tizianocavigliablog
Tempesta di cervelli.

Inghilterra - Paraguay 1 - 0 10.06.06

Arbitro: RODRIGUEZ Marco
Gruppo B
Stadio: Commerzbank Arena

Gol:

  1. 03' GAMARRA Carlos (PAR) autorete

Statistiche:

  • Tiri in porta 5 - 2
  • Tiri 13 - 7
  • Falli 13 - 13
  • Calci d'angolo 6 - 1
  • Calci di punizione 0 - 1
  • Fuorigioco 4 - 3
  • Autoreti 0 - 1
  • Ammonizioni 2 - 1
  • Espulsioni 0 - 0
  • Possesso di palla 53% - 47%

Cartellini gialli:

  1. 19' GERRARD Steven (ENG)
  2. 22' VALDEZ Nelson (PAR)
  3. 63' CROUCH Peter (ENG)

Formazione dell'Inghilterra:
01 ROBINSON Paul
02 NEVILLE Gary
03 COLE Ashley
04 GERRARD Steven
05 FERDINAND Rio
06 TERRY John
07 BECKHAM David
08 LAMPARD Frank
16 HARGREAVES Owen - al posto di - 11 COLE Joe (83')
20 DOWNING Stewart - al posto di - 10 OWEN Michael (56')
21 CROUCH Peter

Formazione del Paraguay:
22 BOBADILLA Aldo - al posto di - 01 VILLAR Justo (8')
02 NUNEZ Jorge - al posto di - 03 TOLEDO Delio (82')
04 GAMARRA Carlos
05 CACERES Julio Cesar
09 SANTA CRUZ Roque
10 ACUNA Roberto
13 PAREDES Carlos
16 RIVEROS Cristian
18 VALDEZ Nelson
21 CANIZA Denis
23 CUEVAS Nelson - al posto di - 06 BONET Carlos (68')

Migliore in Campo Budweiser: LAMPARD Frank (ENG)

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Il Silmarillion 22.07.05

Il Silmarillion di J. R. R. TolkienIl Silmarillion è forse la vera pietra miliare di quel maestro che fu J. R. R. Tolkien.
Il principio e la fine del suo mondo fantastico sono descritti in questa raccolta.

Poetico all'eccesso, romantico come solo un poema epico può essere, non è certo una lettura indicata al non iniziato, ma è di sicuro irrinunciabile per chi è rimasto folgorato dalla magia della Terra di Mezzo.

Forse qualcuno potrebbe pensare che non è niente altro di un'ulteriore appendice a "Il Signore degli Anelli" o a "Lo Hobbit", ma si sbaglierebbe di grosso.
Il Silmarillion vive un'esistenza proprio e anzi è proprio il seme da cui sono fiorite tutte le opere probabilmente più famose del professore di Oxford.

Un vero capolavoro sulla mitologia, il passato e l'eterno presente dei luoghi incantati e dei personaggi immaginati da Tolkien.

La via del tè 26.03.05

La cerimonia giapponese che prende il nome di "chado" o "chanoyu" (tradotto letteralmente in "via del tè") è una vera e propria forma d'arte spirituale.

Questa forma d'espressione rappresenta una delle discipline che meglio sintetizzano la filosofia del Giappone.

Il rito ha iniziato a svilupparsi intorno al XV secolo come un esercizio zen praticato dai monaci buddisti.

In Italia si possono trovare informazioni sul "chado" sul curato Chado Arte e Tè o visualizzare le foto della cerimonia scattate da Luisella Giobbi.

In lingua inglese consiglio TeaHyakka.
Se volete fare le cose per bene la Holy Mountain Trading Company vende il tè verde in polvere ("matcha"), e il pennellino di bambù necessario per la preparazione della bevanda.
La tradizione inoltre prevede che il tè venga servito agli ospiti assieme ai "wagashi", i dolci gioiello dell'imperatore.

In Europa esistono soltanto due luohi dove si possono trovare questi autentici capolavori dell'arte culinaria preparati secondo la ricetta tradizionale: a Parigi da Toraya e a Londra da Minamoto Kitchoan.

La risposta del Governo agli aquilani 07.07.10

Una maglietta insanguinata dopo gli scontri tra i terremotati dell'Aquila e la polizia

Sangue e manganellate.

Robe di Brancher 27.06.10

L'Italia perde i Mondiali e se la prende con me

La frase del giorno è del neo ministro di sarcazzo Brancher.

Conta l'apparenza 11.01.09

I primi mesi del Governo Berlusconi possono essere riassunti dall'investimento del Milan su Beckam.

Certo che gli autori sono davvero bravi 31.10.08

La seconda serie di Alitalia si conclude con un nuovo ed entusiasmante cliffhanger.

Guidare a fari spenti nella nebbia 08.05.08

Avevo iniziato con l'intenzione di scrivere un lungo pezzo sui nuovi ministri del Governo Berlusconi.

L'elenco stilato in ordine alfebetico.
Poi ho incominciato a scorrerlo: Angelino Alfano, Sandro Bondi, Umberto Bossi, Michela Vittoria Brambilla, Renato Brunetta, Roberto Calderoli, Mara Carfagna...

