tizianocavigliablog
Megaceffone copernicano.

La fine di Scelta Civica per come l'abbiamo conosciuta 01.08.13

Doveva succedere. È successo. Il partito di Monti va in pezzi.

Fuochi d'artificio 2.0 17.08.07

Problema:
Il candidato ipotizzi di trovarsi a Milano in una sera di Agosto, con una irrefrenabile voglia di vedere i fuochi d'artificio insieme al proprio partner.
Sono le 20:30 e si è impossibilitati a lasciare la città.
Il candidato descriva, in modo chiaro e conciso, una possibile soluzione al problema.

Risoluzione:
E' possibile soddisfare la voglia i vedere fuochi d'artificio, senza lasciare la propria abitazione a Milano, e al contempo vedere e parlare con il proprio partner. Basta avere l'accortezza di verificare la disponibilità dei seguenti elementi di base.

Per chi risiede a Milano:

  • un pc o un notebook
    (con webcam);
  • un software client IM che permetta la videochiamata, come Skype;
  • un microfono e un paio di cuffie;
  • un partner un po' geek che risieda in Riviera
    (il partner deve essere auto o moto munito per recarsi nel luogo in cui avverrà lo spettacolo pirotecnico).

Per il geek riviersaco:

  • un notebook possibilmente con webcam integrata
    (nell'esempio HP Pavilion);
  • lo stesso client di cui sopra;
  • un hotspot WiFi o in alternativa un cellulare UMTS per garantire la connessione
    (potrebbe essere necessario disporre di un'offerta web mobile TIM o Vodafone);
  • una spiaggia o una passeggiata necessariamente con posto a sedere;
  • un paio di cuffie con microfono
    (ad esempio Plantronics).

P.S.: ovviamente il partener rivierasco dovrà essere di sesso maschile. Nell'ipotesi contraria il problema non avrà soluzione.

Monti non è l'uomo giusto per guidare l'Italia 21.01.13

L'opinione di Wolfgang Munchau sul Financial Times.

Il presidente del consiglio ha promesso le riforme e ha finito per alzare le tasse. Il suo governo ha provato a introdurre piccole riforme strutturali, ma sono state insignificanti dal punto di vista macroeconomico. Ha cominciato come leader di un governo tecnico, ma ha finito per emergere come un politico di quelli tenaci.

Dieci domande su scienza e ricerca ai candidati premier 17.01.13

Dopo l'esperienza con le primarie del centrosinistra Le Scienze prova a rilanciare i temi della ricerca scientifica ponendo dieci nuove domande ai candidati a Palazzo Chigi.

Monti sulle famiglie omosessuali e le adozioni 16.01.13

Per me la famiglia è formata da un uomo e una donna ed è giusto che i figli crescano con madre e padre.

Sì, buona notte professor Monti.

Il primo sorriso di Monti 05.01.13

Screenshot di Twitter

Due emoticon durante il botta e risposta con gli elettori, potenziali e non, su Twitter.
La prima vera campagna elettorale social scalda i motori.

Il trio sciagura 05.01.13

Monti, Fini e Casini secondo la definizione di Berlusconi, loro ex alleato. Quell'uomo è un comico nato.

La lista Monti con il suo nome sul simbolo 04.01.13

Il logo di Scelta civica con Monti per l'Italia

Il brutto vizio di mettere il proprio nome a caratteri cubitali sui simboli dei partiti non risparmia neppure Monti. Succede quando le idee sono poche e non vincenti.

Il prossimo presidente del consiglio secondo gli scommettitori 29.12.12

Pier Luigi Bersani viene dato a 1/3, Mario Monti a 3/1, il ritorno di Berlusconi quotato a 6/1. L'ipotesi Grillo segna un non incoraggiante 20/1.
Le quote dei bookmaker sul prossimo premier italiano.

La ricetta di Monti 26.12.12

Insieme abbiamo salvato l'Italia dal disastro. Ora va rinnovata la politica. Lamentarsi non serve, spendersi si. "Saliamo" la in politica!

Mario Monti, come tutti a Natale, cinguetta su Twitter il suo piatto preferito.

Il coraggio dell'impopolarità 23.12.12

Il futuro di Monti nelle sue parole dai molti se.

Non mi schiero con nessuno, ma la mia agenda è chiara ed è aperta a tutti per coalizioni ampie. Alle forze che manifesteranno adesione convinta e credibile all'agenda Monti, sono pronto a dare il mio incoraggiamento e, se richiesto, anche la guida, e sono pronto ad assumere un giorno, se le circostanze lo volessero, responsabilità che mi venissero affidate dal Parlamento.
Se una o più forze politiche, con credibile adesione alla mia agenda, manifestasse il proposito di candidarmi a Presidente del Consiglio, valuterei la cosa. A nessuno si può impedire di fare questo. Verificate tante condizioni, sì.
Non parteciperò alle elezioni essendo senatore a vita però, se vogliamo andare avanti sulla strada delle riforme, ci vuole un mandato elettorale e politico.
Potrebbe accadere che alcune forze politiche mi indichino come candidato premier; se questo avverrà, vedrò se ci sono sufficienti forze e garanzie di credibilità nell'impegno perchè io aderisca a queste cosa.

Cambiare l'Italia, riformare l'Europa 23.12.12

L'agenda Monti, che convince solo a metà, sul nuovo sito, molto minimal, del professore.

