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Cinque proverbi liguri al giorno: tavola (-15) 10.12.18

L'ægua o fa mâ e o vin fa cantâ.
L'acqua fa male e il vino fa cantare.

Chi ciû mangia meno mangia
Chi troppo mangia mangerà per poco tempo.

Pe chi ha appetito qualunque piatto l'è bon.
Con l'appetito ogni piatto è gradito.

Un bon pasto o dûa tre giorni.
Un buon pasto basta per tre giorni.

L'è mêgio o vin câdo che l'ægua freida.
È meglio del vino caldo che dell'acqua fresca.

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Cinque proverbi liguri al giorno (-16) 09.12.18

Ogni legno o l'ha a sô câmoa.
Ogni legno ha il suo tarlo.

A lengua a n'ha d'osso, ma o rompe l'osso.
La lingua non ha osso, ma rompe l'osso.

Nisciû pêu fa l'imposcibile.
Nessuno può fare l'impossibile.

Tûtti imparan a-e sô speize.
Tutti imparano a loro spese.

Un mei marco ne guasta çento.
Una mela marcia nei guasta cento.

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Cinque proverbi liguri al giorno (-17) 08.12.18

Chi fa, fa o lô.
Chi fa, fa per sé.

Do ben tûtti ne stan ben.
Del bene godono tutti.

Zena prende e non rende.
Genova prende e non restituisce.

Chi ha premmûa vadde adaxo.
Chi ha fretta vada a piano.

Amigo o no zu da-o figo.
Amico o non amico scendi giù dal fico.

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Cinque proverbi liguri al giorno: marinai (-18) 07.12.18

Voto da mainâ presto o se scorda, passâ a buriann-a ciû o no se ricorda.
Voto di marinaio molto presto si scorda, passato il fortunale più nulla si ricorda.

Sacci navegâ segondo o vento se ti vêu arrivâ in porto a sarvamento.
Impara navigar secondo il vento se vuoi giungere in porto a salvamento.

Chi è in tæra predica, chi è in mâ navega.
Chi è a terra predica, chi è in mare naviga.

Gran nave, gran pensciêo.
Grande nave, grande pensiero.

Duî capitani, nave in ti schêuggi.
Due capitani, nave sugli scogli.

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Cinque proverbi liguri al giorno: meteorologia (-19) 06.12.18

No tronn-a mai che no ciêuve.
Dopo il tuono sempre piove.

Chi da a mente a tûtte e nûvie, no se mette in viaggio.
Chi bada a tutte le nuvole, in viaggio non si mette.

Mazzo e frasche, zûgno e burrasche.
A maggio pioggerelle, a giugno catinelle.

A primm'ægua a l'è quella chi bagna.
La prima acqua è quella che bagna.

A Santa Lûçîa cresce a giornâ quanto o gallo o pia.
A Santa Lucia il giorno cresce per quanto tempo canta il gallo.

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Cinque proverbi liguri al giorno: famiglia (-20) 05.12.18

Diggo a ti sêuxoa che ti m'intendi, nêua.
A te suocera dico perché tu, nuora, mi intenda.

Chi vêu unn-a bella famiggia ch'o commesse da unn-a figgia.
Chi vuole una bella famiglia la cominci da una figlia.

Voeise ben o no costa ninte.
Volersi bene non costa nulla.

Chi vêu vive e stâ san da-i parenti stagghe lontan.
Chi vuol vivere e rimanere sano dai parenti stia lontano.

L'amô o ven da l'ûtile.
Dal profitto vien l'amore.

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Cinque proverbi liguri al giorno: tavola (-21) 04.12.18

A pansa pinn-a a no compatisce a vêua.
La pancia piena ignora quella vuota.

Mangia a modo tô e vesti a modo di âtri.
Mangia a modo tuo e vesti come gli altri.

Mangia ti che mangio anch'io e mangemmo tûtti in nome de Dio.
Mangia tu che mangio anch'io e mangiamo tutti in nome di Dio.

O mêgio vin o l'è quello che se beve in casa di atri.
Il miglior vino e quello bevuto in casa d'altri.

O mangiâ o l'insegna a beive.
Il mangiare insegna a bere.

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Cinque proverbi liguri al giorno: guadagno (-22) 03.12.18

Largo de bocca, streito de borsa.
Largo di bocca, stretto di borsa.

No fa ninte nisciûn sensa interesse.
Senza interesse nessuno fa niente.

Errô non fa pagamento.
Errore non fa pagamento.

Chi câo se ten, câo se vendo.
Chi si stima si vende caro.

Conto strassôu, debito pagôu.
Conto strappato, debito pagato.

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Cinque proverbi liguri al giorno: marinai (-23) 02.12.18

Lôda o mâ, ma stanni a câ.
Loda il mare, ma resta a casa.

O no l'è o viaggio che conta, ma o porto.
Non è il viaggio che conta, ma il porto.

O vento nasce a Vôtri. O se sposa a Corniggen. O se perde a Sampêdænn-a.
Il vento nasce a Voltri. Si sposa a Cornigliano. Si perde a Sampierdarena.

Tre côse fan l'olmo fûrbo: bæghe, donna e porto.
Tre cose fan furbo l'uomo: diverbi, donna e porto.

Sensa vin se navega, sensa mugugni no.
Senza vino si naviga, senza mugugni no.

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Cinque proverbi liguri al giorno: animali (-24) 01.12.18

Chi sta con o lô impara a urlâ.
Chi sta col lupo impara a urlare.

O pastô conosce e sô pêgoe.
Il pastore conosce le sue pecore.

Chi è aze de natûa, no pêu ragnâ da mû.
Chi è un asino di natura, non può ragliar da mulo.

A-o cantâ se conoscian i ôxelli, a-o parlâ i ommi.
Al canto si conoscono gli uccelli, così gli uomini dalle parole.

L'è mêgio un peccetto in man che un piccion pe l'âia.
Meglio in mano un pettirosso che è un piccione su nell'aria.

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La natura in Liguria 25.12.17

Un pulcino di gabbiano sulla Fortezza del Priamar
Un pulcino di gabbiano sulla Fortezza del Priamar

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La natura in Liguria: Alta Via dei Monti Liguri (-1) 24.12.17

Da Ventimiglia a Ceparana. Una rete di sentieri ininterrotti di centinaia di chilometri tra le Alpi Marittime e l'Appennino ligure.

Il segnavia è composto dalla bandierina bianco/rossa con la scitta "AV" al centro, segnala tutto il tracciato suddiviso in otto ambiti territoriali omogenei facenti capo a località, gruppi montuosi o vallate.
Un percorso spettacolare immerso nella natura da cui è possibile ammirare contemporaneamente la Corsica, il Monviso e il Massiccio del Monte Rosa.

Lungo l'Alta Via sono inoltre numerose le tracce del patrimonio storico e culturale della Liguria, fortificazioni, castelli e insediamenti rurali.

Il sentiero attraversa il Parco naturale regionale del Beigua, il Parco Regionale delle Capanne di Marcarolo e il Parco naturale regionale dell'Aveto. Il punto di massima quota toccato dall'Alta Via è il Monte Saccarello (2201 m s.l.m.).

L'Alta Via è percorribile interamente a piedi e per lunghi tratti a cavallo ed in mountain bike. Alcune delle tappe o parti di esse sono percorribili in auto e moto su strada asfaltata o sterrata.

L'Alta Via dei Monti Liguri fa parte del sistema integrato di sentieri escursionistici chiamato Sentiero Italia.

Tappe dell'Alta Via dei Monti Liguri

Val Nervia

1 Ventimiglia - La Colla (10 km - 510 m Monte Baraccone)
2 La Colla - Colla Sgora (9 km - 1063 m Colla Sgora)
3 Colla Sgora - Colla Scarassan (12,2 km - 1587 m Testa d'Alpe)
4 Colla Scarassan - Sella d'Agnaira (13 km - 1909 m Passo della Valletta)

Alpi Liguri

5 Sella d'Agnaira - Sella della Valletta (15 km - 2201 m Monte Saccarello)
6 Sella della Valletta - Colle San Bernardo di Mendatica (10 km - 2085 m Monte Cimonasso)
7 Colle San Bernardo di Mendatica - Colle di Nava (10,5 km - 1356 m Poggio dei Preti)
8 Colle di Nava - Passo di Pralè (6 km - 1258 m Passo di Pralè)
9 Passo di Pralè - Colle San Bartolomeo d'Ormea (8,8 km - 1739 m Monte Armetta)

Melogno

10 Colle San Bartolomeo d'Ormea - Colla San Bernardo di Garessio (13,5 km - 1708 m Monte Galero)
11 Colla San Bernardo di Garessio - Colle Scravaion (9,4 km - 1084 m Bric Schenasso)
12 Colle Scravaion - Giogo di Toirano (5,7 km - 971 m Sella nord Monte Sebanco)
13 Giogo di Toirano - Giogo di Giustenice (7 km - 1389 m Monte Carmo)
14 Giogo di Giustenice - Colle del Melogno (9 km - 1335 m Bric dell'Agnellino)
15 Colle del Melogno - Colle San Giacomo (15 km - 1028 m Colle del Melogno)

Beigua

16 Colle San Giacomo - Colle di Cadibona (13 km - 821 m Monte Baraccone)
17 Colle di Cadibona - Le Meugge (11,4 km - 720 m Le Meugge)
18 Le Meugge - Colle del Giovo (11,7 km - 883 m Bric Sportiole)
19 Colle del Giovo - Prà Riondo (13 km - 1287 m Monte Beigua)
20 Pra Riondo - Passo del Faiallo (8,8 m - 1145 m Cima Frattin)

Praglia

21 Passo del Faiallo - Passo del Turchino (8,8 km - 1061 m Passo del Faiallo)
22 Passo del Turchino - Colla di Praglia (11,5 km - 960 m Colle sud Monte Foscallo)
23 Colla di Praglia - Passo della Bocchetta (13 km - 1065 m Sella nord Monte Taccone)
24 Passo della Bocchetta - Passo dei Giovi (6 km - 785 m Pian di Reste)
25 Passo dei Giovi - Crocetta d'Orero (7,4 km - 680 m Sella sud Monte Vittoria)
26 Crocetta d'Orero - Colle di Creto (7,8 km - 795 m Sella sud Monte Carossino)

Scoffera

27 Colle di Creto - Passo della Scoffera (14 km - 978 m Passo del Fuoco)
28 Passo della Scoffera - Sella della Giassina (8,2 km - 1080 m Valico Monte Lavagnola)
29 Sella della Giassina - Barbagelata (6,5 km - 1120 m Barbagelata)
30 Barbagelata - Passo di Ventarola (9,2 km - 1120 m Barbagelata)
31 Passo di Ventarola - Passo della Forcella (9,7 km - 1345 m Monte Ramaceto)

Zatta

32 Passo della Forcella - Passo delle Lame (7,2 km - 1300 m Passo delle Lame)
33 Passo delle Lame - Passo della Spingarda (7,6 km - 1701 m Monte Aiona)
34 Passo della Spingarda - Passo del Bocco (13,8 km - 1623 m Sella del Monte Nero)
35 Passo del Bocco - Colla Craiolo (9 km - 1404 m Monte Zatta)
36 Colla Craiolo - Passo di Centocroci (16 km - 1177 m Monte Ventarola)
37 Passo di Centocroci - Passo della Cappelletta (5 km - 1102 m Passo Scassella)

Val di Vara

38 Passo della Cappelletta - Passo dei Due Santi (17 km - 1583 m Monte Tecchione)
39 Passo dei Due Santi - Passo Calzavitello (11,6 km - 1583 m Monte Tecchione)
40 Passo Calzavitello - Passo del Rastello (5,6 km - 1161 m Monte Antessio)
41 Passo del Rastello - Passo dei Casoni (10,2 km - 1093 m Monte Fiorito)
42 Passo dei Casoni - Passo Alpicella (8,6 km - 1062 m La Conchetta)
43 Passo Alpicella - Valico del Solini (5,4 km - 720 m Monte Belvedere)
44 Valico del Solini - Ceparana (11,3 km -  575 m Valico del Solini)

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La natura in Liguria: Parco naturale regionale del Beigua (-2) 23.12.17

Il territorio del parco, situato nell'Appennino Ligure Occidentale, è compreso tra il Giovo Ligure (516 m s.l.m.) e il Passo del Turchino (588 m s.l.m.). L'area è circoscritta da linee idrografiche importanti e ben segnalate: a Ovest il Torrente Teiro con l'affluente Malacqua e il Rio del Giovo; A Nord il Rio del Foresto il Torrente Orbarina e il Torrente Orba; a Est il Torrente Stura e il Torrente Leiro; a Sud viene intesa come limite oroidrografico la linea costiera (Molinari, 1973; Panu, 1997).
Lo spartiacque appenninico, in corrispondenza del tratto compreso nel Gruppo del Monte Beigua, si presenta come uno stretto altipiano, lungo circa 28 km, 18 dei quali a quote superiori a 1000 m. Sul versante meridionale, partendo dalla parte di Genova, il primo che si incontra è il monte Reixa, al confine del Comune di Genova e quello di Arenzano, poco distante dal passo del Faiallo. Da questa sezione del massiccio, in territorio genovese, parte la stretta e ripida valle del Cerusa, che sbocca a Voltri dopo aver fiancheggiato il Bric del Dente (1109 m s.l.m.) e le alture del passo del Turchino. A Ponente, in comune di Arenzano, segue la valle del torrente Lerone, stretto tra le pendici del Monte Reixa (1183 m s.l.m.) e del Monte Argentea (1086 m s.l.m.). La catena prosegue con il crinale del Prà Riondo, che prosegue nell'ampia dorsale sommitale del monte Beigua (1287 m s.l.m.); sono infine degni di nota il Monte Rama (1150 m s.l.m.), Monte Sciguello (1102 m s.l.m.) e il Monte Tardia (927 m s.l.m.). Il versante Nord comprende il Monte Ermetta (1267 m s.l.m.), la Rocca del Turnou (1198 m s.l.m.), il Bric Damé (1192 m s.l.m.), il Bric Parioli (1079 m s.l.m.), la Rocca della Biscia (1067 m s.l.m.), il Monte Avzè (1022 m s.l.m.) e la Rocca della Marasca (948 m s.l.m.) (Molinari, 1973). Oltre al tratto iniziale del Torrente Orba, vanno citati anche i suoi primi affluenti (Rio Galada, Rio Rostiolo e Rio Orbarina) caratterizzati da percorso breve ed impetuoso (Mariotti, 1980).

I versanti tributari del Mar Ligure sono ripidi e spesso rocciosi, con copertura arborea discontinua, formata in gran parte da pinete di pino marittimo (Pinus pinaster).

Altrove prevalgono pascoli di origine antropica, infatti, nel periodo compreso tra il 1200 e il 1600 i boschi, costituiti prevalentemente da leccete e boschi di roverella (a quote basse e medio basse) e boschi misti a faggio, rovere, acero di monte e abete bianco (a quote medie e alte) furono intensivamente disboscati per assicurare il legname necessario al fasciame e all'alberatura delle navi della marineria genovese.

