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Il camerlengo? Sì, proprio lui.

La storia della fotografia Lunch atop a Skyscraper 21.12.16

L'archivista del Rockefeller Center, Christine Roussel, racconta in un episodio della serie di Time 100 Photos la storia dell'iconica foto Lunch atop a Skyscraper, scattata il 20 settembre 1932 da Charles C. Ebbets durante la pausa pranzo a 240 metri da terra nel cantiere del grattacielo 30 Rockefeller Plaza.

New York a 360° vista dall'antenna del One World Trade Center 03.06.16

Il fotografo Jimmy Chin ha scalato l'antenna del One World Trade Center per regalarci una vista mozzafiato di Manhattan.

L'anteprima a 360° del Transportation Hub di New York 03.03.16

La vista a 360° (un'esperienza da provare usando un Cardboard) sul World Trade Center Transportation Hub, il nuovo centro nevralgico dei trasporti di Lower Manhattan che aprirà entro fine mese, progettato da Santiago Calatrava.

Lo skyline di New York attraverso 515 anni di storia 23.04.15

I cambiamenti nello skyline di New York dal 1500 a oggi osservati salendo con l'ascensore del più alto grattacielo della città, il One World Trade Center.

Foto ad alta quota di New York di notte 12.01.15

New York

New York

Gotham 7.5K è lo sguardo del fotografo e regista Vincent Laforet, parte del progetto Air, che immortala la città di New York da un elicottero di notte.

Il giro di New York a volo di drone 07.01.15

Un drone ha ripreso i paesaggi più caratteristici di tutti e cinque i distretti in cui è suddivisa New York: Manhattan, Bronx, Queens, Brooklyn e Staten Island. Un giro attraverso la città che non dorme mai in meno di 5 minuti.

La più estesa rete pubblica wifi al mondo 17.11.14

Un totem LinkNYC a New York

La città di New York sta pianificando la creazione di una rete pubblica wifi composta da migliaia di totem, che sostituiranno le vecchie cabine del telefono, capaci di sostenere sia il traffico internet sia quello telefonico.

Un secolo di New York dal cielo 09.11.14

La CNN celebra New York vista dal cielo con una splendida galleria fotografica che ripercorre l'ultimo secolo di foto aeree.

I colori alla settimana della moda di New York 15.09.13

I colori della New York Fashion Week

L'infografica del New York Times sulle più interessanti collezioni presentate durante la New York Fashion Week. Un codice a barre basato sulla tavolozza di colori delle sfilate.

La prima vittima dell 9/11 11.09.13

Slate racconta la tragica fine della prima vittima degli attentati dell'11 Settembre e che senza mai saperlo fu anche l'artefice della tenuta di internet in un giorno di traffico straordinario grazie agli algoritmi che aveva contribuito a sviluppare.
Danny Lewin era un passeggero a bordo del volo 11 dell'American Airlines decollato da Boston e diretto a Los Angeles, dirottato per schiantarsi sulla Torre Nord del World Trade Center.

The 9/11 Commission concurred in its final report, issued four years later, offering a more detailed summary: Based on dozens of interviews with those who spoke with two of the plane's flight attendants during the hijacking, the commission determined that al-Suqami most likely killed Lewin by slashing his throat from behind as he attempted, single-handedly, to try to stop the hijacking. The time of his death was reported to be somewhere between 8:15 and 8:20 a.m.

"He was the first victim of the first war of the 21st century," says Marco Greenberg, Lewin's best friend.

But that act of heroism was not the only way Lewin made his presence felt on that terrible, unique, awful day. In a tragic twist of irony, the algorithms he helped develop, and the company he co-founded--Akamai Technologies--helped the Internet survive that day's crush of traffic-- the Web equivalent of a 100-year flood.

Pulire vetri a grandi altezze 16.08.13

Brent Weingard da 35 anni lavora nel business delle pulizie di finestre a grandi altezze a New York. Un lavoro decisamente vertiginoso!

Essere tassista a New York 15.08.13

Fotografare persone e infrastrutture di New York dal punto di vista di un tassista. È il progetto del fotografo e tassista David Bradford raccontato a Moment New York, una serie di video realizzati da New York.com che descrivono storie e personaggi degni di nota della Grande Mela.

Un mappa circolare per la metro 29.07.13

La mappa della metro di Londra

La mappa della metro di New York

Max Roberts, uno psicologo dell'Università di Essex nel Regno Unito, ha realizzato le mappe delle linee delle metropolitane di Londra, New York, Berlino, Parigi, Tokyo, Washington e Chicago utilizzando per tutte uno schema perfettamente circolare.

Gli autoscatti di una coppia nelle stazioni della metro di Manhattan 15.07.13

Gli autoscatti nella metro di New York di James e Kai

James Doernberg e Kai Jordan lo scorso mercoledì hanno visitato tutte le 118 stazioni della metropoilitata newyorkese a Manhattan scattandosi un autoritratto. Nove ore ben spese.

The idea just came to me a few months ago. I was probably thinking about ways to make commuting fun/useful, or different records/accomplishments that I could do while in NYC. I mentioned the idea to Kai a few days ago, and she latched onto it and thought it sounded really fun. And it was, the nine hours flew by actually. I planned the route out as we went, and I was really worried that an inefficient route would make it take too long or stretch into two days. But everything fell into place pretty well. I marked each stop we went to with an X on a paper map. I almost missed the 5th Ave stop on the 7 train, but noticed it before it was too late...

Gramsci a New York 01.07.13

L'artista svizzero Thomas Hirschhorn ha portato Gramsci a Forest Houses, nel cuore del Bronx, realizzando una delle iniziative più originali dell'estate newyorchese.
Il Gramsci Monument sarà un'opera da vivere, centro pulsante del quartiere tra happening, reading, internet point, corsi, concerti e una biblioteca dedicata all'intellettuale incarcerato dal regime fascista.

