tizianocavigliablog
Ha studiato legge con Murphy.

Berlusconi drama queen 02.10.13

Abbiamo deciso non senza interno travaglio di esprimere un voto di fiducia a questo governo.

Così Silvio Berlusconi davanti all'aula del Senato. Un discorso che chiude una crisi di governo aperta appena pochi giorni fa dallo stesso Berlusconi.
Il Cavaliere, con la consapevolezza di aver spaccato in due il PdL e di aver fatto fibrillare il PPE, è diventato prigioniero di dissidenti incapaci di superare un evidente complesso di Edipo.
Una colossale prova di irresponsabilità giocata per interessi personali. Un'apprezzabile trollata, se non fosse che a pagarla sono stati i cittadini.

Fame di IVA 30.09.13

L'aumento dell'IVA e delle accise sui carburanti avrà un doppio effetto sull'aumento del prezzo dei prodotti. Il costo aggiuntivo per il loro trasporto, tutto su gomma come da tradizione, andrà ad associarsi all'incremento di un punto percentuale dell'Imposta sul Valore Aggiunto scaricato passaggio dopo passaggio dal produttore al consumatore.

Ora si potrebbe dare la colpa di questi rincari al pregiudicato Silvio Berlusconi intenzionato a tutto, anche a far fallire uno stato, pur di salvarsi da una condanna passata in giudicato, ma sarebbe troppo semplicistico. Un pilatesco lavarsene le mani.
La colpa dell'aumento dell'IVA, che da domani toccherà quota 22%, e delle accise sui carburanti è di chi imperterrito ha continuato a votare il Cavaliere e la sua corte negli ultimi lustri irretito dalle sirene dell'impunità morale promessa.
Prendetevela con loro. O con voi stessi. E al prossimo giro mi raccomando un'altra bella croce su Berlusconi Presidente.

Prodotti tipici liguri (-20) 05.12.07

Testa in casetta o soppressata

Prodotta nell'entroterra Genovese e Savonese, la testa in cassetta, nota anche come "soppressata" in alcune località, è un salame confezionato con la lingua, il grasso, le cotiche e la cartilagine della testa del maiale.

L'impasto composto dalle parti di testa del maiale, è cotto in calderoni e riposto in stampi.
Al taglio, la fetta si presenta costituita da diversi colori che vanno dal bianco rosato al rosso. Il profumo e il gusto riprendono entrambi l'aroma delle spezie utilizzate, soprattutto dell'alloro e del rosmarino.

La testa in cassetta è un salume costituito da varie parti di frattaglie fra le quali anche guanciale, lingua, e cotenne. La testa di suino viene fatta bollire con aromi (sale, pepe, alloro, limone) che variano da zona a zona. Quando la testa è cotta, si disossa, si taglia con il coltello e si mette l'impasto in appositi stampi in legno a forma di bauletto: da qui il nome di testa in cassetta.
Si lascia così per alcuni giorni; si consuma tagliata a fette.

Calendario dell'Avvento 2007: 1 - 2 - 3 - 4

Il videomessaggio di Silvio Berlusconi che tutti avremmo voluto ascoltare 18.09.13

Berlusconi nel 1994 e nel 2013

Il testo integrale del videomessaggio con cui Berlusconi lancia Forza Italia, attacca la magistratura e chiede un impegno concreto agli elettori per sconfiggere il pericolo portato al paese dalla sinistra.
Non prima di aver riparato i tempo-circuiti.

Caro Elettore, se i miei calcoli sono esatti, riceverai questo messaggio non appena la DeLorean sarà stata colpita dal fulmine. Primo, lascia che ti assicuri che sono vivo e sto bene. Ho vissuto felicemente questi otto mesi nell'anno 1885. Il fulmine che ha colpito la DeLorean ha provocato un sovraccarico di GigaWatts che ha spezzato i tempo-circuiti, ha attivato il condensatore del flusso e mi ha riportato nel 1885. Il sovraccarico ha fatto saltare i tempo-circuiti e distrutto i circuiti di volo. Sfortunatamente la macchina non volerà mai più. Io ho cominciato a fare il maniscalco come copertura mentre cercavo di riparare il danno ai tempo-circuiti. Purtroppo questo si è rivelato impossibile perché le parti di ricambio adatte non saranno inventate fino al 1947. Comunque sono diventato piuttosto esperto nel ferrare i cavalli e riparare i carri! Ho sepolto la DeLorean nella miniera abbandonata di Del Gato accanto al vecchio cimitero dei pistoleros mancati come indicato nell'acclusa mappa. Auspicabilmente dovrebbe restare lì indisturbata finché tu non la riporterai alla luce nel 1955. All'interno troverai le istruzioni per ripararla. Il mio alter-ego del 1955 – e cioè io – non dovrebbe avere problemi a ripararla, così tu potrai ritornare al futuro. Quando sarai tornato nel 1985 distruggi la macchina del tempo. Non cercare – ripeto – non cercare di venire qui a prendermi. Io sono molto felice di vivere all'aria aperta e in questi grandi spazi, e credo che viaggiare nel tempo quando non occorre possa solo mettere ulteriormente in pericolo il continuum tempo-spazio. E ti prego, abbi cura di Alfano per me. Con te sarà in buone mani. Ricordati di portarlo a spasso due volte al giorno e che gli piace la carne in scatola. Queste sono le mie volontà, ti prego di rispettarle e di seguirle. Ed ora Elettore, ora ti do il mio saluto e ti auguro buona fortuna. Sei stato un leale e fedele amico e hai fatto la differenza nella mia vita. La nostra amicizia rappresenta un tesoro per me, ti ricorderò con dolcezza e avrai sempre un posto speciale nel mio cuore. Il tuo amico nel tempo. Doc Silvio Berlusconi. 18 Settembre 1885.

Non pensavo di essere così toccante.

I cattivi ragazzi della politica 25.08.13

Al di là dei giudizi di merito, che pure ci sarebbero, sulle politiche messe in campo è sempre bene ricordare che due dei tre maggiori partiti politici italiani hanno leader pregiudicati. Frode fiscale e omicidio colposo.
Ora serenamente possiamo tornare a occuparci della crisi di governo nata sotto la stella del ricatto di chi non vuol assumersi la responsabilità delle azioni compiute.

Le pagelle della Santanchè sulla fedeltà a Berlusconi 25.08.13

Il vertice di Arcore, che nelle intenzioni del PdL doveva essere il brain storming per trovare una via d'uscita politica alla condanna per frode di Silvio Berlusconi, ha ottenuto il suo retroscena gustoso nelle pagelle date dall'onorevole Santanchè, in versione paladina della berlusconità, sulla fedeltà dei falchi e delle colombe nel partito.

A noi piace ricordarla con le sue parole sull'intramontabile leader alla vigilia delle elezioni politiche del 2008.

Le donne per andare in Parlamento lo possono fare solo con me. Vorrei fare un appello a tutte le donne italiane. Non date il voto a Silvio Berlusconi, perché Silvio Berlusconi ci vede solo orizzontali, non ci vede mai verticali.
Non ha rispetto per le donne, lo dimostra la sua vita giorno dopo giorno. Ha detto a quella ragazza precaria di sposare un miliardario: non è questa la soluzione del precariato. Il voto a Silvio Berlusconi è il voto più inutile che le donne possano dare.

I sondaggi su Marina Berlusconi 08.08.13

Forza Italia (o il PdL) con Marina Berlusconi alla guida conquisterebbe almeno il 30% dei consensi elettorali. Dall'altra parte si studiano contromosse, come focalizzarsi su quanto possa essere di destra di Renzi o ragionare sull'opportunità di formare un nuovo governo con gli epigoni di un demagogo.

Tu vò fà l'americano 04.11.07

Un'immagine di Charles Bronson in 'Death Wish'Giudici, giurati e giustizieri. De' noantri.

La Russa pompiere 03.08.13

Rinnovo la mia solidarietà a Silvio Berlusconi. Agli amici di Forza Italia però mi permetto di suggerire sommessamente che quando si avanza l'ipotesi di chiedere la grazia è più producente farlo senza 'aut aut' e nei modi e con le forme appropriate. Altrimenti si ottiene al di là delle intenzioni un effetto opposto a quello che si desidera. Anche in termini di comunicazione.

La Russa in versione colomba costretto a smorzare i toni di Sandro Bondi e dei devoti autoflagellanti di Berlusconi sulla questione della grazia presidenziale. Siamo parsec oltre il ridicolo.

Il misunderstanding dell'Esercito di Silvio 02.08.13

Una delle cose che resterà nella storia della condanna per frode di Silvio Berlusconi è l'esultanza dell'Esercito di Silvio, appostato sotto Palazzo Grazioli, dopo aver frainteso la lettura della sentenza emessa dalla corte di Cassazione. Epic fail che più di ogni altro mostra uno spaccato degli elettori del PdL.

Momento comico di altissimo spessore.

Grazia, Graziella e grazie al ... 02.08.13

Qualunque fantasiosa ipotesi scaturisca dalla tempesta di cervelli in corso a Palazzo Grazioli per salvare il pregiudicato Berlusconi, non potrà trattarsi della richiesta di grazia presentata dai capigruppo del PdL Schifani e Brunetta al Quirinale.

Potete però sempre provare con una lima dentro a una torta.

Il videomessaggio dai domiciliari 01.08.13

Provato, commosso, ma non sconfitto. Silvio Berlusconi a poche ore dalla condanna definitiva rilancia il jingle da campagna elettorale anticipata che ha affascinato milioni di elettori negli ultimi 19 anni. Tiene un basso profilo sul governo Letta e mette nell'angolo il Partito Democratico, impegnato ora a trovare una exit strategy dai malumori derivanti da un'alleanza con un pregiudicato.
C'è da giurarci che non sia finita. Berluconi può ancora fare danni. Il limite ultimo del berlusconismo sembra davvero essere solo l'eta avanzata della sua incarnazione; il che a pensarci è un disastro politico.

Tutte le risposte alle domande sulla condanna di Berlusconi 01.08.13

Le FAQ di Europa per tutti quelli che vogliono approfondire le conseguenze della sentenza Mediaset.

Minimal 03.11.07

Sono passato dall'Ikea.
Si nota?

Settennato 24.06.13

Visti gli articoli 521 comma 1 (sulla correlazione tra l'imputazione contestata e la sentenza, prevede che il giudice possa dare al fatto una definizione giuridica diversa da quella enunciata nell'imputazione, ndr), 533 (condanna dell'imputato, ndr) e 535 (condanna alle spese, ndr) del codice di procedura penale dichiaro Silvio Berlusconi colpevole dei reati a lui ascritti, qualificato il fatto di cui al 'capo a' (concussione, ndr) dell'imputazione come concussione per costrizione (...) e ritenuta la continuazione, lo condanna alla pena di sette anni di reclusione oltre al pagamento delle spese processuali.

Visti gli articoli 317 bis (sulle pene accessorie, ndr), 29 e 32 del codice penale (che disciplinano i casi nei quali alla condanna consegue l'interdizione dai pubblici uffici e quella legale, ndr) dichiara l'imputato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici, nonchè in stato di interdizione legale durante l'espiazione della pena. Visto l'articolo 240 del codice penale, ordina la confisca dei beni sequestrati a Karima el-Mahrug e Luca Risso.

Bisogna sempre stare attenti a ciò che si desidera. Potrebbe avverarsi.

Batti il cinque 29.04.13

Letta stringe la mano a Brunetta

Letta batte il "cinque" a Brunetta: tutte le foto della #fiducia.

La foto è di quelle davvero notevoli.

Piazza del Popolo della Libertà 23.03.13

Cartelli a favore di Berlusconi con la scritta impresentabile

Il carnevale di Silvio a piazza del Popolo a Roma.
La sfilata si conclude con un ex aequo tra gli striscioni, carichi di doppi sensi e dalla comicità involontaria, Impresentabile e Dal 94 sempre addosso a Silvio.

Titoli di coda 23.03.13

Mentre il Partito Democratico e Bersani oggi sono al lavoro per trovare una soluzione di governo che permetta al paese di ripartire e all'Europa di tirare un sospiro di sollievo, PdL e Movimento 5 Stelle giocano la carta della campagna elettorale perenne divisi tra la simpatica carnevalata in piazza del Popolo a Roma e il campeggio in Val di Susa.
Le politiche del lavoro, il sostegno alle imprese, l'emergeza sociale e la ripresa economica possono aspettare.

La casa sull'albero di Dell'Utri 15.03.13

La casa abusiva sull'albero di Dell'Utri

L'elfo Legolas Dell'Utri e la sua casetta - abusiva, ma questo è un dettaglio minore - sull'albero dedicata al bird watching ed edificata nella sua villa a Torno, in provincia di Como.

Il circo B. 11.03.13

Manifestazione PdL al tribunale di Milano

La manifestazione circense dei parlamentari del PdL davanti al tribunale di Milano in difesa di Silvio Berlusconi.

Entrino i clown 28.02.13

La copertina dell'Economist su Grillo e Berlusconi

Beppe Grillo e Silvio Berlusconi sulla copertina di marzo dell'Economist.

Polit-clown 27.02.13

C'è una nuova parola che va di moda sui media tedeschi per identificare Silvio Berlusconi e Beppe Grillo, polit-clown.

La lettera di rimborso dell'IMU 19.02.13

La lettera del rimborso dell'IMU

L'ultima trovata di Silvio Berlusconi per la campagna elettorale è geniale nella sua raffinata disonestà per mascherare un voto di scambio. Una finta lettera di rimborso dell'IMU.

Filo, amo e piombo.

Berlusconi e lo spadone magico benedetto 18.02.13

La dichiarazione di un Silvio Berlusconi in gran forma a metà strada tra l'allusione blasfemo-sessuale e una quest di D&D per nani negromanti di 42esimo livello.

Le difficoltà di fare il primo ministro hanno distrutto molti ma non me che sono un guerriero.
Uso uno spadone magico benedetto da Madre Teresa di Calcutta nelle riunioni di partito per nominare i miei uomini missionari di libertà e verità e, anche se non ho qui questo spadone, altrettanto faccio con voi.

Girati che ti amo 10.02.13

Berlusconi si scatena nei doppi sensi sessuali nei confronti di un'impiegata dell'azienda Green Power. Patetico lui. Triste la platea che ride sguaiata.

Berlusconi in ladino 03.02.13

Il manifesto di Berlusconi in ladino

L'uomo che vi restituirà l'IMU in versione ladina per volontà della deputata Biancofiore.
C'è scritto "ei fu, siccome immobile". No, scherzo.

La giornata della memoria labile 27.01.13

Il fatto delle leggi razziali è la peggiore colpa di un leader, Mussolini, che per tanti altri versi invece aveva fatto bene.

Berlusconi alla commemorazione della Giornata della Memoria a Milano.

Come fai a non amare un segretario così 22.01.13

Bersani con sigaro che si gusta il video di L'uomo più semplice, l'ultimo singolo di Vasco, sull'iPad.

Il cuscino di Berlusconi 20.01.13

Berlusconi con un cuscino in più in tv

Berlusconi con doppio cuscino in tv

O rialzo da sedia. Il nuovo leitmotiv delle presenze televisive berlusconiane.

Gli amici gay di Berlusconi 01.01.13

Silvio Berlusconi, intervistato da RadioCapital, intrappolato in uno dei più classici, razzisti, luoghi comuni.

"Le accuse dalla sinistra sono state tante, le uniche che mancano sono quelle di essere gay e rubare i soldi agli italiani."

"Magari essere gay può non essere un'accusa?", dice l'intervistatore.

"Quando la si rivolge a me... Io comunque ho tanti amici gay, sono simpatici e divertenti."

La notizia è che si è fidanzato 16.12.12

Silvio Berlusconi ospite dalla D'Urso a Domenica Live ha annunciato il suo fidanzamento con Francesca Pascale, 28enne presidentessa del club napoletano "Silvio ci manchi". Di 49 anni più giovane dell'ex premier.

Quando si parla di irresponsabilità del centrodestra 10.12.12

Apertura del FTSEMIB a -2,32%.
Spread tra BTP decennali e Bund a oltre 350 punti base.

L'entusiasmo dei mercati per il ritorno di Silvio Berlusconi e la pavida irresponsabilità del PdL si vede sin dal mattino.

La campagna di Berlusconi parte dal web 08.12.12

Lo screenshot de I Governi Berlusconi

Nove anni di Berlusconi al governo - l'esperienza del '94 è stata cancellata - raccontati nel nuovo sito pieno di sorrisi e facce buffe.

Un scenario da 2006 07.12.12

Ci aspetta una campagna elettorale giocata sul sangue. Contro l'euro, fonte di ogni male. Contro l'Europa dei burocrati e dell'unione politica. Contro la politica del rigore e della serietà.

Una campagna elettorale irresponsabile che legherà Berlusconi al Movimento 5 Stelle.
Fronti opposti solo all'apparenza in un gioco al massacro dove nessuno ha intenzione di vincere. Dove il preciso intento è quello di rendere ingovernabile il paese per lucrare sulle sue macerie.

Aspettando Godot 06.12.12

I supporter di Berlusconi

Quattro gatti. Soli. Al freddo.
I supporter della Nuova Forza Italia davanti a Palazzo Grazioli dopo le voci di un'ennesima discesa in campo di Silvio Berlusconi e l'astensione del PdL dal voto sulla fiducia al governo Monti.

Berlusconi siamo noi 25.10.12

Per amore dell'Italia si possono fare pazzie e cose sagge. Diciotto anni fa sono entrato in campo, una follia non priva di saggezza: ora preferisco fare un passo indietro per le stesse ragioni d'amore che mi spinsero a muovermi allora.
Non ripresenterò la mia candidatura a premier, ma rimango a fianco dei più giovani che debbono giocare e fare gol. Ho ancora buoni muscoli e un po' di testa, ma quel che mi spetta è dare consigli, offrire memoria, raccontare e giudicare senza intrusività.

Provare sollievo ascoltando le parole del mecenate della nipote di Mubarak mi mette a disagio. Come un odioso senso di déjà vu. Una premonizione di sfiducia che cambia le regole del gioco a destra come a sinistra a partita già iniziata.

Po(l)verini 24.09.12

Comunico solo stasera ciò che avevo comunicato ieri alle 18 a Napolitano e alle 19.30 a palazzo Chigi a Monti e che ho atteso per comunicarlo a voi prima di incontrare i leader della coalizione che mi sostiene. La decisione è irrevocabile.

La comunicazione comunicata da Renata Polverini sulle sue dimissione da presidente della regione Lazio.

Una parabola iniziata con una farsa e finita con uno scandolo.

Forza Italia II 16.07.12

Forza Italia ritornerà alle prossime elezioni e con lei l'inossidabile Berlusconi con il suo entourage di avvocati, ballerine, amicizie scomode, festini, populismo, promesse mancate e dittatori con cui si parla di tutto.
Non fatevi illusioni, raccoglierà un botto di consensi.

Tutte le primarie del mondo 08.06.12

Da destra a sinistra è un rincorrersi di primarie.
Primarie di coalizione per un PD che spinge per una legge elettorale che vada oltre le coalizioni.
Primarie confuse per un PdL allo sbando che prega nell'arrivo di deus ex machina che lo salvi da se stesso.

Dai Forza Italia che siamo tantissimi 23.05.12

Il PdL è morto ucciso dal padre. Silvio Berlusconi è pronto a tornare in campo con un cambio di passo.

Il Pdl è finito. Il Pdl non è più il mio partito.

[...] Se avessimo fatto già in questa occasione le liste civiche staremmo parlando di un'altra storia. E invece La Russa mi diceva che bisognava strutturare il partito, Angelino che disorientavamo. Ecco, invece, così abbiamo orientato. Bel capolavoro.
Solo io posso candidarmi come leader. E lo farò, credetemi.

Una federazione di liste civiche 23.05.12

L'affascinante ipotesi di Berlusconi per un nuovo progetto politico, basato su liste civiche, movimenti e partecipazione, che rimpiazzi il bollito PdL.

Silvio Berlusconi, infatti, pare continui a valutare molto seriamente la tesi dello «spacchettamento» del Pdl in diversi rivoli destinati poi a «federarsi», forse anche più dei quattro inizialmente teorizzati se adesso si parla anche di una lista a vocazione cattolica (dove potrebbe convergere Maurizio Lupi), una di fedelissimi del Cav (in ascesa l'ipotesi si possa chiamare Noi Italia), una animalista (guidata da Michela Brambilla) e pure altre liste civiche. Pare, ad esempio, che Berlusconi sia rimasto molto colpito dall'attivismo del trentenne candidato sindaco di Monza Paolo Piffer che con le sue PrimaveraMonza e CambiaMonza ha raccolto al primo turno il 5%. Colpito al punto da alzare il telefono e invitarlo ad Arcore per cercare di capire le ragioni di un simile risultato e il linguaggio utilizzato dalle nuove generazioni. Piffer è stato anche portato a fare una visita a Villa Gernetto per poi chiamare Alfano al telefono e dirgli: «Angelino, c'è qui un ragazzo che dice che non capisco niente di politica!». Un Cavaliere, insomma, che guarda alle ragioni dell'antipolitica e al mondo che cambia, che vorrebbe cercare di capirlo e intercettarlo.

La fine del PdL per come lo conosciamo 08.05.12

La sinistra attende la caduta del berlusconismo dal '94 e dopo 17 anni è ancora totalmente impreparata ad affrontare i frantumi che ne seguiranno.

Breve riassunto delle amministrative 2012 07.05.12

Non è vero che tutti hanno perso. In una situazione molto difficile emerge: innanzitutto, un nettissimo rafforzamento del PD e del centrosinistra in tantissime città; poi, la sconfitta del centrodestra. Ed infine l'avanzata di Grillo.

Pier Luigi Bersani, PD.

Risultati al di sopra delle mie aspettative.

Silvio Berlusconi, da Mosca, sul risultato del PdL.

I partiti si stanno liquefando in una diarrea politica.

Beppe Grillo.

Mi diverte pensare che si verrà a Rosello per farsi sposare da me. Si potrà dire: scusa ma ti voglio sposare... da Moccia.

Federico Moccia, neo eletto sindaco con quasi il 90% dei suffragi.

Predellino burlesque 20.04.12

Anche il PdL, per bocca del segretario Alfano, è pronto a rifarsi una nuova verginità dopo le elezioni amministrative.

Giovedì ho parlato con Berlusconi. Subito dopo i ballottaggi amministrativi annunceremo la più grossa novità della politica italiana che cambierà il corso della politica in Italia e sarà accompagnata dalla più innovativa campagna elettorale che il nostro Paese abbia conosciuto dalla discesa in campo di Berlusconi a questa parte.

I bei vecchi tempi del bunga bunga 16.04.12

Le nuove dichiarazioni della modella Imane Fadil sui festini di Silvio Berlusconi.
Un omaggio a chi già rimpiange l'era del bunga bunga.

Eravamo in piedi, stavamo prendendo da bere al bar la Faggioli stava facendo una performance nella saletta del bunga bunga. Dopo dieci minuti scomparve con la Minetti, poi si presentarono con una tunica nera, una croce e un copricapo bianco e fecero una performance che non mi sarei mai aspettata. Fecero Sister act, poi ballarono, si dimenarono e si tolsero la tunica, restando solo con l'intimo.

[...] Ricordo che si travestì da Ronaldinho con tanto di maglia e maschera del giocatore, ha ballato per poi rimanere in perizoma.

[...] Nella saletta del bunga bunga la Nigro iniziò a ballare con Lisa Barizonte e le due cominciarono a toccarsi e Lisa tolse le mutandine alla Nigro. Poi si aggiunse anche la Minetti, che era ben preparata a quello spettacolo, perché indossava il reggicalze.

Io (Imane Fadil, n.d.r.) ricevetti una busta con 5 mila euro in contanti e Berlusconi mi chiese di fermarmi per la notte, ma io tornai a casa.

La terza repubblica in nuce 28.03.12

Premesso che ci stiamo fasciando la testa su una proposta di riforma elettorale e costituzionale basata su di un accordo per il momento scritto sull'acqua, il superamento delle coalizioni-ammucchiate pre-elettorali mi sembra tutto tranne che una sconfitta per il corpo elettorale.
Compreso che un bipartitismo è inattuabile in Italia e un maggioritario puro non ha speranze di essere approvato, la nuova riforma elettorale ha dalla sua il riportare i partiti e le loro istanze protagonisti a discapito di meri cartelli elettorali creati al solo scopo di conquistare un singolo voto in più dell'avversario.
Per quanto riguarda il temuto rischio di ingovernabilità appare evidente che resterà inalterato con quanto ne consegue.

RIFORMA ELETTORALE
[...] La riforma ipotizzata, che comunque per funzionare avrà bisogno di alcune riforme costituzionali, cancella sia il Mattarellum che il Porcellum. Soprattutto lo spirito che l'animava. L'idea forte è la fine dell'obbligo di coalizione. Nel sistema maggioritario, noto come il Mattarellum, i partiti erano sollecitati a unirsi in coalizione per vincere con un candidato unitario nei collegi uninominali. Nel sistema che lo ha sostituito il premio di maggioranza premiava la coalizione che aveva più voti alla Camera. È un sistema che comunque toglieva agli elettori il potere di scelta degli eletti. Con il nuovo sistema invece il premio di maggioranza andrebbe al partito vincente. Gli elettori avrebbero la possibilità di scelta nei collegi uninominali, che dovrebbero portare all'elezione della metà dei parlamentari. L'altra metà sarebbe scelta con il sistema proporzionale. Ci sarebbe uno sbarramento, probabilmente intorno al 5 per cento. Agli altri verrebbe comnunque garantita una rappresentanza. I partiti non sarebbero costretti a presentarsi in coalizione. Quindi la maggioranza potrebbe nascere dopo il voto, ma centrale resterebbe il partito che ha ottenuto più voti. Questo dovrebbe limitare il potere di veto dei raggruppamenti minori. [...] Chi vince deve andare al governo. Niente più alleanze elettoralistiche, niente alleanze anomale e in prospettiva niente governi deboli e vincolati alla volontà degli alleati più piccoli.

PREMIO DI MAGGIORANZA
In linea con l'asse portante della riforma andrà solo al partito che ottiene più voti e non alla coalizione. Bipolarismo che si regge sulle gambe dei due maggiori partiti.

SCELTA DEI CANDIDATI
Non si tornerà alle preferenze, ma l'idea è quella di riconsegnare agli elettori il potere di scegliere gli eletti che non dovrebbero essere più nominati.

INDICAZIONE DEL PREMIER
E' l'altra riforma proposta che dovrà dare forza di legge a una consuetudine in atto da anni, ma comunque non vincolante fino adesso. Dalle prossime elezioni ogni partito dovrà presentarsi davanti agli elettori indicando il proprio premier. E sarà quello indicato dal partito che ha ottenuto più voti ad essere incaricato di formare il nuovo esecutivo.

Tutti per l'Italia di Berlusconi 01.03.12

Secondo Ferrara Silvio Berlusconi sarebbe pronto a sciogliere il PdL per dar vita a un nuovo progetto, Tutti per l'Italia.
Contenitore trasversale che dovrebbe raccogliere entro il 2013 quante più anime moderate, riformiste e liberali possibili.

Quando i Cavalieri dello zodiaco incontrano il PdL 21.02.12

Il nuovo inno del PdL, composto dalla deputata Maria Rosaria Rossi, è kitsch come solo le sigle degli anime sanno essere.

Gente che non prova invidia, che non si arrende e non si arrenderà, che resisterà. Gente che ama la luce, che non prova invidia e odiare non sa. Gente che non ha rancore e ha come valore la sua libertà e porta insieme una bandiera nuova, che non si arrende e non si arrenderà, che lotta per la verità, è questo il popolo della libertà.

Lo scenario politico dopo Monti 21.02.12

Ilvo Diamanti si interroga sulla tenuta dei partiti e della Seconda Repubblica nel dopo Monti.

Non è facile prevedere che ne sarà dei partiti e del sistema partitico italiano, dopo il governo Monti. (Mi accontento di prevedere il passato. E non sempre mi riesce bene.) Tuttavia, mi sentirei di avanzare un'ipotesi. Facile. Nulla resterà come prima. L'esperienza del governo tecnico, infatti, sta mettendo a dura prova la tenuta dei principali partiti, ma anche  -  soprattutto  -  delle alleanze e delle coalizioni precedenti.

Oggi, d'altronde, appare in crisi la legittimazione stessa dei partiti in quanto tali. La fiducia nei loro confronti è, infatti, scesa a livelli mai toccati in passato (4%: Demos, gennaio 2012). D'altronde, non può essere privo di conseguenze, il fatto che la gestione della crisi sia stata affidata a un governo di "tecnici". Segno dell'incapacità dei partiti di assumere responsabilità  -  di governo ma anche di opposizione  -  di fronte agli elettori. Da ciò deriva la "popolarità" di questo governo (una settimana fa l'Ipsos la stimava intorno al 60%), in grado di prendere decisioni "impopolari". Mentre i partiti sostengono le decisioni del governo tecnico  -  oppure vi si oppongono  -  al "coperto". Dietro le quinte. In Parlamento. Nulla resterà come prima, nei partiti e nel sistema partitico, dopo Monti. Perché questa fase di "sospensione" ne accentua le difficoltà.
Quanto alla dimensione organizzativa e al rapporto con la propria base, basti osservare quel che sta succedendo nei principali partiti  -  Pdl e Pd. Il Pdl ha avviato una fase congressuale per affrontare il dopo-Berlusconi. Ma ciò che sta avvenendo in numerose province  -  sia del Sud che del Nord (in Veneto e a Vicenza, ad esempio)  -  dimostra quanto il partito sia esposto alle pressioni  -  non sempre lecite  -  di lobby locali. Non a caso il segretario del partito, Angelino Alfano, alcuni giorni fa, ha dovuto precisare  -  e minacciare  -  che "non faremo svolgere i congressi se si riscontrano situazioni gravi, nelle quali non vediamo chiaro".

Oggi Alemanno si sente più o meno così 04.02.12

Vignetta dei Peanuts

Il sindaco Alemanno, in evidente stato di ipotermia cerebrale, chiede una commissione d'inchiesta perché non c'è un servizio di previsioni adeguato che lo abbia avvisato che una nevicata può compromettere i trasporti in una città incapace di affrontare una qualsivoglia emergenza.

La Protezione Civile ha prontamente irriso il primo cittadino di Roma.

