con le sfide del futuro. Truppe speciali, droni da combattimento, antiterrorismo e intelligence per mantenere la supremazia mondiale facendo risparmiare il contribuente americano.

Piccoli aiutanti di Babbo Natale 12.12.11

La famiglia Obama e gli elfi di Babbo Natale

La famiglia Obama incontra gli elfi di Babbo Natale intenti nei preparativi per il 25 dicembre.

Nessuna Guerra Fredda con la Cina 09.12.11

La visione dell'amministrazione Obama sul rapporto con la Cina, secondo Joseph Nye.

American military forces do not aspire to "contain" China in Cold War fashion, but they can help to shape the environment in which future Chinese leaders make their choices. I stand by my testimony before the US Congress of 1995 in response to those who, even then, wanted a policy of containment rather than engagement: "Only China can contain China." If China becomes a bully in the Asia-Pacific region, other countries will join the US to confront it. Indeed, that is why many of China's neighbors have strengthened their ties with the US since 2008, when China's foreign policy became more assertive. But the last thing the US wants is a Cold War II in Asia. Whatever the two sides' competitive positions, Sino-American cooperation on issues like trade, financial stability, energy security, climate change, and pandemics will benefit both countries. The rest of the region stands to gain, too. The Obama administration's pivot towards Asia signals recognition of the region's great potential, not a clarion call for containment.

Esportare i diritti civili 06.12.11

Promuovere la difesa dei diritti di gay, lesbiche e bisessuali. Combattere ogni discriminazione di natura sessuale sarà un punto fermo della politica estera degli Stati Uniti.
Il nuovo corso dell'America del presidente Obama.

Obama su Google+ 24.11.11

Il profilo ufficiale del presidente americano sul social network di Google.

Welcome to the Obama 2012 Google+ page. We're still kicking the tires and figuring this out, so let us know what you'd like to see here and your ideas for how we can use this space to help you stay connected to the campaign.

Proverbi liguri 25.12.05

Topino che scrive la letterina a Babbo NataleUn felice augurio di Buon Natale.

Buone Feste!!!

Calendario dell'Avvento 2005: 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 - 9 - 10 - 11 - 12 - 13 - 14 - 15 - 16 - 17 - 18 - 19 - 20 - 21 - 22 - 23 - 24


Technorati Tags: , , .
Crosspost su GBC.

Il Tumblr di Obama 24.10.11

La campagna presidenziale di Obama si apre al microblogging.

It's nice to meet you.

There are lots of reasons we're excited to be launching the Obama 2012 campaign's new Tumblr today. But mostly it’s because we're looking at this as an opportunity to create something that's not just ours, but yours, too.

We'd like this Tumblr to be a huge collaborative storytelling effort-a place for people across the country to share what's going on in our respective corners of it and how we're getting involved in this campaign to keep making it better.

It's possible because of Tumblr's submission feature.

You can send us a few paragraphs about how your latest phonebanking gig went or why you’re in for 2012. Share the latest chart you saw that made you go "woah." Ask a question. Upload a photo of 2012 t-shirts or signs you see out in the wild. Pass along jokes, particularly if they're funny. And if you're among the Tumbl-inclined, send us posts you've published on your own Tumblr that we should look at re-blogging.

There will be trolls among you: this we know. We ask only that you remember that we're people-fairly nice ones-and that your mother would want you to be polite.

Thanks, Tumblr. We're looking forward to getting to know you.

Missione compiuta? 21.10.11

L'annuncio del presidente Obama di riportare a casa tutte le truppe americane dal suolo iracheno entro la fine dell'anno non convince proprio tutti.

President Obama announced on Friday that all 41,000 U.S. troops currently in Iraq will return home by December 31. "That is how America's military efforts in Iraq will end," he said. Don’t believe him.

Now: it's a big deal that all U.S. troops are coming home. For much of the year, the military, fearful of Iranian influence, has sought a residual presence in Iraq of several thousand troops. But arduous negotiations with the Iraqi government about keeping a residual force stalled over the Iraqis' reluctance to provide them with legal immunity.

But the fact is America's military efforts in Iraq aren't coming to an end. They are instead entering a new phase. On January 1, 2012, the State Department will command a hired army of about 5,500 security contractors, all to protect the largest U.S. diplomatic presence anywhere overseas.

Il Grande Cocomero 20.10.11

La famiglia Obama alle prese con i preparativi per Halloween ha fatto tappa ad Hampton nell'Orchard Farm Market dei signori Billy e Betty Wood.

Il buco nel giardino della White House 19.10.11

I lavori nei giardini della White House

Da un anno si scava nei giardini prospicienti la West Wing e sebbene la General Services Administration assicuri che i lavori in corso riguardino il rifacimento di vecchi impianti elettrici e dell'aria condizionata, in molti fantasticano su bunker segreti o futuri locali di svago - nel qual caso si parla della piscina coperta di Obama - sulla falsa riga della pista da bowling di Nixon.

Obama è stato il primo ad avere un iPad 2 03.10.11

Il silicon-valley-summit

Il presidente Obama ha ricevuto il suo iPad 2 direttamente dalle mani di Steve Jobs durante il Silicon Valley Summit di febbraio, in anticipo rispetto al rilascio ufficiale.

Steve Jobs actually gave it to me, a little bit early. Yeah, it was cool. I got it directly from him.

La birra del presidente 19.09.11

Il presidente Obama si gusta la propria birra

Il presidente Obama si è messo a produrre birra. A sue spese.
E' il primo tentativo del genere alla Casa Bianca.

Nella foto il presidente si gusta una bionda Honey Ale in compagnia dell'ex sergente della Marina Dakota Meyer, insignito della medaglia d'onore al valor militare per aver salvato oltre 30 compagni da un attacco talebano in Afghanistan nel settembre 2009.

10 anni dopo 11.09.11

Il presidente Obama a Ground Zero

Il presidente Obama al memoriale di Ground Zero.

Come Apple è entrata alla Casa Bianca 03.09.11

Lo stretto rapporto tra Obama e i prodotti progettati a Cupertino, legato all'immagine di innovazione.

Apple has been hailed as a model of innovation - the same type of innovation that Obama says can lift the country out of its economic doldrums.

At the White House, where nearly every image is carefully planned and executed, it is no coincidence that the president was seen carting his iPad to a golf game, observers say. Nor was it a coincidence that Obama sat beside Jobs at a dinner in Silicon Valley earlier this year.

"The only way this guy is going to get reelected is jobs, and the one theme he can hang his hat on is innovation," said Scott Galloway, a marketing professor who teaches brand strategy at New York University. "Apple is synonymous with innovation. The imagery is really powerful, and the president's accessories reinforce the brand. It sends a message to everyone without trying."

La White House su Foursquare 16.08.11

Screenshot di Foursquare

Dopo Facebook, Twitter e Flickr anche il social network di geolocalizzazione Foursquare entra a far parte dei servi usati dal presidente Obama.
L'occasione è il Rural Toyr 2011, un viaggio di tre giorni nell'America profonda per parlare di lavoro e sviluppo.

Cronache del dopo downgrade 06.08.11

Sarah Palin, Randy Paul, Michele Bachmann

E' il primo grande successo politico del Tea Party. La rielezione del presidente Obama ora non sembra affatto così granitica come qualche mese fa.
Per riportare in corsa i propri candidati la politica miope della destra ultraconservatrice e bigotta ha prodotto il primo declassamento del debito americano della storia. Standard & Poor's ora valuta i titoli di stato a stelle e strisce AA+.

Il giorno del giudizio è atteso per domenica sera, alla riapertura dei mercati asiatici.

Obama a 50 anni 04.08.11

Obama con una spada laser

Qualche capello grigio in più, parecchie spanne sopra a tutti gli altri.

Auguri presidente.

L'accordo sul debito americano 01.08.11

C'è poco da fare, nell'intesa trovata al Congresso per evitare agli Stati Uniti il default, aumentando il tetto del debito e riducendo il deficit, emergono due posizioni distanti e inconciliabili.
Quella del presidente Obama e dei democratici impegnati da mesi per risolvere lo stallo ad ogni costo e il ricatto ad oltranza del Tea Party rivolto unicamente a conquistare consensi in vista delle presidenziali del 2012.

Serietà contro interessi di parte.
Non ho dubbi da che parte stare.

La crisi del debito americano in una foto 29.07.11

La crisi del debito americano in un tweet 29.07.11

Screenshot di Twitter

Il presidente Obama invita gli elettori a tempestare di messaggi i propri rappresentanti al Congresso per chiedere una soluzione bipartisan alla crisi del deficit.

Il presidente Obama riceve il Dalai Lama 16.07.11

Il Dalai Lama a colloquio con il presidente Obama

Il Dalai Lama al colloquio privato con il presidente Obama alla Casa Bianca. La Cina per una volta può attaccarsi.

La via d'uscita dall'Afghanistan 23.06.11

Il presidente Obama ha annunciato che tutti i 33.000 soldati inviati in Afghanistan, dopo la decisione presa nel dicembre del 2009 di rafforzamento del contingente, torneranno a casa entro i prossimi 15 mesi.

Stato di emergenza continuo 20.05.11

I leader del Senato e della Camera dei Rappresentanti hanno raggiunto un accordo per estendere il Patriot Act per altri quattro anni.

The pieces of the law that allow the federal government to compel businesses to release records, issue roving wiretaps, and monitor so-called "lone wolf" terror suspects were set to run out on May 27. The outline of the deal between Speaker John Boehner (R-Ohio), Senate Majority Leader Harry Reid (D-Nev.) and Senate Minority Leader Mitch McConnell (R-Ky.) still needs to pass both chambers in the next seven days to avoid a lapse in the law.

I confini del '67 19.05.11

Il piano Obama per riportare la pace in Medio Oriente. Due stati con il ritorno ai confini del '67 e riconoscimento dello Stato Ebraico.

Hamas e Israele si dicono contrari, non potrebbe essere altrimenti in questa fase. Stupisce, ma solo fino ad un certo punto, l'apertura dell'ANP.

Il Giappone e Genova 12.04.05

Inizia ad Aprile (il 16) una rassegna tematica sul Giappone al Palazzo Ducale di Genova.
Quattro mostre che termineranno il 21 Agosto.

Capolavori dal Museo Chiossone
Stampe e dipinti Ukiyoe 1660-1860

Palazzo Ducale, Appartamento del Doge

Oltre centocinquanta opere tra stampe policrome, dipinti e rotoli orizzontali esposti per la prima volta in Italia. Una mostra dedicata all'Ukiyoe (immagini del mondo fluttuante), sviluppatasi tra il Seicento e l'Ottocento in Giappone. Tipicamente secolare e urbana, l'arte dell'Ukiyoe raffigura e celebra le abitudini e lo stile di vita del nuovo ceto urbano. Il termine Ukiyo, che dalla sua apparizione nel Medioevo si riferiva alla caducità delle cose del mondo, venne a rappresentare il mondo del godimento sensuale, ricco d'emozioni, desideri, capricci, passioni. I soggetti sono i quartieri dei divertimenti, dei ristoranti, dei teatri (kabuki), delle cortigiane e dei giovani attori, le località celebri della città e dei suoi dintorni. L'arte Ukiyoe restò viva e vitale durante i tre secoli del suo sviluppo, prefigurando aspetti forme e modalità della cultura visiva del mondo contemporaneo.

Avvolti nel mito
Tessuti e costumi fra Settecento e Novecento dalla collezione Montgomery

Palazzo Ducale, Appartamento del Doge

Una straordinaria occasione per conoscere centocinquanta bellissimi e rari manufatti tessili tradizionali per uso quotidiano in cotone, in ramia e in glicine. Ornati vistosamente in indaco sono decorati con grandi falchi, carpe che saltano nel ribollio delle acque d'una cascata, disegni di nodi complessi e colorati come mazzi di fiori. Tutte le opere esposte provengono dalla collezione Montgomery, la più importante raccolta privata di design tradizionale d'uso corrente. E' la prima volta che ne viene mostrato un insieme così numeroso e variegato.

