tizianocavigliablog
One nerd to rule them all.

Dalla parte del diritto 08.07.10

Il governatore Formigoni aveva tutto il diritto di ricandidarsi nonostante il terzo mandato.
Fatica sprecata.

La campagna elettorale come dovrebbe essere 31.03.10

Il racconto della realizzazione della campagna  elettorale e la costruzione del successo di Claudio Burlando in Liguria.

Dinastie 30.03.10

Nel 2015 aspettatevi Marco Scajola - sì, è il nipote - come candidato governatore della Liguria.
Ora vi è più chiaro perché il PdL ha mandato al massacro, una volta di più, Sandro Biasotti? L'uomo delle sconfitte, colui che persino nell'unica vittoria dimostrò, senza ombra di dubbio, di aver perso facendo perdere l'intera regione.

Perdere 30.03.10

Note a margine delle elezioni.

Manette scintillanti e antiberlusconismo sfrenato non ci ha aiutato a vincere negli ultimi quindici anni, non lo farà in futuro. Se possibile ci ha fatto perdere voti.
Stesso discorso per gli scandali sessuali e le inchieste a carico del premier.

Qui in giro tutti sapevano chi ha vinto Amici, non tutti conoscevano l'esito delle regionali.

Il Popolo Viola, come già in precedenza è stato per l'Onda e i Girotondi, è lì solo per fare colore.

Non basta la società civile - soprattutto se è schierata sul fronte avverso - per vincere quando alle spalle manca un partito forte, maturo e convincente.

Non sarà sufficente il non voto per cambiare l'Italia. Mai. Primo partito o meno.

Grillo - l'unico simbolo con un link che rimanda ad un sito che vende dvd e libri - è più un disturbo che un'occasione.

Smetterla di sottovalutare l'elettorato del nord considerando la Lega come un branco di trogloditi. Sono un branco di trogloditi in grado di portare a casa il risultato. Sempre.

Il più grande merito della Lega è quello di saper parlare al suo popolo; noi non se siamo più capaci almeno dai tempi di Occhetto.

Più di Vendola poté Burlando. La Liguria è l'unica regione del nord in cui si riesce a tenere a freno la Lega.
Continuare a snobbare i risultati che arrivano dalla Riviera sarebbe un grave errore.

L'idea che abbiamo perso e di brutto dovrebbe far suonare più di qualche campanello nelle zucche di Bindi, Fassino, Scalfarotto, D'Alema e Bersy. Al contrario si dimostra il vuoto pneumatico.

Quelli "giovani" e "bravi" del PD continuano ad esserlo solo a parole.

Bersani non ha le palle. Si sospettava. Oggi se ne ha la certezza.

 

Nota a margine sull'astensionismo 29.03.10

Sarebbe giusto precisare che un'affluenza del 64% in Europa e nel mondo industrializzato è più che normale. Non fa alzare sopraccigli, non fa stracciare le vesti, spesso anzi sorprende.
L'Italia, dopo la scomparsa della Democrazia Cristiana, forse sta solo diventando più "occidentale".

Per la cronaca l'astensione non premia il centro sinistra. Non più. Prenderne atto.

Grillo per la testa 29.03.10

Se la Bresso perderà in Piemonte non sarà certo colpa di Grillo e del Movimento 5 Stelle.
E' importante capirlo per un'analisi seria sulle difficoltà straordinarie che il PD incontra nel nord-ovest.

III Proiezione EMG-RAI: Cota 48,5%, Bresso 46,3%.

Forse bastava solo governare bene 29.03.10

Burlando e Biasotti in Liguria

In Liguria Burlando ce l'ha fatta con un discreto margine. Si partiva da una situazione di testa a testa.

Un candidato non certo dal forte appeal personale, ma che semplicemente ha governato bene e ha saputo guidare la giunta regionale in modo accorto, durante una fase nazionale e internazionale non certo idilliaca.
La Liguria resta una delle poche isole felici per il PD in tutto il nord. Forse una maggiore considerazione da Roma sarebbe a questo punto necessaria, se si vuole far ripartire il motore ad un partito in costante affanno.

