tizianocavigliablog
Nessuno si aspetta l'Inquisizione spagnola.

La democrazia eterodiretta del Movimento 09.01.17

Il 12 giugno 2014 i militanti 5 Stelle sceglievano l'alleanza, fortemente voluta da Grillo e dalla Casaleggio Associati, con il gruppo europarlamentare alfiere dell'euroscetticismo, l'EFDD, con circa il 78%.

Il 9 gennaio 2017 circa il 78% dei militanti grillini seguendo l'indicazione postata sul blog di Grillo ha scelto di aderire al gruppo campione dell'europeismo al Parlamento Europeo, l'ALDE, rimanendone poi scottato.

Un grande classico sin dai tempi di Esopo 09.01.17

L'establishment ha deciso di fermare l'ingresso del MoVimento 5 Stelle nel terzo gruppo più grande del Parlamento Europeo. Questa posizione ci avrebbe consentito di rendere molto più efficace la realizzazione del nostro programma. Tutte le forze possibili si sono mosse contro di noi. Abbiamo fatto tremare il sistema come mai prima.

Beppe Grillo dopo lo schiaffo europeo ricevuto dall'eurogruppo ALDE trova l'uva quanto mai acerba.

Megafono comico 03.01.17

Vignetta satirica sul populismo

L'evangelist della Biowashball combatterà le bufale con giurie popolari.
Un comico straordinario.

M5Stop 14.09.16

Giovanni Di Maggio ha realizzato un'estensione per il browser di Google, Chrome, in grado di oscurare o sostituire post, video e contenuti che riguardano il Movimento 5 Stelle da tutte le pagine di Facebook.

Chiara Appendino che fa cose 09.07.16

Chiara Appendino che fa cose

Chiara Appendino che fa cose

Chiara Appendino che fa cose

La prima pagina su Facebook sui successi della vulcanica neo eletta sindaco pentastellato di Torino, Chiara Appendino.

Populismo e diritti civili 06.02.16

L'Italia non ha una legislazione per le unioni di fatto. E' una vergogna che va attribuita al pdmenoelle, al pdl e alla Chiesa #NozzeGay

Beppe Grillo, 15 luglio 2012.

In seguito alle richieste di elettori, iscritti e portavoce M5S si lascia libertà di coscienza sul ddl #Cirinnà

Beppe Grillo, febbraio 2016.

Populisti. Forti nel criticare. Pavidi nell'agire.

Beppe Grillo e gli autogrill 04.03.15

Le piazze non funzionano più. Resteremo sotto il palco, staremo a contatto con la gente. Io già faccio gli autogrill, mi sento un attivista come ero nel 2005-2006.

L'intervista rilasciata al Corriere della Sera da uno stanchino Beppe Grillo.

E il premio balla dell'anno va a... 16.02.15

Le stupidaggini quotidiane del Movimento 5 Stelle ora attraversano l'oceano.

Vai su Wikipedia e leggi: 60% della Nigeria controllata da Boko Haram, nel resto c'è il virus Ebola.

Questa dichiarazione del deputato Alessandro Di Battista, che risale allo scorso 11 ottobre durante la manifestazione Italia a 5 Stelle a Roma, finisce nel non meritorio articolo sul New York Times dedicato alle più grandi balle raccontate nel mondo. Il quotidiano spiega che nonostante Boko Haram sia una minaccia non controlla nessuno stato della Nigeria, mentre i casi di ebola nel paese che conta oltre 173 milioni e mezzo di abitanti sono stati solamente 20.

Farsi ridere dietro andrà di moda.

La palude delle riforme 13.02.15

Se prima l'imperativo era non votare le riforme volute dal governo Renzi perché impostate con un partito di opposizione, Forza Italia, oggi non si votano le riforme perché si portano avanti senza le opposizioni. Seems legit.

L'evasione fiscale andrà di moda 06.02.15

Una cosa mi ha colpito del video sul ritorno alla lira girato dal Movimento 5 Stelle. L'autoironia.
Un partito che sulla narrazione dei rendiconti delle spese ha costruito la propria morale di onestà politica, immagina un futuro, nelle intenzioni del regista utopico, in cui grazie al ritorno a una moneta sovrana da svalutare a piacimento nessuno si sognerà di emettere neppure un scontrino fiscale.

Il cambio 1 euro 1.000 lire, il dimenticarsi 15 anni di inflazione, la retorica dei bei tempi andati, il cliché onirico e la banalità di un esercizio stilistico che promuove una raccolta firme per un referendum incostituzionale sono elementi inseriti solo per fare colore.

Una discreta vittoria 31.01.15

Dunque, il M5S ottiene una discreta vittoria, anche se diversa da quella progettata:
1. ha stanato Renzi costringendolo a fare il nome prima dell’inizio delle votazioni
2. ha costretto Renzi a scegliere una persona decente
3. quindi ha sbarrato la strada ad Amato, Veltroni, Grasso ecc.
4. ha incrinato seriamente il patto del Nazareno.

Il percorso di irrilevanza iniziato un minuto dopo le chiusura dei seggi elettorali il 25 febbraio 2013 riassunto in un post sul blog di Beppe Grillo, a firma Aldo Giannuli.
Il dispurbo bipolare del Movimento 5 Stelle, impermeabile al senso del ridicolo, acuito nel giorno dell'elezione di Sergio Mattarella presidente della Repubblica, trionfo politico frutto di un capolavoro di Matteo Renzi.

Il movimento assenteista 05.01.15

Ci hanno provato con l'antipolitica, con le espulsioni, con il duumvirato, con le teorie complottiste, con il populismo, con gli scontrini fiscali, con le urla in Parlamento, con gli insulti alle istituzioni, con il direttorio e con la svolta a destra. Nulla ha fermato l'emorragia di voti e consenso.
L'ultima mossa in ordine temporale è stata difendere l'indifendibile, l'assenteismo selvaggio e i fannulloni del pubblico impiego.

La discesa del Movimento 5 Stelle nell'abisso dell'irrilevanza e della progressiva perdita di credibilità non ha più freni.

Il quinquemvirato 28.11.14

Il M5S ha bisogno di una struttura di rappresentanza più ampia di quella attuale. Questo è un dato di fatto. Io, il camper e il blog non bastiamo più. Sono un po’ stanchino, come direbbe Forrest Gump. Quindi pur rimanendo nel ruolo di garante del M5S ho deciso di proporre cinque persone, tra le molte valide, che grazie alle loro diverse storie e competenze opereranno come riferimento più ampio del M5S in particolare sul territorio e in Parlamento.

Il risveglio nella realtà per il Movimento 5 Stelle. Cerchio magico e listino bloccato.

Una roba di destra 20.10.14

Mentre in Italia Grillo espelle i dissidenti e insegue la Lega Nord, in Europa il gruppo EFDD, di cui fa parte il Movimento 5 Stelle, si riforma dopo lo scioglimento acquisendo dalle file dei non iscritti l'europarlamentare polacco Robert Iwaszkiewicz, quello che aveva affermato di trovare legittimo picchiare mogli e figli per educarli.

Ormai non c'è neppure più gusto.

Com'era la storia di contare di più in Europa? 16.10.14

Si scioglie il gruppo euroscettico EFDD, che raccoglieva grillini e l'ultradestra dell'UKIP di Farage al Parlamento Europeo, per mancanza del numero legale dopo l'uscita dell'eurodeputata lettone Iveta Grigule.

Ora l'irrilevanza del Movimento 5 Stelle è su scala continentale. Un buon risultato per l'Italia e l'Europa.

Spaliamo poi 14.10.14

La passerella (scortata) di Grillo nella Genova alluvionata e le contestazioni degli angeli del fango.

L'untore barbaro 02.09.14

L'ultima minaccia apocalittica lanciata dal blog Grillo è la diffusione incontrollata di malattie altamente infettive e potenzialmente mortali in seguito all'arrivo di migranti sulle nostre coste.
È lo stesso blog dello stesso Grillo che rilancia la tesi del complotto di Big Pharma quando si parla di vaccini per debellare malattie altamente infettive e potenzialmente mortali.

Adulti e vaccinati 22.08.14

La guarigione del dr. Kent Brantly e dell'infermiera Nancy Writebol, curati dall'ebola grazie al vaccino sperimentale ZMapp, è la risposta della scienza alle teorie complottiste altomedievali che farneticano di pericolose devianze sessuali, mutazioni genetiche, autismo, tumori e altre deliranti ipotesi legate a Big Pharma e all'uso dei vaccini.

Forse si riferiva a Pino Chet 03.08.14

Meglio Pinochet di questi sepolcri imbiancati [il premier Renzi, il presidente Napolitano e Berlusconi] e bimbominkia assortiti.

Nell'estate delle parole in libertà e dei déjà vu non poteva mancare il millesimo allarme-dittatura lanciato da Beppe Grillo, per gli amanti del genere.

Il titolo si riferisce alla gaffe della senatrice pentastellata Sara Paglini.

Italia Argentina 31.07.14

"Facciamo come l'Argentina!!! In otto anni sono riusciti a spazzare via la crisi, e sapete perché? Perché nonostante fossero finiti nel buio più assoluto, non avevano Stati che hanno impedito che la loro crisi seguisse ogni livello.

Beppe Grillo nell'ottobre del 2011. Lo ricordiamo così all'alba del secondo default dell'Argentina in 13 anni. Brillo.

Tu vota tanto poi decidiamo noi 12.06.14

Screenshot del Blog di Beppe Grillo

La farsa della consultazione grillina sull'alleanza coi gruppi al Parlamento Europeo riassunta nella chiusa del post sul blog di Beppe Grillo.

PS: nel caso la soluzione più votata non sia praticabile, sarà perseguita la successiva più votata.

F for Farage 12.06.14

Il Movimento 5 Stelle che ha sfruttato fino al parossismo il messaggio di anarchia consapevole e responsabile sintetizzato nella graphic novel di Alan Moore, V for Vendetta, ha appena scelto di allearsi con l'irrilevante sosia dell'alto cancelliere del Fuoco norreno.
L'ultradestra con la maschera di Guy Fawkes ben calcata in testa.

Abaco a 5 Stelle 27.05.14

Il gruppo parlamentare alla Camera del Movimento 5 Stelle, in debito di ossigeno dopo i risultati delle europee, ha evidenti difficoltà con le operazioni aritmetiche.

È sbagliato affermare che abbiamo perso quasi 3 milioni di voti. Considerando un'affluenza alle Europee attorno al 58% contro il 75% delle politiche dell'anno scorso è come se avessimo perso poco meno di un milione di voti.

Voti alla Camera per il M5S alle elezioni legislative 2013: 8.691.406 (Dati del ministero dell'Interno).
Voti per il M5S alle elezioni europee 2014: 5.792.865 (Dati del ministero dell'Interno).
Totale scarto: 2.898.541. Per l'appunto quasi tre milioni di voti persi in appena un anno. Negazionismo al potere.

L'infallibile megafono 27.05.14

Alla luce di una sconfitta devastante alle europee (ma anche alle amministrative e alle regionali) il Movimento 5 Stelle preferisce rispondere con un altro giro di vaffa all'indirizzo del corpo elettorale invece di affrontare una seppur minima forma di autocritica.
A questo giro il nemico da abbattere, l'ennesimo, è quel popolo di italiani pensionati che non avrebbe a cuore l'interesse di figli e nipoti, in un remake di quegli elettori coglioni di berlusconiana memoria. Uno psicodramma che si consuma dopo aver cavalcato una campagna elettorale dai toni allucinati e apocalittici. È l'illusione di una superiorità morale che non supera la prova dei fatti.
Affrontare con sufficienza la sconfitta è il primo passo per tornare a perdere. L'infallibilità è vincente se di mestiere fai il caudillo, altrimenti l'impressione che dai è quella di un comico suonato, arrogante e prepotente, a cui tutti i vaffa prima o poi tornano indietro.