Manifesti d'artista

Palazzo Ducale, Sottoporticato

Attraverso seicento manifesti la grande grafica giapponese contemporanea. Sfilate di moda, visioni della natura, paesaggi e distruzioni, rappresentazioni teatrali, concerti, mostre, olimpiadi, pianificazioni urbanistiche visti attraverso gli occhi di sessantasette dei più affermati grafici degli ultimi cinquant'anni, tra i quali Yamashiro, Kamekura, Hayakawa, Fukuda, Nagai, Tanaka, Aoba, Yokoo, Matsunaga, Sato Koichi, Hara Kenya, Kawaguchi. La mostra sintetizza le principali tendenze dell'arte, del gusto e delle mode, ma anche dell'impegno pubblico delle grandi campagne sociali ed eventi internazionali.

Fotografia della memoria

Palazzo Ducale, Cortile Maggiore

Per commemorare il sessantesimo anniversario del bombardamento atomico delle città di Hiroshima e di Nagasaki il 6 e il 9 Agosto 1945 e ricordare tutte le guerre in atto nel mondo. La mostra realizzata in collaborazione con il Museo della Pace di Hiroshima e del Museo della Pace di Tokyo presenta le immagini fotografiche nei giorni immediatamente successivi alla tragedia. Una sezione racconta la storia della piccola Sadako e delle sue mille gru di carta, simboli di pace e speranza.Il 22 giugno viene inaugurata un'installazione della memoria creata da Riccardo Blumer con Gian Carlo Calza.

Loro ci credono davvero 04.05.11

Screenshot de La Repubblica

Il pizzino, consegnato a mano a favore di telecamere, dal presidente Obama al generale con l'ordine di uccidere Osama è talmente implausibile da aver tenuto banco per tutta la giornata di ieri. Ringraziamo il Corriere per lo scoop.

Le intuizioni di Gasparri su Obama e Osama 02.05.11

Con Obama alla Casa Bianca Al Qaeda forse è più contenta.

L'attualità e la preveggenza dello statista internazionale nelle parole, datate novembre 2008, di Maurizio Gasparri (PdL) a proposito della vittoria elettorale di Barack Obama alle presidenziali americane.

Osama bin Laden ucciso dalle forze speciali 02.05.11

Osama bin Laden

Scovato in un compound ad Abbotabad, vicino Islamabad, in Pakistan a 3.519 giorni dall'attentato dell'11 settembre.

I dettagli della cattura di Osama bin Laden sulla CNN.

L'esercito mostra la foto del cadavere colpito alla testa, mentre l'America scende per le strade a festeggiare cantando l'inno nazionale e sventolando bandiere a stelle e strisce.

1957, 2011. Il necrologio e la diretta sul Guardian.

We will kill bin Laden

A tre anni dall'annuncio in campagna elettorale, il presidente Obama porta a compimento quell'obiettivo sempre sfuggito a Bush durante i suoi due mandati.

Let us think back to the sense of unity that prevailed on 9/11. I know that is has, at times, frayed. We are once against reminded that America can do whatever we set our mind to.

[11:20] La foto del cadavere di Obama, che a quanto pare già sepolto in mare, è un falso della tv pachistana.

Dove si nascondeva e come è stato ucciso Osama bin Laden 02.05.11

Screenshot di Google Maps

Il compound dove si nascondeva Osama bin Laden

Il complesso ad Abbotabad da un milione di dollari, poco lontano da Islamabad e nei pressi di un'importante base militare pakistana, dove sino a ieri si nascondeva l'uomo più ricercato del pianeta, visto con Google Maps.

Dalla discussione venerdì, tra i vertici militari e il presidente Obama, dei dettagli dell'operazione, all'annuncio dell'uccisione. USA Today racconta le fasi della missione che ha portato 14 Navy Seal in elicottero dall'Afghanistan al rifugio - senza collegamenti internet - e al successivo scontro a fuoco con Osama bin Laden, causa della sua morte e di quella di altri quattro terroristi tra cui anche un suo figlio.

Tonight, I can report to the American people and to the world that the United States has conducted an operation that killed Osama bin Laden.

E ora cosa succede? 02.05.11

L'analisi di Kristoff sul dopo Osama bin Laden.

So what does this mean? First, it is good for the United States reputation, power and influence that we finally got bin Laden. Bin Laden’s ability to escape from the U.S., and his apparent impunity, fed an image in some Islamist quarters of America as a paper tiger - and that encouraged extremists. Bin Laden himself once said that people bet on the strong horse, the horse that will win, and the killing underscores that it's the United States that is the horse to bet on. Moreover, this sends a message that you mess with America at your peril, and that there will be consequences for a terror attack on the United States.

That said, killing bin Laden does not end Al Qaeda. Ayman al-Zawahri, the Egyptian No. 2, has long played a crucial role as Al Qaeda's COO. And Al Qaeda is more of a loose network than a tightly structured organization, and that has become even more true in recent years. AQIM, the version of Al Qaeda in North Africa, is a real threat in countries like Mali and Mauritania, and killing bin Laden will probably have negligible consequences there. The AQIM terrorists may admire Osama and be inspired by him, but they also are believed to be largely independent of him. And Anwar al-Awlaki, the Qaeda-linked terrorist in Yemen, likewise won’t be deterred by bin Laden's killing - Awlaki’s ability to engage in terrorism will be affected more by the upheavals now taking place in Yemen and whether that country has a strong and legitimate government that takes counter-terrorism seriously.

Il pensiero di oggi 02.05.11

Al netto dei soliti "mi si nota di più se mi distinguo?", oggi è un grande giorno.

L'intellettualismo e il moralismo di sta ceppa anti-guerrafondaia oggi sta a zero.

Il buen retiro di Osama 02.05.11

"When we saw the compound, we were shocked by what we saw: an extraordinarily unique compound."

The plot of land was roughly eight times larger than the other homes in the area. It was built in 2005 on the outskirts of town, but now some other homes are nearby.

"Physical security is extraordinary: 12 to 16 foot walls, walled areas, restricted access by two security gates." The residents burn their trash, unlike their neighbors. There are no windows facing the road. One part of the compound has its own seven-foot privacy wall.

And unusual for a multi-million-dollar home: It has no telephone or internet service.

This home, US intelligence analysts concluded, was "custom built to hide someone of significance."

Il compound dove si nascondeva Osama bin Laden.

La campagna presidenziale dopo Osama 02.05.11

The news will also, almost certainly, trigger a significant improvement in Mr. Obama's approval rating.

The sense in which I'd urge caution is that the former is not equal to the latter. Yes, this is going to help Mr Obama — to some degree or another - in November 2012. And yes, it's also going to make Mr Obama look much more formidable in the near-term.

But I'm not sure that the magnitude of the bump that Mr Obama might get in the Gallup tracking poll is going to be especially predictive of how much the residue of this news might produce for him 19 months from now.

In 1991, the top 8 or 10 Democratic candidates skipped the presidential race because George HW Bush seemed unbeatable in the wake of the popular Gulf War. But by November 1992, Mr. Bush's approval ratings were in the 30s, and Bill Clinton defeated him easily - as most any Democratic candidate would have.

That is not to suggest that this news won't be helpful to the President. Of course it will help him.

Per Nate Silver il presidente Obama non si avvantaggerà più di tanto dalla morte di Osama bin Laden in vista delle presidenziali del prossimo anno.

Non puoi perdere quando giochi al fianco di Obama e Capitan America 02.05.11

Capitan America a New York

Un cartello a New York: Osama 0 Obama 1

L'America festeggia la dipartita dell'iconico leader di Al-Qaeda.

La nascita di un presidente 01.05.11

Le frecciate del presidente Obama ai birthers e a Trump, durante la cena di gala per i giornalisti corrispondenti della Casa Bianca, sono da antologia.

Il certificato di nascita di Obama 27.04.11

Il certificato di nascita di Obama

La Casa Bianca ha diffuso il certificato di nascita del presidente Obama, da cui risulta essere nato alle Hawaii, mettendo a tacere anni di fuffa complottistica.


Non sei abbastanza rivoluzionario 11.04.11

L'immancabile critica mossa dalla base dura e pura - liberal direbbero gli americani, di sinistra qui in Europa - all'indirizzo del leader di turno è oggi ripresa dall'economista premio Nobel Paul Krugman. L'obiettivo è Obama.

I tagli tombali dei repubblicani 09.04.11

Lo psicodramma del bilancio federale americano si conclude con un accordo in extremi tra John Boehner - Speaker della Camera -, l'amministrazione Obama e il leader democratico al Congresso il senatore Harry Reids su 38 miliardi e mezzo di dollari di tagli.
Una finanziaria di guerra che non guarda in faccia a nessuno, tagliando tutto il tagliabile in puro stile repubblicano.

Politico racconta i retroscena.

Are you in? 05.04.11

L'Atlantic si interroga sul ruolo di internet e social network dopo l'apertura della campagnia elettorale del presidente Obama in vista delle presidenziali del 2012, confrontandola con l'esperienza di quattro anni fa.

The kick-off of Barack Obama's 2012 re-election bid Monday morning came with a relaunch of BarackObama.com and a thoroughly Web-based announcement push that featured a campaign YouTube video, a text message, a Facebook post, a pair of tweets, and a simple call to supporters: "Are You In?"

One question on some people's minds now, though, is just how "in" the new media team that helped to power the historic '08 Obama for America campaign will be an election cycle after raising more than half a billion dollars and setting a new standard for what it means to be a tech-savvy, distributed, collaborative online political operation.

Provarsi vestiti a distanza 22.02.05

L'acquisto via Internet si sta diffondendo sempre più, ma spesso quello che frena gli scettici, oltre alla sicurezza delle transazione, è il fatto di non poter toccare, provare il prodotto che si desidera acquistare.

L'abbigliamento è un settore che risente particolarmente di questa necessità.

Oggi però c'è My Virtual Model: si tratta di un servizio che consente di crearsi un avatar a propria immagine e somiglianza e indossare virtualmente i vestiti stando seduti di fronte al proprio computer.

Una volta creato l'avatar è possibile utilizzarlo nei negozi online convenzionati.

Garibaldiade 17.03.11

La statua di Garibaldi a Savona

Le parole pronunciate dal presidente Obama sono tra le più toccanti sentite oggi sulla ricorrenza del 150esimo anniversario dell'Unità d'Italia.

Il 17 marzo l’Italia celebra il 150° anniversario della sua unità come Stato.

In questo giorno ci uniamo a tutti gli italiani in tutto il mondo per onorare il coraggio e i sacrifici e la visione dei patrioti che diedero vita alla nazione italiana.

Nell'epoca in cui gli Stati Uniti combattevano per la preservazione della loro Unione, la campagna di Giuseppe Garibaldi per unificare l'Italia fu di ispirazione per tante lotte in tutto il mondo, come fu di ispirazione per il 39° reggimento di fanteria di New York, noto anche come «la guardia garibaldina». Oggi, l'eredità di Garibaldi e di tutti quelli che unirono l’Italia vive in milioni di donne e uomini americani di origine italiana, che hanno reso più forte e ricca la nostra nazione.

L'Italia e gli Stati Uniti sono legati dall'amicizia e dalla dedizione comune alle libertà civili, ai principi democratici e ai diritti umani universali, che entrambi i nostri Paesi rispettano e promuovono. Mentre ricordiamo questa data cruciale nella storia italiana, rendiamo anche onore agli sforzi congiunti di americani e italiani per la protezione della libertà, della democrazia e dei valori che condividiamo, in tutto il mondo.

Perciò proclamo il 17 marzo 2011 come giorno di celebrazioni del 150° anniversario dell'Unità d'Italia. Propongo a tutti gli americani di studiare la storia dell’unificazione dell’Italia e di onorare la perdurante amicizia tra i nostri due popoli.

Il presidente Obama sullo tsunami 11.03.11

Il messagio del presidente Obama dopo il terremoto che ha colpito il Giappone.

Michelle and I send our deepest condolences to the people of Japan, particularly those who have lost loved ones in the earthquake and tsunamis. The United States stands ready to help the Japanese people in this time of great trial. The friendship and alliance between our two nations is unshakeable, and only strengthens our resolve to stand with the people of Japan as they overcome this tragedy. We will continue to closely monitor tsunamis around Japan and the Pacific going forward and we are asking all our citizens in the affected region to listen to their state and local officials as I have instructed FEMA to be ready to assist Hawaii and the rest of the US states and territories that could be affected.

Il generatore di slogan obamiani 09.02.11

Producing a strong middle class.