Colpo di Cota 29.03.10

Il "crollo" del PdL è comunque drogato dalla mancanza della lista in provincia di Roma. Qualcosa che vale un 3/3,5%.
Occhio quindi a facili entusiasmi.

A questo punto do per persi Piemonte e Lazio.
Un tracollo rispetto alle previsioni.

Magnifica sconfitta 29.03.10

Pier Luigi Bersani al seggio elettorale

Il Partito Democratico mai così male. Bersani stecca alla prima e ne va fiero.

C'è un'inversione di tendenza, il risultato di 7-6 ci consente di ripartire.

Ripartire con un'inversione a "u".

Come andrà finire alle regionali 28.03.10

Nove a quattro per il centrosinistra; prendendo Piemonte, Liguria, Lazio e Puglia. Al centrodestra Campania e Calabria e le due restanti del nord.

Regionali 2010: toss up 28.03.10

Con l'astensione a questi livelli, i modelli su cui si basavano le previsioni vanno a farsi benedire.

Aggiornamenti e sensazioni sul sempre ottimo Termometro Politico e su NotaPolitica.

Swing Liguria 27.03.10

L'autore qui non ha mai fatto segreto di votare PD. A maggior ragione quest'anno con la Liguria in bilico nei sondaggi.

Domani si andrà a votare di prima mattina e la scelta cadrà inevitabilmente su Claudio Burlando con la preferenza per una vecchia conoscenza di Savona, Carlo Ruggeri.

E no, questa volta non si vota per una sconfitta.

Che tempo fa sulle regioni d'Italia 25.03.10

Termometro Politico fa le sue previsioni del tempo per la tornata elettorale regionale di domenica e lunedì.

Boomerang 24.03.10

Ieri sul blog di Beppe Grillo è stato pubblicato un video che ritraeva Mercedes Bresso, candidata a governatore regionale in Piemonte, impegnata in un incontro con alcuni NoTav.
Incontro culminato con un augurio di morte verso una anziana contestatrice. "Muoia signora".

Neanche a dirlo si trattava di una clamorosa bufala. Il video, si è scoperto in breve tempo, era stato montato con dei tagli.
In realtà la Bresso si augurava che l'anzia signora potesse vivere più a lungo possibile. "Non muoia signora".

Le reazioni scomposte dei grillini non si sono fatte attendere e sono proseguite nonostante lo stesso autore del video taroccato l'avesse nel frattempo rimosso da YouTube.
Anzi i grillini, a questo punto, si sono attivati contro questa ennesima "censura" dei poteri forti attivandosi per recuperare il filmato e ristabilire la "libertà".

Chiamatela malafede, chiamatela scarsa capacità di verificare le fonti.
Resta la demagogia di Beppe Grillo e del suo movimento.

Cliccami sarò il tuo Formigoni 24.03.10

Le stizzite proteste che paventano Grandi Fratelli di Orwelliana memoria, contro l'uso di AdWords da parte di Formigoni - nella sola Lombardia - per promuovere il proprio sito, lasciano il tempo che trovano.
Il servizio di Google serve proprio a quello, farsi pubblicità attraverso inserzioni mirate. Pagando.

Se proprio non riuscite a sopportarle potete sempre cliccarci sopra. Formigoni pagherà Google per ogni singolo click.
Lo consiglia anche Civati.

La sfida di Emma 12.03.10

Emma Bonino ha attivato un social network per sostenere la sua candidatura nel Lazio.

Disse il bue 11.03.10

Dice Bersani,

Formigoni se voleva, poteva togliere un po' di burocrazia per la presentazione delle liste. Non lo ha fatto per non recepire la legge dello Stato che impedisce il terzo mandato.

Dimenticandosi che il Partito Democratico ha il medesimo problema in Emilia-Romagna con Errani.

E' il caso che Bersani alzi, come sa fare, il tono del confronto politico senza ridurre tutto a dietrologie e banalizzazioni. Forse al segretario del Pd, troppo impegnato nello sforzo titanico di tenere i rapporti a livello nazionale con alleati scomodi e riottosi ai tentativi di metterli in riga, è sfuggito che a Bologna la Giunta del Presidente Errani, che è al terzo mandato come me, si è ben guardata dall'approvare la nuova legge elettorale, prevista dallo Statuto entrato in vigore addirittura nella legislatura precedente.