Per Hirschhorn si tratta del suo quarto e ultimo progetto della serie "monuments" dopo quelli dedicati a Spinoza ad Amsterdam, a Gilles Deleuze ad Avignone e per George Bataille a Kassel, in Germania.

L'icona della rinascita economica 02.05.13

New York vista dall'Empire State Building

Il primo maggio del 1931 veniva inaugurato l'Empire State Building. Speculazione immobiliare in piena Grande Depressione, simbolo di un nuovo inizio per New York e gli Stati Uniti.
Assolutamente attuale 82 anni dopo.

The construction of the Empire State Building reads like a tall tale. Designed by William F. Lamb, his firm produced drawings of the building in two weeks. From its groundbreaking on January 22, 1930, the skyscraper was built in just 401 days and was simultaneously entered into a competition for "World’s Tallest Building", along with the Chrysler building and 40 Wall Street. Even as it was being built, the Empire State building was hailed as a feat of American engineering, with 102 floors, 73 elevators, 9,000 faucets, and, with the addition of the spire in 1952, a height of 1,453 feet. The building was so big that it was given its own zip code: 10118. Upon its dedication on May 1, 1931, it was indeed the tallest building in the world, a title it held for 42 years until the dedication of the World Trade Center towers in 1972.

Passeggiare per New York al rallentatore 21.04.13

Street è un video ad alta definizione di 61 minuti girato in super slow motion a 780 fps dall'artista James Nares nel settembre 2011.
Un esperimento di osservazione delle vita lungo le strade di New York. Street è in mostra al Metropolitan Museum of Art sino alla fine di maggio.

Disegnare tutti gli edifici di New York 19.04.13

Gli edifici di New York disegnati da Hancock

James Gulliver Hancock ha un progetto, disegnare ogni singolo palazzo di New York.

La vista dal nuovo World Trade Center 03.04.13

La vista dal nuovo World Trade Center

La vista spettacolare di New York dal punto di osservazione del grattacielo One World Trade Center, in attesa della sua apertura nel 2015.

Un intero giorno a New York 14.03.13

Un giorno a New York condensato in un time lapse di quattro minuti girato da Samuel Orr.

La mappa di New York disegnata a mano 11.12.12

La mappa di New York di Jenni Sparks

La splendida mappa di New York disegnata a mano dall'illustratrice Jenni Sparks.

Una New York di Lego 15.11.12

New York riprodotta con i Lego

L'artista JR Schmidt ha realizzato una perfetta riproduzione in scala di New York usando i mattoncini Lego.

New York al buio in time lapse 10.11.12

Jared Levy e Michael Marantz hanno filmato il blackout a New York causato dal passaggio dell'uragano Sandy.

Seeing lower Manhattan without power was a surreal experience. This is traditionally a city that never sleeps. One in which the lights are always on. One that is always bustling with people. When the lights went out it was wholly different. This piece is meant to capture and relay the feeling of what it was like to walk around the darkened streets of lower Manhattan.

La foto di New York al buio 05.11.12

Il fotografo Iwan Baan racconta come è riuscito a realizzare l'iconica immagine di Lower Manhattan immersa nel buio dopo il passaggio dell'uragano Sandy, pubblicata sul New York magazine.

Baan made the image Wednesday night after the storm, using the new Canon 1D X with the new 24-70mm lens on full open aperture. The camera was set at 25,000 ISO, with a 1/40th of a second shutter speed.

[...] Imagine crouching inside a vibrating helicopter, clutching a handheld camera and peering down at the devastated landscape of a city just ravaged by a storm that's claimed more than 100 lives. Now imagine what it feels like to have no door between you and that wide expanse of nothing, just 46-degree air ripping around the sky. And somehow managing, despite the darkness, to capture such a vivid, emotional snapshot.

La città e la tempesta 04.11.12

Le copertine dei magazine newyorkesi sull'uragano Sandy

Le splendide copertine del New Yorker e del New York magazine sull'uragano Sandy.

I corridori della maratona perduta 03.11.12

Tra le decine di migliaia di corridori rimasti orfani, per la prima volta nella storia, della maratona di New York cancellata per gli effetti dell'uragano Sandy c'è chi ha deciso di donare la propria camera d'albergo ai newyorkesi sfollati e chi invece domattina prenderà comunque il via per percorrere 42,195 km che vanno oltre il puro gesto sportivo.

Il blackout a Manhattan 30.10.12

Il black out a Lower ManhattanIl black out a Lower Manhattan

Il black out a Lower ManhattanIl black out a Lower Manhattan

Il black out a Lower ManhattanIl black out a Lower Manhattan

Le foto degli effetti del passaggio dell'uragano Sandy sulla costa est degli Stati Uniti.
A New York un vasto blackout ha coinvolto Lower e Mid-Manhattan in seguito a un'esplosione alla centrale elettrica della Con Edison.

Il video dell'esplosione alla centrale elettrica di New York 30.10.12

Il video dell'esplosione alla centrale elettrica della Con Edison, causata al passaggio dell'uragano Sandy, che ha provocato un vasto blackout a Manhattan.

Il futuro sul grande schermo 10.10.12

Il futuro come immaginato dal cinema nel supercut di Eclectic Method.

L'unico americano che non era sulla Terra l'11 Settembre 11.09.12

Il 9/11 a New York visto dallo spazio

L'11 Settembre 2001 Frank Culbertson era a bordo della Stazione Spaziale Internazionale quando i terroristi attaccarono il World Trade Center e il Pentagono.
L'astronauta della NASA riuscì a riprendere l'impressionante scia di fumo che si sprigionava dagli incendi delle Twin Towers e si allontanava verso l'oceano Atlantico.

I had just finished a number of tasks this morning, the most time-consuming being the physical exams of all crew members. In a private conversation following that, the flight surgeon told me they were having a very bad day on the ground. I had no idea...