Via Slate.

Il presidente Obama sulla crisi egiziana 29.01.11

I governi devono matenere il potere attraverso il consenso.

Il presidente ha parlato pochi minuti fa riguardo la situazione in Egitto.
Intanto la Casa Bianca minaccia di tagliare fondi e assistenza al regime di Mubarak dopo gli scontri di oggi.

Siamo una nazione di Google e Facebook 26.01.11

None of us can predict with certainty what the next big industry will be, or where the new jobs will come from. Thirty years ago, we couldn't know that something called the Internet would lead to an economic revolution. What we can do - what America does better than anyone - is spark the creativity and imagination of our people. We are the nation that put cars in driveways and computers in offices; the nation of Edison and the Wright brothers; of Google and Facebook. In America, innovation doesn't just change our lives. It's how we make a living.

In un discorso sullo Stato dell'Unione tutto concentrato sul lavoro e la ripresa il presidente Obama ha voluto mettere in chiaro che lo sviluppo dell'America non può che passare dalla ricerca scientifica, da una nuova rivoluzione energetica e dall'innovazione tecnologica.
Una nuova era di creatività e immaginazione per ricreare un "momento Sputnik". Un punto di svolta come accadde nella corsa allo spazio contro l'Unione Sovietica.

Con più di un occhio di riguardo a budget e debito pubblico.

Half a century ago, when the Soviets beat us into space with the launch of a satellite called Sputnik¸ we had no idea how we'd beat them to the moon. The science wasn't there yet. NASA didn't even exist. But after investing in better research and education, we didn't just surpass the Soviets; we unleashed a wave of innovation that created new industries and millions of new jobs.

Il discorso sullo Stato dell'Unione si segue qui 25.01.11

Questa notte alle tre il presidente Obama si presenterà al Congresso per pronunciare il suo discorso sullo Stato dell'Unione Winning the future.

Per i nottambuli interessati ecco dove seguire l'evento sul web in diretta.

La visita di stato del presidente Hu in America 19.01.11

I presidenti Obama e Hu si avviano al palco

Il liveblogging di NationalJournal.

Mai dare Obama per sconfitto 22.12.10

L'amministrazione Obama inanella il terzo successo consecutivo. Il Senato ha appena votato a favore del trattato New Start - 71 a 26 - che impone a USA e Russia una considerevole riduzione degli arsenali strategici nucleari e dei lanciatori.
Dopo aver abbracciato i moderati estendendo per due anni la riduzione lineare delle tasse voluta da George Bush per permettere l'estensione di un anno dei sussidi di disoccupazione e aver rimosso l'ostacolo ai gay e lesbiche dichiarati di entrare nelle Forze Armate, oggi consegue una decisiva vittoria in politica estera.

Il presidente Obama dimostra di saper dialogare con tutto l'arco parlamentare facendo concessioni e ottenendo risultati, senza però sposare a tutti i costi una linea centrista alla Clinton.

Chi si aspettava un Obama annacquato dovrà ricredersi.
Il nuovo corso pragmatico piace e i sondaggi tornano timidamente a sorridere al presidente.

La Camera a maggioranza repubblicana che si insedierà a gennaio oggi fa meno paura.

Fallo arbitro! 26.11.10

Obama sanguinante da un labbro

Dodici punti sul labbro per il presidente Obama, sono la conseguenza di uno scontro di gioco con Rey Decerega durante una partita di basket.

Emirates campione del mondo ACC 2004 27.10.04

Emirates Team New ZealandEmirates Team New Zealand Campione del Mondo Classe ACC 2004.

L'equipaggio guidato da Grant Dalton dimostra che il tempo delle critiche è finito e che è ora di reagire e di guardare avanti.

Terzo classificato al Marseille Louis Vuitton Act, con 42 punti, Emirates TNZ si ripresenta a Valencia con una barca non testata, fatta arrivare dalla Nuova Zealanda per sostituire quella danneggiata da una tempesta.

Nei match race vince 10 regate su 11 disputate e si aggiudica il Louis Vuitton Act II.

Nelle regate di flotta è stato Team Alinghi ad imporre la sua esperienza, giocando di copertura e di tattica. Il Defender dell'America's Cup ha vinto l'Atto III con due punti di distacco da Emirates TNZ.

Nell'Atto III Team Alinghi è stato l'unico a non scendere mai oltre la quarta posizione. Nel campionato mondiale Team Alinghi è terzo.

BMW Oracle Racing chiude la stagione 2004 al secondo posto e con la vittoria dell'Atto I.

Luna Rossa al quarto (la barca italiana non era presente alle regate di Marsiglia).

Quinta Le Defi, che ancora una volta s'impone su K-Challenge.

Settima Team Shosholoza e ottava, con 22 punti, c'è + 39, l'altra barca italiana.

Le predizioni degli esperti sulle elezioni di mid-term 03.11.10

A seggi che iniziano a chiudersi ecco le predizioni degli esperti su come andrà a finire la serata.

Se siete seduti alla Casa Bianca non c'è da stare allegri.

Breve guida alle elezioni di mid-term 2010 03.11.10

Elettori americani

Time pubblica una guida alle elezioni di mid-term in America.
Orari, dati, curiosità e sfide da tenere d'occhio.

Il nuovo corso dell'amministrazione Obama 03.11.10

I democratici subiscono la più pesante sconfitta elettorale fal dopoguerra. Se la Camera è irrimediabilmente persa al Senato resiste una risicatissima maggioranza.
Il Tea Party non è una moda e ora anche lo zoccolo duro del partito repubblicani dovrà fare i conti con loro. Volti nuovi e giovani si stagliano all'orizzonte. Il neo eletto senatore della Florida Marco Rubio, figlio di emigranti cubani, ne è l'esempio.

L'amministrazione Clinton dopo la sconfitta del '94 si spostò al centro e riconquistò una base in grado di permettergli un'agevole rielezione due anni dopo. Difficilmente Obama seguirà la stessa strada.
Ora ogni minimo dettaglio andrà contrattato con i repubblicani. Scordate i l'interventismo del governo federale in economia e riforme come quella sull'immigrazione o quella energetica sui cambiamenti climatici.
Le riforme già attuate sono tecnicamente al sicuro, penso a quella sanitaria, grazie al veto presidenziale. Va però tenuto in conto il peso politico e il riflesso elettorale di eventuali simili scelte.

Esce di scena la speaker della Camera Nancy Pelosi, probabilmente sostituita dal repubblicano John Boehner.

Sarah Palin piace alla base, ma i suoi candidati vengono bocciati.

Il sogno di Obama andrà ridimensionato. L'errore più grande sarebbe comunque quello di chiudersi in difesa.

Se queste elezioni di mid-term erano un referendum sull'ammistrazione Obama il risultato appare evidente. Il presidente perde tra le minoranze, la classe media, i bianchi e le donne.
L'America ha espresso il suo giudizio, meno ideologia e più pragmatismo.

Non è la fine del mondo. Non sarà una passeggiata.

A proposito di referendum, nessuna liberalizzazione della marijuana in California.

Frustrati 03.11.10

Daily Obama 28.10.10

Il presidente Barack Obama ospite di Jon Stewart al Daily Show

Il presidente Barack Obama ospite di Jon Stewart al Daily Show.

Metta una firma qui 23.10.10

Obama autografa un iPad

L'autografo di Obama su un iPad

Il presidente Obama autografa un iPad.

Icone sexy 15.10.10

Obama sulle tasse minaccia il GOP 16.09.10

Il presidente Obama fa pressione sui Repubblicani affinché lascino da parte i "no" ideologici e si diano da fare, assieme ai Democratici, per tagliare le tasse alla classe media americana nel più breve tempo possibile.
Altrimenti la maggioranza farà da sola.

War is over 01.09.10

Bazinga! 24.08.10

Un anno di tempo per il Medio Oriente 20.08.10

E' l'intervallo stabilito per giungere ad un accordo duraturo di pace in Medio Oriente, risolvendo la questione dello status finale della Palestina a partire dal 2 settembre.

L'impegno dell'amministrazione Obama è chiaro: appoggiare la creazione di due stati che vivano in pace e sicurezza l'uno accanto all'altro, attraverso negoziati diretti che dovranno svolgersi senza precondizioni (come richiesto da Israele).

Dopo il fallimento di Annapolis la road map sembra essere tutta in salita.
E se dal terzetto composto da UE, ONU e Russia c'è poco da aspettarsi, la ferrea volontà dell'amministrazione Obama di raccogliere un successo potrebbe favorire la spinta necessaria - e si spera decisiva - verso la volontà di progettare in comune un nuovo assetto della regione.

La guerra è finita almeno per loro 19.08.10

L'ultima brigata americana lascia l'Iraq

La seconda guerra irachena si conclude oggi con il ritiro dell'ultima brigata meccanizzata americana.
Dal prossimo mese i cinquantamila uomini rimasti avranno solo compiti di addestramento e di genio.

Il teatro dei combattimenti ora si concentra sul solo Afghanistan.

Il presidente da un solo mandato 17.08.10

Secondo Roger Simon, editorialista di Politico, per il presidente Obama questo potrebbe essere il suo unico mandato.
Avrebbe preso troppo seriamente il suo messaggio di cambiamento e speranza della sua campagna elettorale, tanto da non riuscire a liberarsene una volta insediato alla Casa Bianca.

I am not saying Obama is not smart; he is as smart as a whip. I am just saying he does not understand what savvy first-term presidents need to understand:

You have to stay on message, follow the polls, listen to your advisers (who are writing the message and taking the polls) and realize that when it comes to doing what is right versus doing what is expedient, you do what is expedient so that you can get reelected and do what is right in the second term. If at all possible. And it will help your legacy. And not endanger the election of others in your party. And not hurt the brand. Or upset people too much.

E' il classico problema dell'uomo politico.

Fare la cosa giusta o prendere la decisione che ti permetterà di essere rieletto?
Quasi mai le due opzioni coincidono.

Tourism is the economy 15.08.10

Obama e la figlia Sasha fanno il bagno nel Golfo del Messico

I'm here to tell you that our job is not finished and we are not going anywhere until it is.

Obiettivo: far ripartire l'economia della costa del Golfo dopo il disastro ambientale della piattaforma BP. Check.

Scenari iraniani 13.08.10

L'unico scenario peggiore di un attacco americano all'Iran è un attacco israeliano all'Iran.

Obviously, a diplomatic solution to Iran's nuclear march would be vastly preferable to a military one. And even if, as seems likely, tough international sanctions are either unattainable or fail to change Iran's course, it may well be that air strikes aren't worth the potentially terrible consequences. Yet if someone is going to bomb Iran, it shouldn't be Israel. It should be America.

L'inizio della fine della stupida guerra 02.08.10

Forse la missione in Iraq si appresta davvero ad essere compiuta.
Dalla fine del mese, negli intenti del presidente Obama, i teatri di guerra dovranno interessare il solo Afghanistan.

Il presidente Obama promuove Healthcare.gov 28.07.10

Ecco come si fa un sito istituzionale e come lo si promuove.

La riforma di Wall Street 16.07.10

60 a 39. L'amministrazione Obama segna un nuovo punto e questa volta si tratta di Wall Street.
Si tratta della più importante riforma del sistema finanziario dagli anni '30.

Il testo aiuterà a contrastare la debolezza cronica della regolamentazione che fino ad oggi ha controllato i mercati, le autorità federali avranno ora il potere necessario per un vero controllo sugli istituti di credito, per limitare l'assunzione di rischi da parte delle istituzioni finanziarie e per supervisione di attività precedentemente non regolamentate. E' prevista anche una nuova agenzia, interna alla Federal Reserve, per garantire la protezione dei consumatori.

La Fed avrà ora il potere di controllo sulle istituzioni finanziarie e sarà creato un comitato, il "financial stability oversight council", con il compito di vigilare sulla stabilità del sistema.

Il mercato delle regole è iniziato.

L'accordo sulla riforma finanziaria 25.06.10

La commissione congiunta Senato-Camera del Congresso ha approvato il testo che riscriverà i regolamenti finanziari degli Stati Uniti.
La riforma finanziaria voluta dal presidente Obama manca solo del voto definitivo dei due rami del parlamento per essere approvata.

La Casa Bianca spera di chiudere la questione prima della festa nazionale del 4 luglio.

