tizianocavigliablog
Tattica del delirio.

Arsenico e nuovi complotti 03.03.10

E' un vecchio giochetto, richiede abilità. Già al principio degli anni 80 un democristiano lombardo ci rimise la carriera. A volte non funziona, si sottovalutano le conseguenze si sbaglia coi tempi. A volte si gioca coi tempi per ottenere conseguenze calcolate: nessun errore. Sembra questo il caso. Pallone e Milioni. Milioni e Pallone. Le tre carte, il panino, il cellulare che squilla. Il "capo" che chiama. Il tempo che scade. La firma che manca. Accidenti, che peccato. Non si potrebbe fare una leggina ad hoc? No, meglio di no. Semmai un corso di formazione per depositanti firme. Un bando nazionale. Un prestito di personale da un altro partito. Ma alla fine poi vedete, le cose sono andate proprio come dovevano: gli Alfredi hanno fatto un buon lavoro, missione compiuta. La Casa dei Veleni è al lavoro: Polverini non piace al boss, se la veda da sola. Il metodo è questo.

Via Concita De Gregorio.

Milioni di milioni 01.03.10

L'intervista ad Alfredo Milioni, l'artefice del terremoto delle liste nel Lazio, fa presagire il clima che si respira all'interno del PdL.

Allora è andato fuori per apportare qualche modifica alla documentazione?
«Modificare, lei dice...».

Per aggiungere, o cancellare, qualche nome.
«Beh».

Sì o no? 
«No, questo no».

Sicuro?
«Sicuro».

Dica la verità. 
«Lo giuro, lo giuro! Non volevo apportare modifiche. Mi deve credere, capito?»

Va bene, stia calmo. Questo però significa che è davvero andato a mangiarsi un panino. 
«Sì... ecco, sì: sono andato a mangiarmi una panino. Non mi pare grave, no?»

Quindi è vero: lei ha lasciato l'aula per andare al bar. 
«Io? A mangiare?»

In conferenza stampa, la Polverini ha fornito una ricostruzione dei fatti un poco diversa. 
«No, cioè... io, a mangiare: ma chi l'ha detto?»

Lei, adesso. 
«Macché. Senta, io sono molto confuso...».

Successivamente è stato apostrofato così dal suo compagno di partito e parlamentare europeo Alfredo Pallone.

Stai zitto! Milioni devi stare zitto, muto: hai capito?