Successivamente queste aree furono in gran parte convertite a pascolo (soprattutto a sfalcio), mentre i boschi del versante settentrionale, seppure soggetti a frequenti disboscamenti furono invece convertiti da alto fusto a ceduo. Ancora all'inizio degli anni sessanta il pinastro (presenza probabilmente naturale ma comunque favorita da rimboschimenti e da tagli selettivi) ricopriva gran parte delle pendici meridionali di queste montagne, fin verso i 500–600 m di altitudine. Successivamente si è osservata una progressiva degradazione delle aree boschive, per cause diverse: a parte l'aumentata frequenza degli incendi dolosi (legata anche all'abbandono del bosco e alla mancata opera di controllo da parte dei contadini) le pinete del Beigua sono state aggredite da parassitosi, come quella dovuta alla processionaria (che ha inferto gravi danni alle pinete soprattutto negli anni settanta e ottanta) e quella (più recente, risalente agli anni novanta) legata alla comparsa della "cocciniglia del pino" (Matsucoccus feytaudi), che ha colpito gran parte delle pinete presenti, arrivando ad uccidere fino all'80% degli esemplari. Inoltre il substrato (ofioliti del "Gruppo di Voltri") si rivela chimicamente ostile all'insediamento di comunità vegetali complesse e, assieme all'erosione prodotta dalle acque meteoriche, rallenta il reinsediamento del bosco, anche a quote medio-basse; tale processo di reinsediamento deve infatti essere preceduto da una fase preparatoria, durante la quale arbusti "ricostruttori" come le eriche mediterranee (Erica arborea ed Erica scoparia), il nocciolo o la ginestra dei carbonai (Cytisus scoparius) preparano un suolo più evoluto e ricco di humus, sufficiente ad assicurare il reinsediamento delle specie arboree tipiche delle zone meno elevate e più calde del massiccio, ossia lecci, roverelle, ornielli, carpini neri; anche i frequenti rimboschimenti nel piano montano (soprattutto a pino nero d'Austria) hanno dato risultati modesti.

A differenza di quelli meridionali i versanti settentrionali sono tuttora boscosi, con estese faggete e (al di sotto degli 800 m) querceti a rovere, roverella e cerro e castagneti; la riduzione delle pratiche di diboscamento selettivo e ceduazione, sta consentendo la riconversione dei boschi verso l'alto fusto.

Le aree sommitali, sono ricoperte da brughiere costituite in prevalenza da Calluna vulgaris ed Erica carnea, cui si possono associare Vaccinium myrtillus ed Erica cinerea, alle brughiere si alternano praterie montane, di origine antropogena (diboscamento intensivo) o antropozoogena (diboscamento seguito dal pascolo), che sono invece costituite da formazioni di graminacee come Brachypodium genuense, Sesleria pichiana, Nardus stricta, non mancano le zone umide montane, di cui sono tipiche le comunità a carici (Carex nigra, Carex demissa, Carex viridula, Carex lepidocarpa, Carex panicea e Carex echinata) e giunchi (soprattutto Juncus articulatus e, alle quote più elevate e nelle esposizioni più fresche, Juncus alpino-articulatus).

Il contingente floristico, di particolare pregio, è costituito da specie boreali od orofile inquadrabili come "relitti glaciali" (Aster alpinus, Viola biflora, Saxifraga paniculata, Saxifraga exarata, Pseudorchis albida, Antennaria dioica, Gentianella campestris, Helictochloa adsurgens e Pyrola rotundifolia) da specie tipiche delle praterie palustri e delle torbiere, ambienti gravemente minacciati in Liguria (Rhynchospora alba, Drosera rotundifolia, Gentiana pneumonanthe, Lysimachia tenella, Utricularia minor, Viola palustris, Menyanthes trifoliata, Dactylorhiza incarnata subsp. incarnata, Epipactis palustris, Spiranthes aestivalis, ecc.); da entità endemiche esclusive dell'area (Viola bertolonii, Cerastium utriense, Aquilegia ophiolithica); da entità endemiche con areale più ampio ma comunque circoscritto a poche zone dell'Italia nord-occidentale (Carex ferruginea subsp. tendae, Carex fimbriata, Leontodon anomalus, Tephroseris balbisiana, Luzula pedemontana, Hyacinthoides italica, Festuca inops); da specie serpentinofile (entità esclusive o comunque legate a questo tipo di substrati) come Daphne cneorum, Cardamine plumieri, Sesamoides interrupta, Robertia taraxacoides, Linum campanulatum, Alyssoides utriculata, Asplenium cuneifolium, Linaria supina; da "relitti atlantici", ossia specie diffuse prevalentemente nel settore occidentale e nord-occidentale del continente europeo e presenti nell'area del Beigua con stazioni disgiunte all'estremo orientale dell'areale (Narcissus pseudonarcissus, Erica cinerea, Euphorbia hyberna subsp. insularis) e infine da specie considerate rare o minacciate a livello regionale (Dictamnus albus, Iris graminea, Gladiolus palustris).

Tra le specie animali di maggior interesse vanno citate la martora (Martes martes), il lupo (che, estinto nel XIX secolo, è ricomparso all'inizio degli anni novanta), il biancone (Circaetus gallicus) presenza stagionale (estiva) nell'ambito del Parco, la poiana (Buteo buteo) segnalata in tutta l'area e presente con diversi esemplari, il gufo reale (Bubo bubo) e l'aquila reale (Aquila chrysaetos), che da pochi anni è tornata a nidificare sui pendii più elevati del massiccio.
Gli Anfibi presenti nel parco appartengono in parte alla fauna più tipicamente mediterranea sul versante meridionale, ove è presente ad esempio la raganella mediterranea (Hyla meridionalis) alle pendici del Monte Beigua nei pressi di Arenzano. All'interno del parco sono poi presenti la salamandra pezzata (Salamandra salamandra), il tritone alpestre (Ichthyosaura alpestris apuana), il tritone crestato italiano (Triturus carnifex), il tritone punteggiato (Lissotriton vulgaris), La rana montana (Rana temporaria), la rana agile (Rana dalmatina) ed il rospo comune (Bufo bufo).

Alcune zone, popolate dall'epoca preistorica, conservano tracce di quelle remote popolazioni (presso Alpicella, frazione di Varazze, tracce di raschiamenti graffiti sulle rocce per limare le punte di freccia). Interessante oltre che a livello geologico e paesaggistico anche per la via ferrata presente sul posto è la Cascata del Serpente, nei pressi di Masone. Di un certo richiamo è anche il lago dell'Antenna, sul confine settentrionale del parco, dove è stata istituita una riserva di pesca turistica con periodiche immissioni di trote.

Le rocce del gruppo del monte Beigua sono principalmente rocce magmatiche più o meno metamorfosate, composte in prevalenza da ofioliti a metamorfismo di tipo alpino (distinguibili così da quelle della Liguria orientale e della Toscana centro-settentrionale). Queste rocce (comunemente definite "pietre verdi") sono costituite soprattutto da serpentiniti e serpentinoscisti a forte metamorfismo e da metagabbri e prasiniti; appartengono al complesso geologico denominato Gruppo di Voltri.
Importanti giacimenti di Rutilio sono presenti nei pressi del Bric Tarinè.
L'elevato contenuto di minerali di magnesio rende questi substrati tossici per molte specie vegetali e favorisce l'insediamento di comunità vegetali peculiari, formate da piante tolleranti nei confronti delle alte concentrazioni di magnesio.

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La natura in Liguria: Riserva naturale regionale di Bergeggi (-3) 22.12.17

La Riserva naturale regionale di Bergeggi è una riserva regionale costituita dall'Isola di Bergeggi, in Provincia di Savona. La superficie totale, di circa 8 ettari.
L'isola è circondata da un'area marina protetta.

L'isolotto di Bergeggi ha una costa rocciosa medio-alta, che si erge sul mare fino a 53 metri di altezza.
L'ambiente naturale include frammenti di macchia mediterranea. Sulle rocce bagnate dalle onde si trovano il finocchio di mare e Limonium cordatum, oltre ad altre specie quali la Campanula sabatia e l'Euphorbia dendroides.

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La natura in Liguria: Oasi del Nervia (-4) 21.12.17

L'Oasi del Nervia è un'area faunistica della provincia di Imperia compresa nel territorio comunale dei due comuni rivieraschi di Ventimiglia e Camporosso.
Inserita nella piana del torrente Nervia, ha una superficie complessiva di 60.000 m2.

La prima ufficializzazione o idea di progetto è avvenuta nel 1982 con la delibera di destinazione, da parte del consiglio provinciale di Imperia, dell'area della foce del Nervia a zona di protezione. La proposta provinciale ha avuto poi concretezza nel 1984 con la richiesta di attuazione ai due comuni interessati, Ventimiglia e Camporosso.

Nonostante l'impegno di entrambe le parti il progetto è rimasto in stato vegetativo per ben quattro anni tanto che, nel 1988, l'area ha iniziato a registrare un lento degrado favorito dalla presenza abusiva di orti e discariche lungo la parte sinistra del torrente.

La zona è stata quindi sottoposta più volte a ripulitura e bonifica da parte delle associazioni ambientaliste locali, con una sensibilizzazione delle popolazioni rispetto all'importanza di tale riserva naturale. Nel biennio compreso tra il 1989 ed il 1990 tale opera ha portato alla soppressione di abusi ed inquinamenti.

Proprio nel 1990 ha avuto inizio l'iter per la costituzione dell'oasi e, nel 1992, grazie ai vari finanziamenti della provincia imperiese, si è intrapreso lo studio di fattibilità. Il 10 luglio del 1998 il Ministero delle Finanze ha attribuito la concessione all'amministrazione provinciale imperiese che ha stipulato poi un accordo con il WWF il 23 settembre dello stesso anno.

Nel frattempo sono stati avviati contatti con i due comuni interessati che, dopo aver ultimato la fase di preparazione tecnica, si sono impegnati nella salvaguardia del periodo di nidificazione e del flusso migratorio, mettendo allo studio anche un progetto di allargamento dell'oasi di protezione.

All'interno dell'oasi sono state catalogate quasi 160 specie botaniche, la maggior parte comprese da alberi di alto fusto come la tifa, la veronica e il crescione. Sono inoltre presenti vaste aree di canneti utili soprattutto ai volatili come habitat naturale o per l'autodepurazione della zona faunistica.

I volatili sono stati censiti e catalogati in 140 specie quali lo svasso, il tuffetto, l'airone, anatre, limicoli, gabbiani, rallidi, passeriformi e altre specie. Tra i mammiferi si segnalano la volpe, il riccio, il toporagno, il mustiolo, l'arvicola e i rettili orbettino, ramarro, il colubro lacertino e la natrice viperina.

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La natura in Liguria: Giardino botanico di Pratorondanino (-5) 20.12.17

Il Giardino botanico montano di Pratorondanino è un'area protetta provinciale situata nel comune di Campo Ligure, in Provincia di Genova.

Situato a circa 750 m s.l.m. e ideato nel 1979 dal G.L.A.O. (Gruppo Ligure Amatori Orchidee), dal 1983 ha allargato il suo campo a numerose altre specie botaniche principalmente della flora alpina, appenninica e montana in generale.

Il Giardino botanico è aperto da aprile a settembre; i periodi durante i quali le piante fioriscono maggiormente sono tra maggio e giugno.

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La natura in Liguria: Aree Wilderness del Monte Camulera (-6) 19.12.17

Le Aree Wilderness del Monte Camulera (Bric Zionia, L'Urséra, Brizzuléra, Rio Pregalante) occupano una superficie complessiva di 128,1 ettari, nel Comune di Murialdo.

Le Aree interessano una serie di rilievi boschivi selvaggi e disabitati (faggete e castagneti) lungo le Alpi Marittime.

Designate con Deliberazioni del Consiglio Comunale n. 6 dell'11 gennaio 1993 e n. 21 del 24 ottobre 2002 e con atto privato tra i proprietari e l'Associazione Italiana per la Wilderness, le Aree Wilderness attorno al Monte Camulera hanno avuto origine da una prima Area designata dal Comune di Murialdo su proposta dell'Associazione Italiana per la Wilderness, dopo che questa vi aveva constatato la presenza di luoghi aventi le caratteristiche necessarie per un loro riconoscimento quali "Wilderness" e quindi meritevoli di una salvaguardia secondo questo spirito conservazionistico, severo per quanto riguarda la tutela del territorio ma rispettoso del diritto tradizionale e consuetudinario di prelievo delle risorse naturali rinnovabili da parte della collettività locale.

Nello stesso complesso del Monte Camulera l'AIW ha inoltre designato due Zone di Tutela Ambientale private estese complessivamente 1 ettaro, mentre una terza Zona, di 18,6 ettari, è stata delimitata dal Corpo Forestale dello Stato per la tutela dell'habitat del Picchio nero.

La bellezza ed il pregio dell'area Wilderness del Monte Camulera consistono soprattutto nelle caratteristiche selvagge della sua foresta e nell'isolamento dei luoghi rispetto ai più vicini presidi della civiltà umana. Per tale ragione l'area Wilderness è povera di sentieri e di strade.

Le Aree sono poste nella regione di incontro tra la vegetazione alpina e quella appenninica, con interessanti elementi di entrambe, tra i quali l'endemico Zafferano ligure, le rare Senape montana, specie di ambiente alpino ed appenninico, ed il Caprifoglio nero, specie alpina di quote superiori. Degna di interesse è inoltre la Camomilla montana, tipica degli Appennini, ma anche il Semprevivo ragnateloso, il Rapònzolo montano, il Giglio Rosso ligure, e la localizzata Bocca di leone selvatica. Importanti sono alcuni popolamenti isolati di Erica da scope, specie tipica di ambienti mediterranei. I boschi sono molto fitti, composti prevalentemente da castagni e faggi, ma con grande presenza di pino silvestre, betulla, ontani, carpino nero, carpino bianco, rovere ed molte altre specie. Frequenti sono i ruscelli e le sorgenti.

Particolarmente scenografica è la grande cresta di rupi emergenti nel Bric Zionia (1000 m). Nell'area sono compresi i resti di una vecchia miniera di grafite, con numerosi cunicoli di escavazione del materiale e ruderi di strutture pertinenti alla lavorazione.

Per quanto riguarda la fauna vi vivono il cinghiale, il capriolo, il tasso, vari mustelidi e roditori, nonché rare presenze di rapaci diurni di foresta (astore e biancone), e molte altre specie di uccelli.

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La natura in Liguria: Parco naturale regionale di Portofino (-7) 18.12.17

Il Parco naturale regionale di Portofino si trova in Liguria e precisamente nell'area geografica del Tigullio. Si trova a quasi 30 chilometri da Genova ed è costituito principalmente dai comuni di: Camogli, Portofino e Santa Margherita Ligure.

La vegetazione è tipicamente mediterranea composta da boschi di castagno, nocciolo, carpinero nero, pino, leccio, corbezzolo e alberi di ulivo.

L'avifauna è particolarmente ricca . Tra gli uccelli più comuni e facilmente osservabili vi sono pettirosso, capinera, fringuello, occhiocotto, cinciallegra, merlo, ghiandaia, la tortora dal collare orientale e il colombaccio. Rapaci: il gheppio, la poiana, il falco pellegrino nidificante sulle scogliere più aspre. Uccelli marini: gabbiano comune, gabbiano reale mediterraneo, beccapesci, berta e sula.