Le cadute e le ricadute 09.03.10

Come nelle peggiori previsioni il decretino salva liste sta creando più problemi di quanti ne intendeva risolvere.

Verde coerenza 09.03.10

Dopo aver aspramente criticato il Governo, i Verdi hanno fatto ricorso grazie al "decreto della vergogna" per far riammettere la propria lista a Monza.

La commedia degli errori 09.03.10

Il caos delle liste e la sua disastrosa gestione viste da oltreoceano.

These events confirm that Burlusconi's party, the People of Liberty is on a downward slope, reaching new levels of incompetence. The party founded and built around the idea of "doing", of acting efficiently rather than just talking politics, seems to have lost its capacity to function, to perform even the most basic tasks such as registering candidates. The ruling that some have called ad paninum -- for the sandwich -- is an analogy with the many laws ad personam -- for his own person -- Berlusconi's government passed in the past few years. At the same time, the involvement of President Napolitano indicates that on his way down Mr. Berlusconi will be ready to drag with him even Italy's most fundamental institutions.

March 5th, the day the decree was signed, was also the 100th anniversary of the birth of one of Italy's wittiest writers and journalists, Ennio Flaiano. In 1956 Flaiano wrote that "The political situation in Italy is bleak, but it is not serious". His words could have not been truer today.

Persino Pezzotta 08.03.10

Ricordiamo che Formigoni è ineleggibile, la legge vieta il terzo mandato consecutivo a suffragio diretto.

Savino Pezzotta.

Cold case 07.03.10

Il Tar ha semplicemente accolto la richiesta di sospensiva, non ha dato ragione a Formigoni. Il caso è aperto e potrebbe chiudersi all’indomani delle elezioni, producendo come effetto il ritorno al voto. I pasticci di Formigoni e del Pdl potrebbero gettarci in un caos istituzionale ma per noi e, crediamo, tutti i cittadini che rispettano le regole la questione più importante è che le regole valgano per tutti, o prima o dopo. Chiediamo che il Pd promuova il ricorso al Consiglio di Stato e che la manifestazione nazionale del 13 marzo sia convocata a Milano oltre che a Roma. Questo è anche quanto ci ha chiesto la totalità delle persone che ieri sono scese in piazza per protestare.

Via Civati.

Il garante fantoccio 07.03.10

Decreto delle Libertà 05.03.10

Ecco varato un decretino interpretativo per non smentire il vecchio adagio del facciamo sempre quel cazzo ci pare, in barba alle regole e alla legge.

La bozza di testo è ancora oggetto di contatti informali con il Colle per cercare di smussare a priori eventuali punti che potrebbero portare ad un veto da parte di Napolitano. Il testo del quale sono stati informati i ministri in vista del consiglio, prevede come primo punto che i termini di presentazione delle liste si basino anche sul fatto che con qualsiasi mezzo si dimostri la circostanza che si era presenti nel luogo di consegna nei termini stabiliti dalla legge. Il secondo punto prevede che la documentazione possa essere verificata anche in un secondo momento, per la parte che attiene ai timbri e alle vidimazioni. Il terzo prevede che al Tar possano ricorrere le liste non ammesse, mentre per le liste ammesse sulle quali è stato fatto ricorso ci si può rivolgere al tribunale amministrativo solo dopo il voto. Uno dei timori del Pdl era infatti che il Tar del Lazio facesse riferimento ad una pronuncia del Consiglio di Stato che prevede che non si possano esaminare ricorsi in materia elettorale nel mese che precede il voto. Infine, il decreto si applica già alle prossime Regionali.

Appellarsi ai precedenti 04.03.10

Viene segnalato che nel '94 anche i Radicali chiesero, e ottennero dal Governo Ciampi, un decreto legge di proroga dei termini per la raccolta firme dei referendum.
L'esempio viene portato per avvallare ciò che si vorrebbe fare oggi per sanare i guai di Formigoni e della Polverini a seguito dell'esclusione delle liste.