He described the situation to me as best he knew it at ~0900 CDT. I was flabbergasted, then horrified. My first thought was that this wasn't a real conversation, that I was still listening to one of my Tom Clancy tapes. It just didn't seem possible on this scale in our country. I couldn't even imagine the particulars, even before the news of further destruction began coming in.

Vladimir came over pretty quickly, sensing that something very serious was being discussed. I waved Michael into the module as well. They were also amazed and stunned. After we signed off, I tried to explain to Vladimir and Michael as best I could the potential magnitude of this act of terror in downtown Manhattan and at the Pentagon. They clearly understood and were very sympathetic.

I glanced at the World Map on the computer to see where over the world we were and noticed that we were coming southeast out of Canada and would be passing over New England in a few minutes. I zipped around the station until I found a window that would give me a view of NYC and grabbed the nearest camera. It happened to be a video camera, and I was looking south from the window of Michael's cabin.

The smoke seemed to have an odd bloom to it at the base of the column that was streaming south of the city. After reading one of the news articles we just received, I believe we were looking at NY around the time of, or shortly after, the collapse of the second tower.

La storia di New York in 50 oggetti 01.09.12

Oggetti che identificano New York

La BBC e il British Museum raccontano la storia di New York attraverso cinquanta oggetti, dalla zanna di un mastodonte a un biglietto per i mezzi pubblici.

Disegnare New York a memoria 25.08.12

Nell'ottobre 2011 Stephen Wiltshire è salito a bordo di un elicottero per avere una vista panoramica di New York.
L'artista britannico, a cui all'età tre anni gli era stato diagnosticato l'autismo, ha poi riprodotto su tela al Pratt Institute lo skyline della Grande Mela grazie alla sua memoria eidetica.

Lo skyline di New York dal 1876 al 2013 15.08.12

Lo skyline di New York dal 1876 al 2013

L'evoluzione dello skyline di New York dal 1876 al 2013 vista da Brooklyn.

New York Park 18.07.12

New York immaginata come un gigantesco Luna Park da Fernando Livschitz.

Manhattan in time-lapse 08.06.12

Manhattan vista da Cameron Michael.

Chi sono gli hipster 14.05.12

La giornalista francese Lorena Galliot è andata a New York per scoprire il fenomeno hipster.

New York nel XX secolo 28.04.12

Grand Central Terminal di New York

Il New York City Municipal Archives ha iniziato a pubblicare centinaia di migliaia di fotografie della Grande Mela, aprendo il suo immenso archivio che comprende più di 2,2 milioni di immagini scattate nel corso del XX secolo.

Le foto di Kubrick in metropolitana 28.04.12

I passeggeri della metropolitana di New York

La collezione di foto del Museum of the City of New York scattate da Stanley Kubrick nel 1946 ai passeggeri della metropolitana della metropoli americana.
Il museo ha raccolto 7.200 foto scattate da Kubrick a New York mentre lavorava come fotografo per Look Magazine.

15 regole per sopravvivere da hipster 26.04.12

Se sei un hipster a New York questa guida potrebbe salvarti la vita.

I taxi Nissan di New York 04.04.12

I taxi Nissan a New York

E' stato presentato il nuovo taxi di New York che entro i prossimi anni sostituirà tutte le auto attualmente circolanti.
Il Nissan NV200 minivan ha vinto la gara d'appalto durata due anni.

Il microlocale a Manhattan 07.11.11

Un monolocale di appena 7,25 metri quadrati per il giovane architetto Luke Clark Tyler.

Il cubo sulla Fifth Avenue 04.11.11

L'Apple Store sulla Fifth Avenue prima e dopo il restyling

Apple svela il nuovo cubo di vetro sulla Fifth Avenue a New York, dopo il restyling che ha interessato la sostituzione di tutte le 90 lastre di vetro riducendole ad appena 15.

Magnifico.

Se siete indignati datevi da fare 04.11.11

Il notevole intervento del sindaco di New York Bloomberg sui manifestanti di Occupy Wall Street.

My personal view is, why don't you get out there and try to do something about the things that you don't like, create the jobs that we are lacking, rather than just yell and scream. But if you want to yell and scream, we'll make sure you can do it.

Un anno a New York 01.11.11

La Grande Mela vista attraverso la videocamera di Andrew Clancy.

Living in New York I'd grab my Canon 7D, or S95, and shoot footage of what was going on around me. It seemed like a never ending project and you could stay filming life in New York for a long time. But eventually I put my camera down and started to edit. Here's the end result, it's a bit rough and ready but that's life in the Big Apple I guess.

La battaglia tra Jedi e Sith a New York 26.09.11

Il raduno di Jedi e Sith a New York

Mille fan della saga di Star Wars si sono dati appuntamento al Washington Square Park, nel Greenwich Village, per quella che molto probabilmente si è trasformata nella più grande battaglia di spade laser mai messa in scena.

10 anni dopo 11.09.11

Il presidente Obama a Ground Zero

Il presidente Obama al memoriale di Ground Zero.

E se non ci fosse stato un 11 Settembre? 11.09.11

Sul Washington Post Michael Lind si esercita in esercizio di ucronia per immaginare le conseguenze di un mondo senza gli attentati dell'11 Settembre.

L'11 Settembre sul web di dieci anni fa 11.09.11

Le prime notizie e le dirette sugli attentati su quel media che a breve sarebbe diventato così centrale nelle nostre vite.

Screenshot di CNN

Screenshot di The New York Times

Screenshot di Los Angeles Times

Screenshot di Boston Globe

Screenshot di BBC

New York giorno e notte 08.09.11

Time Square

Coney Island

Flatiron Building

Central Park

Il passaggio dal giorno alla notte a New York nelle composizioni fotografiche di Stephen Wilkes.