I 15-35 mm sono riferiti a cumulate di precipitazione di acqua equivalente: i tecnici, che leggono le previsioni e le traducono in informazioni intelligibili per tutti, sanno bene che 1 mm di acqua corrisponde a circa 1 cm di neve. Quindi, i 15-35 mm, se riferiti a neve, si trasformano in centimetri.

Alemanno, Twitter e la neve 04.02.12

Screenshot di Twitter

Il falso profilo Twitter del sindaco Alemanno è la genialata più divertente dai tempi di Sucate.

EMERGENZA NEVE: ABBANDONATE LA CITTÀ. IO SONO GIÀ A MILANO.

In pista per il futuro 26.12.11

Tengo a ricordare prima di tutto a noi stessi che siamo sempre il partito di maggioranza in Parlamento e anzi i sondaggi ci danno in fortissima ripresa.

Silvio Berlusconi il redivivo.

Su qui e su qua l'accento non va 24.11.11

Gian Antonio Stella contesta all'onorevole Michaela Biancofiore, PdL, una deprimente conoscenza della grammatica italiana.
Per tutta risposta la deputata risponde piccata dando la colpa alle tastiere e ai correttori automatici se sbaglia accenti e apostrofi.

Drammatico.

Ho scritto un po' con l'accento sulla o, è vero, non come lo vedete ora, perché chiunque usi un computer sa che si trovano le lettere già accentate e che per mettere l'accento di lato devi fare tre mosse con la mano molto poco pratiche quando si scrive in velocità. E così è valso per altri casi. Sarei stata ignorante se avessi scritto «un apostrofo po'» non come era evidente a chiunque non fosse animato da pregiudizi faziosi, l'aver messo accenti certamente fuori posto ma dettati dalla comodità delle nuove tecnologie. Chiunque possieda un iPad può provare in questo istante a scrivere «ne» con l'accento e si troverà un «ne apostrofato». Il resto sono refusi di stampa dovuti ai programmi dei computer che tutti coloro che li usano regolarmente sanno che correggono automaticamente gli scritti facendoti incappare in facili errori.

Questione di spread 18.11.11

Berlusconi ci ha lasciato con il credit spread tra BTP e Bund a 553.
Oggi Monti riparte da 467 punti base.

Fatevi i vostri conti.

Perché la democrazia rappresentativa non è stata sospesa 17.11.11

Ecco perché il governo Monti non è un golpe, un inciucio, un ribaltone.
In due parole si chiama repubblica parlamentare. Sistema politico sconosciuto ai più, almeno a dar credito ai media.

In una repubblica parlamentare, come la nostra, le maggioranze si formano in un Parlamento di eletti senza vincolo di mandato. Ancora, i governi ricevono direttamente dal Parlamento la fiducia, fiducia che può essere tolta in qualunque momento e il Presidente del Consiglio viene nominato dal Presidente della Repubblica, non dai cartelloni pubblicitari né tanto meno grazie all'iscrizione del proprio nome in un simbolo di partito.
Tutto questo al netto delle ignoranti, demagogiche e anticostituzionali fregnacce raccontate da Berlusconi e dai suoi nominati negli ultimi lunghi diciassette anni.

La consuetudine, quella sì frutto di poteri forti, di piegare la Costituzione ai propri fini elettorali si è interrotta.

Non si vuole qui negare l'eccezionalità del momento, ma rimarcare che il governo Monti riceverà la fiducia da un parlamento democraticamente votato da cittadini elettori non più tardi di tre anni e mezzo fa e che ha dalla sua tutti i doveri e le garanzie che la Costituzione italiana gli assicura e gli impone.

Funziona così. Farsene una ragione.

Buoni propositi per il prossimo ventennio 13.11.11

Sono i giorni della sbronza post regime. Dei complottisti schiavi della massoneria, dei tecnocrati con le unghie lunghe e nasi affilati, del club Bilderberg e della Trilaterale. Di chi saluta il presidente Napolitano come salvatore della patria, quando fino all'altro ieri lo scherniva proprio per il suo attenersi alle regole costituzionali.

Sono i giorni di una maggioranza che ha resistito agli scandali sessuali, alle accuse di corruzione, all'odore di mafia e della più bieca compravendita, all'assalto dei giudici e dei girotondi. Caduta per un spread.

Sono i giorni dell'opposizione, o almeno la parte sana di essa, che si fa garante della salvezza dell'Italia. Della serietà e del rigore.

Resteranno le macerie, ancora per un po'. I guasti della politica, specchio del voto e dei vizi di milioni di italiani. Gli stessi che per quasi un ventennio, instupiditi, hanno creduto e ceduto alle sirene di un imbonitore e alla sua corte di saltimbanchi.

Domani si ricomincia con la consapevolezza di potercela fare e la promessa di vigiliare perché tutto questo non debba ripetersi. Mai più.

Forza Italia 12.11.11

Silvio Berlusconi, una vita in immagini. Nel giorno della resa.
Dalle tv commerciali alla discesa in campo. Dal Milan alle discutibili amicizie. Dalle gaffe al giro di escort.

Berlusconi nel dicembre 2010

Berlusconi a capo di Fininvest e Mediaset

Il trapianto di capelli di Berlusconi

Berlusconi colpito al volto da una statuetta del Duomo

Berlusconi e il Milan in Coppa Campioni

Berlusconi in bandana con Blair

Berlusconi e Gheddafi

Berlusconi si sente male durante un comizio

Berlusconi e Putin

Berlusconi e le buffonate

Berlusconi e le buffonate

Berlusconi e le donne

Berlusconi si è dimesso 12.11.11

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano ha ricevuto oggi alle ore 21.00 al Palazzo del Quirinale il Presidente del Consiglio dei Ministri, onorevole Silvio Berlusconi, il quale, essendosi concluso l'iter parlamentare di esame e di approvazione della legge di stabilità e del bilancio di previsione dello Stato, ha rassegnato le dimissioni del Governo da lui presieduto. Il Presidente della Repubblica, nel ringraziarlo per la collaborazione, si è riservato di decidere ed ha invitato il Governo dimissionario a rimanere in carica per il disbrigo degli affari correnti. Le consultazioni del Capo dello Stato si svolgeranno nella giornata di domani.

Il comunicato della Presidenza della Repubblica.

Abbiamo superato il punto di non ritorno 09.11.11

La drammatica situazione italiana vista dagli analisti di Barclays non lascia molte speranze per la tenuta del paese.

La crisi del debito dell'Italia ha superato il "punto di non ritorno".
Il rendimento sui titoli di Stato italiani ha raggiunto nuovi massimi ed è ad un livello che i nostri economisti considerano insostenibile. I precedenti storici indicano che le dinamiche negative che si auto-alimentano che adesso minacciano l'Italia sono molto difficili da spezzare. A questo punto, l'Italia può essere oltre il punto di non ritorno.

Ipotesi lunedì 09.11.11

Le opposizioni propongono di approvare la Legge di Stabilità entro lunedì per stringere i tempi della crisi e dare una qualche rassicurazione ai mercati sempre più prossimi a credere che per l'Italia sia finita.
L'ipotesi lunedì nelle parole del capogruppo di FLI alla Camera, Benedetto Della Vedova.

Questa non è una normale crisi di governo, è una crisi del debito sovrano. I dati di stamattina dimostrano che i mercati e gli investitori internazionali non credono a Berlusconi, neppure quando promette di dimettersi. Meno che mai credono che possa essere lui, di fatto dimissionario, ad adempiere alle rigorose richieste dell'UE. Siamo oltre l'allarme rosso. Le forze politiche assumano la responsabilità: legge di stabilità approvata entro domenica, contestuali dimissioni del Presidente del Consiglio per consentire al Capo della Stato di indicare già lunedì mattina un nome autorevole per guidare un governo di responsabilità nazionale. Lo spread oltre i 550 punti base e il tetto del 7% di interesse sui titoli del debito pubblico non lasciano alternativa a questo scenario.

La versione di Schaeuble 09.11.11

Lo spread dei titoli di Stato dell'Italia non è preoccupante perché è sui livelli che si registravano nei giorni precedenti l'introduzione dell'euro.
[...] Gli spread si ridurranno una volta che sarà risolta l'incertezza politica sulla questione della leadership in Italia.

Il pensiero del ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schaeuble sulla situazione finanziaria del nostro paese.

Il governo Berlusconi non ha più la maggioranza 08.11.11

Alla Camera il Rendiconto generale dello Stato passa con i 308 voti della maggioranza. Un astenuto.
Le opposizioni senza aver votato raggiungono quota 321 deputati.

Game over.

[16:41] Ecco i dissidenti. Roberto Antonione, Fabio Fava, Gennaro Malgieri, Giustina Destro e Alfonso Papa (ai domiciliari) per il PdL.
Calogero Mannino, Giancarlo Pittelli, Luciano Sardelli, Francesco Stagno D'Alcontres e Santo Versace del gruppo misto.
L'astenuto è Franco Stradella del PdL.

Otto porcellini 08.11.11

Il foglietto scritto da Berlusconi

Gli appunti scritti da Berlusconi, dopo il voto sul rendiconto, certificano le ipotesi per il futuro del Governo e la rabbia contro i traditori.

I tempi per l'uscita di scena di Berlusconi 08.11.11

Berlusconi e Letta in macchina

Il Presidente del Consiglio rimetterà il suo mandato una volta compiuto l'adempimento dell'approvazione della Legge di Stabilità.

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricevuto questa sera in Quirinale il Presidente del Consiglio, on. Silvio Berlusconi, accompagnato dal Sottosegretario dott. Gianni Letta. All'incontro ha partecipato il Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, Consigliere Donato Marra.

Il Presidente del Consiglio ha manifestato al Capo dello Stato la sua consapevolezza delle implicazioni del risultato del voto odierno alla Camera; egli ha nello stesso tempo espresso viva preoccupazione per l'urgente necessità di dare puntuali risposte alle attese dei partner europei con l'approvazione della Legge di Stabilità, opportunamente emendata alla luce del più recente contributo di osservazioni e proposte della Commissione europea.

Una volta compiuto tale adempimento, il Presidente del Consiglio rimetterà il suo mandato al Capo dello Stato, che procederà alle consultazioni di rito dando la massima attenzione alle posizioni e proposte di ogni forza politica, di quelle della maggioranza risultata dalle elezioni del 2008 come di quelle di opposizione.

Con questo comunicato il Colle certifica la prossima uscita di scena (complottismi a parte) del governo Berlusconi, in seguito al voto di oggi.
Secondo i calcoli la Legge di Stabilità dovrebbe approvata entro essere entro fine settimana o al più tardi entro fine mese. Ne consegue che Berlusconi potrebbe lasciare Palazzo Chigi già sabato sera o domenica. Al massimo entro la prima settimana di dicembre.
Va ricordato che per i mercati l'incertezza politica è un peccato mortale e oggi ne abbiamo avuto un esempio concreto con una nuova esplosione dello spread tra Bund e BTP nel momento esatto in cui il Governo ha perso la sua maggioranza.
Ogni giorno sprecato a inseguire le trame perverse di una crisi significa dunque una sfida più ardua per chiunque verrà dopo.

Nota bene. La caduta dell'esecutivo non significherà matematicamente la fine di Berlusconi né tantomeno la fine del berlusconismo.
Politiche impopolari e sacrifici ci attendono nell'immediato futuro con la speranza però che un esecutivo capace possa traghettarci fuori dal tunnel verso una nuova stagione di sviluppo.

Scenari di crisi 07.11.11

Il toto-crisi del Corriere della Sera.

30% - Governo tecnico
Nuova legge elettorale e misure Ue con Monti

25% - Governo centrodestra più UDC
Berlusconi si fa da parte e lascia a Letta o Schifani

25% - Alle urne
Il Cavaliere getta la spugna e si va a votare nel 2012

15% - Governo di unità nazionale
Esecutivo politico di tutti con guida super partes

5% - Governo Berlusconi
Il premier la spunta ancora, avanti con i suoi ministri

La lista un tempo nota come Lista Brunetta 07.11.11

Causa continue assenze dell'ispiratore della lista che porta il suo nome - l'inabile al doppio incarico ministro Renato Brunetta paladino contro l'assenteismo nella pubblica amministrazione - il gruppo consiliare veneziano ha deciso di cambiare denominazione in una meno impegnativa Lista civica impegno per Venezia, Mestre, isole.

Il cocco al centro 06.11.11

Gabriella Carlucci lascia il PdL alla volta dell'UDC.
L'ex showgirl porterà in dote la sua competenza su internet e la fisica delle particelle.

L'armata dei 16 06.11.11

Il Corriere della Sera stila le posizioni dei 16 deputati che sarebbero decisivi per la tenuta o meno del governo Berlusconi. Da Nucara a Sardelli, passando per il sibillino Stracquadanio.

Non esiste solo il sì e non esiste solo il no.

Sorvegliati speciali 04.11.11

In tre anni nessuna iniziativa politica, messa in atto dal nostro governo e dall'attuale maggioranza, è stata capace di incidere sull'economia in maniera efficace e significativa.
Non riesco davvero a scorgere lati negativi nella notizia che la gestione economico-finanziaria del sistema Italia, in attesa di nuove elezioni, sarà presa in carico dal Fondo Monetario Internazionale e da Bruxelles.

L'impotenza al potere 26.10.11

Secondo il Corriere Berlusconi dovrebbe fare un passo indietro e subito.
Siamo d'accordo.

Ora resta da vedere se chi è geneticamente incapace di accettare una sconfitta ne sia psicologicamente e moralmente capace. Io ne dubito.

Non basta una lettera d'intenti (Tremonti l'ha firmata?) per dimostrare agli altri, dopo mesi di ondeggiamenti, che facciamo finalmente sul serio. Berlusconi sembra voler sopravvivere a se stesso. Ma se non è in grado di adottare, per l'opposizione della Lega, provvedimenti seri ed equi, non solo sulle pensioni, ne tragga le conseguenze. E in fretta. Vada da Napolitano e rimetta il mandato.

Siate tecnici 26.10.11

Parlare del dopo Berlusconi è ormai diventato un esercizio di retorica e tuttavia presto o tardi il problema (l'occasione?) andrà affrontato.

Ve la metto giù brutale.
Un governo composto da tecnici senza vincoli di rielezione sarebbe capace di portare avanti quelle riforme impopolari necessarie all'Italia argomentate nella lettera di commisariamento che la BCE ha inviato all'esecutivo - che nessun governo politico di qualunque schieramento - e no, neanche uno guidato da Renzi - in questa fase sarebbe capace di imporre al proprio elettorato e attuare.
Per questo motivo non ne vedremo traccia.

Eredità contesa 25.10.11

Il problema non è cambiare la successione mortis causa a colpi di decreto sviluppo per designare un figlio prediletto nel proprio testamento, quanto la motivazione ad personam una volta ancora legata alla figura del premier Berlusconi e ai suoi guai in materia di divorzio da Veronica Lario.

Non gli resta che ridere 23.10.11

Momenti di ilarità, in sala stampa a Bruxelles, dopo la domanda rivolta alla cancelliera Merkel e al presidente Sarkozy se il premier italiano avvesse rassicurato l'eurogruppo sui provvedimenti che il suo governo dovrà prendere in materia di riduzione del debito.

Wikipedia Italia di nuovo online 06.10.11

Tranquillizzata dall'accordo sul famigerato comma 29 Wikipedia Italia torna online.

L'accordo sul comma Ammazzablog 05.10.11

La commissione Giustizia della Camera ha trovato un accordo per modificare il famigerato comma 29 stralciando tutto ciò che non è testata giornalistica online - ovvero quei siti registrati presso i tribunali e con un direttore responsabile - dall'obbligo di rettifica entro due giorni dalla pubblicazione dei contenuti sotto esame.

La buona notizia è che Wikipedia potrebbe riaprire nei prossimi giorni, la cattiva è che resta in piedi l'impianto di un pessimo decreto intercettazioni che mina la libertà di stampa e informazione.

Wikipedia si autosospende in Italia 04.10.11

I contenuti di Wikipedia in lingua italiana sono da oggi oscurati per protesta contro il decreto legge del Governo sulle intercettazioni e in particolare il comma 29, ovvero l'obbligo di rettifica sul web. Il famigerato Ammazzablog.
Uno schiaffo che risuonerà a lungo nelle teste dei nostri parlamentari.

Cara lettrice, caro lettore,

in queste ore Wikipedia in lingua italiana rischia di non poter più continuare a fornire quel servizio che nel corso degli anni ti è stato utile e che adesso, come al solito, stavi cercando. La pagina che volevi leggere esiste ed è solo nascosta, ma c'è il rischio che fra poco si sia costretti a cancellarla davvero.

Negli ultimi 10 anni, Wikipedia è entrata a far parte delle abitudini di milioni di utenti della Rete in cerca di un sapere neutrale, gratuito e soprattutto libero. Una nuova e immensa enciclopedia multilingue, che può essere consultata in qualunque momento senza spendere nulla.

Oggi, purtroppo, i pilastri di questo progetto - neutralità, libertà e verificabilità dei suoi contenuti - rischiano di essere fortemente compromessi dal comma 29 del cosiddetto DDL intercettazioni.

Tale proposta di riforma legislativa, che il Parlamento italiano sta discutendo in questi giorni, prevede, tra le altre cose, anche l'obbligo per tutti i siti web di pubblicare, entro 48 ore dalla richiesta e senza alcun commento, una rettifica su qualsiasi contenuto che il richiedente giudichi lesivo della propria immagine.

Purtroppo, la valutazione della "lesività" di detti contenuti non viene rimessa a un Giudice terzo e imparziale, ma unicamente all'opinione del soggetto che si presume danneggiato. Quindi, in base al comma 29, chiunque si sentirà offeso da un contenuto presente su un blog, su una testata giornalistica on-line e, molto probabilmente, anche qui su Wikipedia, potrà arrogarsi il diritto - indipendentemente dalla veridicità delle informazioni ritenute offensive - di chiederne non solo la rimozione, ma anche la sostituzione con una sua "rettifica", volta a contraddire e smentire detti contenuti, anche a dispetto delle fonti presenti. In questi anni, gli utenti di Wikipedia (ricordiamo ancora una volta che Wikipedia non ha una redazione) sono sempre stati disponibili a discutere e nel caso a correggere, ove verificato in base a fonti terze, ogni contenuto ritenuto lesivo del buon nome di chicchessia; tutto ciò senza che venissero mai meno le prerogative di neutralità e indipendenza del Progetto. Nei rarissimi casi in cui non è stato possibile trovare una soluzione, l'intera pagina è stata rimossa.

L'obbligo di pubblicare fra i nostri contenuti le smentite previste dal comma 29, senza poter addirittura entrare nel merito delle stesse e a prescindere da qualsiasi verifica, costituisce per Wikipedia una inaccettabile limitazione della propria libertà e indipendenza: tale limitazione snatura i principi alla base dell'Enciclopedia libera e ne paralizza la modalità orizzontale di accesso e contributo, ponendo di fatto fine alla sua esistenza come l'abbiamo conosciuta fino a oggi.

Sia ben chiaro: nessuno di noi vuole mettere in discussione le tutele poste a salvaguardia della reputazione, dell'onore e dell'immagine di ognuno. Si ricorda, tuttavia, che ogni cittadino italiano è già tutelato in tal senso dall'articolo 595 del codice penale, che punisce il reato di diffamazione.

Con questo comunicato, vogliamo mettere in guardia i lettori dai rischi che discendono dal lasciare all'arbitrio dei singoli la tutela della propria immagine e del proprio decoro invadendo la sfera di legittimi interessi altrui. In tali condizioni, gli utenti della Rete sarebbero indotti a smettere di occuparsi di determinati argomenti o personaggi, anche solo per "non avere problemi".

Vogliamo poter continuare a mantenere un'enciclopedia libera e aperta a tutti. La nostra voce è anche la tua voce: Wikipedia è già neutrale, perché neutralizzarla?

Gli utenti di Wikipedia

La festa nazionale del 18 aprile 28.09.11

Il deputato del PdL Fabio Garagnani ha proposto di sostituire il 25 Aprile con il 18 aprile 1948. La data si riferisce alla vittoria della Democrazia Cristiana nelle prime elezioni politiche repubblicane, dopo quelle per l'Assemblea Costituente.

Il nome per la nuova ricorrenza sarebbe già pronto. Festa nazionale dei repressi.

L'ingerenza della Chiesa a fasi alterne 26.09.11

Ho come l'impressione che molti di quelli che oggi plaudono le durissime e condivisibili parole del cardinale Bagnasco sulle perversioni di Berlusconi, alla prossima esternazione di un alto prelato, magari in materia di famiglia, grideranno all'ingerenza della Chiesa nella società italiana.

Più veloci della luce grazie al tunnel Gelmini 24.09.11

Il ministro dell'istruzione Gelmini si pregia di rivolgere il suo plauso,

Alla costruzione del tunnel tra il Cern ed i laboratori del Gran Sasso, attraverso il quale si è svolto l'esperimento, l'Italia ha contribuito con uno stanziamento oggi stimabile intorno ai 45 milioni di euro.

Nel migliore dei casi al ministero dell'istruzione non sanno scrivere in italiano.
Nel peggiore credono che esista un tunnel che colleghi Ginevra al Gran Sasso, grazie al quale si è arrivati alla scoperta dei neutrini superluminali.

Il titolare di questo blog non chiede le dimissioni del ministro o del suo ufficio stampa, quanto la immantinente fustigazione in una pubblica piazza.

Gli ingenui della spallata 22.09.11

Con 312 voti favorevoli a 306 - lo scrutinio era segreto - passa la proposta contraria all'arresto per Milanese formulata dalla giunta per le autorizzazioni a procedere.

Come da tradizione Berlusconi esce vittorioso dal voto del Parlamento - franchi tiratori inclusi - e la sinistra resta con un pugno di mosche in mano.
Una sinistra che nonostante l'evidente crisi di mezzi e idee di un Governo sconclusionato e impotente rimane incapace di prendere l'iniziativa, preferendo arroccarsi su situazioni estemporanee pur di non dover affrontare un serio dibattito interno che porti alla costruzione di una alleanza credibile che sappia fare breccia nei cuori degli italiani.
Quell'alleanza conclamata a gran voce nei dibattiti politici, ma sempre disattesa nei fatti.

Declassati 19.09.11

Standard & Poor's ha declassato il debito dell'Italia.
Ora il nostro debito sovrano a breve termine vale appena una A, mentre quello a lungo termine una A -1 con outlook negativo.

Ennesimo grande successo del governo Berlusconi - e di chi lo ha votato, non dimentichiamocene mai - che non tarderà a trasformarsi in un nuovo, intenso, dramma finanziario.

Arcuri non si comanda 17.09.11

E poi dobbiamo parlare di quella cosa a due, ma ti rendi conto, minimo per quello ci deve, se dovessimo fare una cosa del genere, ci deve già avere il contratto davanti firmato.

Manuela Arcuri è passata nel volgere di una notte dall'essere l'eroina del femminismo e paladina della sinistra per aver detto no al vecchio orco, alla personificazione stessa del giro di prostituzione e favori che ruota attorno a Silvio Berlusconi.

Squallida vicenda a parte, fa riflettere l'ormai facile entusiasmo di una base che si appoggia a tutto e a chiunque pur di sperare nel cambiamento di un sistema immobile.

Nani, ballerine e ulivi ripiantumati 16.09.11

A tempo perso faccio il premier e me ne succedono di tutti i colori.

Silvio Berlusconi in visita di stato.

Un bel passo avanti verso il nuovo Ulivo.

Pier Luigi Bersani alla festa nazionale dell'IdV di Vasto.

E' come un brutto sogno lungo diciotto anni dal quale non riesci a svegliarti.

Deficit di credibilità 13.09.11

I concetti tanto cari a questo blog di serietà e credibilità in politica, spiegati su La Stampa in relazione alla crisi del debito.

E' vero - si spiegano da mesi l'uno con l'altro i protagonisti dell’economia che la tempesta è globale e tocca anche l'economia reale degli Usa; è vero che la crisi dei debiti sovrani si sta trasformando in una crisi del sistema bancario europeo; ed è vero anche che, sebbene l'Europa stia esponendo al mondo il suo peccato originale di un deficit politico, l'Italia non può fare la fine della Grecia perché ha un sistema assai più robusto e conti pubblici più in ordine. Eppure proprio l'innesto su questa crisi globale di un deficit di credibilità italiana che appare ormai conclamato - e acuito, invece che sopito, dal balletto estivo delle manovre a ripetizione - rischia di presentare al nostro Paese un conto tra i più salati, vanificando anche parte degli effetti della manovra. Un esempio? Il solo aumento dei tassi dei Bot annuali di ieri, circa un punto su 7,5 miliardi, costerà 75 milioni di euro l’anno di maggiori interessi, mentre il contributo di solidarietà del 3% previsto dalla manovra sui redditi sopra i 300 mila euro dovrebbe portare nel 2012 appena 35 milioni nelle casse pubbliche.

Se aveste ancora dei dubbi 13.09.11

Nella lunga intervista dello Spiegel all'ex ministro delle finanze tedesco Peer Steinbrück sulla situazione della crisi del debito c'è un passaggio significativo sull'Italia.

SPIEGEL: L'Italia diventerà la nuova Grecia?

Steinbrück: L'Italia è pienamente in grado di affrontare le sue difficoltà. Il suo problema è puramente politico - ed ha un nome ben noto.

25 pagine 07.09.11

Il maxiemendamento di tagli, balzelli, stretta sulle pensioni, aumento dell'IVA e tasse servito, con la fiducia, ai 17 milioni 400mila e rotti che votarono questa maggioranza disgraziata nel 2008.

Grazie a voi.

Dacci oggi la nostra finanziaria quotidiana 06.09.11

Manifestanti CGIL a Genova

Mentre la CGIL scende in piazza in tutta Italia il Governo è alle prese con nuovi ritocchi alla manovra.
A questo giro un aumento dell'IVA dal 20 al 21%, un contributo del 3% sopra i 500mila euro e l'anticipo dell'aumento dell'età di pensionamento delle donne nel settore privato già dal 2014.

Dilettanti.

Per Alfano è Berlusconi il candidato premier 03.09.11

Nel 2013 Silvio Berlusconi sarà di nuovo il candidato premier. La coalizione vive della sua leadership ed è stato proprio Berlusconi l'uomo in grado di garantire l'unità, la coesione, la governabilità.

Mettetevi il cuore in pace. Almeno sino alla prossima dichiarazione.

Santificate le feste 02.09.11

25 aprile, primo maggio e 2 giugno sono salve grazie ad un emendamento del PD.
Evaporata la norma che prevedeva di spostarle alla domenica successiva.
Resta in vigore l'accorpamento per le feste patronali ad eccezione di quella in onore del patrono di Roma, San Pietro e Paolo, che come tale è tutelata dal Concordato.

E alla fine restano tutti 01.09.11

E' istruttivo notare lo sdegno che serpeggia tra la sinistra riguardo le affermazioni del premier al telefono con Valter Lavitola.

Tra qualche mese me ne vado... vado via da questo paese di merda... di cui... sono nauseato... punto e basta...

Sono proprio gli stessi elettori che da anni, a più riprese, hanno dichiarato di aver già pronte le valigie per lasciare questo paese di merda, nauseati dagli atteggiamenti del Governo e della maggioranza.

I 5 miliardi mancanti 31.08.11

Siete pronti per la manovra-ter del Governo-che-non-metteva-le-mani-nelle-tasche-degli-italiani?

Silvio Berlusconi starebbe seriamente pensando di rispolverare l'aumento dell'IVA per sopperire all'evidente deficit del ministro Tremonti nel calcolo aritmetico.
Una mossa che avrebbe un unico riscontro positivo quello di spazzare via questo centro destra una volta per tutte.

La manovra degli incapaci 29.08.11

Per non scontentare la disastrata maggioranza il Governo rimette mano alla manovra finanziaria dopo un'estenuante vertice all'Arkham Asylum.

Spariscono i tagli agli enti locali. Salvi i comuni. Le province verranno abolite tutte per via costituzionale, stessa procedura per il dimezzamento dei parlamentari. Tradotto significa attendere le calende greche. Liberi tutti.

Evapora il contributo di solidarietà e il possibile aumento dell'IVA.

Maggiori responsabilità nel contrasto all'evasione fiscale saranno delegate agli enti territoriali. Con quali fondi e con che personale non è dato sapere.

Resta la Robin Tax, il che equivale a meno investimenti e un maggiore impatto sui consumatori.

Vengono penalizzate le società cooperative. Evidentemente al Governo sono arrivate notizie delle sole Coop rosse.

Si mette mano alle pensioni. Niente di drammatico, ma è l'unico vero taglio significativo e a pagarlo sono i cittadini. Compresi quelli delle fasce meno abbienti.

Sviluppo continua ad essere una parola sconosciuta. Crescita non compare neppure nel vocabolario. La riduzione del deficit è un miraggio. Le misure strutturali restano tabù.
Una manovra iniqua e insufficiente partorita da un centro destra tanto incapace quanto convinto che cittadini e mercati siano una massa di idioti da manipolare con una manciata di slogan.

Se ne accorgeranno. Ce ne accorgeremo. Nel modo più duro.

Il turismo dei ponti festivi 17.08.11

29 aprile. 6 maggio. 3 giugno.

Una nazione che sul turismo fonda buona parte della propria economia cancella tre possibili ponti festivi a primavera per spostarli alla domenica.
La scusa della crisi economica riesce dove la propaganda di una classe politica che rinnega gli ideali nazionali aveva sempre fallito.

L'oligofrenica decisione del Governo dovrebbe far guadagnare qualche centesimo di punto di PIL per poi farne perdere qualche decimo per via della riduzione dei consumi.

Province a rischio: chi si salva 14.08.11

Delle 37 province che dovrebbero essere cancellate 15 sarebbero già quelle salvate d'ufficio.

Vuoi per dimensione (si parla di almeno 3.000 km quadrati).
Belluno in Veneto, Grosseto e Siena in Toscana, Sondrio - terra natia del ministro Tremonti - in Lombardia, Nuoro, Olbia-Tempio Pausania e Oristano in Sardegna e Matera in Basilicata.

Vuoi per meriti territoriali, l'appartenenza a regioni a statuto speciale.
Trieste e Gorizia in Friuli Venezia Giulia, Enna e Caltanissetta in Sicilia, le province sarde oltre alle precedenti: Carbonia-Iglesias, Medio Campidano e Ogliastra.