Tra gli anfibi è presente la salamandrina dagli occhiali, la salamandra pezzata comuni lungo i piccoli rii, il geotritone diffuso nelle grotte e nelle zone fresche e molto umide, la raganella mediterranea frequente attorno alla frazione di Nozarego e sopra Cala dell'Oro, il rospo comune abbondantissimo ovunque, la rana dalmatina, la rana appenninica mentre per i rettili sono presenti il geco verrucoso , il geco comune entrambi comuni sugli edifici, l'abbondantissima lucertola muraiola, il ramarro occidentale, l'orbettino, lo schivo colubro di Riccioli, il saettone comune e il biacco. Vicino ai torrenti e alle zone umide è possibile incontrare la biscia dal collare e la natrice viperina. il Esiste un esemplare di lucertola ocellata raccolto nel XIX secolo "tra Nozarego e Portofino" nelle collezioni del Museo di storia naturale Giacomo Doria potrebbe essere un errore di cartellinatura del reperto oppure è anche possibile che la specie si sia estinta in quest'area.

Il cinghiale, malgrado sia sottoposto a controllo numerico, raggiunge densità elevate tanto da provocare spesso le proteste degli abitanti del promontorio. Non mancano osservazioni di volpi, tassi, ricci e faine. Interessante è la presenza dello scoiattolo rosso che si osserva spesso specialmente presso il faro della Punta di Portofino. A partire dalla fine degli anno ottanta sono state liberate nel parco numerose capre domestiche che si sono riprodotte in modo incontrollato danneggiando la macchia mediterranea, alla fine degli anni novanta la popolazione di capre del parco superava i 70 individui.

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La natura in Liguria: Oasi faunistica di Rocchetta Cairo (-8) 17.12.17

La Riserva è localizzata nel comune di Cairo Montenotte all'interno di una vasta proprietà della Ferrania spa (ex 3M Italia). Raggiungibile sia da Ferrania che da Montenotte Superiore, la Riserva prende il nome della Rocca dell'Adelasia, uno dei numerosi ammassi ofiolitici che affiorano tra i rigoglioso boschi. Molto complesso appare il substrato geologico che determina situazioni geomorfologiche varie.

L'area è ricoperta dai boschi misti e splendide faggete che presentano imponenti alberi monumentali. Questo territorio è frequentato da numerosi animali ed è sempre più facile incontrare esemplari di capriolo.

La Riserva, che presenta inoltre motivi di interesse storico per i combattimenti napoleonici del 1796, è attraversata da quattro sentieri segnati di grande valore naturalistico e ambientale.

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La natura in Liguria: Parco nazionale delle Cinque Terre (-9) 16.12.17

Il Parco nazionale delle Cinque Terre si trova in provincia della Spezia e comprende, oltre al territorio dei tre comuni delle Cinque Terre (Riomaggiore, Vernazza, Corniglia, Manarola e Monterosso al Mare), una porzione dei comuni di Levanto (Punta Mesco) e della Spezia (Campiglia Tramonti).

Il Parco si può suddividere in due parti: la zona costiera, il vero e proprio Parco Nazionale, e la zona marina l'Area Marina Naturale Protetta, compresa tra Punta Mesco a ovest e Punta di Montenero a est.

Il Parco, oltre alle meravigli naturali, è l'unico in Italia finalizzato alla tutela dei terrazzamenti e dei muri a secco che li sorreggono.

L'ambiente costiero è tipicamente mediterraneo dove i monti dell'Appennino Ligure arrivano a picco al mare creando un ambiente unico. Il clima è mediterraneo con estati secche e inverni miti.
Sono presenti numerosi microclimi spesso diversi tra loro che hanno creato un'enorme varietà paesaggistica, tra cui pini marittimi, pini di Aleppo, sugheri e castagni.
Negli ambienti rupestri e litoranei sono presenti numerosissime specie mediterranee come il finocchio di mare e la cineraria marina. Sono ben visibili ovunque anche arbusteti come rosmarino, timo, elicriso e lavandula. Presenti anche numerose specie arboree e piante grasse ben visibili da molti sentieri costieri.

L'ambiente, favorevole allo sviluppo della vita e habitat di svariate specie animali che trovano in queste località ambienti favorevoli. Sono presenti tra gli uccelli il gabbiano reale, il falco pellegrino e il corvo imperiale. Tra i mammiferi: ghiro, donnola, talpa, tasso, faina, volpe e cinghiale (la cui presenza è molto risentita per i danni alle colture). Tra i rettili che nell'ambiente roccioso prosperano si possono trovare la lucertola muraiola, il ramarro e vari serpenti come il biacco, il colubro di esculapio e la vipera; attorno ai ruscelli vivono anfibi come rane e salamandre.

Nel 1997 le Cinque Terre, insieme a Porto Venere ed alle isole Palmaria, Tino e Tinetto, sono state inserite tra i Patrimoni dell'umanità dall'UNESCO.

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La natura in Liguria: Parco naturale regionale di Bric Tana (-10) 15.12.17

Il Parco naturale regionale di Bric Tana, situato nel territorio del comune di Millesimo, si caratterizza per i numerosi fenomeni carsici con doline e grotte dovute alla presenza di calcare di scogliera entro un complesso aranaceo-marnoso di età oligocenica. Indagini e scavi condotti in quest'aria dalla Sovrintendenza archeologica della Liguria hanno consentito la scoperta dei resti di un importante insediamento abitativo risalente all'età del Bronzo.

Nelle vicinanze del Parco, presso il Santuario della Madonna del Deserto, si trova la Valle dei Tre Re, zona carsica atipica di notevole interesse per la presenza, in un'arenaria calcarea, di una grotta con idrografia sotterranea attiva che ha dato un origine ad una cosiddetta "valle chiusa".

Rigogliosi boschi misti castagneti costituiscono la vegetazione tipica di questa area protetta in cui vivono numerosi mammiferi e diverse specie di uccelli.

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La natura in Liguria: Oasi del Merula (-11) 14.12.17

L'Oasi del Merula, localizzata nella zona della foce del medesimo torrente, rappresenta malgrado le sue limitate dimensioni, una delle ultime possibilità di salvaguardia di una zona umida di importanza regionale. Nella foce del Merula da alcuni anni è stata favorita la crescita del canneto palustre, che non crea problemi per le possibili inondazioni (la canna si piega al deflusso dell'acqua), permettendo altresì la vita a numerose specie nidificanti e migratorie che annualmente sostano in questa area naturale situata proprio in mezzo al nucleo cittadino di Andora. Uno degli aspetti più interessanti si è rilevato il numero di avvistamenti di uccelli migratori e stanziali, ben 48 specie.

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La natura in Liguria: Riserva naturale Agoraie di sopra e Moggetto (-12) 13.12.17

La Riserva naturale Agoraie di sopra e Moggetto è una area naturale protetta situata alle pendici del Monte Aiona, in Liguria e all'interno del Parco naturale regionale dell'Aveto, istituita nel 1971.

La riserva si suddivide in due aree: le Agoraie che occupano la maggior parte del territorio (15,50 ha) e il Moggetto (1,50 ha).
Le Agoraie sono un gruppo di laghetti di origine glaciale tra i quali 4 perenni e 2 stagionali.
I quattro laghi perenni sono il Lago degli Abeti, il Lago Riondo, le Agoraie di Mezzo e le Agoraie di Fondo o Stagno grande; mentre i due laghi stagionali si chiamano Pozza degli Abeti e Stagno Piccolo. Il lago più peculiare è il Lago degli Abeti che deve il suo nome per la presenza sui suoi fondali di numerosi tronchi fossili di abeti.
L'origine dei laghi va attribuita all'ultima era glaciale avvenuta nel Quaternario.

Il Moggetto, chiamato anche Stagno Lastro è un lago, anch'esso stagionale, nel quale trova spazio una notevole ittiofauna.

La flora della riserva naturale, che circonda fitta i laghi, è molto varia. La flora arborea è dominata dal Faggio e, in minor quantità, da varie conifere. Sono presenti numerosi relitti glaciali tra i quali Lycopodiella inundata, Tricophorum caespitosum, Sphagnum fuscum, Sphagnum rubellum, Drosera rotundifolia, Menyanthes trifoliata, Carex fusca, Eriophorum angustifolium, Eriophorum latifolium, Rorippa islandica ed Eleocharis palustris.

Nel corso degli anni, data la grande quantità d'acqua presente, si sono sviluppate moltissime specie di anfibi e rettili. Da segnalare sono tre specie di tritoni che rappresentano in tutto e per tutto i rettili: il tritone alpestre (Triturus alpestris apuanus), il tritone crestato (Triturus carnifex) e il tritone comune (Triturus vulgaris). Tra gli anfibi è da segnalare la presenza della rana alpina (Rana temporaria). Tra i mammiferi si trovano la talpa cieca (Talpa caeca), l'arvicola rossastra (Clethrionomys glareolus), il topo selvatico (Apodemus sylvaticus), il topo selvatico collo giallo (Apodemus flavicollis) e il topo ragno d'acqua (Neomys fodiens). Infine tra gli uccelli nidificanti vanno segnalati il germano reale (Anas platyrhynchos) e la cincia dal ciuffo (Parus cristatus).

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La natura in Liguria: Parco naturale regionale di Montemarcello-Magra-Vara (-13) 12.12.17

Il Parco naturale regionale di Montemarcello-Magra-Vara comprende il promontorio del Caprione, il basso corso del fiume Magra e il basso e medio corso del fiume Vara, suo principale affluente. Un'area interamente compresa nella provincia della Spezia.

Il territorio del Parco si suddivide tra le zone umide della Val di Magra, ricche di biodiversità, il promontorio del Caprione naturale meta escursionistica e l'entroterra delle verdi colline della Val di Vara.

La geologia del bacino del fiume Magra, ampio circa 1964 Kmq, è molto complessa. Per comprendere la varietà di rocce attraversate dai corsi del Vara e della Magra possiamo osservare il diverso aspetto dei ciottoli trasportati dalla corrente del fiume e depositati sulle sponde fluviali. Scopriamo così le arenarie, composte da piccoli granuli sabbia cementati assieme e che costituiscono gli alti rilievi del Monte Gottero e del Monte Civolaro, le serpentine, rocce vulcaniche di colore verde scuro, molto diffuse nella Val di Vara ed inoltre i rossi diaspri, i calcari e le marne.
Particolarmente interessante è la serie geologica di Punta Bianca, l'estremità meridionale del promontorio del Caprione. Il nome deriva dalla presenza di uno spesso strato di calcare bianco, utilizzato per la sua bellezza già in epoca romana. Nei pressi di Punta Bianca affiorano le rocce più antiche della provincia della Spezia, risalenti a unepoca compresa fra i 450 e i 350 milioni di anni fa, formate da antiche argille che hanno subito, nel tempo, un processo metamorfico.

La flora del Parco naturale regionale di Montemarcello-Magra-Vara

L'area fluviale è caratterizzata da una ricca vegetazione ripariale a salici che svolge una importante opera stabilizzatrice del substrato alluvionale. I più diffusi sono il salice bianco, il salice rosso e il salice ripaiolo, meno comuni il salice da ceste e l'endemico salice dell'Appennino.
Nella fascia più arretrata e lontana dalla corrente principale, su depositi limoso-sabbiosi, si sviluppano formazioni boschive più evolute caratterizzate da ontano nero, pioppo nero, pioppo bianco e salici arborei. Tra le specie sommerse di acque stagnanti troviamo il sempre più raro millefoglio d'acqua comune, il ceratofillo comune e varie specie di brasca, sulle sponde lungo le rive dei corsi d'acqua e dei canali troviamo canneti a cannuccia di palude e formazioni di lisca maggiore o lisca a foglie strette mentre sui greti fluviali piante erbacee come l'inula viscosa.
Si possono poi ammirare diversi altri ambienti: dalle pinete di pini marittimi con eriche, ai cui margini crescono il ginepro coccolone e il terebinto, ai boschetti di leccio. Non mancano prati, ginestre e grandi cespugli di ampelodesma che crescono in mezzo a formazioni rocciose calcaree.
Il promontrorio del Caprione presenta sui due versanti delle colline una differenza nella copertura vegetale dovuta all'esposizione, ai venti e all'influenza del mare o del fiume. Il versante sul fiume Magra è caratterizzato da pinete di pino marittimo, nelle colline di Bocca di Magra e dal bosco misto di caducifoglie come il cerro, la roverella e il carpino nero. Sul versante a mare, troviamo estese pinete di pino d'Aleppo e altre tipiche formazioni mediterranee: il bosco di leccio, di cui rimangono solo piccoli lembi, la macchia, formata da un insieme intricato di arbusti e liane sempreverdi e la gariga, composta da bassi arbusti ed erbe e ricca di specie aromatiche.
Il paesaggio vegetale è infine caratterizzato da vaste aree occupate dagli antichi oliveti terrazzati che ricoprono vaste aree del Caprione, soprattutto lungo il versante a mare ma anche nelle colline intorno ad Ameglia. La produzione di olio è stata una delle principali fonti di guadagno per la popolazione locale fino agli anni 50 ma in seguito molte colture di questo tipo sono state abbandonate a cominciare dagli oliveti più impervi, provocando un progressivo deperimento delle piante e un deterioramento dei muretti a secco. In primavera negli oliveti fioriscono anemoni, orchidee e in estate papaveri e gladioli oltre a numerose erbe.
La flora di pregio del parco fluviale è costituita soprattutto da piante acquatiche e palustri, sempre più rare a livello nazionale a causa delle opere di bonifica. Tra le piante di maggiore interesse citiamo, per esempio, il Millefoglio d'acqua, il Coltellaccio, la Lisca maggiore e la Lisca a foglie strette.
Il promontorio del Caprione, per le differenti condizioni climatiche cui è soggetto, è caratterizzato dalla presenza di una ricca flora mediterranea. Numerose sono le sclerofille sempreverdi, piante dalle foglie spesse e coriacee, come per esempio leccio, corbezzolo, alaterno, lentisco e mirto.
Vi sono poi specie protette in Liguria tra cui l'iris nano, il narciso tazetta e numerose orchidee selvatiche.
Particolarmente importante è la presenza del cisto bianco, arbusto dalle vistose fioriture, che sul Caprione si trova al limite orientale della sua area di distribuzione ed è uno dei simboli del parco.