Il dilemma McChrystal 23.06.10

Se il generale McChrystal è sulla graticola dopo le dichiarazioni al vetriolo contro l'amministrazione Obama rilasciate a Rolling Stone, anche il presidente ha i suoi grattacapi.
Una decisione avventata sulle sorti del generale potrebbe infatti compromettere l'esito della guerra e del suo mandato.

President Barack Obama may end up firing Gen. Stanley McChrystal - but he's stuck with the strategy McChrystal helped put in place and is trying to execute.

The Afghan commander, who offered to resign Tuesday after his aides trashed, among others, the "wimps" in the White House, shaped what may end up being Obama's most important foreign policy decision: McChrystal wrote a report, later leaked, requesting 40,000 new troops for Afghanistan, and the president largely followed his lead, escalating the war and tying his presidency to its success.

Obama now has the opportunity to both fire McChrystal and kill his strategy in its infancy. But unless he does a complete about-face, Obama will likely have to recommit to the mission - and that could be a strong argument for keeping the rebellious, if not insubordinate, general.

[23:20] Il presidente Obama ha deciso. McChrystal è fuori.

Il passaggio di Obama nella palude petrolifera 16.06.10

Il discorso di Obama sulla crisi ambientale del Golfo del Messico tra equilibrio e fermezza.

Obama has already done an awful lot in 18 months as President, pushing against a know-nothing deficit reduction tide out in the country (and also among the Concord Coalition elites). He has doubled-down on George W. Bush's TARP fund (a success), produced an historic $787 billion stimulus package (also a success, but perhaps insufficient), signed an even more historic universal health insurance plan (too soon to tell about how successful) and is about to pass necessary financial reform legislation.

That's a lot .

And while I'm on record in favor of placing a stiff price on carbon, and moving as quickly as possible toward alternative fuels, I suspect that yet another major Obama policy crusade would put the public on government overload just a few months before a significant election. So what he did last night and today--especially the $20 billion BP escrow account--seems good enough for now and I have no doubt that if the sky doesn't fall on his presidency, he'll be as persistent on green policy as he's been on everything else.

Le leve della finanza 07.06.10

Politico racconta la stretta finale sulla riforma finanziaria americana tra repubblicani, lobbisti e l'amministrazione Obama, con un occhio rivolto alle elezioni di mid-term.

Players on all sides of the contentious debate over the biggest piece of financial regulatory reform since the Great Depression are fully engaged in a fierce final round of lobbying and negotiation before a final bill is sent to President Obama, which is expected by the end of the month.

La cospirazione per il resto di noi 07.06.10

Il presunto Obama trentenne nel video di Whoomp

La teoria cospirazionista, che vedrebbe un Obama poco più che trentenne partecipare come comparsa in un video del tormentone rap del '93 "Whoomp (There it is)" dei Tag Team, potrebbe persino essere credibile.
Se fosse vera.

Non lo è.

Di tentativo in tentativo 30.05.10

La fiera dei fallimenti per fermare la perdita dal pozzo petrolifero nel Golfo del Messico colpisce in egual misura la BP e l'amministrazione Obama.

We have not been able to stop the flow. Repeated pumping, we don't believe, will achieve success, so we will move on to the next option.

Fallimenti che coincidono con una delle peggiori flessioni per la popolarità del presidente americano dall'inizio del suo mandato.

The buck stops with me 28.05.10

Il presidente Obama si assume ogni responsabilità per risolvere il disastro ambientale nel Golfo del Messico.

I ultimately take responsibility for solving this crisis. I'm the president, and the buck stops with me.

Berlusconi afferma invece di non avere nessun potere, dunque nessuna responsabilità.

Oso citarvi una frase di colui che era considerato come un grande dittatore: dicono che ho potere, ma io non ho nessun potere, forse ce l'hanno i gerarchi, ma non io. Io posso solo decidere se far andare il mio cavallo a destra o a sinistra, ma nient'altro. Lo stesso succede a me.


Approvata dal Senato la riforma di Wall Street 21.05.10

Tutto come previsto; ieri notte il Senato americano ha approvato con 59 voti contro 39 l'ambizioso testo della riforma finanziaria. Quattro i repubblicani che hanno votato a favore e due i democratici contrari.

Ennesimo punto segnato dall'amministrazione Obama per quella che è stata una delle priorità del presidente sino dalla sua campagna elettorale.

Ora trovata la quadra con il testo uscito dalla Camera, la nuova riforma si porrà come la revisione più significativa sulla  regolamentazione finanziaria sin dal 1930.

Il mese della riforma finanziaria 17.05.10

Il leader della maggioranza democratica al Senato, Harry Reid, spera di riuscire a portare a casa entro stasera la mozione per istituire un voto mercoledì e concludere così la discussione del disegno di legge della riforma finanziaria.
L'obiettivo è arrivare al voto finale prima della fine del mese. E se tutto va bene quel voto potrebbe arrivare già giovedì.

Barack Obama su Chatroulette 12.05.10

This is a big fucking meal 02.05.10

Obama alla cena per i giornalisti corrispondenti dalla Casa Bianca.

Stand up dinner 01.05.10

Bill Clinton in un video che lo ritrae in lavanderia ad atte

Questa notte a Washington si svolgerà la cena per i giornalisti corrispondenti dalla Casa Bianca.
Forse l'evento mondano più divertente dell'anno in cui i presidenti giocano a ridere di se stessi e a scherzare con gli ospiti.

Salon ripercorre alcuni dei momenti più memorabili degli ultimi anni.

Il partito del no 27.04.10

A dispetto delle previsioni i repubblicani hanno votato compatti no, bloccando l'apertura del dibattito sulla riforma finanziaria.
57-41 il bilancio finali. Lontani da quei sessanta voti richiesti.

La strategia dei democratici di forzare il voto ha comunque prodotto il risultato di schiacciare i repubblicani i difesa.
Un atteggiamento previsto e che sarà usato dai democratici per dipingere gli avversari come dei contestatori per partito preso e vicini alle lobby di Wall Street.

Some of these senators may believe that this obstruction is a good political strategy, and others may see delay as an opportunity to take this debate behind closed doors, where financial industry lobbyists can water down reform or kill it altogether. But the American people can't

Questo il commento del presidente Obama sul voto.

Accordi finanziari 25.04.10

C'è grande ottimismo tra repubblicani e democratici sul raggiungimento di un accordo sul progetto di legge bipartisan che riguarda la riforma finanziaria.

La prossima riforma finanziaria 23.04.10

Il dibattito politico americano è incentrato sulla riforma finanziaria e il voto al Senato previsto per lunedì.

L'accordo potrebbe essere vicino, con i repubblicani che spingono per chiudere il capitolo dei salvataggi federali.
60 i voti necessari, sarà quindi decisivo il sostegno favorevole di almeno un senatore repubblicano.

Comunque vada i democrats sono convinti di segnare il punto.
In caso di vittoria l'amministrazione Obama uscirà ancora rafforzata.
In caso di sconfitta si potrà puntare il dito contro i repubblicani e il tanto criticato partito del no.

Dove nessuno è mai giunto prima 16.04.10

Come avevano annunciato - e ampiamente previsto - il presidente Obama ha svelato i suoi piani per l'esplorazione del Sistema Solare.
Piani che prevedono ancora un ruolo chiave per la NASA - con il supporto dei privati - e obiettivi decisamente più ambiziosi dei corrispettivi progetti spaziali delle altre agenzie mondiali.
Smentendo le teorie catastrofiste sulla fine della corsa allo spazio americana.

Le missioni si concentreranno sul raggiungimento di un asteroide nel 2025 e dell'orbita di Marte - con una probabile missione su una delle sue lune - e del pianeta stesso a partire dalla metà degli anni '30.

The bottom line is, nobody is more committed to manned spaceflight, to human exploration of space than I am. [...]

Step by step, we will push the boundaries not only of where we can go but what we can do.
In short, 50 years after the creation of NASA, our goal is no longer just a destination to reach. Our goal is the capacity for people to work and learn, operate and live safely beyond the Earth for extended periods of time.

Sanità universale 16.04.10

Permettere agli omosessuali di restare vicino al proprio partner e prendere decisioni sulle sue cure mediche negli ospedali che partecipano ai programmi Medicare e Medicaid, proprio come già avviene per le coppie eterossessuali.
E' l'accelerazione dell'amministrazione Obama sui diritti civili.

La nuova frontiera 14.04.10

Domani Obama, in Florida, annuncerà il piano di ristrutturazione della NASA e gli obiettivi strategici dell'esplorazione umana dello spazio, attraverso nuovi vettori e astronavi.

Accelerazione per il Medio Oriente 08.04.10

Secondo David Ignatius, Obama vorrebbe imprimere un'accelerazione al processo di pace in Medio Oriente abbandonando la posizione di mediatore tenuta sinora per proporre una sua road map.

A new Start 08.04.10

Lavorare per la pace e la sicurezza 06.04.10

La nuova strategia atomica dell'amministrazione Obama prevede l'uso delle solo armi convenzionali contro eventuali nemici sprovvisti di armamenti nucleari.
In previsione dell'imminente nuovo capitolo per una considerevole riduzione degli armanti atomici e relativi vettori pianificato con la Russia.

La progressiva rinuncia alla minaccia nucleare come deterrente evidenzia la via della ricerca di una maggiore cooperazione internazionale per prevenire e limitare i conflitti, in aperto contrasto con le decisioni unilaterali della passata amministrazione.
Un (nuovo) duro colpo ai detrattori del Nobel per la pace.

La riforma sanitaria gode di ottima salute 25.03.10

Oggi Repubblica scriveva:

Usa, la riforma sanitaria tornerà alla Camera
Rinviata per "irregolarità procedurale"

Ovviamente non è così. Bastava il buon senso per capirlo o, sapendo un minimo d'inglese, bastava leggere la stampa statunitense per verificare la notizia.
Francesco Costa spiega in dettaglio cos'è accaduto e perché la riforma sanitaria non è in pericolo.

No, la riforma della sanità non "va rivotata", non è stata "rinviata", tantomeno è stata affondata. Non è stata "bloccata" da nessun "colpo di scena", non ha subito alcuno stop. La riforma della sanità è legge. Legge. E' stata approvata dal senato, è stata approvata dalla camera, è stata firmata dal presidente. Fine. L'unica ragione per cui la riforma può essere "affondata" è che venga abrogata, e per far questo serve un altro voto del senato, un altro voto della camera, la firma di un presidente. Servono, insomma, un altro congresso e soprattutto un altro presidente. Non se ne parla.

Quello di cui si parla oggi, invece, è l'emendamento migliorativo, il cosiddetto reconciliation bill approvato dalla camera durante la stessa seduta che ha portato all'approvazione finale della riforma. E' di fatto un'altra legge che contiene alcune misure migliorative della riforma, frutto di un accordo tra camera e senato, e che dopo l'approvazione alla camera sarebbe dovuta passare al senato con una pratica – chiamata appunto reconciliation – che può essere adottata solo per le misure relative al bilancio e che al senato permette di aggirare l'ostruzionismo attraverso un semplice voto di maggioranza (altrimenti, serve la famosa supermaggioranza di 60 senatori).

[19:07] Non è da meno il Corriere: "Due 'cavilli' fermano Obama. 'Va rivotata la riforma sulla sanità'".
Ogni discorso sulla crisi della carta stampata e il futuro del giornalismo è superfluo.

Calligrafia riformista 24.03.10

La firma di Barack Obama sulla legge di riforma sanitaria

Barack Obama ha usato ventidue penne per firmare la legge sulla riforma sanitaria, distribuite poi a chi maggiormente ha contribuito a questo successo.

Big F 23.03.10

"Mr. President, this is a big ... deal," he said, adding an adjective between big and deal, that begins with "f."

Così Joe Biden all'orecchio di Barack Obama, durante la firma della riforma sanitaria.
E no, non è una gaffe.

Obamacare 22.03.10

Erano necessari 216 voti, i democratici ne hanno raccolto 219 e hanno fatto la storia.
Dopo decenni di battaglie, Obama è riuscito nel compito di far approvare il più significativo e ambizioso progetto di miglioramento dello stato americano. La riforma sanitaria è legge.

32 milioni di persone possono oggi guardare al futuro con rinnovata speranza.