Inoltre molte delle province indicate potrebbero essere solo accorpate.
E' il caso della Liguria. Da 4 province la Riviera potrebbe passare a 2 nonostante ben 3 risulterebbero sotto il criterio salvezza. Si può pensare a mega province quali Savona-Imperia e Genova-La Spezia.

Aspettando nuovi criteri e al netto del prossimo censimento.

C'era una volta il ministro dell'economia 12.08.11

Personalmente non penso di essere accreditabile di formule ottimistiche sulla crisi. Dal 2006 ho sempre usato formule di prudenza.

Se la credibilità della nuova manovra economica è pari a quella del ministro Tremonti possiamo iniziare a fare scorta di cibi in scatola.

Le province che potrebbero saltare 12.08.11

Lista delle province da cancellare

Il taglio delle province sotto i 300.000 abitanti potrebbe creare più di un mal di pancia.

Senza pudore 12.08.11

Il nostro cuore gronda sangue, mai questo governo aveva messo le mani nelle tasche degli italiani.

La frase del giorno. Silvio Berlusconi.

La ricetta Tremonti 11.08.11

Anche Tremonti si è accorto della crisi.
Tanti tagli, misure al limite del ridicolo e zero idee per lo sviluppo del paese.

A partire dall'articolo 81 della Costituzione (che disciplina le regole del bilancio dello Stato ndr): "Non costituisce un caso di successo e va cambiato anche perché c'è un vincolo europeo. Ora abbiamo il terzo quarto debito pubblico nel mondo - dice il ministro davanti alla commissioni - La situazione del debito pubblico Italiano e' oggettivamente straordinaria". Per questo, continua Tremonti l'introduzione del vincolo obbligatorio del pareggio di bilancio è "necessaria". Una scelta che segna "la fine di un'epoca nella quale l'Occidente poteva piazzare titoli ai valori che voleva". Oggi viviamo in un' epoca, continua il ministro, "che costringe a scelte di maggior rigore: non puoi spendere più di quello che prendi soprattutto se con riluttanza prendono i tuoi titoli". Un lavoro che necessita "di uno spirito costituente" e un "disarmo unilaterale". Partendo dalla proposta di riforma dell'articolo 81 dell'ex parlamentare del Pd Nicola Rossi.

Il ministro, poi, torna a legare l'accelerazione della crisi al brusco cambiamento delle mosse del governo. Passato dal voto della Camera sul decreto che poneva il pareggio di bilancio al 2014 - a metà luglio - alla necessità di correre ai ripari in tempi brevissimi: "Da allora l' intensificazione verticale della crisi, l'anticipo del pareggio di bilancio (dal 2014 al 2013) e le richieste delle parti sociali hanno modificato il corso delle nostre attività". Per questo "dobbiamo fare una manovra molto forte sul 2012 e 2013".

Sul lato della crescita, continua il ministro, serve "la piena liberalizzazione dei servizi pubblici locali, dei servizi professionali e la privatizzazione su larga scala dei servizi locali". Inoltre il governo ipotizza di "accorpare sulle domeniche le festività" e si dice disponibile ad un intervento sulle rendite. Ovvero più tasse sui titoli: "Fermi i titoli di Stato, prevediamo una riduzione della tassazione della raccolta postale che è al 27%, mentre tutti i titoli finanziari verrebbero tassati dal 12,5% al 20%". Tra le ipotesi allo studio figurano interventi sulle pensioni di anzianità e su quelle delle donne nel settore privato (che, nella maggioranza, la Lega osteggia anche se Bossi ipotizza "un compromesso").

Per il mercato del lavoro l'ipotesi da mettere in campo è "una spinta alla contrattazione a livello aziendale, con il superamento del sistema centrale rigido" ma anche "il licenziamento del personale compensato con meccanismi di assicurazione più felici", una sorta di "diritto di licenziare. D'altro lato bisigna evitare l'abuso dei contratti a tempo determinato" annuncia Tremonti. Che rivela come tra i suggerimenti all'Italia formulati dalla Bce ci sia anche la riduzione degli stipendi nel pubblico impiego. Solo un accenno al taglio dei costi della politica: "Dobbiamo intervenire perchè ci sono eccessi".

I quattro pilastri per uscire dalla crisi e rientrarci dalla porta posteriore 05.08.11

Introduzione in Costituzione del pareggio di bilancio.
Anticipo del pareggio di bilancio al 2013.
Riforma del mercato del lavoro e del welfare.
Modifica dell'art.41 della Costituzione in chiave laissez-faire. Tutto è libero tranne ciò che è espressamente vietato dalle leggi.

Pie illusioni, vecchi promesse elettorali mai andate in porto e la completa mancanza di basi macroeconomiche.
I quattro desiderata del Governo sono irrealizzabili nel breve periodo e di certo non durante una crisi di questa portata. Fastidiosamente vuoti. Slogan irresponsabili dettati da incompetenza cronica prima ancora che da malafede.

Sarebbe bastato un unico punto per ridare fiato all'Italia e da subito. Dimissioni immediate del Governo.
Ma un paese con così tanti minus habens da aver lasciato governare per quindici anni una tra le peggiori destre al mondo non merita scorciatoie.

Il consiglio di Berlusconi di investire su Mediaset 04.08.11

L'andamento in Borsa del titolo Mediaset ultimi 5 anni

I mercati e gli investitori ringraziano.

Se avessi risparmi importanti da parte investirei prepotentemente nelle mie aziende che continuano a dare risultati economici che davano gli anni passati e che non sentono in questo momento nessuna reazione negativa dai mercati.

La fiducia dei mercati passa per la serietà dei governi 04.08.11

Serietà è la parola chiave. Prima ancora di lavoro, ripresa e debito.
Sulla serietà di giochiamo il futuro nei prossimi cinque anni. Le scelte che compiremo in questo lasso di tempo costituiranno l'eredità che il nostro paese e l'Europa potranno spendere in futuro.

E' passato un mese e l'unica azione concreta del Governo è stata la pagliacciata del presidente del Consiglio Berlusconi andata in scena ieri al Parlamento e una tavolata prefestiva con le parti sociali.

Siamo in una botte di ferro.

Va tutto bene 03.08.11

Il biglietto di Brunetta a Berlusconi

Anzi benissimo. I complimenti del ministro Brunetta a Silvio Berlusconi impegnato nell'informativa sulla crisi finanziaria.

Cattive compagnie 30.07.11

Silvio Berlusconi ora teme la furia omicida del vendicativo colonnello Gheddafi.

Si sentiva spiato in caserma 29.07.11

Ho fatto una stupidata. E di questo mi rammarico e mi assumo tutte le responsabilità. Ma in quella casa non ci sono andato per banale leggerezza. Il fatto è che prima ero in caserma ma non mi sentivo più tranquillo. Nel mio lavoro ero spiato, controllato, pedinato. Per questo ho accettato l'offerta di Milanese.

La traballante spiegazione del ministro Tremonti sullo scandalo dell'affitto, pagato in nero, per la casa romana dell'onorevole Milanese.

L'ingenuità a volte fa a pugni con il buon senso.

Le quote rosa nella giunta Alemanno 15.07.11

La giunta comunale di Roma è stata annullata dal Tar del Lazio per il mancato rispetto delle quote rosa. Solo una donna tra gli undici assessori e il vicesindaco.

Un altro grande successo del sindaco pidiellino Alemanno.

Il Governo che non metteva le mani nelle tasche degli italiani 15.07.11

Screenshot dei principali giornali italiani

La patrimoniale del Governo Berlusconi.

Doc Silvio 15.07.11

Berlusconi sarebbe scivolato in bagno procurandosi una leggera ferita alla testa.

Più tardi racconterà ad alcuni deputati.

Fu il giorno in cui inventai il viaggio nel tempo.
Me lo ricordo benissimo: stavo in piedi sul water attaccando un orologio, la porcellana era bagnata sono scivolato e ho battuto la testa sul lavandino.
Quando ho ripreso i sensi ho avuto una rivelazione... una visione... un'immagine scolpita nella mente. Un'immagine di questo.
Questo rende possibile viaggiare nel tempo: il flusso canalizzatore.

Cosa c'è dopo Berlusconi 08.07.11

In una lunga intervista concessa a Repubblica il premier delinea la strada alla sua successione in vista delle elezioni del 2013.
Angelino Alfano premier e Gianni Letta al Colle, mentre per il Cavaliere si prospetterebbe la figura del padre nobile pronto a spendersi in campagna elettorale.

A bocce ferme potrebbe essere un terremoto. Destabilizzante soprattutto a sinistra.

Tremonti da ripetutamente del cretino a Brunetta 07.07.11

Qual è la notizia?

Idee confuse nel Governo 05.07.11

Il Governo ritira la norma contenuta nella Finanziaria pro-Fininvest, nonostante la rassicurante dichiarazione del premier Berlusconi.

Un intervento doveroso in un momento di crisi.

La manovra finanziaria salva Berlusconi 04.07.11

Nel testo della manovra finanziaria presentato al Presidente della Repubblica si insinua la modifica di due articoli volta a sospendere l'efficacia esecutiva di maximulte. Guarda caso proprio come nel processo sul Lodo Mondadori.
Il peggio ha ormai doppiato il limite.

Splendidi quarantenni 01.07.11

L'unico quarantenne segretario di un grande partito italiano non è stato eletto, ma acclamato dopo l'investitura del sempiterno Silvio Berlusconi.

La democrazia in casa PdL resta un tabù.

Bozze di finanziaria 29.06.11

La bozza Tremonti in 82 pagine e le misure chiave della finanziaria di crisi. Dove per crisi si intende quella del centro destra.

Ticket sanitario. Dal 1 gennaio 2012 torna il ticket sanitario da dieci euro per le visite specialistiche ambulatoriali e di 25 euro per i codici bianchi al pronto soccorso. La manovra conferma le disposizioni previste dalla Finanziaria 2007, cioè l'introduzione dei ticket su specialistica ambulatoriale e prestazioni di pronto soccorso non seguite da ricovero. Per il 2011, come già previsto dall'accordo Stato-Regioni sul Patto della salute per il 2010-2012 4, il finanziamento al Ssn è incrementato di 486,5 milioni di euro. La bozza prevede un taglio del tetto previsto per la spesa territoriale per i medicinali dal 13,3% al 12,5% e dal 2014 misure di compartecipazione da parte del cittadino.

Età pensionabile. Si prevede nella bozza l'aumento progressivo dell'età pensionabile delle donne fino a 65 anni a partire dal 1 gennaio 2012. Per le lavoratrici dipendenti e per le lavoratrici autonome il requisito anagrafico di 60 anni per l'accesso alla pensione di vecchiaia è aumentato di un anno. Un altro aumento di un anno è previsto dal primo gennaio 2014 e un ulteriore anno per ogni biennio successivo fino al raggiungimento dei 65 anni. Ma con una nota il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nega. E precisa: "Le ipotesi indicate sono semplicemente infondate". Inoltre è previsto lo stop delle rivalutazioni automatiche delle pensioni alte. La misura vale per quelle superiori cinque volte il trattamento minimo di pensione Inps. Per quelle fra tre e cinque volte, la rivalutazione è del 45%. Sarà inoltre anticipato al 2014 l'agganciamento dei requisiti anagrafici e contributivi per l'accesso alla pensione all'aumento della speranza di vita certificato dall'Istat. La misura era contenuta nella manovra dello scorso anno e prevedeva l'applicazione a partire dal 2015.

Badanti e pensioni. Dal primo gennaio 2012, la pensione di reversibilità "è ridotta, nei casi in cui il matrimonio con il dante causa sia stato contratto ad età del medesimo superiori a 70 anni e la differenza di età tra i coniugi sia superiore a 20 anni, del 10% per ogni anno di matrimonio mancante rispetto al numero di 10".

Blocco turn over. Tra le anticipazioni anche il blocco del turn over e la proroga fino al 31 dicembre del 2014 delle retribuzioni per i dipendenti della pubblica amministrazione. Il blocco dei trattamenti economici anche accessori del personale delle pubbliche amministrazioni, secondo quanto previsto dal documento, prolunga quindi di un anno lo stop oggi previsto fino a dicembre 2013. Vengono inoltre fissate, attraverso l'emanazione di uno o più regolamenti, le modalità di calcolo relative all'erogazione dell'indennità di vacanza contrattuale per gli anni 2015-2017 5 e la semplificazione delle procedure di mobilità del personale tra le pubbliche amministrazioni.

Il blocco del turn over per un altro anno riguarda le amministrazioni dello Stato, con l'eccezione dei Corpi di polizia, del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, delle agenzie fiscali e degli enti pubblici non economici. A essere interessati dai provvedimenti per la razionalizzazione della spesa saranno tutti i soggetti pubblici, tranne Regioni e Province autonome, nonché degli enti del Servizio sanitario nazionale. Sono previste inoltre ulteriori misure di risparmio, razionalizzazione e qualificazione della spesa delle amministrazioni centrali anche attraverso la digitalizzazione e la semplificazione delle procedure.

Cattedre bloccate. A decorrere dall'anno scolastico 2012/2013 6 le dotazioni organiche del personale docente, educativo ed Ata della scuola non devono superare la consistenza delle relative dotazioni organiche dello stesso personale determinata nell'anno scolastico 2011/2012 7.

Insegnanti di sostegno. L'organico degli insegnati di sostegno, attribuito alle singole scuole o a 'reti di scuole', dovrà prevedere in media un docente ogni due alunni disabili.

Istituti unici per materne, elementari e medie. Le scuole materne, elementari e medie saranno raccolte in istituti unici. "Per garantire un processo di continuità didattica nell'ambito dello stesso ciclo di istruzione, la scuola dell'infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado sono aggregate in istituti comprensivi". Saranno quindi soppresse le istituzioni scolastiche autonome costituite separatamente da direzioni didattiche e scuole secondarie di primo grado. Gli istituti compresivi per acquisire l'autonomia, si spiega, devono essere costituiti con almeno 1.000 alunni, ridotti a 500 per le istituzioni site nelle piccole isole, nei comuni montani, nelle aree geografiche caratterizzate da specificità linguistiche.

'Spending review' dal 2012. Il ciclo è mirato alla definizione dei fabbisogni standard propri dei programmi di spesa delle amministrazioni centrali dello Stato. L'obiettivo, si legge nella bozza, è quello di "razionalizzazione della spesa e di superamento del criterio della spesa storica". In caso "di omessa trasmissione dei dati" sulla revisione della spesa "senza motivata giustificazione entro il termine previsto nella richiesta, l'amministrazione competente riduce la retribuzione di risultato dei dirigenti responsabili" del 2%.

Tassa sui ricorsi. Presentare ricorso presso le commissioni tributarie potrà costare fino a 1.500 euro. Secondo la bozza per i ricorsi avanti le Commissioni tributarie provinciali e regionali è dovuto il contributo unificato nei seguenti importi: 30 euro per controversie di valore fino a 2.582,28 euro; 60 euro per controversie da 2.582,28 e fino a 5.000 euro; 120 euro per controversie di valore superiore a 5.000 euro e fino a 25.000 euro; 250 euro per controversie di valore superiore a euro 25.000 e fino a 75.000 euro; 500 euro per controversie di valore superiore a 75.000 euro e fino a 200.000 euro; 1.500 euro per controversie di valore superiore a euro 200.000.

Finanziamento missioni all'estero. Previste nuove risorse per alcune spese di quest'anno, in scadenza alla fine del mese. Settecento milioni di euro per finanziare le missioni all'estero fino al 31 dicembre del 2011. "Ai fini della proroga della partecipazione italiana a missioni internazionali a decorrere dal primo luglio 2011 e fino al 31 dicembre 2011, la dotazione del fondo - si legge nella bozza - è incrementata di 700 milioni di euro".

Liberalizzazione professioni. "Le restrizioni in materia di accesso e esercizio delle professioni, diverse da quelle di architetto, ingegnere, avvocato, notaio, farmacista, autotrasportatore, sono abrogate quattro mesi dopo l'entrata in vigore dal presente decreto".

Taglio cause pendenti Inps fino a 500 euro. Nella bozza la misura per ridurre la mole di arretrati nel contenzioso tra cittadini e Istituto di previdenza, già annunciata dal governo. "Per i processi in materia previdenziale nei quali sia parte l'Inps, pendenti nel primo grado di giudizio alla data del 31 dicembre 2010, per i quali, a tale data, non sia intervenuta sentenza, il cui valore non superi complessivamente euro 500,00, si estinguono di diritto, con riconoscimento della pretesa economica a favore del ricorrente". L'estinzione è dichiarata con decreto dal giudice, anche d'ufficio.

Protezione civile. Arrivano 64 milioni di euro nel 2011 per la gestione dei mezzi della flotta aerea del Dipartimento della protezione civile. "Al relativo onere - si legge nella bozza della manovra - si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa, relativamente alla quota destinata allo Stato dell'8 per 1000 dell'imposta sul reddito delle persone fisiche".

Agenzia infrastrutture strade e autostrade. Sarà istituita dal 1 gennaio 2012 presso il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e avrà sede a Roma. Il potere di vigilanza e di controllo sull'Agenzia "è esercitato dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, nonché dal ministro dell'Economia e delle Finanze per i profili di competenza". Il direttore generale e i componenti del comitato direttivo e del collegio dei revisori resteranno in carica tre anni a eccezione del membro supplente nel collegio dei revisori. L'Agenzia, anche avvalendosi di Anas, potrà proporre la programmazione della costruzione di nuove strade statali o autostrade.

Dal 2012 privatizzazione Croce Rossa. "A decorrere dal primo gennaio 2012" viene privatizzata la Croce Rossa Italiana e il personale non militare rischia di essere posto in mobilità. Verranno invece risolti entro l'anno tutti i contratti a termine. Da tale giorno l'ente "ha propria personalità giuridica di diritto privato e piena capacità giuridica e patrimoniale per il raggiungimento dei suoi fini" e "si configura come ausiliaria e collaboratrice delle P.A. nelle attività umanitarie e sociali messe in atto da quest'ultime". La 'vecchia' Cri verrà messa in liquidazione e "il personale civile con rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato", se "non assunto, su chiamata e con il proprio consenso, è posto in mobilità".

Sentenze di condanna solo online. Niente più pubblicazione sui giornali - ma solo sul sito internet del ministero della Giustizia - per le sentenze di condanna. Una misura volta a "ridurre le spese di giustizia": una quota dei risparmi così ottenuti, nei limiti del 30%, "sono versati all'entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnati al Fondo per l'editoria". Due gli articoli destinati ad essere modificati: l'articolo 36 del codice penale e l'articolo 729 del codice di procedura civile.

Istituto Luce Cinecittà diventa srl. Nasce l'Istituto Luce Cinecittà srl, con un capitale di 15mila euro, controllata dal Tesoro, col ministero dei Beni Culturali che esercita i diritti del socio. Allo stesso tempo si provvede alla liquidazione della società scaturita dalla trasformazione dell'ente cinema, oggi Cinecittà Luce. La società in liquidazione è trasferita nel gruppo Fintecna. Entro 30 giorni saranno individuati 'risorse umane, strumentali e patrimioniali' da trasferire a titolo gratuito alla nuova srl.

Primarie per legge 17.06.11

Il PdL ha presentato un disegno di legge, a firma Fabrizio Cicchitto e Gaetano Qagliariello, per regolamentare le primarie per le elezioni dirette dei candidati.

Il testo prevede che le primarie, per i partiti o le coalizioni che intendano avvalersene, abbiano luogo entro il sessantesimo giorno antecedente alle elezioni. Possono votare e candidarsi alle primarie gli iscritti al partito (o a uno dei partiti che compongono la coalizione) e i cittadini sostenitori che siano residenti nel territorio interessato dall'elezione e che abbiano provveduto ad aderire a un apposito registro dei sostenitori almeno sessanta giorni prima dello svolgimento delle primarie.
Tale prescrizione temporale, in combinato disposto con la norma che prevede la presentazione delle candidature tra il quarantesimo e il trentesimo giorno precedente alla consultazione, è finalizzata a scongiurare il rischio di risultati falsati o inquinati. Un organismo pubblico, nella fattispecie la cancelleria del tribunale territorialmente competente, verifica la regolarità degli elenchi degli aventi diritto al voto e si accerta che nessun cittadino sia contemporaneamente iscritto a più di un elenco per la medesima scadenza elettorale.
Ogni partito o coalizione che promuove elezioni primarie si dota infine di un regolamento e di una commissione elettorale relativa all'ambito territoriale interessato.

La versione di Brunetta 16.06.11

Brunetta, le bugie e le arrampicate sugli specchi sul caso precari, intervistato da Telese.

Hint: il video della sceneggiata di Brunetta al convegno sull'innovazione.

Il nuovo piano energetico italiano 15.06.11

Il ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani, a seguito dell'esito del referendum sull'energia nucleare, ha annunciato le linee guida del nuovo piano energetico nazionale.
Più gas e investimenti su biomasse e geotermico.

La boria dei perdenti 15.06.11

Se sei un precario, sei l'Italia peggiore.
La sintesi del ministro Brunetta al convegno sull'innovazione.

La verifica di Pontida 13.06.11

Prima ancora della verifica parlamentare del 22 giugno il Governo conoscerà il suo futuro già domenica prossima a Pontida, al raduno della Lega Nord.

Alle Amministrative due settimane fa abbiamo preso la prima sberla, ora con il referendum è arrivata la seconda sberla e non vorrei che quella di prendere sberle diventasse un'abitudine... Per questo domenica andremo a Pontida per dire quello che Berlusconi dovrà portare in Aula il 22 giugno.

Vorremmo evitare che, in quanto a sberle, si concretizzi il proverbio per cui non c'è il due senza il tre...

Lo sfogo di Santoro 10.06.11

Il liberatorio sfogo di Santoro alla Sono incazzato nero e tutto questo non lo accetterò più contro la penosa demagogia di Castelli e Brunetta, nell'ultima puntata di Annozero, farà storia.

L'uomo che ha fottuto un intero paese 09.06.11

La copertina dell'Economist su Silvio Berlusconi

L'Economist, in edicola domani, saluta così Silvio Berlusconi in occasione dello speciale sui 150 anni dell'Unità d'Italia.

La libera adunata dei servi del Cav 08.06.11

L'intellighenzia di destra tenta di riorganizzarsi attorno al premier e in previsione dell'interregno che seguirà la sua caduta.

Al teatro Capranica di Roma si sono dati appuntamento Ferrara, Sechi, Feltri, Sallusti e Belpietro. Ospite speciale Silvio Berlusconi.

Sono uno peggio dell'altro 03.06.11

Screenshot di Libero

Screenshot di Libero

I candidati alle primarie fai da te di Libero, per la successione a Berlusconi, mostrano tutti il medesimo problema di fondo.

Non c'è niente come il 2 giugno per conciliare il sonno 02.06.11

Berlusconi dorme durante la parata del 2 giugno

Va in scena la solita dormita del premier Berlusconi durante la parata del 2 giugno in occasione della Festa della Repubblica.

Berlusconi si gode le hostess durante la parata del 2 giugno

Ah, che dormita! Per fortuna il premier si sveglia giusto in tempo per godersi un po' di gnocca.

Il dopo Berlusconi 30.05.11

Luciano Mario Sardelli - capogruppo di Iniziativa Responsabile terza gamba del Governo - ha appena affermato, allo speciale di RAI 1 sui ballottaggi, che il candidato per il centro destra alle elezioni del 2013 non sarà Silvio Berlusconi.
La sua fonte sarebbe lo stesso premier.

Il presidente di qualcuno 26.05.11

Lo dice di se stesso il premier Berluconi a Porta a Porta.

Mi viene voglia di dire che non si rivolgano più al presidente del Consiglio per risolvere i loro problemi, se poi si fanno del male da soli mettendosi nelle mani dell'estrema sinistra. Anzi nelle manette di De Magistris, un agitatore politico e un demagogo, disistimato dagli stessi colleghi magistrati. Impossibile che a Napoli una persona con la testa sulle spalle possa votarlo, chi lo fa dovrebbe guardarsi allo specchio e dire: sono senza cervello.

Un segnale che vale più di mille sondaggi.

La corsa clandestina di Napoli 26.05.11

Nonostante le siepi di spazzatura la prova del Gran Prix di Napoli si conclude con un vantaggio di due secondi per Galopin du Magistry su Letterienne.

Il concerto di Gigi D'Alessio a Sucate 26.05.11

Gigi D'Alessio diserta il concerto milanese per la chiusura della campagna elettorale di Letizia Moratti.
La spiegazione, per bocca dello stesso autore, non avrebbe nulla a che fare con il flop della serata. 10.000 spettatori, un quarto in meno di quanto fatto da Pisapia al primo turno.

Io mi sono sentito minacciato e onestamente ho avuto paura e me ne sono andato via. Credevo di partecipare a una festa, pensavo fosse una festa per la musica, per la Moratti, per il Pdl. Ma quando ho ricevuto tutte minacce da parte di chi ha un giro politico diverso, diciamo dalla sinistra, mi sono sentito così male che ho pensato di tornare. Fra l'altro mi sono anche risentito su parole che qualche esponente della Lega ha detto. Basta andare su Facebook. Si vede di tutto, è successo di tutto.
C'è stato un coglione della Lega che ha parlato male dei napoletani con un 'che c'entra il napoletano a Milano?'. E io mi sono risentito da napoletano. La canzone dovrebbe unire e non dividere. Quindi a questo punto ho detto: visto che la sinistra mi minaccia e queste cose mi fanno male, mi metto in aereo. E me ne sono andato.

La Moratti accorcia il Giro d'Italia 25.05.11

Non ci sono abbastanza forze dell'ordine per consentire lo svolgimento regolare della corsa rosa e del ballottaggio comunale e così la prova a cronometro finale del Giro d'Italia passa da 31 km a 26.

La corsa clandestina di Milano 25.05.11

Morattenne esce a pezzi dalle prove del Gran Prix milanese, con un distacco di ben 8 secondi dall'avversario.

Pisapia tutte le feste porta via 25.05.11

I falsi manifesti del PdL su Pisapia

I falsi manifesti del PdL su Pisapia

Via Spinoza.

Intervallo a Sucate 24.05.11

Il resto della storia qui e qui.

Tolleranza zero a Sucate 23.05.11

Lo scambio di tweet tra Lucah e la candidata e sindaco Moratti sulla fantomatica moschea abusiva in via Giandomenico Puppa nel quartiere di Sucate descrive perfettamente lo stato di confusione mentale che regna nel centrodestra in vista del ballottaggio di Milano.

@letiziamoratti il quartiere Sucate dice no alla moschea abusiva in via Giandomenico Puppa!! Sindaco rispondi! #mirispondi #sucate

@orghl nessuna tolleranza per le moschee abusive. I luoghi di culto si potranno realizzare secondo le regole previste dal nuovo Pgt

La parola d'ordine a Milano è abbassare i toni 22.05.11

Tra promesse surreali, aggressioni fasulle, ministeri sparsi a cazzodrio per tutto il nord e attacchi frontali a Pisapia, l'ultima settimana prima del ballottaggio a Milano si annuncia rovente con buona pace degli appelli a ricucire lo strappo coi moderati.

L'analisi politica non può essere che una sola. La Moratti ha una paura fottuta di perdere.

Ininfluenti a Milano 18.05.11

Mappa dei votanti a Milano tra Pisapia e Moratti

La decisione di grillini e Terzo Polo di non apparentarsi a nessuno nel ballottaggio di Milano è un'ottima notizia per Pisapia.

Cinque buone notizie del dopo elezioni 17.05.11

Il Partito Democratico è vivo, respira ed è più vigile delle attese.
La Lega oggi fa molta meno paura.
Il Terzo Polo è un'invenzione semantica.
Il bacino elettorale del Movimento 5 Stelle è quello dell'IdV, che è quello di SeL, che è lo stesso dei rifondaroli e alternativi vari.
La forza dirompente del marchio Berlusconi si infrange contro il suo stesso marketing.

L'hanno presa bene 16.05.11

Giuliano Pisapia

La schiuma alla bocca di La Russa spiega più di molte parole.

L'asticella per considerarla una vittoria, lo ripetiamo, era Torino e Bologna al primo turno e Milano e Napoli al ballottaggio. Non solo questo obiettivo è stato raggiunto, ma a Milano Pisapia stacca la Moratti di 7 punti.
Sempre a Milano il premier Berlusconi dimezza i suoi voti rispetto alle comunali del 2006.

A Milano il PD se la gioca per essere il primo partito in città. Per dire.

Il Movimento 5 Stelle sfonda un po' dappertutto, ininfluente ovunque come il Terzo Polo. L'IdV fa bene solo a Napoli, mentre SeL delude in ogni dove; sì, anche nella Milano di Pisapia.

Qualcuno ha spento la luce alla Lega. Da questo dato dipenderà tutto. Dai ballottaggi al governo nazionale.

Cronache dalla giornata elettorale 15.05.11

Formigoni al seggio con una maglietta di Paperino

Brutta cosa l'andropausa.

I punti MilleMiglia di La Russa 13.05.11

Magari potessi prendere un bell'Alitalia, ma la scorta mi ha scoperto.
Non posso prendere un volo di linea, né per viaggi istituzionali né per quelli privati. Un decreto me lo vieta per ragioni di sicurezza legate alla carica Metterei a rischio l'incolumità dei passeggeri. Inoltre dovrei comprare, tra scorta e assistenti, una decina di biglietti. Inviti, compleanni, matrimoni, al 99% ormai rinuncio.

La verità è che non ho preso quel volo per andare a vedere l'Inter. Dal 3 al 5 aprile sono stato in Afghanistan, viaggio programmato in anticipo. Al ritorno mi sono fermato ad Abu Dhabi, ho incontrato il ministro degli Esteri. Tappe successive: Milano e Roma Poiché c'era un voto importante, ho cambiato l'ordine degli scali. Alle 14 atterro a Ciampino e vado in aula. Decollo alle 17. Arrivo alle 18.30. Una sfacchinata. L'indomani devo rientrare nella capitale. Anticipo la partenza pur di usare un aereo, giunto con altro ministro, che ripartirebbe vuoto. Per risparmiare. Sì, sono andato a vedere l'Inter. Ma ero fuori servizio. In trasferta coi nerazzurri non vado più. Questa accusa è il danno dopo la beffa.

Povero. Neanche l'Inter in pace gli fanno guardare. Bruti.

