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Ha dimostrato il paradosso del gatto imburrato.

Il diario dell'uomo che riscoprì la civiltà Maya 22.11.18

Alfred Percival Maudslay a Chichén Itzá nel 1889
Alfred Percival Maudslay a Chichén Itzá nel 1889

Alfred Percival Maudslay fu un diplomatico, archeologo ed esploratore britannico tra i primi a interessarsi e a riscoprire le antiche rovine Maya verso la fine del XIX secolo.
Dal Guatemala al Messico, viaggiando attraverso il Belize, l'Honduras e l'El Salvador per 13 anni identificò e aiutò a conservare i resti di questa civiltà scomparsa, anche grazie alle numersose fotografie su lastre di vetro che documentarono il suo lavoro, i siti, i manufatti e le persone che parteciparono a questo inestimabile progetto.

Ha aperto la strada alla pratica archeologica di lavorare al fianco di intonacatori, tecnici e artisti per realizzare calchi e stampe degli intagli e delle statue prima della loro inevitabile rimozione per trasferirli nei musei di tutto il mondo o, peggio ancora, per essere distrutti per riempire di ghiaia le buche nelle strade.

La fine del calendario Maya 21.12.12

Il doodle di Google per la fine del calendario Maya

Il doodle di Google per la fine di uno dei cicli, b'ak'tun, del calendario Maya.

Un anno di Maya 09.12.12

Il fact checking della NASA sul perché il mondo non finirà nel 2012.

La foto acrobatica delle rovine Maya 14.09.12

Il complesso di Chichen Itza

Nel 1936 Luis Marden, fotografo del National Geographic, scattò un'inconsueta foto nel grande campo per il gioco della palla dell'area archeologica di Chichen Itza.