Il vero costo dell'11 settembre 04.09.11

L'America alle prese con la spirale perversa del disastro finanziario delle guerre al terrorismo di Bush, raccontata da Joseph Stiglitz dieci anni dopo gli attentati dell'11 settembre.
Al-Qaeda, dimostratasi più debole rispetto alle previsioni della fine del 2001, sembra essere oggi l'ultimo problema a cui far fornte.

Even if Bush could be forgiven for taking America, and much of the rest of the world, to war on false pretenses, and for misrepresenting the cost of the venture, there is no excuse for how he chose to finance it. His was the first war in history paid for entirely on credit. As America went into battle, with deficits already soaring from his 2001 tax cut, Bush decided to plunge ahead with yet another round of tax "relief" for the wealthy.

Today, America is focused on unemployment and the deficit. Both threats to America's future can, in no small measure, be traced to the wars in Afghanistan and Iraq. Increased defense spending, together with the Bush tax cuts, is a key reason why America went from a fiscal surplus of 2 percent of GDP when Bush was elected to its parlous deficit and debt position today. Direct government spending on those wars so far amounts to roughly $2 trillion-$17,000 for every U.S. household-with bills yet to be received increasing this amount by more than 50 percent.

Moreover, as Bilmes and I argued in our book The Three Trillion Dollar War, the wars contributed to America's macroeconomic weaknesses, which exacerbated its deficits and debt burden. Then, as now, disruption in the Middle East led to higher oil prices, forcing Americans to spend money on oil imports that they otherwise could have spent buying goods produced in the U.S. The Federal Reserve hid these weaknesses by engineering a housing bubble that led to a consumption boom. It will take years to overcome the excessive indebtedness and real-estate overhang that resulted.

Ironically, the wars have undermined America's (and the world's) security, again in ways that Osama Bin Laden could not have imagined. An unpopular war would have made military recruitment difficult in any circumstances. But, as Bush tried to deceive America about the wars' costs, he underfunded the troops, refusing even basic expenditures-say, for armored and mine-resistant vehicles needed to protect American lives or for adequate health care for returning veterans.

New York anno zero 31.08.11

New York su pellicola prima del settembre 2001.

I ricordi dell'11 Settembre 31.08.11

New York Times e YouTube, uniti per commemorare il decimo anniversario dell'11 Settembre, hanno aperto un canale dove invitano a pubblicare ricordi e storie di quella drammatica giornata di fine estate.

Through telling and sharing stories, we can all hope to make sense of an event that, for many of us, was one of the defining moments of our lives. Thank you for sharing yours.

Filmare sotto la pioggia 30.08.11

Due registi sono usciti con la macchina da presa durante il passaggio di Irene sopra New York.

Il dopo Irene a New York 28.08.11

New York sotto l'uragano Irene

New York è uscita quasi indenne dal passaggio dell'uragano Irene.
Visto dall'Italia colpisce la preparazione, l'efficienza e il coraggio delle decisioni intraprese per salvaguardare un'area metropolitana tra le più popolose al mondo.

Better safe than sorry. Katrina ha insegnato qualcosa.

New York si prepara all'arrivo dell'uragano Irene 26.08.11

Mappa dell'evacuazione

Il sindaco di New York Bloomberg ha deciso l'evacuazione preventiva delle aree costiere di Battery Park a Lower Manhattan, Coney Island a Brooklyn e Far Rockawway nel Queens in attesa dell'arrivo dell'uragano Irene previsto per domenica.
New York Times e Washington Post aggiornano in liveblogging l'emergenza e ne seguono il percorso.

Oggi Irene si presenta così.

Immagine satellitare dell'uragano Irene

Sviluppo del cubo 09.08.11

I vetri dell'Apple Store sulla Fifth Avenue verranno sostituiti con lastre più grandi, riducendone il numero e semplificandone l'architettura.

Linee essenziali all'esterno. Meraviglie all'interno. La filosofia di Apple.

New York vista da uno skateboard 04.08.11

Le straordinarie riprese del fotografo Josh Maready.

La gang che veste solo Ralph Lauren 28.07.11

Succede a New York. Loro si chiamano Lo Lifes, nome che deriva dalla seconda sillaba dell'iconica t-shirt Polo.

A New York i gay si sposano 25.06.11

Celebrazioni a New York per i matrimoni gay

Un altro motivo per amare la Grande Mela e tutto quello stato lì.

Pianoforti a New York 22.06.11

L'iniziativa benefica no profit Sing for hope ha disposto 88 pianoforti - come il numero dei loro tasti - nei cinque distretti di New York, permettendo a chiunque voglia cimentarsi a suonarli.
Tra qualche settimana gli strumenti musicali verranno donati a scuole, ospedali e comunità.

80 anni di Empire State Building 03.05.11

L'Empire State Building

443,2 metri. 102 piani. 1.860 scalini. 205.000 metri quadrati. 73 ascensori. 6.500 finestre. Un isolato di 2 acri. 275.000 tonnellate. 113 km di tubature e 760 km di cavi elettrici. Tirato su in appena 14 mesi in piene grande depressione da 3.400 operai. Per 41 anni l'edificio più alto del mondo.

L'icona di uno stile architettonico, di una città, di un paese.

Sub City New York 02.03.11

Un'ode a New York, vista dalle uscite della metropolitana.
Un corto di Sarah Klein e Tom Mason.

Le rose di Ryman 29.01.11

L'installazione 'The Roses' di Ryman a New York

The Roses è l'installazione urbana del 41enne artista newyorkese Will Ryman.
Le 38 rose giganti alte più di 7 metri, poste lungo Park Avenue tra la 57esima e la 67esima strada, allieteranno l'inverno e la primavera nella Grande Mela sino al 31 maggio.

New York ancora sotto la neve 12.01.11

Central Park dopo la nevicata

Dopo le nevicate natalizie New York si ritrova ancora una volta sotto uno spesso manto di neve.

Idiot with a tripod 01.01.11

Il corto di Jamie Stuart, Idiot with a tripod, girato nel Queens durante la nevicata che i giorno scorsi ha paralizzato New York viene già additato da molti critici come un piccolo capolavoro.