La fauna del Parco naturale regionale di Montemarcello-Magra-Vara

La valle del fiume Magra rappresenta un'importante via migratoria per l'avifauna legata agli ambienti acquatici. Avvicinandoci al fiume è possibile distinguere il caratteristico canto dell'usignolo di fiume, tipico abitante dei canneti. Sul greto fluviale non è difficile osservare la garzetta e l'airone cenerino, mentre le acque tranquille dei laghetti perifluviali ospitano numerose anatre migratrici. Dove le acque dei fiumi Vara e Magra scorrono più lente, si può osservare il martin pescatore appoggiato sui rami più bassi dei salici vicini all'acqua, pronto a tuffarsi per catturare piccoli pesci o insetti. La foce del fiume Magra nei pressi di Fiumaretta e Bocca di Magra è invece un'area di particolare interesse per osservare gabbiani reali e comuni, marangoni dal ciuffo e sterne beccapesci, mentre il tratto di mare antistante la foce è meta di tuffetti, smerghi, svassi, orchi e orchetti marini oltre che cormorani ed edredoni.
Anche gli ambienti artificiali, come i frantoi di inerti presenti lungo il corso del fiume, ospitano specie importanti quali il gruccione e il topino. Nella piana di Marinella è presente anche l'Airone guardabuoi.
L'avifauna del promontorio del Caprione comprende le specie che vivono nella zona costiera come il corvo imperiale e il gheppio e gli abitanti della macchia come l'occhiocotto, la capinera e il cardellino. Importante è la presenza di numerosi rapaci notturni come l'allocco, la civetta, l'assiolo e il barbagianni. Tra i rapaci diurni troviamo la poiana e lo sparviere.
Nel Parco, la fauna minore come anfibi, rettili, invertebrati d'acqua dolce gioca un importante ruolo per la conservazione della biodiversità e per il mantenimento degli equilibri biologici dell'ambiente naturale, come per esempio corsi d'acqua, aree umide e grotte carsiche. Nel complesso la fauna ittica del bacino Magra-Vara è molto varia e sono state censite 39 specie. Di queste, 15 vivono nelle acque del fiume Vara, 13 autoctone, come la trota fario e due immesse per scopi alieutici.
Di recente è stata individuata la Lampreda di mare, quasi estinta nelle acque interne. Il comprensorio Magra-Vara risulta l’unico sito certo in Italia per la riproduzione di questo pesce.
Tra i crostacei da segnalare la presenza del granchio d'acqua dolce. Tra gli anfibi le specie più minacciate a livello regionale sono il raro ululone appenninico dal ventre giallo, il rospo smeraldino, il tritone crestato e la raganella comune, oltre alla rana temporaria, rara in provincia di La Spezia, alla salamandrina dagli occhiali, alla rana appenninica e alla salamandra pezzata, la cui presenza è da considerare di particolare pregio. Presente anche il tritone alpestre. Negli ambienti carsici e nelle grotte di Pignone e Riccò del Golfo troviamo il geotritone.
Tra i rettili invece ci sono il geco comune, la lucertola, l'orbettino e il biacco. Sul promontorio del Caprione sono presenti anche il ramarro e la natrice dal collare.
Sul Caprione i mammiferi sono rappresentati da carnivori quali la volpe, la faina, la donnola, il tasso, da insettivori quali il riccio e la talpa e da roditori come lo scoiattolo, il topo quercino, il ghiro e il moscardino.
Negli ultimi anni ha avuto grande diffusione anche il cinghiale.
Tra i chirotteri si trovano il Rinolofo minore, e l'euriale, alcuni vespertilionidi tra cui il maggiore, il Pipistrello nano, il Serotino e la Nottola.

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La natura in Liguria: Santuario dei Cetacei (-14) 11.12.17

Chiamato anche Santuario Pelagos, il Santuario dei Cetacei è un'area marina istituita nel 1999 in acque internazionali grazie alla collaborazione dei tre paesi nella quale il santuario è compreso: Francia (Costa Azzurra e Corsica), Principato di Monaco e Italia (Liguria, Toscana e nord della Sardegna). Essa si estende nel bacino corso-ligure-provenzale da Punta Escampobariou (vicino alla città francese di Tolone) a capo Falcone e capo Ferro (Sardegna), fino al Chiarone (confine tra Toscana e Lazio).

Occupa una superficie marina di circa 87 mila chilometri quadrati e la concentrazione di balene e delfini è particolarmente alta, tanto che lo whale watching (l'osservazione di questi mammiferi marini) è diventata una delle attività principali assieme alla cura e alla salvaguardia dell'ambiente marino.

Una serie di studi ha rilevato che in questa zona del mar Mediterraneo vi è una massiccia concentrazione di cetacei, grazie soprattutto alla ricchezza di cibo. I mammiferi marini sono rappresentati da otto specie: la balenottera comune (Balaenoptera physalus), il capodoglio (Physeter macrocephalus), il delfino comune (Delphinus delphis), il tursiope (Tursiops truncatus), la stenella striata (Stenella coeruleoalba), il globicefalo (Globicephala melas), il grampo (Grampus griseus) e lo zifio (Ziphius cavirostris).

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La natura in Liguria: Parco naturale regionale dell'Aveto (-15) 10.12.17

Il Parco naturale regionale dell'Aveto è un'area naturale protetta della Provincia di Genova ed è compreso nei comuni di Santo Stefano d'Aveto, Rezzoaglio, Borzonasca, Mezzanego e Ne, per una superficie complessiva di 3.018 ettari.
Il parco copre una delle aree naturalisticamente più importanti dell'intero Appennino Ligure. È stato istituito per proteggere una grande varietà geologica, faunistica e floristica, ma anche per conservare l'impronta antropica del luogo.

Val d'Aveto

La Val d'Aveto, attraversata dall'omonimo fiume, è circondata da alcune delle montagne più alte dell'Appennino Ligure, tra cui i monti Maggiorasca, Penna, Groppo Rosso e Aiona. La valle è caratterizzata da paesaggi di alta montagna e vi si trovano spesso pascoli immersi in vaste faggete. Le attività umane legate all'allevamento bovino hanno inciso molto sulla conformazione del territorio.
È una delle principali mete turistiche dell'entroterra del Tigullio, d'estate per il clima fresco, d'autunno per la raccolta dei funghi e d'inverno per i praticanti dello sci (di fondo, alpinistico ed escursionistico). La valle è formata dal fiume Aveto e da numerosi affluenti di carattere torrentizio e spesso poco estesi; tra i maggiori vi è comunque il torrente Gramizza.

Valle Sturla

La Valle Sturla nel suo tratto iniziale presenta prima pascoli e castagneti, in seguito noccioleti, orti e uliveti. Il torrente che la attraversa, lo Sturla, sfocia poi nel torrente Lavagna vicino al mare; la valle presenta così una grande varietà paesaggistica in pochi chilometri, prima con sorgenti e paesaggi montani, poi quasi con un clima e un paesaggio mite, tipico della zona costiera. Il torrente Sturla, che dà il nome alla valle, è da sempre sfruttato per la produzione di energia elettrica; ne è un esempio l'invaso di Giacopiane, situato tra prati e boschi e meta anch'esso di turisti.

Val Graveglia

La Val Graveglia è, delle tre valli, quella con la storia più particolare, sia antica che recente. Infatti caratteristiche formazioni rocciose e geologiche hanno arricchito il suolo di minerali, creando un particolarissimo ambiente. Allo stesso tempo è chiara l'impronta antropica sullo stesso ambiente: si trovano infatti varie cave e miniere che sfruttano da moltissimi anni le risorse del terreno. La valle è meta di geologi e speleologi, ma anche di numerosi turisti. Nella Val Graveglia rimane ben conservato l'ambiente rurale dei prodotti tipici derivanti da olivi, vigne, castagni e ortaggi, ma anche dei piccoli e caratteristici paesini. Il torrente Graveglia, che attraversa la valle, sfocia nel torrente Lavagna ed ha come maggior affluente il Reppia.

Sentieri

Nel parco si trova un tratto dell'Alta Via dei Monti Liguri che attraversa il parco da est a ovest o viceversa (ripercorre infatti parallelamente l'intera linea costiera ligure). Si trovano anche molti sentieri utilizzati per il trekking e le escursioni. Tra questi sentieri ve ne sono numerosi ad "anello" attorno ai monti con ottime vedute; i principali sono gli anelli dei monti Bossea, Aiona, Zatta, Ramaceto e Penna.

Sport ed attività praticabili

Sci: alpinistico, di fondo ed escursionistico, sulle montagna più alte; trekking ed escursionismo attraverso numerosi sentieri di varie difficoltà; mountain biking, utilizzando gli stessi sentieri; equitazione; alpinismo; canottaggio; pesca; attività relative alla Speleologia.

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La natura in Liguria: Giardini botanici Hanbury (-16) 09.12.17

I Giardini botanici Hanbury sorgono sul promontorio della Mortola, sulla costa ligure, a pochi chilometri dal confine francese. Occupano una superficie di 18 ettari, compresi nel territorio comunale di Ventimiglia, in Provincia di Imperia.

Il terreno è degradante dalla collina al mare, come è tipico della costa ligure. L'aspetto paesaggistico è tipicamente all'inglese, con vialetti irregolari e romantici rustici, pergolati e patii con la pittoresca vista del mare sullo sfondo. Il parco è anche attraversato da un tratto dell'antica strada consolare via Julia Augusta.

I Giardini furono realizzati a partire dal 1867, grazie alla passione dal viaggiatore inglese Sir Thomas Hanbury. Dopo aver fatto fortuna come esportatore di thè a Shangai egli decise di stabilirsi sulla costa ligure, ed acquistò dapprima il palazzo dei marchesi Orengo di Ventimiglia, tuttora esistente, e successivamente i terreni circostanti, su cui volle realizzare uno splendido giardino con specie botaniche raccolte in ogni parte del mondo.

Per sviluppare il progetto egli si fece aiutare dal fratello Daniel, giunto appositamente dall'Inghilterra, da diversi botanici (fra cui, in particolare, i tedeschi Ludwig Winter e Alwin Berger) e da una manovalanza di giardinieri stabilitisi nelle vicinanze. Il giardino divenne ben presto rinomato in tutto il mondo.

Alla morte di Sir Thomas, il figlio Cecil e la nuora Lady Dorothy portarono avanti l'opera fino alla seconda guerra mondiale, quando il sito dovette essere abbandonato.

Nel 1960 lo Stato italiano acquistò dagli eredi il complesso, che, nel 1962, fu affidato all'Istituto Internazionale degli Studi Liguri. Nel 1979 tale istituto rinunciò al gravoso impegno di ricostruzione post-bellica e successivamente, nel 1987, la gestione venne affidata definitivamente all'Università degli studi di Genova.

I giardini ospitano migliaia di specie botaniche (quasi 6000 catalogate nel 1912), di origine prevalentemente tropicale e subtropicale, organizzate a zone per gruppo botanico.

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La natura in Liguria: Parco naturale regionale di Porto Venere (-17) 08.12.17

Il Parco naturale regionale di Porto Venere è racchiuso nell'omonimo comune e comprende, oltre al borgo antico, le isole Palmaria, Tino e Tinetto.
In seguito alla sua istituzione, nel 1997, l'area è stata inserita tra i Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO assieme al territorio delle Cinque Terre.

Il Parco Naturale di Porto Venere racchiude nei suoi 400 ettari luoghi di grande valore ambientale, storico e culturale, testimonianza di una rapporto che si è mantenuto armonioso nei secoli tra uomo e natura.

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La natura in Liguria: Parco naturale regionale di Piana Crixia (-18) 07.12.17

Il Parco di Piana Crixia si estende ai confini tra la Liguria e Piemonte presentando imponenti fenomeni geologici e geomorfologici unici per questo tratto di Langhe in territorio ligure.

Il paesaggio è caratterizzato dalla presenza dei calanchi, particolari fenomeni erosivi con caratteristici solchi stretti e profondi, generalmente poveri di vegetazione, prodotti dalle acque di dilavamento su terreni argillosi.

Nei pressi della frazione Borgo, sovrastante il fiume Bormida, si trova il "Fungo" costituito da un grosso masso ofiolitico che ha protetto i conglomerati sottostanti, più facilmente erodibili, delle acque meteoriche, creando la curiosa e imponente figura.

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La natura in Liguria: Riserva naturale regionale dell'Isola di Gallinara (-19) 06.12.17

La Riserva naturale regionale dell'Isola di Gallinara si estende sugli 11 ettari dell'isola posta davanti alla costa di Albenga.
Il terreno calcareo ospita la tipica vegetazione della macchia mediterranea e alcune specie floristiche come la rosa e il fiordaliso della Gallinara.
L'isola è sede di una delle più grandi colonie di nidificazione dei gabbiani reali di tutto il mar Tirreno.

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La natura in Liguria: Oasi del Monte Dente (-20) 05.12.17

L'Oasi del Monte Dente, nome completo Oasi provinciale di Protezione della Fauna del Monte Dente è un'area faunistica gestita dal 1997 da Lipu che si estende tra le province di Genova e Savona nell'area del Parco naturale regionale del Beigua ed è compresa tra i comuni di Genova, Tiglieto e Masone.

L'oasi tutela il Monte Dente, un monte di grande importanza per l'avifauna migratoria e non; sono, infatti, segnalate ben 110 specie di uccelli, dei quali 45 nidificanti. Vanno citati il codirossone, la tottavilla, il calandro, il corvo imperiale e la pernice rossa tra i passeriformi, vi sono anche numerosi rapaci. Tra i mammiferi sono presenti il cinghiale, la lepre e in particolar modo il capriolo.

A rappresentanza della flora selvatica vi sono piante del genere Drosera ma anche fiori particolari come il tulipano selvatico e il giglio martagone. Sono presenti anche alberi come il faggio, il rovere e il sorbo.

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La natura in Liguria: Oasi di Arcola (-21) 04.12.17

L'Oasi è stata istituita nel 1992 dalla Provincia della Spezia come oasi di protezione della fauna ed affidata fin da subito in gestione alla LIPU nel tentativo, primo in Italia, di realizzare una garzaia artificiale. Lo scopo era quello di indurre alcune coppie selvatiche di Aironi cenerini, Garzette e Nitticore, che regolarmente frequentano la zona, a riprodursi all'interno dell'area su pioppi e salici in prossimità di una grande voliera dove erano stati inseriti esemplari feriti ed irrecuperabili delle stesse specie. Il tentativo, seguendo l'esempio di quanto avvenuto alcuni anni prima in Camargue, consisteva nel convincere gli esemplari selvatici a scegliere l'Oasi per nidificare, attirati ed invogliati dagli individui in cattività.

L'ambiente, caratterizzato dalla presenza di lanche, canneti e folti boschi ripari, è ormai unico in Liguria e rappresenta una preziosa testimonianza dell'antico paesaggio palustre della Val di Magra. Come appare evidente gli Uccelli rappresentano la fauna selvatica più significativa e facile da osservare, un po' in tutte le stagioni. In primavera e all'inizio dell'estate l'Oasi è frequentata dalle specie nidificanti come il Martin pescatore, che si riproduce nelle cavità sulle sponde del fiume mentre il canneto accoglie i nidi di due specie elusive e con abitudini ritirate come il Tarabusino, un piccolo Airone dal piumaggio color crema e nero e il Porciglione, che evidenzia la sua presenza con il tipico richiamo simile a quello di un maialino. Sempre lungo le rive, ma più verso l'interno, si riproduce anche la Gallinella d'acqua e sfruttando i rami dei salici anche il Pendolino, con il caratteristico nido a fiasco. Ed ancora l'Usignolo di fiume e la Cannaiola ed altre specie comuni come la Cinciallegra, il Luì piccolo e la Capinera. Durante le migrazioni e nel corso dell'inverno si possono osservare molte specie di rapaci e uccelli acquatici, attirate sia dal fiume sia dal mare, qui abbastanza vicino. Airone rosso, Sgarza ciuffetto, Falco di palude e Albanella minore, Lodolaio e Falco pescatore, alcune specie di trampolieri come il Combattente, la Pittima reale, il Cavaliere d'Italia e il Piovanello pancianera sono regolarmente presenti dove l'acqua è più bassa e ricca di una miriade di invertebrati acquatici, larve, piccoli pesci che sono il cibo preferito di queste specie. Durante l'inverno una folta popolazione di cormorani, proveniente dal Nord Europa e che si incrementa di anno in anno, frequenta l'Oasi sia per passare la notte negli alberi più alti che durante il giorno a caccia di tinche, carpe e persici.