Cari cittadini,

Negli ultimi mesi si è molto parlato di agenda Monti. Non sono stato io a introdurre questo riferimento, ma diverse forze politiche e della società civile che hanno così inteso ispirarsi all’azione del governo, come linea di confine fra le politiche da fare -- o da non fare -- nei prossimi anni.

Il dibattito che ne è nato è stato incoraggiante. Non solo per il consenso piuttosto ampio che è sembrato emergerne, ma soprattutto perché, per la prima volta dopo tanto tempo, i contenuti e il metodo di governo sono tornati al centro di un dibattito politico altrimenti concentrato quasi esclusivamente su schieramenti e scontri tra personalità.

Incoraggiato da questi segnali, ho lavorato in modo più sistematico. Questo documento allegato, intitolato Cambiare l'Italia, riformare l'Europa, agenda per un impegno comune è il frutto di questo lavoro ed è presentato come primo contributo per una riflessione aperta. Questa agenda vuole dare un’indicazione di metodo di governo e di alcuni dei principali temi da affrontare. Non è un programma di lavoro dettagliato e non vuole avere carattere esaustivo.

Invito tutti coloro che siano interessati a leggere il documento, a condividerlo e a commentarlo con spirito critico, portando il loro contributo di idee e di proposte.

Mi auguro che le idee contenute nell'agenda possano contribuire ad orientare le forze politiche nel dibattito elettorale dei prossimi mesi e a suscitare energie nuove presenti nella società civile. Sia io che tutti noi riceviamo appelli numerosi e molto diversi di gruppi, organizzazioni, associazioni e singoli che semplicemente dicono che la gente è molto arrabbiata con il mondo della politica, che talora la disgusta, ma vorrebbe potersi avvicinare ad una politica diversa.

A quelle forze che manifestassero un'adesione convinta e credibile, sarei pronto a dare il mio apprezzamento e incoraggiamento e, se richiesto, una guida. Questo è il modo in cui intendo rapportarmi con la fase politica che si apre adesso. Ho voluto dirlo con trasparenza, e, spero, chiarezza. Questa mia presa di posizione ovviamente non coinvolge nessuno dei ministri che con me hanno collaborato e di cui sono orgoglioso. Essi possono avere idee coincidenti, oppure in parte o in tutto divergenti. Mi è sembrato comunque utile dare all'opinione pubblica il quadro delle riflessioni che nascono dall'esperienza del governo che ho presieduto.

Mario Monti

Libertè, égalitè, trenettè 29.04.07

Spilla dello ZenaCampBreve considerazione finale sullo ZenaCamp.
Coinvolgente, interessante, ben organizzato, ricco di premi e cotillons, la possibilità di incontrare vecchi e nuovi amici, clima giusto (in tutti i sensi), collegamento wi-fi senza sbavature, copertura mediatica perfetta.

E c'era persino tanta mussa di tutto rispetto.
;-)

L'Italia di Monti dopo Monti 20.12.12

Casini, Montezemolo, Fini, Monti e la sua agenda. Il nuovo che avanza in politica ha un sapore antico.
Abbondonato un posto quasi sicuro al Quirinale, Monti spenderà la sua rinnovata verginità in campagna elettorale a favore della variegata coalizione di centro che passerà da FLI all'UDC per approdare in una lista di tecnici.

Un azzardo. Velleitario pensare un ritorno del Professore a Palazzo Chigi, ma c'è chi avanza l'ipotesi che la contropartita del premier potrebbe valere una sua candidatura alla presidenza dell'Unione Europea o della Commissione, entrambe in scadenza nel 2014.

Storicamente la carriera politica dei presidenti del Consiglio tecnici diventati successivamente leader di partito non è mai andata bene. Non si capisce perché questa volta dovrebbe essere diverso.

Il giuoco del calcio secondo Mario Monti 29.05.12

Bisogna riflettere e valutare se non gioverebbe per due-tre anni una totale sospensione di questo gioco. E' particolarmente triste e fa rabbrividire quando il mondo dello sport, che dovrebbe esprimere i valori più alti, si rivela un concentrato di fattori deprecabili. In questi anni abbiamo assistito a fenomeni indegni.

Abbiamo assistito di recente a un invisibile ricatto pieno di omertà, con giocatori che si inginocchiati di fronte a chissà quali minacce da parte di poteri occulti.

[...] Trovo inammissibile, e me ne sono occupato anche quando svolgevo il ruolo di commissario europeo, che vengano usati soldi pubblici per ripianare i debiti delle società di calcio.

Gioco, set, partita per Mario Monti con la sua dichiarazione sul nuovo scandalo calcioscommesse in Serie A e Serie B.

La fantapolitica di Topolino 17.05.12

Una pagina di Topolino

La Repubblica riporta la storia della profezia di un governo tecnico delineato sulle pagine di un albo di Topolino datato 23 maggio del 1993 e circolata negli ultimi giorni sui social network.
La trama sembrerebbe infatti prevedere alla perfezione l'attuale scenario del governo Monti. Tuttavia a ben pensarci è più probabile che gli autori banalmente riprendessero l'attuale, nel 1993, tema di un altro governo tecnico. Quello guidato da Ciampi e insediatosi appena il mese prima.