Le stampanti 3D, Benedetto Croce, il referendum incostituzionale, i processi sommari e il selfie 20.05.14

Il selfie di Grillo e Vespa

Cosa intendi fare quando sarete al governo? Non mi interessa.

Beppe Grillo durante la più articolata supercazzola mai raccontata in tv, ospite da Vespa a Porta a Porta. Il benaltrismo idrofobo è pessima politica, ma è perfetto per bucare gli schermi in campagna elettorale.
Dopo il 25 maggio però toglietegli il vino.

Grillo è vento 11.05.14

Grillo è vento. Come si fa a giudicare il vento? Non vedo la sostanza. Berlusconi ha una sostanza politica, su cui posso dare un giudizio. Grillo minaccia ammende ed espulsioni per i deputati che non votano come dice lui. L'ultimo a dire una cosa del genere è stato Stalin. O forse Hugo Chavez. Se l'avesse detto in Germania, avrebbe dovuto temere l'intervento della magistratura.

Martin Schultz, candidato alla presidenza della Commissione Europea per il PSE. Novantadue minuti di applausi.

Grillo e le donne in un'immagine 28.04.14

Grillo abbraccia e stringe una giornalista di Agorà

L'atteggiamento machista e vagamente intimidatorio di Beppe Grillo nei confronti della giornalista Roberta Ferrari, durante l'intervista rilasciata ad Agorà sulla spiaggia antistante la villa del leader 5 Stelle a Marina di Bibbona, è qualcosa a cui non vorrei più dover assistere nell'Italia e nell'Europa del XXI secolo. Un comportamento allo stesso tempo umiliante per le donne e degradante per la figura di una professionista dell'informazione.

Se Montesquieu non vi fa alzare un sopracciglio 03.04.14

La confusione dei parlamentari pentastellati sul concetto di separazione dei poteri negli stati di diritto.

Il Parlamento è continuamente svuotato dall'azione governativa, ci dobbiamo prendere la responsabilità di farlo lavorare nel pieno delle sue funzioni.

Sì, e non da ieri. La funzione del Parlamento è infatti di tipo legislativo. L'azione governativa spetta, guarda caso, al Governo.
Il terzo potere lo lascio scoprire a voi.

Vincono loro 01.04.14

Nel giorno in cui anche il senatore Bartolomeo Pepe lascia il gruppo parlamentare grillino (è il 14esimo addio a Palazzo Madama), sul blog di Grillo escono i risultati delle primarie per i candidati del Movimento 5 Stelle alle elezioni europee. I primi eletti per ogni regione raccolgono tra le 556 e le 33 preferenze. Votanti 35.188. Parenti e amici inclusi.

Beppe Grillo Twin Peaks edition 22.03.14

Grillo a Bersaglio Mobile - Loggia Nera Twin Peaks

Beppe Grillo, intervistato a Bersaglio Mobile da Mentana, in diretta dalla Loggia Nera di Twin Peaks. E sì, Gianroberto Casaleggio è identico a Killer BOB.

David. Lynch. Omaggi.

Testuggine spartana 27.02.14

Eh sì, la politica in mano ai principianti è disastrosa e inconcludente. Se già l'esperienza leghista dopo 25 anni non vi avesse fatto alzare un sopracciglio, le testuggini spartane vi riproporranno il giro di giostra. Rendicontato, beninteso.

Il confronto tra Renzi e Grillo riletto da un deputato del M5S 20.02.14

Mi sono preso tutto il pomeriggio e la serata per elaborare il colloquio tra Renzi e Grillo. Non era quello che mi aspettavo, innanzitutto perché non doveva esserci Grillo ma solo i 2 capigruppo. Grillo ha voluto annullare la decisione popolare di andare a fare la nostra parte, lui non ci voleva andare ed ha banalizzato tutto per compensare. Ha fatto un monologo inutile sprecando una occasione in cui era il M5S che doveva emergere in tutto il suo lato propositivo. Ha ripetuto 3 volte di non essere democratico, bene io lo sono e Io vorrei affermare. Non sono populista. Mi spiace.

Il commento su Facebook del deputato 5 Stelle Ivan Catalano al faccia a faccia tra il presidente incaricato Renzi e Beppe Grillo durante le consultazioni al Quirinale.
Particolare interesse antropologico meritano le risposte della pancia grillina. Pavlov non era uno sprovveduto.

Esci da questo blog 19.02.14

La democrazia diretta per Beppe Grillo è un fine per mettersi in mostra. L'uomo di spettacolo che mette perennemente in scena la sua commedia triste. Scontata. Al limite della paranoia.
Imbarazzante perché svilente.

Alla continua ricerca di un nemico 03.02.14

Cara Laura, volevo tranquillizarti.. Anche se noi del blog di Grillo fossimo tutti potenziali stupratori, ...tu non corri nessun rischio!

Il tweet del responsabile della comunicazione del M5S Claudio Messora; infelice tentativo di replicare alla presidente della Camera Laura Boldrini oggetto di insulti sessisti pubblicati sul blog di Beppe Grillo.

La violenta, ossessionante, ricerca di un nemico da abbattere è diventata, non da ieri, la raison d'être del Movimento 5 Stelle. Preoccupante fenomeno di incosciente ignoranza.

Scegliere di non scegliere 07.01.14

Il Movimento 5 Stelle è destinato a consumarsi per ignavia. Il disastro politico e mediatico delle regionali in Sardegna ne è solo l'ultimo esempio.

La paura di contaminarsi, di cedere al compromesso e quindi la paura di vincere, allearsi e commettere errori (inevitabili peraltro come a Parma), di scontentare una base volubile allevata a slogan demagogici mantiene il movimento in una perenne fase embrionale. Ne emerge un movimento inconcludente, astensionista, legato ai capricci di un capo assoluto intento a soffocare qualsivoglia sana democrazia interna in nome di una purezza spesa a solo fine propagandistico.
Il dissenso alimenta il Movimento 5 Stelle che a sua volta vive per alimentare il dissenso. Ciò che manca è la volontà di trasformare la critica in spinta propositiva e responsabile iniziativa di governo.

Tante idee, tutte confuse 01.01.14

Andremo in Europa e vinceremo. Se sarà necessario, faremo un referendum sull'euro, se serve, ne usciremo. Io non ho le competenze per spiegarvi cosa servirà, ma faremo le cose giuste.

Così, sulla fiducia. Forse. Se serve.
Dal discorso di Capodanno di Beppe Grillo.

Lo share del presidente Napolitano 01.01.14

Il boicottaggio del messaggio di Capodanno del presidente della Repubblica Napolitano da parte del Movimento 5 Stelle, di Forza Italia e della Lega Nord non ha sortito gli effetti sperati. Gli ascolti quest'anno sono aumentati del 2.8% rispetto al 2012.

Solo un'altra previsione sbagliata 28.11.13

Il PD è pronto a salvare Berlusconi.

Beppe Grillo. 15 settembre 2013.

Amaro lucano 18.11.13

Grillo durante un comizio a Matera

C'è da chiedersi cosa non abbia funzionato nella Basilicata delle piazze gremite.
Il messaggio politico del Movimento 5 Stelle o lo spettacolo comico di Beppe Grillo?

Il sistema operativo del Movimento 5 Stelle 29.10.13

Due anni per aprire un forum online. La democrazia digitale a passo di carica.

Il salvacondotto della libertà di opinione 17.10.13

Il geocentrismo, le scie chimiche, l'astrologia, il negazionismo sono superstizioni dettate dall'ignoranza o dalla malafede. Il candidato inquadri i passi falsi a riguardo di Piergiorgio Odifreddi e Movimento 5 Stelle.

Femminicidio 11.10.13

L'opposizione all'approvazione della legge sul femminicidio è uno di quei perfetti termometri capaci di mostrarci tutta l'arretratezza culturare di quel substrato maschilista che si nasconde dietro la rispettabile facciata della dialettica.
La consapevolezza che sulle battaglie sui diritti civili e la difesa delle donne SEL e Movimento 5 Stelle si schierano dalla stessa parte della Lega Nord. Astenendosi pilatescamente.

Grillismo 10.10.13

Un buon giorno a tutti quelli che oggi (e soltanto oggi) si sono accorti che nel Movimento 5 Stelle uno non vale uno.
Un buon giorno a tutti quelli che oggi (e soltanto oggi) si sono accorti che Grillo e Casaleggio hanno più a cuore il proprio bacino elettorale che non sanare una legge che umilia la dignità umana.
Un buon giorno a tutti quelli che oggi (e soltanto oggi) si sono accorti che una larghissima fetta di elettori del M5S è composta dai peggiori populisti di destra. I restanti sono conservatori di sinistra.
Un buon giorno a tutti quelli che oggi (e soltanto oggi) si sono accorti che con la scusa di affermare che un problema all'ordine del giorno non è presente nel non-programma si persegue il totale immobilismo politico. Quello per capirci che nel recente dopo elezioni ha allungato la vita politica a Berlusconi.
Un buon giorno a tutti quelli che oggi (e soltanto oggi) si sono accorti che la democrazia rappresentativa del Movimento 5 Stelle è una farsa studiata in un brainstorming di una società di marketing.
Un buon giorno a tutti quelli che oggi (e soltanto oggi) si sono accorti che ai parlamentari grillini non solo viene imposto un vincolo di mandato, ma che tale vincolo è sottoposto agli umori del loro leader pregiudicato.

Il burattinaio e le marionette 10.10.13

Quando la pezza è peggiore del buco. Sul blog di Beppe Grillo si richiama, per la seconda volta nel giro di poche ore, i parlamentari all'ordine. Con buona pace della democrazia, della Costituzione e del buone senso.

Qualche precisazione sul metodo di relazione tra eletti, iscritti e elettori del M5S per la formulazione di nuove leggi.
1. L'eletto portavoce ha come compito l'attuazione del Programma del M5S
2. In caso di nuove leggi di rilevanza sociale non previste dal Programma, come può essere l'abolizione del reato di clandestinità, queste devono essere prima discusse in assemblea dai proponenti e quindi proposte all'approvazione del M5S attraverso il blog
3. In caso di approvazione, i nuovi punti saranno inseriti nel Programma che sarà sottoposto agli elettori nella successiva consultazione elettorale.

Il Movimento 5 Stelle è tutto una questione di fili.

Bulletti a 5 stelle 02.10.13

Il senatore del Movimento 5 Stelle che arriva a minacciare in aula la senatrice ex grillina Paola De Pin, la cui unica colpa è l'intenzione di votare la fiducia al governo Letta. Epigono inconsapevole dei metodi verbali del caro leader. Specchio dei più bassi istinti elevati a rango istituzionale.

Come quando da adolescenti si andava a passare la notte in spiaggia 07.09.13

La scampagnata promozionale dei deputati del Movimento 5 Stelle sul tetto di Montecitorio è durata il volgere di una notte.

Il commento affidato a Facebook dalla presidente della Camera Laura Boldrini è come al solito una ventata di ragionevolezza.

Occupare può essere una manifestazione di protesta di chi si sente escluso dalle sedi decisionali, non di chi, invece, ne fa parte a pieno titolo ed ha tutti gli strumenti necessari per opporsi e dissentire.

Trovo veramente contraddittorio protestare per difendere la Costituzione violando la sede del Parlamento, cuore della democrazia, esponendo striscioni e bandiere di partito sulla facciata del palazzo in cui tutti devono sentirsi rappresentati.

La manifestazione sui tetti rende molto più, in termini mediatici, che non l'azione parlamentare fatta secondo le regole previste dalla Costituzione. Senza contare i costi che tutto ciò comporta, dal momento che sarà necessario impegnare uomini e mezzi, giorno e notte, per garantire la sicurezza di chi vuole rimanere sul tetto.