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La natura in Liguria: Area marina protetta Cinque Terre (-22) 03.12.17

L'Area marina protetta Cinque Terre si estende per 4.591 ettari, tra Punta Mesco e il comune di Riomaggiore.
L'Area è suddivisa in tre zone, denominate A, B e C, ognuna con un diverso grado di protezione e tutela.

Nell'Area marina sono presenti le caratteristiche pareti di roccia a strapiombo sul Mar Ligure, tipiche delle Cinque Terre, mentre i fondali si alternano fra zone rocciose e disseminate di scogli e zone sabbiose. Sui fondali più rocciosi è possibile ammirare distese di praterie di gorgonie, anemoni e coralli, invece in quelli sabbiosi prevale la posidonia oceanica.

Gli amanti delle immersioni si concentrano nei punti di interesse naturalistici più emozionanti:
La Via dell'Amore: ci si immerge sul cappello della secca da circa 15 metri di profondità su di un fondale detritico fino ai 18 metri per poi scendere fino ai 32 metri sul fianco di una parete rocciosa ricca di aragoste e gorgonie.
Il Panettone: si parte da Punta di Montenero con un fondale detritico a 9 metri di profondità per poi scendere fino a un pinnacolo ricco di gorgonie, infine si giunge nella secca, tra i 25 e i 35 metri di profondità, dove vivono aragoste e saraghi in una prateria di gorgonie.
La franata di Corniglia: di fronte al caratteristico paese delle Cinque Terre si scende fino ad una profondità massima di 18 metri dove si possono incontrare murene, gronghi, aragoste, re di triglie, donzelle e pinna nobilis.

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La natura in Liguria: Parco naturale regionale delle Alpi Liguri (-23) 02.12.17

Il Parco naturale regionale delle Alpi Liguri, che si estende dalle Alpi al mare, è l'habitat ideale per una grande varietà di fauna selvatica, tra cui l'ermellino, la lepre variabile, la martora, il lupo e l'arvicola delle nevi e il gatto selvatico.
Tra gli uccelli si segnala la presenza del gufo reale, del picchio nero, del gallo forcello che nidifica nei boschi e l'aquila che vive tra i dirupi alpini.

Il Parco è diviso in quattro zone non contigue e si estende tra i comuni di Cosio di Arroscia, Mendatica, Montegrosso Pian Latte, Pigna, Rezzo, Rocchetta Nervina e Triora.

Zona di Pian Cavallo.
Inserita nelle valli del Tanarello e del Negrone al confine con il Piemonte tra il Passo della Colletta (1.623 m), le sorgenti del Negrone e la formazione del Tanaro, nel comune di Cosio di Arroscia e in quello di Mendatica.

Foresta Demaniale di Testa d'Alpe
La caratteritica di questa zona tra l'alta valle dello Sgorea nel comune di Rocchetta Nervina, il monte Alto (1.269 m) e il monte Morgi (819 m) è quella di ospitare un bosco tipicamente alpino a meno di 15 km in linea d'aria dal mare.

Dorsale Monte del monte Saccarello - monte Frontè - monte Monega.
Al suo interno sono protette le pendici dei monti Saccarello e Frontè (2.133 m) nelle valli Argentina, Arroscia e Tanarello, fino ad arrivare al confine con la Francia sul monte Saccarello (2.203 m) nei comuni di Triora, Mendatica, Montegrosso Pian Latte e Rezzo.

Comprensorio del monte Gerbonte - monte Toraggio e Pietravecchia.
Comprende l'alta val Nervia e l'alta valle Argentina nei comuni di Pigna e Triora con il Monte Grai (2.014 m), il monte Pietravecchia (2.038 m), il monte Toraggio (1.971 m), il monte Gerbonte (1.728 m) e la Cima di Marta (2.138 m).

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La natura in Liguria: Riserva naturale regionale di Rio Torsero (-24) 01.12.17

Nel comune di Ceriale si estende per circa 4 ettari la Riserva naturale regionale di Rio Torsero.
Il territorio si presenta roccioso e calcareo, coperto a tratti da macchia mediterrane; è un deposito fossilifero risalente al Pliocene inferiore che preserva resti di antichi molluschi.

Una collezione di pregevoli fossili provenienti dalla Riserva è visitabile nel Museo paleontologico Silvio Lai di Peagna, caratteristica frazione di Ceriale.

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I dolci della Liguria 25.12.16

Amaretti di Sassello

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I dolci della Liguria: chinotti canditi di Savona (-1) 24.12.16

Il chinotto in Liguria si coltiva solo nel territorio della Riviera delle Palme e più precisamente tra Varazze a Finale Ligure.
La pianta fu importata dalla Cina intorno al 1500 grazie a un navigatore savonese.
Il primo laboratorio di canditura in Liguria risale al 1877, quando la Silvestre-Allemand si trasferisce a Savona dalla città di Apt, nel sud-est della Francia, dove era attiva già dal 1780. In pochi anni nacquero molti stabilimenti locali che affinarono l'arte della canditura, ponendo le basi di un'importante tradizione pasticciera. Verso la fine del 1800 a Savona fu fondata la "Società Cooperativa dei chinotti" che, sull'esempio delle Camere Agrumarie del sud Italia, provvedeva sia alla coltivazione che alla trasformazione e alla vendita dei frutti. Il periodo di più intensa attività dell'industria dei frutti canditi è stato quello a cavallo tra il XIX e il XX secolo.

Oggi nel savonese esistono ancora pasticcerie che candiscono o sciroppano i chinotti. La lavorazione comincia con un'immersione in salamoia (un tempo si utilizzava l'acqua di mare) che si prolunga per tre settimane circa. In seguito gli agrumi vengono torniti a mano per togliere un sottile strato di buccia contenente gli estratti e gli aromi più amari e rimessi in salamoia. Dopo questi passaggi i chinotti sono pronti per essere conciati con bolliture successive in sciroppi dolci a concentrazione crescente e infine posti in liquore, preferibilmente Maraschino, oppure canditi.

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Silent (Chewie) Night 24.12.16

Chewbacca canta Astro del Ciel. Tanti auguri!

I dolci della Liguria: baci di Alassio (-2) 23.12.16

I baci di Alassio sono biscotti al cioccolato a base di nocciole dall'aspetto simile ai baci di dama, ma più grandi e dalla forma irregolare.
Nati intorno al 1910 grazie a Rinaldo Balzola, pasticcere della Real Casa Savoia, dal 2006 i baci di Alassio hanno ottenuto il marchio D.O.P.
Ancora oggi il Caffè Pasticceria Balzola, che si fregia di essere inserito nella lista dei locali storici d'Italia, porta avanti con orgoglio la gustosa tradizione dolciaria alassina.

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I dolci della Liguria: pinolata (-3) 22.12.16

La torta più classica e apprezzata di Chiavari e del suo entroterra.
Il dolce dal colore dorato e ricoperto da una pioggia di pinoli. Croccante all'esterno, dall'impasto soffice e fragrante.

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I dolci della Liguria: budino di castagne (-4) 21.12.16

Un dolce al cucchiaio tipico della stagione autunnale e dell'entroterra ligure, dal sapore delicato e invitante.
La preparazione prevede di lessare le castagne sbucciate. Trasformarle in purea e unirvi lo zucchero, la scorza di limone, 1/2 etto di burro, le uova e il latte. Imburrare lo stampo e spolverizzarlo con pangrattato prima di versarvi l'impasto. Cuocere in forno a 180 gradi per circa mezz'ora.

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I dolci della Liguria: bugie (-5) 20.12.16

Le bugie, böxie in ligure chiamate anche chiacchere a La Spezia, sono tipici dolci del periodo carnevalesco.
Nate nell'antica Roma con il nome di frictilia, le bugie hanno la forma di una striscia di stoffa spiegazzata. La base è un impasto di farina che poi viene fritto e infine spolverato con zucchero a velo.

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I dolci della Liguria: castagnole (-6) 19.12.16

Le castagnole sono un dolce di Carnevale della tradizione culinaria ligure che risale al XVIII secolo.
Impastati gli ingredienti principali uova, zucchero, farina e burro si formano delle palline che vengono poi fritte in olio bollente. Le castagnole, all'apparenza palline irregolari della dimensione di una castagna, vengono servite con zucchero a velo o con miele.
Ne esistono due varianti: una senza ripieno e una con ripieno alla crema pasticcera o alla panna.

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La Corsa dei Babbi Natale 19.12.16

La Corsa dei Babbi Natale 2016 a Savona

Oltre 3.500 partecipanti hanno preso parte all'annuale corsa notturna dei Babbi Natale di Savona.
La gara non competitiva prevede un percorso che si dipana tra le vie del centro storico medievale, della Vecchia Darsena e del quadrilatero ottocentesco per festeggiare il periodo natalizio in compagnia dopo la tradizionale cerimonia del Confuoco.

I dolci della Liguria: pandolce genovese (-7) 18.12.16

Il pandolce genovese, in ligure pandöçe o pan döçe mentre nel sanremese è spesso chiamato pan du bambin, è un panettone schiacciato farcito con canditi, pinoli e uvetta tipico del genovesato e diffuso in tutta la Liguria.

L'antica tradizione prevede che il pandolce, con un rametto di alloro posto sulla sua sommità a simboleggiare fortuna e benessere, sia portato in tavola dalla persona più giovane in casa e servito al più anziano prima di essere tagliato e distribuito.
Una fetta verrà poi conservata per il primo bisognoso che suonerà alla porta, mentre un'altra sarà tenuta da parte per il giorno di San Biagio, il 3 febbraio.

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I dolci della Liguria: biscotti del Lagaccio (-8) 17.12.16

Nacquero nel 1593 nell'omonimo quartiere sulle alture Genova. In origine erano semplici fette di pane biscottate a lunga conservazione, ideali per i pescatori e durante i lunghi viaggi in mare.
I biscotti del Lagaccio o semplicemente Lagacci sono un croccante dolce della tradizione genovese dalla tipica forma allungata e dall'inconfondibile sapore dato dai semi di finocchio.

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I dolci della Liguria: panera (-9) 16.12.16

Creato nella del XIX secolo a Genova, la pànera è un semifreddo al caffè. Il suo nome deriva dalla contrazione di "panna nera" in genovese.
La preparazione prevede un'amalgama di panna fresca, polvere di caffè arabica, zucchero e tuorli d'uova sbattuti da portare a ebollizione in bagnomaria. Dopo aver lasciato depositare sul fondo il caffè, il composto viene filtrato con una tela e passato nella gelatiera.

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I dolci della Liguria: amaretto di Sassello (-10) 15.12.16

Nati in Italia verso la fine del XIII secolo e successivamente diffusi nel reso d'Europa e dei paesi arabi durante il rinascimento, gli amaretti sono pasticcini a base di pasta di mandorle, fatto con zucchero, bianco d'uovo, mandorle dolci e mandorle amare e armelline.
La specialità di Sassello, nell'entroterra di Savona, è famosa e apprezzata per il suo cuore interno morbido, simile al marzapane.

L'amaretto di Sassello è inserito nell'elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali italiani.

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I dolci della Liguria: latte dolce fritto (-11) 14.12.16

Uno dei dolci più tipici e più facili da preparare sotto le festività, il latte dolce fritto.
Sarà necessario portare a ebollizione il latte dopo avervi stemperato, a poco a poco, la farina. Unire successivamente lo zucchero, la scorza di limone che poi andrà tolta e 4 uova sbattute continuando a mescolare a fuoco lento sino a ottenere una crema consistente.
Quando il composto si sarà raffreddato e solidificato andrà taglaito a fette e fritto in pastella. Prima di servirlo andrà spolverato con dello zucchero a velo.

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I dolci della Liguria: cubaite (-12) 13.12.16

Di origine araba e diffuse principalmente nell'entroterra della Riviera dei Fiori tra Isolabona e Triora, le cubaite sono cialde ripiene principalmente di nocciole cotte nel miele.
La cialde, in dialetto nägie, vengono preparate con farina, acqua e albume e farcite con nocciole trite, noci, miele e scorze di limone o d'arancia grattugiate e cotte tra due testi, chiamati fari pe e nägie in ligure.

Le cubaite sono un dolce tradizionalmente preparato durante le feste natalizie.

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I dolci della Liguria: torta di riso (-13) 12.12.16

La torta per eccellenza preparata durante i periodi di festa, si è trasformata nel tempo in un dolce ottimo per tutte le stagioni, grazie alla sua ricetta semplice, gustosa e leggera.
Una classica sfoglia ligure, olio, uova, zucchero, acqua, qualche scorza di limone grattugiata. Il segreto della bontà della torta di riso è tutto qui.

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I dolci della Liguria: biscotti alla lavanda (-14) 11.12.16

Dall'aroma particolare questi biscotti friabili e molto delicati sono tipici della Riviera dei Fiori. Nella Valle Argentina e nell'imperiese nacquero infatti le prime coltivazioni di lavanda in zone comprese tra i 300 e i 2.000 metri di altitudine.
Semplici da preparare e leggeri, hanno un'inconfondibile forma che ricorda una margherita.

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I dolci della Liguria: gobeletti (-15) 10.12.16

Dalla forma di piccoli panieri, i gobeletti, sono dolci di pastafrolla ripieni di confettura di frutta solitamente di mele.
Specialità tradizionali tipiche di Finale Ligure, Cogoleto, Calice Ligure e Rapallo dove, con il nome di cubeletto, vengono prodotti dalla Pasticceria Canepa sin dal 1862 e qui hanno ottenuto la Denominazione Comunale d'Origine nel 2012.

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I dolci della Liguria: sacripantina (-16) 09.12.16

La Sacripantina è indissolubilmente legata a Genova e all'antica pasticceria di Giovanni Preti, in piazza Portello, sin dal 1851.
La golosa torta nata all'ombra della Lanterna viene preparata su una base di pan di Spagna tagliato in sottili dischi e imbevuto di Marsala, che poi viene ricoperta con ricchi strati di crema al burro e cacao e profumata al rum. La tradizionale forma a cupola rimanda alle gonne della dame di un tempo e racchiude un dolce segreto, un canestrello che ne costituisce il cuore.

Calendario dell'Avvento 2016.
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I dolci della Liguria: baxin d'Albenga (-17) 08.12.16

Il baxin d'Albenga è un dolce antico, conosciuto già in epoca settecentesca quando veniva prodotto dai frati benedettini liguri con farina e zucchero e aromatizzati da chiodi di garofano, cannella e scorza di limone.
L'origine dei baxin (bacini, in italiano) è dovuta a un errore durante la preparazione di una ricetta simile.

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I dolci della Liguria: sciuette di Varese Ligure (-18) 07.12.16

Il caratteristico borgo di Varese Ligure è custode di una antica tradizione culinaria tramandata dalle suore di clausura del Monastero dell'Ordine Agostiniano di San Filippo Neri, le piccole e dolci sciuette preparate con pasta di mandorle e a forma di fiore dal colore rosso, rosa e giallo.

