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Antonioni e la trilogia dell'incomunicabilità 02.10.18

Sei decadi dopo, Fandor ricorda l'attualità della "crisi della modernità" descritta da Michelangelo Antonioni a partire dai tre capolavori che diresse tra il 1960 e il 1962 nell'iconica trilogia dell'incomunicabilità: L'avventura, La notte e L'eclisse.
Un cinema che per la prima volta affrontava i temi dell'alienazione, dell'incomunicabilità e del disagio esistenziale attraverso la fredda e quasi distopica architettura urbana e il fallimento delle relazioni interpersonali.
La malattia dei sentimenti come il grande male dell'uomo novecentesco.