Lacrime di presidente 11.05.11

Mario Calabresi sulle critiche piovute dai giornali vicini al premier alla commozione del presidente Napolitano durante la giornata della memoria per le vittime del terrorismo e delle stragi.

Il Presidente ha una colpa che spiega il trattamento a cui è stato sottoposto ieri: aver ricordato e dedicato la giornata di questo 9 maggio ai dieci magistrati uccisi dal terrorismo e aver fatto parlare anche il figlio di uno di loro. Nella campagna elettorale a cui stiamo assistendo i magistrati sembrano diventati il male assoluto e ricordarne il coraggio e il prezzo di sangue pagato sembra non essere più consentito.

Ogni urlo vale un punto 11.05.11

Porterò avanti nei prossimi cinque anni una politica moderata. La mia esperienza di manager, la mia famiglia confermano ampiamente che sono una persona moderata, a differenza di Pisapia che dalla Corte di Assise è stato giudicato responsabile di un furto di veicolo che sarebbe servito per il sequestro e il pestaggio di un giovane. E' stato giudicato responsabile e amnistiato. L'amnistia non è assoluzione.

Oggi Letizia Moratti ha urlato, seppur in malafede, più forte di tutti. Potrebbe essere la scossa in una campagna elettorale meneghina deboluccia.

Moderati contro estremisti. La correttezza nella lettura delle sentenze influirà pochissimo.

Wifi in tutte le scuole italiane entro il 2012 09.05.11

La promessa del ministro Brunetta.

Segnatevelo.

Quote rosa 07.05.11

Il sindaco Moratti in maglia rosa

La Moratti di rosa vestita per il Giro d'Italia 2011. Inguardabile.

Il decreto sviluppo 06.05.11

Il nuovo testo di economia creativa firmato Tremonti. Sviluppo a costo zero. Candidato al premio Nebula.

Solo al quinto posto? 05.05.11

Il legittimo sdegno di Alessandra Mussolini inserita al quinto posto della speciale classifica sui culi redatta dall'onorevole Mazzuca, responsabile della comunicazione nel PdL, prossimamente - ma ora forse non più - pubblicata su Panorama.

E la poltrona va a... 05.05.11

Il meritato e ambito premio ai Responsabili per il loro venale senso delle istituzioni è finalmente qui.

Roberto Rosso all'Agricoltura, Luca Bellotti al Welfare, Daniela Melchiorre allo Sviluppo Economico, Catia Polidori e Bruno Cesario all'Economia, Aurelio Misiti alle Infrastrutture, Riccardo Villari ai Beni Culturali, Antonio Gentile all'Ambiente e Giampiero Catone allo Sviluppo economico.
Guest star Massimo Calearo nominato consigliere personale del presidente del Consiglio per il Commercio estero.

Guerra a termine 04.05.11

La Lega insiste sulla necessità di indicare un termine temporale per la conclusione della missione italiana in Libia.

L'affermazione di Marco Reguzzoni (Lega Nord), sul poter stabilire a priori il termine di una guerra in corso, è talmente sconclusionata che solo un esponente di questa maggioranza disastrosa poteva pronunciare e proporre come mozione al Parlamento.

Le intuizioni di Gasparri su Obama e Osama 02.05.11

Con Obama alla Casa Bianca Al Qaeda forse è più contenta.

L'attualità e la preveggenza dello statista internazionale nelle parole, datate novembre 2008, di Maurizio Gasparri (PdL) a proposito della vittoria elettorale di Barack Obama alle presidenziali americane.

Mandarla in vacca versione Romani 30.04.11

Il ministro dello Sviluppo economico Romani (PdL) da del buffone e del bugiardo a Vendola durante la puntata di Linea Notte su RAI 3.

Poi ti domandi perché il PD perde (era la crociata di Giovanardi contro l'Ikea) 25.04.11

Un conto è denunciare il fallimento del governo sulle politiche per la famiglia e per l'infanzia, è appena sufficiente ricordare il pesante taglio deciso dal governo Berlusconi a favore delle famiglie italiane, altra cosa, invece, è ricordare e custodire il valore costituzionale della famiglia.

Su questo terreno il sottosegretario Giovanardi ha ragione. Senza e senza ma. E il messaggio pubblicitario dell'Ikea va denunciato. Almeno per chi crede nel valore costituzionale della famiglia.

Giorgio Merlo (Partito Democratico) sulle follie stile impiallacciato betulla del sottosegretario Giovanardi. Nomen Omen.

Siamo aperti a tutte le famiglie senzienti 24.04.11

Il manifesto Ikea contestato dal sottosegretario alla famiglia Giovanardi

Giudico grave e di cattivo gusto che una multinazionale svedese, a cui il nostro Paese sta dando tanto in termini di disponibilità e che sta aprendo centri commerciali a manetta, venga in Italia e dica agli italiani cosa devono pensare polemizzando contro la loro Costituzione. Credo che molti clienti dell'Ikea non lo riterranno gradevole.

Dimentico di aver acceso il cervello, il sottosegretario alla famiglia Carlo Giovanardi (PdL) ha così commentato la nuova pubblicità dell'Ikea che mostra una coppia gay e la associa all'idea di famiglia.

L'incompatibilità asimmetrica di Letizia Moratti 19.04.11

La presa di distanza del sindaco Moratti verso gli ignobili manifesti elettorali di Lassini "via le BR dalle procure", stride con la mancanza di altrettanta severità verso i quotidiani attacchi del premier Berlusconi nei confronti della magistratura.

C'è più gusto a cazzeggiare in Parlamento con un iPad 14.04.11

Gli onorevoli Martino e Bergamini cazzeggiano amabilmente durante una seduta parlamentare

Il deputato Martino (PdL) gioca a carte sul suo iPad durante una seduta parlamentare, interrompendosi giusto il tempo per buttare un occhio allo schermo dell'iPad della deputata Bergamini (PdL) che lo ritrae in una foto del Corriere della Sera mentre gioca a carte in aula sul suo iPad, in un loop di amabile cazzeggio tecnogeek.

Giustizia a delinquere 14.04.11

Cosa cambia con l'approvazione della prescrizione breve e che fine ha fatto il processo breve.

Tutti sanno che la prescrizione abbreviata risponde all'interesse del premier nel processo Mills. Si può dire, anzi, che i suoi dettagli sono stati studiati per favorire il Presidente: l'abbreviazione vale per gli incensurati, e Berlusconi è incensurato, l'accorciamento non è elevato, ma quanto basta per evitargli una condanna, le nuove regole si applicano quando non è stata pronunciata sentenza di primo grado.

E in nessuno dei suoi processi tale sentenza è stata, appunto, pronunciata.

[...] Ma veniamo al tema che interessa di più i cittadini. La prescrizione abbreviata per gli incensurati avrà l’effetto d’estinguere un numero elevato di reati? La prescrizione era già stata accorciata nel 2005, senza che fossero state, già allora, previste le riforme indispensabili per consentire un'accelerazione dei processi. Ciò ha causato una situazione pesante, con oltre 150 mila reati estinti all'anno. Se si considera che la maggior parte dei processi che si concludono con una decisione di merito riesce, già oggi, ad evitare per un soffio la mannaia, è facile immaginare che la nuova legge determinerà, in ogni caso, un ulteriore, doloroso, incremento del fenomeno.

Le conseguenze appaiono d’altronde ancora più gravi se si considerano i reati che saranno i più toccati, perché commessi da incensurati. Un incremento rilevante di reati prescritti si verificherà fra i reati dei colletti bianchi. Si pensi ai processi per truffa, per aggiotaggio, per bancarotta, per incidenti sul lavoro, molti dei quali già oggi riescono a sfuggire per poco, quando vi riescono, all'estinzione. Ad esempio, il primo processo Parmalat per aggiotaggio (che si prescriverà a giugno) riuscirà, forse, a concludersi con sentenza definitiva ai primi di maggio; ed il secondo, contro le banche, a giungere a sua volta alla sentenza di primo grado entro aprile, salvando così quantomeno i risarcimenti. Si tratta di processi che, dopo l'ulteriore riforma, sarebbero stati sicuramente prescritti. Davvero ragionevole?

Non solo. In taluni casi la normativa contraddice linee di politica criminale assolutamente prioritarie. Si consideri la corruzione. Le statistiche parlano di un suo incremento del 30%. Giuristi ed economisti chiedono, da anni, un'apposita legge anticorruzione (fra l’altro imposta dalla normativa europea). Ebbene, poiché i pubblici ufficiali corrotti sono, di regola, incensurati, con la nuova legge l'Italia, incrementando i reati prescritti, favorirà, anziché contrastare, la corruttela. Una vergogna, tanto più che il Parlamento, nel frattempo, si guarda bene dall'approvare il disegno di legge anticorruzione.

Il delfino Alfano 14.04.11

Chiacchiere a cene coi corrispondenti esteri a parte, il premier Berlusconi lascerà il campo se e solo quando avrà la matematica certezza di essersi salvato dai procedimenti giudiziari grazie ad ogni possibile intervento legislativo.

Tutto il resto è una posa per far venire un embolo ai lettori di Repubblica.

L'accordo tra Italia e Tunisia in quattro punti 06.04.11

L'emergenza costruita ad arte e protratta a tavolino - l'Italia aveva tutti gli strumenti legislativi, nazionali e comunitari, per risolvere la situazione incresciosa a Lampedusa già dai primi giorni - per distogliere l'attenzione dell'opinione pubblica dai temi giudiziari e passaggi politici cari al premier, segna un punto di svolta con la firma dell'accordo tra Roma e Tunisi.

I clandestini arrivati entro ieri otterranno un permesso di soggiorno temporaneo della durata di tre mesi per l'area Schengen.
Gli immigrati sbarcati dopo la firma saranno rimpatriati.
L'Italia fornirà un centinaio di fuoristrada, sei motovedette, quattro pattugliatori per il controllo delle coste. Nessun pattugliamento congiunto.
L'Italia si impegna a dialogare con la UE per far ottenere alla Tunisia aperture di credito per almeno quattro miliardi e mezzo di euro.

Una censura per La Russa 05.04.11

Il ministro La Russa se la cava con lo scappellotto della censura per aver mandato al diavolo il presidente della Camera Fini in aula.

Una misura iniqua che apre la via all'impunità, tanto cara all'attuale compagine governativa, ad atti analoghi di violenza verbale e cafonaggine istituzionale.

Salvate il premier Berlusconi 31.03.11

Il commento di Massimo Giannini su quanto accaduto ieri a Montecitorio con il blitz della maggioranza - e successiva bagarre - per accelerare l'arrivo in aula del testo del ddl sul processo breve, contenente la prescrizione breve, uno scudo per proteggere il premier Berlusconi dalle sue cause pendenti. Una legge in grado di azzerare migliaia di processi per reati che vanno dalla rapina alla violenza sessuale.

A Lampedusa il colpo di teatro e la demagogia promozionale, a Roma il colpo di mano e la macelleria costituzionale. Diciassette anni dopo il suo primo trionfo elettorale del 29 marzo 1994, Silvio Berlusconi regala all'Italia un altro mercoledì nero della democrazia. L'ultimo strappo si è dunque compiuto. Con un atto di forza, tecnicamente eversivo e politicamente distruttivo, la destra inverte l'ordine dei lavori, e impone alle Camere l'approvazione immediata della legge sul processo breve e sulla prescrizione "corta" per gli incensurati. Cioè la trentottesima legge ad personam dell'era berlusconiana.

Eccola, la vera "riforma epocale" della giustizia che il presidente del Consiglio ha sempre avuto nel cuore e nella testa. Non è il disegno di legge di revisione costituzionale di Alfano, spacciato tre settimane fa dal guardasigilli al Capo dello Stato e all'opinione pubblica come una "svolta storica". L'epifania di una nuova era, nella quale la destra rinunciava alle leggi tagliate a misura per i bisogni di un solo imputato, per tutelare quelli di tutti i cittadini. E su questa piattaforma proponeva una fase di pacificazione, chiedendo alla magistratura di scendere alle barricate, e all'opposizione di aprirsi al dialogo.

Non abbiamo mai avuto dubbi. Ma ora abbiamo la "smoking gun". Quello è stato solo un inganno istituzionale e un tranello comunicazionale. Fabbricato ad arte, insieme alla guerra non guerreggiata contro la Libia e all'emergenza profughi sbandierata e non gestita, per distrarre l'attenzione. Mentre armava malvolentieri i nostri caccia in volo verso Tripoli e le nostre navi in rotta verso Lampedusa, in realtà il Cavaliere militarizzava la sua maggioranza in vista dell'unica battaglia che gli sta a cuore: quella contro la procura di Milano. Una battaglia che lo deve vedere a tutti i costi vincitore, e dunque finalmente e definitivamente libero da tutte le sue pendenze giudiziarie.

Il blitzkrieg sul processo breve è la conferma di un lucido progetto di destrutturazione del sistema giurisdizionale ad uso privato. Tutti i passi compiuti in quest'ultimo mese sono stati funzionali all'obiettivo. Lunedì la scena madre a Milano, con il predellino bis davanti a un Palazzo di Giustizia trasformato in palaforum da campagna elettorale: colossale finzione propagandistica, per dimostrare alla sua gente la "persecuzione giudiziaria" dei soliti comunisti. Ieri, nel retroscena di Montecitorio, al riparo dai riflettori concentrati sull'imbarazzante televendita approntata nella nostra povera Ellis Island del Mar di Sicilia, il "delitto perfetto" sul processo breve. Ultimo e tombale "salvacondotto", per mettersi al riparo entro l'estate dalla probabile condanna nel processo Mills.

La diretta sul processo breve 31.03.11

La diretta di Repubblica dalla Camera dove è in corso l'esame del provvedimento sul processo breve, che contiene la contestata norma che accorcia la prescrizione per gli incensurati.

Lo stato avvilente della maggioranza 31.03.11

E la giornata politica in Parlamento si riassumono in un vaffanculo.

Silvio Berlusconi da Lampedusa 30.03.11

Chiederemo per l'isola il Nobel per la pace.

[...] Concederemo una moratoria fiscale, previdenziale e bancaria perché Lampedusa diventi zona franca.

[...] Anche io diventerò lampedusano. Sono andato su Internet e ho comprato una casa a Cala Francese, si chiama "Le Due Palme".

Un premier che non riesce ad esimersi dal conflitto di interessi neppure durante un'emergenza non ha le carte in regola per governare alcunché.

Al grido di viva il mercato 23.03.11

Giulio Tremonti e il pacchetto di riforme anti scalate estere.

Braccia donate all'agricoltura 23.03.11

La polemica sollevata da Francesco Saverio Romano - indagato per concorso esterno in associazione mafiosa - sulla nota emessa dal Quirinale, riguardante le sue ombre giudiziarie, dimostra che il neo ministro all'agricoltura o non sa leggere o è molto distratto. Due ipotesi che mal si conciliano con gli impegni del suo dicastero.

Romano difatti afferma:

A mio avviso quella nota non riflette il pensiero del capo dello Stato, che è stato augurale nei miei confronti e dal quale ho avuto un'ottima accoglienza. Inoltre, purtroppo la nota è anche inesatta: perché non sono imputato ma solo indagato e c'è una richiesta di archiviazione nei miei confronti. Tutti possiamo sbagliare, immagino che l'estensore di quella nota abbia usato una terminologia non appropriata.

Peccato che la nota uscita dalla presidenza della Repubblica non accenni minimamente al termine "imputato", come chiunque può leggere.

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, dal momento in cui gli è stata prospettata la nomina dell'on. Romano a ministro dell'Agricoltura, ha ritenuto necessario assumere informazioni sullo stato del procedimento a suo carico per gravi imputazioni. Essendo risultato che il giudice delle indagini preliminari non ha accolto la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura di Palermo, e che sono previste sue decisioni nelle prossime settimane, il capo dello Stato ha espresso riserve sull'ipotesi di nomina dal punto di vista dell'opportunità politico-istituzionale.

Un paese di figlie escort e madri maitresse 08.03.11

Mai come nel giorno dedicato alle donne stridono le intercettazioni del giro di prostituzione che ruota intorno al premier Silvio Berlusconi.

Ancora più delle giovani che si offrono al potente di turno contrattando sul prezzo della marchetta, fa inorridire l'interesse di madri ansiose sui bilanci finanziari delle serate.

Il terzo avvento di Scajola 07.03.11

L'inossidabile Claudio Scajola è pronto a ritornare protagonista della scena politica dopo lo scandalo di corruzione, appalti e appartamenti dell'affaire Anemone.

L'uomo che scelse la dabbenaggine come linea difensiva.

Non posso avere il sospetto di abitare una casa non pagata da me.

Le novità introdotte dal federalismo comunale 03.03.11

Come cambia e in che modo il fisco municipale con l'approvazione del federalismo comunale.

I pilastri del fisco municipale.

TASSAZIONE SULLA CASA RIVOLUZIONATA

Il decreto sul federalismo municipale rivoluziona l'imposizione immobiliare. Già da quest'anno arriva la cedolare secca sugli affitti: i proprietari che la sceglieranno non saranno più tassati in base alla loro aliquota marginale Irpef ma in misura fissa del 21% (o del 19% per gli immobili a canone concordato). Per incentivare anche gli inquilini viene previsto lo stop all'adeguamento automatico del canone d'affitto. Dal 2014 arriverà l'Imu che accorperà Ici e Irpef su immobili non locati e avrà un'aliquota base del 7,6%.

COMPARTECIPAZIONE ALL'IVA SUI CONSUMI

Al posto di 11 miliardi di trasferimenti erariali i sindaci si vedranno recapitare un mix di tributi propri e, soprattutto, compartecipazioni. La prima riguarderà l'Iva sui consumi in una misura da fissare in un successivo dpcm (ma stimabile al 2,66%). A questa si aggiungeranno una compartecipazione alla cedolare secca del 21,7% nel 2011 e del 21,6% nel 2012 e un'altra del 30% sul gettito prodotto dai trasferimenti immobiliari. A queste risorse si aggiungeranno i circa 11,5 miliardi di gettito atteso dall'introduzione dell'imposta municipale unica (Imu).

ADDIZIONALE IRPEF MANOVRABILE DA SUBITO

Per far quadrare i bilanci, i sindaci hanno spuntato anche lo sblocco dell'addizionale Irpef, che riguarderà solo i municipi dove non ha ancora superato lo 0,4% e potrà essere alzata massimo dello 0,2% all'anno. Al tempo stesso viene introdotto un contributo di soggiorno per ogni notte trascorsa in albergo dai turisti che varierà in proporzione del prezzo della camera ma non potrà superare i 5 euro. Rinnovata infine la tassa di scopo che servirà a finanziare le opere pubbliche e potrà durare 10 anni anziché 5. Per ognuna servirà un regolamento di attuazione da emanare entro 60 giorni.

PARTECIPAZIONE ATTIVA ALLA LOTTA ANTI-EVASIONE

Per incentivare i comuni a partecipare alla lotta anti-evasione il provvedimento aumenta dal 33 al 50% la quota sui tributi statali recuperati sul loro territorio. Contemporaneamente vengono quadruplicate le sanzioni per chi non denuncerà il possesso di un immobile fantasma entro la scadenza prevista dalle legge. A tal proposito è probabile che il termine previsto dal decreto (1° aprile 2011) venga spostato di un mese visto che il milleproroghe ha spostato la dead line per l'emersione dal 31 marzo al 30 aprile.

La mano tesa di Berlusconi 31.01.11

La proposta di Berlusconi di un piano bipartisan per la crescita, indirizzata oggi al Corriere, mirava a ottenere un unico scopo.
Il previsto no delle opposizioni gli darà un valido pretesto per puntare sullo sfascismo degli avversari in campagna elettorale e mai come ora si respira aria di urne anticipate.

L'utilizzatore finale paladino della famiglia 26.02.11

[...] gli insegnanti inculcano idee diverse da quelle che vengono trasmesse nelle famiglie.

Finché governeremo noi, non ci saranno mai equiparazioni tra le coppie gay e la famiglia tradizionale, cosi come non saranno mai possibili le adozioni di bambini per le coppie omosessuali.

Noi sosteniamo la famiglia davvero non come la sinistra che vuole andarla a rapinare con una bella patrimoniale. Ma fino a quando siamo noi al governo non ci sarà mai una patrimoniale.

Le frasi del giorno sono tutte di Silvio Berlusconi.

Cicca cicca banana 04.02.11

Il presidente Napolitano respinge il decreto sul federalismo fiscale approvato in fretta e furia ieri sera dal Consiglio dei ministri dopo la bocciatura in commissione bicamerale.

Il capo dello Stato ha comunicato al presidente del Consiglio di non poter ricevere, a garanzia della legittimità di un provvedimento di così grande rilevanza, il decreto approvato ieri dal governo. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in relazione al preannunciato invio, ai fini della emanazione ai sensi dell'articolo 87 della Costituzione, del testo del decreto legislativo in materia di federalismo fiscale municipale, approvato definitivamente dal Consiglio dei ministri nella seduta di ieri sera, come risulta dal relativo comunicato, ha inviato una lettera al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in cui rileva che non sussistono le condizioni per procedere alla richiesta emanazione, non essendosi con tutta evidenza perfezionato il procedimento per l'esercizio della delega previsto dai commi 3 e 4 dall'art. 2 della legge n. 42 del 2009 che sanciscono l'obbligo di rendere comunicazioni alle Camere prima di una possibile approvazione definitiva del decreto in difformità dagli orientamenti parlamentari.

Il pareggio sul federalismo comunale 03.02.11

15 favorevoli, 15 contrari. La commissione bicamerale boccia il testo sul federalismo comunale fortemente voluto dal Governo e cartina di tornasole dell'alleanza tra Bossi e il Cavaliere.

Lega e PdL si sono affrettati a tranquillizzare gli animi assicurando che l'ipotesi urne anticipate non è all'orizzonte, ma è innegabile una certa tensione. Un problema in più per un esecutivo in bilico da mesi che all'azione di governo ha sostituito l'accanimento terapeutico per continuare a sopravvivere.

Intanto le opposizioni discutono di un federalismo possibile al posto del pasticcio uscito dalle menti di Calderoli e soci.
La dichiarazione di Fini è laconica.

Il risultato di oggi non è la conseguenza delle singole appartenenze politiche ma di una valutazione del merito del provvedimento perchè forze politiche di opposizione che sempre hanno sostenuto una trasformazione in senso federale dello stato poi si sono trovate nella condizione obbligata di esprimere un diniego.

Il deputato che per caso guardava un sito di escort 01.02.11

Il deputato PdL Simeone Di Cagno Abbrescia mentre guarda un sito di escort in Parlamento

La scusa dell'ex sindaco di Bari Simeone Di Cagno Abbrescia, ora parlamentare PdL, beccato a guardare foto piccanti durante la seduta sulla sfiducia al ministro Bondi è la più stupida mai ascoltata.

L'onorevole si è giustificato affermando di essere un neofita del mezzo (l'iPad, n.d.r.).

Colpa della facilità con cui facendo ricerche compaiono dei siti, chiamiamoli così, porno.

In fondo l'ha ricevuto in regalo da poco e non sa ancora bene dove mettere le mani sullo schermo multitouch. Infine ha aggiunto:

In certi momenti bisogna stare in aula anche se il dibattito non è avvincente di solito uso l'iPad per informarmi, leggere le agenzie. Ma può capitare di soffermarsi su una di quelle immagini diciamo porno che ogni tanto compaiono. Ora tutti fanno i casti, ma ce n'è di gente che le escort le frequenta, non le guarda su internet. E le vicende del Rubygate hanno incuriosito tutti, è inutile negarlo.

La mia era solo curiosità, non ho mai cercato la compagnia di professioniste. Del resto ho sempre avuto donne giovani.

La congiura dei tacchi alti 28.01.11

La lenta e dolorosa caduta di Berlusconi che tutto e tutti travolge come l'abbiamo sempre immaginata.

Il sistema istituzionale è al collasso. Il sistema politico è allo sfascio. Berlusconi è la causa di questa progressiva disgregazione democratica, che culminerà addirittura in una manifestazione organizzata dal Pdl per il prossimo 13 febbraio alla quale parteciperà il premier in persona. Un capo del governo che scende in piazza per protestare contro un altro potere dello Stato. Una cosa mai vista.
Per questo, prima che lo faccia il presidente della Camera, è molto più urgente che si dimetta il presidente del Consiglio. Poi accada quel che deve. Compreso il voto anticipato, se non c'è altra soluzione. Al punto in cui siamo, forse, le elezioni non sono più una minaccia, ma una necessità.

Frattini sempre sul pezzo 28.01.11

Speriamo che il presidente Mubarak continui, come ha sempre fatto, a governare il suo paese con saggezza e con lungimiranza.

Dalla sua nota su Facebook a quattro giorni dall'inizio della rivolta egiziana.

Il Governo non allarga la sua maggioranza 26.01.11

E' il dato politico che emerge dopo lo scontato risultato del voto di sfiducia al ministro Bondi.
Bondi resta in sella. La maggioranza è ferma ai 314 voti del 14 dicembre.

Il voto sulla sfiducia a Bondi 25.01.11

La conferenza dei capigruppo ha deciso di non rimandare il voto di sfiducia nei confronti del ministro dei beni culturali Sandro Bondi.
La votazione, ennesimo test sulla tenuta della maggioranza di centro destra, è fissata per domani alle 16.

Domani molti deputati di UDC e FLI saranno a Strasburgo per il voto del Consiglio d'Europa contro la cristianofobia.

Chi pagherà le conseguenze delle violenze al G8 di Genova 23.01.11

Non saranno né i poliziotti né i funzionari a pagare i risarcimenti civili dopo le condanne per le violenze del G8 di Genova alla scuola Diaz e nel carcere di Bolzaneto, ma l'intero importo sarà a carico del ministero dell'Interno e quindi di tutti noi cittadini.

Il regalo ai colpevoli di massacri, torture e insabbiamenti è frutto di una modifica al decreto 187 del Governo Berlusconi, trasformato in legge il 17 novembre. Misure urgenti in materia di sicurezza.

L'ex governatore siciliano Cuffaro condannato per Mafia 22.01.11

L'Italia è quel paese dove un condannato in via definitiva, a sette anni di reclusione, per favoreggiamento aggravato alla Mafia riceve solidarietà da esponenti dell'arco parlamentare.
Da Casini a Cicchitto, passando da Follini e Quagliariello.

Il nodo del federalismo 21.01.11

Qui si dice da qualche tempo, se Berlusconi cadrà sarà per mano della Lega.
Ora i nodi vengono al pettine; mercoledì è fissato il voto in commissione bicamerale sul federalismo comunale.

L'ANCI, l'associazione nazionale che raccoglie i comuni italiani, ha espresso un giudizio molto critico verso il testo presentato e dalle opposizioni arriva lo stop a votare la legge senza modifiche sostanziali.
Ciò significa uno stallo a Montecitorio. I voti in commissione si dividerebbero esattamente a metà tra Lega, PdL e la senatrice altoatesina Thaler contro i 15 di terzo polo, PD e IdV.
Una tenaglia che rischia di spezzare l'unico legame che ancora unisce Bossi a Berlusconi.

Una crepa in cui si infila Chiamparino proponendo un'inedita alleanza tra PD, Lega e terzo polo in grado di fornire all'Italia un governo stabile e un federalismo più equo capace di estromettere il Cavaliere.

[11:40] Agenzia dell'ultima ora: "Il Consiglio dei ministri ha deciso il rinvio di una settimana dei termini per il voto del parere sul decreto attuativo del federalismo fiscale sul fisco comunale che doveva essere esaminato nella commissione bicamerale entro il 28 gennaio."
Paura eh.

Lo scandalo sessuale in Campidoglio 20.01.11

Francesco Maria Orsi, consigliere Pdl che aveva la delega al decoro prima del rimpasto di Alemanno, è indagato dalla Procura di Roma per riciclaggio, reimpiego di proventi frutto di reato, corruzione, cessione di sostanze stupefacenti in occasione di festini con prostitute.

Rilevante il suo rapporto con Francesca Gagliardi, dama bianca del premier Berlusconi in occasione del G8 in Canada.

Li fanno con lo stampo.

Una settimana di fuoco 10.01.11

Domani alle 9:30 udienza pubblica della Consulta sul legittimo impedimento, a seguire fiaccolata del Popolo Viola alle 17:30.
Gli ultimi rumor assicurano una bocciatura. Se parziale o totale si vedrà.

Riprendono i lavoro al Parlamento sul federalismo.
Domani la commissione bicamerale inizierà l'esame del decreto sul fisco municipale.
La strada per PdL e Lega sino al voto previsto per il 21 gennaio appare tutto in salita. Sul federalismo si gioca la tenuta della maggioranza e dell'esecutivo.

Giovedì e venerdì sarà la volta dell'atteso referendum Fiat su Mirafiori.
Mercato del lavoro e credibilità sindacale sono in gioco. Sarà un test anche per i partiti di opposizione.

Sempre giovedì si riunisce la direzione PD.
Sul piatto i temi da sciogliere: alleanze, programma, comunicazione, credibilità e primarie.

Italia, un nuovo nome e un nuovo logo per il PdL 10.01.11

Il logo di Italia, il successore del PdL

L'anticipazione dell'agenzia Dire. La nuova creatura del premier Berlusconi, di cui si accennava qualche mese fa,si chiamerà Italia e avrà un logo che ricorda da vicino quello dell'attuale PdL.

Capitale del degrado 10.01.11

Questo pomeriggio il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha firmato due ordinanze con cui ha revocato tutte le deleghe alla giunta capitolina e ai consiglieri delegati.
La Giunta, a norma di statuto, dovrà essere nominata nuovamente entro il più breve tempo possibile. Obiettivo del sindaco è quello di nominare i nuovi assessori e i nuovi consiglieri delegati entro giovedì 13 gennaio. Per giungere a questo obiettivo il sindaco ha chiesto al vicesindaco Mauro Cutrufo, a Alfredo Antoniozzi e al capogruppo del Pdl Luca Gramazio, oltre ai vertici del PdL, di affiancarlo nelle consultazioni e nelle valutazioni.

Nuove poltrone per nuovi amici. Il buco nero di Roma.