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I dolci della Liguria: spongata (-19) 06.12.16

La spongata, a volte chiamata anche spungata, è una torta con una base di pasta simile alla pasta brisée, riempita con marmellata di mele e pere, frutta candita, pinoli e mandorle, ricoperta infine da un secondo strato di sfoglia che viene fittamente bucherellato per facilitarne la cottura in forno e infine modellato con uno stampo di legno.

La spongata è un dolce preparato nel periodo natalizio, tipico di Sarzana e del Golfo dei Poeti, di antiche tradizioni e di probabile origine ebraica; si afferma infatti che sia stato portato in Italia da ebrei provenienti dalla Spagna.

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I dolci della Liguria: canestrelli (-20) 05.12.16

I canestrelli sono antichissimi e popolari biscotti preparati sin dal Medioevo con il nome di nebule, probabilmente dalle gilde dei produttori di ostie e offerti in occasione di matrimoni, battesimi, feste religiose come la Pasqua e durante il Carnevale.
Il loro nome potrebbe derivare dal termine canestro, il cesto di paglia o vimini dove si ponevano a raffreddare dopo la cottura e nei quali poi venivano conservati. Altri fonti ritengono invece che l'etimologia sia da mettere in relazione con il disegno dello stampo a pinza in cui venivano cotti.

I canestrelli liguri, forati e dalla forma di margherita, sono riconosciuti a livello nazionale come Prodotto Agroalimentare Tradizionale italiano. Tra i marchi famosi ricordiamo i Canestrelletti di Torriglia dal diametro di 10 cm e il foro di 3 cm, i Canestrelli di Santo Stefano d'Aveto PAT e i Canestrelli dell'Acquasanta PAT, entrambi a base di pasta frolla al limone.

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I dolci della Liguria: camogliesi al rum (-21) 04.12.16

Nati nel 1970 dalle esperte mani di Giacomo Revello, i camogliesi al rum sono diventati in breve tempo uno dei pasticcini a pizzicotto più apprezzati della Riviera.
L'enorme successo di questa specialità a base di cacao e impasto di crema aromatizzata al rum ha portato ben presto alla nascita di nuove gustose varianti come quelle al caffè, alla mandorla, alla nocciola, alla crema d'amaretto, al gianduia e all'arancia.

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I dolci della Liguria: pan dei morti di Savona (-22) 03.12.16

L'antica ricetta, tipica del periodo della ricorrenza dei defunti, risale agli antichi greci che offrivano un pane dei morti a Demetra la Dea delle messi per assicurarsi un buon raccolto e prevede un ricco impasto di cacao, uvetta, canditi e frutta secca.
A Savona la preparazione di questo panetto schiacciato e molto morbido inizia con l'arrivo dell'autunno e si conclude con l'arrivo delle feste di Halloween e Ognissanti e la ricorrenza del giorno dei defunti. È il dolce più tipico che non può mai mancare sulle tavole dei savonesi.

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I dolci della Liguria: michetta di Dolceacqua (-23) 02.12.16

I piccoli panini dolci preparati con un impasto a base di farina di frumento, di lievito di birra, zucchero, burro, uova, olio extravergine di oliva e la scorza grattugiata di un limone, da 7 secoli sono una vera istituzione del borgo di Dolceacqua tanto da meritarsi un giorno a loro dedicato: il 16 agosto.

La michetta di Dolceacqua rievoca un episodio in cui storia, tradizione e leggenda si intrecciano e si legano ai soprusi del tiranno Imperiale Doria, risalendo al XIV secolo.
Il crudele marchese in quegli anni reintrodusse l'uso dello jus primae noctis. Lucrezia, bellissima fanciulla diciannovenne e promessa sposa, decise di comune accordo con il suo fidanzato, un giovane di cui si conosce solo il cognome Basso, di sposarsi in segreto per sfuggire all'odioso editto. Nonostante tutte le attenzioni i due sposi furono scoperti e le guardie del marchese rapirono Lucreazia per portarla al Castello. L'incrollabile rifiuto della ragazza di concedersi al tiranno costrinse il marchese Doria a piegare la sua volontà facendola rinchiudere nelle segreta senza cibo e acqua. A nulla valse la tortura e Lucrezia preferì lasciarsi morire di fame.
Il giovane fidanzato e la gente di Dolceaqua venuti a conoscenza dell'orrendo destino riservato alla ragazza meditarono vendetta.
Il ragazzo, nascosto in un fascio di fieno, riuscì nella notte tra il 14 e il 15 agosto a entrare nelle scuderie del marchese e con la complicità di una guardia raggiunse la stanza di Doria, dove armato di pugnale costrinse il tiranno ad abolire l'editto dello jus primae noctis.
Le donne di Dolceacqua, in ricordo del sacrificio di Lucrezia per la loro libertà, decisero di preparare un dolce a perenne ricordo dell'avvenimento. Nacque così la michetta al grido "Omi, au a michetta a damu a chi vuremu nui!" "Uomini, adesso la michetta la diamo a chi vogliamo noi".

Ancora oggi ogni 16 agosto il borgo celebra la sua eroina con una grande festa tra i caruggi, bevendo Rossese di Dolceacqua e gustando le prelibate michette.

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I dolci della Liguria: gelato al paciugo (-24) 01.12.16

Vaniglia, cioccolato, frutta fresca, sciroppi di frutta e wisky. Il gelato al paciugo è una vera specialità del Golfo del Tigullio e del Gofo Paradiso.
Nato nel 1924 al Caffè Excelsior, oggi uno dei Locali Storici d'Italia che si affaccia sulla piazzetta di Portofino, il gelato al paciugo è un'invenzione creata da Lina Repetto.

Il nome paciugo nacque per caso dopo che un cliente chiese a Lina come si chiamava la sua golosa coppa di gelato e lei rispose semplicemente u lé un paciugo, è un pasticcio.

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La pubblicità di H&M diretta da Wes Anderson 28.11.16

Quest'anno lo spot natalizio della catena H&M è un corto diretto da Wes Anderson e interpretato da Adrien Brody. La magia del Natale.

Ronda su ronda 08.03.09

La striscia di Gipi sulle ronde

Via Gipi.

La risposta alle pessime opinioni è più libertà di opinione 08.03.09

"I social network per me sono importanti perché il passaparola aiuta i libri e anche i miei libri. Ma i social network incasinano la corteccia cerebrale. Facebook è la pornografia del sociale. Si nutre di se stesso e di quantità, più che di qualità. Queste cose perdono di senso quando il tuo boss che non sopporti ti chiede di essere tuo amico. E no, non è una buona cosa essere amici di tutti: ci sono anche brutte persone, in giro. Un conto è essere amichevoli, un conto essere amici. Bisogna essere amichevoli e gentili con tutti, ma amici no."

Via Wittgenstein.

La capra natalizia di Gävle 24.12.15

La capra gigante di paglia di Gavle

La città di Gävle, in Svezia, ha una particolare tradizione natalizia.
Ogni anno dal 1966 viene eretta una gigantesca capra di paglia.

Questo curioso monumento caprino deriva dalla mitologia scandinava e più precisamente dal carro di Thor che secondo la leggenda veniva trainato da due imponenti capre. Per questo molti svedesi hanno anche l'abitudine di mettere sotto l'Albero di Natale una piccola capra di paglia.

Spesso e volentieri purtoppo il destino della capra gigante è di finire in fumo per colpa di vandali.

La capra di Gävle ha un suo account su Twitter e una webcam dedicata.

La via giapponese per incartare i regali 18.12.15

Gli ottimisti 27.02.09

Nicola Piepoli vede il Partito Democratico intorno al 30%.

Le cifre dei partiti sono pietrificate e penso che queste saranno quelle delle elezioni europee.

Da tenere e conservare.

BlogMagazine 23.02.09

Un magazine su tecnologia, web e blogosfera. Gratuito. Da sfogliare online o da scaricare in formato PDF.

BlogMagazine.

And the Oscar goes to... 23.02.09

Le previsioni sono andate come sono andate.
Qui i premi.

E comunque Il curioso caso di Benjamin Button era un film noioso all'eccesso.

Il Grande Cocomero e altre storie dei Peanuts 31.10.15

10 curiosità sugli special halloweeniani e natalizi dei Peanuts, A Charlie Brown Christmas e It's the Great Pumpkin, Charlie Brown.

Lee Mendelson hadn't planned on a career in animation. But when television sponsors saw the filmmaker's documentary about cartoonist Charles Schulz, they asked if the two could team up to produce a Christmas special based on Schulz's Peanuts strip. The result, A Charlie Brown Christmas, was seen by roughly half of all households watching television during its premiere on CBS on December 9, 1965.

Mendelson went on to produce other Peanuts primetime specials, but 1966's It's the Great Pumpkin, Charlie Brown remains one of the most endearing. As you prepare annual sympathy for poor ol' Chuck ("I got a rock"), check out some facts about naked composers, vomiting voice actors, and CBS's bizarre ultimatum.

La tregua di Natale 100 anni dopo 25.12.14

Cento anni fa, oggi, sul fronte occidentale decine di migliaia di soldati di entrambi gli schieramenti, senza avvisare i rispettivi comandi, uscirono dalle trincee e allo scoperto si scambiarono auguri di Natale, doni e saluti. Giocarono a calcio, scattarono fotografie e seppellirono i commilitoni caduti.
Quel giorno divenne famoso come la tregua di Natale. Un giorno di fratellanza e di pace negli anni tragici della Prima Guerra Mondiale.

Un giorno raccontato quest'anno in due diversi spot televisivi.
In quello della catena britannica di supermercati Sainsbury's e in quello istituzionale della RAI che fa parte della serie dedicata a raccontare l'Unione Europea durante il semestre di presidenza italiano.

Il doodle di Google di Buon Natale 25.12.14

Una storia di Natale nello speciale doodle animato di Google.

Natale in casa Obama 25.12.14

Giovani Obama a Natale

La first lady Michelle Obama ha pubblicato su Twitter una foto di lei con un giovanissimo Barack il giorno di Natale sotto l'Albero.

Discussioni orizzontali 17.09.08

Smettiamo di definire il web 2.0, blogosfera inclusa, un posto in cui le discussioni sono "orizzontali" e le conversazioni provengono "dal basso": sono cazzate buone da raccontare a qualche povero cristo che non ha ancora avuto modo di viverli il web 2.0 e la blogosfera. Perché qui, come nella vita di tutti i giorni, di "orizzontali" o che provengano "dal basso" ci sono solo cazzi pronti ad infilarvisi proprio dove state, in questo momento, immaginando.

Via The Novecento's Post.

Gli auguri con l'ESA e Samantha 24.12.14

Una cartolina di auguri di Natale dell'ESA con Cristoforetti

Avete ancora tempo per spedire una delle splendide cartoline di auguri natalizi dell'Agenzia Spaziale Europea.
Quest'anno c'è anche quella con Samantha Cristoforetti.

Un Buon Natale dallo spazio 24.12.14

Gli auguri degli astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale.

Va a finire che si è preso a sprangate da solo 15.09.08

Fausto e Daniele Cristofoli invocano la legittima difesa dopo aver inseguito, armati di spranga, i presunti ladri di biscotti ed aver massacrato Abdoul Salam Guiebre.

Usciranno dal carcere molto presto.
Temo infatti che non sarà difficile dimostrare la loro completa infermità mentale.

Flickr riscopre i midi 12.09.08

Trovo molto più razionale la nuova interfaccia di Flickr, ma la intro in midi* potevano risparmiarsela.

* si tratta di "Garota de Ipanema".

Kokoro no kaze 06.09.08

Fino a pochi anni fa i giapponesi non conoscevano le notevoli sfumature della depressione, che invece sono così ben radicate e abusate nel resto del mondo.

Per i cittadini del Sol Levante l'unico disturbo riconosciuto era l'utsubyo. Il disturbo bipolare, conosciuto ai più come psicosi maniaco-depressiva.
Roba grave quindi, ma nessun termine per tutte le altre mutevoli forme di esurimenti nervosi e disturbi momentanei.
Tanto da doversi inventare una definizione completamente nuova per descrivere questi stati. Kokoro no kaze, traducibile come "raffreddore dell'anima".
Che se ci pensate non suona poi neanche tanto male.

Il paradosso è che se ne deve l'introduzione e la diffusione mediatica solo grazie agli spot delle multinazionali farmaceutiche che pubblicizzano antidrepessivi in terra nipponica.

L'articolo di Kathryn Schulz sul fenomeno kokoro no kaze.

Monty il pinguino 07.11.14

C'è un appuntamento fisso ogni anno nel Regno Unito, gli spot adorabili dei grandi magazzini John Lewis per le feste di Natale. Questa è la storia di un bambino e del suo amico pinguino Monty.
Qui le pubblicità del 2012 e del 2013.

Piccoli aiutanti moderni di Babbo Natale in time lapse 27.12.13

Il balletto dei camion UPS carichi di doni in un giorno di festa sotto Natale in time lapse.

Il Natale di Oswald il coniglio fortunato 25.12.13

Disney Giappone festeggia il Natale con un corto di Oswald il coniglio fortunato, creato da Walt Disney e Ub Iwerks. Oswald è diventato suo malgrado famoso per essere stato il primo personaggio scartato da Disney ed è tornato alla ribalta grazie al recente videogame Epic Mickey.

Gli auguri di Natale di Chuck Norris 24.12.13

L'epica risposta natalizia di Chuck Norris al video promozionale di Volvo con l'Epic Split di Van Damme.

Buon Natale da Apple 23.12.13

Il nuovo spot della mela morsicata. Semplicemente una delle migliori pubblicità di Apple. Di sempre.

Se il giorno di Natale fosse filmato da un grande regista 23.12.13

Il collettivo Fourground ha immaginato la mattina del giorno di Natale ripresa dalle lente di alcuni tra i più grandi registi di cinema.

Gandalf, Picard e Babbo Natale 19.12.13

Gandalf, Picard e Babbo Natale

Ian McKellen e Patrick Stewart, con le loro inseparabili bombette, seduti sulle gambe di Babbo Natale. Tutta l'essenza della magia del Natale in una singola foto. Adorabili.

WestJet e la magia del Natale 13.12.13

La compagnia aerea low-cost canadese WestJet ha fatto vivere ad alcuni suoi fortunati passeggeri lo spirito del Natale.
Grazie a un totem a forma di pacco dono in grado di leggere le carte d'imbarco Babbo Natale ha raccolto la lista di desideri dei passeggeri in partenza e ha poi provveduto a consegnare i regali desiderati nell'aeroporto di destinazione, grazie ai suoi piccoli aiutanti WestJetters.

Del Corriere e della citazione delle fonti 26.01.08

Tanto per tenerlo a mente. Della serie il Corriere della Sera non cita mai le sue fonti.
paulthewineguy:

"Grazie ad internet, grazie a Flickr, grazie al cazzo."

Operazione lancio di Natale 25.12.12

La US Air Force dal 1952 effettua lanci umanitari sulle isole della Micronesia nel giorno di Natale.

L'esatta origine di questa operazione è incerta, ma leggenda vuole che le prime forniture siano state paracadutate il 25 dicembre di 60 anni fa. Un equipaggio, assegnato al 54th Weather Squadron di stanza all'Andersen Air Force Base di Guam, sorvolando con WB-29 una piccola isola dell'arcipelago decise di confezionare un regalo e lanciarlo agli abitanti. E continuò a farlo per tutti gli anni successivi.
Questa tradizione divenne ufficiale durante il Natale del 1958.

