tizianocavigliablog
Il camerlengo? Sì, proprio lui.

Il testamento biologico di Matteo Renzi 30.06.17

Non riesco a togliermi dalla testa il pensiero del piccolo Charlie. Mi fanno paura i social quando diventano curve da tifoseria con persone che sparano certezze e urlano, non cerco facili like. Ma condivido uno stato d'animo, più che uno status: il dolore di quei genitori e di quel bambino mi rimbomba in testa continuamente. Mi sembra insopportabile per noi, figuriamoci per quella povera famiglia che vive queste ore così. Perché la Corte Europea dei diritti umani (diritti?) non ha concesso la cura sperimentale in America? Perché non consentire alla scienza un ultimo tentativo? Facciamo proteste ovunque per qualsiasi cucciolo, e facciamo bene. E un piccolo cucciolo d'uomo non valeva un'attenzione diversa delle autorità europee? Per una volta ho più domande che risposte...

Oggi finisce l'illusione. Finisce con un post acchiappa like di Matteo Renzi in un paese che fa fatica anche a iniziare una discussione sul testamento biologico. Finisce con cucciolo d'uomo.
Finisce con quella sottile vena di populismo che condanna senza informarsi e si nasconde dietro l'autoassolutorio dubbio dell'uomo qualunque.

Eppure le motivazioni sono pubbliche e di facile accesso.
Motivazioni che hanno spinto i medici inglesi, i colleghi americani, la Corte suprema del Regno Unito e infine la CEDU ad applicare il best interests of the child, ovvero il diritto (mutuato dall'applicazione dall'articolo 3 della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell'infanzia) all'interesse superiore del bambino: una morte dignitosa e senza sofferenze aggiuntive per un malato terminale.

La vita di Charlie è iniziata 10 mesi fa, il 4 agosto 2016. Dopo otto settimane, al piccolo viene diagnosticata una sindrome genetica da deperimento mitocondriale, che causa il progressivo indebolimento muscolare e che non lascia speranze di vita al piccolo. Secondo i medici del Great Ormond Street Hospital, dove Charlie vive in terapia intensiva da allora, non esistono cure per questa malattia rara.

Charlie soffre di una mutazione del gene RRM2B, rara quanto poco conosciuta. I genitori, informati di una possibile pioneristica terapia nucleosidica statunitense, si erano attivati per garantire al figlio la possibilità di accedervi, raccogliendo 1,2 milioni di sterline grazie alla piattaforma di crowdfunding Gofundme. Il Great Ormond Street Hospital non è rimasto uno spettatore passivo della vicenda e, a marzo 2017, aveva iniziato a richiedere l'autorizzazione etica per sperimentare la terapia nucleosidica sul piccolo, pur sapendo che un trattamento simile non era mai stato operato su un paziente con questa specifica sindrome da deperimento mitocondriale. Nel frattempo, però, le condizioni di Charlie sono peggiorate, la sua encefalopatia epilettica aveva creato un danno celebrale grave e irreversibile, per cui il trattamento sperimentale avrebbe potuto causare sofferenze al piccolo senza speranza di alcun beneficio.

[...] A oggi, non esiste una cura al mondo, così come non ne esistono per le malattie mitocondriali in genere.

P.S.: stendiamo un pietoso velo su chi attacca l'Unione Europea ignorando che la CEDU è un organo giurisdizionale internazionale che non fa parte della suddetta UE.

La fine del PD per come l'abbiamo conosciuto 30.05.17

L'accelerazione verso un Parlamento eletto con un sistema proporzionale segna il completo, fragoroso, fallimento del progetto politico del Partito Democratico, nato nel solco del riformismo per garantire stabilità istituzionale, unire e semplificare il quadro politico grazie alla vocazione maggioritaria.
Il PD oggi sceglie la scorciatoia del ritorno anticipato alle urne, tuffandosi nella palude dell'ingovernabilità, per sanare lo smisurato ego ferito di Matteo Renzi in cerca di riscatto.