La riforma riveduta e corretta del lavoro 05.04.12

Non il populismo sgrammaticato di Di Pietro e neppure il conservatorismo di sinistra della CGIL, il merito della revisione del testo sulla riforma del lavoro va tutto alla serietà della linea politica tenuta dal Partito Democratico e alla determinazione di Bersani.

L'Italia di Monti 04.04.12

E' importante che le élite economico-politiche internazionali sentano che l'Italia è un'entità comprensibile, prevedibile e che, pur con le sue particolarità, è come uno di loro.

La frase del giorno nella lunga intervista della Stampa al presidente del Consiglio Monti.

Lo sciopero del viagra 30.03.12

Il celodurismo dei farmacisti contrari alle privatizzazioni che minacciano di astenersi dal vendere viagra il 30 aprile prossimo.

La satira degli zombi 23.03.12

Dopo l'evocativa vicenda di un Diliberto sorridente e bugiardo accanto alla maglietta che si augurava la morte del ministro Fornero, arriva il ko tecnico, che certuni vorrebbero difendere come pungente satira politica, del demagogo Grillo quando sul suo blog infila il presidente del Consiglio Monti in una bara.

La moral suasion del presidente Napolitano 23.03.12

L'iniziativa del Colle a sostegno della più larga intesa possibile sul cuore della missione anticrisi del governo Monti, la riforma del mercato del lavoro.

In materia di mercato del lavoro, l'Europa si aspetta dall'Italia, e la Banca Centrale ce lo ha esplicitamente chiesto, un adeguamento alla legislazione dell'UE. Poiché questo dobbiamo fare, cerchiamo di farlo al meglio, cioè con il consenso più largo.

La guida alla riforma del lavoro 23.03.12

Come cambia lo Statuto dei Lavoratori dopo 42 anni.

Licenziamenti
Il licenziamento potrà avvenire per motivi economici, attinenti all'attività produttiva e all'organizzazione del lavoro. Possono poi esserci i licenziamenti per motivi disciplinari, e per questi il giudice potrà decidere se serve un indennizzo o il reintegro. Per il licenziamento valutato discriminatorio il giudice decide il reintegro.

Indennità
La misura dell'indennità in caso di licenziamento sarà decisa dal giudice, per una durata fra i 15 e i 27 mesi. L’Aspi, Assicurazione sociale per l’impiego, entrerà a regime nel 2017 rimpiazzando l'indennità di mobilità. Dovrebbe partire dal 70% per gli stipendi fino a 1.250 euro. Il limite massimo è fissato a 1.119 euro al mese.

Precari
Per i giovani precari lo strumento principale d'inserimento diventa l'apprendistato, ma le aziende potranno ricorrervi solo se poi assumono una parte degli apprendisti. Per il lavoro a tempo determinato ci sarà un contributo extra dell'1,4%, in parte recuperabile in caso di stabilizzazione. Stretta sul falso lavoro autonomo in realtà subordinato.

Giudice
Il ruolo del giudice resta centrale nelle controversie di lavoro. Sarà infatti il magistrato (salvo ulteriori modifiche) a decidere sulle indennità prevista in caso di licenziamento per motivi economici. Deciderà sull'attribuzione e sull'entità che può andare da un minimo di 15 mesi a un massimo di 27 mesi.

Termine
La riforma non elimina ma di fatto disincentiva i contratti a termine attraverso la penalizzazione dell'1,4% di versamenti contributivi in più. Questi in parte potranno essere rimborsati se il lavoratore viene stabilizzato. Alcuni temono che le imprese comprimano i salari netti per finanziare l'1,4% in più di contributi.

Ammortizzatori
Resta la cassa integrazione, ma con alcune modifiche. Anche la cassa integrazione straordinaria rimane ma, dice il ministro Elsa Fornero, sarà «ripulita»: non varrà per cessazione di attività e di mobilità. In caso di cessazione di fatto dell’attività dell'impresa, si passa dalla Cig a mobilità e Aspi.

Tutele
Fra le tutele inserite spiccano quelle a favore delle donne: viene istituito il divieto di firmare le dimissioni in bianco al momento dell’assunzione. Si inserisce anche la paternità obbligatoria in via sperimentale per tre anni. Le tutele sui licenziamenti sono demandate al giudice: reintegro sui discriminatori o indennizzi in altri casi.

Donne
Per le donne arriva una maggiore tutela in caso di maternità. La riforma infatti prevede una stretta sulle dimissioni in bianco che alcune aziende fanno firmare alle lavoratrici assunte. Una condizione illegale che di fatto rende molto rischiosa sotto il profilo lavorativo un'eventuale maternità, che «costringe» le donne alle dimissioni.

Il nuovo articolo 18 21.03.12

Il nuovo articolo 18

Il Sole 24 Ore pubblica il documento sul nuovo articolo 18 distribuito dal ministro del Lavoro Fornero alle parti sociali.

Le opinioni sulla riforma del lavoro 21.03.12

Come cambia il mercato del lavoro con la riforma proposta dal governo Monti.
Dall'articolo 18 alla flessibilità sana per arrivare al nuovo welfare. Le analisi di Massimo Giannini, Paolo Baroni, Dario Di Vico e Michele Boldrin.

