tizianocavigliablog
Ha studiato legge con Murphy.

Il facile entusiasmo del dopo Binetti 15.02.10

L'addio della Binetti, inutile dirlo, toglierà molte castagne dal fuoco al Partito Democratico.
Azzererà le voci di quanti lamentavano la sua presenza nel partito per giustificare il non voto.
Eliminerà un cane sciolto e franco tiratore che certo non ha mai giovato all'appeal elettorale del partito.
La rimozione di un elemento ingombrante e di disturbo renderà forse più facile un ragionamento più disteso e aperto su temi laici e dei diritti civili.

L'addio della Binetti, l'ennesimo dopo i vari Calearo, Dorina Bianchi, Rutelli, Mosella, Lusetti, Carra, lancia però due segnali di allarmare che mettono in discussione la casa PD e la sua gestione.

Uno. Si rischia di ripetere la parentesi Veltroni, volta ad arruolare tutto l'arruolabile e di cui la scelta di candidare la Binetti è figlia, nel tentativo di sfondare al centro e tra gli indecisi. Parentesi dimostratasi fallimentare per l'incapacità di gestire una condizione eccessivamente eterogenea e anarchica.

Due. Il Partito Democratico di fronte alle divergenze interne soffre eccessivamente, non sapendo costruire un terreno comune su cui ragionare, confrontarsi e trovare compromessi accettabili.

La Binetti che se ne va 14.02.10

Prima lo vedo, poi ci credo.
Non per voler fare lo scettico, ma i penultimatum della Binetti sono noti a tutti.

Ad ogni modo il suo obiettivo è certamente innovativo. Rifare la DC passando all'UDC di Casini.

Gli addii della Binetti 01.02.10

Questo è il sedicesimo. A sto giro sono i radicali e la Bonino.
Abbiate fede.

L'ultimo penultimatum 16.01.10

L'ultima mossa della Binetti è tanto paracula quanto completamente folle, tanto da fare quasi tenerezza.

La ricerca della visibilità a qualunque costo, sopra qualunque dignità. Politica e umana.

Provare col frassino 28.10.09

La Binetti ha deciso di restare nel PD.

Il bacio della morte 14.10.09

Bersani ha avuto una reazione più equilibrata, sto pensando di votare per lui alle primarie. Certamente non voterò Franceschini che propone la mia espulsione, né voterò scheda bianca.

L'endorsement di Paola Binetti, intervistata a Red Tv.

La Binetti lascia il PD(?) 09.04.09

La Binetti medita di uscire dal Partito Democratico poco prima o subito dopo le europee di giugno, per bussare alla porta dell'UDC.
Non sono così ottimista da stappare una bottiglia prima del tempo, ma lo sono abbastanza da metterla in fresco.

Salvacondotto 04.11.08

Alle polemiche scatenate dalla dichiarazione dalla senatrice Binetti:

Tendenze omosessuali fortemente radicate presuppongono la presenza di un istinto che può risultare incontrollabile. Da cui scaturisce il rischio pedofilia.

Risponde Walter Veltroni:

In un grande partito come il Pd non possono esistere "reati d'opinione" o processi per idee che vengano espresse.
Mi stupisce che su queste dichiarazioni si sia creato una così grande polemica quando era chiara la natura personale delle opinioni espresse e la posizione complessiva del partito.

Quindi vale tutto. In un partito riformista e laico dire che i gay sono pedofili è accettabile.
Era importante saperlo.
Sarà istruttivo ricordarlo, al segretario, alla prossima polemica sulla leadership con conseguente levata di scudi verso chi rema contro.

Magari poi cambiano anche nome al partito.
Bar Sport potrebbe essere indicato.

Aborti 03.02.08

Ferrara e cilicio tornano a giocare all'etica con la pelle degli altri.
Stomachevole.

Penitenziagite 03.01.08

Questa notte ho sognato la senatrice Binetti, ministro della sanità, in un'Italia dove l'aborto e il divorzio erano illegali.
Appena svegliato ho letto i giornali e un brivido freddo mi è salito lungo la schiena.