Compreso che la richiesta di proroga dei radicali fu fatta prima della scadenza naturale e non dopo come avrebbe intenzione di fare il PdL oggi, andrebbe aggiunto che due cazzate non fanno una cosa giusta.

A Robbè nel 2010 ancora ai fax stiamo? 04.03.10

Formigoni invita a mandare un fax a Napolitano per protestare contro l'esclusione delle liste in Lobardia.

Semplicemente incompetenti 04.03.10

Pure nella presentazione del ricorso sono arrivati in ritardo.

Le porte del Tar lombardo erano già chiuse da 10 minuti quando l'avv. Luca Giuliante, legale rappresentante del listino Formigoni, si è presentato davanti ai cancelli del tribunale amministrativo regionale per presentare il ricorso contro la sentenza della Corte d'Appello che esclude dalla competizione elettorale il listino dell'attuale governatore. L'orario di chiusura del Tar è fissato alle ore 13, e a quell'ora sono stati chiusi come di norma gli uffici amministrativi, così i legali per farsi aprire hanno dovuto telefonare al personale del Tar per avere accesso agli uffici. Non è ancora chiaro se il ricorso verrà accettato nonostante i dieci minuti di ritardo rispetto all'orario previsto (fonte: Asca).

Aggiunge una nota di colore il Corriere:

Beniamino Caravita di Torritto, l'avvocato di Formigoni, è arrivato poco prima dell'una. L'avvocato della lista, Luca Giuliante, è invece arrivato quando ormai il portone del Tar era chiuso. All'interno, da circa mezz'ora, erano però presenti due avvocati che lavorano con lui, Santamaria e Staiano, come ha sottolineato lui stesso all'uscita. Gli avvocati hanno parlato con il presidente della quarta sezione del Tar che si occupa della vicenda. Giuliante ha spiegato che al presidente è stato esposto il caso con le varie richieste e «ci faranno - ha spiegato - sapere». Il Tar ha comunque già dato l'autorizzazione «alla notifica - ha concluso il legale - a mezzo fax ai controinteressati», cioè alle liste candidate alle prossime regionali.

In orario mi raccomando 04.03.10

Noi andiamo a lavorare per il Lazio e per l'Italia.

Renata Polverini in una stranissima "maratona" oratoria, che dopo appena 50 minuti di comizi non ha più nulla da dire e si lancia in canti, balli e fumogeni.

Arsenico e nuovi complotti 03.03.10

E' un vecchio giochetto, richiede abilità. Già al principio degli anni 80 un democristiano lombardo ci rimise la carriera. A volte non funziona, si sottovalutano le conseguenze si sbaglia coi tempi. A volte si gioca coi tempi per ottenere conseguenze calcolate: nessun errore. Sembra questo il caso. Pallone e Milioni. Milioni e Pallone. Le tre carte, il panino, il cellulare che squilla. Il "capo" che chiama. Il tempo che scade. La firma che manca. Accidenti, che peccato. Non si potrebbe fare una leggina ad hoc? No, meglio di no. Semmai un corso di formazione per depositanti firme. Un bando nazionale. Un prestito di personale da un altro partito. Ma alla fine poi vedete, le cose sono andate proprio come dovevano: gli Alfredi hanno fatto un buon lavoro, missione compiuta. La Casa dei Veleni è al lavoro: Polverini non piace al boss, se la veda da sola. Il metodo è questo.

Via Concita De Gregorio.

Save Polverini 03.03.10

Molti mandati molto onere 03.03.10

Sul caso della rielezione per il terzo mandato di Formigoni ed Errani.

Spugnature di folla 02.03.10

La manifestazione di oggi pro-Polverini a Piazza Farnese

Grande successo della manifestazione di oggi pro-Polverini a Piazza Farnese. Erano almeno in venti.

Via Antonio Crea.

Il ricandidato Formigoni 02.03.10

La questione "firme irregolari" e la questione "limite dei due mandati" sono collegati, perché riguardano una legge elettorale regionale che la Lombardia ha puntualmente evitato di approvare. Per risolvere (anche se non definitivamente, come abbiamo più volte dimostrato) la seconda questione (ovvero la possibilità per Formigoni di ricandidarsi in saecula saeculorum), si è tenuta ferma la prima. Per evitare, cioè, di stabilire con legge regionale il limite dei due mandati, così come indicato dal principio della legge nazionale, ci si è "costretti" a raccogliere le firme, così com'era in precedenza.
Chiaro, no?