Ma sono davvero questi i gesti che avvicinano i cittadini alle istituzioni?

I cattivi ragazzi della politica 25.08.13

Al di là dei giudizi di merito, che pure ci sarebbero, sulle politiche messe in campo è sempre bene ricordare che due dei tre maggiori partiti politici italiani hanno leader pregiudicati. Frode fiscale e omicidio colposo.
Ora serenamente possiamo tornare a occuparci della crisi di governo nata sotto la stella del ricatto di chi non vuol assumersi la responsabilità delle azioni compiute.

Il sottile filo rosso che unisce i populismi di destra attraverso l'Europa 05.08.13

Nel tentativo di dare voce al miope euroscetticismo del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo oggi apre le pagine del suo blog alle dichiarazioni di Nigel Farage, leader del'UKIP.

Lo UK Independence Party è un partito britannico di destra populista, fondato nel 1993 con l'intento di convincere il Regno Unito ad abbandonare l'Unione Europea. Contrario ai matrimoni omosessuali, ha posizione scettiche anche sul riscaldamento globale ed è contrario agli investimenti in energie rinnovabili. Neanche a dirlo l'UKIP ha posizioni anti immigrazione e a favore di una forte riduzione dell'intervento pubblico nella sanità a fronte di investimenti privati.
Il partito suggerisce di mandare navi da guerra per minacciare la Spagna come prova di forza nella disputa tra Madrid e Gibilterra.
La politica dell'UKIP di Farage intende fare pressioni affinché il Regno Unito interrompa la partecipazione alla Corte europea dei diritti dell'uomo. Inoltre auspica l'abbandono della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali.
Farage è anche conosciuto per aver calunniato il presidente europeo Van Rompuy ed essere stato multato dal Parlamento Europeo. Dopo aver perso la causa anche di fronte alla Corte di giustizia europea Farage dovrà pagare 2.980 euro. Incidentelamnte avrebbe preferito un'ammenda in sterline.

L'UKIP al Parlamento Europeo tiene buona compagnia alla Lega Nord, ai Veri Finlandesi, a Polonia Solidale e al LAOS greco all'interno dell'eurogruppo Europe of Freedom and Democracy.

Le priorità di Grillo 06.07.13

Beppe Grillo al mare in Sardegna

Beppe Grillo troppo impegnato per partecipare all'incontro, da lui stesso richiesto, con il presidente della Repubblica per fare il punto della situazione sulla crisi del paese, ma non per concedersi una rilassante villeggiatura in Sardegna.

La crisi nel weekend lascia spazio alle mute personalizzate.

Il legittimo impedimento di Grillo 04.07.13

Gentile dottore, in relazione alla richiesta da lei formulata ieri a nome del leader del Movimento 5 Stelle di un incontro 'privato' con il presidente della Repubblica, devo precisarle che tale incontro non potrà caratterizzarsi come tale, come avviene in tutti i casi in cui il capo dello stato incontra delegazioni di forze politiche rappresentate in parlamento. Tanto premesso ho il piacere di comunicarle che il presidente della repubblica è disponibile ad effettuare tale udienza nella giornata di venerdì prossimo, alle ore 11.00. A tale udienza potranno partecipare, insieme al leader del movimento Beppe Grillo e ai presidenti dei gruppi parlamentari, come da vostra richiesta e come già avvenuto del resto in recenti occasioni, anche altre personalità purchè ne siano chiariti i titoli e le funzioni nell'ambito del movimento.

Il presidente Napolitano ha colto alla sprovvista Beppe Grillo accettando di riceverlo dopo che dalle pagine del suo blog il leader del M5S aveva invocato l'incontro al Quirinale per discutere la prossima venuta dei Maya il paventato default italiano.
Il comico genovese a bluff scoperto e dopo aver gettato nel panico il gruppo parlamentare grillino si è visto costretto a chiedere un rinvio a dopo il fine settimana, via fax(!).

Grillo è sempre più la meta parodia di se stesso.

La settima parlamentare a lasciare il Movimento 5 Stelle 28.06.13

Non riconosco più l'impostazione iniziale del Movimento che è diventato proprio quel partito personale dallo stesso tanto criticato, con un sistema feudale di fedeltà che respinge o espelle chi dissente, chi non si allinea.

La senatrice Fabiola Anitori ha lasciato il gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle per passare al Misto. È il settimo caso tra le file dei grillini.
Nel frattempo il Movimento 5 Stelle contesta le critiche di chi lo accusa di essere troppo impegnato a guardarsi l'ombelico invece di interessarsi ai problemi del paese annunciando che il Restitution day, la restituzione di metà dell'indennità e della parte non spesa della diaria dei parlamentari, previsto per lunedì slitterà. Si parla di problemi tecnici nella rendicontazione da parte dei deputati e senatori.

La guerra intestina degli apriscatole 24.06.13

Lascio. Non ho più la forza di continuare a combattere. Si è instaurata una guerra intestina che non ha più senso.
Nel movimento c'è un clima da caccia alle streghe. C'è una estremizzazione delle posizioni. Condivido quello che ha detto la senatrice De Pin: dopo l'espulsione di Adele Gambaro non posso più accettare di stare dentro un movimento che epura, che emargina chi esprime solo un'opinione mettendolo alla gogna mediatica.
Invece che fare la rivoluzione si è instaurata la strategia del terrore.
Non è un partito aziendalista, ma un movimento aziendalista in cui la strategia politica è calata dall'alto. D'altronde dopo 20 anni di berlusconismo, non poteva che nascere un Berlusconi 2.0.

Adriano Zaccagnini, deputato del Movimento 5 Stelle, è solo l'ultimo della compagine grillina a passare al gruppo misto.

Diaspora a 5 Stelle 21.06.13

Il gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle perde un altro elemento. Si tratta della senatrice Paola De Pin in disaccordo con l'espulsione della senatrice Gambaro.

Il processo politico mi ha lasciato una profonda ferita. Il pericolo adesso è che nessuno voglia esprimere il proprio disaccordo per paura delle conseguenze e ci sia autocensura dei parlamentari M5S. Se adesso facessimo calare un velo di omertoso silenzio verso la scellerata decisione di espellere un parlamentare solo per aver espresso opinioni non gradite, violeremmo i principi del Movimento e della democrazia.

Il processo alle streghe 17.06.13

Ma risparmiatemi questa Cosetta dei Miserabili dell'onorevole grillina Paola Pinna, laureata disoccupata che viveva con i genitori a Quartucciu, Cagliari, e con cento voti cento è diventata deputata al Parlamento, che invece di spargere petali di rosa dove Grillo cammina, sorge in difesa di una certa Gambaro, un'altra miracolata che si crede Che Guevara.

La frase del giorno durante il processo a carico della senatrice Adele Gambaro, rea di aver imputato a Beppe Grillo la sonora sconfitta del Movimento 5 Stelle nelle elezioni amministrative, è del deputato Di Stefano diretta alla collega Paola Pinna che aveva difeso la senatrice.

L'assemblea dei parlamentari grillini, in questi primi mesi molto concentrati sul proprio ombelico, ha poi deciso per l'espulsione della senatrice dissidente con 79 sì, 42 no e 9 astenuti.

L'editto di Grillo 11.06.13

Uno vale uno, quando costruisce. Quando del dibattito fa crescita, arricchimento, fatica per arrivare un passo più oltre. Uno vale niente, quando smantella il proprio stesso progetto servendosi della complicità di chi ha il solo scopo di distruggerlo.

Prova muscolare di Beppe Grillo contro la senatrice Adele Gambaro, invitata a farsi da parte, rea di aver criticato la sua leadership e giudicato una sconfitta per il Movimento le recenti elezioni amministrative.
L'ex comico genovese si dimostra la più grande forza e il più grande limite del Movimento 5 Stelle, sempre più in crisi di identità. Croce e delizia di tutti i partiti personali.

Grillo scarica Rodotà 30.05.13

Un ottuagenario miracolato dalla Rete, sbrinato di fresco dal mausoleo dove era stato confinato dai suoi a cui auguriamo una grande carriera e di rifondare la sinistra.

La recente sconfitta elettorale ha fatto saltare ogni schema all'interno del Movimento 5 Stelle. Questa è la definizione che Beppe Grillo ha dato al suo candidato alla presidenza della Repubblica sino a qualche settimana fa.

Ho ancora in mente quella pagliacciata di fronte alla Camera dei Deputati in piazza Montecitorio seguita all'elezione di Giorgio Napolitano in cui una nutrita claque inneggiava il nome di Stefano Rodotà.

Pare che Grillo l'abbia presa bene 28.05.13

Vi capisco, avete fatto bene.

Nessun accenno di autocritica, nessuna analisi politica organica.
La perdita consistente di consensi del Movimento 5 Stelle in appena tre mesi viene attribuita interamente agli elettori, ingrati o collusi con la casta.

Demagogia e analisi sociali da bar sport. Niente di nuovo sotto le 5 Stelle.

La decrescita felice del Movimento 5 Stelle 27.05.13

Nessun candidato al ballottaggio su 16 capoluoghi di provincia. Un tracollo alle regionali in Val d'Aosta dove il Movimento 5 Stelle ha preso il 6,6% a tre mesi dalle politiche in cui prse il 18,6%.
A Roma il candidato grillino Marcello De Vito si è fermato sotto al 13%, la metà dei voti raccolti a febbraio. Nella Siena dello scandalo MPS si è passati dal 20% al 7%. In Liguria, terra conquistata tre mesi fa con il 30 (e passa) per cento, non si sono raggiunte le due cifre.

La politica grossolana, incapace, priva di proposte, populista e chiassosa non ha pagato. L'onere dell'elaborazione del lutto pesa ora sulle spalle della coppia Grillo-Casaleggio.
Il Movimento nato sotto la stella del ritorno alla partecipazione si è sgonfiato proprio sotto il peso dell'astensionismo. Gli slogan "tutti a casa" e "siete circondati" si sono trasformati in un boomerang e oggi fanno sorridere più che impensierire.

La nota lieta è che il Partito Democratico, a dispetto di ogni previsione, è avanti praticamente ovunque.

Uno scherzo da ideologo 02.05.13

Se qualcuno tra qualche mese prende i fucili non lamentiamoci, abbiamo messo un altro banchiere all'Economia.

Si fa presto a diventare l'ideologo di riferimento del Movimento 5 Stelle.
Una citazione di Mao che fa subito intellettuale, l'attacco ai poteri forti, una tesi complottista, vaghe minacce, strampalate teorie macroeconomiche e una retorica populista.

Dopo lo svarione di oggi Paolo Becchi è stato scaricato anche dal Movimento 5 Stelle. A Parole. Resta il suo post, sul blog di Grillo, sull'attentato di Preiti e sulla strategia della tensione. Excusatio non petita fastidiosa e superflua.

Il Paese dev'essere pacificato e attentati come quello di oggi spingono a dare tutto il sostegno possibile ad un governo che è privo di un programma politico adeguato ai bisogni del Paese, un inconcepibile governo Pd che persegue l'unico scopo di salvaguardare gli interessi del Pdl dopo aver sbandierato la necessità di un cambiamento. Un attentato come questo ricompatta con il solito vecchio cliché: uniti contro la violenza e, al contempo, uniti contro chi semina la violenza e qui il messaggio è chiaro.

Ora sarebbe colpa del presidente Napolitano 29.04.13

La dichiarazione di imbarazzante insipienza sulla sparatoria davanti Palazzo Chigi è affidata oggi a Laura Castelli, deputata del Movimento 5 Stelle.

La sintesi di quello che sostengo la possiamo trovare nel discorso di insediamento del Presidente Napolitano. Dopo parole di quel genere è ovvio che il cittadino si senta sempre più estraneo alla scelte fatte dal Palazzo.