Let is snow 27.12.10

La tormenta di neve ha colpito la East Coast degli USA

La tormenta di neve ha colpito la East Coast degli USA

La tormenta di neve ha colpito la East Coast degli USA

La tormenta di neve ha colpito la East Coast degli USA

Le immagini della tormenta di neve ha colpito la East Coast degli USA.

La setta di banchieri che governa il mondo della finanza 13.12.10

Sono nove e rappresentano e altrettanti istituzioni finanziarie più influenti del pianeta, Goldman Sachs, Morgan Stanley, JP Morgan, Citigroup, Bank of America, Deutsche Bank, Barclays, UBS e Credit Suisse.
Si riuniscono il terzo mercoledì di ogni mese a Midtown Manhattan e si fanno chiamare Ice Trust. E qui le versioni differiscono.

Secondo il dipartimento della Giustizia americano il "club dei nove", fuori da ogni trasparenza, protegge gli interessi delle grandi banche che ne fanno parte perpetuando il loro dominio e gestendo in proprio il mercato dei derivati e le gigantesche commissioni che essi assicurano.

Secondo il comitato dei finanzieri gli incontri non sono altro che riunioni informali per salvaguardare la stabilitá e l'integrità del mercato.

I nuovi taxi di New York 17.11.10

New York

Entro il 2014 le vecchie, tipiche, Crown Victoria andranno in pensione per lasciare spazio a un modello unico di taxi, accessibile, ecologico, funzionale e comodo e che diventi un simbolo della città.

Dopo mesi di progetto si è arrivati a tre progetti finalisti. Nissan, Ford e la turca Karsan, le case automobilistiche in gioco.
Per il vincitore c'è un contratto in esclusiva che durerà dieci anni e un fatturato intorno al miliardo di dollari.

Who ya gonna call? 13.11.10

Se la biblioteca di New York sulla 42esima Strada è infestata dai fantasmi chi potrà salvarci?

Galactic rebellion for dummies 13.11.10

Quelli di Improv Everywhere colpiscono ancora. Questa volta sulla metropolitana di New York.
Il soggetto è Guerre Stellari.

Il minatore cileno alla maratona di New York 08.11.10

I maratoneti a New York

Edison Peña, uno dei minatori rimasti intrappolati nella miniera cilena di San José ha partecipato ieri alla maratona di New York.

Edison Peña could be forgiven for having to slow to a walk at times during the New York City Marathon on Sunday. His training, after all, came via subterranean loops of only a few miles at a time, with the tunnels of a collapsed gold and copper mine for a course and sawed-off work boots for footwear.

But after fighting through knee pain to jog across the finish line in under six hours, Peña wanted to clear something up.

"First of all, I want to say that I would have run faster," he said. "And I did run faster in the mine."

New York ripensa il suo waterfront 05.11.10

Il waterfront di New York

L'amministrazione Bloomberg ha presentato il progetto Vision 2020.
L'idea è quella di ripensare i waterfront di tutte e cinque i distretti, Manhattan, Queens, Bronx, Staten Island e Brooklyn.

Più di 500 progetti dal valore di decine di milioni di dollari, in un arco di tempo di una decina di anni.

L'acqua deve diventare il sesto borough della città e rivitalizzare il waterfront diventa un obiettivo primario.

The dozens of large-scale plans by private developers are being matched by equally ambitious city projects. A snapshot of a few projects gives a sense of the scope of what could come.

In Manhattan, where waterfront land is scarce and commands premium prices, construction could begin soon on one of the last large parcels of the Hudson waterfront, in the West 50s, pending approval by the City Council. On the East Side, from South Street Seaport to Harlem - already the site of a new recreational pier - the city is betting that its investment of more than $150 million in new piers, parks and greenways will have the same impact that Hudson River Park had on residential and commercial property values on the West Side.

In Brooklyn, developers have put forth ambitious plans for construction near established waterfront neighborhoods in Williamsburg and Greenpoint, including a $1.4 billion plan to turn the former Domino Sugar factory into residential housing with about 2,200 units.

In Queens, the city is planning the largest project of below-market-rate, or affordable, housing to be built in three decades, around 5,000 apartments, on the barren stretch known as Hunters Point. The infrastructure is being put in place to support the new community; developers have submitted bids; the city is expected to pick a winner by the end of the year and to begin construction by spring.

In the Bronx, the city has rezoned large sections of the waterfront to encourage residential development, including the lower part of the Grand Concourse and Hunts Point. The plan would create a greenway along the Bronx River from Hunts Point to Westchester County.

And on Staten Island, the old Navy Homeport, a 35-acre decommissioned base, would be developed into a largely residential neighborhood, with the city investing $33 million in road improvements.

Because one of the traditional hurdles to waterfront development has been lack of public transportation, the city is planning a pilot program that would expand water taxi service along the East River, similar to the service on the Hudson between Manhattan and New Jersey.

Parigi e New York 02.11.10

Parigi vs New York: metropolitana

Parigi vs New York: taxi

Parigi vs New York: dolci

Via Fubiz.

La metropolitana di New York per immagini 22.10.10

La metropolitana di New York

Il New York Times racconta la storia della metropolitana di New York dal 1910 a oggi. Per immagini.

Le formiche di Broadway 17.10.10

La biodiversità dove meno te la aspetti, in mezzo a Manhattan.

Un inatteso cast di personaggi ha messo su casa a Broadway: almeno 13 specie di formiche vivono lungo la celebre strada di New York e in altre vie di Manhattan. [...]

Proprio come i newyorkesi umani, le formiche sono un miscuglio di soggetti molto diversi fra loro: dalla minuscola Solenopsis molesta, o formica ladra, che come il nome suggerisce nutre le sue colonie con cibo rubato, fino alla ben nota (anche in Italia) Tetramorium caespitum, un insetto ferocemente territoriale a cui basta pochissimo per nidificare (per questo è anche nota come formica della zolla): riesce a farlo anche sotto il cemento.