Il presidente del Consiglio ha deciso di scrivere la sua riforma del mercato del lavoro sacrificando la Cgil. Un sacrificio pesante, e gravido di conseguenze. È ancora una volta l'articolo 18 a segnare un decisivo cambio di fase, che modifica strutturalmente non solo le relazioni industriali, ma anche le consuetudini politiche del Paese. Dietro alla rottura tra Monti e Camusso c'è molto di più di un dissenso sulle nuove norme che regolano i licenziamenti. C'è la fine della concertazione, che ha scandito i rapporti tra politica ed economia nella Seconda Repubblica. C'è la fine di una costituzione materiale, che dal 1992 ha affiancato la Costituzione formale nelle fasi più acute della crisi italiana.

Non sottovalutate l'Italia 12.03.12

Per Christine Lagarde, direttrice del FMI, la politica di Mario Monti è un esempio e una speranza per la ripresa dell'economia globale.

I primi 100 giorni di Monti 24.02.12

Il governo Monti pubblica il rapporto sui traguardi raggiunti dall'esecutivo nei primi 100 giorni dal suo insediamento.

Tutte le componenti della società devono partecipare allo sforzo per la salvezza e il rilancio dell'Italia.

Non prenderò un taxi neanche sotto tortura 23.02.12

Pare che i tassisti siano riusciti a piegare le liberalizzazioni del governo Monti grazie a un accordo bipartisan.
Mi vedo dunque costretto a proseguire il boicottaggio del taxi come mezzo di trasporto.

Lo scenario politico dopo Monti 21.02.12

Ilvo Diamanti si interroga sulla tenuta dei partiti e della Seconda Repubblica nel dopo Monti.

Non è facile prevedere che ne sarà dei partiti e del sistema partitico italiano, dopo il governo Monti. (Mi accontento di prevedere il passato. E non sempre mi riesce bene.) Tuttavia, mi sentirei di avanzare un'ipotesi. Facile. Nulla resterà come prima. L'esperienza del governo tecnico, infatti, sta mettendo a dura prova la tenuta dei principali partiti, ma anche  -  soprattutto  -  delle alleanze e delle coalizioni precedenti.

Oggi, d'altronde, appare in crisi la legittimazione stessa dei partiti in quanto tali. La fiducia nei loro confronti è, infatti, scesa a livelli mai toccati in passato (4%: Demos, gennaio 2012). D'altronde, non può essere privo di conseguenze, il fatto che la gestione della crisi sia stata affidata a un governo di "tecnici". Segno dell'incapacità dei partiti di assumere responsabilità  -  di governo ma anche di opposizione  -  di fronte agli elettori. Da ciò deriva la "popolarità" di questo governo (una settimana fa l'Ipsos la stimava intorno al 60%), in grado di prendere decisioni "impopolari". Mentre i partiti sostengono le decisioni del governo tecnico  -  oppure vi si oppongono  -  al "coperto". Dietro le quinte. In Parlamento. Nulla resterà come prima, nei partiti e nel sistema partitico, dopo Monti. Perché questa fase di "sospensione" ne accentua le difficoltà.
Quanto alla dimensione organizzativa e al rapporto con la propria base, basti osservare quel che sta succedendo nei principali partiti  -  Pdl e Pd. Il Pdl ha avviato una fase congressuale per affrontare il dopo-Berlusconi. Ma ciò che sta avvenendo in numerose province  -  sia del Sud che del Nord (in Veneto e a Vicenza, ad esempio)  -  dimostra quanto il partito sia esposto alle pressioni  -  non sempre lecite  -  di lobby locali. Non a caso il segretario del partito, Angelino Alfano, alcuni giorni fa, ha dovuto precisare  -  e minacciare  -  che "non faremo svolgere i congressi se si riscontrano situazioni gravi, nelle quali non vediamo chiaro".

8 punti per crescere 20.02.12

Nove capi di stato europei, tra cui Mario Monti, hanno inviato al presidente dell'Unione Europea Herman Van Rompuy e a quello della Commissione Josè Barroso un documento in 8 punti con proposte concrete per rilanciare crescita e sviluppo, riassumibile in: sviluppare e completare il mercato interno europeo, creazione di un mercato unico digitale entro il 2015, attuazione dell'impegno a realizzare un mercato unico dell'energia entro il 2014, creazione dell'area europea della ricerca, allargare al livello mondiale l'apertura del mercato attraverso gli accordi commerciali internazionali, ridurre gli oneri amministrativi della regolamentazione UE che pesano sulle imprese, promuovere un mercato del lavoro che crei opportunità di impiego e livelli più alti di partecipazione per giovani, donne e lavoratori anziani, costruzione di un settore finanziario robusto, dinamico e competitivo, che crei posti di lavoro e fornisca sostegno vitale ai cittadini e alle imprese.

Monti al Parlamento Europeo e gli euroscettici 15.02.12

L'applauditissimo Monti, intervenuto alla seduta plenaria del Parlamento Europeo, si concede anche un piccola lezione di europeismo all'indirizzo degli europarlamentari dello United Kingdom Independence Party, partito euroscettico del gruppo EFD.

Penso che sia estremamente possibile conciliare democrazia e integrazione, solamente una cultura insulare molto superficiale può ritenere ingenuamente che integrazione significhi un super Stato.

Una Roma 2020 che non ci sarà 14.02.12

Il governo Monti ha deciso che allo stato delle cose la candidatura di Roma per i Giochi Olimpici 2020 non è proponibile.