Conto alla rovescia per la riforma sanitaria 21.03.10

Il giorno della riforma sanitaria americana è giunto.
Aggiornamenti in diretta su TPM, Huffington Post e Politico.

E in live dalla House qui sul TLUC BLog.

La riforma sanitaria in diretta 21.03.10

Accordo 21.03.10

L'accordo con Stupak e il suo gruppo antiabortista dovrebbe consentire ai democratici i voti necessari per far passare la riforma sanitaria alla Camera.
L'intesa si fonda su un executive order che restringe le possibilità di finanziamento pubblico alle pratiche abortive, ma che non tocca la legge in discussione. Niente più di una copertura politica per i pro-life.

La riforma sanitaria in vista del traguardo 20.03.10

Nancy Pelosi avrebbe trovato i 216 voti necessari per far passare la riforma sanitaria alla Camera.

After voting for the House bill in November, the feeling of betrayal will be that much deeper. Our members support elected leaders who understand what it means to work hard to support a family in these tough times. Our members look for elected officials who have the courage to stand up to lies, distortions and political scare tactics. Your vote this Sunday will tell them what kind of elected official you are. Please do not disappoint them or us.

La riforma sanitaria per finanziamenti 19.03.10

Il Washington Post ha lanciato un efficace sezione per seguire la battaglia all'ultimo voto sulla riforma sanitaria alla Camera e capire in che modo le lobby influenzino il voto, finanziando le campagne elettorali dei parlamentari.

Il filo spezzato in Palestina 16.03.10

David Bromwich su Huffington Post cerca di far luce sulle tese relazioni tra Washington e Israele.

There have been some voices in the past decade to remind us that the United States is endangered by the aggressive expansionist policies of Israel. Amy Goodman, Philip Weiss, M.J. Rosenberg, Glenn Greenwald, Tony Karon, Daniel Luban --- but it is an ungrateful subject and not many have had the nerve or the pockets to look at it steadily. And yet, if one takes stock of more recent stories and columns, one has to add to the list Bill Moyers, Joe Klein, Chris Matthews. It seems possible that a nationwide self-censorship which has lasted more than forty years, on a subject of enormous importance -- a "friendly silence" that is contrary to the spirit of democracy itself -- is at last beginning to lift.

And those, from the vice president down, who have now begun to speak openly, have a new ally in General David Petraeus. For what Biden said behind closed doors to Netanyahu---that your actions are "dangerous for us"--did not come from Biden alone or from himself and the president but also from General Petraeus. A recent story in Stars and Stripes reported, that Petraeus has been struck by clear evidence that American troops are at risk from America's supply of weapons and approval to a policy that grinds down the Palestinians.

Goldberg ha una sua idea su come l'amministrazione Obama sta tentando di forzare la mano a Netanyahu per costringerlo a lasciare a terra gli estremisti e formare un governo più moderato con Kadima e Tzipi Livni.

So what is the goal? The goal is force a rupture in the governing coalition that will make it necessary for Netanyahu to take into his government Livni's centrist Kadima Party (he has already tried to do this, but too much on his terms) and form a broad, 68-seat majority in Knesset that does not have to rely on gangsters, messianists and medievalists for votes. It's up to Livni, of course, to recognize that it is in Israel's best interests to join a government with Netanyahu and Barak, and I, for one, hope she puts the interests of Israel ahead of her own ambitions.

Mentre Andrew Sullivan parte da lontano.

By the end of the British mandate, and an influx of Jewish refugees and Zionists, the proportions were roughly 70 percent Muslims and 30 percent Jews. Jews were concentrated in urban areas along the coast but, as the first map shows, some were indeed in the West Bank, although as a tiny minority.

This isn't propaganda; it's fact.

The maps show what has happened since - in sixty years in terms of growing sovereignty and accelerating Israeli control. The Muslim population is expanding as the geographic extent of their political self-government keeps diminishing. While Jerusalem was once in the center of Palestinian territory - and the Israelis agreed to this, while the Arabs refused - it is now not only in Israel but all of it will soon be under sole Israeli control, as Netanyahu continues, despite pleas from his American benefactors and allies, merely to freeze them.

Riformometri 15.03.10

TPM segue da vicino il conto alla rovescia per il voto alla Camera dei Rappresentanti sulla riforma sanitaria, tra venerdì e sabato.

Slate attiva Whipometer, termometro sull'orientamento al voto dei membri della Camera.

La riforma sanitaria sul filo del bisturi 12.03.10

Entro 10 giorni ci sarà il voto della Camera dei Rappresenanti sulla riforma sanitaria, una scadenza confermata anche dal ritardo del viaggio asiatico di Obama. La House dovrà approvare il testo licenziato a Natale dal Senato, e i voti al momento non ci sono, anche se Pelosi sostiene il contrario. I Rappresentanti hanno grande diffidenza del Senato, dove però ci sarebbero già i 50 voti necessari per approvare il testo migliorativo della riforma sanitaria, condizione indispensabile perchè la House approvi un testo senza maggioranza. Alla Camera Pelosi, Hoyer e Clyburn devono trovare circa 30 sì, da scovare sia tra chi si era opposto che tra chi aveva votato a favore del testo approvato a novembre, un progetto di legge più progressista rispetto alla riforma sanitaria del Senato. Tutto il capitale politico della Casa Bianca è stato speso, e ora è aperta l'ora delle trattative coi singoli Rappresentanti. E' arrivato il passaggio decisivo della presidenza Obama.

Via Andrea Mollica.

La stretta di Obama sulla riforma sanitaria 22.02.10

Il presidente Obama ha presentato il suo piano per far uscire la riforma sanitaria dallo stallo delle ultime settimane.

Il compromesso prevede di far approvare dalla Camera il testo uscito dal Senato, smussando i punti più controversi.
Strada spalancata per la reconciliation, così da evitare l'ostruzionismo repubblicano al Senato e approvare la riforma con una maggioranza di soli 50 voti.

Gradita novità, rispunta l'assicurazione pubblica.

Democrazia partecipata 01.02.10

Il presidente Barack Obama alle prese con le domande degli utenti/elettori su YouTube.

Obama mattatore nella tana del lupo 30.01.10

Obama ha partecipato al caucus dei deputati repubblicani a Baltimora, chiedendo e ottenendo la presenza della stampa in sala.
Un'ora di domande a raffica e risposte convincenti. Al punto da aver tolto la scena ai padroni di casa.

Dall'idealismo al realismo 28.01.10

But, remember this, I never suggested that change would be easy, or that I can do it alone. Democracy in a nation of 300 million people can be noisy and messy and complicated. And when you try to do big things and make big changes, it stirs passions and controversy. That's just how it is.

Un discorso pragmatico quello di Obama sullo State of the Union. Un discorso incentrato sull'economia e sul lavoro, punto quest'ultimo che sarà al centro dell'agenda 2010.
Anche la lotta ai cambiamenti climatici passa come un'opportunità per l'economia nazionale, probabilmente uno dei pochi modi per farla digerire al Congresso. Solo chi per primo abbraccerà la nuova rivoluzione energetica potrà continuare a detenere la leadership mondiale.

Niente di nuovo sulla riforma, affrontata come il campo minato che è. Forse il passaggio più debole di tutto il discorso.
Convincente e diretto il passaggio sulle banche. L'amministrazione Obama non intende punire la finanza, ma il risanamento non può essere rimandato.

Sprona il partito a dare il massimo, perché è ciò che gli elettori si aspettano e prende a schiaffi i repubblicani con una dialettica in puro stile elettorale.
In definitiva sembra questa la chiave di volta. La lunga campagna elettorale che terminerà a novembre è iniziata.
Il Congresso deve tuttavia pensare al presente. La situazione interna ed estera lo richiede.

Il cambiamento prevede una buona dose di realismo.

Il punto sull'Unione 27.01.10

Riforme, economia, global warming, guerra al terrorismo e spazio all'autocritica, è ciò di cui parlerà Obama nel suo discorso sullo stato dell'Unione di questa notte.
Sulla riforma sanitaria si tenterà l'approccio morbido dell'approvazione da parte della Camera del testo già uscito dal Senato, stringendo sulle future modifiche da apportare in sede di reconciliation.

Pezzi da novanta 15.01.10

Obama si spenderà in prima persona domenica per la campagna elettorale della Coakley in Massachusetts.
Un voto decisivo per mantenere una maggioranza senza problemi al Senato, nel seggio che fu di Ted Kennedy.

Nella tana del lupo 14.01.10

Il presidente Obama andrà a parlare al congresso dei repubblicani. Si preannuncia un discorso caldo.

This is for my friend Ted Kennedy 24.12.09

Il Senato vota la sua riforma sanitaria.
Il testo dovrà ora essere armonizzato con quello uscito dalla Camera.

Siamo a metà dell'opera, ma è già un successo.

The Senate voted Thursday to reinvent the nation’s health care system, passing a bill to guarantee access to health insurance for tens of millions of Americans and to rein in health costs as proposed by President Obama.

The 60-to-39 party-line vote, on the 25th straight day of debate on the legislation, brings Democrats a step closer to a goal they have pursued for decades. It clears the way for negotiations with the House, which passed a broadly similar bill last month by a vote of 220 to 215.

Un diritto, non un privilegio 21.12.09

60 a 40 per la mozione procedurale. Ultimo voto nella serata della vigilia di Natale.

After a long day of acid, partisan debate, Senate Democrats held ranks early Monday in a dead-of-night procedural vote that proved they had locked in the decisive margin needed to pass a far-reaching overhaul of the nation's health care system.

Sessanta volte più vicini all'obiettivo 20.12.09

I Democratici hanno trovati i 60 voti necessari al Senato per procedere con l'iter della riforma sanitaria.

Thirty million people without health insurance stand to gain coverage under a deal announced on Saturday by Senate Democrats.

To get the 60 votes needed to pass their bill, Democrats scrapped the idea of a government-run public insurance plan, cherished by liberals, and replaced it with a proposal for nationwide health plans, which would be offered by private insurers under contract with the government.

Ha solo salvato il mondo (notes for dummies) 19.12.09

Basterebbe ricordare che non più tardi di un anno fa la maggior parte delle potenze che ieri hanno trovato un accordo a Copenaghen si dividevano tra chi non considerava il riscaldamento globale una priorità e chi semplicemente lo bollava come fantasie pseudoscientifiche.

Il mondo intero, come forse mai è accaduto in passato, si è trovato d'accordo sul considerare possibile e auspicabile uno sviluppo diverso e sostenibile.
Rimangono divergenze su come raggiungere questo obiettivo, ma l'obiettivo in se non è più oggetto di discussione. Pensare che 193 nazioni trovassero un accordo senza compromessi è utopia
L'impronta lasciata dall'amministrazione Obama, multilaterale e di completa rottura con le posizioni precedenti, è evidente.

A chi si lamenta del basso profilo tenuto dall'Unione Europea dovrebbe essere fatto presente che nessun altro paese è così sensibile all'ambiente e così determinato e preparato a preservarlo come il Vecchio Continente e la sua tanto criticata classe politica di Bruxelles.

Infine solo un mese fa nessuno avrebbe scommesso un centesimo su una possibile intesa. Tutti erano certi di un completo fallimento. Nessun accordo. Nessun obiettivo.
Ieri invece, a dispetto di ogni previsione, abbiamo fatto il primo passo. Piccolo e malfermo, ma decisivo per il nostro futuro.

Ha solo salvato il mondo 18.12.09

Un primo importante passo verso un mondo più verde.

White House Announces "Meaningful" Climate Deal
The U.S., China, India and South Africa have reached a deal at the Copenhagen climate change conference, an Obama administration official said.

Se non trovate un senso al Nobel di Obama 11.12.09

La pace bisogna conquistarla tutti i giorni, bisogna combattere per essa e non darla mai per scontata.
Non basta desiderarla. Non è mai bastato.

Barack Obama conosce perfettamente cosa comporta impegnarsi per la pace e ha ben chiaro quali e quanti sforzi e sacrifici siano necessari per perseguirla. E questo gli viene riconosciuto.
Aver dato la speranza al mondo che una pace giusta e condivisa può essere un obiettivo reale, abbandonando la disastrosa visione unilaterale della guerra preventiva.