Benché molte delle specie siano originarie dell'America del Nord, i ricercatori hanno individuato anche alcune specie "aliene" che si sono pacificamente integrate con quelle locali, e che probabilmente sono sbarcate nella Grande Mela grazie a qualche pianta in vaso o altro materiale vegetale importato.

Roba da risvegliare i morti 11.10.10

La polizia di New York ha confermato il ritrovamento di un sacco dell'immondizia pieno di C-4, l'esplosivo al plastico di uso militare, nel cimitero del East Village in piena Manhattan.
Secondo le autorità l'esplosivo non era innescato.

I pericolosi cartelli stradali di New York 06.10.10

New York

Secondo la Federal Highway Administration i cartelli stradali scritti in stampatello possono risultare pericolosi.
Gli studi hanno dimostrato che è più difficile leggere un'indicazione scritta tutta in maiuscolo e quei millesimi di secondo in più risultano spesso fatali, soprattutto per i guidatori più anziani.

La città di New York ha quindi deciso di sostituire 250.900 cartelli stradali con altri che recano solo l'iniziale maiuscola e che utilizzeranno il font Clearview, già ampiamente usato sulla rete autostradale americana.

Il costo complessivo dell'operazione è stimato in 27,6 milioni di dollari.
L'amministrazione, preoccupata dalle prima proteste dei cittadini, si è affrettata a sostenere che le modifiche aiuteranno a salvare vite umane.
Il commissario ai trasporti, Janette Sadik-Khan, ha suggerito inoltre che i nuovi cartelli daranno un tono più gentile di New York, prendendo come esempio la netiquette. Su internet infatti scrivere in maiuscolo equivale a urlare.

Alone in New York 29.09.10

Lo scatto con la più lunga esposizione della storia 18.09.10

La foto del MoMa scattata da Michael Wesely

Michael Wesely ha realizzato uno scatto con un tempo di esposizione di trentasei mesi.
Dall'agosto del 2001 al giugno del 2004 le sue macchine fotografiche hanno immortalato la demolizione e la ricostruzione del MoMa di New York.

Cartoline dallo spazio [2] 10.09.10

New York vista dallo spazio

Come il suo collega Soichi Noguchi anche l'astronauta Douglas Wheelock ha la passione per la fotografia. E per Twitter.

The beat of New York 08.09.10

La svolta verde dell'Empire State Building 27.07.10

Il grattacielo simbolo di New York ha l'obiettivo di ridurre drasticamente i suoi consumi energetici entro il 2013, attraverso pellicole isolanti e una migliore coibentazione unita ad una gestione delle emissioni più performante rispetto al passato.
In gioco non c'è solo l'ambiente, ma anche i milioni di dollari di bollette ogni anno.

Dove vanno a finire le oche di Prospect Park 21.07.10

New York

Prospect Park si trova a Brooklyn.
Progettato da Frederick Law Olmsted e Calvert Vaux, quelli del certamente più famoso Central Park, ha molto in comune con il fratello maggiore di Manhattan. Alberi, boschetti un enorme prato (ottimo per i picnic estivi), corsi d'acqua e laghetti e l'immancabile riserva naturale.

Senza dimenticare le oche. Tante oche. Troppe oche a quanto pare.

Prospect Park si trova quasi a metà strada tra l'aeroporto Kennedy e il La Guardia proprio lungo i percorsi di avvicinamento e decollo.
Ora, stando ai comunicati ufficiali, le oche mettevano a rischio la sicurezza di decolli e atterraggio. Forse ricorderete l'incidente al volo US Airways 1549, costretto ad ammarare nel Hudson dopo aver incontrato uno stormo di oche. Per questo l'amministrazione cittadina e il Dipartimento dell'Agricoltura hanno deciso di risolvere drasticamente il problema.

Quattrocento volatili di Prospect Park sono stati rastrellati per poi essere uccisi con dosi letali di biossido di carbonio.
Non è una novità. L'anno scorso più di mille oche erano state soppresse in tutta la città. I dati parlano chiaro, negli ultimi decenni la popolazione di oche in città è decuplicata.

Nella strage di Prospect Park è finita anche Target, diventata suo malgrado famosa qualche settimana fa quando un fotografo l'aveva immortalata mentre passeggiava stoicamente con un freccia conficcata nel collo.

Se da un lato la sicurezza dei voli è un fattore imprescindibile, dall'altro la soppressione di centinaia di oche fa riflettere.
Forse si potevano ridurre i rischi spostandole semplicemente in altre riserve naturali fuori città, senza il bisogno di ricorrere a misure draconiane.

Il veliero di Ground Zero 15.07.10

Lo scheletro del veliero ritrovato a Ground Zero

Hanno ritrovato un veliero di dieci metri, della metà del diciottesimo secolo, tra gli scavi del cantiere del World Trade Center a New York.
I resti della nave sono stati rinvenuti a circa 6 metri sotto il livello del mare.

Il ritorno dei Cosmos 12.07.10

Pelé portato in trionfo dopo una partita dei New York Cosmos

C'è un progetto per rimettere in campo i New York Cosmos.
La squadra di calcio che negli settanta, grazie alle stelle mondiali della sua rosa come Pelé e Franz Beckenbauer, contribuì a diffondere il "gioco più bello del mondo" negli Stati Uniti.

Cartoline dallo spazio 10.05.10

L'isola di Manhattan a New York vista dallo spazio

Le nuove magnifiche foto scattate dalla Stazione Spaziale Internazionale dall'astronauta giapponese Soichi Noguchi e pubblicate su Twitter.

Arrestato il presunto attentatore di Times Square 04.05.10

Si chiama Shahzad Faisal, ha 30 anni ed è un pachistano naturalizzato americano.
Stava cercando di lasciare gli Stati Uniti.