L'austerità, sulla quale Monti ha puntato il suo futuro politico e quello dell'Italia, si impone su di un volano straordinario per investimenti e lavoro, lasciando inalterato il bisogno della capitale e del paese di moderne infrastrutture.

Il popolo plaude.

Monti in America 09.02.12

Sotto la leadership del primo ministro Monti, l'Italia sta ora adottando passi impressionanti per modernizzare la sua economia, ridurre il proprio deficit attraverso una combinazione di misure su entrate e spese, riposizionando la nazione sul cammino verso la crescita.

L'intervista al presidente Obama su La Stampa.

Relazioni italo-americane 08.02.12

Il presidente del Consiglio Mario Monti è la nuova star a Washington.

Mario Monti is a darling of the international stage, viewed widely as a tough economist who just might be capable of instilling the global confidence that Italy needs to help pull it out of its financial crisis. What's more, Mr. Monti is, by all accounts, a staid European bureaucrat who appears to have no skeletons in the closet.

Washington is welcoming him with open arms. Italian officials have been fending off requests from the media and the diplomatic circuit, all looking for a piece of Mr. Monti. The hottest ticket in town this week is a dinner with the new prime minister planned for Thursday night at the glittering Villa Firenze, home to the Italian ambassador.

Siamo tutti monotoni 02.02.12

Si attende a breve una campagna di Repubblica o del Fatto Quotidiano per protestare sul nulla sulla dichiarazione del presidente Monti riguardo il posto fisso.

I giovani devono abituarsi all'idea che non lo avranno. Che monotonia il posto fisso, è bello cambiare.

Inviate le vostre foto monotone.

Radio Padania censura il sondaggio sul gradimento di Monti 28.01.12

Screenshot di Radio Padania

Il sondaggio di Radio Padania sul gradimento del governo Monti è misteriosamente sparito dopo che i risultati mostravano un giudizio soddisfatto o molto soddisfatto superiore l'86% del campione sull'operato del governo Monti.

C'è sempre qualcuno più casta di noi 23.01.12

Sempre pronti a sacrificarci a parole per il bene comune. Sempre pronti a bloccare il paese pur di difendere il diritto di indignarci in quanto categoria afflitta e perseguitata in un oceano di intoccabili privilegi.

Le agitazioni di tassisti e autotrasportatori sono l'evidenza che la medicina Monti inizia sortire gli effetti desiderati.

Ripartire dalla concorrenza del libero mercato 20.01.12

Con l'annuncio del corposo piano di liberalizzazioni il governo Monti si appresta a cambiare volto all'Italia.
In due mesi è stato fatto quello che sarebbe stato necessario mettere in pratica negli ultimi vent'anni. Al contempo causando un embolo a Berlusconi e soci.

Non si può che amarlo.

La bozza delle liberalizzazioni 19.01.12

Il governo Monti ha pronta la bozza delle liberalizzazioni. 44 articoli in 107 pagine che segnano questo esecutivo come uno dei più ambiziosi della recente storia repubblicani.

L'Economist appoggia Monti 18.01.12

Secondo l'Economist l'Italia è tornata a sedere, grazie a Mario Monti, al tavolo dei principali interlocutori europei, da cui era stata silenziosamente allontanata durante il governo Berlusconi.

Una lezione di etica e di politica 08.01.12

Io provo pena per i politici che sono così trattati male dalla opinione pubblica. Il mio compito è anche favorire una riconciliazione tra la classe politica e i cittadini. Anche io mi considero parte dell'opinione pubblica, e tutti dobbiamo riflettere e dire: "siamo sempre pronti a dare la colpa ai politici, ma io cittadino sto facendo il mio dovere per fare crescere l'Italia?".

Mario Monti.

Cotechino e lenticchie 04.01.12

Ovvero come Mario Monti ha perculato Calderoli sulla cena di Capodanno del presidente del Consiglio.

Il Presidente del Consiglio ha appreso da fonti di stampa che il Senatore Roberto Calderoli avrebbe presentato in data odierna un'interrogazione a risposta scritta con la quale chiede di dar conto delle modalità di svolgimento della cena del 31 dicembre 2011 del medesimo Presidente del Consiglio.

Il Presidente Monti precisa che non c'è stato alcun tipo di festeggiamento presso Palazzo Chigi, ma si è tenuta presso l'appartamento, residenza di servizio del Presidente del Consiglio, una semplice cena di natura privata, dalle ore 20.00 del 31 dicembre 2011 alle ore 00.15 del 1° gennaio 2012, alla quale hanno partecipato: Mario Monti e la moglie, a titolo di residenti pro tempore nell'appartamento suddetto, nonché quali invitati la figlia e il figlio, con i rispettivi coniugi, una sorella della signora Monti con il coniuge, quattro bambini, nipoti dei coniugi Monti, di età compresa tra un anno e mezzo e i sei anni.

Tutti gli invitati alla cena, che hanno trascorso a Roma il periodo dal 27 dicembre al 2 gennaio, risiedevano all'Hotel Nazionale, ovviamente a loro spese.

Gli oneri della serata sono stati sostenuti personalmente da Mario Monti, che, come l'interrogante ricorderà, ha rinunciato alle remunerazioni previste per le posizioni di Presidente del Consiglio e di Ministro dell'economia e delle finanze.