Louis Vuitton Cup: Mascalzone ci prova, Luna Rossa al comando 02.05.07

Dopo l'ennesima giornata di stop, ma questa volta per troppo vento, riprende il Round Robin 2 a Valencia.

Cinesi che iniziano male. Senza randa, entrano in ritardo nel campo di regata e ottengono una penalità. Regata finita e due punti per Victory.

La vittoria di Desafio Espanolo sui francesi, nel flight 3, elimina aritmeticamente +39 Challange, United Internet Team Germany e China Team dalle semifinali.

Shosholoza replica la regata del primo Round Robin contro BMW ORACLE. Prima nei primi due lati e poi sorpasso degli americani.
Americani che bisseranno il successo anche contro gli svedesi, ma quanta sofferenza. Stupende le manovre nelle due boe di bolina.

Emirates Team New Zealand e Luna Rossa conquistano quattro punti ciascuna. La barca italiana continua a guidare la classifica insieme al team di Larry Ellison.

I tedeschi smuovono il fondo della classifica vincendo la regata contro China Team.

Fligth 3

  • Desafio Espanol 2 0 Areva Challenge
  • +39 Challenge 0 2 Emirates Team New Zealand
  • United Internet Team Germany 0 2 Luna Rossa Challange
  • China Team 0 2 Victory Challange
  • Team Shosholoza 0 2 BMW ORACLE Racing

Fligth 4

  • Mascalzone Latino - Capitalia Team 2 0 Desafio Espanol
  • Emirates Team New Zealand 2 0 Areva Challenge
  • China Team 0 2 United Internet Team Germany
  • Luna Rossa Challange 2 0 Team Shosholoza
  • BMW ORACLE Racing 2 0 Victory Challange

Classifica

01. 27 BMW ORACLE Racing
01. 27 Luna Rossa Challange
03. 24 Emirates Team New Zealand
04. 21 Desafio Espanol
05. 18 Victory Challange
06. 16 Mascalzone Latino - Capitalia Team
07. 14 Team Shosholoza
08. 13 Areva Challenge
09. 06 +39 Challenge
10. 05 United Internet Team Germany
11. 03 China Team

LVC RR1: primi giorni, Flight 1 e 2, nuovo stop, Flight 3, Flight 4 e 5, Flight 6 e 7, Flight 8 e 9, Flight 10 e 11, prima metà, Flight 10 e 11, seconda metà
LVC RR2: Flight 1, prima metà, Flight 1 (seconda metà) e 2
LVC le barche: Victory Challange, United Internet Team Germany, Team Shosholoza, Mascalzone Latino - Capitalia Team

La regina in 3D 24.12.12

Sua maestà la regina Elisabetta II ha tenuto il suo discorso di Natale per la prima volta ripreso con telecamere 3D.

Buone Feste da Google 24.12.12

Google doodle Natale 2012

Quello di quest'anno è uno dei più bei doodle di Natale mai realizzato da Google.

Il viaggio di Babbo Natale 24.12.12

Screenshot di Google SantaTracker

Babbo Natale ha iniziato il suo viaggio lungo 24 ore. Ecco come seguire la sua scia di regali:

Oltre al tradizionale NORAD Tracks Santa, quest'anno rinnovato, con cui l'aeronautica nordamerica monitora costantemente la posizione della slitta - anche grazie al nuovo shuttle X-37B decollato appositamente l'11 dicembre - esiste un servizio telefonico internazionale al numero 1-719-556-5211. E aggiornamenti via mail all'indirizzo noradtrackssanta@outlook.com.
Ci sono app gratuite per il nuovo Windows 8 e i Windows Phone.
Google ha preparato lo spettacolare SantaTracker per seguire passo passo Babbo Natale attorno al mondo. Inoltre su Google Play si può trovare un'app per dispositivi Android dedicata alla notte più magica dell'anno.
Per tutti i dispositivi iOS di Apple il NORAD fornisce la sua app scaricabile gratuitamente da iTunes.

Louis Vuitton Cup - le barche: Victory Challange 25.04.07

Victory ChallangePer Victory Challange questa è la seconda partecipazione consecutiva alla Louis Vuitton Cup e la quinta di sempre per un team svedese.
Il challanger dispone di un solo scafo, SWE 96 varata il 9 Febbraio 2007.
Il progettista è German 'Mani' Frers.

Barca molto forte nelle regate di flotta, ha vinto il Louis Vuitton Act 5, non delude neanche nel match race anche se resta lontana dai big 4.

Yacht Club Gamla Stans Yacht Sällskap - Stoccolma
Numeri Velici SWE 63, SWE 73, SWE 96
Anno di fondazione del Team 2000
Designer German 'Mani' Frers Jr. and German Frers and team
Skipper / Timoniere Magnus Holmberg, Mattias Rahm
Ideatore del progetto Hugo Stenbeck
Pozzetto Johan Barne, Neal McDonald, Stefan Rahm, Santiago Lange, Morgan Larson
Sito web www.victorychallenge.com

Sailing team
Magnus Holmberg (Skipper)
Morgan Larson (Strategist and Tactician)
Alicia Ageno (Navigator)
Johan Barne (Navigator)
Simon Fisher (Navigator)
Santiago Lange (Traveller)
Neal McDonald (Traveller)
Mattias Rahm (Second helmsman/stratega)
Stefan Rahm (Tactician)
Martin Strandberg (Weather/strategist)
Oscar Angervall (Backstay trimmer/traveller)
David Carr (Mainsail grinder)
Anders Dahlsjö (Mastman/boat captain)
Jens Dolmer (Mainsail grinder)
David Endean (Pitman/boat captain)
Thierry Fouchier (Spinnaker trimmer)
Morten Halkier (Spinnaker trimmer)
Thomas Hallberg (Mastman)
Nathan Hislop (Port grinder)
Keats Keeley (Midbowman)
Andrew Lewis (Backstay grinder)
Lars Linger (Genoa trimmer)
Oskar Ljung (Spinnaker trimmer)
Richard Mason (Backstay grinder/boat captain)
Andy Meiklejohn (Midbowman)
Anthony Merrington (Mastman)
Luke Molloy (Mainsail trimmer)
Gustav Morin (Starboard grinder)
Ben Morrison-Jack (Midbowman)
Tony Mutter (Backstay/genoa trimmer)
Mal Parker (Genoa/spinnaker trimmer)
Pepe Ribes (Bowman)
Matt Smith (Pitman)
Mark Strube (Starboard grinder)
Richard Sydenham (Backstay trimmer)
Sebastian Tenghage (Port grinder)
Kasper Vang (Backstay grinder)
Jonas Wackenhuth (Bowman)
Henrik Walderyd (Mainsail trimmer)
Ian Weighell (Starboard grinder)

LVC RR1: primi giorni, Flight 1 e 2, nuovo stop, Flight 3, Flight 5 e 6

Louis Vuitton Cup: la disfatta di Luna Rossa 24.04.07

Dopo la nuova sosta forzata di ieri, oggi torna la brezza sugli specchi d'acqua di Valencia.
Brutta sconfitta di Mascalzone Latino contro gli spagnoli nel primo flight.
Dopo uno stupendo match race, serratissimo nella prima bolina, la barca italiana non è mai riuscita a recuperare lo svantaggio da Desafio.
Vincenti nel secondo, nel derby italiano contro +39.

Senza storia la regata tra i tedeschi e i cinesi, con i primi che hanno saputo portare a casa i primi due punti nella Louis Vuitton Cup.

Male anche Luna Rossa, che perde entrambe le regate, la prima regata contro i sudafricani di Shosholoza. Sempre dietro il team italiano, ha pagato probabilmente il primo lato di bolina e il poco vento.
La seconda per pochi secondi contro BMW ORACLE.
BMW ORACLE che continua guidare la classifica imbattuta, anche grazie al successo, nel primo flight, sugli svedesi di Victory Challange.

Victory Challenge che si riprende immediatamente vincendo contro i tedeschi.
Ottima giornata pe Team New Zealand che guadagna quattro punto contro Areva Challange e Desafio Espanol.

Fligth 4

  • United Internet Team Germany 2 0 China Team
  • Team Shosholoza 2 0 Luna Rossa Challange
  • Victory Challange 0 2 BMW ORACLE Racing
  • Areva Challenge 0 2 Emirates Team New Zealand
  • Desafio Espanol 2 0 Mascalzone Latino - Capitalia Team

Fligth 5

  • +39 Challenge 0 2 Mascalzone Latino - Capitalia Team
  • Emirates Team New Zealand 2 0 Desafio Espanol
  • Victory Challange 2 0 United Internet Team Germany
  • Luna Rossa Challange 0 2 BMW ORACLE RacingAreva Challenge
  • China Team 0 2 Team Shosholoza

Classifica

01. 13 BMW ORACLE Racing
02. 10 Emirates Team New Zealand
03. 09 Luna Rossa Challange
04. 08 Mascalzone Latino - Capitalia Team
04. 08 Victory Challange
04. 08 Team Shosholoza
07. 07 Desafio Espanol
08. 05 Areva Challenge
09. 03 United Internet Team Germany
10. 02 +39 Challenge
11. 01 China Team

LVC RR1: primi giorni, Flight 1 e 2, nuovo stop, Flight 3

L'Albero elettrico di Bruxelles 06.12.12

L'Albero di Natale di Bruxelles

Abies Electronicus è l'Albero di Natale elettrico di Bruxelles, realizzato dal collettivo francese 1024 Architecture.

An enormous abstract Christmas tree has been unveiled at the center of Brussels, though some are displeased with the city's modern take on holiday tradition. Created by French collective 1024 Architecture, the "Abies Electronicus" is an 82-foot steel-ribbed installation that replaces the real pine tree typically on display at the city's central square. Every night, the structure comes to life with a light and sound show, replete with shimmering lights, glowing cubes, and a mix of both holiday and industrial music. And unlike traditional trees, visitors can actually climb to the top of the Abies Electronicus for a panoramic view of the city.

Signora mia la destra è uguale alla sinistra... 09.04.06

Se dovesse vincere voi-sapete-chi e qualcuno di quelli che dicono "io rimango a casa tanto sono tutti uguali" o "Prodi proprio non riesco a votarlo" si lamentesse del nuovo governo, vi prometto che gli tirerò un calcio nel culo che l'impronta della scarpa gli rimarrà a vita.

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Piccola aiutante di Babbo Natale 25.12.11

Michello Obama volontaria al NORAD tracks Santa

La first lady Michelle Obama ha dato una mano ai volontari del NORAD - per gli amici il comando di difesa aerospaziale nordamericano - rispondendo alle chiamate dei bambini che volevano conoscere la posizione esatta di Babbo Natale durante il suo viaggio per consegnare i regali in tutto il mondo.

Ho detto troppe volte addio 09.04.06

Questa mattina mi sono alzato con in testa il ritornello di una vecchia canzone di Bon Jovi...

[...] Remember how we used to talk
About busting out - we'd break their hearts
Together - forever

Never say goodbye, never say goodbye
You and me and my old friends
Hoping it would never end
Never say goodbye, never say goodbye
Holdin' on - we got to try
Holdin' on to never say goodbye [...]

E mi sono davvero reso conto di come è facile dire "per sempre" e ritrovarsi con un "addio".
E non è vero che il tempo aiuta.
Solo un altro amore o un'altra amicizia sanano davvero le ferite.

Non le rimarginano del tutto, ma in fondo le cicratici servono per formare il carattere.
E forse per diventare un po' più cinici e a perdere quel velo di romanticismo che troppo spesso fa perdere la via.

D'altra parte non tutto ciò che si perde può essere ritrovato...

[...] Remember when we used to park
On Butler Street out in the dark
Remember when we lost the keys
And you lost more than that in my backseat, baby [...]

Ma dopo aver pronunciato per l'ennesima volta "addio", presto o tardi, si tornerà a urlare "per sempre"...

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Seguire Babbo Natale non è mai stato così facile 24.12.11

Mentre Babbo Natale prosegue il suo viaggio intorno al mondo, il NORAD lo segue da vicino grazie al suo tradizionale servizio che quest'anno viene affiancato anche da un account su Twitter, da un profilo su Google+ e da uno su Facebook, nonché da app per dispositivi iOS e Android.

Il Natale di Darren Hayes 24.12.11

Darren Hayes, ex cantante dei Savage Garden, racconta il suo 25 dicembre più felice.
Un'infanzia passata insieme ai suoi due fratelli e a sua madre in un trailer park, la sua sfrenata passione per Guerre Stellari e un regalo inaspettato il giorno di Natale del 1980.

Let it snow 17.12.11

Screenshot di Google

Google si prepara al Natale con un easter egg. Cercando "Let it snow" la pagina dei risultati mostra una leggera nevicata che fa appannare lo schermo.

Scripta manent 15.03.06

Grande scoop di Diario.it che è entrato in possesso del foglio su cui ieri sera Berlusconi ha preso appunti, durante il dibattito con Prodi.

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Piccoli aiutanti di Babbo Natale 12.12.11

La famiglia Obama e gli elfi di Babbo Natale

La famiglia Obama incontra gli elfi di Babbo Natale intenti nei preparativi per il 25 dicembre.

Tutto risolto! E te pareva... 20.02.06

Come volevasi dimostrare il penultimatum si è dimostrato tale.
Torna la serenità all'interno della Cdl. Almeno a parole.

Tutti gli alleati accettano i 5 punti della Lega, senza discussioni.

I moderati del centro destra come al solito finiscono in minoranza. Tabacci su tutti.
E se poi AN deve piegarsi ad accettare il punto sullo sfaldamento dell'Italia, poco male.
Tanto l'elettore medio continuerà a mettere la sua crocetta sulla faccia di Fini.

E il teatrino quinquennale prosegue. Portandosi nel baratro anche il bel paese...

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Un albero di Natale di Lego 26.11.11

L'albero di Natale a St. Pancras, Londra

L'albero di Natale di 10 metri, composto con oltre 600.000 mattoncini Lego, eretto nella stazione londinese di St. Pancras.

Coalizioni che vai, programmi che trovi 12.02.06

Per mesi è stato un cavallo di battaglia della destra:

"La sinistra non ha un programma!"

Beh il programma adesso c'è.
Non mi dispiacerebbe leggere anche quello della destra, così tanto per dimostrare una volta per tutte che in fondo qualche idea ce l'hanno.

E poi meglio sapere in anticipo di che morte morire.

A proposito, presupponendo che L'Unione strappi la maggioranza dei suffragi, considererò le elezioni vinte solo con un margine di almeno 9 punti percentuali dal centro destra.
In ogni altro caso per me le elezioni saranno perse.

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Vende più un Buon Natale di un Buone Feste 29.12.10

Il grafico degli auguri natalizi

Si ottiene più attenzione mandando email contente "Buon Natale" come oggetto rispetto ad auguri più generici come un "Buone Feste".

L'esperimento di Conversion Voodoo su un campione di 100.000 clienti, basato sullo studio del Wall Street Journal e di Google volto a stabilire l'augurio del periodo natalizio più popolare.