L'Europa e gli europei, che hanno subito e generato il male più grande, forse più degli altri dovrebbero aver imparato la lezione che per poter vivere liberi e costruire una società democratica e in pace è a volte necessario ricorrere all'orrore della guerra.

For make no mistake: evil does exist in the world. A non-violent movement could not have halted Hitler's armies. Negotiations cannot convince al Qaeda's leaders to lay down their arms. To say that force is sometimes necessary is not a call to cynicism - it is a recognition of history; the imperfections of man and the limits of reason.

So yes, the instruments of war do have a role to play in preserving the peace. And yet this truth must coexist with another - that no matter how justified, war promises human tragedy. The soldier's courage and sacrifice is full of glory, expressing devotion to country, to cause and to comrades in arms. But war itself is never glorious, and we must never trumpet it as such. So part of our challenge is reconciling these two seemingly irreconcilable truths - that war is sometimes necessary, and war is at some level an expression of human feelings. Concretely, we must direct our effort to the task that President Kennedy called for long ago. "Let us focus," he said, "on a more practical, more attainable peace, based not on a sudden revolution in human nature but on a gradual evolution in human institutions."

Il discorso di Obama alla cerimonia del Nobel per la pace 10.12.09

Il discorso di Barack Obama alla cerimonia di assegnazione del Nobel per la pace, a Oslo.

Wind of change 10.12.09

Il Presidente Obama accetta il Premio Nobel per la pace a Oslo

The belief that peace is desirable is rarely enough to achieve it. Peace requires responsibility. Peace entails sacrifice.

Barack Obama.

Più Medicare per l'America 09.12.09

La riforma sanitaria americana va avanti.
Ieri notte è stato raggiunto un compromesso tra i senatori democratici, scompare la public option, ma viene estesa la Medicare. Inoltre viene proposta un'offerta di piani assicurativi non profit forniti dalla compagnie private sul modello delle assicurazioni dei dipendenti federali.
Tutto questo considerato che ora il testo andrà integrato con quello della Camera e poi votato.

Si segnala che sempre il Senato ha bocciato la proposta che puntava a vietare il rimborso delle spese di aborto nelle nuove regole assicurative previste dalla riforma. Una cavallo di Troia che tentava di usare la riforma sanitaria per impedire l'interruzione di gravidanza alle donne più povere. Due senatrici repubblicane del Maine, la Snowe e la Collins hanno votato con i democratici.

Il discorso che andava fatto 02.12.09

Quello di Obama è stato un discorso coraggioso e ambizioso sia per le reazioni che susciterà nell'opione pubblica interna sia per le relazioni internazionali.
L'importanza di dettare la nuova linea in Afghanistan e di tratteggiare una conseguente exit strategy evidenzia, se mai ce ne fosse ancora il bisogno, le differenze con la disastrosa gestione della guerra al terrorismo della passata amministrazione.

Let me be clear: none of this will be easy. The struggle against violent extremism will not be finished quickly, and it extends well beyond Afghanistan and Pakistan. It will be an enduring test of our free society, and our leadership in the world.

La Palin come termine di paragone 25.11.09

Christopher Beam su Slate sostiene, non senza una buona dose di ragione, che continuare a confrontare la popolarità di Sarah Palin con la fiducia nei confronti di Obama sia come comparare pere con mele. Non fosse altro che la Palin è pure disoccupata.

The problem is, they're comparing apples to oranges. Both columns refer to polls that show Palin's favorability rating at around 43 percent-mere points away from Obama's job-approval rating of 49 percent. But as Media Matters has pointed out, favorability and job approval aren't the same thing. A politician's favorability rating is a general sense of the public's feeling about him. His job-approval rating is an evaluation of the work he's doing.
When you compare favorability ratings - apples to apples - Obama still leads Palin by a distance. The latest Gallup poll puts Obama's favorability 16 points ahead of Palin's, ABC puts his lead at 18 points, and CNN says it's 18 points higher. (Only Fox has the gap in single digits, with a seven-point spread.) It's impossible to compare their job-approval numbers because, well, Palin doesn't have a job.

La storia bussa alla porta 22.11.09

Il Senato ha dato il via libera per iniziare il dibattito sulla riforma sanitaria voluta da Obama, anche grazie al sofferto sì delle senatrici Marie Landrieu della Lousiana e Blanche Lincoln dell'Arkansas e del senatore Joe Lieberman. Senatori che tuttavia si sono affrettati a precisare che non voteranno una riforma che preveda l'istituzione di un'assicurazione pubblica.
Ora il testo approvato andrà integrato con quello uscito dalla Camera all'inizio del mese.

La palla infuocata passa alla commissione bicamerale.

Credere nel futuro 18.11.09

Il discorso integrale e tradotto di Obama a Shanghai.

Un proverbio cinese dice: "Analizza il tuo passato e conoscerai il tuo futuro". Certo, nel corso degli ultimi trent'anni abbiamo vissuto battute d'arresto e sfide di vario tipo, i nostri rapporti non sono stati esenti da divergenze e perfino ostilità, ma non è scritto da nessuna parte che dobbiamo essere nemici. Non è così, se consideriamo il passato.
In realtà, proprio per la nostra collaborazione, oggi sia gli Stati Uniti sia la Cina sono più prosperi e più sicuri. Abbiamo constatato che cosa è possibile ottenere quando a partire dai nostri reciproci interessi, impegnandoci sulla base del reciproco rispetto, ci diamo da fare.

Eppure il successo dell'impegno dipende dalla comprensione, dal saper sostenere un dialogo aperto, dall'imparare di più l'uno dall'altro. Di fatto, proprio come quel giocatore di ping pong disse in passato, come esseri umani abbiamo molto in comune, ma i nostri Paesi sono per certi aspetti molto diversi.

Obama bizzarro 17.11.09

Aspetto di vedere una foto con Obama che tiene un cartello bizzarro.

Commentavo così la notizia sul fatto che Obama non aggiornerebbe personalmente il suo account Twitter.
Ed eccomi accontentato.

Obama con il cartello bizzarro 'Oddio! chi sono io?!'

Hint: parte tutto da qui e qui.

Concetti da farsi tatuare a fuoco 16.11.09

La libertà  di accesso a tutti i contenuti online rende migliori.

Obama a Shangai.

Fate uno sforzo e concentratevi su quel "tutti", poi ripensate alla visione di net neutrality che abbiamo qui da noi.

Parola di lobbista 15.11.09

Robert Pear, sul New York Times, ha scoperto che le similitudini tra i discorsi repubblicani e democratici sulla riforma sanitaria, erano dovute al fatto che i testi si basavano tutti sui suggerimenti dello stesso lobbista.

Respirare aria di cambiamento 08.11.09

La Camera dei Rappresentanti ha approvato la riforma sanitaria.
220 voti contro 215. Con 219 democratici e un repubblicano a favore di quella che potrebbe diventare una delle più importanti rivoluzioni degli ultimi decenni per i cittadini americani, su uno dei temi più scottanti della presidenza Obama.

Ora toccherà al Senato, dove la situazione è ancora più incerta. Terminato questo passaggio, con i democratici impegnati a raggiungere la soglia dei sessanta voti, si passerà in commissione bicamerale dove si procederà all'unione dei due testi approvati. Il testo finale dovrà ripassare al vaglio di Camera e Senato prima di approdare alla firma decisiva di Obama.

Sembra lunga, eh?

What do you remember? 04.11.09

I remember the feeling I felt during the elation of election night -- in the midst of the exhaustion and exhilaration of the crowd, not knowing whether to scream, laugh or cry, so we did all three at the same time....

It can be summed up in that word we campaigned so hard on -- hope. A mixture of the pride of the accomplishment. The security of knowing that we had worked so hard for so long in a cause we felt so deeply and had won, and it was time to celebrate.

But we have to keep on going. We are in the middle of the battle for health reform, this is one that I work on every day. Being embroiled in the middle of it, it is so easy to get caught up in each and every shift of the tide. To become discouraged when we lose a skirmish one day. But as I watched the president's speech in New York on October 20th I remembered how far we have come -- Congress is getting ready to debate a health reform bill on the floor of both houses -- AND they both contain a public option. That is AMAZING if you look at the long history of health reform. When you think of what we are up against and then look down at your own hands armed with only a clipboard and a cell phone it can be overwhelming. But we are winning with the sheer power of millions of voices.

And that is the feeling of hope. That we are not at our destination, but we are at a rest stop on the road to it.

So I am so glad to celebrate another milestone. One year from the night of elation after staying up a full 24 hours to make sure we crossed the goal line with the ball in our hands. And I am realizing in this moment that I am so proud to be on that road with millions of others who believe we can all have something better. That we can do something to make our country stronger.

Via Diana C.

Obama saves the day and wins the Nobel 09.10.09

Un premio di incoraggiamento a proseguire lo sforzo sulla rottura con l'unilateralismo della precedente amministrazione, per il disarmo e l'attenzione all'ambiente.
Questa la motivazione per l'assegnazione del premio Nobel per la pace a Barack Obama.
Godo come un riccio. Perfettamente comprensibile e condivisibile.

Ai perplessi e agli indignati rispolvero tre nomi Kissinger, De Klerk e Arafat.

Nel frattempo ritiro fuori questo.

Gobba? Quale gobba? 22.09.09

Sulla miopia della stampa su come affrontare e uscire dalla crisi in cui versa si è già ampiamente dibattuto.

Oggi La Stampa prende a prestito le parole di un'intervista, rilasciata da Obama, per rielaborarle e dimostrare che in realtà "Barack lovva i giornali e schifa i blog".
Tentativo maldestro di legittimare la carta stampata al cospetto di quell'indistinta novità che passa sotto il nome di internet.
Dimostrazione inconsapevole del fallimento di un certo tipo di giornalismo che vede nei blog un nemico da abbattere, salvo poi utilizzarne impropriamente i contenuti quando sorge il bisongo di far cassa col boxino-morboso.

C'è da giurare che il risveglio sarà traumatico.

Invertire la marea 22.09.09

The journey is long. The journey is hard. And we don't have much time left to make it. It is a journey that will require each of us to persevere through setback, and fight for every inch of progress, even when it comes in fits and starts. So let us begin. For if we are flexible and pragmatic; if we can resolve to work tirelessly in common effort, then we will achieve our common purpose: a world that is safer, cleaner, and healthier than the one we found; and a future that is worthy of our children.

Via TPM.

L'altra messa cantata 10.09.09

Two out of three Americans who watched President Barack Obama's health care reform speech Wednesday night favor his health care plans - a 14-point gain among speech-watchers, according to a CNN/Opinion Research Corporation national poll of people who tuned into Obama's address Wednesday night to a joint session of Congress.

Beer diplomacy 31.07.09

Iconic haircut 10.07.09

Obama ha occhi solo per te 10.07.09

Le immagini della ABC "scagionano" il presunto sguardo indiscreto di Obama durante il G8 a L'Aquila.
Non si può dire lo stesso per il presidente francese Nicolas Sarkozy.

The Art of the Possible 02.07.09

La rivincita dei nerd 21.06.09

Avreste mai pensato di vedere il giorno in cui il destino dell'Iran sarebbe stato "legato ai cicli di sonno dei manutentori di Twitter e Youtube"? Un fatto che neppure il più fantasioso sceneggiatore di Hollywood avrebbe considerato plausibile. O di vedere il giorno in cui il presidente degli Stati Uniti sarebbe stato non solo di colore (pura fantascienza, fino a poco fa), ma avrebbe saputo cos'è un saluto vulcaniano e lo avrebbe saputo fare? E sarebbe stato disposto a litigare con gli addetti alla sicurezza pur di tenersi il telefonino? Santo cielo, l'inquilino precedente cadeva dai Segway (se capite l'allusione, siete anche voi nerd).

Sono cose che danno la sensazione che finalmente qualcuno nella stanza dei bottoni sia uscito dal medioevo polveroso e ottuso ed entrato nel mondo reale e che grandi cose possano succedere. Lo abbiamo sempre detto, fra noi, che un pugno di nerd informatici ben piazzati avrebbe potuto cambiare il mondo. Ne abbiamo piazzato uno alla Casa Bianca. Uno che sa cos'è un bubble sort. E' la rivincita dei nerd sui cowboy tutti azione e niente cervello. Visto il casino che hanno fatto finora i cowboy, c'è da sperare.

Via Il Disinformatico.