Si è conclusa una prima fase del governo comunale che ha ottenuto importanti risultati come l'approvazione del piano di rientro dal debito ereditato dalle precedenti amministrazioni, l'avvio della trasformazione del Comune in Roma Capitale e la definizione dei progetti più importanti del Piano Strategico di Sviluppo.
Ora è necessario lavorare per fare in modo che questi progetti e i nuovi poteri di Roma Capitale vengano rapidamente calati sul territorio con una grande attenzione alla qualità della vita dei cittadini e dei quartieri. Per questo motivo è necessario avviare un cambiamento della giunta che fissi per ogni assessore, le deleghe, gli obiettivi prioritari, secondo un preciso cronoprogramma e le regole politiche che garantiscano la piena sintonia con le categorie sociali e produttive della città. Tutto questo in vista della riunione degli Stati generali della città convocati per il 9 e 10 febbraio presso il Palazzo dei Congressi dell'Eur e in cui sarà presentato il piano strategico di sviluppo e il Comitato promotore della candidatura alle Olimpiadi del 2020.

Così Alemanno con la pala ancora in mano.

La Prestigiacomo rientra nel PdL 28.12.10

Il miracolo del Natale in casa Berlusconi.

Le novità della riforma Gelmini sull'università 24.12.10

Al netto dei tagli a istruzioni e ricerca questi sono i punti che la riforma Gelmini andrà ad interessare.

Adozione di un codice etico per evitare incompatibilità e conflitti di interessi legati a parentele. A questo proposito viene anche stabilito che per partecipare ai concorsi non si dovranno avere, all'interno dell'ateneo, parentele fino al quarto grado. Alle università che assumeranno o gestiranno le risorse in maniera non trasparente saranno ridotti i finanziamenti del Ministero.

Limite massimo al mandato dei rettori di complessivi 6 anni, inclusi quelli già trascorsi prima della riforma. Un rettore potrà rimanere in carica un solo mandato e sarà sfiduciabile.

Distinzione netta di funzioni tra Senato e CdA: il Senato avanzerà proposte di carattere scientifico, ma sarà il CdA ad avere la responsabilità chiara delle assunzioni e delle spese. Il Cda vrà almeno 3 membri esterni su 11. Il presidente potrà essere esterno. Presenza qualificata degli studenti negli organi di governo.

Direttore generale al posto del direttore amministrativo: il direttore generale avrà compiti di grande responsabilità e dovrà rispondere delle sue scelte, come un vero e proprio manager dell'ateneo.

Nucleo di valutazione d'ateneo a maggioranza esterna per garantire una valutazione oggettiva e imparziale.

Gli studenti valuteranno i professori e questa valutazione sarà determinante per l'attribuzione dei fondi dal Ministero.

Fusione atenei: ci sarà la possibilità di unire o federare università vicine, anche in relazione a singoli settori di attività, di norma in ambito regionale, per abbattere costi e aumentare la qualità di didattica e ricerca.

Riduzione dei settori scientifico-disciplinari, dagli attuali 370 alla metà (consistenza minima di 50 ordinari per settore). No a micro-settori che danneggiano la circolazione delle idee e danno troppo potere a cordate ristrette.

Riorganizzazione interna degli atenei: riduzione molto forte delle facoltà che potranno essere al massimo 12 per ateneo.

Reclutamento di giovani studiosi: introdotta l'abilitazione nazionale come condizione per l'accesso all'associazione e all' ordinariato. L'abilitazione è attribuita da una commissione nazionale sulla base di specifici parametri di qualità. I posti saranno poi attribuiti a seguito di procedure pubbliche di selezione bandite dalle singole università, cui potranno accedere solo gli abilitati. Tra i punti salienti: Commissioni di abilitazione nazionale autorevoli con membri italiani e, per la prima volta, anche stranieri; cadenza regolare annuale dell'abilitazione a professore, al fine di evitare lunghe attese e incertezze; distinzione tra reclutamento e progressione di carriera.

Accesso di giovani studiosi: Il ddl introduce interventi volti a favorire la formazione e l'accesso dei giovani studiosi alla carriera accademica. Tra i punti salienti: revisione e semplificazione della struttura stipendiale del personale accademico per eliminare le penalizzazioni a danno dei docenti più giovani; revisione degli assegni di ricerca per introdurre maggiori tutele, con aumento degli importi; abolizione delle borse post-dottorali, sottopagate e senza diritti; nuova normativa sulla docenza a contratto: riforma del reclutamento.

Gestione finanziaria: Introduzione della contabilità economico-patrimoniale uniforme, secondo criteri nazionali concordati tra Istruzione e Tesoro: i bilanci dovranno rispondere a criteri di maggiore trasparenza. Commissariamento e tolleranza zero per gli atenei in dissesto finanziario.

Valutazione degli atenei: Le risorse saranno trasferite dal ministero in base alla qualità della ricerca e della didattica. Fine della distribuzione dei fondi a pioggia. Obbligo di accreditamento, quindi di verifica da parte del ministero di tutti i corsi e sedi distaccate per evitare quelli non necessari e valutazione dell'efficienza dei risultati da parte dell'Anvur.

Obbligo presenza docenti a lezione: avranno l'obbligo di certificare la loro presenza a lezione. Questo per evitare che si riproponga senza una soluzione il problema delle assenze dei professori negli atenei. Viene per la prima volta stabilito inoltre un riferimento uniforme per l'impegno dei professori a tempo pieno per il complesso delle attività didattiche, di ricerca e di gestione, fissato in 1500 ore annue di cui almeno 350 destinate ad attività di docenza e servizio.

Scatti stipendi solo ai professori migliori. Si rafforzano le misure annunciate nel DM 180 in tema di valutazione dell'attività di ricerca dei docenti. In caso di valutazione negativa si perde lo scatto di stipendio e non si può partecipare come commissari ai concorsi.

Diritto allo studio e aiuti agli studenti meritevoli. Delega al governo per riformare organicamente la legge 390/1991, in accordo con le Regioni per spostare il sostegno direttamente agli studenti per favorire accesso agli studi universitari e mobilità. Inoltre sarà costituito un fondo nazionale per il merito al fine di erogare borse di merito e di gestire su base uniforme, con tassi bassissimi, i prestiti d'onore.

Mobilità del personale. Sarà favorita la mobilità tra gli atenei, perchè un sistema senza mobilità interna non è un sistema moderno e dinamico. Possibilità per chi lavora in università di prendere 5 anni di aspettativa per andare nel privato senza perdere il posto.

Il leader triste 23.12.10

I figli sono influenzabili dalla madre. Faccio una vita che può essere portata ad esempio. Lavoro sempre e se una volta al mese metto insieme gli amici e qualche bella ragazza è una cosa che fa piacere a me e agli ospiti.

La dichiarazione di un Berlusconi vecchio, rancoroso e incapace di obiettività sulle critiche alla sua vita privata della figlia Barbara.
Un'immagine triste e desolante.

Prestigiacomo lascia il PdL 22.12.10

Ma resta ben ancorata alla poltrona di ministro.

Il gesto inconsulto, con tanto di lacrime, dopo il voto alla Camera sul rinvio della legge sulla libera imprenditorialità che la maggioranza non ha appoggiato.

Passerà al gruppo misto, in attesa di parlare con il premier.

Ucraina: riforme costituzionali 07.12.04

Non c'e' ancora nessun accordo tra le forze di Yushenko e quelle di Yanukovic sul tavolo delle riforme costituzionali.

A riferirlo e' stato lo stesso presidente Kuchma.

Bondi il pianista 22.12.10

Il senatore dell'Italia dei Valori Stefano Pedica riprende il ministro Bondi mentre vota al posto del vicino assente durante la sessione di votazioni degli emendamenti al ddl Gelmini sulla riforma dell'università.

Costituzione Europea il sì del Psf 02.12.04

Il sondaggio interno al Partito socialista francese ha conseguito il 59% di voti favorevoli alla rattifica della Carta costituzionale europea.

Il segretario socialista, Francois Hollande, grazie questa vittoria diventa l'uomo forte del partito, contro Laurent Fabius, che sosteneva il fronte del no.

Hollande ha poi chiesto a Chirac di indire un referendum nazionale per evitare strumentalizzazioni politiche.

Il presidente della Commissione Ue, Barroso, ritiene il voto "un buon segnale" in vista della ratifica del Trattato costituzionale europeo in Francia.

Elezioni palestinesi: dieci i candidati 02.12.04

Saranno dieci i palestinesi, di cui sette indipendenti, candidati alle elezioni del 9 Gennaio per la presidenza dell'Anp (l'Autorità Nazionale Palestinese).

L'annuncio è stato fatto dalla comissione elettorale a Ramallah (Cisgiordania).

Ancora problemi intanto per la candidatura di Marwan Barghuti. Oltra alle dichiarazioni di Al Fatah, contraria ad una candidatura del leader palestinese in quanto dividerebbe l'elettorato, oggi arriva anche la risposta di Sharon.

Il primo ministro israliano ha detto non si può ignorare la candidatura alle elezioni presidenziali, ma Barghuti potrà lavorare solo nell'ambito delle restrizioni carcerarie.

Un giorno di respiro per un Berlusconi impiccato 14.12.10

Silvio Berlusconi si salva per una manciata di voti. Si salva per ventiquattro ore, da domani ricomincerà la giostra della crisi politica di un Governo in crisi d'ossigeno.
I problemi sono ancora tutti sul tavolo.
Abbiamo solo perso altro tempo. Tempo che non avevamo e non abbiamo.

Moralmente è una sconfitta disastrosa per le opposizioni che da sei mesi si erano incatenate mani e piedi al suicidio politico di Fini, senza ragionare su alternative autonome e programmatiche. Ora è tutto un po' più difficile; anche in vista di possibili elezioni anticipate.
Un sonoro e paterno calcione del Cavaliere, l'ennesimo, a chi nella sinistra ha pensato che fosse più facile far fare ad altri il lavoro sporco, mentre al contempo andava in scena l'irresponsabile sport del farsi le scarpe a vicenda. Dalle primarie alla leadership.

Per chi era certo che il voto di oggi sarebbe bastato non solo a fare cadere Berlusconi, ma a spazzare via il berlusconismo. Beh. Non avete capito un cazzo.
Ed è un leitmotiv che va avanti da 16 anni.

Auguri. All'Italia.

P.S.: e per la cronaca i radicali hanno votato la sfiducia. Compatti. Al contrario dell'IdV di Di Pietro, i cui due transfughi hanno fornito i voti necessari alla tenuta dell'esecutivo.

Toccherà ringraziare Bossi 14.12.10

Ancora una volta. Io ve lo dico.

Il governo mangia il panettone, ma penso che non mangerà la colomba, perché in mezzo ci saranno le elezioni. (Roberto Calderoli)

Berlusconi allarghi la maggioranza o si va al voto. (Roberto Maroni)

Uno specchietto molto costoso 14.12.10

Il ministro Brambilla si rifà il trucco specchiandosi in un iPad

Il ministro Brambilla si rifà il trucco, durante il voto di sfiducia, specchiandosi in un iPad. C'è un'app anche per quello.

Riassunto dal Senato 13.12.10

Il riassunto dell'intervento del premier Berlusconi al Senato visto da Makkox.

Le parole di fuoco di Fini da Lucia Annunziata 12.12.10

Lo strappo finale tra Fini e il premier Berslusconi si consuma a In Mezz'ora.

L'Italia di domani 11.12.10

La manifestazione del Partito Democratico in piazza San Giovanni a Roma

Il Partito Democratico scende in piazza. Aspettando che la partita sulla sfiducia si giochi tutta nello schieramento avverso.

Non credo nel tradimento dei radicali 09.12.10

Io la Bernardini, la Coscioni e la Zamparutti che votano la fiducia a Berlusconi proprio non ce le vedo.
Sbaglierò, ma secondo me Pannella vi sta prendendo per il naso. As usual.

Quello che dicono i radicali è lampante. Qualunque sia l'esito del voto, Berlusconi e il berlusconismo non finiranno il 14 dicembre. E se si vorranno smuovere le fila della politica italiana l'interlocutore principale resterà inevitabilmente ancora lui.
In più c'è la carta del peso politico da spendersi in un Partito Democratico troppo distratto nei confronti delle richieste dei radicali.

P.S.: tutta la vicenda non vi ricorda in qualche modo le motivazioni di un Renzi che va ad Arcore?

Alemannopoli 09.12.10

La meritocrazia dei legami familiari e sentimentali nella Roma di Alemanno.

La lezione quotidiana di diplomazia a cura del ministro Frattini 07.12.10

Era ora, l'accerchiamento internazionale per fortuna ha avuto successo.

Il ministro Frattini non si fa cogliere impreparato sull'arresto di Julian Assange a Londra, dimostrando la sua nota dialettica diplomatica.

Bersani critica l'incontro di Renzi ad Arcore 07.12.10

Matteo Renzi va ad Arcore a discutere di Firenze con Silvio Berlusconi. Bersani ne critica il gesto.

A mio gusto sarebbe stato meglio Palazzo Chigi se si trattava di discutere di un problema di Firenze. Non è vietato per un sindaco incontrare il presidente del Consiglio ma esistono delle sedi, sennò si può capire male

Lo stesso Bersani che al convegno degli industriali, a Parma in aprile, intervenendo sulle riforme istituzionali affermava quanto segue.

Se mi chiedono di parlare di riforme sociali ed economiche vado ad Arcore pure a piedi a portare proposte nuove.

Su Facebook la risposta di Renzi alla solita tempesta nel bicchiere d'acqua del Partito Democratico.

Ieri ho incontrato Silvio Berlusconi, che mi ha gentilmente fissato l'appuntamento che gli avevo chiesto qualche settimana fa. Ho chiesto al Presidente del Consiglio di mantenere gli impegni per Firenze che il PDL si era preso in campagna elettorale, a partire dalla legge speciale. Per me un impegno in campagna elettorale va rispettato, sempre. Dieci giorni fa ho corso persino una Maratona per dimostrarlo (e ancora mi fanno male le gambe, ma avevo dato la mia parola).
Se il Governo vuole mantenere gli impegni, l'occasione più logica è il decreto mille proroghe che va in votazione a stretto giro: non sarà una legge speciale, ma potrebbe esserci un gesto di attenzione per Firenze. Nulla ci è dovuto, ma in tutte le campagne elettorali (politiche 2008, comunali 2009, regionali 2010) il centrodestra ha speso parole e promesse, davanti ai fiorentini e a tutti i media locali. Io non mi fermo all'ideologia, io voglio vedere se mantiene la parola. Se il Governo non vuole mantenere gli impegni potrò dire ai fiorentini che ci ho provato davvero, fino alla fine, senza guerre ideologiche e con la concretezza di un amministratore che si occupa dei suoi asili e dei suoi centri anziani.
Giusto o sbagliato, questo è il mio Paese. Lotterò fino all'ultimo giorno di campagna elettorale perché il centrosinistra torni a vincere, torni a sperare, torni a sorridere. Perché il Governo cambi. E lo farò giocandomi fino in fondo. Ma non sarò mai tra quelli che vivono di nemici e che gridano ai complotti. Finché il Governo è guidato da Berlusconi, io parlo con lui e con i suoi ministri. Anche quelli con cui faccio una fatica terribile... Le ricostruzioni dei giornali sono molto divertenti: Berlusconi non mi ha detto che gli assomiglio né abbiamo parlato di rottamazione, come è ovvio. Abbiamo discusso delle questioni concrete che riguardano Firenze.
Qualcuno mi ha detto che non dovevo andare ad Arcore. Io gli incontri istituzionali del Comune li faccio in Palazzo Vecchio. Se il premier invece riceve nella sua abitazione, io vado nella sua abitazione e alla fine ringrazio dell'ospitalità. Vorrei essere chiaro: per Firenze, che è la mia città, quella per la quale ho giurato sulla Costituzione di fare bene il mio lavoro, io vado ad Arcore anche tutti i giorni se serve.
Buona giornata a tutti.
Matteo

Saggezza radicale 07.12.10

Qualunque cosa succeda il 14 dicembre, il destino dell'Italia si gioca a partire dal 15.

Berlusconiani, non fascisti 04.12.10

Verdini che ne pesta una grossa.

Noi sappiamo che in caso di caduta del governo il capo dello Stato ha le sue prerogative. Lo sappiamo benissimo che funziona così. Ciò che non sappiamo e non vogliamo capire, e che non ci piace per niente, è che il capo dello Stato, nelle sue prerogative, possa pensare che per risolvere i problemi di questo Paese si mandi a casa chi ha vinto le elezioni, Berlusconi e Bossi, e si mandi al governo chi le ha perse, Casini e Bersani. E su questo si innesca una polemica perchè noi andiamo a toccare le prerogative del capo dello Stato. Noi sappiamo che le ha ma ce ne freghiamo, cioè politicamente riteniamo che non possa accadere questo. Anche i partiti hanno le loro prerogative». «Ricordate che dal 1994 da quando c'è questo sistema, nessun capo dello Stato si è mai sognato di affidare il governo a qualcuno diverso da chi aveva vinto le elezioni, fosse questi Prodi o Berlusconi. L'incarico lo ha dato a chi le elezioni le ha vinte. Voglio vedere: come fa se cade il governo a dare l'incarico a chi le elezioni le ha perse?

E Verdini che tenta di ripulirsi. Vestito da uomo ragno.

Non ho mai né pensato, né a maggior ragione detto che noi ce ne freghiamo delle prerogative del capo dello Stato. Poiché assistiamo al solito gioco di strumentalizzare e sintetizzare fino all'estremo parole pronunciate all'interno di un lungo e articolato discorso, estrapolandone solo alcune fino al punto da distorcerne il senso, intendo chiarire quanto segue a beneficio dei giornalisti e di chi, come il solerte onorevole Bocchino, ha già cominciato a stracciarsi le vesti: non ho mai né pensato, né a maggior ragione detto che noi ce ne freghiamo delle prerogative del capo dello Stato. Ho spiegato he ce ne "freghiamo politicamente", nel senso che se la Costituzione riconosce al Presidente della Repubblica il diritto di seguire il percorso che ritiene più giusto, altrettanto la Carta suprema riconosce ai partiti, che nello specifico hanno il diritto di chiedere, anche a gran voce, di non escludere da un eventuale governo chi ha stravinto le elezioni. Ciò ho detto e ribadisco, senza mai aver avuto l'intenzione di mancare di rispetto al capo dello Stato né di disconoscerne le sue prerogative.

Si chiude per incompetenza 01.12.10

La Camera dei Deputati chiude sino al 14 dicembre, giorno del discorso del premier. Salta una volta ancora il voto di sfiducia per il ministro Bondi.

Ucraina: forse la svolta 27.11.04

Manifestanti in piazzaForse a una svolta la vicenda ucraina. Secondo l'agenzia russa Itar-tass Viktor Yanukovic e Viktor Yushenko avrebbero trovato un accordo per andare a un nuovo ballottaggio.

Passerebbe quindi la linea di annullare le votazioni.

inanto a Odessa oltre 3000 persone hanno manifestato davanti alla sede del comune per chiedere che la Crimea si separi dall'Ucraina se il filo-occidentale Viktor Yushenko salirà al potere.

Nuovo crollo a Pompei 30.11.10

Questa mattina si é verificato un nuovo crollo a Pompei. L'area interessata è quella della Casa del Moralista.

Il ministro Bondi, sul quale pesa una mozione di sfiducia rinviata alla prossima settimana, aveva dichiarato nei giorni scorsi riguardo al possibile nuovo crollo:

Questo episodio evidenzia un allarmismo infondato e svela una volontà di creare un clima di esasperazione, che distorce la realtà dei fatti ed ha evidenti finalità strumentali di attacco politico.

Scherzi futuristi 28.11.10

On. Presidente,
Generazione Italia considera conclusa negativamente l'esperienza di questo Governo che, come fosse un suo feudo personale, ha presieduto.

La dichiarazione di fuoco comparsa sul sito di Generazione Italia non era altro che la missiva con cui Umberto Bossi, il 21 dicembre 1994, annunciava la sfiducia al Governo Berlusconi.

I futuristi finiani hanno così commentato la loro nota polemica all'indirizzo del premier Berlusconi.

Abbiamo utilizzato il discorso dell'allora onorevole Bossi anche per replicare alle accuse di tradimento che ci piovono addosso dal Pdl e dalla Lega Nord. Chi ha replicato al nostro "scherzo" con parole al vetriolo, farebbe bene a pensare prima di ragliare.

Il popolo dei traditori 27.11.10

Il messaggio del premier Berlusconi ai Promotori della Libertà.

L'albo degli installatori di router 26.11.10

Nel decreto del Consiglio dei Ministri del 22 ottobre 2010 si legge che se si vuole installare un device e collegarlo alla rete di comunicazione pubblica, occorre chiamare un installatore iscritto all'albo. In altre parole: se sei deve installare un router, uno switch, qualsiasi dispositivo che si colleghi in Rete, occorre chiamare un tecnico iscritto all'albo: prevista, in caso contrario, una sanzione da 15.000 a 150.000 euro.

Quando si parla di regolamentazione di internet in Italia la competenza lascia il posto all'idiozia.

Emilio Fede e il concetto di civiltà 25.11.10

Un popolo civile, quale noi siamo, dovrebbe menare questi studenti.

Emilio Fede.

Più elettroni meno Berlusconi 25.11.10

Cartelloni di protesta sotto la Torre di Pisa

Prosegue la protesta di studenti e ricercatori contro i tagli del governo Berlusconi.

Il ministro Carfagna non lascia più il governo 25.11.10

Niente più dimissioni il 15 dicembre. I problemi tra il ministro e il partito in Campania risolti con la sola imposizione dello sguardo del premier.

Miracolo.

I raccomandati del ministro Bondi 25.11.10

Dopo aver sistemato il figlio della compagna Manuela Repetti nel dicastero del quale Bondi è ministro, dopo aver concesso all'ex marito della Repetti 25 mila euro derivanti dal Fondo unico per lo spettacolo, dopo aver donato alla compagnia teatrale di Mariano Anagni - paese a due passi da Fivizzano, luogo natale del ministro - 285 mila euro in finanziamenti pubblici e aver beneficiato la banda musicale di Novi - città natale della compagna - ancora con i fondi del Fus, il ministro Bondi avrebbe chiamato il direttore generale del ministero dei Beni culturali, Nicola Borrelli, per chiedergli di "inventare un premio" per Michelle Bonev. Amica molto cara al primo ministro bulgaro e a Berlusconi.

Detto fatto. Michelle Bonev riceve il "Premio speciale della Biennale", assegnato da "Action for Women" con Goodbye Mama.
Alla cerimonia partecipano due ministri, un sottosegretario e una deputata.

Mostra su Popeye 15.11.04

Una mostra in onore di Popeye (il nostro Braccio di Ferro) e' stata organizzata dal Museo della Radio e della Tv di New York.

In occasione del settantacinquesimo anniversario (il 17 Gennaio) del marinaio inventato da Elzie Segar nel 1929, l'Empire State Building era gia' stato illuminato di verde.

Il successo di Popeye, gia' a partire dagli anni '30, fece aumentare le vendite di spinaci del 33%.

La Russa lancia volantini sull'Afghanistan 24.11.10

Dopo la versione "artigliere" il ministro La Russa si traveste da D'Annunzio per lanciare volantini sulle popolazioni afghane, vantandosene poi con i giornalisti.

Il complesso di inferiorità in quest'uomo è evidente.

Cliffhanger 24.11.10

Bersani raggiunge il tetto dell'università La Sapienza

Bersani raggiunge il tetto dell'università La Sapienza occupata dagli studenti per protestare contro i tagli indiscriminati del governo Berlusconi a ricerca e istruzione.

Il governo di armistizio 21.11.10

Casini ci prova. Rientrare dalla porta di servizio, magari buttando fuori le camicie verdi.
Tenendo miracolosamente il piede in due staffe. Da buon democristiano. Ex. Neo.

Serve un governo di armistizio, di responsabilità e di solidarietà nazionale. Per tre-quattro anni bisognerebbe non pensare a chi vince le elezioni ma governare facendo anche scelte impopolari. Basta politica degli spot.

Non ci piace questo governo, non ci piace la Lega e non ci fidiamo delle promesse di Berlusconi. Se vogliono cambiare ci siederemo al tavolo, ma ci aspettiamo fatti, non chiacchiere. Siamo stati due anni e mezzo all'opposizione non per partito preso o solo per coerenza elettorale ma per un giudizio negativo sulla politica degli spot.

Gran parte del mondo dell'industria, dei sindacati e del mondo cattolico ci dicono di entrare nel governo per senso di responsabilità. Noi non possiamo stare sulla riva del fiume ad aspettare che passi il cadavere perché il cadavere è l'Italia e noi siamo italiani, ma possiamo aiutare solo a condizione che le cose cambiano davvero.

L'ininfluente Mara 20.11.10

Il 15 dicembre rassegnerò le mie dimissioni dal partito. Lascerò anche lo scranno di parlamentare, perché a differenza di altri sono disinteressata e non voglio dare adito a strumentalizzazioni. Mi dimetterò ovviamente anche da ministro visto che il mio contributo pare sia ininfluente.

Il ministro Mara Carfagna annuncia ufficialmente così le sue dimissioni dall'esecutivo, ventilate già nella giornata di ieri.

Di campagne acquisti e cerini 19.11.10

Circolano due ipotesi riguardo l'euforia delle ultime ore del premier Berlusconi per aver trovato, a parole, i voti necessari per superare lo scoglio del voto di sfiducia del 14 dicembre.

La prima è la più accreditata dalla stampa. Fini non sarebbe i grado di controllare il nuovo gruppo di Futuro e Libertà, mentre la campagna acquisti del Cavaliere starebbe mietendo strage fra i banchi dell'opposizione, senza considerare poi il da molti annunciato mercimonio dei sei deputati radicali pronti a votare la fiducia a Berlusconi pur di conquistare visibilità.

La seconda ipotesi è la chiave di lettura del Secolo d'Italia.
Il raffreddamento delle posizioni di Fini e Casini sarebbe un bluff volto a rosolare il Governo sino alle ultime ore dal voto di sfiducia alla Camera. Le defezioni e la mancata presentazione di una propria mozione altro non sarebbe se non una strategia pianificata.

Nell'incertezza della situazione il Partito Democratico, da cui oggi non si leva una voce, si presta una volta ancora a rimanere con il cerino in mano.

Dell'Utri mediatore tra la Mafia e Berlusconi 19.11.10

Con Mangano a fare da garante per l'incolumità di Silvio Berlusconi.
Il premier che l'Italia si pregia di scegliere sin dal 1994.

Sentiti ringraziamenti.

Il senatore Marcello Dell'Utri avrebbe svolto una attività di «mediazione» e si sarebbe posto quindi come «specifico canale di collegamento» tra Cosa nostra e Silvio Berlusconi. Lo scrivono i giudici della Corte d'Appello di Palermo nelle 641 pagine, depositate venerdì e in possesso dell'Ansa, della sentenza con la quale il senatore del Pdl Dell'Utri è stato condannato il 29 giugno scorso a sette anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa. Il parlamentare era stato condannato per i fatti avvenuti fino al 1992 e assolto per quelli successivi. Il collegio presieduto da Claudio Dall'Acqua, a latere Sergio La Commare e il relatore Salvatore Barresi, gli hanno ridotto la pena dai nove anni subiti in primo grado a sette anni.

Il giorno che la Carfagna perse la pazienza 19.11.10

Mara Carfagna e Bocchino

Si consuma lo strappo del ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna, tanto da far arrivare in ritardo al vertice NATO di Lisbona il premier Berlusconi intento a scongiurarne le dimissioni.

Alla base della vicenda i problemi insanabili con la dirigenza del PdL campano, i continui attacchi sul piano personale, la vicinanza con Bocchino e i futuristi - vero bandolo della matassa - e non ultima la piazzata della Mussolini alla Camera.

Berlusconi non può più nascondersi 18.11.10

L'analisi del New York Times sulla crisi politica italiana.

Over the years, Prime Minister Silvio Berslusconi has marveled Italians with his Houdini-Likes powers to escape the trickiest political traps and bounce back when all odds were against him.

But this time around, as a political crisis deepens and looks poised to bring down the government within weeks, something is notably different in Italy.

I numeri di Berlusconi in Parlamento 18.11.10

Il Giornale calcola i numeri necessari al Governo per superare il voto di sfiducia previsto per il 14 dicembre.
Stando a questa analisi Berlusconi è tutt'altro che finito. La campagna acquisti è appena iniziata e tra alcuni deputati di Futuro e Libertà inizierebbe già a serpeggiare il dubbio.

L'affondo del PD sul ministro Bondi 17.11.10

Il 29 novembre verrà votata al Parlamento la sfiducia, presentata dal Partito Democratico, al ministro Bondi inseguito al crollo di Pompei.

Qualcosa si muove. E' un buon segno.

I tempi della crisi 16.11.10

Sul blog di Gilioli tempi, modi e imprevisti della crisi che sta lacerando il centro destra e per rimbalzo l'Italia.

Quindi alla fine si vota?
«Sì, alla fine questa è la convinzione più diffusa tra i parlamentari. Crisi non subito ma prima di Natale, qualche settimana di consultazioni, quindi scioglimento della Camere e voto in primavera. Ma come si è visto le varianti sono molte di più e nessuno al momento sembra avere il timone della crisi. Anche perché molto dipende dai presidenti dei due rami del Parlamento, che sono tutto fuori che neutrali, altro che balle: uno, Fini, lavora per sé e per il suo partito; l'altro, Schifani, è eterodiretto dal premier. Di qui il lavoro, difficilissimo, di Napolitano».

Showdown 16.11.10

Entro il 10 dicembre approvazione della finanziaria.
Il 13 ci sarà il dibattito sulla mozione di sfiducia presentata da Partito Democratico e IdV.
Il 14 si andrà al voto prima a Senato e poi alla Camera.

Sempre il 14 dicembre è fissata l'udienza della Consulta sulla questione di legittimità costituzionale della legge sul legittimo impedimento.

Se tutto va come deve andare i posteri parleranno del 14 come il Giorno della Caduta.

Milano e l'albero di Tiffany 13.11.10

Alla fine l'albero di Natale sponsorizzato da Tiffany, con tanto di boutique alla base del tronco, farà bella mostra di se di fronte al Duomo di Milano.

Il sindaco Moratti che fino a pochi giorni fa cadeva dalle nuvole dicendosi contraria al progetto a quanto pare ha cambiato idea.
Una situazione che ricorda molto da vicino il Tremonti di Guzzanti.