Mi faccia capire, se Preiti spara è colpa del Presidente?
Dico solo che discorsi come quelli del Presidente rendono incolmabile la distanza tra i problemi reali delle persone e i comportamenti del Palazzo. Preiti non spara ai carabinieri perché ce l'ha con loro, ma perché vuole sparare a dei politici. Lo so che è un discorso duro. Ma è un discorso reale.

Il consenso attorno a Rodotà 23.04.13

Dei 28.518 (ventottomilacinquecentodiciotto) voti espressi alle quirinarie del Movimento 5 Stelle quelli a favore di Stefano Rodotà sono stati appena 4.677 (quattromilaseicentosettantasette). Il 16,40%.
Ora possiamo smettere di raccontarci la favola del grande consenso popolare.

La fine del modello Sicilia 23.04.13

Anche in Sicilia ormai il modello è quello dell'inciucio Pd-Pdl. Il governo Crocetta ha preso una strada di rottura col Movimento. La rivoluzione di Crocetta è finita prima di cominciare.

Il Movimento 5 Stelle ha deciso di seppellire l'accordo con il PD e Crocetta alla Regione siciliana.
Devono aver capito che la protesta in termini elettorali paga di più della responsabilità.

Chi vince e chi perde in Friuli-Venezia Giulia 22.04.13

Debora Serracchiani ha vinto le elezioni regionali in Friuli-Venezia Giulia.
Vince il Partito Democratico che sa proporre idee, che parla al territorio e alla sua base. Vince l'idea di una spinta progressista, contrapposta a un conservatorismo dal respiro corto. Vince il candidato più capace sotto il profilo della narrazione e della comunicazione; la questione del leaderismo che ha animato e anima elettori e dirigenza PD si è fatta motore del successo da Udine a Trieste.

Nel frattempo il trionfatore morale delle elezioni politiche di fine febbraio, il Movimento 5 Stelle, dimezza in appena due mesi i suoi voti. Passando da primo a terzo partito della regione.
Una sconfitta cocente che assume i toni della disfatta alla luce del tour a tappe forzate di Beppe Grillo in Friuli-Venezia Giulia e della recentissima prova di forza giocata sull'elezione del presidente della Repubblica.

Quelli del golpettino 21.04.13

Beppe Grillo a mani alzate

Ieri ho detto "golpe", ma intendevo "golpettino istituzionale furbo", giocato sulla semantica.

Dopo aver realizzato l'obiettivo di gambizzare il Partito Democratico, Grillo gioca a fare il pompiere tentando di abbassare i toni dopo i tafferugli di ieri sotto palazzo Montecitorio.

La cena di Franceschini 21.04.13

La varia umanità che ieri ha preso di mira Franceschini, aggredendolo verbalmente mentre cenava, mette a disagio.
La violenza dei manifestanti contrapposta al tentativo di dialogo dello stesso Franceschini.

Stai a vedere che il PD rinasce nella dignità di una trattoria.

Quelli del golpe 20.04.13

Il blog è sotto attacco. Aiutatemi a diffondere ai vostri amici sui social network. Tutti a Roma. E' in atto un colpo di stato. Pur di impedire un cambiamento sono disposti a tutto. Sono disperati. Stasera sarò a Roma! dobbiamo essere milioni! spargete il verbo.

Al melodramma di Grillo sulla rielezione di Giorgio Napolitano risponde lo stesso Stefano Rodotà.

Ringrazio tutti quelli che pensano a me e sono contento chi il mio nome parli alla sinistra italiana. Per quanto riguarda le ultime vicende, sono sempre stato convinto che le decisioni parlamentari possano e debbano essere discusse e criticate duramente, ma partendo dal presupposto che si muovono nell'ambito della legalità democratica.

Gabanelli for president 16.04.13

Dalle quirinarie è uscito il nome della Gabanelli.
La vera notizia è che l'elettorato attivo del Movimento 5 Stelle ha superato il disturbo affettivo nei confronti dei giornalisti e scoprire che Milena Gabanelli è nata nel 1954.

Tu intanto vota poi vediamo 16.04.13

Il MoVimento ha espresso un miracolo: la signora Gabanelli Presidente della Repubblica italiana. È straordinario, proprio in sintonia col MoVimento. Io spero vivamente che accetti e volevo dare un consiglio a Bersani. Senza ironie, senza battute. Seriamente. Potrebbe essere un punto di incontro: voti la Gabanelli anche lei. Voti una signora che ha sempre fatto bene il suo lavoro. La Gabanelli è una che non ha mai fatto inciuci con Berlusconi, un miracolo di questi tempi. E poi è una signora. Sarebbe veramente un grande segnale. Sì, qualcuno ha detto che potrebbe diventare con la Gabanelli la Repubblica delle manette. Eh! Chissà che non sia un'idea anche quella con la quale ci potremmo togliere qualche soddisfazione. Ci pensi Bersani, ci pensi. Potrebbe essere veramente l'inizio di una, chissà, collaborazione. Provi. Provi a votarla. E cominciamo da lì. Poi vedremo: rimborsi elettorali, legge anti corruzione, incandidabilità di Berlusconi. Magari troveremo una convergenza. Se non con lei, con i giovani del PD. Grazie per l'ascolto.

Il risultato delle quirinarie - soprattutto il terzo nome uscito dalla consultazione, Stefano Rodotà - permette a Grillo di passare il cerino acceso a un Bersani già in fiamme da un mese.

Fallite serenamente 14.04.13

Proverete a dare copertura economica ad alcune loro proposte? Un versante sul quale i 5 stelle non sembrano molto ferrati.
Le risponderò con un ragionamento. Nel 2007 il debito pubblico era sceso al 104%. Oggi si aggira intorno al 130% e lo stesso Def prevede di ridurlo di non più di un paio di punti. Questa situazione ha generato una tensione spasmodica per la salvaguardia del posto di lavoro.

E dunque?
Casaleggio ci ha reso partecipi del suo punto di vista, che condividiamo. Sostiene di ribaltare il problema, e cercare di salvaguardare il reddito delle persone, non il loro posto di lavoro. A fine giugno scadrà la cassa integrazione straordinaria. Invece di spendere quei soldi, e molti altri ancora, per cercare di salvare aziende in difficoltà, bisogna lasciarle fallire serenamente. Così si eviterebbe di buttare soldi inutilmente, e li si potrebbe investire per il reddito di cittadinanza. Noi condividiamo quest’ottica strategica, ma per realizzarla bisognerà cambiare la mentalità del mondo del lavoro italiano.

Casaleggio liquida così tutta la retorica del Movimento 5 Stelle sulla tragedia degli imprenditori suicidi.

Stop al televoto 12.04.13

Grillo dice che quella farsa delle quirinarie per esprimere un candidato per la Presidenza della Repubblica è da rifare. Colpa dei soliti ignoti hacker cattivoni.
Nel dubbio dei risultati che non convincevano e nella consapevolezza dell'incompetenza tecnica, la democrazia diretta del Movimento 5 Stelle continua a perdere colpi.

Non far sapere al deputato a 5 Stelle 11.04.13

Casaleggio mi ha cazziata perché vi dico troppo.

L'incipit della mail inviata ai deputati del Movimento 5 Stelle dalla capogruppo Lombardi è qualcosa di strepitoso.
L'evidenza della totale mancanza di democrazia interna in un movimento politico nato sulla base della domanda di una partecipazione diretta e senza intermediari alla gestione della cosa pubblica.

Sono dei giuda 05.04.13

Se c'è qualcuno dentro ma contro il Movimento, non si tratta di 'dissidenti' ma di traditori e come tali vanno trattati. Sono dei giuda.

La lezione di democrazia interna all'indirizzo della fronda grillina oggi è tenuta da Paolo Becchi, professore di filosofia del diritto a Genova e ideologo del Movimento 5 Stelle.

Gente che ha sbagliato voto 05.04.13

Nel giorno in cui i parlamentari del Movimento 5 Stelle vanno in gita scolastica in compagnia del guru un sondaggio di EMG fotografa la disillusione della base grillina. Il 21,6% degli elettori del Movimento non sarebbe più disposto a votare per il partito di Grillo.
Un risultato di tutto rispetto a un mese dalla chiusura dei seggi.

Il modello Sicilia con in più la fiducia 04.04.13

Cito Grillo: chi vuole l’accordo col Pd ha sbagliato a votarci.
«I giorni passano. E il Paese soffre. Non possiamo permetterci di perdere tempo. Di aspettare tre mesi per poi tornare a votare. Le piccole e medie imprese non ce la fanno più. Non amo i toni drammatici, ma qui è una questione di vita o di morte. Ogni giorno ci sono imprenditori che si tolgono la vita e migliaia di persone perdono il posto. Non si può stare ad aspettare lo sfascio».

Che si deve fare?
«Discutere. Intervenire. Sarebbe tutto più facile se il Pd avesse la forza di rinunciare a Bersani».

Il modello Sicilia?
«Il modello Sicilia. Con in più la fiducia. Riflettiamoci».

Niente esecutivo a Cinque Stelle?
«Non credo che siamo pronti per governare da soli, bisogna avere la forza di riconoscerlo. Ci serve una nave scuola. Il MoVimento ha una forza straordinaria. Una grande energia. E ha spostato l’asse del dibattito politico. Quello che è successo è meraviglioso. Abbiamo un’occasione storica».

Perchè il Pd sì e il Pdl no?
«Perché col Pd la sensibilità è comune su molti temi. Penso agli immigrati, all’ambiente, ai diritti civili. Purtroppo in questo Paese la destra non ha un respiro europeo. E non dico altro».

La nuova mosca bianca del Movimento 5 Stelle si chiama Tommaso Currò.
Parole di buon senso in attesa della lapidazione mediatica.

Hai sbagliato voto 03.04.13

Hai sbagliato voto. Mi dispiace.

Beppe Grillo vi spiega perché avete votato Movimento 5 Stelle. E perché nel farlo avete sbagliato.

Il Movimento 5 Stelle e le fatture delle imprese 27.03.13

Le aziende che hanno commesse con le pubbliche amministrazioni hanno spesso problemi di liquidità legati al cronico ritardo dello Stato nel pagare i suoi debiti.
Per dare ossigeno ai propri conti correnti le imprese si affidano alle banche attraverso operazioni quali il fido fatture con mandato all'incasso o cedendo direttamente la titolarità del credito agli istituti bancari. Queste operazioni impropriamente passano sotto il nome di sconto fatture.

Io sto prendendo come cittadino un impegno per più di 20 miliardi di debito pubblico. Quota parte, e non si dice quanta, andrà direttamente nelle tasche delle banche, ancora una volta! E tu, da questa ennesima regalia, ti aspetti che crei un circolo virtuoso per cui le banche da domani erogheranno prestiti e finanziamenti alla piccola e media impresa italiana? Penso che l'esperienza di questi anni ci abbia resi, come dire, un po' cauti sugli effetti dei finanziamenti elargiti con tanta liberalità alle banche e quali siano poi gli effetti sull'economia reale.

Roberta Lombardi, capogruppo alla Camera del Movimento 5 Stelle, leggendo la parola banche ha pensato bene di confondere il pagamento di un debito con fantomatiche regalie ai tanto odiati istituti di credito, decidendo quindi in via cautelativa di bloccare il provvedimento urgente del governo atto a sbloccare i pagamenti delle pubbliche amministrazioni alle imprese.

Il lato positivo della vicenda è che tanta sciagurata cialtroneria andrà a colpire anche molti piccoli e medi imprenditori, e relativi dipendenti, che sull'onda della protesta anti-sistema hanno contribuito a far eleggere degli sprovveduti.

