tizianocavigliablog
Un uomo impossibile.

Seborga ha di nuovo il suo principe 26.04.10

Lunga vita a Seborga e alle sue antiche pietre.

Il piccolo e sedicente Principato nell'entroterra della provincia di Imperia ha ritrovato il suo principe.
Marcello I, al secolo Marcello Menegatto imprenditore luganese di 31 anni, è salito al soglio dello scomparso di Giorgio I dopo che anche Walter Ferrari - ministro degli esteri e papabile successore - era prematuramente deceduto.

Il Principato dalla morte del principe stava attraversando un periodo travagliato, stretto tra la crisi economica e l'impasse istituzionale.

Marcello I regnerà per sette anni e potrà essere rieletto a fine mandato. L'elezione del principe è un'altra particolarità di questo minuscolo paese ligure autoproclamatosi indipendente nel 1963.
Il neo eletto sovrano ha ottenuto 89 voti, 67 voti sono andati Pepi Morgia. Tre i voti nulli.

Di Seborga si hanno notizie già prima dell'anno Mille quando apparteneva ai conti di Ventimiglia.
Nel 959 venne ceduto ai monaci benedettini di Lerino, che nel 1660 vi istituirono una zecca, rimasta attiva per trent'anni.
Dopo otto secoli, nel 1729 i frati cedettero il borgo alla Casa Savoia, senza però mai registrare l'atto e questo diede il pretesto a Giorgio Carbone - Giorgio I - di dare vita al Principato.
A 27 anni venne eletto principe all'unanimità dai Cavalieri della Corona di Seborga.

Giorgio I creò un governo composto da 15 ministri - rigorosamente privi del ben che minimo potere - fece erigere garitte alle "frontiere" e costituì un corpo di guardia.

Il Principato oggi emette passaporti e patenti di guida, ha proprie targhe automobilistiche, batte moneta - il Luigino - e stampa francobolli.