tizianocavigliablog

I post con tag "Monti" archivio

Le opinioni sulla riforma del lavoro

Res publica   21.03.12  

Come cambia il mercato del lavoro con la riforma proposta dal governo Monti.
Dall'articolo 18 alla flessibilità sana per arrivare al nuovo welfare. Le analisi di Massimo Giannini, Paolo Baroni, Dario Di Vico e Michele Boldrin.

Il presidente del Consiglio ha deciso di scrivere la sua riforma del mercato del lavoro sacrificando la Cgil. Un sacrificio pesante, e gravido di conseguenze. È ancora una volta l'articolo 18 a segnare un decisivo cambio di fase, che modifica strutturalmente non solo le relazioni industriali, ma anche le consuetudini politiche del Paese. Dietro alla rottura tra Monti e Camusso c'è molto di più di un dissenso sulle nuove norme che regolano i licenziamenti. C'è la fine della concertazione, che ha scandito i rapporti tra politica ed economia nella Seconda Repubblica. C'è la fine di una costituzione materiale, che dal 1992 ha affiancato la Costituzione formale nelle fasi più acute della crisi italiana.

LEGGI ALTRO...

I primi 100 giorni di Monti

Res publica   24.02.12  

Il governo Monti pubblica il rapporto sui traguardi raggiunti dall'esecutivo nei primi 100 giorni dal suo insediamento.

Tutte le componenti della società devono partecipare allo sforzo per la salvezza e il rilancio dell'Italia.

LEGGI ALTRO...

Lo scenario politico dopo Monti

Res publica   21.02.12  

Ilvo Diamanti si interroga sulla tenuta dei partiti e della Seconda Repubblica nel dopo Monti.

Non è facile prevedere che ne sarà dei partiti e del sistema partitico italiano, dopo il governo Monti. (Mi accontento di prevedere il passato. E non sempre mi riesce bene.) Tuttavia, mi sentirei di avanzare un'ipotesi. Facile. Nulla resterà come prima. L'esperienza del governo tecnico, infatti, sta mettendo a dura prova la tenuta dei principali partiti, ma anche  -  soprattutto  -  delle alleanze e delle coalizioni precedenti.

Oggi, d'altronde, appare in crisi la legittimazione stessa dei partiti in quanto tali. La fiducia nei loro confronti è, infatti, scesa a livelli mai toccati in passato (4%: Demos, gennaio 2012). D'altronde, non può essere privo di conseguenze, il fatto che la gestione della crisi sia stata affidata a un governo di "tecnici". Segno dell'incapacità dei partiti di assumere responsabilità  -  di governo ma anche di opposizione  -  di fronte agli elettori. Da ciò deriva la "popolarità" di questo governo (una settimana fa l'Ipsos la stimava intorno al 60%), in grado di prendere decisioni "impopolari". Mentre i partiti sostengono le decisioni del governo tecnico  -  oppure vi si oppongono  -  al "coperto". Dietro le quinte. In Parlamento. Nulla resterà come prima, nei partiti e nel sistema partitico, dopo Monti. Perché questa fase di "sospensione" ne accentua le difficoltà.
Quanto alla dimensione organizzativa e al rapporto con la propria base, basti osservare quel che sta succedendo nei principali partiti  -  Pdl e Pd. Il Pdl ha avviato una fase congressuale per affrontare il dopo-Berlusconi. Ma ciò che sta avvenendo in numerose province  -  sia del Sud che del Nord (in Veneto e a Vicenza, ad esempio)  -  dimostra quanto il partito sia esposto alle pressioni  -  non sempre lecite  -  di lobby locali. Non a caso il segretario del partito, Angelino Alfano, alcuni giorni fa, ha dovuto precisare  -  e minacciare  -  che "non faremo svolgere i congressi se si riscontrano situazioni gravi, nelle quali non vediamo chiaro".

LEGGI ALTRO...

8 punti per crescere

Res publica   20.02.12  

Nove capi di stato europei, tra cui Mario Monti, hanno inviato al presidente dell'Unione Europea Herman Van Rompuy e a quello della Commissione Josè Barroso un documento in 8 punti con proposte concrete per rilanciare crescita e sviluppo, riassumibile in: sviluppare e completare il mercato interno europeo, creazione di un mercato unico digitale entro il 2015, attuazione dell'impegno a realizzare un mercato unico dell'energia entro il 2014, creazione dell'area europea della ricerca, allargare al livello mondiale l'apertura del mercato attraverso gli accordi commerciali internazionali, ridurre gli oneri amministrativi della regolamentazione UE che pesano sulle imprese, promuovere un mercato del lavoro che crei opportunità di impiego e livelli più alti di partecipazione per giovani, donne e lavoratori anziani, costruzione di un settore finanziario robusto, dinamico e competitivo, che crei posti di lavoro e fornisca sostegno vitale ai cittadini e alle imprese.

LEGGI ALTRO...

Monti al Parlamento Europeo e gli euroscettici

Res publica   15.02.12  

L'applauditissimo Monti, intervenuto alla seduta plenaria del Parlamento Europeo, si concede anche un piccola lezione di europeismo all'indirizzo degli europarlamentari dello United Kingdom Independence Party, partito euroscettico del gruppo EFD.

Penso che sia estremamente possibile conciliare democrazia e integrazione, solamente una cultura insulare molto superficiale può ritenere ingenuamente che integrazione significhi un super Stato.

LEGGI ALTRO...

Una Roma 2020 che non ci sarà

Res publica   14.02.12  

Il governo Monti ha deciso che allo stato delle cose la candidatura di Roma per i Giochi Olimpici 2020 non è proponibile.

L'austerità, sulla quale Monti ha puntato il suo futuro politico e quello dell'Italia, si impone su di un volano straordinario per investimenti e lavoro, lasciando inalterato il bisogno della capitale e del paese di moderne infrastrutture.

Il popolo plaude.

LEGGI ALTRO...

Monti in America

Res publica   09.02.12  

Sotto la leadership del primo ministro Monti, l'Italia sta ora adottando passi impressionanti per modernizzare la sua economia, ridurre il proprio deficit attraverso una combinazione di misure su entrate e spese, riposizionando la nazione sul cammino verso la crescita.

L'intervista al presidente Obama su La Stampa.

LEGGI ALTRO...
‹ Post più recenti     Post più vecchi ›     e molto di più nell'archivio...