#1000giorni 06.12.16

I risultati di 1.000 giorni di governo Renzi in comode slide.

Un ultimo interminabile giro di giostra 04.12.16

Quindi Matteo Renzi, da solo, ha raccolto qualcosa come il 40% dei voti contro il resto del mondo, in una tornata referendaria che ha fatto registrare un'affluenza che si assesterà intorno al 69%; roba da elezioni politiche.
In molti firmerebbero per lasciare Palazzo Chigi con numeri come questi.

Ora di corsa a nominare un esecutivo tecnico, qualcosa alla Monti che tanto successo ha riscosso, per poi ripartire col balletto delle larghe intese per i lustri a venire.

L'anno del referendum costituzionale 28.10.16

Quelli che intonavano "non moriremo democristiani" per una sera sono rimasti incollati alla tv pendendo dalle labbra di Ciriaco De Mita. Paradossi anti-renziani.

Lo Stato laico for dummies 12.05.16

Ogni volta sui diritti delle coppie dello stesso sesso si è fatta una legge che diventava un bellissimo oggetto di discussione elettorale ma non materia parlamentare. E invece adesso finalmente le cose si fanno. La legge è equilibrata, di compromesso, non tutti possono esultare.

L'atteggiamento negativo di parte della chiesa era largamente atteso. Io sono cattolico ma ho giurato sulla Costituzione e non sul Vangelo.
Se sei convinto che una cosa sia giusta, la fai. E se dovrai pagare le conseguenze in termini elettorali, le pagherai. Le cose che dobbiamo fare le stiamo facendo, indipendentemente dal rischio di perdere consensi.

Io sono cattolico ma ho giurato sulla Costituzione e non sul Vangelo.
Il premier Matteo Renzi, dopo aver portato a compimento la più grande conquista per i diritti civili degli ultimi decenni, si trova obbligato a riaffermare il principio dello Stato laico. Per qualcuno un concetto ancora ostico dopo soltanto 155 anni dal Libera Chiesa in libero Stato e ad appena 229 anni da quel We the People.

Quei libri che reggete tra le mani mentre restate immobili, in piedi come sentinelle, non servono solo per mantenere l'equilibrio. Andrebbero letti.

L'amore è felicità condivisa 11.05.16

La più grande conquista del successo delle battaglie per i diritti civili è la felicità delle persone.

Oggi l'Italia è un paese più felice e la nostra Europa lo è sempre di più.

Guida alle unioni civili e ai diritti che prima non c'erano 11.05.16

Cosa prevede la nuova legge sulle unioni civili e le convivenze in 13 punti.

[...] vengono riconosciuti per la prima volta in Italia diritti - e conseguenti doveri - ai partner delle coppie omosessuali. Diritti e doveri, anche se in misura ridotta, anche per le convivenze di fatto eterosessuali.

La legge si divide in due 'capi': uno per le unioni omosessuali, e l'altro per le coppie eterosessuali. Vengono introdotti una serie di diritti e doveri in capo alle unioni civili omosessuali, tra cui la reversibilità della pensione e i diritti successori, ma senza l'obbligo della fedeltà, mentre resta quello alla convivenza.

Demolition man 25.06.15

Il premier Matteo Renzi, la sua visione e la sua politica raccontati dal New Yorker.

Italians who admire Matteo Renzi call him "our best hope." More skeptical Italians say, "Well, maybe our only hope." The Western press hedges its bets with "brash" but "confident." And his enemies use the term il rottamatore, the demolition man. Renzi agrees with his enemies. "I'm the scrapper," he told me. "I'm cleaning up the swamp."

Breve guida all'Italicum 04.05.15

Internazionale spiega in cinque punti (premio di maggioranza e sbarramento, collegi, preferenze, multicandidature e voto di genere) la nuova legge elettorale, per non arrivare impreparati all'appuntamento con le urne.