Via Civati.

Quel senso di mancato rispetto delle regole 01.03.10

Non credo che al Pdl, il maggior partito del Lazio e di Roma, possa essere impedito l'accesso alla competizione elettorale. La burocrazia non uccida la democrazia. Il Pdl sta seguendo tutte le vie legali per garantire questo diritto di voto.

Questa è Renata Polverini sulla vicenda dell'esclusione della lista del PdL dalle elezioni regionali nel Lazio.
Un anno fa analoga situazione si ripeteva per le provinciali a Savona. PdL sempre coinvolto. Medesime reazioni.

Un diffuso senso di illegalità e impunità avvolge il paese da parecchi anni. 
Un paese dove le regole sono scambiate per burocrazia e il rispetto delle stesse considerato carta straccia.

Sulla vicenda savonese scrivevo,

In attesa del verdetto definitivo gli esclusi si lamentono delle leggi italiane; a loro giudizio escludere un grande partito nazionale dalla competizione elettorale per vizi di forma sarebbe antidemocratico. 
Dimenticando che la democrazia si fonda proprio sul rispetto delle regole.
Di tutte le regole.

Milioni di milioni 01.03.10

L'intervista ad Alfredo Milioni, l'artefice del terremoto delle liste nel Lazio, fa presagire il clima che si respira all'interno del PdL.

Allora è andato fuori per apportare qualche modifica alla documentazione?
«Modificare, lei dice...».

Per aggiungere, o cancellare, qualche nome.
«Beh».

Sì o no? 
«No, questo no».

Sicuro?
«Sicuro».

Dica la verità. 
«Lo giuro, lo giuro! Non volevo apportare modifiche. Mi deve credere, capito?»

Va bene, stia calmo. Questo però significa che è davvero andato a mangiarsi un panino. 
«Sì... ecco, sì: sono andato a mangiarmi una panino. Non mi pare grave, no?»

Quindi è vero: lei ha lasciato l'aula per andare al bar. 
«Io? A mangiare?»

In conferenza stampa, la Polverini ha fornito una ricostruzione dei fatti un poco diversa. 
«No, cioè... io, a mangiare: ma chi l'ha detto?»

Lei, adesso. 
«Macché. Senta, io sono molto confuso...».

Successivamente è stato apostrofato così dal suo compagno di partito e parlamentare europeo Alfredo Pallone.

Stai zitto! Milioni devi stare zitto, muto: hai capito?

Fuori un altro 01.03.10

Anche la lista Formigoni non è stata ammessa.
Irregolarità in oltre 500 firme in Lombardia.

Se Savona piange Roma non ride 28.02.10

Si ripetono anche a Roma le irregolarità nella consegna documentazione delle liste.
Il partito è sempre lo stesso. Il PdL.

Scarpe rotte 28.02.10

Il manifesto elettorale di Civati

La campagna elettorale di Civati.

La politica delle firme 28.02.10

Io ne ho piene le tasche di fare il parente povero in questa banda di incapaci. Nemmeno la campagna elettorale mi induce a misericordia

Così Gianfranco Rotondi, ministro per l'Attuazione del Programma di Governo, sul caso dell'esclusione della lista del PdL nel Lazio.

Con questa crisi che ci sta 26.02.10

Se la gnocca è bipartisan 24.02.10

Si chiama Maruska Piredda, ennesima passionaria Alitalia, è candidata per l'IdV.

Correva per le regionali nel listino di Penati in Lombardia.
Spostata poi in Liguria, in un seggio più sicuro e non senza scatenare un terremoto politico, nella lista a sostegno di Burlando.
Regione, quest'ultima, di cui conosce a malapena l'esistenza.

Governatori per diritto divino 22.02.10

Ancora sull'ineleggibilità di Errani e Formigoni.

