tizianocavigliablog
Un uomo impossibile.

La vittoria dei socialisti in Francia in 10 punti 18.06.12

Il Partito Socialista del presidente Hollande conquista la maggioranza assoluta in parlamento. Unici nei le sconfitte di Segolene Royal e Jack Lang.
Cede l'UMP di Sarkozy. I Modem di Bayrou e l'estrema sinistra evaporano.
Buona prova dei Verdi che conquistano 18 deputati, 14 in più della scorsa legislatura.
Il Front National ottiene due seggi, tra cui quello per la nipote di Le Pen Marion, ma non per Marine sconfitta dal socialista Philippe Kemel.

La guida di Le Monde ai risultati delle elezioni in Francia.

Il Robin Hood di Francia 28.02.12

Il candidato socialista nelle elezioni presidenziali francesi Francois Hollande ha annunciato che i redditi più alti dovrebbero dovrebbero essere tassati al 75%.

L'aliquota per i redditi al di sopra di 1 milione di euro dovrebbe essere del 75% perché non è possibile avere quel livello di reddito.

Il nome della rosa 16.10.11

Francois Hollande

Francois Hollande è stato nominato candidato all'Eliseo per il Partito Socialista da una straordinaria partecipazione di popolo alle primarie francesi del centro sinistra.
Dopo aver battuto nettamente la Aubry l'ultimo scoglio resta Sarkozy a trent'anni dall'elezione di Mitterrand, unico presidente socialista della Quinta Repubblica.
Sulla carta sembrerebbe tutto semplice.

Il Belgio separato in casa 13.06.10

Indipendentisti fiamminghi e socialisti si aggiudicano le elezioni in Belgio, di fatto due tornate elettorali divise tra Vallonia e Fiandre.

Nelle Fiandre il movimento autonomista N-va di Bart De Wever raccoglie quasi un elettore su tre a scapito della destra xenofoba del Vlaams Belang e dei partiti tradizionali come i cristiano-democratici (Cd&V) del premier uscente Yves Leterme.

In Vallonia si impongono i socialisti di Elio Di Rupo, che potrebbe ora ricevere l'incarico di formare il nuovo governo.

E' tempo di una riforma dello stato. Questo gli elettori belgi chiedono alle loro istituzioni.
Nelle prime dichiarazioni nessuno parla della temuta secessione delle ricche e intraprendenti Fiandre, ma di certo ci si aspetta che il Belgio federale compia scelte diverse in rottura col recente passato.
Un'autonomia da riscrivere e istituzioni - doppie - più snelle. Con la crisi che morde.
Questi i problemi da affrontare per il futuro esecutivo.

Leggendo i risultati emerge evidente l'impossibilità di escludere l'N-va dalla maggioranza parlamentare e questo De Wever lo sa bene.
Per questo ha già allungato una mano ai francofoni per creare un'alleanza in grado di spingere su quelle riforme autonomiste ed economiche che più gli stanno a cuore.