L'auto aziendale blu con il lampeggiante 27.03.13

Venturino, Movimento 5 Stelle, sale su un'auto blu

Non è un'auto blu, ma di servizio, un'auto aziendale.
Veniamo da Palermo e dobbiamo fare un altro giro: io la macchina non ce l'ho e a piedi sarebbe stato complicato, in bicicletta sarebbe stato un po' difficile anche perché avrete visto lo stato fisico in cui mi trovo.

L'auto con cui il vice presidente dell'ARS Antonio Venturino (Movimento 5 Stelle) ha raggiunto la base militare di Sigonella è di colore blu e dotata di lampeggiante, come tutte le vetture aziendali che si rispettino.

Morfeo Crimi 26.03.13

Crimi dorme nell'aula del Senato

Il capogruppo al Senato del Movimento 5 Stelle, Vito Crimi, riposa gli occhi in aula.

Il modello Sicilia (non) esiste 26.03.13

Il modello Sicilia è meraviglioso.

Beppe Grillo. 26 febbraio 2013.

Il "modello Sicilia" non esiste o meglio il "modello Sicilia" siamo noi, quelli del M5S.

Beppe Grillo. 25 marzo 2013.

Noi, solo noi. E se lo dice lui.

La fronda grillina 23.03.13

Andrea Malaguti su La Stampa racconta il malumore di una ventina di malpancisti del Movimento 5 Stelle favorevoli all'ipotesi di dare la fiducia a un esecutivo PD guidato da Bersani, nonostante la deriva aventiniana di Grillo.

Titoli di coda 23.03.13

Mentre il Partito Democratico e Bersani oggi sono al lavoro per trovare una soluzione di governo che permetta al paese di ripartire e all'Europa di tirare un sospiro di sollievo, PdL e Movimento 5 Stelle giocano la carta della campagna elettorale perenne divisi tra la simpatica carnevalata in piazza del Popolo a Roma e il campeggio in Val di Susa.
Le politiche del lavoro, il sostegno alle imprese, l'emergeza sociale e la ripresa economica possono aspettare.

Il mercato delle vacche a km 0 21.03.13

Il Movimento 5 Stelle (la terza forza in Parlamento) chiede al presidente Napolitano l'incarico di governo, anche se il candidato non è dato sapere, o in alternativa la presidenza delle commissioni COPASIR (solo per via di D'Alema sia chiaro) e quella di Vigilanza Rai.
Il ricatto di Grillo, leader dell'antipolitica, si basa sul mercimonio di poltrone con l'esplicita minaccia di far pagare agli italiani la sua irresponsabile tracotanza con il prezzo di nuove elezioni.

Rifondazione Comunista 2.0 21.03.13

Quindi in definitiva il Movimento 5 Stelle è un partito che fa del trovarsi all'opposizione la sua strategia programmatica.
Un'opposizione parolaia, urlatrice, sconclusionata, incapace di assumersi responsabilità, in perenne campagna elettorale e totalmente inutile nel dare risposte concrete ai bisogni primari del paese.

Insomma Rifondazione Comunista 2.0.

Il portavoce muto 20.03.13

Da domani, non parlerò più con nessuno.

Claudio Messora, nominato da Grillo coordinatore dei gruppi di comunicazione del Movimento 5 Stelle, ha le idee chiare in materia di comunicazione.

I portavoce dei cittadini portavoce in silenzio stampa.
Incartati.

Grillo che prende in giro Grillo 19.03.13

La narrativa di Grillo, e per prossimità del Movimento 5 Stelle, è diventata così sconclusionata e improbabile da essere a volte difficile distinguere tra l'ironia, la bufala e la proposta politica.
È il caso dell'immaginario software per sequestrare i beni ai politici a cui molti hanno abboccato.

Asilo 5 Stelle 18.03.13

Su Facebook l'onorevole pentastellata Gessica Rostellato racconta la sua ultima eclatante battaglia contro la casta.

Ieri sera un gruppo di noi si stava dirigendo verso l'uscita dell'aula, ci ferma la Bindi e ci dice: "Ma presentiamoci, così cominciamo a conoscerci!!!". Io ho tirato dritto e me ne sono andata... ma ti pare che ti do la mano e ti dico pure "piacere"??? No guarda, forse non hai capito: NON E' UN PIACERE!!!

Un comportamento da bambina maleducata e arrogante, di fronte alla mano tesa di Rosy Bindi, che ha collezionato centinaia di commenti negativi in poche ore.
La stessa rete che ha contribuito far crescere il Movimento 5 Stelle può seppellirlo altrettanto rapidamente.

Il senatore che preoccupa Grillo 17.03.13

Giuseppe Vacciano si autodenuncia su Facebook. Il senatore del Movimento 5 Stelle fa parte dello sparuto gruppo di dissidenti che ha votato per Grasso al ballottaggio nell'elezione per la presidenza del Senato, mentre la maggioranza dei colleghi pentastellati nascondeva la testa sotto gli scranni rinunciando a esprimere un giudizio di merito sulla seconda carica dello stato.
Ora Vacciano, dopo le critiche mosse da parte dell'elettorato e il post al vetriolo di Grillo, è pronto a rispondere delle proprie azioni. Anche a discutere delle sue dimissioni.

A partita ancora da iniziare il Movimento 5 Stelle è già costretto a fare i conti con la propria credibilità.

A volte seguire la propria coscienza porta a delle scelte ed io, liberamente, ho deciso di farne una. Mi rendo conto che questa mia posizione, pur non rappresentando in alcun modo un'apertura di credito a chicchessia e tanto meno una sorta di "do ut des" del M5S in vista delle elezioni di figure forse anche più rilevanti ai fini del Movimento (quali i Questori o i presidenti di Commissione), può creare danni al Movimento e dato che persone migliori e più preparate di me possono prendere il mio posto senza alcun problema, lunedì e martedì sarò a Roma per discutere l'opportunità delle mie dimissioni.

Vita e opere di Boldrini e Grasso 16.03.13

L'elezione di Boldrini e Grasso (tratteggiati da Europa) alle presidenze di Camera e Senato è frutto di una geniale operazione politica del Partito Democratico che ha saputo imporre due nomi di altissima caratura istituzionale come seconda e terza carica dello Stato e ha provocato una salutare divisione in seno al Movimento 5 Stelle, che sebbene sia rimasta indigesta a Grillo e a non pochi elettori pentastellati, non può che essere feconda per la democrazia interna del Movimento.

Rispetto a ieri qualcosa è cambiato, ma è ancora presto per abbandonarsi a facili entusiasmi.
La fiducia al governo e l'elezione del nuovo presidente della Repubblica sono partite ancora tutte da giocare. Sperare nel bel gioco però ora è almeno possibile.

La prima dimissionaria a 5 Stelle 15.03.13

La senatrice Giovanna Mangili sembra non aver retto alle pressioni interne ed esterne in seguito alle accuse di essere stata favorita in campagna elettorale dal marito Walter Mio, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle a Cesano Maderno.
L'avventura del partito di Grillo in Parlamento si apre con le sue dimissioni nel primo giorno della nuova legislatura.

[03/04 23:19] Il Senato ha respinto le dimissioni della senatrice grillina.

I titoli accademici di Marta Grande 15.03.13

La vicenda dei titoli accademici fasulli di Marta Grande - impossibile non fare un paragone con quanto accaduto a Giannino qualche settimana fa - non è certo edificante per chi si pone come cittadino prestato alle istituzioni, trasparente, onesto e qualificato.
Nell'attesa di conoscere altri dettagli quel che è certo è che la deputata del Movimento 5 Stelle non sa distingure tra stalking - accusa che ha rivolto ai cronisti - e giornalismo. E questo sì è preoccupante.

Succede quando si vota con la pancia e non con la testa 13.03.13

"L'Italia è di fatto già fuori dall'euro". Così Beppe Grillo in un'intervista al quotidiano tedesco Handelsblatt.

I Paesi del Nord Europa - ha detto - manterranno l'Italia nell'eurozona "finché non riavranno gli investimenti effettuati dalle loro banche sui titoli di Stato italiani. Dopo ci lasceranno cadere come una patata bollente".

"L'Europa non deve avere paura" ha quindi affermato Grillo al foglio economico tedesco. Serve "un'inversione forte e più democrazia", ha spiegato il leader di M5S proponendo non un'uscita dell'Italia dall'euro ma "un referendum online" sulla moneta unica, come si "sarebbe dovuto votare sul Trattato di Lisbona", tutti temi su cui "é stata ignorata la nostra Costituzione

Le ultime di dichiarazioni del presidente del Movimento 5 Stelle fanno tremare i polsi per la profonda ignoranza in materia economica e sui dettami costituzionali.
Beppe Grillo è intellettualmente incapace di assumersi la responsabilità di farsi l'interlocutore degli interessi italiani per la rinascita del paese e gli elettori hanno pensato bene di affidargli il timone sull'onda del sentimento anti casta.

Il partito di Grillo, del nipote e del commercialista 12.03.13

L'Huffington Post ha scoperto il vero statuto del Movimento 5 Stelle (non quella farsa del non-statuto) nel quale Beppe Grillo figura in qualità di presidente, la vicepresidenza spetta a suo nipote Enrico, il commercialista di Grillo Enrico Maria Nadasi assume l'incarico di segretario. Una riproposizione di quell'idea familistica tanto cara a troppi partiti politici italiani.
Sembra di sparare sulla Croce Rossa.

Marcia indietro 10.03.13

L'assemblea dei parlamentari del Movimento 5 Stelle ha bocciato la proposta della marcia sul Parlamento.

Pensavo che il periodo delle smentite quotidiane fosse finito con il tramonto del PdL. E invece.

La democrazia diretta che non lo era 10.03.13

Il Movimento 5 Stelle non farà nessun referendum sulla possibilità o meno di confrontarsi con il Partito Democratico sulla formazione e la fiducia a un governo Bersani.
Quella storia dell'uno vale uno, fulcro della democrazia diretta dogma del Movimento, si è rivelata per quel che era. Un amo elettorale per elettori sfiduciati.

Potete rifarvi al prossimo giro elettorale. L'Italia e l'Europa, intanto, aspettano.

La marcia sul Parlamanto 09.03.13

L'ultima piazzata populista dei parlamentari del Movimento 5 Stelle prevede di presentarsi alla prima seduta delle Camere, il 15 marzo, dopo aver raggiunto a piedi il Parlamento partendo dal Colosseo.

Nel paese dei rivoluzionari a comando 08.03.13

Quando per anni si alimenta un odio civile e politico indiscriminato, incapace di distinguere tra colpe individuali e responsabilità diffuse per affidarsi a un qualunquismo rassicurante e immediato, succede che spalare fango sul corpo ancora caldo di un morto suicida diventi un gesto rivoluzionario.
Vi hanno preparato scientemente alla rivoluzione contro il cancro dei poteri forti, in una sorta di esperimento pavloviano in punta di tablet. Massa di probi giacobini irreprensibili sempre pronti nel dispensare giudizi irrevocabili calati a comando.
E rivoluzione sia. I deboli di cuore sono avvisati.

Un referendum sulla fiducia al governo Bersani 08.03.13

A Berlusconi abbiamo fatto per anni tante domande, senza successo. A Grillo oggi se ne può rivolgere una sola. Questa: ma perché non consulta la sua base sull'eventuale alleanza col centrosinistra?

La sensata domanda di Curzio Maltese a Grillo, a cui lo stesso giornalista di Repubblica si risponde motivando l'impossibilità di una tale scelta dovuta a un esito del voto che metterebbe in minoranza la linea dell'intransigenza irresponsabile di Grillo e Casaleggio.

Il complotto dei microchip ipodermici 06.03.13

Il neo eletto deputato del Movimento 5 Stelle, Paolo Bernini, ha affermato in un'intervista a Ballarò che dopo aver visto un video su YouTube si è convinto che il governo degli Stati Uniti impianti microchip ai propri cittadini per controllarli.
Poi vi stupite se non vi prendiamo sul serio.