Difatti un potere senza data di scadenza può inebriare anche gli astemi. Ti senti invincibile, ma il senso d'impunità è il primo alimento della corruzione. Per questa ragione nell’antica Grecia le maggiori cariche duravano un anno o anche soltanto un giorno, come nel caso dell'epistate dei pritani, il capo dello stato. Per la medesima ragione potevano ricoprirsi una sola volta nella vita, o al massimo due volte. In democrazia – diceva Aristotele – si governa e si viene governati a turno. Tuttavia il principio della rotazione delle cariche non è affatto un fossile giuridico, se vincola la stessa presidenza degli Stati Uniti.
Invece Bertolaso ha iniziato a dirigere la Protezione civile nel 1996, tre lustri fa. In Italia è la regola, e infatti alle prossime regionali Errani e Formigoni s'apprestano a toccare il ventennio di comando, benché una legge del 2004 renda assai dubbia la loro elezione. Ecco, la legge. Usiamo il bastone del diritto per vietare le poltrone a vita, nella società politica non meno che nella società civile. Se non altro costringeremo corrotti e corruttori a rinnovare l'agendina telefonica.

Deboluccio 19.02.10

Manifesto di Emma Bonino, candidata governatore del Lazio

La campagna elettorale di Emma Bonino, candidata a governatore della regione Lazio, si fonda su di un copy davvero debole.

Ipotesi Chiamparino 17.02.10

Chiamparino e il mai sopito partito del nord sarebbero pronti a mostrare i muscoli subito dopo le regionali.
Una sfida diretta a Bersani che ha tanto il sapore di una resa dei conti.

Tutto dipende da come andranno le elezioni in Piemonte. Se il "laboratorio" voluto dal sindaco di Torino porterà alla riconferma della Bresso contro Cota, si aprirà la strada per Chiamparino. Sarà lui il candidato a guidare il governo nel 2013, a capo di una coalizione che comprenderà Udc, Vendola e Radicali. Bersani, poco amato Oltretevere, resterà segretario del Pd.

Prepararsi a fuoco e fiamme 16.02.10

Per temere un terremoto politico alle Regionali non è essenziale che scoppi una nuova Tangentopoli, è sufficente che l'idea si insinui nella mente dell'elettore.

Berlusconi lo sa bene e la reazione si preannuncia devastante, come sempre quando il premier si trova in difficoltà.

Il modo in cui il PD saprà reagire al contraccolpo e mantenere la barra a dritta darà una buona indicazione sulle potenzialità della gestione Bersani.

La mossa di Formigoni 16.02.10

Ha il ritmo nel sangue.

Rivedere la strategia nel Lazio 11.02.10

Anche quando potremmo vincere giochiamo per una sconfitta.
La Bonino lamenta lo scarso sostegno del Partito Democratico alla sua campagna elettorale nel Lazio.

E' la par condicio baby 11.02.10

Il commento definitivo alle temute censure nella vicenda del nuovo regolamento televisivo sulla campagna elettorale.

La norma approvata dalla commissione di vigilanza sulla Rai (su iniziativa del deputato radicale Beltrandi) non "sospende" i talk show, non li "taglia", non li "oscura", tantomeno li "censura". La norma prevede invece una più esigente e rigida applicazione di una legge votata dal centrosinistra diversi anni fa e – a quel che mi risulta – tutt'altro che ripudiata: la par condicio. Ballarò, Annozero e compagnia potranno tranquillamente andare in onda, purché si preoccupino di ospitare in studio esponenti di tutti i partiti, garantendo loro parità di tempo e spazi. Se non vorranno strutturare così i loro programmi, potranno spostarli in un’altra fascia oraria e lasciare il prime time a tribune politiche che obbediscano a quei criteri. Lo scandalo semplicemente non c'è. Anzi, c'è: è nella norma approvata durante la stessa sessione col voto compatto di Pdl e Pd (unico contrario sempre il radicale Beltrandi, ma correggetemi se sbaglio) che prevede che i partiti che non hanno superato lo sbarramento del 4 per cento alle elezioni europee non siano rappresentati nelle tribune politiche e nei talk show di cui sopra. Una misura insensata, iniqua e scandalosa.

Un buon motivo per votare Burlando 08.02.10

L'ex presidente della Provincia di Savona Marco Bertolotto, in quota PD, ha deciso di cambiare casacca per correre alle regionali con la lista civica di centro destra che appoggerà Sandro Biasotti.