Super Obama saves the day 20.06.09

Il giovane Barack Obama 18.06.09

Metti la mosca, schiaccia la mosca 17.06.09

Il discorso di Obama all'Università del Cairo 04.06.09

We have a responsibility to join together on behalf of the world we seek. A world where extremists no longer threaten our people, and American troops have come home; a world where Israelis and Palestinians are each secure in a state of their own, and nuclear energy is used for peaceful purposes; a world where governments serve their citizens, and the rights of all God's children are respected.

Sotomayor 26.05.09

I primi 100 giorni di Obama 28.04.09

Lo speciale sulla CNN.

Le email di Obama 27.04.09

Con la mente probabilmente obnubilata dall'allarmismo senza confini sui nuovi casi di influenza suina, qualcuno nella redazione della Stampa è riuscito a prendere un sonoro granchio. Di nuovo.

Nell'edizione online di oggi troneggia l'articolo "Critiche a Hillary e sfottò a Biden: pubblicate le mail private di Obama", in riferimento a un pezzo comparso sul quotidiano britannico The Guardian.

Via CattivaMaestra.

Come Obama si è finanziato la campagna elettorale 23.04.09

How Obama Reinvented Campaign Finance

Via XPlane.

Barack O'Bama 18.03.09

Brian Cowen

Brian Cowen, primo ministro irlandese, ha riletto per errore il discorso appena concluso da Barack Obama, in occasione della visita alla Casa Bianca.

Iniezioni di fiducia 25.02.09

Il discorso completo su The White House.

Anche una camicia è un simbolo 29.01.09

Obama nello Studio Ovale in maniche di camica

Governare il mondo con uno stile informale.
Obama svecchia lo Studio Ovale incontrando i collaboratori in maniche di camicia.

Prendimi a calci 26.01.09

Un Obama da 1474 megapixel 26.01.09

La foto da un gigapixel e mezzo scattata da David Bergman durante l'Inaugural Address

I made a panoramic image showing the nearly two million people who watched President Obama's inaugural address. To do so, I clamped a Gigapan Imager to the railing on the north media platform about six feet from my photo position. The Gigapan is a robotic camera mount that allows me to take multiple images and stitch them together, creating a massive image file.

My final photo is made up of 220 Canon G10 images and the file is 59,783 X 24,658 pixels or 1,474 megapixels. It took more than six and a half hours for the Gigapan software to put together all of the images on my Macbook Pro and the completed TIF file is almost 2 gigabytes.

Via David Bergman.

Adesso si fa sul serio 21.01.09

Barack Obama

Una gran bella giornata 20.01.09

Barack e Michelle Obama al Lincoln Memorial

This is the moment that will define a Generation

Change has come to America 20.01.09

Inauguration day 18.01.09

Tutti i link per seguire la storia in diretta.

Spider-Obama 08.01.09

La copertina dell'ultimo numero di 'Spiderman'

C'è poco da fare, è un figo anche nei fumetti.

Coglioni e abbronzatissimi 07.11.08

Prime Minister Silvio Berlusconi of Italy did it again.

Via The Caucus.

Il web visto da Obama 07.11.08

Internet deve il suo successo al fatto di essere il network più aperto della storia. Deve continuare a essere tale. Barack Obama sostiene fermamente il principio della neutralità della rete per difendere i benefici della libera concorrenza su Internet.

Via Apogeonline.

Tira aria di cambiamento 05.11.08

Sarà un gran giorno quello in cui una lesbica celiaca mancina ed ebrea verrà eletta presidente degli Stati Uniti e la cosa sembrerà del tutto naturale.
Nel frattempo mi consolo sapendo che un fratello nero è scelto per essere il nuovo re del mondo.

Sei la nostra unica speranza 05.11.08

L'ologramma della CNN

Ho capito che i giochi erano ormai fatti quando la principessa Leia è apparsa a Obama-Wan Kenobi.

Election night 2008 05.11.08

06:15 CET / 00:15 EST

Il discorso della vittoria di Obama.

McCain annuncia la sconfitta.

05:16 CET / 23:16 EST

McCain ha chiamato Obama, possiamo chiuderla anche qui.
E' stata una bellissima nottata. Una notte in cui si è fatta la storia. In cui il sogno americano ha dimostrato di essere ancora vivo e vegeto. La dimostrazione che una società multietnica può portare buoni frutti e far avanzare la democrazia.
Grazie a tutti quelli che sono stati svegli e hanno giocato assieme a me. E secondo Google Analytics siete stati davvero tanti.
Obama è a 297, McCain a 139.

05:04 CET / 23:04 EST

E' fatta. Barack Obama è presidente degli Stati Uniti d'America.
Il candidato democratico ha superato la soglia dei 270 grandi elettori.
Ha 47 anni. E' forse questo il segnale più importante arrivato dall'America oggi, probabilmente più del fatto che sia afroamericano.

04:39 CET / 22:39 EST

Obama viene dato in vantaggio in Florida (51% a 49% con l'80% dei voti scrutinati), in Virginia (51% a 49% con il 91%) e in Montana secondo la CNN.

04:27 CET / 22:27 EST

Libero titola: "Futuro nero? ma va'". Huffington Post: "... president-elect: Obama ..."

04:16 CET / 22:16 EST

Qui non si chiude ancora. Troppa strizza.

04:16 CET / 22:16 EST

Vespa e l'ANSA danno la vittoria a Obama. Un po' come Slate.

L'Iowa chiamato per Obama ha scatenato l'entusiasmo dei network italiani.

03:57 CET / 21:57 EST

La sfida si sposta su Virginia e Florida. Ne basterebbe uno dei due per chiuderla qui e andare a letto.

La Repubblica chiama la vittoria: "Obama presidente, il sogno è storia".
Per il Corriere: "Obama corre verso la presidenza".

03:41 CET / 21:41 EST

I network danno anche il New Mexico a Obama.
CNN: 194 a 69 per il candidato democratico.
ABC: 200 a 124.

03:36 CET / 21:36 EST

ABC da per certo l'Ohio per Obama.

03:22 CET / 21:22 EST

La Camera dei Rappresentanti è saldamente in mani democratiche.

03:09 CET / 21:09 EST

Secondo la CNN il Senato è democratico.

03:04 CET / 21:04 EST

CNN consegna la Pennsylvania a Obama. E' uno degli stati chiave.

02:58 CET / 20:58 EST

Stanno per essere chiamati una quindicina di stati. Nel mentre gli scrutini per il Senato Federale e la Camera dei Rappresentanti danno un vantaggio al Partito Democratico.

L'ologramma di cui parlavamo prima lo potete trovare qui.

02:43 CET / 20:43 EST

Va detto che il New York Times ha la più bella grafica sulle elezioni, con le singole contee che si colorano di rosso e di blu.

Sulla RAI intanto passa il messaggio: "Obama fa il nero".

02:36 CET / 20:36 EST

MSNBC da la Pennsylvania a Obama. L'Ohio pure viene chiamato a Barack (e sono i primi dati); e questo è importante.

02:16 CET / 20:16 EST

Diamo una nota di colore a questa lunghissima notte.
Secondo certe interpretazioni della Bibbia e Nostradamus, Obama vincerebbe le elezioni e porterebbe la fine del mondo.
Profezia che viene ripresa anche da Sollog (paragnosta, veggnete, quelle robe lì insomma). Il libro rivelazione s'intitola "The Barak prophecy".

02:04 CET / 20:04 EST

Al momento le proiezioni danno 77 voti a favore di Obama, 34 per McCain.
Arrivano dati importanti dalla Florida, al momento colorata di blu.

01:57 CET / 19:57 EST

La contea di Vigo è rappresentativa del voto degli Stati Uniti dal 1892: Obama è in testa.

01:47 CET / 19:47 EST

A "Porta a Porta" sta andando in onda un servizio sull'endorsement del centro destra italiano per Obama. Che poi Obama ha anche copiato il programma alla PdL.
Roba che Barack e Silvio sono la stessa persona con nomi diversi.

Ma perché le vignette in tv devono essere tutte imbarazzanti? Tutte. Possibile?

01:39 CET / 19:39 EST

Mitch Daniels (Partito Repubblicano) è stato rieletto governatore dell'Indiana.
Daniels è stato il primo repubblicano ad essere eletto al governo dell'indiana dopo 16 anni; era dato ampiamente favorito nei sondaggi prima del voto.

Negli stati del sud avanti McCain.

01:31 CET / 19:31 EST

Se siete deboli di cuore non guardate l'home page del New York Times in questo momento.

Vale ricordare che il tasso di partecipazione alle elezioni negli stati incerti è "senza precedenti". La notizia arriva dai responsabili delle operazioni di voto.

01:26 CET / 19:26 EST

Intrade consegna l'Indiana a Obama. Si parla di scommesse.
Rossella ce l'ha con la moglie di Barack, la accusa di razzismo.

01:16 CET / 19:16 EST

La vogliamo dire tutta?
Per il momento ce la stiamo giocando.

Nel frattempo si è vista la prima inviata in forma di ologramma. Avete presente la principessa Leia in Star Wars?

01:14 CET / 19:14 EST

Proiezioni CBS:
La Virginia andrebbe a Obama. Sarebbe un bel colpo.

Va detto che i principali network americani stanno facendo girare tonnellate di fuffa.

01:03 CET / 19:03 EST

Proiezioni CNN:
Indiana too close to call.
Proiezioni ABC:
Kentucky a McCain, Vermont a Obama.

00:57 CET / 18:57 EST

Certo che Polito mena una sfiga...

00:45 CET / 18:45 EST

Circolano dei dati del New Hampshire (sondaggio), Barack Obama al 67% contro il 33% di John McCain.
Gli altri sondaggi in rete sono troppo ottimisti per essere pubblicati. Un po' di scaramanzia accidenti.

00:33 CET / 18:33 EST

Arrivano i primi dati da Indiana e Kentucky. Siamo intorno all'1% dei voti reali scrutinati.
Obama in vantaggio nel primo, McCain nel secondo.

00:29 CET / 18:29 EST

Pare che McCain abbia rischiato di chiudere prima del tempo. Paura durante l'atterraggio.

00:22 CET / 18:22 EST

Va detto che gli americani sanno stare in fila.
Avete presente l'assembramento durante le nostre elezioni?
Qui da me è iniziato il diluvio. Segnale?

00:00 CET / 18:00 EST

Ci siamo.
Ci sono i primi exit poll da Fox News (siamo al livello di Tgcom):
Obama in testa in Virginia (58%, McCain a 39%), McCain in Indiana (54%, Obama è dato a 44%) e Ohio (51%, Obama al 47%).

44th president 05.11.08

Barack Obama, president of the United States of America

Votati al cambiamento 04.11.08

Mappa dell'orario di chiusura dei seggi negli Stati Uniti d'America

Come annunciato dalla mezzanotte si seguirà la lunghissima notte elettorale americana.
Preparate qualcosa di forte.

Too close to call 02.11.08

Ecco un paio di tool per dilettarsi nell'attesa di conoscere il nome del nuovo presidente degli Stati Uniti.

Techpresident ha creato una mappa interattiva che rappresenta il peso elettorale di ogni stato americano nella corsa alla Casa Bianca.

Google, collaborando con la Digital Scholarship Lab alla University of Richmond, si è spinto più in là, mostrando mappe accurate sino alle singole cotee dei risultati elettorali dal 1980 al 2004.

Nel mondo reale invece si fa un gran parlare della zia di Obama, Zeituni Onyango di 56 anni residente a Boston e, secondo le informazioni portate alla luce, immigrata clandestina.
Obama ha rilasciato dichiarazioni in cui spiega di non essere a conoscenza dei fatti e che comunque la legge andrà applicata e fatta rispettare.
Lo staff di McCain ha azzannato l'osso; ultimo "scandalo" e ultima chance per risalire nel voto popolare.

Sondaggi che proprio negli stati chiave darebbero la maggiornaza al candidato democratico.

30 minuti 30.10.08

8 anni dopo 27.10.08

Wassup 2000...

... wassup 2008.

Alzare la posta 27.10.08

Corriere e Repubblica ri-aprono le edizioni online con un presunto attentato sventato contro il candidato democratico alla Casa Bianca, Barack Obama.

Inutile dire che al momento, sui principali media americani, la notizia non si trova.