Roberta Lombardi ci spiega la caratteristica del fascismo 05.03.13

Roberta Lombardi, capogruppo alla Camera per il Movimento 5 Stelle, torna sul suo passo falso in materia di fascismo.

La caratteristica del fascismo fu infatti quella di cambiare sempre le carte in tavola, con l'unica costante che al centro del potere rimanevano sempre Mussolini ed il suo partito unico.

Quando la pezza è peggiore del buco.

Rimpiangere lo stile Formigoni 04.03.13

Beppe Grillo con cappuccio vestito da guitto in spiaggia

L'ultima mise di Beppe Grillo.

Liceo Italia 04.03.13

Sono insegnante di una scuola primaria, quindi il mio settore di competenza è l'istruzione.

L'imbarazzante ingenuità al potere, come nella migliore tradizione delle assemblee studentesche.

Intanto su Twitter si scatenano le parodie (no, la citazione in alto è vera) sull'assemblea dei parlamentari del Movimento 5 Stelle con gli hashtag #presentiamocitutti e #interventotipo.

Roberta Lombardi e la parte folcloristica e sprangaiola 04.03.13

Il fascismo riletto dalla neo designata capogruppo alla Camera per il Movimento 5 Stelle, Roberta Lombardi. Così ne scriveva sul suo blog il 21 gennaio scorso.

Da quello che conosco di Casapound, del fascismo hanno conservato solo la parte folcloristica (se vogliamo dire così), razzista e sprangaiola. Che non comprende l’ideologia del fascismo, che prima che degenerasse aveva una dimensione nazionale di comunità attinta a piene mani dal socialismo, un altissimo senso dello stato e la tutela della famiglia. Quindi come si vede Casapound non è il fascismo ma una parte del fascismo. E quindi solo in parte riconducibile ad esso.

L'inceneritore di Parma 03.03.13

L'inceneritore non partirà, siamo disposti anche a pagare le penali.

Federico Pizzarotti, sindaco di Parma del Movimento 5 Stelle. 13 giugno 2012.

L'inceneritore qui non lo faranno mai oppure dovranno passare sul cadavere di Pizzarotti.

Beppe Grillo. 27 settembre 2012.

Inceneritore? Mai promesso di fermarlo.

Federico Pizzarotti, sindaco di Parma, all'accensione dell'inceneritore. 2 marzo 2013.

Il nuovo che avanza sa già di vecchio.

La confusione di Beppe Grillo sul vincolo di mandato 03.03.13

Grillo oggi attacca l'art. 67 della Costituzione definendo la mancanza di vincolo di mandato per i parlamentari,

Circonvenzione di elettore.
[...] L'eletto può fare, usando un eufemismo, il cazzo che gli pare senza rispondere a nessuno.

Ignorando volutamente - nel 2005 la pensava esattamente in modo opposto - che lo stesso divieto di mandato imperativo risale alla Costituzione francese del 1791.
Quello stesso principio del libero mandato che oggi appartiene al bagaglio civile e culturale di tutte le costituzioni dei paesi democratici.

L'endorsement del mondo del calcio 28.02.13

Molti calciatori sostengono Beppe Grillo e il Movimento 5 Stelle. A dichiararlo è Simone Perrotta, centrocampista della Roma.

Non sono del tutto sicuro che sia una buona notizia.

Entrino i clown 28.02.13

La copertina dell'Economist su Grillo e Berlusconi

Beppe Grillo e Silvio Berlusconi sulla copertina di marzo dell'Economist.

Polit-clown 27.02.13

C'è una nuova parola che va di moda sui media tedeschi per identificare Silvio Berlusconi e Beppe Grillo, polit-clown.

Masochismo 5 Stelle 27.02.13

Quando Beppe vi diceva di non parlare con i media un motivo c'era, dovevate dargli retta.
La neo eletta senatrice Enza Blundo intervistata a Un giorno da pecora.

Ci sarà da ridere. E sarà un piacere.

Malpancisti a 5 Stelle 27.02.13

Il M5S non darà alcun voto di fiducia al Pd (nè ad altri). Voterà in aula le leggi che rispecchiano il suo programma chiunque sia a proporle.

C'è chi potrebbe leggere nell'ennesimo sfogo di Grillo contro Bersani e il Partito Democratico una prova di forza per strappare condizioni migliori all'avversario partendo da una posizione di ricatto. Nella migliore tradizione partitocratica.
Altri potrebbero scorgervi un voler sfuggire alle responsabilità, giocando al massacro nella speranza di raccogliere quanti più voti possibili sulle macerie che seguiranno al crollo del sistema.

La verità è che in un movimento nato cavalcando una protesta legittima anti-sistema, ma presto allargatosi a delusi di ogni sponda resta difficile, se non impossibile, mediare tra le ali più moderate e pronte al dialogo e quelle dei falchi dell'intrasigenza anti-casta evitando spinte centrifughe.

Si tratterà di gestire gli inevitabili mal di pancia senza perdere consensi.
La prima sfida del Movimento 5 Stelle sarà, ironicamente, la sua stessa conservazione.

Il parlamento più giovane e con più donne di sempre 27.02.13

Un successo dovuto principalmente al Partito Democratico, grazie alle scelte emerse dalle primarie, e al Movimento 5 Stelle.

Età. I deputati eletti avranno una età media di 45 anni e i senatori di 53 anni. Il che significa un consistente ringiovanimento rispetto alla scorsa legislatura in cui l'età media dei deputati era di 54 anni (9 anni di differenza) mentre quella dei senatori di 57 anni (4 anni di differenza).

Il gruppo parlamentare con l'età media più bassa è di gran lunga il Movimento 5 Stelle, con 37 anni (33 alla Camera e 46 al Senato), davanti a Lega Nord con 45 anni (42 alla Camera e 48 al Senato), al Partito Democratico (Pd) con 49 (47 alla Camera e 54 al Senato), a Sinistra ecologia e libertà (Sel) con 47 anni (46 alla Camera e 50 al Senato), al raggruppamento Lista Monti-Udc-Fli con 55 anni (55 anni alla Camera e 56 anni al Senato) e al Popolo della Libertà (Pdl) con 54 anni (50 alla Camera e 57 al Senato).

Donne. Rafforzata la presenza femminile che nella legislatura conclusa era pari al 21% alla Camera e al 19% al Senato: nel nuovo Parlamento saranno il 32% alla Camera e il 30% al Senato.

Tra i partiti maggiori il più alto numero di donne si trova nelle liste del Pd, con il 41%, che precede Movimento Cinque Stelle al 38%, Pdl e Lista Monti-Udc entrambi al 22%, Sel al 20%, Lega Nord al 14% e Pdl, con il 25,8%.

La strana alleanza 26.02.13

Per il Movimento 5 Stelle l'eventuale alleanza/desistenza con il PD, come ventilato da molti a sinistra, sarebbe un suicidio politico.
Un movimento anti-sistema perderebbe ogni credibilità acquisita nell'istante in cui scendesse a compromessi con il sistema.

Provate a leccare la scheda elettorale 24.02.13

Là fuori un ampio numero di elettori del Movimento 5 Stelle è terrorizzato dal funzionamento delle matite copiative e dall'opportunità o meno di doverne umettare la punta per evitare brogli elettorali.
Nel dubbio la massa ha quindi deciso di fotografare le schede elettorali commettendo un reato penale.

Reductio ad dementium.

Per il sindaco Pizzarotti il lavoro è un modo gratuito per partecipare 16.01.13

Screenshot di Facebook della pagina di Pizzarotti

Il sindaco di Parma sta cercando uno sviluppatore per un progetto, ma non lo vuole retribuire. In fondo è un modo per partecipare.

Grillo apre a CasaPound 11.01.13

Questo movimento è ecumenico. Se un ragazzo di CasaPound volesse entrare nel M5S e avesse i requisiti, ci entra. Voi siete qua come noi".
[...] Alcune delle idee di CasaPound sono condivisibili.
[...] Se vi leggete il programma, non possiamo non essere d'accordo sui concetti.

Grillo è riuscito a sdoganare anche i fascisti del terzo millenio. Ora non gli manca più niente.

Continuano le epurazioni nel Movimento 5 Stelle 17.12.12

A questo giro la scure di Casaleggio e Grillo è caduta su Raffaella Pirini, consigliera comunale a Forlì, rea di aver difeso Federica Salsi dagli attacchi del comico genovese.

Cronache quotidiane di un movimento politico in cui vige il conformismo del pensiero unico e dove la dialettica del dissenso viene affrontata come un nemico da combattere.

Il Movimento del dissenso negato 12.12.12

Beppe Grillo ha espulso dal Movimento 5 Stelle la consigliere comunale di Bologna Federica Salsi e il consigliere della Regione Emilia-Romagna Giovanni Favia, da tempo note voci di dissenso contro l'ingombrante duo verticistico Grillo e Casaleggio.

Nell'ennesimo partito di plastica, dove uno vale uno solo a parole, torna la prepotente urgenza di liberarsi da un padre padrone detentore delle regole e del brand, in grado di fare e disfare a suo piacimento. Incapace di confrontarsi con gli altri e di gestire democraticamente il dissenso.
Il rischio implosione per i 5 Stelle non è mai stato alto quanto oggi.

La parentela che conta nel Movimento 5 Stelle 08.12.12

Non siamo un partito non siamo una casta, recita l'inno del Movimento 5 Stelle, eppure i legami di parentela contano anche tra i grillini quando viene il momento di essere candidati.

Sul web ha fatto molto discutere il risultato di una donna, Laura Castelli, molto vicina al consigliere regionale piemontese Davide Bono. Ma a gettare un'ombra sul risultato complessivo delle Parlamentarie è un post di Gino Camillo, che su Facebook contesta la vittoria di Yvonne De Rosa nel Vecchio Continente. «Non riesco a capire come possa risultare la prima eletta nella circoscrizione Europa - scrive - dato che si è iscritta al MeetUp di Londra solo il 6 novembre 2012 e che prima di questa data era venuta a un solo MeetUp il 19 ottobre per accompagnare il suo ragazzo Roberto Fico (primo tra i candidati nella circoscrizione Campania 1 e volto storico dei grillini).»

[...] In effetti, scorrendo le liste dei candidati non sono pochi i legami affettivi o familiari. In Sicilia corre Azzurra Cancelleri, sorella di Giovanni - eletto all'Ars e candidato grillino alla presidenza della Regione -, con un passato nello staff di Sonia Alfano (europarlamentare idv, candidata con gli Amici di Beppe Grillo nel 2008). In Liguria sarà capolista Cristina De Pietro, sorella del consigliere comunale genovese Stefano. In Lombardia, passa le forche caudine delle primarie Tatiana Basilio, mentre difficilmente sarà in lista il marito (anche lui alle Parlamentarie) Simone Ferrari. Al Senato potrebbero arrivare in coppia dalla Puglia Maurizio e Tiziana Buccarella, fratello e sorella, primo e quarta in lista per Palazzo Madama. Ma proprio Maurizio, il più votato in regione, rigetta l'idea di una parentopoli grillina: «Io mia sorella non l'ho votata - assicura -. Anzi, non si è votata neppure lei. Non c'è nessun familismo perché nessuno può nominare nessuno, nessuno può manovrare il voto: nel movimento non ti candidi, ma ti candidano». Sarà. Però c'è anche chi pur avendo tutti i requisiti non è scesa in campo. Come Cinzia Piastri, moglie del sindaco di Parma Federico Pizzarotti.

Trentaduemila votanti 07.12.12

I trentaduemila che hanno votato sono gli iscritti a un portale, ovvero quelli che ci hanno messo la faccia e hanno deciso di attivarsi e partecipare. Potevamo essere 950 o 9 milioni: è la stessa cosa. Qui uno vale uno e chi non partecipa vale zero.