L'auto, ma anche la bici 02.02.10

Pro forma 02.02.10

Il manifesto del PD per le regionali 2010

Graficamente i nuovi manifesti del PD non mi dispiacciono. E sono in minoranza.
E' il contenuto ad affossarli. Debole, insipido, fuori tema.

Burlando trova l'accordo con l'UDC 28.01.10

Il Liguria non si è ancora vinto, ma l'accordo con l'UDC pone buone basi per una riconferma di Burlando e del PD.

Polverini 27.01.10

Alla Dirigente
e al Consiglio d'istituto
della Scuola Montessori
di Viale Adriatico, 140

OGGETTO: Visita sig.ra Polverini in data 21/1/2010.

I sottoscritti genitori protestano con la presente per quanto avvenuto in data 21/1/10 presso i locali della scuola di Viale Adriatico 140. Stando ai racconti di alcuni tra i nostri bambini, confermati da testimoni oculari e dagli articoli presenti su giornali e siti Internet del giorno seguente, in tale data la sig.ra Polverini (candidata alle prossime elezioni regionali, che aveva in programma un incontro nell'edificio adiacente, in Viale Adriatico 136) è entrata nella scuola insieme ad un gruppo di giornalisti, fotografi e operatori video, facendo irruzione senza preavviso nella classe I B e interrompendo il normale svolgimento delle lezioni. All'interno della classe sono state scattate fotografie ai bambini e realizzate riprese video. Sembra che in classe sia entrata anche una persona armata di pistola, e che con il calcio dell'arma abbia urtato la testa di un bambino. Non siamo in grado di dire se la persona armata fosse un esponente delle forze dell'ordine o un membro della scorta della sig.ra Polverini.

La gravità dell'accaduto è evidente. Diffidando chiunque dall'utilizzare - a qualsiasi fine - le immagini acquisite in palese violazione delle normative vigenti in materia di privacy e di tutela dei minori, esprimiamo la nostra vibrata protesta per non essere stati preavvertiti della visita della sig.ra Polverini e non aver potuto esprimere, come la legge prevede, il nostro consenso (o dissenso) in merito alle fotografie e alle riprese video di cui i nostri figli sono stati fatti oggetto. Annunciamo, a tale proposito, che riterremo legalmente responsabile la Dirigente della scuola per ogni eventuale utilizzo delle immagini in questione.

Via Lettere e risposte.

[28/01 - 17:15] Segnaliamo per dovere di cronaca la lettera scettica di un altro genitore.

Il nulla che avanza 27.01.10

Il trailer "corsaro" pro Polverini sulla falsariga di Emmatar.

Governatori eterni 26.01.10

La questione aperta, e poco nota, dei tre mandati consecutivi per i governatori regionali e la conseguente possibile illegittimità delle candidature di Formigoni in Lombardia ed Errani in Emilia-Romagna.

Sino dal 2004, quando ancora non era concluso il primo mandato dei Presidenti eletti a suffragio universale e diretto, la legge statale (n. 165) ha stabilito, con precetto preciso e vincolante per le regioni, il divieto di tre consecutivi mandati. Essendo stato eletto già nel 2000 e nel 2005, Roberto Formigoni non è dunque più rieleggibile. Il sostenere che il mandato in corso nel 2004 non sarebbe computabile solo perché già iniziato al momento di entrata in vigore del divieto, come si vorrebbe fare per giustificare un'ulteriore eventuale rielezione di Roberto Formigoni, non ha giustificazione. Non certo si tratta di garantire diritti o posizioni acquisite rispetto al sopraggiungere imprevisto o imprevedibile di nuovi vincoli per la copertura di cariche politiche; giacché sino dal 2004, e dunque con anticipo più che congruo rispetto al sopraggiungere del nuovo limite, Formigoni è a conoscenza del divieto di una terza rielezione a suffragio diretto ed universale. E si aggiunga che, avendo Formigoni espletato anche un terzo mandato in quanto indirettamente eletto dal Consiglio regionale (dal 1995 al 2000), posticipando al 2015 l'operatività del divieto stabilito sin dal 2004 gli si consentirebbe di restare in carica un ventennio. Con ciò il divieto di terzo mandato, che ha come scopo di evitare il formarsi di rendite politiche e di accumulo di potere personale da parte di chi troppo a lungo ricopra la carica di Presidente di Regione, non avrebbe più senso. La democrazia è fatta anche e soprattutto dal voto a maggioranza; ma, se quando si vota per determinare la maggioranza non si osservano le regole prestabilite per la correttezza della votazione, scompare ogni certezza sul fatto stesso che quella maggioranza sia autentica, e quindi democratica.