Gli acquisti sono stati effettuati dalla signora Monti a proprie spese presso alcuni negozi siti in Piazza Santa Emerenziana (tortellini e dolce) e in via Cola di Rienzo (cotechino e lenticchie).

La cena è stata preparata e servita in tavola dalla signora Monti. Non vi è perciò stato alcun onere diretto o indiretto per spese di personale.

Il futuro economico sulle spalle di Monti 27.12.11

Il futuro dell'economia mondiale dipende dalla capacità dell'Europa di risolvere la sua crisi del debito che a sua volta soggiace alla capacità del sistema Italia di reagire alla spinta recessiva rimettendo in moto sviluppo e occupazione.

Il Washington Post fa il tifo per Monti.

La fase due è già cominciata 22.12.11

Incassata la fiducia alla manovra salva-Italia il governo Monti ha sbrigato solo l'arretrato rimasto per anni sul tavolo degli escutivi Lega-PdL.
Ora arrivano i compiti difficili. Rimettere in moto la crescita, mettere mano a sprechi e mercato del lavoro, dare una spinta alle liberalizzazioni e, se ne avanza, discutere di legge elettorale.

Su questo verranno giudicati Parlamento e tecnici.
Una strada tutta in salita. Un percorso a ostacoli tra spinte populistiche, richiamo delle urne e interessi particolari.
Un opportunità per rinnovare il paese e il patto sociale e democratico tra cittadini e istituzioni.

Ci attendono tempi interessanti.

Questa è una manovra che consente di far andare l'Italia a testa alta in Europa, perché dimostra quanto interesse, rigore e lealtà l'Italia stia mettendo per raggiungere obiettivi indispensabili per aiutare se stessa e l'Europa a superare la crisi.

Un governo timido 15.12.11

Non c'è dubbio che il governo Monti sia partito con il piede giusto. In appena un mese l'Italia è uscita da un pericoloso isolamento ed è tornata a pesare in Europa e nel mondo.
Ha aperto un doloroso, ma necessario capitolo di austerità e riforme necessario al paese. Divenuto urgente per l'incapacità programmatica di diciassette anni di politica dei contratti con gli italiani.

Ora però serve una marcia più.
Lo scivolone sulle liberalizzazioni mancate apre la strada a distinguo e rivendicazioni pericolose per il sistema Italia e per la sua credibilità, cifra primaria di questo governo.

Monti dovrà capire quanto prima che la durata del suo esecutivo è legata agli obiettivi raggiunti. A una politica riformista e liberale. Non all'inseguimento di una mediazione su posizioni antistoriche e reazionarie provenienti da quell'Italia corporativa che aspira a mantenere lo status quo.

Il lato populista della sinistra 06.12.11

Il Partito Democratico si smarca dall'atteggiamento cerchiobottista di Di Pietro e Vendola sul governo Monti, proseguendo sulla strada della serietà e della fermezza intrapresa con il sostegno alla ripresa del paese.

Fino a ieri ho sentito parole ragionevoli in particolare da Vendola ma anche da Di Pietro.
Oggi invece ho sentito parole che non mi sono piaciute. Se quella è la sua posizione, Di Pietro andrà per la sua strada. Noi siamo qui a difendere gli interessi dell'Italia e dei lavoratori italiani. Se uno vuole scantonare e mettere davanti i suoi interessi a quelli del Paese credo che ci saranno dei problemi.

Monti spread 05.12.11

La primissima risposta dei mercati al decreto salva-Italia del governo Monti è entusiastica.
Lo spread BTP-Bund precipita sotto quota 430 punti base - il precedente governo ci aveva lasciato con un differenziale che tendeva verso la soglia dei 600 - e la borsa vola.

E' buona parte di quanto veniva richiesto al nuovo esecutivo, operare per allentare la pressione dei mercati sul sistema Italia.

[19:00] Lo spread è sceso a 375 punti base.

Note a margine della manovra Monti 05.12.11

Il decreto salva-Italia è solo il primo pacchetto di un percorso riformista segnato da misure condivise con Bruxelles e Francoforte.

Da una parte le lacrime del ministro Fornero confuse con debolezza o peggio con premeditazione, una serietà e competenza da tempo disattesa da esecutivi di qualunque colore politico; dall'altra un'opposizione fatta dalle grida sguaiate della Lega Nord, da un sindacato incapace di confrontarsi con il mercato del lavoro attuale e da un populismo cerchiobottista tanto efficace nel criticare e nel cavalcare il malcontento quanto debole nel proporre e nel mettersi al servizio del paese.

La RAI, servizio pubblico, assente non giustificata sulla copertura di un passaggio significativo, se non decisivo, per la nostra Repubblica.

Festa della donna 06.03.06

Evidentemente c'è chi proprio non sa resistere alle tentazioni...

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La diretta sui sacrifici 04.12.11

Capiremo se la manovra - che in massima parte è una patrimoniale tombale - del governo Monti funziona se nessuno ne sarà soddisfatto, poiché tutti dovranno partecipare ai sacrifici per il bene del Paese.

Va considerato che abbiamo avuto quasi vent'anni per diluire il colpo, ma la maggioranza degli italiani ha sempre preferito crogiolarsi in un interregno retto da macchiette televisive, rimandando il problema di elezione in elezione. Oggi è arrivato il conto.