Allo zoo di Kamerovo nascono due ligri 08.12.04

Allo zoo di Kemerovo, vicino a Novosibirsk, sono nate due ligri: incrocio tra una tigre indiana e un leone africano.

Una ligre nasce appunto dall'incorcio di una tigre femmina e di un leone, nel caso la coppia sia invertita ovvero una tigre maschio e una leonessa allora si avrebbe un tigone.

Questa nascita rappresenta un fatto eccezionale. La ligre ha infatti una testa e una coda di tigre e un corpo a strisce modellato come quello del leone.

Il NORAD sulle tracce di Babbo Natale 24.12.10

Come da tradizione il NORAD segue le tracce radar e di calore di Babbo Natale intorno al mondo.

Natale sottosopra 24.12.10

Brisbane

Comincia a far caldo, da 'ste parti, e sì che è un anno bello fresco per tutti. Perlomeno dall'abituale cornice di Brisbane siamo scesi a Sydney, quel migliaio di chilometri più a sud che
permette di evitare l'afa subtropicale.

Resta il fatto che, nonostante sia qui da cinque anni, il Natale australiano continua a sembrarmi una storia bizzarra. Perché, innanzitutto, siamo in piena estate, ovviamente, e il pranzo natalizio è spesso una grigliata condita da gamberoni, insalate di pasta, birra gelata, e macedonie di mango, anguria, meloni, albicocche, fragole, ciliegie e compagnia. Preferibilmente si sta in giardino, o in cortile, o al parco. Mi raccomando, non dimenticate la crema solare fattore +30 e il cappello, se no avrete in regalo una bella scottatura da crostaceo.

Nonostante la stagione, e nonostante i centri commerciali nel mese di dicembre siano affollati di aussies in bermuda e hawaiianas in cerca del regalo giusto, le decorazioni natalizie sono le solite. Un rubicondo e barbuto grassone impellicciato sulla slitta trainata da renne. I pupazzi di neve con sciarpa, cilindro, e una carota per naso. Abeti e pigne spruzzati di vernice bianca. Insomma, fa parecchio strano, per un europeo. Specie quando vedi i surfisti e le loro belle, in spiaggia, con la papalina di Santa Claus.

Ma dopotutto qui è tutto sottosopra. Oppure che sia il Bel Paese ad essere a testa in giù? No, perché - cambiando discorso ma neanche poi tanto - se il nostro presidente sempre presente che ci accompagnerà si è assicurato l'ossigeno grazie al suo poco trasparente shopping natalizio di deputati tantoalchilo, ad agosto (quando in Italia c'era l'afa e qui invece faceva freddo) i due aspiranti primi ministri Julia Gillard e Tony Abbott si contendevano i voti decisivi di tre indipendenti in lunghe trattative i cui contenuti venivano resi pubblici e discussi animatamente nel giro di poche ore, senza che nessuno avesse nulla da dire. E senza che le procure dovessero aprire fascicoli di sorta sulla compravendita di voti.

Ma, visto che a Natale siamo tutti più buoni, per una volta mi fermo qui, e, anzi, vi invidio un pochino, ché qui non si trova il pandolce genovese, il torrone è quasi tutto morbido, il moscato costa una fortuna ed è illegale anche solo sparare un minicicciolo.

Buon Natale dagli antipodi.

Albero di Natale presidenziale 08.12.10

Le fasi della realizzazione dell'albero di Natale, in time lapse, nella stanza blu della Casa Bianca.

Italian Web Awards 22.11.04

Il vincitore della terza edizione dell'Italian Web Awards e' stato Etro, sito dell'omonimo marchio della moda.

Primo classificato anche nella categoria ''Impresa, economia e finanza''.

Vincenzo Cerami ha invece ottenuto il premio della giuria.

Si erano iscritti 5046, siti di cui 2962 sono arrivati alla candidatura e solo 1331 quelli ritenuti eccellenti. 35 i finalisti.

Ringing of the Bells 06.01.10

I paragoni ci sono eccome 17.12.07

Anche quest'anno ho risparmiato sui regali di Natale grazie ad acquisti online.
Per la precisione 21,57 Euro (spese di spedizione incluse).

Con buona pace dell'annoiato commesso di Trony.

Mi porto avanti 29.11.07

Per quanto riguarda i regali di Natale anche quest'anno sono già a posto.

Strenne di Natale 25.12.04

Le campanelle già tintinnano.
L'aria di festa ti invade.
L'Albero e il Presepe scintillano.
Il Natale è arrivato.

Buone Feste! 23.12.04

Una buona antivigilia in ritardo ed una felice vigilia di Natale in anticipo a voi tutti!

La magia del Natale 13.12.04

Locandina del Sono appena tornato dal cinema.

E come tutti gli anni non ho potuto mancare il film di Natale. Sono un inguaribile romantico.

The Polar Express è "il vero film di Natale", il viaggio degli scettici, di tutti quelli che devono metterci la mano per credere, il viaggio di chi credere di saper tutto, di quelli...
Un viaggio appunto. Un viaggio che ci insegna a guardare nel nostro cuore a cercare l'amicizia, la solidarietà, l'amore.

Oh certo sono temi scontati, abusati, qualcuno direbbe sorpassati.

Non importa, non mi importa.

Il Polar Express è la magia del Natale, ma questa magia va cercata, bisogna crederci, bisogna sentirla nostra. Questa "magia" è un dono prezioso, ma è facile da perdere in qualunque momento.

Il Natale va "vissuto" dentro di noi e con chi ci sta accanto. Credere non è roba da bambini.

Spero che la campanella suoni sempre per tutti voi.
Buon Natale!

E' il giorno di Albero e Presepe 08.12.04

Come da tradizione il giorno dell'Immacolata segna l'inizio dei preparativi legati al Natale.

Si inizia ad allestire il Presepe e addobbare l'Albero di Natale.

Buone Feste a tutti!

Regali, regali, regali... 06.12.04

Pomeriggio di regali in una città festosa decorata dalle luminarie natalizie.

Stranamente quest'anno abbiamo iniziato le cose per tempo senza ridurci al 24 sera.
Non abbiamo ancora finito, ma siamo a buon punto.

Cq si è lanciata sui libri. Oggi ne ha comprati ben tre: "Il Codice Da Vinci" di Dan Brown (di cui ho scoperto verrà prodotto anche un film), "Omero, Iliade" di Baricco e un libro di Manfredi della saga della legione.

Gli acquisti a fine giornata ammontano a sette pacchetti. Era da EuroDisney che non tornavamo a casa così carichi.

Eravamo comunque gli unici pieni di nastrini, carte luccicanti e sacchettini decorati con alberi di natale, in mezzo ad una folla di gente appiccicata alle vetrine, ma senza niente in mano.

Forse quest'anno siamo stati davvero troppo precipitosi...

Il Natale alle porte 03.12.04

Adoro il Natale.
Mi emoziona l'aria di festa che si respira. Vivo la magia, ogni giorno e' speciale o meglio intenso. Per me il Natale e' l'essenza dell'anno.

E poi rimango sempre affascinato dalle luminarie, dal Presepe e dall'Albero. :-)

Oggi fa terribilmente freddo. Aspetto la neve anche qui in citta', sulle pendici intorno a Savona e' gia' scesa...

Il Natale sul lago ghiacciato 25.12.15

L'Oeschinensee ghiacciato a Natale

Un Natale trascorso a pattinare e a camminare sulle acque ghiacciate del lago Oeschinensee, nei pressi di Kandersteg nel Canton Berna in Svizzera. Il lago si congela ogni anno per circa cinque mesi, da dicembre a maggio. Le scarse precitpitazioni di quest'autunno hanno lasciato la superficie giacciata priva di neve, in questi rari casi il ghiaccio non coperto dalla neve viene chiamato "ghiaccio nero".

Un Natale di beneficenza a Seoul 24.12.15

Volontari vestiti da Babbo Natale a Seoul

Decine di volontari vestiti da Babbo Natale hanno cantato e ballato durante un evento natalizio di beneficenza per consegnare i regali alle persone meno abbienti della città.

Il SantaCon 13.12.15

Il SantaCon 2015

Passare una giornata girando da un pub all'altro vestiti da Babbo Natale. È lo spirito del SantaCon. Il raduno sopra le righe, ormai diffuso in tutti gli Stati Uniti e in Europa, è iniziato a San Francisco nel 1994, ispirato da un articolo di Mother Jones a un famoso scherzo avvenuto vent'anni a Copenaghen, realizzato dal collettivo Cacophony Society. Nel 1974 decine di sedicenti Babbo Natale si diedero appuntamento in un centro commerciale per poi regalare ai clienti prodotti presi a caso tra gli scaffali, senza averli pagati.

Il mese degli Alberi di Natale 07.12.15

L'Albero di Natale di Vilnius

L'arrivo di dicembre coincede con l'accensione degli Alberi di Natale in tutto il mondo. Quest'anno a Vilnius, in Lituania, ne hanno eretto uno molto particolare.

Natale a Praga 04.12.15

I mercatini di Natale a Praga

Si respira già un'aria natalizia a Praga con l'iconica piazza della Città Vecchia occupata interamente dall'Albero e dai tradizionali mercatini di Natale che ogni anno attirano centinaia di migliaia di turisti da tutta Europa.

Fonte: Lidovky

Il NORAD conferma che Babbo Natale è in orario anche quest'anno 24.12.14

Il NORAD segue Babbo Natale

Il NORAD conferma che i cieli sono sgombri e che ogni apparecchio è stato deviato dalla rotta della slitta di Babbo Natale. Secondo il comando aerospaziale nordamericano Rudolph la renna dal naso rosso sta procendo sulla sua rotta in perfetto orario sulla tabella delle consegne. Il NORAD consiglia alla popolazione di fare spazio sotto l'Albero, appendere le calze, preparare latte e biscotti e naturalmente spegnere i camini entro la mezzanotte locale per non compromettere il corretto svolgimento delle operazioni natalizie.

Quanti Babbi Natale entrano in una macchina? 19.12.14

19 Babbi Natale entrano in una macchina

In un parco a tema a Changsha, in Cina, 19 Babbi Natale sono riusciti a stringersi con successo in un'unica macchina.

L'hipster a Natale 12.12.14

Beard Baubles

La campagna dell'agenzia pubblicitaria Grey London per decorare le barbe come Alberi di Natale. L'iniziativa più hipster di dicembre aiuterà anche la raccolta di beneficienza di Beard Season, un'iniziativa australiana per sensibilizzare l'opinione pubblica sul melanoma che invita gli uomini a farsi crescere la barba in inverno.

Fonte: Mashable

Natale a Tokyo 27.11.14

Le illuminazioni di Natale allo Shiodome center

Le illuminazioni realizzate con 250.000 lampadine LED allo Shiodome shopping centre nel quartiere di Shinbashi, a Tokyo, resteranno accese per le feste di Natale sino al 12 dicembre.

Fonte: The Artery

La pallina dell'Albero di Natale gigante 11.12.13

La pallina dell'Albero di Natale a Nizza

Un'enorme pallina dell'Albero di Natale illuminata decorerà il centro della capitale della Costa Azzurra fino al nuovo anno.

Natale in Vaticano 25.12.12

Papa Benedetto XVI durante la messa di Natale

Papa Benedetto XVI ha annunciato la nascita di Cristo nella tradizionale messa di mezzanotte. Durante il messaggio Urbi et Orbi è tornato sulle crisi in Medioriente e Africa pregando per la pace. Il papa si è anche appellato al regime di Pechino affinche la Cina sappia valorizzare il messaggio di speranza e fratellanza delle religioni.

Il Santa Dash 2012 a Glasgow 09.12.12

Migliaia di persone, vestite da Babbo Natale, hanno partecipato alla tradizionale corsa di beneficenza di 5 chilometri per le strade di Glasgow con arrivo e partenza da George Square.

L'Albero di Natale alla Casa Bianca 07.12.12

L'Albero di Natale alla Casa Bianca e Obama

Rinnovando una tradizione che si ripete da 90 anni, il presidente Obama e la sua famiglia hanno acceso le luci del National Christmas Tree, l'Albero di Natale allestito nel parco della Casa Bianca.

Fonte: USA Today

Babbo Natale arriva in città 25.12.11

Babbo Natale al Polo Nord

Il mondo festeggia il Natale. La cristianità celebra la nascita di Gesù Cristo, mentre nelle nazioni tradizionalmente non a maggioranza cristiana le festività natalizie incontrano sempre più la partecipazione dei giovani attraverso la figura laica di Babbo Natale.

NORAD e agenzie spaziali seguono Babbo Natale 24.12.11

Babbo Natale sorvola la Cina

Il comando aerospaziale americano conferma che anche quest'anno Babbo Natale sta rispettando la tabella di marcia del suo viaggio intorno al mondo. La slitta sta visitando Chongqing, in Cina, scortata da una formazione di Chengdu J-10 dell'Aeronautica dell'Esercito Popolare di Liberazione. La NASA ha annunciato che una visita è attesa tra qualche ora anche sulla Stazione Spaziale Internazionale. Il centro operativo di Houston seguirà le operazione di attracco. Fonti dell'ESA dichiarano che le operazioni orbitali non produrranno ritardi sulle consegne terrestri dei doni. Secondo notizie ufficiose Babbo Natale avrebbe già consegnato oltre 406 milioni di regali.

Fonte: NORAD

Il Natale a Grabovnica 12.12.11

I giochi di luce per Natale a Grabovnica

Si accendono a Grabovnica, in Croazia, le luminarie di Natale. Un milione e duecentomila lampadine illumineranno l'installazione di luce del signor Zlatko Salaj.

Fonte: Reuters

La stagione dei mercatini di Natale 27.11.11

Starometske Namesti a Praga con i mercatini natalizi

Da Praga a Strasburgo si inaugurano i tradizionali mercatini che animano le piazza più belle d'Europa con colori, suoni, emozioni e sapori sino alle feste di Natale.

Gli acquisti del Black Friday 25.11.11

Le code per il Black Friday

Ogni primo venerdì successivo al Giorno del Ringraziamento tradizionalmente negli Stati e, con l'avvento nel commercio online, sempre più in tutto il mondo inizia la stagione dello shopping natalizio. E' probabilmente il giorno più importante dell'anno sotto l'aspetto commerciale poiché costituisce un valido indicatore sia sulla predisposizione agli acquisti, sia indirettamente sulla capacità di spesa dei consumatori americani tanto da essere attentamente osservato e atteso dagli analisti finanziari e dagli ambienti di borsistici americani e internazionali.

Natale intorno al mondo 25.12.10

Una chiesa in Cina la Vigilia di Natale

Il giorno di Natale festaggiato intorno al mondo. Una celebrazione ogni anno sempre più globale che travalica culture, stati e ideologie.

Fonte: Plog

Il NORAD conferma che Babbo Natale ha già iniziato a consegnare doni 24.12.10

Screenshot di NORAD Tracks Santa

Il NORAD, il Comando di Difesa Aerospaziale del Nord-America, segue come ogni anno gli spostamenti di Babbo Nataleattorno al mondo, nel suo viaggio per consegnare regali, grazie a radar, satelliti, Babbo-telecamere e aerei da caccia.

Fonte: NORAD

Lo shopping natalizio del Black Friday 26.11.10

Acquisti natalizi

Caccia ai regali natalizi nel giorno più lungo per lo shopping negli Stati Uniti.