Visti i precedenti, qualche dubbio sulla fondatezza della notizia sorge.

Lassù in Alaska 26.10.08

L'Anchorage Daily News, principale quotidiano dell'Alaska, appoggia Obama.

Gov. Palin's nomination clearly alters the landscape for Alaskans as we survey this race for the presidency -- but it does not overwhelm all other judgment. The election, after all is said and done, is not about Sarah Palin, and our sober view is that her running mate, Sen. John McCain, is the wrong choice for president at this critical time for our nation.

Well, let me just correct something very quickly 27.09.08

Le tag cloud dei discorsi di McCain e Obama nel primo dibatt

Sostanziale pareggio. No, ha vinto McCain. Ma figurati Obama ha trionfato.
As usual.

The american promise 29.08.08

Così Obama alla convention democratica.

La tag cloud del discorso di Obama alla convention democratica di Denver

Attentatori della domenica 26.08.08

Con la solita enfasi sproporzionata e sensazionalistica i quotidiani italiani aprono le edizioni on-line con "Incubo attentato a Denver", "Sventato attentato: arresti" e "Incubo attentato: quattro arresti".
Si parla della convetion democratica in Colorado e del presunto tentativo di assassinare Obama.

Va detto che sui giornali americani la notizia o non si trova o è relegata a compendio.
Lo stesso vale per i maggiori quotidiani europei, dove la notizia si trova come postilla ai box sulla convention.

A quanto risulta il gruppo di attentatori neonazisti sarebbe stato individuato grazie all'arresto di uno di loro, sorpreso ubriaco alla guida.
Il che la dice lunga sulla preparazione e la determinazione di questi inetti.

A questo punto non resta che da capire se è la stampa italiana ad essere sempre sul pezzo prima e meglio delle controparti mondiali o se, come da tradizione, ci si affida al titolista e alla fuffa per vendere copie.

Obama Biden 08 24.08.08

Ehi, non me lo sono dimenticato.
E' che scrivere con tutte le dita incrociate non è di certo facile e richiede tempo.

Alleluja 04.06.08

Barack ObamaC'è l'ha fatta. Alla fine.
E anche se l'arpia ancora non gli ha concesso la vittoria, Barack Obama ha conquistato la nomination democratica.

Ora bisognerà arrivare a novembre e lì sarà tutt'altra partita. Dura. Lunga. Estenuante anche sul lato liberal.
A questo punto però crederci non sembra più utopia.

Questa volta forse si potrà dare una leggera scossa positiva al mondo. A piccoli passi, ma dalle fondamenta.

Obama mi ha cambiato una lampadina 19.02.08

I "facts" di Obama in inglese e italiano.

L'Air Force One sorvola L'Avana 20.03.16

L'Air Force One sorvola L'Avana

L'Air Force One atterra a L'Avana, 88 anni dopo l'ultima visita di un presidente americano a Cuba.

Strette di mano americane 11.04.15

Stratta di mano tra il presidente Obama e Raul Castro

Storica stretta di mano al settimo Summit delle Americhe tra il presidente Obama e Raul Castro, in seguito al disgelo dopo cinquant'anni di relazioni diplomatiche interrotte.

Le nuove relazioni tra USA e Cuba 17.12.14

Il presidente Obama telefona a Raul Castro

Il presidente Obama ha annunciato la normalizzazione delle relazioni con Cubam dopo 53 anni di isolamento. Già tra qualche mese potrebbe riaprire l'ambasciata americana a L'Avana. È presto per parlare di fine dell'embargo, ma mai lo stanco regime cubano si è trovato su posizioni così vicine al governo di Washington. Il primo gesto distensivo è stato il rilascio di un contractor americano accusato da Cuba di spionaggio e il conseguente rilascio di alcune spie cubane operanti in Florida. Il nuovo corso delle relazioni tra due paesi ha avuto due sponsor di eccezioni, il governo canadese e il Vaticano nella figura di papa Francesco. È stato inoltre annunciato la fine delle restrizioni applicate ai viaggia tra Cuba e USA e ai trasferimenti di denaro.

I cadetti di West Point e la nuova dottrina Obama 29.05.14

I cadetti di West Point

Cadetti e matricole durante il commencement hanno ascoltato il discorso all'Accademia Militare degli Stati Uniti di West Point del presidente Obama che ha annunciato una svolta nelle linee guida della politica estera americana, riassumibile nel concetto meno interventismo militare e più cooperazione internazionale. Rimarcando tuttavia che non si rinuncerà all'uso unilaterale della forza se fossero minacciati interessi vitali degli USA o di uno dei suoi alleati.

Francesco e Obama 27.03.14

Papa Francesco e il presidente Obama

Per la prima volta papa Francesco e il presidente Obama, durante la sua visita di stato in Europa, si sono incontrati in Vaticano per una faccia a faccia durato 50 minuti sui temi della diseguaglianza, dell'esercizio dei diritti alla libertà religiosa, alla vita, e all'obiezione di coscienza, del tema della riforma migratoria e della tratta degli esseri umani.

La prima telefonata dopo 34 anni 27.09.13

La telefonata tra il presidente Obama e Rohani

Il fotografo della Casa Bianca, Pete Souza, ha immortalato il presidente Obama durante una storica telefonata con il corrispettivo iraniano Hassan Rouhani. Si tratta della prima comunicazione diretta ai massimi livelli tra i due paesi dal 1979, l'anno della Rivoluzione Islamica. Il tentativo concreto di disgelo, dopo le parole dello stesso Rouhani all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, per risolvere la questione nucleare che sembrava essere giunta a uno stallo.

Fonte: CNN

Cinque presidenti tutti insieme 25.04.13

Cinque presidenti USA a Dallas

Gli ultimi cinque presidenti degli Stati Uniti, da Carter a Obama, si sono incontrati a Dallas in occasione dell'inaugurazione della Presidential Library dedicata a George W. Bush. Si tratta della quattordicesima tra le biblioteche istituite dagli ex presidenti per raccogliere la storia e la documentazione del proprio mandato.

Fonte: Mashable

Il secondo discorso di insediamento di Obama 21.01.13

Obama all'Inauguration day

Il presidente Obama inizia il suo secondo mandato con il discorso di insediamento davanti al Campidoglio e a 800mila persone assiepate sul Mall di Washington. Diciotto minuti di discorso per illustrare la sua visione per la crescita, l'impegno per i diritti degli omosessuali, la riforma sanitaria e l'ambiente.

Obama verso il Myanmar di Aung San Suu Kyi 17.11.12

Una donna birmana cuce bandiere USA

Dopo lo sblocco degli aiuti per favorire la democrazia in Myanmar deciso dall'Unione Europea anche il presidente Obama si appresta a raggiungere in paese asiatico durante la sua missione diplomatica in Asia. Sarà il presidente americano a visitare l'ex Birmania, un gesto di apertura che intende stabilire nuove partnership e rafforzare la transizione democratica del regime di Rangoon.

Fonte: AGI

Buongiorno presidente Obama 07.11.12

Barack Obama

Barack Obama ottiene la rielezione in una notte meno combattuta di quanto ci si aspettava. La vittoria del candidato democratico non è mai stata in discussione. Crescita, lavoro e istruzione saranno sull'agenda dei prossimi quattro anni.

Il voto anticipato di Obama 26.10.12

Obama al voto anticipato

Il presidente Obama ha votato oggi per le elezioni presidenziali e legislative, per promuovere il voto anticipato. Oltre sette milioni di elettori americani hanno già espresso la loro preferenza a meno di due settimane dal 6 novembre.

Le sedie vuote in attesa del dibattito 16.10.12

Lo studio alla Hofstra University

Tutto pronto alla Hofstra University per il secondo dei tre dibattiti televisivi che vedranno contrapporsi Obama e Romney in vista dell'appuntamento elettorale del 6 novembre.

Fonte: TLUC Blog

L'evento politico più twittato della storia 04.10.12

Sala stampa durante il primo dibattito tra Romney e Obama

E' andato in scena il primo dibattito televisivo tra i candidati alla presidenza degli Stati Uniti, Romney e Obama. Lo sfidante repubblicano ha brillato più per demerito del presidente Obama che non per la concretezza delle sue proposte nella serata che ha visto usare Twitter come mai prima d'ora durante un evento politivo.

Fonte: TLUC Blog

La convention democratica a Charlotte 05.09.12

Supporter alla convention democratica a Charlotte

Si è aperta a Charlotte, in North Carolina, la convention che incoronerà Barack Obama come candidato democratico alla Casa Bianca nella sfida contro Mitt Romney.

Fonte: Guardian

Obama di Pasqua 09.04.12

Obama legge il romanzo Nel paese delle creature selvagge

La famiglia Obama impegnata nel tradizionale intrattenimento dei più piccoli alla Casa Bianca nel giorno di Pasquetta.

Fonte: TPM

Il cannone caricato a marshmallow 08.02.12

Il presidente Obama prova il cannone a marshmallow di Joey Hudy

Il presidente Obama ha ospitato alla Casa Bianca oltre 100 studenti per la fiera della scienza, intrattenendosi poi con il 14enne Joey Hudy e il suo cannone a marshmallow.

Fonte: TPM

Osama bin Laden ucciso dalle forze speciali USA 02.05.11

Osama bin Laden

Osama bin Laden ucciso in uno scontro a fuoco nel suo compound ad Abbotabad, a un centinaio di chilometri da Islamabad, in Pakistan da i Navy Seal.

Fonte: Guardian

Arrivare a Osama bin Laden 02.05.11

La Situation Room alla Casa Bianca

Dall'ordine dato dalla Casa Bianca all'Afghanistan da cui sono partiti i Navy Seal, da Abbotabad rifugio milionario del terrorista più ricercato al mondo alla portaerei Carl Vinson su cui si è celebrata l'inumazione di Osama bin Laden in mare.

Fonte: TLUC Blog

Il discorso di Obama sullo State of the Union 2011 26.01.11

Obama si rivolge al Congresso per il discorso sullo Stato de

Il presidente Obama invita gli Stati Uniti a ritrovare il "momento Sputnik". Una rinnovata energia e creatività per dare nuovo impulso all'America e al mondo come durante la corsa allo spazio contro l'Unione Sovietica. Un discorso incentrato su crescita, lavoro e rivoluzione energetica che fissa paletti nel budget e nella riduzione del debito pubblico.

Fonte: Swampland

Il presidente Hu visita gli USA 19.01.11

I presidenti Obama e Hu assistono alla parata

La visita di quattro giorni del presidente cinese Hu negli Stati Uniti è diventata un'occasione per i difensori dei diritti delle minoranze degli Uiguri, dei Tibetani dei paladini della democrazia incarcerati e di altri gruppi di scontenti. Tutti hanno fatto pressione su Obama affinché si facesse portavoce delle loro preoccupazioni sia pubblicamente che privatamente con Hu.

Il Senato USA approva la riduzione di armi nucleari 22.12.10

Screenshot di CNN

Il Senato Federale ha approvato, per 71 voti contro 26, il New START che impone a USA e Russia una considerevole riduzione degli arsenali strategici nucleari e dei lanciatori. Un'importante vittoria dell'amministrazione Obama in politica estera, dopo la sconfitta nelle elezioni di mid-term.

Fonte: CNN

Obama in India 08.11.10

Obama in viaggio in India

Il viaggio di Obama in India, tra legami politici e accordi commerciali.

Seguire i risultati elettorali americani in diretta 03.11.10

Primi seggi chiusi

Dai blog, a Twitter e ai social network. Gli aggiornamenti minuto per minuto sulle elezioni di mid-term.

Fonte: TLUC Blog

L'America si tinge di GOP 03.11.10

Il neo eletto senatore repubblicano Marco Rubio

La vittoria dei repubblicani e del Tea Party chiama in causa gli errori dell'amministrazione Obama e la paura del futuro post crisi.

Gli Stati Uniti si preparano al voto 02.11.10

Una bandiera americana

Il rinnovo della Camera, di metà del Senato e di 39 governatori sarà di fatto un referendum sull'amministrazione Obama.

Fonte: CNN

Daily Obama 28.10.10

Il presidente Barack Obama ospite di Jon Stewart al Daily Sh

Il presidente Barack Obama ospite di Jon Stewart al Daily Show.

Fonte: TLUC Blog