Cadi? Ma quando cadi? 12.11.10

Stando ai più recenti sondaggi, se si andasse a votare a breve, un PD al 25% potrebbe perdere 80 deputati.
Una prospettiva che mette i brividi alla più grande forza del centro sinistra.
Se a questo si aggiunge un Di Pietro in corsa solitaria, ma che sembra aver perso il suo momentum tra gli elettori di area.
I crescenti dubbi - e preoccupazioni - di Bersani nei riguardi del vendolismo.
La candidatura in cerca di autore dello stesso Vendola.
La Santa Alleanza del Nuovo Ulivo che finisce per schiantarsi sotto il peso della perenne crisi identitaria del Partito Democratico e i movimenti dell'UDC sempre più diretti verso un ipotetico terzo polo da costruire assieme a FLI, capirete perché l'opposizione di sinistra nella peggiore crisi affrontata da Berlusconi non sta toccando palla.

La palla resta tra i piedi di Fini.
Tra una dichiarazione di Bocchino sull'imminente ritiro dei ministri di FLI dal Governo, governi tecnici e ipotesi di rimpasti dopo l'approvazione della legge di stabilità - un tempo nota come finanziaria - la crisi e il dopo si profilano come un gioco tutto interno al centro destra.

Fare i conti senza l'oste 12.11.10

Mentre in parlamento si gioca alla guerra delle mozioni di sfiducia (PD e IdV + FLI, API e UDC) e fiducia (PdL) temo le contromosse del Cavaliere, sempre pronto a esaltarsi e a tirare fuori l'arma finale in tempo di elezioni.

La cultura della non responsabilità 10.11.10

Non stupisce la mancata assunzione di responsabilità del ministro Bondi, rispetto all'incuria che ha provocato il crollo della Domus dei gladiatori a Pompei, accampando scuse risibili tipiche della dialettica del centro destra di questi ultimi sedici anni.

Semmai amareggia.

Il calendario delle elezioni anticipate 10.11.10

Se mai (o meglio, quando) dovremo tornare alle urne, al netto di ipotesi di governi tecnici, per cercare di chiudere definitivamente il capitolo Berlusconi - il berlusconismo invece continuerà a perseguitarci a lungo - non sarà prima della fine del prossimo marzo.

Gli animali, la Brambilla e le firme fasulle 09.11.10

Oggi vanno molto di moda le sottoscrizioni online: se ne fanno per tante cause a partire dagli appelli politici. Il ministro Brambilla non si è sottratta alla tentazione che negli ultimi mesi si è lanciata in una campagna animalista supportata dal sito La coscienza degli animali, dove raccoglie firme. Il problema è come.

Via Nicola Mattina.

Fini da Perugia 07.11.10

Nuova agenda e nuovo programma. Così non si va avanti, premier decida se tirare le cuoia o tirare a campare. Se non lo fa Fli lascia il governo.

Occhio perché Fini ha fatto più in sei mesi che l'opposizione in quindici anni.

Fare opposizione a Fini sarà molto più difficile che farla a Berlusconi. Vediamo quanto i leader del centro sinistra ci metteranno a a capirlo.

Questo ci seppellisce tutti 02.11.10

Sono fatto così da sempre qualche volta mi capita di guardare in faccia una bella ragazza, ma è meglio essere appassionato di belle ragazze che gay.

Così Berlusconi alla Fiera di Milano.

Intanto nell'ultimo sondaggio pubblicato la fiducia nel premier è al 40%.
Davanti a lui solo Fini (al 42%) e va detto che la rilevazione era commissionata da Generazione Italia.

Quanti voti sposta il vittimismo? 26.10.10

Interessante valutare peso politico del pugno dato a Capezzone oggi.

Gesti stupidi di tafazziana memoria.

Come potrebbero finire le prossime elezioni politiche secondo un'accreditata teoria 19.10.10

Il Governo cade sulla giustizia. Qualunque essa sia.
Gli spazi per un nuovo esecutivo tecnico che traghetti la nazione verso una legge elettorale migliore, sono così stretti da costringere il presidente Napolitano a sciogliere le camere.
Le elezioni anticipate vengono fissate per la primavera 2011.

Il centro sinistra, dopo un iniziale scatto d'orgoglio volto a trovare la quadra per formare un cartello elettorale in grado di battere il nemico pubblico, affronta le primarie di coalizione diviso.
Vendola la spunta per un soffio; osteggiato dalla dirigenza PD che sostiene un candidato debole e perdente, vince grazie al sostegno della base dei democratici. IdV e SeL lo votano compatti.
Il terremoto interno allo schierament è notevole, l'UDC sceglie di correre in piena autonomia.
RifCom neanche prova a stabilire contatti, preferendo rifugiarsi in una bolla temporale che ricorda da vicino il 1974.
D'Aleama e Veltroni per la prima volta si trovano in accordo nel criticare la scelta di Vendola come candidato premier.
Fatto positivo. La copertura dei media sull'evento Vendola è straordinaria, aiutando a creare hype attorno al personaggio.
L'omosessualità e l'orecchino diventano presto temi marginali, tanto da svanire dagli editoriali dopo i primi pochi giorni.
La base, dopo anni di sconfitte, annusa l'odore dell'euforia.
Il risultato delle elezioni rispecchia l'esito delle primarie.
SeL raggiunge il 6% trainata dal fascino del leader. Il PD, diviso, fa una campagna a macchia di leopardo. Di Pietro si trova a lottare contro il Movimento a 5 Stelle, suo degno rivale.

Partito Democratico 25%
IdV 7,8%
SeL 6,1%
Altri centro sinistra 2,3%
Coalizione Vendola 41,2%

UDC 6%
Movimento 5 Stelle 4,2%

Il centro destra si riprende in fretta dallo choc provocato dalla caduta.
Abituato a mesi di litigi, l'asse Berlusconi Bossi è pronto a cambiare nuovamente le carte in tavola.
Il timido tentativo di Fini in chiave governo tecnico gli preclude l'ingresso nella coalizione. Il niet di Bossi è irrevocabile. Trovandosi in mezzo al nulla FLI decide comunque di sostenere l'ipotetico futuro Governo Berlusconi dall'esterno, in una riproposizione dello schema Bertinotti.
Si sa "Fini parla così bene", ma l'ipotesi Terzo polo con l'UDC si infrange contro lo scoglio dei suoi elettori.
Il PdL cambia volto. Nuovo nome e nuovo simbolo accompagnano una campagna mediatica senza precedenti.

Popolo dei Liberali 28%
Lega Nord 11,7%
Altri centro destra 4%
Coalizione Berlusconi 43,7%

FLI 5,1%
Altri (non pervenuti)

Berlusconi torna in sella è potrà pensare alla transizione morbida verso il suo delfino.
Al sicuro dalle trappole giudiziarie probabilmente non concluderà il suo mandato. Dopo un paio di anni al timone lascerà (a una donna) il compito di guidare il paese verso l'appuntamento elettorale del 2016.
La mossa bloccherà sul nascere le speranze di Bossi di vedere Tremonti (o peggio, Maroni) a Palazzo Chigi.
Questo permetterà a FLI di rientrare, nel medio periodo, all'ovile.

Il PD non reggerà alla sconfitta frantumandosi in due o tre partiti.
L'anima riformista contenderà all'IdV la leadership nell'opposizione, entrambi stimati intorno al 10%; a un'incollatura i cattolici moderati.
Il progetto di SeL evaporerà al pari del suo leader.
La balcanizzazione del PD, avrà un suo lato positivo. Permetterà la decapitazione di buona parte della sua dirigenza.
Renzi verrà presto eletto a segretario del nuovo partito riformista, mentre Civati ne curerà il blog.

Il movimento di Grillo sarà una meteora. Svanirà dopo il primo caso di concussione. Voti che andranno persi nell'astensionismo di una base tradita.

Il partito del tè 14.10.10

Il nuovo PdL (Forza Italia 2.0) immaginato da Berlusconi potrebbe ispirarsi al tea party di Sarah Palin.

Forza Italia 2.0 contro Ulivo Xp 11.10.10

Ricreare un'alleanza che abbracci tutti gli ostili a Berlusconi.
Una Santa Alleanza, un Fronte Popolare, un'Unione post-prodiana, un nuovo Ulivo, come ama definirlo Bersani scordandosi le radici del PD.
Una formula per lo più perdente, vecchia e senza cuore. Una formula che mira all'UDC.
Una gioiosa macchina da guerra che si affiderà alle primarie per candidare il proprio leader, salvo farle digerire prima agli alleati.
E' il futuro intravisto da chi vede avvicinarsi la fine del berlusconismo.

Nel frattempo nello schieramento a noi avverso, squassato dal terremoto estivo, il PdL post scissione si rinnova per mano di quel Berlusconi al tramonto
Nuovo nome, nuovo logo, nuovo brand per trasformarsi nella summa del berlusconismo d'azione.
Nuovi vertici locali. Non più nominati dai vertici, ma eletti. In futuro magari con lo strumento delle primarie.
Un partito di under cinquantenni che dia largo spazio alla componente femminile piazzando una donna al comando.

Merd.

Come c'è finito in Senato? 30.09.10

Fini e i finiani torneranno nell'ombra. Andremo a votare e vedremo quanti voti prenderà il transfuga Fini.
I finiani hanno già ordinato le kippah? Perché di questo si tratta. Chi ha tradito una volta, tradisce sempre.

Parola del pluricondannato, sedicente fascista, senatore del PdL, Giuseppe Ciarrapico.

Liguria corrotta 28.09.10

La Liguria ha un evidente problema di malaffare che riguarda le pubbliche amministrazioni. Un malaffare che incide sulla politica in maniera trasversale da destra a sinistra.
Da i casi di Bordighera e Ventimiglia, dove le amministrazioni comunali sono in odore di mafia, al recente terremoto giudiziario che ha colpito le Cinque Terre e il direttore dell'omonimo parco nazionale, Franco Bonanini.

Un vero bubbone di corruzione, truffe e attività mafiose normalmente estraneo, e per questo ancora più sconvolgente, alla vita pubblica ligure.

Il discorso di Fini 25.09.10

Il meno convinto della difesa di Fini sul caso Tulliani sembra proprio lo stesso Fini.

Il passaggio più forte è quando afferma che lascerà la presidenza della Camera qualora fosse dimostrato che è davvero Tulliani il proprietario della casa a Montecarlo.

Fini ha ben poco in mano. Dall'altra parte c'è la lettera di Rudolph Francis, ministro della giustizia di Santa Lucia. Il nulla montato a neve.
Una brutta storia che è ben lontana dalla conclusione.

La mossa di Fini assomiglia più a un arrocco che a un contrattacco.

Stallo.

Buttare Giovanardi nel ventilatore 21.09.10

Là dove le adozioni da parte di coppie gay sono consentite, come negli Usa, ma anche in Brasile è esplosa la compravendita di bambini e bambine. E' una cosa che almeno con questo Governo non consentiremo mai e che voglio qui denunciare.

Il ministro Giovanardi deve imparare che le cazzate esternate in malafede portano a episodi di violenza ed emulazione contro gli omosessuali.

La balcanizzazione del PdL 18.09.10

Gianfranco Micciché lascia il PdL e fonda il Partito del Popolo Siciliano, assieme ad altri sei fedelissimi. Destinati ad aumentare.
Il pretesto è la creazione del partito del sud, la realtà è che le fette di torta sono diventate sempre più piccole.

Sono più berlusconiano di Berlusconi: non lo tradirò mai.
Sto facendo un favore a Berlusconi e alla Lega levando a Fini e Casini la possibilità di pescare nel Mezzogiorno.

Venti e non più venti 14.09.10

La lista dei voltafaccia che sosterranno il Governo

I venti pronti-a-vendersi salvatori della patria.

[16:03] Nel frattempo qualcuno di loro prende tempo.

Deputati in vendita 13.09.10

Se anche una deputata o un deputato facessero coming out e ammettessero di essersi venduti per fare carriera o per un posto in lizza non sarebbe una ragione sufficiente per lasciare la Camera o il Senato.

Giorgio Stracquadanio, PdL.

Abbiamo scherzato il Governo va avanti 13.09.10

Francesco Nucara, Pri (sì, esiste ancora), avrebbe trovato i venti deputati che permetteranno al Governo Berlusconi di raggiungere i 316 parlamentari necessari per proseguire la legislatura senza dover sopportare la continua minaccia del ricatto di FLI.
Di sicuro il nuovo gruppo parlamentare di "responsabilità nazionale" che sosterrà l'esecutivo sarà composto dai due deputati del Pri, cinque deputati di NoiSud, tre Liberlademocratici e i cinque dell'MpA di Lombardo.
Gli altri cinque deputati potrebbero spuntare fuori dai partiti delle minoranze linguistiche (due dalla Svp e uno dell'Union Valdotaine) e da acquisti tra i finiani e i banchi dell'opposizione.

I numeri ci sono, mi pare che raggiungiamo la ventina senza iniezioni dal Pdl. E' gente che non ha già votato la fiducia, tranne me, Pionati e quelli di Scotti.

Giù dal predellino 05.09.10

Il popolo della Libertà non c'è più. E non potrà accadere che Futuro e libertà possa rientrare in ciò che non c'e più. O si ricostruisce, o il Pdl appartiene a una bella pagina che non si è concretizzata. Ora c'è il partito del predellino, un'estensione di Forza Italia.

Un discorso infarcito di buon senso, di contenuti e ovvietà quello di Fini, oggi a Mirabello.
Un discorso che apre una nuova stagione politica, che apre al senso di responsabilità mancato negli ultimi quindi anni di convivenza con l'anomalia Berlusconi.

Eravamo sinceramente convinti che le nostre posizioni potessero scorrere nei canali della democrazia interna. Era una sicurezza che derivava da una certezza cresciuta negli anni: Berlusconi non era il Caimano descritto dagli antiberlusconiani di professione; Berlusconi era un leader atipico ma liberale; Berlusconi non era uno da "editti bulgari"; certo, Berlusconi aveva tante questioni personali e aziendali (quante se ne potrebbero elencare) ma era comunque un leader con un sogno, una lucida follia; Berlusconi, insomma, non era come lo descrivevano i suoi nemici. Ed è in base a queste certezze che lo abbiamo difeso per anni, sperando nella sua capacità di spiccare il volo e diventare un grande politico, uno statista.

Ora la destra finiana si interroga sugli errori del passato giungendo ad una conclusione per molti aspetti sorprendente.
Non sono mai stati in malafede, erano soltanto ingenui.

Non certo una prospettiva elettrizzante.

La grande balena grigiastra 23.08.10

Il primo comandamento di "Futuro e libertà" è la volontà di non far precipitare l'Italia verso un voto che danneggerebbe il Paese e consegnerebbe il governo all’asse Bossi-Tremonti. Il secondo comandamento garantisce il nostro ancoraggio politico e culturale al centrodestra e quindi l'impossibilità in questo sistema bipolare a valutare alleanze diverse e non omogenee politicamente e culturalmente. Il nostro terzo comandamento prevede che garantiremo la fiducia al governo fino all'ultimo giorno della legislatura e che voteremo tutti i provvedimenti contenuti nel programma perché ci vedono vincolati con gli elettori. Va infine detto che pur allertando Berlusconi rispetto ai rischi che corre non saremo noi a generare contrasti con la Lega, che fa solo il suo mestiere di competitor elettorale del Pdl, o con Tremonti, che fa benissimo il ministro dell’economia anche se rappresenta un equivoco politico per il "Popolo delle libertà".
A questo punto la partita per Berlusconi diventa veramente difficile. Se va alle urne rischia tutto e rischia molto, se sta fermo minacciando reazioni che non può fare rischia il logoramento nazionale e internazionale. L'unica strada che ha è appellarsi al Parlamento come gli ha consigliato Casini per varare un nuovo governo con un profilo alto e riformatore e una maggioranza più ampia, costruendo una nuova coalizione che comprenda i partiti di Fini, Casini e Rutelli e i moderati del Pd ormai delusi. Sappiamo che per Berlusconi questa strada è quasi impossibile da intraprendere perché dovrebbe sostituire la logica della monarchia aziendale con quella della democrazia repubblicana, condividere scelte con logiche politiche e dar vita a un esecutivo fatto di ministri politici che darebbero un’altra fisionomia al governo che oggi è semplicemente un "governo del Presidente". Sappiamo che questa ipotesi gli fa accapponare la pelle, ma è l'unica che ha per sopravvivere alla crisi implosiva che ha aperto da solo.

Italo Bocchino.

La campagna d'autunno 17.08.10

Una pagina del libretto propagandistico

L'Espresso pubblica il periodico pamphlet di propaganda berlusconiana con i "successi" del Governo.

La strada verso il governo di transizione 13.08.10

La gioiosa macchina da guerra si è messa in moto.

Cosa fare se cade Berlusconi 04.08.10

Al primo incidente si vota

L'ipotesi di una caduta di Berlusconi potrebbe non essere così remota. La tenuta del Governo è appesa a pochi fili stretti nelle mani di Fini.
Quali prospettive si aprono e quali i possibili scenari per il centro sinistra?
Elezioni a novembre (o al più tardi in primavera) o governo di transizione?

Paradossalmente è la sinistra ad avere più paura nell'eventualità di un crollo dell'esecutivo.
Divisi, senza un leader, senza un programma, con il problema delle alleanze e l'incognita UDC difficilmente potrebbero spuntarla nel caso del ricorso alle urne immediato.
La Lega molto probabilmente incrementerà il suo bottino elettorale e il PdL potrebbe reggere meglio del previsto il colpo.
Molto dipenderebbe da Fini e dal peso politico che saprà ritagliarsi la sua creatura, Futuro e Libertà per l'Italia. Dai primi sondaggi sembra chiaro che riuscirebbe a raccogliere voti sia al PdL sia al PD, nel caso si presentasse da sola alle elezioni. Nella situazione attuale ciò significa un danno principalmente per il PD costretto a dover rincorrere.
Il Movimento 5 Stelle di Grillo potrebbe essere un'ulteriore spina nella zampa. Il bacino elettorale che andrà ad intaccare sarà quello del centro sinistra e difficilmente si apparenterà con il PD in caso di elezioni anticipate.
Infine l'attuale legge elettorale è tagliata su misura per riportare subito in sella Berlusconi con un unico alleato, la Lega di Bossi (o a rendere il paese ingovernabile con un Senato senza maggioranza). Un governo a briglie sciolte e per assurdo ancora più spostato a destra.

La seconda ipotesi è il governo di transizione. Un esecutivo a termine in grado di riformare la legge elettorale e poco più.
Darebbe alla sinistra tempo per organizzarsi e trovare la quadra (o almeno tentare) per presentarsi il più unita possibile e con un programma condiviso. Lascerebbe il tempo per realizzare eventuali primarie e decidere il candidato premier.
Le difficoltà di questa ipotesi sono tuttavia molteplici. Innanzi tutto trovare una nuova maggioranza; le chiusure di PdL e Lega non fanno ben sperare. Ci sarebbe poi il dilemma sulla scelta del nuovo Presidente del Consiglio. Le voci su Monti o sul sempreverde Tremonti lasciano il tempo che trovano. Al momento tante le ipotesi, poche quelle concrete.
Infine potrebbe essere mal vista da un numero consistente di italiani. Il termine "inciucio" monopolizzerebbe nuovamente la scena politica, minacciando il risultato elettorale delle opposizioni "traditrici della volontà popolare emersa nel 2008".

Motivi per cui in molti nicchiano aspettando che il passaggio dell'estate porti qualche buona idea e qualche nome su cui iniziare a fare i conti.

Le eventuali primarie di coalizione oggi potrebbero rivelarsi un vero gioco al massacro.

Bersani è un ottimo ministro. Quello sa fare e quello deve fare.
Ci ha provato è innegabile, ma non ha la stoffa del leader di partito. Gli è stata aperta una linea di credito e l'ha sprecata. Difficilmente potrà rifarsi.

Vendola avrebbe il carisma, ma gioca per perdere. Non ha l'intelligenza politica di saper parlare al suo popolo senza al contempo spaventare gli indecisi e le frange più moderate.
Dubito saprà cambiare pelle. Va per i 52 anni, non è più un ragazzino. Se raggiunta e superata la maturità non si sa ancora dosare le forze si è finiti o semplicemente si è destinati a guidare una minoranza nella minoranza.

Di Pietro è l'uomo forte dell'opposizione, ma non ha le carte né tantomeno le capacità per guidare una nazione. Inoltre una volta tramontata la sua nemesi, Berlusconi, potrebbe perdere molto del suo appeal iniziale.

I giovani di belle speranze sono almeno due. Serracchiani spedita immantinente a Bruxelles e Renzi che sta facendo bene a Firenze, dopo la fruttuosa parentesi in provincia.

E quelli che navigano a vista. Scalfarotto è bravino, ma non ha certo la fortuna dalla sua e questo per un politico è mortale.
Civati è dinamico, ma deve ancora dimostrare di avere le palle. Finora tante ottime parole, ma ben pochi fatti.

Marino, non pervenuto.

Prodi. Andrebbe prima scongelato.

Montezemolo. Vroom! Vroom!

Il male minore, comunque la si guardi, resta il governo di transizione. Poi rimboccarsi le maniche e ripartire dall'unità. Iniziare a svecchiare la classe dirigente con iniziative coraggiose. Imparare a leggere il mondo e la società che ci circonda fuori dagli schemi degli anni '70. Puntare su pochi temi decisivi e condivisi. Cinque o sei, non di più. Nessuno leggerà mai un programma di 200 pagine. Uscire dalla sudditanza sindacale. Anche la CGIL a volte sbaglia, si può dire non è peccato. Iniziare a guardare all'Europa come a casa nostra e non come ad un ospizio dove depositare politici più o meno sgraditi in patria. Parlare di sicurezza e interessi nazionali senza che sia più un tabù per la sinistra.
E trovare un volto. Possibilmente non decrepito, magari donna. Non per forza bello o intelligentissimo. Un volto che sappia riassumere lo schieramento. Un volto in grado di catalizzare un messaggio, che possa attrarre la propria base e quella fetta di indecisi a loro volta decisivi nell'urna elettorale.

Un nome? Rosy Bindi.

Sembra utopia, ma è tutta roba normalissima che in paesi normalissimi avviene quasi ad ogni elezione.
Vogliamo fare qualcosa per l'Italia? Torniamo ad essere normali.

L'immagine è presa da qui.

La sfiducia a Caliendo 03.08.10

Cosa succederà mercoledì quando verrà votata la mozione dell'opposizione sulla sfiducia a Giacomo Caliendo, sottosegretario alla Giustizia, attualmente indagato nell'inchiesta P3? Come si comporteranno i finiani? Quali saranno le conseguenze?
Sono le domande che da giorni elettrizzano gli schieramenti politici.

Le ipotesi al momento sono tre, ma nessuna prevede grossi rischi per il Governo.

Futuro e Libertà per l'Italia sta cercando convergenze con l'UDC e l'ApI di Rutelli.
L'ipotesi più accreditata è l'astensione, ma tengono piede anche l'uscita dall'aula al momento del voto o la presentazione di un documento politico che chiarisca le posizioni di FLI.

La strategia di Fini potrebbe essere quella di rosolare a fuoco lento Berlusconi, invece di tentare subito uno strappo che imprimerebbe un'accelerazione alla caduta dell'esecutivo dalle conseguenze potenzialmente disastrose.

Le scommesse sono aperte.

I numeri del Governo 31.07.10

La nuova maggioranza a sostegno del Governo Berlusconi

Se da un lato il premier Berlusconi è intento a dare la caccia a parlamentari pronti a sostenere il Governo vendendosi al miglior offerente - sulla lista acquisti sarebbero già finiti Noi Sud (transfughi dell'MpA), i Liberaldemocratici, una manciata di finiani comprati a forza di cariche nell'esecutivo e alcuni esponenti dell'opposizione - dall'altro si pensa a elezioni anticipate, magari in ottobre.

Visto lo stato attuale dell'opposizione potrebbe anche essere un'idea vincente.
Di sicuro sarebbe lo scontro finale.

Futuro e libertà per Fini 30.07.10

La fantasia al potere della destra finiana. Due scarpe. Un solo piede.
Sentivate la mancanza di AN, eh?

Berlusconi ha dimostrato ancora una volta un'idea illiberale di democrazia.

Sono stato espulso in due ore dal partito che ho contribuito a fondare.

Il gruppo che nascerà dai deputati e senatori che hanno lasciato il PdL è formato di uomini e donne liberi che sosterranno lealmente il governo ogni qual volta saranno prese scelte nel solco del programma elettorale e lo contrasteranno se le scelte saranno ingiustamente lesive dell'interesse generale.

La fine del PdL come lo conosciamo 29.07.10

Ciò che non era prevedibile è il ruolo politico assunto dall'attuale Presidente della Camera. Soprattutto dopo il voto delle regionali che ha rafforzato il governo e il ruolo del Pdl, l'On. Gianfranco Fini ha via via evidenziato un profilo politico di opposizione al governo, al partito ed alla persona del Presidente del Consiglio. Non si tratta beninteso di mettere in discussione la possibilità di esprimere il proprio dissenso in un partito democratico, possibilità che non è mai stata minimamente limitata o resa impossibile. Al contrario, il Pdl si è contraddistinto dal momento in cui è stato fondato per l'ampia discussione che si è svolta all'interno degli organismi democraticamente eletti.

Le posizioni dell'On. Fini si sono manifestate sempre di più, non come un legittimo dissenso, bensì come uno stillicidio di distinguo o contrarietà nei confronti del programma di governo sottoscritto con gli elettori.e votato dalle Camere, come una critica demolitoria alle decisioni prese dal partito, peraltro note e condivise da tutti, e infine come un attacco sistematico diretto al ruolo e alla figura del Presidente del Consiglio. In particolare, l'On. Fini e taluni dei parlamentari che a lui fanno riferimento hanno costantemente formulato orientamenti e perfino proposte di legge su temi qualificanti come ad esempio la cittadinanza breve e il voto agli extracomunitari che confliggono apertamente con il programma che la maggioranza ha sottoscritto solennemente con gli elettori.

L'ufficio di presidenza del PDL ha sancito la definitiva rottura tra Berlusconi e Fini con la cacciata di quest'ultimo e il deferimento di Granata, Bocchino e Briguglio.
33 voti a tre, ovvero i finiani Andrea Ronchi, Adolfo Urso e Pasquale Viespoli.

Berlusconi inoltre aggiunge la sua personale sfiducia al ruolo ricoperto da Fine quale presidente della Camera.

Allo stato viene meno la fiducia nei confronti del ruolo di garanzia del presidente della Camera indicato dalla maggioranza uscita vittoriosa dalle elezioni.

Il PdL finisce oggi e rinasce Forza Italia con tutto ciò che ne consegue.

Ora si andrà alla conta e al gruppo autonomo.
I finiani possono contare tra i 30 e i 34 deputati e almeno 15 senatori, il che comporta una serie di criticità per il Governo che ora si troverà costretto a contrattare manciate di voti per ogni provvedimento in esame.

Un'alternativa al caos del centro destra italiano non è comunque all'orizzonte.
Fini, in questa fase, ha i numeri per creare qualche fastidio al Berlusconi, ma non a prendere le redini di un nuovo progetto.
Le opposizioni non si rendono ancora conto di quello che è successo e si presentano in ordine sparso.
Rutelli e Casini restano alla finestra pronti a vendersi al migliore offerente.

Resettare Fini 28.07.10

La mano tesa di Fini, volta a ricucire gli strappi con Berlusconi e la maggioranza del PDL, dimostra solo che non esiste (ancora) una valida alternativa al carrozzone rappresentato da questo centro destra.
Un castello di carte pronto a crollare, ma pur sempre più sicuro dell'oblio che lo circonda.

Il bavaglio sui blog 23.07.10

L'accesso alla Rete, in centinaia di Paesi al mondo, si avvia a divenire un diritto fondamentale dell’uomo, non possiamo lasciare che, proprio nel nostro Paese, i cittadini siano costretti a rinunciarvi.

La lettera aperta per salvare i blog dall'obbligo di rettifica.

Il solito ammazzablog 22.07.10

Dopo aver rilasciato mille dichiarazioni su internet che merita il Nobel, ed è un diritto dell'uomo, e la rete è il futuro, e il web è la libertà, beh dopo tutto questo meraviglioso bla bla di mesi, Fini e i suoi voteranno l'ammazzablog senza alzare nemmeno un ditino.

Via Piovono rane.

Le intercettazioni senza bavaglio 20.07.10

Cade il bavaglio al ddl intercettazioni sotto i colpi dell'atteso emendamento dell'ultima ora presentato dal Governo.
Un'insperata vittoria dei finiani che rischia però di lasciare praticamente inalterata l'attuale situazione.

Come a dire, mesi di polemiche e paura svanite nell'afa di luglio.
Poterono più i giochi di palazzo che la minaccia alla libertà di stampa.

Chiedi di Cesare 15.07.10

Se il Governo Berlusconi cadrà non sarà per la spinta innovatrice o la forza delle idee del PD e delle opposizioni, ma soltanto per un'implosione interna fatta di corruzione, interessi particolari, egoismi e Fini.

Mantenendo questa linea comunque andrà a finire il PD avrà perso o, nella migliore delle ipotesi, dovrà sottostare a soluzioni di ripiego dettate dai soliti noti cespugli.

Le Nazioni Unite intervengono sulla legge bavaglio 13.07.10

Secondo Frank La Rue, relatore speciale delle Nazioni Unite sulla libertà di espressione, il progetto di legge sulle intercettazioni se adottato nella sua forma attuale può minare il godimento del diritto alla libertà di espressione in Italia.

E' un ceffone che lascia il segno.

Quattro pensionati sfigati 13.07.10

Stamattina hanno parlato di P3... ma sono quattro sfigati pensionati. Quattro sfigati pensionati che si mettono insieme per cambiare l'Italia. Ma se non ci riesco io...

Così il premier Silvio Berlusconi sull'inchiesta "P3" sull'eolico, appalti truccati, associazione a delinquere e violazione della legge Anselmi sulle società segrete che è già costata il carcere per Flavio Carboni e che chiama direttamente in causa esponenti molto vicini al presidente del Consiglio, come Dell'Utri, Nicola Cosentino e Denis Verdini.

Imbavagliarsi contro il bavaglio 09.07.10

Daniele Sensi commenta le parole di Luca Sofri per discutere sullo sciopero dei giornalisti contro l'orrendo ddl intercettazioni e l'ossimoro di imbavagliarsi per opporsi alla legge bavaglio.

Oggi la miglior protesta sarebbe stata informare il doppio.