Sulla scena dell'attentato 03.05.10

L'infografica del New York Times sul fallito attentato a Times Square

Come sempre le infografiche del New York Times sono sempre un passo avanti.
Qui la rappresentazione del fallito attentato a Time Square.

La prima linea di difesa 02.05.10

L'incubo del terrorismo è tornato a colpire la vita dei cittadini di New York.
L'attentato, sventato ieri sera grazie all'intervento di un venditore ambulante di magliette, avrebbe senz'altro provocato una strage.

Una Nissan Pathfinder carica di propano, benzina e fuochi d'artificio parcheggiata sulla 45ma Strada all'angolo con Broadway, accanto al negozio di giocattoli Toys'R Us nel cuore di Times Square, era pronta ad esplodere.
La prontezza del venditore ambulante, veterano del Vietnam e già diventato a suo modo un eroe, che ha avvisato la polizia dopo aver visto fumo uscire dall'auto ha salvato la situazione. L'area è stata evacuata e il pericolo disinnescato.

La strategia americana per sensibilizzare i cittadini a segnalare ogni possibile evento sospetto questa volta ha fatto il suo dovere. Senza dimenticare il tempestivo intervento della polizia metropolitana e una buona dose di fortuna. Come ammesso dal sindaco Bloomberg.

We are very lucky, we avoided what could have been a very deadly event.

[17:41] I taliban pakistani hanno rivendicato l'attentato.

[21:20] L'intelligence è scettica a riguardo. Qualcuno punta il dito contro gruppi di estrema destra americani.
Qui si continua a pensare che la pista pakistana sia più convincente.

Un caffè a spasso per New York 30.04.10

New York

Leslie Buck, ex dirigente in una cartiera, è morto lunedi nella sua casa a Long Island, a Glen Cove, per complicazioni dovute al morbo di Parkinson. Aveva 87 anni.

Leslie Buck è stato l'inventore dei bicchieri di cartone per i caffè da sporto Anthora.
Il recipiente forse più conosciuto e famoso di New York. Anzi togliete pure il forse.
Dal 1960 almeno una volta tutti i newyorkesi hanno tenuto nella mano quella tazza di cartone blu e bianca dal design greco, con all'interno il loro caffè sigillato da un coperchio di plastica.

E' stata un vero totem della cultura pop, tanto da finire nei musei e tra i gadget turistici, dalla t-shirt alle calamite per il frigo.

Il nome Anthora, deriva da "anfora", fu disegnata per la Sherri Cup Company di Kensington.
Con lo sfondo blu, la greca bianca, le tre tazze di caffè dorate e fumanti e il suo motto, "We are happy to serve you" - "Siamo felici di servirvi" - si impose come un'icona del ventesimo secolo.

Oggi Anthora non si vede più come un tempo, nel 1994 furono prodotte oltre 500.000 di bicchieri, sopraffatta dagli imitatori, ma è ancora possibile trovarla nelle mense, nei negozi di gastronomia e dagli ambulanti sparsi in città.

Leslie Buck, al secolo Laszlo, era nato il 20 settembre 1922, da una famiglia ebrea a Chust, in Cecoslovacchia - e oggi in Ucraina -, i suoi genitori furono uccisi dai nazisti durante la seconda guerra mondiale e Laszlo stesso sopravvisse miracolosamente ad Auschwitz e Buchenwald.
Dopo la guerra si trasferì a New York, dove americanizzò il suo nome e mise i piedi, assieme al fratello Eugene una società di import-export. Alla fine del 1950 i fratelli aprirono la Premier Cup, producendo bicchieri di cartone a Mount Vernon.

Leslie Buck si impiegò alla Sherri Cup negli anni '60, originariamente come direttore delle vendite e più tardi divenne il suo direttore del marketing.

La compagnia mirava ad entrare nel mercato dei bicchieri di cartone per le bibite calde di New York e poiché molte delle mense della città erano di proprietà di greci al signor Buck venne l'idea di creare una tazza con i colori della bandiera greca e dal design classicheggiante.

Quando terrete in mano il vostro prossimo caffè mentre passeggiate lungo la strade della vostra città, ricordatevi di Leslie. Ancora una volta sarà felice di servirvi.

Theo mood: :(((

Rickrolling metro 07.04.10

New York

Se prima nella metropolitana di New York chi si esibiva lo faceva per racimolare qualche dollaro, oggi i suoi vagoni si stanno popolando di "artisti" che chiedono in cambio solo la vostra attenzione.

Qui il gruppo a cappella dell'Università dell'Oregon, On the Rocks, ripropone il tormentone - già fenomeno della rete - di Rick Astley "Never Gonna Give You Up".

Theo mood: ;)


New York in miniatura 13.03.10

Cinque minuti di New York come non l'avete mai vista. In miniatura e in HD. The Sandpit.

New York come Zelda 09.03.10

La mappa di New York a 8 bit.

Il baco nella Grande Mela 26.02.10

Il governatore dello stato di New York, David Paterson, ha annunciato di non volersi ricandidare nelle elezioni di novembre.
La decisione sarebbe maturata in seguito ad uno scandalo, ancora tutto da appurare, che riguarderebbe un suo collaboratore, David Johnson, coinvolto in un'accusa di violenza domestica e delle conseguenti pressioni sulla polizia per mettere a tacere la vicenda.

Ora si spiana la strada per Andrew Cuomo, procuratore generale di New York, democratico e già in lizza per la carica di governatore.

I drift, half awake, half asleep 14.01.10

Il corto realizzato dall'artista Mustard Cuffins in stop-motion, con una reflex, tra New York e Londra.

Quando sicurezza è sinonimo di integrazione 04.01.10

New York

L'integrazione di una città di immigrati passa anche attraverso la sua polizia.
Questa è la storia di come la città di New York ha saputo sfruttare la sua forte componente multietnica per offrire un servizio migliore ai cittadini e ai turisti, formando una polizia "arcobaleno" in grado di superare le barriere linguistiche e di costume.