Le parlamentarie grilline alla prova dei fatti hanno deluso per partecipazione, organizzazione e democrazia.

Un scenario da 2006 07.12.12

Ci aspetta una campagna elettorale giocata sul sangue. Contro l'euro, fonte di ogni male. Contro l'Europa dei burocrati e dell'unione politica. Contro la politica del rigore e della serietà.

Una campagna elettorale irresponsabile che legherà Berlusconi al Movimento 5 Stelle.
Fronti opposti solo all'apparenza in un gioco al massacro dove nessuno ha intenzione di vincere. Dove il preciso intento è quello di rendere ingovernabile il paese per lucrare sulle sue macerie.

Il caos comico delle parlamentarie 05.12.12

Tra accuse di brogli, denunce degli esclusi, dubbi sulla segretezza del voto, la comicità involontaria dei video provini dei candidati, problemi tecnici, i silenzi di Casaleggio e Grillo, le minacce di morte e le polemiche sulle registrazioni.
La cronaca delle parlamentarie grilline online dalla Parma di Pizzarotti.

20 domande sulle parlamentarie di Grillo 04.12.12

Le 20 domande di Federica Salsi a Beppe Grillo sulla gestione delle parlamentarie, le primarie online del Movimento 5 Stelle.

1 - Chi è o chi sono gli amministraori del Portale?
2 - Dove è fisicamente il server su cui è il Portale?
3 - Chi ha accesso alle informazioni sensibili?
4 - Come vengono scelte le persone che hanno accesso al Portale come amministratori?
5 - Quali metodologie di sicurezza vengono adottate?
6 - Quanti iscritti vi sono sul Portale?
7 - Quanti degli iscritti operano regolarmente?
8 - Come sono suddivisi per regione e provincia gli iscritti e gli attivi?
9 - Come si pensa di garantire trasparenza nelle votazioni?
10 - Chi e come certificherà che le votazioni sono libere, reali e che il conteggio sarà corretto?
11 - I verbali dei risultati come verranno resi pubblici?
12 - Si prevedono "terze parti" che saranno abilitate al controllo e alla certificazione del voto?
13 - Nel caso di problemi di accesso o di attacco hacker, come si pensa di rendere possibile il voto?
14 - Sarà possibile per tutti i cittadini verificare le operazioni di voto, scrutino e proclamazione degli eletti?
15 - Nel caso di controversie o ricorsi chi e come si deciderà?
16 - Ogni votante avrà una certificazione dell'avvenuto voto verificabile in ogni momento anche a valle della chiusura delle votazioni?
17 - Le informazioni sul voto essendo dati estremamente sensibili, da chi verranno gestite, archiviate e rese inaccessibili?
18 - Come verranno proclamati gli eletti?
19 - Vi sono state deroghe per la scelta dei candidati, rispetto alle varie regole, post e comunicati politici?
20 - Quale sarà la "struttura di comunicazion"” che sarà destinataria dei fondi dei gruppo parlamentari?

Mr. Grillo 01.10.12

Beppe Grillo e l'ascesa del Movimento 5 Stelle raccontato dal Washington Post.

La fobia del complotto 08.09.12

Niente non ce la possono fare.
Sui forum grillini il tradimento percepito dell'intervista al consigliere regionale Favia, in merito ai limiti di democrazia interna del Movimento 5 Stelle, è stato accolto al grido di complotto.

La mente freddissima e spietata dietro il Movimento 5 Stelle 07.09.12

Tutte le contraddizioni e i limiti del Movimento 5 Stelle, del suo padrone la Casaleggio Associati e del suo testimonial Beppe Grillo raccontati da Giovanni Favia, consigliere regionale grillino eletto in Emilia Romagna, in un'intervista rilasciata a un giornalista di PiazzaPulita.

Ora staremo a vedere se avrà successo l'intenzione nobile di voler democraticizzare un partito di plastica - che nella sua struttura organizzativa ricorda troppo da vicino quel contenitore elettorale di interessi e antipolitica che fu Forza Italia - o se più probabilmente Casaleggio e grillini si chiuderanno a riccio gridando al complotto e alla macchina del fango. Gli stessi temi cari ripresi da quella casta che a parole dicono di voler smontare.

Incapacità a 5 Stelle 24.06.12

A un mese dalle elezioni Parma, sommersa dai debiti, è ancora senza una squadra di governo.
Dilettanti o incompetenti che siano a rimetterci è una città passata dalla politica dell'annuncio, come amava affermare Pizzarotti, alla politica dell'immobilità.

Una decrescita felice della cosa pubblica che è un pessimo biglietto da visita per la creatura della Casaleggio Associati.

Il centro sinistra (non) ha vinto i ballottaggi 21.05.12

L'Italia si ritrova a undici mesi dalle elezioni politiche nel vuoto pneumatico venutosi a creare a destra dopo la caduta di Berlusconi e con un patrimonio di voti in libertà che nei prossimi mesi andrà ricollocandosi in nuovi soggetti politici.
Nella polverizzazione della Lega in un nord disilluso.
Durante un cambiamento epocale paragonabile solo a quello avvenuto tra il 1992 e il 1993.
Con un decisivo dato di astensione e indignazione diffusa che ha favorito l'emergere del Movimento 5 Stelle.

In questo scenario il centro sinistra italiano - e il Partito Democratico come fulcro di questa alleanza, in particolare - resta incapace di interpretare le istanze del suo bacino elettorale. Naviga a vista, diviso e impreparato nell'esprimere un rinnovamento di sostanza che sappia legarsi a una tradizione di competenze, esperienze e valori.
Non stupisce quindi che a molti l'esultanza nervosa che oggi ha fatto gridare alla vittoria sul dato numerico emerso dai ballottaggi, appaia come una scadente pantomima della gioiosa macchina da guerra di occhettiana memoria.

Finalmente insieme 14.05.12

La lenzuolata di Malvino sul binomio Pannella-Grillo.

Tendenzialmente, grillini e radicali sono brave personcine, forse un po' troppo sognatrici – il che può anche non guastare, fa tenerezza – ma, all'ingrosso, sembrano preparate, oneste e in buona fede, forse anche quando esagerano. Purtroppo avere un leader carismatico rende sempre un po' coglioni, dando inevitabilmente luogo a degenerazioni di fanatismo gregario e perfino qualche caso di invasamento misticheggiante. Questo, senza dubbio, è più evidente nei radicali, non fosse altro perché la loro storia è assai più lunga e il dato è peraltro ampiamente documentato in molte delle loro biografie. Se nei grillini è assai meno evidente, è perché se ne sa poco o niente, e poi Grillo spalma ancora sul suo ruolo un velo autoironico, del quale Pannella non è mai stato capace, neanche agli inizi. Vedremo che sarà del Movimento 5 Stelle, tuttavia qualche sintomo, che ritengo assai eloquente, lascia prevedere che le dinamiche che hanno segnato la vita della comunità radicale avranno il loro analogo in quella grillina. Uno per tutti, la consegna di evitare apparizioni televisive che Grillo ha imposto ai suoi candidati per questa tornata elettorale e la sua scomposta reazione all’ottima impressione che Putti ha dato di sé a Ballarò, contravvenendo al divieto. Il pronto rientro nei ranghi del disobbediente, però, la dice lunga.
Già visto. Le apparizioni televisive di Daniele Capezzone provocavano la stessa reazione in Marco Pannella, e per la stessa ragione che è evidente in Beppe Grillo: fare ombra ad un leader carismatico è considerata una "scelta di campo", ovviamente criminale, perché a discapito degli interessi del movimento, che devono coincidere con quelli personali del leader, sennò sono deviati e devianti. A questo genere di egomaniaci non può bastare il ruolo di portavoce, di ispiratore o di simbolo: esigono che il movimento del quale sono la guida sia loro incarnazione, il docile strumento ai loro fini, che, ancorché oscuri, non tollerano di essere discussi e diventano tanto più forti quanto più sono indiscutibili. Quando queste condizioni vengono meno, non ci sono alternative: è inevitabile che il dissidente lasci, fugga, e questo è accaduto mille volte coi radicali, chissà quante volte accadrà coi grillini, perché la "cosa radicale" è proprietà di Pannella e il Movimento 5 Stelle è proprietà di Grillo.
Tra grillini e radicali un'intesa potrebbe anche essere possibile, e potrebbe pure funzionare, ma ad una sola condizione: la morte improvvisa, meglio se contemporanea, di Grillo e di Pannella. La loro leadership è del tipo che non ammette spartizione di potere, mentre la conformazione psicologica di chi tollera una leadership di questo tipo non ammette che abbia più di un fuoco geometrico.

La palma dell'indignazione 10.05.12

Il crollo dell'IdV alle amministrative a vantaggio del Movimento 5 Stelle raccontato sulla Stampa.

I dati elaborati dall'Istituo Cattaneo sono impietosi: nonostante il grande successo di Leoluca Orlando a Palermo, sono 55 mila i voti in meno da Nord a Sud del Paese, una perdita del 58% a livello nazionale. E, soprattutto, questo calo ha un nome e un cognome: Beppe Grillo.

Breve riassunto delle amministrative 2012 07.05.12

Non è vero che tutti hanno perso. In una situazione molto difficile emerge: innanzitutto, un nettissimo rafforzamento del PD e del centrosinistra in tantissime città; poi, la sconfitta del centrodestra. Ed infine l'avanzata di Grillo.

Pier Luigi Bersani, PD.

Risultati al di sopra delle mie aspettative.

Silvio Berlusconi, da Mosca, sul risultato del PdL.

I partiti si stanno liquefando in una diarrea politica.

Beppe Grillo.

Mi diverte pensare che si verrà a Rosello per farsi sposare da me. Si potrà dire: scusa ma ti voglio sposare... da Moccia.

Federico Moccia, neo eletto sindaco con quasi il 90% dei suffragi.

Iperbole grillina 29.04.12

La mafia non ha mai strangolato le proprie vittime, i propri clienti, si limita a prendere il pizzo. Ma qua vediamo un'altra mafia [i provvedimenti per fronteggiare la crisi] che strangola la propria vittima.

Beppe Grillo a Palermo.

Beppe Grillo riletto da Vendola 15.04.12

Beppe Grillo è un fenomeno di populismo che non ha le caratteristiche per offrire una prospettiva al nostro paese. Considero il populismo un nemico. Quando sono crollati la democrazia e i partiti negli anni '30, il populismo ha fatto nascere un'avventura drammatica. I regimi reazionari sono stati alimentati dalle culture populistiche. Il nostro problema è ricostruire la democrazia, la credibilità delle forme organizzate per fare politica.

Ci sono delle involuzioni nel discorso pubblico di Grillo che colgo con preoccupazione, alcune battute che sembrano in stile leghista, una mescolanza di argomenti di estrema sinistra ed estrema destra e questo me lo rende un fenomeno tutt'ora da decifrare e guardare con attenzione ma è un fenomeno inquietante. Oggi la malattia della cattiva politica si cura con la partecipazione, con la cultura e con la democrazia.

Il Vendola pensiero sul Movimento 5 Stelle alla luce dei recenti sondaggi di SWG che giocano sui fantomatici risultati stratosferici della creatura grillina.

Lo si aspettava al varco 31.05.11

La Moratti ha già vinto. La città ha già deciso, qui il sindaco sarà una signora che ha un marito petroliere che le ha dato 20 milioni di euro per la campagna elettorale. Chiunque può diventare sindaco con 20 milioni di euro.
(Giuliano Pisapia, n.d.r.) una brava persona, ma un uomo di 60 anni che non ce la fa. Ha già perso.
Si saranno detti: voi vi prendete Torino con Fassino, noi teniamo Milano con la Moratti.

Beppe Grillo durante la campagna elettorale.

Il grullo della politica 31.05.11

La fine analisi politica di Beppe Grillo su Pisapia e la vittoria del centro sinistra alle amministrative, dopo l'attenta previsione della vigilia.

