tizianocavigliablog

I post con tag "Plagio" archivio

Il post definitivo sui plagi di Luttazzi

Multimedia   21.10.10  

Su NoiseFromAmeriKa Massimo Famularo analizza la vicenda che ha investito Luttazzi con accuse di plagio.

collezionare una serie (anche grande) di similitudini non è sufficiente per accusare qualcuno di aver costruito il proprio successo sul plagio. Non è infrequente che i comici meno sofisticati (ad es quelli che rimarcano le caratteristiche regionali e usano i dialetti) ripropongano barzellette popolari nel proprio repertorio. Qual'è la percentuale di barzellette riciclate che possiamo accettare nel repertorio di un comico? Quante in quello di un comico famoso? Entro quali limiti due battute simili vanno considerate come varianti della stessa?

LEGGI ALTRO...

Filipuzzi sulle orme di Debenedetti

Multimedia   26.09.10  

El Pais pubblica la storia di Fabio Filipuzzi.
L'ingegnere scrittore di Udine che ha pubblicato ben sei romanzi prima che Jean-Pierre Bouerdick scoprisse che quei testi, sui quali Filipuzzi si era attardato a cambiare non più di una manciata di frasi, erano frutto di uno dei più sorprendenti casi di plagio della storia.

LEGGI ALTRO...

La parola definitiva sul caso Luttazzi

Res publica   13.06.10  

«La miseria del presente ha valore retroattivo» (Karl Kraus). Luttazzi è un artista complesso e poliedrico. Le sue mosse fanno incazzare, ma stiamo attenti a non dipingerlo come un mero parassita. Ha scritto preziosi saggi sulle regole della satira, condotto trasmissioni che hanno lasciato un segno, combattuto contro editti, ukase et similia. Comunque la si pensi, ha innovato il modo di fare satira in Italia, riscattato i primi libri di Woody Allen da pessime traduzioni risalenti agli anni '70. A dispetto dei suoi errori, è stato indubbiamente un autore auctor, colui che aumenta lo scibile). Può ancora uscirne? Boh. Forse la sua è pulsione di morte. Ha chiesto alla Rete di essere sbranato, la Rete esaudisce il desiderio. E forse i desideri erano tre: 1) voglio far ridere; 2) voglio far ridere come gli americani; 3) voglio morire. Forse l'ignominia è una forma di gloria. Forse è il finale che, inconsciamente, si era preparato da tempo. Nessuno osi rallegrarsi di questo.

Via L'Unità.

LEGGI ALTRO...

Scuotiamoci le mani

Multimedia   22.08.09  

Trovo terribile la prosa di Faletti e ho sempre finito i suoi libri a fatica.
Il suo vezzo di tradurre letteralmente frasi idiomatiche poi, mi riporta ogni volta alla mente le espressioni anglo-tradotte del cugino di Asterix di goscinnyana memeoria.
Che se nelle avventure del gallico guerriero suonavano divertenti, tra le pagine di Faletti rasentano l'incomprensibilità senza offrire nemmeno un spunto a ipotetiche innovazioni linguistiche.

Detto questo non posso però che essere d'accordo con lui quando risponde punto su punto a fantasiose, quanto maldestre, accuse di plagio.
Anche se nel farlo si squalifica usando un maschilismo d'antan che vorrebbe passare per fine dialettica.
Ma lo si è già detto, la scrittura non è la sua arma migliore.

LEGGI ALTRO...