Matteo Renzi alla Georgetown University 17.04.15

L'intervento integrale del premier Renzi alla Georgetown University.

Per troppo tempo però il nostro paese è stata la bella addormentata nel bosco, come se il meglio fosse già accaduto e potessimo vivere il presente solo sognando il nostro grande passato. Ma noi siamo qui per svegliare la bella addormentata. Come diceva Bob Kennedy, il futuro non è un dono, ma una conquista. Noi siamo pronti.

Laggiù qualcosa si muove 19.10.08

E' la prima iniziativa politica, di una qualche rilevanza, del Partito Democratico e del suo leader Walter Veltroni dal 12 aprile.
Gli eventuali vantaggi (o svantaggi) andranno valutati a freddo. Resta il fatto che qualcosa, finalmente, si è mosso.

L'alleanza è finita nel giorno in cui Di Pietro ha stracciato l'impegno e poi abbiamo due posizioni diverse, anche se, probabilmente, ci ritroveremo assieme nelle Amministrazioni locali, come è normale.

Quelli che non capiscono e si indignano 02.10.08

Spike Lee chiarisce un paio di cose dopo la strumentale invettiva scatenata da Giorgio Bocca.

Mediaset e il patto del Nazareno 30.01.15

Per ingannare il tempo mentre si attende la giornata di sabato per conoscere l'esito del quarto scrutinio, questa è la lettura di IBTimes sulla tenuta del patto per le riforme nonostante la possibile elezione di Sergio Mattarella al Quirinale e la conseguente vittoria politica di Matteo Renzi.

[...] a Mediaset conviene un Berlusconi 'nel patto', filo-governativo, com'è quasi sempre stato dopo la caduta del 2011.

Il bilancio del semestre europeo di Matteo Renzi 12.01.15

Su La Stampa i risultati (e i successi) ottenuti nei sei mesi di presidenza europea a guida Matteo Renzi.

Dal punto di vista tecnico, la presidenza italiana ha prodotto degli accordi legislativi importanti nel settore Ecofin (fine del segreto bancario, clausola anti abusi contro la doppia non imposizione fiscale delle imprese multinazionali, accordo su antiriciclaggio) e il ministro Padoan, considerato da tutti affidabile e autorevole, ha spinto molto a livello politico sulla priorità per gli investimenti.

Me lo ricordavo più bianco 20.09.08

Pamela Anderson e l'uomo mascherato

Michael Jackson dico.

Roma 2024 15.12.14

Nell'Italia che rinuncia per disaffezione, per pigrizia, per sfiducia, per indole mediterranea c'è chi nuota controcorrente e guarda al futuro, alla crescita, allo sviluppo e agli investimenti.
Economia, turismo, infrastrutture, servizi. Benessere.
I Giochi Olimpici sono un'opportunità da cogliere, non un premio su cui adagiarsi. E in quest'ottica va intesa la candidatura di Roma ai Giochi Olimpici del 2024. Il primo piccolo passo verso quello che dovrà trasformarsi in un sistema virtuoso capace di lasciare un valore aggiunto alla capitale e al Paese.

When in trouble go big, si sente dire nella politica americana. Quando sei in difficoltà gioca al rialzo.
Rilanciare. Pensare in grande per immaginare nuovi inizi. Vale per tutti. Vale per il premier Renzi e il Partito Democratico, vale per l'Italia come sistema paese, vale per Roma che ha voglia di lasciarsi la cattiva amministrazione alle spalle e vale per ogni cittadino inizialmente scettico e poi entusiasta. A Giochi fatti.
Ricordate l'esempio virtuoso di Torino 2006? Ora non resta che ripeterlo. Un po' più a sud. Un po' più in grande.

Il Jobs Act spiegato in breve 04.12.14

È la prima grande riforma del governo Renzi approvata dal Parlamento, a poco meno di un anno dalla sua presentazione.
La guida minima di Internazionale alle nuove regole del mercato del lavoro.