Deve essere colpa della ceramica naturale contenuta nella biowashball.

Ha vinto il Sistema. Quello che ti fa scendere in piazza perché hai vinto tu, ma alla fine vince sempre lui. Che trasforma gli elettori in tifosi contenti che finalmente ha vinto la sinistra o alternativamente, ha vinto la destra. Qualcuno ha detto al Pdmenoelle che "E' facile vincere con i candidati degli altri". Già, ma chi sono gli altri? Pisapia avvocato di De Benedetti, tessera pdmenoelle numero UNO (che ha per l'ingegnere svizzero gli stessi effetti taumaturgici della mitica monetina di Zio Paperone), Fassino deputato a Roma e sindaco a Torino che vuole la militarizzazione della val di Susa? Vendola che costruisce inceneritori insieme alla Marcegaglia, destina 120 milioni di euro di denaro pubblico della Regione Puglia alla fondazione San Raffaele di Don Verzé, padre spirituale di Berlusconi e mantiene privata la gestione dell'acqua?

Cinque buone notizie del dopo elezioni 17.05.11

Il Partito Democratico è vivo, respira ed è più vigile delle attese.
La Lega oggi fa molta meno paura.
Il Terzo Polo è un'invenzione semantica.
Il bacino elettorale del Movimento 5 Stelle è quello dell'IdV, che è quello di SeL, che è lo stesso dei rifondaroli e alternativi vari.
La forza dirompente del marchio Berlusconi si infrange contro il suo stesso marketing.

La polemica del buson 09.05.11

Da uno che spacciava palle di plastica verde come rivoluzionario metodo ecologico di lavaggio cosa vi aspettavate?

Hint: la scusa del "At salut, buson" come saluto goliardico è facilmente smontabile. Chi non ha fatto le corna in una foto di gruppo? Eppure il premier Berlusconi è stato crocifisso (giustamente, n.d.r.) quando si è ripetuto nel gesto scaramantico in pubblico. Perché per Grillo impegnato in un comizio dovrebbe essere diverso?

Grillo e l'immigrazione 29.03.11

Mirabile sintonia tra l'affidabile interlocutore del PD e della sinistra, fondatore del Movimento 5 Selle,

Io non sono affatto per il "politically correct" e secondo me questa gente va educatamente, ma con decisione rispedita a casa. Possibilmente con i nostri ministri e tutti i leghisti a seguito. Non hanno alcun motivo per venire da noi. Primo per la situazione che vive l'ITALIA a livello economico, secondo perché già abbiamo una densità di popolazione più alta della CINA, terzo perché NON SONO RIFUGIATI POLITICI né PROFUGHI di guerra. I tunisini vanno soccorsi, eventualmente curati e alla bisogna ospedalizzati, nutriti e rimandati a casa loro.

E Umberto Bossi, che sull'immigrazione commenta così:

Foeura di ball.

Come potrebbero finire le prossime elezioni politiche secondo un'accreditata teoria 19.10.10

Il Governo cade sulla giustizia. Qualunque essa sia.
Gli spazi per un nuovo esecutivo tecnico che traghetti la nazione verso una legge elettorale migliore, sono così stretti da costringere il presidente Napolitano a sciogliere le camere.
Le elezioni anticipate vengono fissate per la primavera 2011.

Il centro sinistra, dopo un iniziale scatto d'orgoglio volto a trovare la quadra per formare un cartello elettorale in grado di battere il nemico pubblico, affronta le primarie di coalizione diviso.
Vendola la spunta per un soffio; osteggiato dalla dirigenza PD che sostiene un candidato debole e perdente, vince grazie al sostegno della base dei democratici. IdV e SeL lo votano compatti.
Il terremoto interno allo schierament è notevole, l'UDC sceglie di correre in piena autonomia.
RifCom neanche prova a stabilire contatti, preferendo rifugiarsi in una bolla temporale che ricorda da vicino il 1974.
D'Aleama e Veltroni per la prima volta si trovano in accordo nel criticare la scelta di Vendola come candidato premier.
Fatto positivo. La copertura dei media sull'evento Vendola è straordinaria, aiutando a creare hype attorno al personaggio.
L'omosessualità e l'orecchino diventano presto temi marginali, tanto da svanire dagli editoriali dopo i primi pochi giorni.
La base, dopo anni di sconfitte, annusa l'odore dell'euforia.
Il risultato delle elezioni rispecchia l'esito delle primarie.
SeL raggiunge il 6% trainata dal fascino del leader. Il PD, diviso, fa una campagna a macchia di leopardo. Di Pietro si trova a lottare contro il Movimento a 5 Stelle, suo degno rivale.

Partito Democratico 25%
IdV 7,8%
SeL 6,1%
Altri centro sinistra 2,3%
Coalizione Vendola 41,2%

UDC 6%
Movimento 5 Stelle 4,2%

Il centro destra si riprende in fretta dallo choc provocato dalla caduta.
Abituato a mesi di litigi, l'asse Berlusconi Bossi è pronto a cambiare nuovamente le carte in tavola.
Il timido tentativo di Fini in chiave governo tecnico gli preclude l'ingresso nella coalizione. Il niet di Bossi è irrevocabile. Trovandosi in mezzo al nulla FLI decide comunque di sostenere l'ipotetico futuro Governo Berlusconi dall'esterno, in una riproposizione dello schema Bertinotti.
Si sa "Fini parla così bene", ma l'ipotesi Terzo polo con l'UDC si infrange contro lo scoglio dei suoi elettori.
Il PdL cambia volto. Nuovo nome e nuovo simbolo accompagnano una campagna mediatica senza precedenti.

Popolo dei Liberali 28%
Lega Nord 11,7%
Altri centro destra 4%
Coalizione Berlusconi 43,7%

FLI 5,1%
Altri (non pervenuti)

Berlusconi torna in sella è potrà pensare alla transizione morbida verso il suo delfino.
Al sicuro dalle trappole giudiziarie probabilmente non concluderà il suo mandato. Dopo un paio di anni al timone lascerà (a una donna) il compito di guidare il paese verso l'appuntamento elettorale del 2016.
La mossa bloccherà sul nascere le speranze di Bossi di vedere Tremonti (o peggio, Maroni) a Palazzo Chigi.
Questo permetterà a FLI di rientrare, nel medio periodo, all'ovile.

Il PD non reggerà alla sconfitta frantumandosi in due o tre partiti.
L'anima riformista contenderà all'IdV la leadership nell'opposizione, entrambi stimati intorno al 10%; a un'incollatura i cattolici moderati.
Il progetto di SeL evaporerà al pari del suo leader.
La balcanizzazione del PD, avrà un suo lato positivo. Permetterà la decapitazione di buona parte della sua dirigenza.
Renzi verrà presto eletto a segretario del nuovo partito riformista, mentre Civati ne curerà il blog.

Il movimento di Grillo sarà una meteora. Svanirà dopo il primo caso di concussione. Voti che andranno persi nell'astensionismo di una base tradita.

Mettersi d'accordo su cosa è sinistra 04.10.10

L'articolo di oggi su Repubblica di Ilvo Diamanti, sulla rinascita della sinistra, parte da un errore di fondo. Il Movimento 5 Stelle di Grillo non è sinistra e non lo vuole essere.

L'unico, almeno secondo i sondaggi, a crescere a sinistra è Vendola. Un successo dovuto più al carisma personale rispetto alla sua piattaforma programmatica eche probabilmente va a rosicchiare più consensi a Di Pietro che non al PD.
I restanti cespugli sono un deserto radioattivo.

Il paesaggio a sinistra del Partito Democratico resta desolante.

Woodstock 5 Stelle 25.09.10

L'evento Woodstock 5 Stelle organizzato da Beppe Grillo

Due giorni di musica, politica e dibattiti targati Beppe Grillo.

Lo ricordiamo così (era: La discesa in campo della coerenza di Beppe Grillo) 02.08.10

Nelle precedenti puntate.

Beppe Grillo, 9 settembre 2007.

Io non voglio fare un partito, io li voglio distruggere i partiti, perché sono il cancro della democrazia.

Beppe Grillo, 2 agosto 2010.

Il MoVimento 5 Stelle si presenterà alle elezioni politiche, che siano ora o nel 2013, e alle elezioni comunali del 2011 che riguardano molti capoluoghi di provincia come Milano, Torino, Bologna e Genova. La scelta dei candidati sarà fatta on line attraverso il portale dagli iscritti.
Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

Grillo per la testa 29.03.10

Se la Bresso perderà in Piemonte non sarà certo colpa di Grillo e del Movimento 5 Stelle.
E' importante capirlo per un'analisi seria sulle difficoltà straordinarie che il PD incontra nel nord-ovest.

III Proiezione EMG-RAI: Cota 48,5%, Bresso 46,3%.

Il leader con il nido in testa 30.05.14

Grillo dopo la sconfitta alle europee con corona di spine

In evidente difficoltà dopo la sconfitta alle elezioni europee il Movimento 5 Stelle ora è in affanno per trovare in seppur minima alleanza al Parlamento Europeo per evitare l'isolamento e l'irrilevanza come già successo a Roma. Il leader Beppe Grillo, che a Marina di Bibbona ha sfoggiato un'inedita corona di spine, ha proposto come via d'uscita l'abbraccio asfittico con l'ultradestra, xenofoba e antieuropeista dell'UKIP di Nigel Farage.

Autogestione a cinque a stelle 06.09.13

Deputati del Movimento 5 Stelle sul tetto di Montecitorio

Dodici deputati del Movimento 5 Stelle hanno occupato il tetto di Montecitorio per protestare contro il disegno di legge costituzionale attualmente in discussione in aula. Un gesto eclatante, mai accaduto nella storia del Parlamento, motivato dal bisogno di ricompattarsi di fronte all'elettorato dopo i paventati rischi di scissione nati dall'immobilismo di un movimento ostaggio di un leader che impone dialettica e atteggiamenti fatti di urla e gesti clamorosi al limite della goliardata liceale.

Operazione fiato sul collo 15.03.13

I deputati M5S alla Camera

Nella prima giornata della nuova legislatura senatori e deputati del Movimento 5 Stelle hanno scelto di sedersi negli scranni più in alto degli emicicli. Una posizione simbolica che rimarca il loro voler controllare le azioni degli eletti in Parlamento.

Conclave a 5 Stelle 03.03.13

Raduno dei parlamentari grillini a Roma

Si è aperta a Roma la prima delle due giornate a porte chiuse che ha visto i neo eletti parlamentari del Movimento 5 Stelle radunarsi insieme per la prima volta. Nessuna decisione programmatica per il futuro governo del paese è stata ancora presa in attesa dell'arrivo previsto domani dei due guru del movimento, Grillo e Casaleggio.

L'Italia ha scelto l'ingovernabilità 25.02.13

Grillo e Casaleggio

Il risultato uscito dalle urne riporta alla mente l'Italia del 2006 e il suo completo stallo. Un mexican standoff che ha visto la rinascita di Silvio Berlusconi, leader inossidabile di una destra anomala, e l'avvento del Movimento 5 Stelle, trionfatore sulle ali di una protesta che ha abbracciato il populismo come stile di vita. Ci ricorderemo del suicidio del Partito Democratico a guida Bersani in una delle più cocenti sconfitte politiche, se non quando elettorali, della storia repubblicana. Mario Monti va ad ingrossare le fila degli Ingroia, Di Pietro, Casini e Fini. Non pervenuti.

Grillo Tse-tung 10.10.12

Grillo nuota nello Stretto di Messina

Il leader del Movimento 5 Stelle ha attraversato a nuoto lo Stretto di Messina nella manifestazione che ha segnato l'inizio della campagna elettorale del partito in vista delle elezioni regionali in Sicilia.