Monti completa la squadra 28.11.11

25 sottosegretari, 3 viceministri e un nuovo ministro, il diciottesimo, dietro suggerimento dello stesso presidente della Repubblica Napolitano. Filippo Patroni Griffi, presidente di Sezione del Consiglio di Stato, sarà il responsabile della Funzione pubblica con le deleghe alla Semplificazione.

Ora la squadra del governo Monti è completa e già iniziano le prime frizioni nella maggioranza, Gasparri e sei senatori del PdL contestano la nomina di D'Andrea a sottosegretario ai rapporti con il parlamento giudicandola di diretta emanazione politica.
Giampaolo D'Andrea è stato tra i sostenitori della fondazione del Partito Democratico, per il quale è stato responsabile nazionale del settore Ricerca, nell'ambito del Dipartimento Educazione.

Il governo dei poteri forti 18.11.11

Gli stessi che oggi tacciano Mario Monti di essere espressione dei poteri forti sono gli stessi che tra il 1999 e il 2001, al tempo in cui era commissario europeo con delega alla concorrenza, lo salutavano come difensore dei deboli e paladino dell'antitrust mentre intentava il procedimento contro la posizione dominante di Microsoft nel continente o bloccava la proposta di fusione tra General Electric e Honeywell.

Smemorati.

Questione di spread 18.11.11

Berlusconi ci ha lasciato con il credit spread tra BTP e Bund a 553.
Oggi Monti riparte da 467 punti base.

Fatevi i vostri conti.

Il messaggio di Enrico Letta 18.11.11

Monti con in mano il messaggio di Letta

Il neo premier, dalla fiducia record, Mario Monti riceve il biglietto di Letta, quello buono.

Mario quando vuoi dimmi forme e modi con cui posso esserti utile dall'esterno. Sia ufficialmente (Bersani mi chiede per es. di interagire sulla questione dei vice) sia riservatamente. Per ora mi sembra tutto un miracolo! E allora i miracoli esistono!

Perché la democrazia rappresentativa non è stata sospesa 17.11.11

Ecco perché il governo Monti non è un golpe, un inciucio, un ribaltone.
In due parole si chiama repubblica parlamentare. Sistema politico sconosciuto ai più, almeno a dar credito ai media.

In una repubblica parlamentare, come la nostra, le maggioranze si formano in un Parlamento di eletti senza vincolo di mandato. Ancora, i governi ricevono direttamente dal Parlamento la fiducia, fiducia che può essere tolta in qualunque momento e il Presidente del Consiglio viene nominato dal Presidente della Repubblica, non dai cartelloni pubblicitari né tanto meno grazie all'iscrizione del proprio nome in un simbolo di partito.
Tutto questo al netto delle ignoranti, demagogiche e anticostituzionali fregnacce raccontate da Berlusconi e dai suoi nominati negli ultimi lunghi diciassette anni.

La consuetudine, quella sì frutto di poteri forti, di piegare la Costituzione ai propri fini elettorali si è interrotta.

Non si vuole qui negare l'eccezionalità del momento, ma rimarcare che il governo Monti riceverà la fiducia da un parlamento democraticamente votato da cittadini elettori non più tardi di tre anni e mezzo fa e che ha dalla sua tutti i doveri e le garanzie che la Costituzione italiana gli assicura e gli impone.

Funziona così. Farsene una ragione.

Giappone - Italia 3 - 0 19.01.06

Guardando questo video, sul treno a levitazione magnetica giapponese, ho ripensato alle condizioni delle nostre ferrovie.

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Un qualche grazie al Partito Democratico 17.11.11

Da elettore politicamente attivo non ho potuto non apprezzare il comportamento consapevole, compatto e generoso che il PD ha saputo tenere durante questa crisi.
Un Partito Democratico finalmente dimostratosi forza responsabile a tutto tondo, capace di mettersi a disposizione del paese senza distinguo, senza lotte intestine e candidato ora credibile per la futura guida dell'Italia da protagonista.

Se oggi il Parlamento è chiamato a votare la fiducia ad un governo sobrio, apprezzato e competente guidato da Mario Monti mentre Berlusconi si limita a starnazzare fuori da Palazzo Madama lo si deve in buona misura alla linea politica del PD.

Grazie.

Il discorso di Monti 17.11.11

La tag cloud del discorso di Monti

La tag cloud del discorso del neo presidente del Consiglio Mario Monti.

Il governo Monti 16.11.11

Il governo Monti

La squadra del neo presidente del Consiglio Mario Monti.
Tutti tecnici, donne in ruoli chiave e la bella sorpresa del ministero per la Coesione territoriale.

Difficile pensare di iniziare in modo migliore.

Corrado Passera, ministro dello Sviluppo e delle Infrastrutture;
Giampaolo Di Paola, ministro della Difesa;
Anna Maria Cancellieri, ministro dell'Interno;
Paola Severino, ministro della Giustizia;
Giulio Terzi, ministro degli Esteri;
Elsa Fornero, ministro del Welfare con delega alle Pari Opportunità;
Francesco Profumo, ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca;
Lorenzo Ornaghi, ministro per i Beni culturali;
Renato Balduzzi, ministro per la Salute;
Mario Catania, ministro delle Politiche Agricole e forestali;
Corrado Clini, ministro dell'Ambiente.