Finanziare la politica 19.11.14

Il ragionamento del presidente del Consiglio Matteo Renzi sul finanziamento pubblico ai partiti e sulle cene del Partito Democratico.

A proposito di partiti. Ho letto con curiosità tante polemiche perché il PD ha organizzato due cene di finanziamento aperte e trasparenti. Abbiamo incassato 1,5 milioni di euro e con questi soldi possiamo evitare di mettere i dipendenti del PD in cassa integrazione e quindi di far pagare allo Stato i costi di funzionamento del nostro partito. Vorrei essere chiaro: quando io sono arrivato i dipendenti in forza al PD erano 161, adesso sono 146 e io non ho fatto neanche un'assunzione. Siamo dunque stati sobri ma le spese del passato ovviamente si fanno sentire. E siccome io credo che sia giusto abolire il finanziamento pubblico ai partiti come diciamo dalla prima Leopolda lasciando la libertà ai cittadini di decidere se pagare o meno per un movimento politico, trovo naturale che si organizzino cene in modo trasparente con persone che accettano di dichiarare il proprio contributo.

Ho potuto toccare con mano la demagogia delle accuse di chi dice: "ah, lui va a cena per mille euro" fatto dagli stessi che magari un anno fa dicevano: "ah, il Pd non ha ancora tolto il finanziamento pubblico". Delle due l'una, amici: o si accetta il finanziamento pubblico (ma ricordo che gli italiani lo hanno respinto con un referendum) o si organizzano iniziative trasparenti e chiare di raccolta fondi. Tutto il resto è demagogia.

Olimpiche repressioni 24.08.08

E' inutile travestire l'ignavia da understatement: oggi si concludono le Olimpiadi più vergognose della storia moderna, per molti aspetti anche peggiori di quelle naziste di Berlino del 1936. Solo il tempo permetterà di comprendere di che cosa siamo stati complici noi come occidentali, come europei, come democratici, come sportivi.

Via Macchianera.

Restituire all'Italia la possibilità di un futuro 24.10.14

La Leopolda del 2011 mi ha fatto capire che questo Paese era scalabile, so che questo termine creerà polemiche ma lo dico: per anni ci hanno raccontato che l’Italia era un paese chiuso, eppure giorno dopo giorno ci rendevamo conto che si potevano cambiare le cose sul serio, che l'Italia poteva essere presa, rivoltata e cambiata.

Noi iniziammo con l'idea che ci sono delle persone che in Italia impediscono ai giovani di andare avanti, non danno spazio, non consentono di giocarsi le loro opportunità. La Leopolda nasce dall'idea che noi non avevamo voglia di andarcene, ma siamo rimasti qui a provarci fino in fondo: cambieremo l'Italia, cambieremo il Paese.

[...] Siamo partiti da zero, ci siamo presi il partito, siamo al governo del paese, stiamo facendo quello che volevamo, abbiamo smentito tutti. Ma non serve a niente se non smentiremo il luogo comune che l'Italia è irriformabile, lo pensano a Bruxelles, a Roma, dietro l’angolo, lo pensano dovunque.

[...] Piaccia o non piaccia ai gufi a noi è dato il compito di restituire all'Italia la possibilità di un futuro.

Il premier Matteo Renzi alla convention della Leopolda 5.

Amici di penna 14.08.14

La lettera di Bono al premier Renzi

Bono Vox ha scritto una lettera al premier Matteo Renzi.

Soltanto poche righe per congratularmi con te che stai rinsaldando la grande creatività degli italiani e una visione del futuro che include tutti. Siamo orgogliosi di vedere che il nostro Paese preferito ha la leadership che si merita.

I selfie della Festa della Repubblica 02.06.14

I selfie di Renzi coi giovani alla Festa della Repubblica

I selfie di Renzi coi giovani alla Festa della Repubblica

I selfie di Renzi coi giovani alla Festa della Repubblica

Il 47% dei giovani si fa i selfie con Renzi nel giorno della Festa della Repubblica.