Leggo meno su un'altra questione: l'attuale governatore si può candidare al quarto mandato? Alcuni giuristi pensano di no. Formigoni è infatti in carica dal 1995 e, dal 2000, è stato eletto con il sistema dell’elezione diretta; ma dal 2004 c’è una nuova norma («previsione della non immediata rieleggibilità allo scadere del secondo mandato consecutivo del Presidente della Giunta regionale eletto a suffragio universale e diretto»).
La questione è complessa, ma mi sembra che il dibattito sia debole e avvenga solo all’interno del Pd lombardo. Altrove non se ne parla, neppure nel centrosinistra; anche perché Vasco Errani, potente governatore dell’Emilia-Romagna, ha un problema simile. Quindi, prepariamoci a salutare Robbie IV.

Baffi 25.01.10

Vendola non ha vinto le primarie in Puglia. Le ha stravinte.

I casi son due.
O D'Alema porta una sfiga boia o è il caso di rivedere le strategie del PD. Ammesso di riuscire a trovarle.

Puglia e porta a casa 24.01.10

Seguire lo spoglio delle primarie in Puglia tra Vendola e Boccia in diretta.

[22:11] Termometro Politico chiama la vittoria di Nichi Vendola.

Emmatar 20.01.10

Il video-trailer, con il tormentone Avatar, pro Bonino è tremendo.

Vendola, la sanità e la Puglia 19.01.10

Il reato ipotizzato è concussione.

Le basi della comunicazione 18.01.10

Screenshot dal sito di Bocca, candidato in Puglia: Pensa, scegli, boccia

L'ipotesi è che nel PD nessuno rilegga mai gli slogan. Altrimenti non si spiega.

Buuum! 18.01.10

Da prendere con tutte le pinze del caso.

Pare stia arrivando un avviso di garanzia per Vendola.

Francesco Costa su FriendFeed.

L'ultimo penultimatum 16.01.10

L'ultima mossa della Binetti è tanto paracula quanto completamente folle, tanto da fare quasi tenerezza.

La ricerca della visibilità a qualunque costo, sopra qualunque dignità. Politica e umana.

Democrazia Atea 16.01.10

C'è spazio per tutti.

Bocciati 15.01.10

E' venuta giù la maschera alla minoranza del partito incosciente, che preferisce una coalizione piccola, con un candidato presidente di un altro partito, a una coalizione più ampia guidata dal Pd. E' evidente che l'assemblea di sabato non ha più un candidato presidente e sarà molto utile per capire con chi sta la minoranza, se con il Pd o con Sinistra ecologia e libertà. Forse stasera si comprendono meglio molte posizioni strumentali dei giorni scorsi.

Queste le accuse di Boccia dopo la decisione di ritirarsi dalla corsa per le regionali in Puglia.

Per risollevare il morale alle truppe il PD decide di fare marcia indietro su Facebook. Ora di nuovo accessibile dai computer in Sant'Andrea delle Fratte.

Presentarsi preparati 15.01.10

Screenshot dei siti di Bonino, Burlando e Emiliano

Le campagne elettorali di Emma Bonino, Claudio Burlando e Michele Emiliano sul web, in vista delle elezioni regionali.

Scopri l'intruso.

Fantacandidati 29.10.09

L'auspicabile e pertanto improbabile candidatura della Bonino alla presidenza del Lazio.

L'UDC assieme al PD in Liguria 10.09.09

Per Burlando (attuale presidente della Regione Liguria) l'UDC sarebbe pronta ad allearsi con il PD, alle elezioni regionali del prossimo anno, garantendogli una probabile riconferma.