Ecco, sicuramente impegnato nell'elaborazione definitiva di una teoria unificata della fisica che finalmente tenga assieme l'infinitamente grande e l'infinitamente piccolo (dove per infinitamente grande s'intende l'iPad e per infinitamente piccolo l'iPod) al più brillante blogger del mondo dev'essere sfuggito uno di quei dettagli da niente per i quali tuttavia passa la differenza tra una cima e un ciuccio: il ddl intercettazioni non minaccia alcun posto di lavoro: non vi sono rivendicazioni contrattuali nella protesta in atto e gli operatori dell'informazione, più che per se', stanno battagliando per i propri lettori.

Pessimo è il risveglio nel Paese dei balocchi.

Dalla parte del diritto 08.07.10

Il governatore Formigoni aveva tutto il diritto di ricandidarsi nonostante il terzo mandato.
Fatica sprecata.

C'era una volta Brancher 05.07.10

La pedina si è dimessa.
Fini può segnare il punto e Berlusconi può arroccarsi in una finta tregua.

Quello che è certo è che la resa dei conti interna al PdL è appena all'inizio e le sorprese nelle prossime settimane, o al più tardi alla ripresa dei lavori in settembre, potrebbero non mancare.

Il terzo polo e gli eretici che squassano il PdL 04.07.10

Li chiama uno ad uno, persino quelli che l'hanno visto solo in fotografia, e gli dice: io e te dobbiamo parlare, vienimi a trovare. Può anche darsi che riesca a rosicchiare qualcosa, ma in caso di rottura sono sicuro che qualcosa si sfrangerebbe anche dalla sua parte.

Così Fini su Berlusconi e la sua campagna acquisti.
La lotta intestina del PdL non accenna a placarsi.

Robe di Brancher 27.06.10

L'Italia perde i Mondiali e se la prende con me

La frase del giorno è del neo ministro di sarcazzo Brancher.

L'isola della libertà 16.06.10

Il Parlamento islandese ha approvato la Icelandic Modern Media Initiative.
L'idea è quella di costruire un vero e proprio paradiso a tutela della libertà di espressione, partendo dalle migliori legislazioni mondiali in materia.

E questo potrebbe avere ricadute anche sull'Italia.
La nostra legge sulle intercettazioni, la così detta "legge bavaglio" al momento al vaglio del Parlamento, potrebbe essere inefficace già prima di vedere la luce.
Basterebbe infatti trasferire la propria sede legale in Islanda per poter pubblicare tranquillamente qualsiasi tipo di intercettazioni, eludendo legalmente qualsivoglia provvedimento sanzionatorio.

E poi forse non le eliminiamo, le province 10.06.10

Un'altra marcia indietro della maggioranza sulla decisione di cancellare le province più piccole.

Ormai ci hanno preso gusto.

Cosa emerge dalla legge bavaglio 10.06.10

Il ddl sulle intercettazioni fortemente voluto dal Presidente del Consiglio Berlusconi incassa il via libera del Senato, ma qual è il vero dato politico dell'intera vicenda?

Non certo la debolezza del PD o gli schiamazzi dell'IdV. Non è la paura per la tenuta dei processi e delle inchieste e neanche il temuto colpo alla democrazia e alla libertà di stampa.

Ciò che emerge è che nello scontro tra Fini e Berlusconi l'unico a uscirne vincitore è sempre e solo il premier.
Le istanze critiche di parte del PdL si sono dovute piegare ad accettare lo strumento della fiducia.
Se le tensioni all'interno del maggiore partito del paese non sono di certo archiviate, resta evidente che arrivati alla conta Fini non ha i numeri per muovere una foglia e non ha la forza di tentare uno strappo.
Dettare la linea politica poi resta un miraggio.

Si torna a parlare di abrogazione delle province. Forse 08.06.10

Passa alla Camera un emendamento per tagliare le province con meno di 200mila abitanti e il cui territorio sia per oltre il 50% montano.

Questo permetterebbe di cancellare le province di Vercelli, Isernia, Fermo e Vibo Valentia.
L'emendamento potrebbe mettere a rischio anche Biella, Verbano-Cusio-Ossola e Crotone che rientrerebbero per il criterio sul numero di popolazione, ma non per quello orografico.

Aboliamo le province, anzi no 27.05.10

Tremonti e il Governo fanno marcia indietro sull'abolizione delle 10 province sotto i 220.000 abitanti.

E il pensiero corre a Guzzanti e al suo "Tremonti" ancora così attuale.

Come essere in un videogioco 26.05.10

Ammesso e non concesso che le province in bilico a fine mandato vengano davvero abolite - si plaude alla lungimiranza sarda con i suoi dodici capoluoghi, fortunatamente tutti salvi - mi sarei spinto oltre rivedendo anche l'intero assetto regionale.

Per dire potremmo dismettere il Molise, chi se ne accorgerebbe?

La misura della sconfitta 20.05.10

Per sperare in un ritocco, con conseguente ammorbidimento, della legge sulle intercettazioni bisogna puntare sulla coscienza e gli interessi dei finiani.

La caduta dell'imperatore Claudio 04.05.10

Repubblica prepara il conto alla rovescia per le dimissioni di Scajola.

Dicevano non sarebbe mai finita 04.05.10

Le dimissioni del ministro Scajola

Ricordando Scajola.

Aspettando Scajola 03.05.10

Tra la mozione di sfiducia chiesta da Di Pietro e l'attesa per l'audizione del 14 maggio, con il successivo passaggio alle camere, l'affaire Scajola diventa sempre più incontenibile ogni giorno che passa.
Sempre più indifendibile. Sempre più isolato.

Mascroscopiche menzogne 30.04.10

Si allarga l'inchiesta di Repubblica attorno all'affaire Scajola e ai 900 mila euro in nero che avrebbe ricevuto da Diego Anemone - uno dei costruttori al centro dello scandalo che interessa la Protezione Civile - per l'acquisto di una casa nel centro storico di Roma, di fronte al Colosseo.

Quattro testimonianze, un atto notarile e numerose tracce bancarie documentano ora che il ministro per lo Sviluppo economico conosceva la provenienza degli 80 assegni "neri" che, nel luglio del 2004, per un valore di 900 mila euro, pagarono più della metà della sua casa al 2 di via del Fagutale. Le testimonianze – oggi agli atti dell'inchiesta di Perugia sulla "cricca" dei Grandi Appalti – provano che di quegli assegni, il giorno del rogito, il ministro era materialmente in possesso. Di più: dimostrano che Scajola, pure assolutamente consapevole del prezzo reale di vendita – 1 milione e 710 mila euro – di quel magnifico appartamento che affaccia sul Colosseo, dispose che quella cifra venisse dissimulata, dichiarando di fronte a un notaio che era pari a soli 600 mila euro. Perché il Fisco non vedesse, ma, soprattutto, perché venisse così cancellata ogni traccia di almeno due circostanze: i 200 mila euro in contanti che, poco tempo prima dell'acquisto, aveva consegnato alle venditrici e il suo legame con l'architetto Angelo Zampolini, la "tasca" del costruttore Diego Anemone, il professionista, oggi indagato per riciclaggio, da cui aveva ricevuto quegli 80 assegni.

Quando tutta l'erba era un fascio 29.04.10

Il giovane Bocchino in compagnia di Almirante

Il giovane Bocchino in compagnia di Almirante.

L'ultima conta 27.04.10

Bocchino si fa brillare.

Penultimatum e miccette 26.04.10

Dobbiamo garantire la massima lealtà alla coalizione e al programma di governo. Non è in discussione la permanenza nel Pdl o nella maggioranza.

Gianfranco Fini. Sì, una settimana fa minacciava gruppi separati in Parlamento.

E sì, vi avevamo suggerito di restare calmi.

Ristabilire il peso della storia 24.04.10

Il presidente della provincia di Salerno, Edmondo Cirielli (PdL, ça va sans dire), dimentica il ruolo della resistenza partigiana nella Liberazione, attribuendo il merito al solo esercito alleato.

Un ripasso accelerato di storia ricorderebbe a Cirielli che tra il 23 e il 25 aprile Genova e la Liguria si liberarono dal giogo dell'occupazione nazista grazie all'insurrezione dei partigiani del Comitato di Liberazione Nazionale sino alla resa senza condizioni del generale tedesco Meinhold.
Nella sola Genova si arresero ai partigiani 6.000 soldati del Reich.
Il tutto prima che l'esercito alleato iniziasse le operazioni nella regione, concludendo oltre vent'anni di moti e insurrezioni contro il regime fascista.

Giusto per fare un esempio.

Testo dell'atto di resa delle forze tedesche a Genova:
In Genova il giorno 25 aprile 1945 alle ore 19:30, tra il sig. Generale Meinhold, quale Comandante delle Forze Armate Germaniche del settore Meinhold, assistito dal Capitano Asmus, Capo di Stato Maggiore, da una parte; il Presidente del Comitato di Liberazione Nazionale per la Liguria, sig. Remo Scappini, assistito dall'avv. Errico Martino e dott. Giovanni Savoretti, membri del Comitato di Liberazione Nazionale per la Liguria e dal Maggiore Mauro Aloni, Comandante della Piazza di Genova, dall'altra; è stato convenuto:

1. Tutte le Forze Armate Germaniche di terra e di mare alle dipendenze del sig. Generale Meinhold SI ARRENDANO alle Forze Armate del Corpo Volontari della Libertà alle dipendenze del Comando Militare per la Liguria;
2. la resa avviene mediante presentazione ai reparti partigiani più vicini con le consuete modalità e in primo luogo con la consegna delle armi;
3. il Comitato di Liberazione Nazionale per la Liguria si impegna ad usare ai prigionieri il trattamento secondo le leggi internazionali, con particolare riguardo alla loro proprietà personale e alle condizioni di internamento;
4. il Comitato di Liberazione Nazionale per la Liguria si riserva di consegnare i prigionieri al Comando Alleato anglo-Americano operante in Italia.

L'ipotesi fine di mondo 23.04.10

Paradossalmente le minacce di elezioni anticipate e della fine della santa alleanza tra PdL e Lega spaventano più l'opposizione che il Governo.
Senza un leader, alleanze certe e un programma condivido, andare oggi alle elezioni potrebbe essere un massacro, contro un Berlusconi che storicamente da il meglio di sé proprio nei momenti di maggiore difficoltà.

Il PD farebbe meglio a preparare un piano di battaglia in tempi brevi. Non farsi trovare impreparati di fronte allo scenario peggiore potrebbe essere l'arma vincente della sinistra.

Uccidere il padre anche a destra 22.04.10

Probabilmente l'unica possibilità per l'Italia di riacquistare una destra liberale e moderna chiudendo con l'anomalia di questi ultimi quindici anni.
Fini però dovrà prendere coscienza di sé einiziare a mordere. Abbaiare ormai non è più sufficiente, se mai lo è stato.

La sinistra diversa dalla destra 22.04.10

Ieri Sofri si interrogava su quali differenze lo separavano da Flavia Perina - direttrice del Secolo d'Italia e recentemente molto critica verso l'anomalia Berlusconi - e così facendo si interrogava su quali differenze dividono il PD dai finiani o comunque dall'area più liberale del PdL.

Inkiostro ha deciso di fugare i dubbi con un po' di sano fact checker, andando a vedere come Perina, deputata PdL, ha votato sui temi chiave di questa legislatura.

Quando si dibatteva se Obama fosse troppo moderato o troppo liberal, qualcuno andò a vedere come votava da senatore e se si discostava (e quanto) dall'ortodossia del suo partito. Ebbene, su 129 volte in cui Flavia Perina e Ignazio La Russa sono stati presenti assieme in seduta, hanno dato lo stesso voto per 128 volte. Delle 11 volte che Berlusconi è stato presente con lei, hanno espresso lo stesso voto tutte e 11 le volte. Con Umberto Bossi sono andati d'accordo 166 volte su 167. Con Michela Vittoria Brambilla 69 su 71. Con Paolo Bonaiuti si sono trovati d'accordo 360 volte su 361. Più in generale, su 3979 votazioni nominali a cui ha partecipato (votazioni, cioè, in cui l'eventuale dissenso dal gruppo è scoperto), l'on. Perina ha votato diversamente dal Gruppo PdL 17 volte, lo 0,43% delle volte. Antonio Martino, per dire, ha espresso 146 voti ribelli su 3067 votazioni nominali (4.76%); Gaetano Pecorella (dico: Gaetano Pecorella) ha votato difformemente dal gruppo 50 volte in 3863 votazioni nominali (1.29%). Piero Fassino, per fare un esempio, ha votato in dissenso dal gruppo PD per 17 volte sulle 862 votazioni nominali a cui ha partecipato: quasi il 2% delle volte. Dati alla mano, Piero Fassino è un democratico ribelle quasi 5 volte tanto quanto Flavia Perina sia una pidiellina ribelle.

La conclusione è modesta: i numeri spiegano poco, forse. Ma le suggestioni spirituali ancora meno.

Ti aspetto fuori 22.04.10

Gli sguardi, i gesti, le grida.
Il teatrino nell'auditorium della Conciliazione ha portato agli occhi dell'opinione pubblica le crepe e i rancori personali tra i due eterni leader del centro destra, in attesa del voto sul documento finale per vedere se alla fine tutto si risolverà in una bolla di sapone o se si vedrà qualche sprazzo di politica.

Undici uomini sulla cassa del morto 22.04.10

Sono undici - più un astenuto e Fini - i voti contrari dalla deludente direzione nazionale del PdL.
Abbiamo assistito ad uno scontro personale duro, ma la grande assente resta la politica.

Se a sinistra rimane il vuoto, a destra le crepe di uno scomposto Berlusconi sollevano il velo su un altro nulla.
In attesa di una scossa restano le liti da cortile e i cani che inseguono la propria coda, tentando di abbaiare alla luna.

Fini manifesti 17.04.10

Gianfranco Fini legge il Manifesto

Straordinaria foto scattata da Repubblica.

Maggioranza esplosiva 16.04.10

Gli attriti tra Fini e Berlusconi stanno raggiungendo il culmine. Tra oggi e la prossima settimana molto potrebbe cambiare nei rapporti di forza all'interno del PdL e tra il PdL e la Lega.
Pacificazione o scissione sarà comunque una resa dei conti.

Appunti per l'opposizione. Raffreddare i facili entusiasmi.

Gli amici della Polverini 15.04.10

Il video di Striscia la notizia non lascia dubbi. Il sindaco di Latina Zaccheo chiede alla Polverini di isolare il collega-nemico di partito Fazzone e poi le butta lì in un orecchio: "Non ti dimenticare delle mie figlie".

La risposta di Renata, con cadenza ipercapitolina, è altrettanto chiara. "Ma che stai a scherza'... domani mi faccio il calendario e mi faccio 'n giro...".

Via Marco Bracconi.

Difendere l'inquinamento 15.04.10

Ieri il Senato della Repubblica Italiana ha approvato una mozione della destra (la n. 248 Testo 3) che impegna il governo a rivedere tutta la politica ambientale e energetica italiana e europea. In breve, ieri i senatori del PDL hanno detto apertamente che conviene "inquinare di più", il che naturalmente è nei loro poteri di indirizzo, ma per giustificare questa inversione a U hanno approvato un atto infarcito di falsità e pressappochismo, abbracciando le più improbabili tesi negazioniste sia nel testo che nella discussione. L'obbiettivo è quello di allentare i cordoni della legislazione europea sui cambiamenti climatici.

Via iMille.

Colpo di Cota 29.03.10

Il "crollo" del PdL è comunque drogato dalla mancanza della lista in provincia di Roma. Qualcosa che vale un 3/3,5%.
Occhio quindi a facili entusiasmi.

A questo punto do per persi Piemonte e Lazio.
Un tracollo rispetto alle previsioni.

Cliccami sarò il tuo Formigoni 24.03.10

Le stizzite proteste che paventano Grandi Fratelli di Orwelliana memoria, contro l'uso di AdWords da parte di Formigoni - nella sola Lombardia - per promuovere il proprio sito, lasciano il tempo che trovano.
Il servizio di Google serve proprio a quello, farsi pubblicità attraverso inserzioni mirate. Pagando.

Se proprio non riuscite a sopportarle potete sempre cliccarci sopra. Formigoni pagherà Google per ogni singolo click.
Lo consiglia anche Civati.

Meno male che c'è Silvio 22.03.10

Francesca Fornario infiltrata nella piazza del Pdl.

L'amore vince sullo striscione 20.03.10

La foto ritoccata dello striscione alla manifestazione del PdL a Roma

Immancabile. Sulla manifestazione del PdL a Roma si scatena FriendFeed.

Siamo tutti Milioni 20.03.10

Lo screen capture della manifestazione del PdL a Roma

Fate conto che la foto è composta da 112.400 pixel. Bene: attribuendo artificialmente (e per eccesso) ad ogni pixel una testa, servirebbero almeno altre nove foto come questa, allineate, per fare un milione.

Detto questo, non erano comunque poche. Senza scherzi.

Il Briatore dell'Idroscalo 16.03.10

Lo status su Facebook dell'onorevole Scandroglio

L'onorevole ligure Michele Scandroglio, 397.305 euro di reddito nel 2009: nel suo status si lamenta per la "pesante vita di parlamentare inadatta al suo fisico".

Più che un commento sulla dabbenaggine del suddetto onorevole, sarebbe interessante conoscere uno ad uno chi ha votato - e quali motivazioni hanno trovato per votare - un simile personaggio.

Come ricordava Cuore, dividiamo tra tutti (gli elettori dell'onorevole Scandroglio) la vergogna di uno che da solo dovrebbe provarne troppa.

Complotto Scandroglio 16.03.10

Guarda caso le esternazioni dell'onorevole Scandroglio sono frutto di un complotto.

Scopro solo oggi, in seguito a telefonate di amici, di una "mia" apparente esilarante dichiarazione pubblicata in bacheca l'11 marzo alle ore 14:46.
Tengo a precisare che certamente non è stata opera mia. (…) Quando accedo a FB lo faccio spesso da computer che si trovano in luoghi più disparati: alla camera, in alberghi, all'aeroporto e in vari uffici. L'errore che ahimè commetto è di non fare il logout dal mio profilo quando esco, cliccando semplicemente sulla X pensando di fare cosa giusta, ma oggi mi accorgo del contrario. In questo modo qualcuno ha potuto accedere direttamente e farmi questo bello scherzetto.

Disse il bue 11.03.10

Dice Bersani,

Formigoni se voleva, poteva togliere un po' di burocrazia per la presentazione delle liste. Non lo ha fatto per non recepire la legge dello Stato che impedisce il terzo mandato.

Dimenticandosi che il Partito Democratico ha il medesimo problema in Emilia-Romagna con Errani.

E' il caso che Bersani alzi, come sa fare, il tono del confronto politico senza ridurre tutto a dietrologie e banalizzazioni. Forse al segretario del Pd, troppo impegnato nello sforzo titanico di tenere i rapporti a livello nazionale con alleati scomodi e riottosi ai tentativi di metterli in riga, è sfuggito che a Bologna la Giunta del Presidente Errani, che è al terzo mandato come me, si è ben guardata dall'approvare la nuova legge elettorale, prevista dallo Statuto entrato in vigore addirittura nella legislatura precedente.

Le cadute e le ricadute 09.03.10

Come nelle peggiori previsioni il decretino salva liste sta creando più problemi di quanti ne intendeva risolvere.

La commedia degli errori 09.03.10

Il caos delle liste e la sua disastrosa gestione viste da oltreoceano.

These events confirm that Burlusconi's party, the People of Liberty is on a downward slope, reaching new levels of incompetence. The party founded and built around the idea of "doing", of acting efficiently rather than just talking politics, seems to have lost its capacity to function, to perform even the most basic tasks such as registering candidates. The ruling that some have called ad paninum -- for the sandwich -- is an analogy with the many laws ad personam -- for his own person -- Berlusconi's government passed in the past few years. At the same time, the involvement of President Napolitano indicates that on his way down Mr. Berlusconi will be ready to drag with him even Italy's most fundamental institutions.

March 5th, the day the decree was signed, was also the 100th anniversary of the birth of one of Italy's wittiest writers and journalists, Ennio Flaiano. In 1956 Flaiano wrote that "The political situation in Italy is bleak, but it is not serious". His words could have not been truer today.

Persino Pezzotta 08.03.10

Ricordiamo che Formigoni è ineleggibile, la legge vieta il terzo mandato consecutivo a suffragio diretto.

Savino Pezzotta.

Cold case 07.03.10

Il Tar ha semplicemente accolto la richiesta di sospensiva, non ha dato ragione a Formigoni. Il caso è aperto e potrebbe chiudersi all’indomani delle elezioni, producendo come effetto il ritorno al voto. I pasticci di Formigoni e del Pdl potrebbero gettarci in un caos istituzionale ma per noi e, crediamo, tutti i cittadini che rispettano le regole la questione più importante è che le regole valgano per tutti, o prima o dopo. Chiediamo che il Pd promuova il ricorso al Consiglio di Stato e che la manifestazione nazionale del 13 marzo sia convocata a Milano oltre che a Roma. Questo è anche quanto ci ha chiesto la totalità delle persone che ieri sono scese in piazza per protestare.

Via Civati.

Appellarsi ai precedenti 04.03.10

Viene segnalato che nel '94 anche i Radicali chiesero, e ottennero dal Governo Ciampi, un decreto legge di proroga dei termini per la raccolta firme dei referendum.
L'esempio viene portato per avvallare ciò che si vorrebbe fare oggi per sanare i guai di Formigoni e della Polverini a seguito dell'esclusione delle liste.

Compreso che la richiesta di proroga dei radicali fu fatta prima della scadenza naturale e non dopo come avrebbe intenzione di fare il PdL oggi, andrebbe aggiunto che due cazzate non fanno una cosa giusta.

A Robbè nel 2010 ancora ai fax stiamo? 04.03.10

Formigoni invita a mandare un fax a Napolitano per protestare contro l'esclusione delle liste in Lobardia.

Semplicemente incompetenti 04.03.10

Pure nella presentazione del ricorso sono arrivati in ritardo.

Le porte del Tar lombardo erano già chiuse da 10 minuti quando l'avv. Luca Giuliante, legale rappresentante del listino Formigoni, si è presentato davanti ai cancelli del tribunale amministrativo regionale per presentare il ricorso contro la sentenza della Corte d'Appello che esclude dalla competizione elettorale il listino dell'attuale governatore. L'orario di chiusura del Tar è fissato alle ore 13, e a quell'ora sono stati chiusi come di norma gli uffici amministrativi, così i legali per farsi aprire hanno dovuto telefonare al personale del Tar per avere accesso agli uffici. Non è ancora chiaro se il ricorso verrà accettato nonostante i dieci minuti di ritardo rispetto all'orario previsto (fonte: Asca).

Aggiunge una nota di colore il Corriere:

Beniamino Caravita di Torritto, l'avvocato di Formigoni, è arrivato poco prima dell'una. L'avvocato della lista, Luca Giuliante, è invece arrivato quando ormai il portone del Tar era chiuso. All'interno, da circa mezz'ora, erano però presenti due avvocati che lavorano con lui, Santamaria e Staiano, come ha sottolineato lui stesso all'uscita. Gli avvocati hanno parlato con il presidente della quarta sezione del Tar che si occupa della vicenda. Giuliante ha spiegato che al presidente è stato esposto il caso con le varie richieste e «ci faranno - ha spiegato - sapere». Il Tar ha comunque già dato l'autorizzazione «alla notifica - ha concluso il legale - a mezzo fax ai controinteressati», cioè alle liste candidate alle prossime regionali.

In orario mi raccomando 04.03.10

Noi andiamo a lavorare per il Lazio e per l'Italia.

Renata Polverini in una stranissima "maratona" oratoria, che dopo appena 50 minuti di comizi non ha più nulla da dire e si lancia in canti, balli e fumogeni.

E se l'ha capito lui 03.03.10

Paolo Cirino Pomicino nel suo post "Ci sono tutti i presupposti per una svolta autoritaria" scrive.

Non si fanno i partiti nei salotti o nei laboratori ma nemmeno da un predellino di una vettura in una piazza qualunque. Politica e partiti sono cose maledettamente serie e chi ne vuole fare una proprietà personale od oligarchica non ha senso dello Stato e non pensa al futuro del Paese. Non vogliamo fare prediche perché non abbiamo né titolo, né vocazione, ma chi ha responsabilità pubblica non può non riflettere sullo stato del Paese. E anche in fretta.

Le regole universali della politica mettono sulle spalle dei due maggiori partiti l’onere di una iniziativa capace di voltar pagina, ma la prima mossa non può che farla il partito di maggioranza relativa. L’involuzione democratica che ormai attanaglia quasi tutti i partiti è diventata insopportabile ma è devastante quando coglie il partito di maggioranza ed è fonte di tutto ciò che abbiamo sinora descritto. E' tempo allora che le classi dirigenti si sveglino dal torpore di una cieca ubbidienza ai singoli capi e li spingano verso una vera rotta democratica smarrita. Un tempo lontano lo Stato ci fu ingiustamente patrigno ma mai inveimmo contro di esso. Figli di una cultura politica-democratica ci opponemmo sempre al dileggio dei poteri dello Stato così come a svolte leaderistiche e personali dei partiti ben conoscendo quanti disastri quelle svolte hanno procurato nella storia dell'uomo. Quella svolta oggi può essere alle porte. Ci pensino i leader politici prima che sia troppo tardi.

Save Polverini 03.03.10

Spugnature di folla 02.03.10

La manifestazione di oggi pro-Polverini a Piazza Farnese

Grande successo della manifestazione di oggi pro-Polverini a Piazza Farnese. Erano almeno in venti.

Via Antonio Crea.

Il ricandidato Formigoni 02.03.10

La questione "firme irregolari" e la questione "limite dei due mandati" sono collegati, perché riguardano una legge elettorale regionale che la Lombardia ha puntualmente evitato di approvare. Per risolvere (anche se non definitivamente, come abbiamo più volte dimostrato) la seconda questione (ovvero la possibilità per Formigoni di ricandidarsi in saecula saeculorum), si è tenuta ferma la prima. Per evitare, cioè, di stabilire con legge regionale il limite dei due mandati, così come indicato dal principio della legge nazionale, ci si è "costretti" a raccogliere le firme, così com'era in precedenza.
Chiaro, no?

Via Civati.

Se Savona piange Roma non ride 28.02.10

Si ripetono anche a Roma le irregolarità nella consegna documentazione delle liste.
Il partito è sempre lo stesso. Il PdL.

La politica delle firme 28.02.10

Io ne ho piene le tasche di fare il parente povero in questa banda di incapaci. Nemmeno la campagna elettorale mi induce a misericordia

Così Gianfranco Rotondi, ministro per l'Attuazione del Programma di Governo, sul caso dell'esclusione della lista del PdL nel Lazio.

Mafia? Quale mafia? 24.02.10

Il senatore del PdL Di Girolamo alla sua festa di compleanno, in compagnia del boss della 'ndrangheta Franco Pugliese

Non ho mai avuto contatti la 'ndrangheta o la camorra.

Il senatore Di Girolamo, PdL, nega di avere mai avuto contatti mafiosi.
Nella foto Di Girolamo, alla sua festa di compleanno, in compagnia del boss della 'Ndrangheta Franco Pugliese.


Il senatore Di Girolamo, alla sua festa di compleanno, in compagnia di Gennaro Mokbel

Se t'è venuta la senatorite è un problema tuo Nico'... A me non me ne frega un c... di quello di quello che dici tu... Puoi diventa' pure presidente della Repubblica, per me sei sempre il portiere mio... Tu sei uno schiavo mio.

Eletto grazie alle cosche. E' quanto emerge dalle intercettazioni telefoniche fra Di Girolamo e Gennaro Mokbel, sopra alla stessa festa di compleanno del senatore.

Non mi dimetto resto ai miei posti 23.02.10

Quello di sindaco di Loano e quello di presidente della provincia di Savona.
Già indagato nella vicenda delle firme false per la lista elettorale del PdL nelle elezioni provinciali e ora nuovamente indagato per violenza privata, Angelo Vaccarezza uomo-del-fare, si tiene ben stretto la sua poltrona. Anzi due.

Vaccarezza for president 22.02.10

Il presidente della mia provincia, tra le altre, è indagato anche per violenza privata.

Prepararsi a fuoco e fiamme 16.02.10

Per temere un terremoto politico alle Regionali non è essenziale che scoppi una nuova Tangentopoli, è sufficente che l'idea si insinui nella mente dell'elettore.

Berlusconi lo sa bene e la reazione si preannuncia devastante, come sempre quando il premier si trova in difficoltà.

Il modo in cui il PD saprà reagire al contraccolpo e mantenere la barra a dritta darà una buona indicazione sulle potenzialità della gestione Bersani.

Un buon motivo per votare Burlando 08.02.10

L'ex presidente della Provincia di Savona Marco Bertolotto, in quota PD, ha deciso di cambiare casacca per correre alle regionali con la lista civica di centro destra che appoggerà Sandro Biasotti.

Il nulla che avanza 27.01.10

Il trailer "corsaro" pro Polverini sulla falsariga di Emmatar.

Polverini 27.01.10

Alla Dirigente
e al Consiglio d'istituto
della Scuola Montessori
di Viale Adriatico, 140

OGGETTO: Visita sig.ra Polverini in data 21/1/2010.

I sottoscritti genitori protestano con la presente per quanto avvenuto in data 21/1/10 presso i locali della scuola di Viale Adriatico 140. Stando ai racconti di alcuni tra i nostri bambini, confermati da testimoni oculari e dagli articoli presenti su giornali e siti Internet del giorno seguente, in tale data la sig.ra Polverini (candidata alle prossime elezioni regionali, che aveva in programma un incontro nell'edificio adiacente, in Viale Adriatico 136) è entrata nella scuola insieme ad un gruppo di giornalisti, fotografi e operatori video, facendo irruzione senza preavviso nella classe I B e interrompendo il normale svolgimento delle lezioni. All'interno della classe sono state scattate fotografie ai bambini e realizzate riprese video. Sembra che in classe sia entrata anche una persona armata di pistola, e che con il calcio dell'arma abbia urtato la testa di un bambino. Non siamo in grado di dire se la persona armata fosse un esponente delle forze dell'ordine o un membro della scorta della sig.ra Polverini.