Theo mood: :D

Tim Burton al MoMA 14.11.09

Tim Burton, il suo genio e la sua lucida follia, al MoMA dal 22 novembre al 26 aprile.

La principessa solitaria di Halloween 31.10.09

Guissette Muniz il giorno di Halloween del 1991

With her sad face and plastic tiara, Guissette Muniz looked like a 6-year-old princess surveying a kingdom in ruins. Empty lots, cracked sidewalks and dirty streets surrounded her. A car, flattened like a beer can, sat across the street. Not another soul was visible that Halloween Day in 1991.

One in 8 Million 03.10.09

New York is a city of characters. On the subway and in the streets, from the intensity of Midtown to the intimacy of neighborhood blocks is a 305-square-mile parade of people with something to say. This is a collection of a few of their passions and problems, relationships and routines, vocations and obsessions. A new story will be added weekly.

Natura urbana 22.06.09

New York

A New York c'è questo troncone di sopraelevata in disuso da anni.
Sopra ci passava la ferrovia. L'avrete senz'altro visto in decine di film. Senza troppa fantasia prendeva il nome di High Line.
Un altro pezzo (più a sud, tra l'Hudson e Greenwich) l'avevano già abbattutto, non restava che completare l'opera.

Solo che un gruppo di cittadini non ne voleva sapere di abbattere un importante pezzo della Grande Mela (la High Line è lì dagli anni '30). E così è nato un comitato per proteggerla e farla rinascere. Al sindaco l'idea è piaciuta e ha messo in moto la macchina organizzativa.
Trovati i fondi privati sono partiti i lavori.

L'idea è semplice trasformare la sopraelevata in un parco cittadino.
Il primo troncone è stato aperto nei giorni scorsi.
I binari sono ancora lì, coperti da piante e alberi. A fianco panchine, camminamenti e punti di osservazione.
Un mix tra acciaio e natura; riuscendo a migliorare la qualità della vita riutilizzando ciò che si ha a disposizione. Senza inventarsi niente di straordinario. Senza spendere milioni. Riciclando.

Una volta completato, il parco sopraelevato, sarà lungo due chilometri e mezzo circa. In mezzo alla città a dieci metri d'altezza.
Non male davvero. Un'idea intelligente realizzata e una comunità soddisfatta con poche, semplici mosse.

Theo mood: :D

Il sole e l'astronave 03.06.09

New York

New York può essere parafrasata con la vita e le opere di Isaac Asimov.

Isaac era ebreo e di origini russe, trasferito nella Grande Mela in tenera età. Un percorso comune a molti abitanti di questa metropoli. Immigrati di prima, seconda e ennesima generazione, si contano ormai sulle dita di una mano i nativi di questa città-isola.
Minoranza di una minoranza tra le minoranze che si perdono nel calderone multiculturale zeppo di vapori e fumi della metropolitana.

Passeggiare per le strade congestionate di New York City significa rivivere le sue opere.
Prendete Central Park. Ricorda sin troppo da vicino il Giardino imperiale su Trantor (ciclo della Fondazione). Un immenso polmone verde circondato da una città smisurata, che nei suoi libri arrivava a racchiudere un intero pianeta.
E ancora Harlem non può non far tornare in mente Billibottom, quartiere violento e malfamato.
Micogeno assomiglia alla vecchia Little Italy e all'odierna China Town. Tutto chiuso nella propria identità e diffidente del proprio vicino.

Lo scorrere frenetico della vita, la sovrappopolazione, l'incessante via vai di persone e mezzi a qualsiasi ora del giorno e della notte sono tratteggiati nel romanzo Abissi d'Acciaio. Torri di metallo che si stagliano a vista d'occhio. E formiche che vivono la loro vita quasi incuranti delle ardite meraviglie architettoniche che gli stanno intorno.

Asimov era un fervente democratico e deciso progressista, come la maggioranza degli abitanti di questa città liberal se non molto spesso radical. Da sempre questa città sostiene con entusiasmo il Democratic Party. Entusiamo che durante l'ultima campagnia si è trasformato in pura isteria, quasi un'esaltazione messianica per Barack Obama.

Non si può pensare a New York senza citare il New York Times, culla ideale della divulgazione e del giornalismo mondiale. Asimov fu un divulgatore terribilmente prolifico.

Il buon dottore incarnava il mito americano alla lettera. Nato da umile famiglia e assurto a celebrità solo grazie alle sue naturali capacità.

Era un fervente femminista, e riteneva l'omosessualità diritto morale dell'uomo. Questo nella città che tra le prime (se non per prima) ha sdoganato mode e stili di vita. Dove nessuno si stupisce se l'ultimo successo di Broadway è stato scritto da un autore dichiaratamente gay, celiaco ed ebreo.

New York viveva nelle pagine di Asimov e Asimov continuerà a palesarsi nella meccanica complessità della capitale del mondo.

Due note su di me.
Mi chiamo Theo, sono nato in Olanda e mia madre è di origini italiane. Mi sono trasferito a New York per lavoro da qualche anno, ma spesso torno nella cara Vecchia Europa.

Theo mood: :D

WTC again 27.03.09

Un calcio alla retorica. La Freedom Tower si chiamerà One World Trade Center.

Snowstorm 02.03.09

I l(ego)ove N.Y. 03.02.09

Qui al massimo posso prendere un kebap 16.04.08

Cucina da strada a New York.

Una mela è una mela è una mela 07.04.08

Il logo 'GreeNYC'La città di New York, prendendo spunto dalla denominazione "Grande Mela", propone un logo per presentare le sue iniziative verdi, di riciclaggio e di efficienza energetica.

Apple intenta una causa per tutelare il proprio logotipo a forma di mela morsicata.