Mario Monti si è riservato la delega all'Economia e alle Finanze.

Il nuovo governo porterà in dote anche cinque ministri senza portafoglio: Enzo Moavero Milanesi (Affari Europei), Piero Gnudi (Turismo e Sport), Fabrizio Barca (Coesione territoriale), Piero Giarda (Rapporti con il Parlamento), Andrea Riccardi (Cooperazione internazionale).

Antonio Catricalà, attuale presidente dell'Antitrust, sarebbe la prima scelta come sottosegretario della Presidenza del Consiglio.

Web X.x 18.01.06

Tre interessanti articoli sul Web 3.0: Jeffrey Zeldman, WebWord, InfoDesign.

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Buoni propositi per il prossimo ventennio 13.11.11

Sono i giorni della sbronza post regime. Dei complottisti schiavi della massoneria, dei tecnocrati con le unghie lunghe e nasi affilati, del club Bilderberg e della Trilaterale. Di chi saluta il presidente Napolitano come salvatore della patria, quando fino all'altro ieri lo scherniva proprio per il suo attenersi alle regole costituzionali.

Sono i giorni di una maggioranza che ha resistito agli scandali sessuali, alle accuse di corruzione, all'odore di mafia e della più bieca compravendita, all'assalto dei giudici e dei girotondi. Caduta per un spread.

Sono i giorni dell'opposizione, o almeno la parte sana di essa, che si fa garante della salvezza dell'Italia. Della serietà e del rigore.

Resteranno le macerie, ancora per un po'. I guasti della politica, specchio del voto e dei vizi di milioni di italiani. Gli stessi che per quasi un ventennio, instupiditi, hanno creduto e ceduto alle sirene di un imbonitore e alla sua corte di saltimbanchi.

Domani si ricomincia con la consapevolezza di potercela fare e la promessa di vigiliare perché tutto questo non debba ripetersi. Mai più.

Il primo giorno di scuola di Mario Monti 11.11.11

Mario Monti al Senato

Sullo sfondo di un PdL che si scioglie come neve al sole, Mario Monti, neo senatore a vita, emerge nell'analisi di Romano Prodi.

L'opposizione dell'omofobo Di Pietro 10.11.11

Credo che se Pd e Pdl appoggeranno l'esecutico tecnico, dopo uno-due mesi si accorgeranno che non possono stare insieme. Due maschi in una camera da letto non fanno figli... E allora noi rilanceremo l'esigenza di due coalizioni che si contrappongono e rimetteremo in campo il patto di Vasto.

L'omofoba e miope dichiarazione di un Di Pietro, sempre più smaccatamente uomo di destra travestito alla bisogna da salvatore di una sinistra conservatrice, mi porta a due conclusioni.

La prima di natura squisitamente personale. Non voterò né domani né in futuro una coalizione che al suo interno comprenda una formazione politica che si ispiri a Di Pietro come leader.

La seconda prettamente politica. La decisione dell'IdV di tirarsi fuori, assieme alla Lega e agli elementi più impresentabili del PdL, da un probabile governo tecnico a guida Mario Monti non può che essere un'ottima notizia per il futuro premier, per il nostro paese e per l'Europa.

Le scommesse sul prossimo primo ministro 09.11.11

I bookmaker iniziano a scommettere sul prossimo primo ministro italiano.
Non troppo a sorpresa emerge l'ipotesi di un governo tecnico guidato da Mario Monti. Seguono Vendola a 7/2 e Bersani a 9/2.
Interessante notare le posizioni appaiate di Tremonti e Montezemolo, dati a 5.

La cerimonia della campanella 28.04.13

Il rito della campanella Monti Letta

Con il giuramento del presidente del Consiglio Enrico Letta si consuma anche il rito del passaggio di consegne tra ex e nuovo premier con la tradizionale cerimonia della campanella, la stessa usata per aprire e chiudere i lavori del Consiglio dei Ministri.

Si chiude la parentesi Monti 22.12.12

Il presidente Napolitano

Dopo le consultazioni con le forze politiche, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha sciolto le Camere e firmato il decreto che fissa le elezioni legistlative per il 24 e 25 febbraio. Il mondo politico italiano resta tuttavia nell'incertezza di sapere quale sarà la mossa futura dell'ex premier Mario Monti.

L'uomo che può salvare l'Italia 05.12.11

Mario Monti

Il governo Monti presenta il decreto salva-Italia. Accolto con euforia dai mercati e con scetticismo dalle parti sociali, il piano prevede riforme strutturali di austerity che individuano nella crescita e nel pareggio di bilancio le linee guida per rinnovare la fiducia internazionale nel sistema Italia e rimettere in moto il motore della crescita e dello sviluppo.

Monti ottiene la fiducia al Senato 17.11.11

Mario Monti

ll governo Monti ha ottenuto la fiducia del Senato con 281 sì, 25 i voti contrari tutti della Lega Nord. Nessun astenuto. Domani si replica alla Camera.

Il governo Monti 16.11.11

Mario Monti

Mario Monti scioglie la riserva e accetta l'incarico alla presidenza del Consiglio. Il nuovo governo sarà formato da personalità tecniche di primissimo piano e con un inedito ruolo chiave per le donne. Serietà e competenza sono le parole d'ordine. La rottura con il governo Berlusconi è già evidente.

Fonte: TLUC Blog