La gravità dell'accaduto è evidente. Diffidando chiunque dall'utilizzare - a qualsiasi fine - le immagini acquisite in palese violazione delle normative vigenti in materia di privacy e di tutela dei minori, esprimiamo la nostra vibrata protesta per non essere stati preavvertiti della visita della sig.ra Polverini e non aver potuto esprimere, come la legge prevede, il nostro consenso (o dissenso) in merito alle fotografie e alle riprese video di cui i nostri figli sono stati fatti oggetto. Annunciamo, a tale proposito, che riterremo legalmente responsabile la Dirigente della scuola per ogni eventuale utilizzo delle immagini in questione.

Via Lettere e risposte.

[28/01 - 17:15] Segnaliamo per dovere di cronaca la lettera scettica di un altro genitore.

Ipotesi Fini 21.12.09

Il presidente della Camera Gianfranco Fini viene visto bene come premier dal 47% degli elettori del Pdl

E fin qui. Poi arriva la mazzata.

e dall'82% degli elettori del Pd.

Ed ecco che scatta qualcosa di indefinito. Una sensazione spiacevole. Un che di stantio e fastidio che lascia indisposti verso il prossimo.

L'aggravante di essere senatore 21.12.09

Chiunque, comunicando con più persone in qualsiasi forma, istiga a commettere uno o più tra i delitti contro la vita e l'incolumità della persona, è punito, per il solo fatto dell'istigazione, con la reclusione da 3 a 12 anni.
La stessa pena si applica a chiunque pubblicamente fa l'apologia di uno o più fra i delitti indicati. Se il fatto è commesso avvalendosi di comunicazione telefonica o telematica, la pena è aumentata.

Questa in sintesi la proposta di legge del senatore Raffaele Lauro (PdL), già controfirmata da 50 senatori.

Ve la riscrivo.
Se. Il. Fatto. E'. Commesso. Avvalendosi. Di. Comunicazione. Telefonica. O. Telematica. La. Pena. E'. Aumentata.

Il titolare qui si dissocia da questo paese.

La nostalgia della sobrietà ingessata del pentapartito 18.12.09

Un flacone di Valium con un biglietto di auguri,

Egregio Direttore, per festività 'serene' senza ossessioni e allucinazioni.

E' il regalo che il presidente della Camera Gianfranco Fini ha inviato ieri al direttore del Giornale Vittorio Feltri.
La risposta non si è fatta attendere,

ho una raccomandazione per il Presidente della Camera: ci vada piano con il lambrusco, il rosso fa bene ma non bisogna esagerare. E lui ultimamente ha fatto parecchio uso di 'rosso', e non gli ha fatto bene...

Versetti satanici 02.12.09

Non ha detto nulla di nuovo. Ha tradotto in prosa quello che di solito dice in poesia.

Casini su Fini.

Colon irritato? 23.11.09

La pausa pranzo è un danno per il lavoro, ma anche per l'armonia della giornata. Non mi è mai piaciuta questa ritualità che blocca tutta l'Italia.

Gianfranco Rotondi, ministro per l'attuazione del programma di governo.

Palle di Natale á la Molotov 18.11.09

Non aver capito nulla della morale cristiana. Travisare gli insegnamenti di quello lì che va tanto di moda appendere a destra e a manca. Andarne fieri e avere un seguito.

A Coccaglio la caccia ai clandestini si fa in nome del Natale. L'amministrazione di destra - sindaco e tre assessori leghisti, altri tre Pdl - ha inaugurato nel piccolo comune bresciano l'operazione "White Christmas", come il titolo della canzone di Bing Crosby, usato per ripulire la cittadina dagli extracomunitari. 
Un nome scelto proprio perché l'operazione scade il 25 dicembre. E perché, spiega l'ideatore dell'operazione, l'assessore leghista alla Sicurezza Claudio Abiendi "per me il Natale non è la festa dell'accoglienza, ma della tradizione cristiana, della nostra identità". E' così che fino al 25 dicembre, a Coccaglio, poco meno di settemila abitanti, mille e 500 stranieri, i vigili vanno casa per casa a suonare il campanello di circa 400 extracomunitari. Quelli che hanno il permesso di soggiorno scaduto da sei mesi e che devono aver avviato le pratiche per il rinnovo. "Se non dimostrano di averlo fatto - dice il sindaco Franco Claretti - la loro residenza viene revocata d’ufficio".

Firorma Prunetta 17.11.09

Messaggi di errore sul sito della riforma Brunetta

Pare che il sito voluto da Brunetta per illustrare la sua riforma abbia più di un problema.

Il beneamato 06.10.09

Michele Serra su Repubblica.

Dopo lunghi anni nei quali la crisi della sinistra, con la sua logorrea, il suo diluvio insopportabile di auto-analisi, le sue liti piccine, il suo tracollo culturale, ha tenuto banco, forse è ora di accorgersi che un problema almeno altrettanto grande, e grave, è la non-crisi della destra. La sua compattezza tetragona e certamente masochista, i suoi clubbini e circoletti ridicolmente nominati "Per fortuna che Silvio c’è" e "Silvio ci manchi" (i sorcini ai concerti vanno benissimo, ma il sorcinismo in politica è francamente penoso), il suo abbandono confidente e puerile alle parole e alle gesta del Capo, semplicemente non sono sane. Non lo sono oggettivamente, non lo sono perché strozzano il dibattito, la crescita delle persone, l'abitudine alla dialettica. Una destra che non discute con l'opposizione può anche giustificarsi con il clima di contrapposti livori, e di reciproche delegittimazioni. Ma una destra che non discute di se stessa, e con se stessa, che si manifesta solo con il coro stizzoso e poveraccio dei portavoce, con i titoloni apodittici e astiosi, con le falsità strumentali degli avvocati, con l’odio cieco per "i signori della sinistra", con la certezza che il Capo abbia sempre ragione e solo una malefica congiura plutocratico-borghese possa disarcionarlo, è una destra perfino più malconcia della sinistra. Se l'antiberlusconismo ossessivo fa male alla sinistra, il berlusconismo ha già ammazzato la destra: e non è che se ne parli tanto. I consigli esterni sono sempre sgraditi, e anche sgradevoli da fare: ma se per esempio la piantassero di chiamarlo "Silvio", e cominciassero a chiamarlo Berlusconi, parrebbe di cogliere un piccolo segnale di rinsavimento.

Guardati cocco non fare lo sciocco 29.09.09

L'onorevole Carlucci sullo scadimento dei programmi RAI e la mancanza di cultura in tv.

20 milioni di arrosticini aquilani 14.09.09

La richiesta di risarcimento intentata ai danni di Wikimedia Italia, per alcune presunte affermazioni diffamatorie presenti su Wikipedia nei confronti di Giampaolo e dell'on. Antonio Angeluzzi (PdL, ça va sans dire), è qualcosa di estremamente grave.

Gravità che non risiede nell'azione legale in sé e neppure nella ragionevole dose di ignoranza che tale azione comporta. Confondere Wikipedia con Wikimedia Italia è un errore comprensibile, anche se non accettabile.

Semmai è il fare sfoggio continuo di tale incompetenza a risultare fastidioso, non richiesto e pertanto grave.

La miglior pubblicità possibile 30.07.09

Prosegue la strategia vincente del ministro Brambilla per promuovere il Bel Paese.

I giapponesi dicono no alla Brambilla «Non torneremo a spese del governo»
I due turisti truffati a Roma: «Sarebbe una spesa inutile fatta con le tasse del popolo italiano»

Life in plastic, it's fantastic 16.07.09

Grazie di cuore (cazzari) 15.07.09

Inutile gridare vergogna a Mastella che oggi dichiara:

Una diaria di 290 euro! 'Sta miseria. Non ci si sta dentro. Questi non sanno cosa si prende al Parlamento italiano.

Gridatelo a chi merita davvero la "vergogna".
Gridatelo a chi l'ha votato e a chi l'ha voluto e messo in lista.

Riammessi 28.05.09

Succede che il TAR della Liguria, alla fine, ha riammesso, nella competizione per le provinciali di Savona, la lista del PdL che era stata esclusa a causa di irregolarità formali nelle firme dei presentatori.

Resta da vedere quanto questa vicenda abbia danneggiato il candidato del centro destra e, viceversa, quale vantaggio ne ha tratto Boffa (PD).

Lei non ha segreti (non è un telefonino è un Blackberry) 20.05.09

Il Secolo XIX e il complotto Scandroglio 20.05.09

Il Secolo XIX risponde alle accuse complottiste di Michele Scandroglio (coordinatore regionale del Popolo della Libertà) sull'affair dell'esclusione del PdL dalle provinciali a Savona.

Non voglio banalizzare l'impianto complottardo dell'onorevole della Repubblica, ma le cose sono assai più semplici. Mercoledì 13 maggio, di buon mattino, il giornalista del "Secolo XIX" Paolo Crecchi si presenta all'Ufficio centrale elettorale e chiede di consultare le liste. Gli viene concesso (sono un atto pubblico) dopo aver sentito il parere del presidente Giovanni Zerilli.

Non può fotocopiarle, ma scrivere a penna i nomi su un suo foglio sì. Poi Crecchi contatta i firmatari e scrive l'articolo che giovedì 14 occupa l'apertura del giornale. Perché il Pdl non riesce ad avere le liste?

Perché le chiede solo venerdì 15, dopo che la Procura ha aperto un’inchiesta per falso e ha ordinato il sequestro probatorio. È davvero sgradevole che Scandroglio scambi un normale lavoro giornalistico per l'espressione di un metodo che non appartiene a questo giornale. È l'abitudine di farsi strumento di questo o di quello, di partecipare direttamente alla contesa politica, di essere la sponda consapevole e solerte degli interessi propagantistici dei potentati politici.

Il "Secolo XIX" non fa giornalismo militante, cerca (fra molti errori) di fare soltanto del buon giornalismo. Ed è tanto più sgradevole in quanto il centrodestra ha, nel caso di Savona, molti buoni motivi per leggere con malizia quello che è successo.

Provinciali Savona: il Tar respinge il ricorso del PdL 18.05.09

Il Tar della Liguria conferma la decisione del tribunale di Savona, la lista del PdL non potrà partecipare alle elezioni provinciali di Giugno, in seguito alle irregolarità riscontrate sulle firme raccolte. Il ricorso al Consiglio di Stato sembra dunque inevitabile.

I sondaggi intanto riportano il candidato del centro destra, Angelo Vaccarezza, al di sotto del 50%; speculare la risalita di Michele Boffa, candidato del Partito Democratico.

Il PdL sotto inchiesta a Savona per falso 15.05.09

La vicenda dell'esclusione del PdL dalle elezioni provinciali di Savona si complica.
Non solo le firme raccolte (503 su 590) non presentano la necessaria indicazione del luogo in cui è avvenuta l'autenticazione, ma addirittura ci sarebbero fondati dubbi sull'autenticità delle stesse.
La Procura della Repubblica ha aperto un'inchiesta; l'ipotesi di reato è falso in atto pubblico aggravato.

PdL escluso dalle provinciali a Savona 13.05.09

Succede che in provincia di Savona il candidato appoggiato dal centro destra, Angelo Vaccarezza, era nettamente in testa nella corsa elettorale contro il suo sfidante, Michele Boffa del PD.

I sondaggi davano Vaccarezza vicino alla soglia del 50%. Con buone probabilità di rovesciare l'attuale giunta di centro sinistra addirittura al primo turno. Un risultato dirompente, in previsione delle regionali del prossimo anno, in una provincia da sempre decisiva nella battaglia per il controllo della Liguria.

L'imprevisto è arrivato nel momento della verifica delle firme presentate dagli schieramenti. Le liste del PdL, della Lega e del Partito Comunistra dei Lavoratori sono risultate non conformi ai protocolli.
Un vizio di forma, che tuttavia comporta l'esclusione di queste liste dalle schede elettorali (la Lega verrà poi riammessa).

Ora passerà tutto nelle mani del TAR. Si ventila anche l'ipotesi di uno slittamento delle elezioni, a tutto vantaggio di Boffa e del PD.

In attesa del verdetto definitivo gli esclusi si lamentono delle leggi italiane; a loro giudizio escludere un grande partito nazionale dalla competizione elettorale per vizi di forma sarebbe antidemocratico.
Dimenticando che la democrazia si fonda proprio sul rispetto delle regole. Di tutte le regole.

Lucida follia 29.03.09

Il ministro Carfagna

Il presidente è a vita e rappresenta il partito, ne dirige il funzionamento e la linea politica e programmatica. Sceglie i 34 membri dell'ufficio di presidenza, sottoposti al voto del Cogresso ma con una lista unica senza nomi alternativi. Convoca e presiede lo stesso ufficio di presidenza, la direzione e il consiglio nazionale. Ne stabilisce l'ordine del giorno, procede alle nomine degli organi del partito e assume le definitive decisioni.

Questo è lo Statuto del neonato Pdl: palesemente ispirato a quello del partito comunista nordcoreano, e del resto approvato con 99,99 per cento (cinque no su oltre cinquemila votanti).

La totale assenza di democrazia, il cesarismo carismatico, il culto della personalità: forse sono un illuso, ma fortemente credo che un giorno anche gli italiani si renderanno conto di quello che hanno fatto.

Via Piovono rane.

E si vede 27.03.09

Delegati al congresso della PDL

La destra è di Berlusconi. Quale la novità?

La giornata politica sul web 21.03.09

Diretta dajista dall'assemblea dei circoli del PD.
Il congresso dello scioglimento di AN su Twitter.

Il complesso di AN 21.03.09

La frase del giorno.

Adolfo Urso: "Il Pdl esprime più leader. I cittadini dicono che il leader è Berlusconi, ma è anche Fini e, al Nord, anche Bossi"

Milioni di milioni 01.03.10

L'intervista ad Alfredo Milioni, l'artefice del terremoto delle liste nel Lazio, fa presagire il clima che si respira all'interno del PdL.

Allora è andato fuori per apportare qualche modifica alla documentazione?
«Modificare, lei dice...».

Per aggiungere, o cancellare, qualche nome.
«Beh».

Sì o no? 
«No, questo no».

Sicuro?
«Sicuro».

Dica la verità. 
«Lo giuro, lo giuro! Non volevo apportare modifiche. Mi deve credere, capito?»

Va bene, stia calmo. Questo però significa che è davvero andato a mangiarsi un panino. 
«Sì... ecco, sì: sono andato a mangiarmi una panino. Non mi pare grave, no?»

Quindi è vero: lei ha lasciato l'aula per andare al bar. 
«Io? A mangiare?»

In conferenza stampa, la Polverini ha fornito una ricostruzione dei fatti un poco diversa. 
«No, cioè... io, a mangiare: ma chi l'ha detto?»

Lei, adesso. 
«Macché. Senta, io sono molto confuso...».

Successivamente è stato apostrofato così dal suo compagno di partito e parlamentare europeo Alfredo Pallone.

Stai zitto! Milioni devi stare zitto, muto: hai capito?

Quel senso di mancato rispetto delle regole 01.03.10

Non credo che al Pdl, il maggior partito del Lazio e di Roma, possa essere impedito l'accesso alla competizione elettorale. La burocrazia non uccida la democrazia. Il Pdl sta seguendo tutte le vie legali per garantire questo diritto di voto.

Questa è Renata Polverini sulla vicenda dell'esclusione della lista del PdL dalle elezioni regionali nel Lazio.
Un anno fa analoga situazione si ripeteva per le provinciali a Savona. PdL sempre coinvolto. Medesime reazioni.

Un diffuso senso di illegalità e impunità avvolge il paese da parecchi anni. 
Un paese dove le regole sono scambiate per burocrazia e il rispetto delle stesse considerato carta straccia.

Sulla vicenda savonese scrivevo,

In attesa del verdetto definitivo gli esclusi si lamentono delle leggi italiane; a loro giudizio escludere un grande partito nazionale dalla competizione elettorale per vizi di forma sarebbe antidemocratico. 
Dimenticando che la democrazia si fonda proprio sul rispetto delle regole.
Di tutte le regole.

Fuori un altro 01.03.10

Anche la lista Formigoni non è stata ammessa.
Irregolarità in oltre 500 firme in Lombardia.

Maialate 14.01.09

Andrea Mollica sulla riforma elettorale per le europee.

L'intesa tra PD e PDL si baserebbe su uno sbarramento al 4% e un voto di preferenza calcolato sul modello svedese oppure belga. Provo a simulare l'impatto che la loro introduzione avrebbe potuto avere sulle elezioni per il PE del 2004, concentrandomi sull'aspetto della selezione dei candidati.

Voto di scambio 24.11.08

Il candidato del Pdl alla presidenza dell'Abruzzo, Gianni Chiodi, alle prese con il voto di scambio.


Il buon ricino di una volta 10.03.08

Rigurgiti. Complessi di inferiorità mascherati da deliri di onnipotenza in camicia nera.
Per uno che si dichiara pubblicamente fascista molti altri restano nell'ombra, mascherandosi da perfetti cattolici tutti casa, chiesa e lavoro.

Tra poche settimane gli consegneremo l'Italia. Chiavi in mano.
Degli italiani apprezzo la particolare lungimiranza.

Rialzati cretino.

Il cribbio ricaricato 08.02.08

Forza Italia e Alleanza Nazionale (con l'aggiunta di una pletora variabile di cespugli) si presenteranno alle elezioni uniti sotto il simbolo del redivivo PDL.

Lega e UDC si sono immediatamente chiamati fuori.
Bossi e compagni potranno comunque "federarsi" col nuovo soggetto politico nelle regioni settentrionali, mentre a Casini non è stata data la stessa libertà di movimento.

Poi è probabile che domani si cambino di nuovo le carte in tavola. As usual.

Una manovra con il cuore in mano 12.08.11

Serviva una manovra per lo sviluppo. Silvio Berlusconi e il ministro Tremonti ne hanno partorita una di tagli e sciocchezze, ma con il cuore in mano.

AUMENTO IRPEF AUTONOMI OLTRE 55MILA EURO Un aumento della quota Irpef per gli autonomi, forse a partire dall'attuale 41% per i redditi oltre i 55.000 euro. La misura, inizialmente prevista per 2-3 anni, potrebbe essere a carattere permanente.

A RISCHIO TREDICESIMA STATALI
I dipendenti delle amministrazioni pubbliche che non rispettano gli obiettivi di riduzione della spesa potrebbero perdere il pagamento della tredicesima mensilità.

TFR RITARDATO 2 ANNI PER STATALI
Il pagamento con due anni di ritardo dell'indennità di buonuscita dei lavoratori pubblici è un'altra delle misure prevista nella bozza di decreto.

TAGLI AI COSTI DELLA POLITICA
Nel provvedimento non si parla di ridurre il numero dei parlamentari e i loro privilegi (ad eccezione dei voli in classe economica per deputati e senatori, amministratori pubblici, dipendenti dello stato, componenti di enti ed organismi), ma si interviene sulle "poltrone" locali". Intervenendo in conferenza stampa a Palazzo Chigi Berlusconi ha però sostenuto che in realtà "ci sono numerosi interventi, credo anche eccessivi rispetto a ciò che sarebbe giusto, ma abbiamo seguito i desiderata dei cittadini che guardando alle loro condizioni hanno ritenuto che i politici e i parlamentari avessero entrate eccessive". In particolare, ha spiegato il premier, si è intervenuti "in tutte le direzioni". "Il numero di poltrone eliminate - ha aggiunto - è importante, intorno alle 54 mila". Altra misura, stando alle indiscrezioni, sarebbe quella relativa al contributo di solidarietà. Secondo quanto riferito da fonti governative, è previsto infatti un "contributo di solidarietà" anche per deputati e senatori pari al 10% per i redditi superiori ai 90 mila euro ma inferiori a 150 mila, e del 20% per quelli superiori a 150 mila euro. Esattamente il doppio di quanto previsto per i dipendenti pubblici e privati. Inoltre, per i dipendenti 'normali' il contributo è deducibile, mentre per gli 'onorevoli' non lo sarà. Infine, viene ridotta del 50% l'indennità per il parlamentare che ha un reddito uguale alla stessa indennità. Infine la decisione che saranno solo in classe economica i voli per parlamentari, amministratori pubblici, dipendenti dello Stato, componenti di enti ed organismi.

PENSIONI
Viene anticipato dal 2020 al 2015 il progressivo innalzamento a 65 anni (entro il 2027) dell'età pensionabile delle donne nel settore privato. Nessuna misura, invece, contrariamente a quanto anticipato, sulle pensioni di anzianità.

SCUOLA
Il comunicato finale del governo spiega che "per far fronte alle esigenze della scuola, nell'imminenza dell'avvio del nuovo anno scolastico, su proposta dei ministri Brunetta e Tremonti, è stato inoltre approvato un decreto presidenziale che autorizza per il solo anno 2011-2012 il trattenimento in servizio di 414 dirigenti scolastici; il decreto, altresì, prende atto di quanto definito dalla programmazione triennale delle assunzioni nella scuola, autorizzando l'assunzione a tempo indeterminato di 30.300 Unità di personale docente ed educativo e di 36.000 Unità di personale amministrativo, tecnico ed ausiliario".

STOP PONTI, FESTE SPOSTATE AL LUNEDI'
Le festività infrasettimanali "non concordatarie" verranno spostate al lunedì. "Come avviene in tutta Europa", ha confermato il ministro dell'Economia.

DEROGA CONTRATTI NAZIONALI
Nella manovra c'è anche l'estensione 'erga omnes' dei contratti aziendali che potranno così derogare a quelli nazionali e a parte dello Statuto dei lavoratori. Non sarebbe più prevista la delega per lo statuto dei lavori e in particolare diventerebbe più facile licenziare i lavoratori con contratti a tempo indeterminato. La misura è stata spiegato così dal ministro Sacconi: "Le norme approvate in materia di lavoro contengono il cuore dello Statuto dei lavori in quanto attribuiscono ai contratti aziendali o territoriali la capacità di regolare tutto ciò che attiene all'organizzazione del lavoro e della produzione anche in deroga ai contratti collettivi e alle disposizioni di legge quando non attengano ai diritti fondamentali nel lavoro che in quanto tali sono inderogabili e universali". In concreto significa, ad esempio, che sono "efficaci nei confronti di tutto il personale" anche le norme contenuto nell'accordo firmato da Fiat per Pomigliano e Mirafiori con il no della Fiom-Cgil.

ROBIN HOOD TAX
Nella manovra c'è anche una "Robin Hood tax per il settore energetico". Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, in conferenza stampa a Palazzo Chigi senza specificarne meglio i contenuti.

SENZA SCONTRINO RISCHIO CHIUSURA
Tracciabilità di tutte le transazioni superiori ai 2.500 euro con comunicazione all'Agenzia delle entrate delle operazioni per le quali è prevista l'applicazione dell'Iva. E' quanto prevede la bozza di manovra che sarà discussa nel corso del Consiglio dei ministri di stasera, nella parte relativa al cosiddetto 'spesometro', già in vigore. E' inoltre previsto l'inasprimento delle sanzioni, fino alla sospensione dell'attività, per la mancata emissione di fatture o scontrini fiscali.

GIOCHI E TABACCO
Il comunicato finale di Palazzo Chigi parla genereciamente di "misure in materia di giochi ed accise sul fumo".

CONTRIBUTO SOLIDARIETA'
Contributo di solidarietà a due vie per i lavoratori dipendenti e per gli autonomi. Per i dipendenti del settore privato è previsto un prelievo del 5% per la parte del reddito eccedente i 90mila euro e del 10% per la parte eccedente i 150mila euro. Per i lavoratori autonomi l'addizionale scatta invece a partire dall'aliquota del 41% che si applica ai redditi superiori a 55mila euro. La misura, al momento sperimentale, ma potrebbe diventare permanente. "Un prelievo di solidarietà per i redditi un po' più elevati che allinea quanto fatto nel settore del pubblico impiego", ha chiarito Tremonti.

NIENTE MISURE SU IVA, IMMOBILI E PATRIMONI
Nella bozza di manovra che entrerà in Consiglio dei ministri non appare l'aumento dell'Iva. Anzi l'ipotesi sarebbe accantonata. Salterebbe anche qualunque intervento sugli immobili e i patrimoni mobiliari.

NIENTE TAGLI A STIPENDI
Il documento non contierrebbe la riduzione degli stipendi dei dipendenti pubblici.

RENDITE FINANZIARIE
Aumento al 20% della tassazione su tutte le rendite finanziarie, esclusi gli interessi dei titoli di stato che restano al 12,5%. Questa misura è stata confermata dal ministro Tremonti.

PRIVATIZZAZIONI
Nella manovra è stato inserito anche un meccanismo "molto efficace" per la privatizzazione dei servizi pubblici. Lo ha detto il ministro Tremonti spiegando che il sistema consentirà alle amministrazioni che procederanno alle privatizzazione di sbloccare risorse per gli investimenti. "Un meccanismo molto efficace - lo ha definito il ministro - per i servizi pubblici: se smobilizzi puoi fare investimenti".

MINISTERI
Previsto un taglio di 6 miliardi di euro nel 2012 e 2,5 nel 2013.

ENTI LOCALI Verranno ridotti 6 miliardi di trasferimenti nel 2012 e 3,5 nel 2013. Per le regioni il peso della riduzione dei fondi è pari a 1 miliardo di euro. La sanità non verrà toccata.

PERDITE
Riduzione per le società al 62,5% della possibilità di abbattimento delle perdite.

RINNOVABILI
Torna l'ipotesi del taglio del 30% degli incentivi. Non potranno essere superiori alla media di quelli erogati negli altri Paesi d'Europa. Ma stando ad altre fonti il punto in un secondo momento sarebbe stato stralciato.

MERCATO ELETTRICO
L'ipotesi è quella della divisione in tre macrozone (Nord, Centro, Sud).

SERVIZI PUBBLICI LOCALI
Si punta alla liberalizzazione e verranno incentivate le privatizzazioni.

FONDI FAS
Saranno anticipate di un anno le riduzioni del Fas, il Fondo per le aree sottoutilizzate.

DELEGA FISCALE
"Noi chiediamo al Parlamento la delega per la riforma assistenziale e fiscale non più sul 2012 ma sul 2011 e nel corso del 2012 pensiamo di ottenere risparmi assolutamente realizzAbili per 4 miliardi. Nel caso non fosse possibile realizzare quell'obiettivo la garanzia di salvaguardia e una corrispondente riduzione di regime di tax expenditure". Lo ha detto il ministro dell'economia, Giulio tremonti al termine del Cdm.

TABACCHI. Tra le misure varate dal Cdm per contrastare la crisi economica, "c'è un intervento di modulato aumento delle accise dei tabacchi".

ACCORPAMENTO PER 1500 COMUNI
Sono circa 1.500 i comuni per i quali sarà reso obbligatorio l'accorpamento, in base ai criteri previsti dalla manovra. Si tratta dei comuni sotto i 1000 abitanti.

VIA PROVINCE SOTTO 300 MILA ABITANTI
E' prevista la soppressione delle Provincie sotto i 300.000 abitanti, ma solo dopo il prossimo censimento. I capoluoghi interessanti dal provvedimento, stando a una verifica informale, sarebbero i seguenti: Ascoli Piceno, Asti, Belluno, Benevento, Biella, Caltanissetta, Campobasso, Carbonia-Iglesias, Crotone, Enna, Fermo, Gorizia, Grosseto, Imperia, Isernia, La Spezia, Lodi, Massa Carrara, Matera, Medio Campidano, Nuoro, Ogliastra, Olbia Tempio, Oristano, Piacenza, Pistoia, Prato, Rieti, Rovigo, Savona, Siena, Sondrio, Terni, Trieste, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Vibo Valentia. Resta da capire la sorte di Aosta, provincia con meno di 300 mila abitanti ma di una regione a Statuto speciale.

Perfetti irresponsabili 28.09.13

Alfano e il premier Letta

Oggi si apre un nuovo capitolo della penosa storia del PdL. Silvio Berlusconi apre la crisi di governo chiedendo ai ministri del suo partito di lasciare l'esecutivo guidato da Gianni Letta. Ormai è chiaro a tutti che per il PdL l'impunità del suo leader pregiudicato viene prima degli interessi dei cittadini e dei suoi stessi elettori.

Le sue prigioni 04.08.13

Bandiere di Forza Italia

Alcune centinaia di persone si sono radunate davanti a Palazzo Grazioli in via del Plebiscito, a Roma, per manifestare a sostegno del leader del PdL Berlusconi, condannato per frode fiscale. Nel raduno, inteso come braccio di ferro per chiedere una qualunque sorta di salvacondotto che possa impedire al Cavaliere di scontare la propria pena, sono comparse anche bandiere di Forza Italia in previsione di un ritorno al simbolo delle origini.

La sentenza Berlusconi 01.08.13

Nel giorno più drammatico della storia berlusconiana i giudici della Cassazione hanno rigettano i ricorsi sulle pene confermando la condanna a quattro anni nel processo sui diritti televisivi, ma hanno rinviato alla Corte d'Appello la decisione sulla pena accessoria ovvero l'interdizione dai pubblici uffici. L'indulto copre i tre quarti della pena. Berlusconi dovrà quindi scontare i restanti mesi o ai servizi sociali o agli arresti domiciliari.

Non si placa la protesta studentesca in Italia 22.12.10

Studenti in corteo  Palermo

Il disegno di legge sull'università è all'esame del Senato, mentre in tutta Italia scoppia la protesta di studenti e ricercatori contro i tagli previsti a istruzione e atenei. Non mancano episodi di violenza. La tensione resta alta.

Il Governo Berlusconi si salva per una manciata di voti 14.12.10

Silvio Berlusconi

Incassata la prevista e consistente fiducia al Senato il Governo Berlusconi raccoglie anche il drammatico successo alla Camera. La fiducia passa per 314 voti contro 311. La crisi di governo si risolve nella mancanza di un'alternativa credibile delle opposizioni, consegnando al premier italiano una debole maggioranza con cui andare avanti.

Gli scontri a Roma dopo il voto di fiducia al Governo 14.12.10

Fumo degli incendi nel cielo di Roma

Almeno 100 feriti e la città di Roma sconvolta dagli scontri seguiti al voto di fiducia incassato dal Governo Berlusconi.

La protesta universitaria invade l'Italia 30.11.10

Gli studenti bloccano la A14

Contro i tagli della riforma Gelmini e del governo Berlusconi alla ricerca scientifica e all'istruzione scende in piazza l'Italia della scuola e dei ricercatori.

Fonte: La Stampa

Studenti italiani in rivolta 24.11.10

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