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Il Lich.

L'ETA abbandona la lotta armata 21.10.11

Il cauto ottimismo e i dubbi latenti della stampa spagnola sullo storico documento dell'organizzazione del terrorismo basco.

L'Eta abbandona la lotta armata perché le sue azioni erano irrazionali, le sue strutture sempre più deboli a causa della pressione della polizia e perché la società basca e quella spagnola (e persino alcuni membri dell'organizzazione) l'hanno resa impotente. Ora inizia un periodo di dialogo in cui all'Eta verrà chiesto di consegnare le armi e gli esplosivi, mentre lo stato dovrà nuovamente prendere in esame la questione dei detenuti [legati all'organizzazione], con rigore ma anche con generosità. L'arduo compito spetterà al governo che uscirà dalle urne il prossimo 20 novembre.

Il nuovo partito della sinistra nazionalista basca 08.02.11

Si chiamerà Sortu; la nuova formazione politica di Batasuna nasce con uno statuto che si basa sul rifiuto di ogni violenza e della lotta armata dell'ETA.

Ora la palla passa a governo e magistratura in vista delle elezioni amministrative di maggio.
Il ministro degli interni Alfredo Rubalcaba ha indicato che sarà la giustizia di Madrid a decidere se il nuovo movimento potrà presentarsi o meno alla consultazione elettorale.

La resa del terrorismo basco 10.01.11

L'ETA depone le armi annunciato un cessate il fuoco "permanente, generale e verificabile".
L'autonomia dei Paesi Baschi passerà per la via democratica e per Batasuna.

E' la fine dell'ETA? No, ma resta una vittoria degli spagnoli, dei baschi, della politica e di Zapatero.

Smantellare l'ETA 25.10.10

Batasuna, il braccio politico di cui l'ETA è il braccio armato, ha chiesto un cessate il fuoco che sia unilaterale, permanente e verificabile dalla comunità internazionale, all'organizzazione terroristica degli indipendentisti baschi.

In palio c'è la concreta possibilità di partecipare alle elezioni amministrative del prossimo anno.
Dialettica politica al posto della battaglia armata.