Mi sono fermato con l'impellente bisogno di uscire.
E li ho visti. Li ho guardati in faccia, erano tutti intorno a me.
Quelli che hanno votato per far rialzare l'Italia.

Tornando a casa ho ripreso mentalmente l'elenco da dove l'avevo lasciato. D'Alema, Di Pietro...

Saper far di conto 08.05.08

Quattro, non tre. Quattro.

  1. 10 maggio 1994 - 17 gennaio 1995 (XII legislatura)
  2. 11 giugno 2001 - 23 aprile 2005 (XIV legislatura)
  3. 23 aprile 2005 - 17 maggio 2006 (XIV legislatura)
  4. 8 maggio 2008 - in carica (XVI legislatura)

Questo sarà il quarto Governo Berlusconi.
Sappiate almeno contare.

Scenari 23.01.08

Non sono sicuro di volere che il Governo sopravviva grazie ad individui del genere.
E non voglio immaginare quali ricatti potrebbero ordire in cambio di un voto di fiducia.

Va così 21.01.08

Ve lo annuncio da subito, altri cinque anni di girotondi io non li reggo.

Tutti giù per terra 31.10.07

Mi chiedo su cosa, anche oggi, cadrà il Governo.

Legiferare ad minchiam 19.10.07

Come di solito accade, ogni volta che un governo cerca di regolamentare internet combina un disastro.

162 voti a favore 28.02.07

Ora basta stronzate, grazie.

Un passo avanti, due indietro e poi una bella piroetta 22.02.07

Italia logotypeRitorna il balletto delle consultazioni.
Il governo è caduto. Il 1998 è dietro l'angolo.
Sempre gli stessi, sempre uguale.

Siamo una repubblica delle banane, ma in fondo con un logotipo del genere non mi stupisce più di tanto.

Resta solo un po' di amarezza.

Un'altra doccia fredda per il governo 16.12.04

Un'altra legge incostituzionale.

Il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, ha chiesto alle Camere una nuova deliberazione per la riforma dell'ordinamento giudiziario.

Per Presidente della Repubblica sono palesi imotivi di incostituzionalità, ma non solo, Ciampi fa un richiamo al modo di legiferare del Parlamento.

Quattro i punti cassati:

  1. il nuovo potere del ministro della Giustizia di comunicare alle Camere le linee della politica giudiziaria;
  2. l'istituzione di un ufficio di monitoraggio sugli esiti dei procedimenti giudiziari;
  3. la facoltà di impugnativa concessa al ministro della Giustizia sulle delibere del Csm riguardanti gli incarichi dei magistrati;
  4. il sensibile ridimensionamento del Csm nell'assegnazione, nel trasferimento e nella promozione dei magistrati.

I commenti dalla maggioranza sono sconcertanti.
Castelli (ministro della Giustizia) afferma che: "l'impianto generale della legge è costituzionale", "da modificare solo punti marginali".
Dimostrando di non aver assolutamente capito (o forse facendo finta di non capire) il grave richiamo del Presidente Ciampi.

Berlusconi: "E' una buona riforma anche se è una riforma un pò all'acqua di rose. Non è la riforma che ci vorrebbe per il problema della giustizia in Italia che continua ad esistere. E' il passo che siamo riusciti a fare".

Frase al quanto buffa. Se davvero fosse stata una buona legge non sarebbe stata rinviata alle Camere da Ciampi e se la riforma è all'acqua di rose allora mi chiedo il motivo di tanta urgenza nell'approvare una riforma del genere. Non era forse meglio pensarla subito in maniera differente?

Bondi (Forza Italia): "E' una decisione che rispettiamo e che dimostra la validità delle regole fondamentali su cui si regge la nostra democrazia, ma dimostra altresì quanto difficile sia in Italia procedere sulla strada delle riforme".

severo il commento dell'Associazione Nazionale Magistrati: "La decisione del capo dello Stato conferma la grande attenzione con cui il Quirinale ha seguito la riforma della giustizia. Auspico vivamente che questo rinvio venga colto dal Parlamento per procedere a un profondo esame della legge e per migliorare una riforma che al momento appare pessima".

Per una poltrona in più 02.12.04

E così, alla fine, ecco l'ennesimo rimpasto. L'UDC aggiunge due nuovi membri alla squadra di governo.

Follini avrà il ruolo di vicepresidente del Consiglio, accanto a Gianfranco Fini.

Baccini occuperà la poltrona di Luigi Mazzella, dimissionato, al dicastero della Funzione pubblica.

In tre anni sono stati cambiti undici ministro. Praticamente un governo nuovo, ma il premier Berlusconinon lo definisce un rimpasto, piuttosto un rafforzamento dell'esecutivo e della coalizione.

A margine una nuova uscia del PdC: "Basta con la parcondicio".
A questo proposito mi ritorna in mente un'ironico spot elettorale della trasmissione condotta dalla Dandini:

"La Casa delle Libertà. Facciamo un po' come cazzo ci pare."