La terza via all'italiana 26.05.14

La conferenza stampa del PD dopo le europee 2014

Si potrebbe anche dire che il Partito Democratico nasca oggi.
I risultati delle europee e la guida di Matteo Renzi hanno evidenziato senza più perplessità la fine della somma algebrica portata da PDS e Margherita, facendo evolvere il PD in un coeso partito post ideologico di centrosinistra. Saldamente al centro dell'Europa, laburista, a trazione riformatrice, europeista e in grado di raggiungere quella dimensione potenziale capace di reggere elettoralmente la vocazione maggioritaria su cui è stato fondato.

Il Partito Democratico ha stravinto le europee 2014 26.05.14

Il Partito Democratico di Matteo Renzi è il primo partito in Italia, doppiando quasi il diretto avversario e raccogliendo quasi tre milioni di voti in più rispetto alle politiche dello scorso anno. Il PD è il primo partito del PSE e d'Europa. È l'unico partito in Europa al governo ad aver incrementato il proprio elettorato in modo vertiginoso.

Questo successo continentale ha un nome e un cognome. Matteo. Renzi.
Ha vinto la speranza. Ha vinto la fiducia. Ha vinto l'Europa. Abbiamo vinto noi.

Seguiranno 72 ore di disco samba in loop. Grazie a tutti.

Il Senato delle Autonomie in infografica 02.04.14

Un'infografica per comprendere meglio composizione e funzionamento del Senato delle Autonomie, la proposta per il superamento del bicameralismo perfetto pensata dal governo Renzi.

Urgono riforme da attuare con calma 01.04.14

Colui che in un paese immobile si mette a correre immancabilmente genererà diffidenza. Riflesso naturale della conservazione dell'interminabile e rassicurante status quo.

Il Partito Democratico entra nel PSE 27.02.14

Il PD di Renzi fa il suo ingresso dalla porta principale nella casa dei socialisti e riformatori europei. Ripetemi, com'era quella cosa del Partito Democristiano?

La tag cloud del discorso di Matteo Renzi al Senato 24.02.14

La tag cloud del discorso di Matteo Renzi al Senato

Il Corriere della Sera ha messo a confronto le tag cloud dei discorsi dei presidenti del Consiglio incaricati Monti, Letta e Renzi davanti all'assemblea di Palazzo Madama.

TLUC Playlist [Easterlist 03c-03] 23.03.08

Consigli multimediali sparsi.

Cinema e TV:

  1. The Dark Knight (film)

Musica:

  1. Accelerate (Accelerate - REM)

Libri:

  1. Il mondo senza di noi (Alan Weisman)

Esci da questo blog 19.02.14

La democrazia diretta per Beppe Grillo è un fine per mettersi in mostra. L'uomo di spettacolo che mette perennemente in scena la sua commedia triste. Scontata. Al limite della paranoia.
Imbarazzante perché svilente.

Renzi e il gatto di Schrödinger 17.02.14

La piattaforma di governo prevede entro il mese di febbraio un lavoro urgente sulle riforme costituzionali ed elettorali e subito dopo a marzo immediatamente il lavoro, ad aprile la riforma della pubblica amministrazione e a maggio il fisco.

4 riforme in 100 giorni è l'ambiziosissimo programma di governo di Matteo Renzi.
Potenzialmente potremmo trovarci di fronte a un nuovo Blair, come al più clamoroso flop della storia politica italiana. Per scoprirlo dovremo necessariamente aprire la scatola.

Nella testa di Renzi 14.02.14

La lucida analisi di Jacopo Iacoboni sulla genesi della staffetta Letta-Renzi e sui possibili scenari che ne deriveranno. Dieci cose da sapere per superare facili isterismi e quella fastidiosa sensazione di perdita dell'innocenza.

Non c'è bisogno di premesse per dire che Matteo Renzi si trova adesso in una condizione difficilissima, peraltro speculare a quella in cui si trova una buona parte del suo elettorato, reale o potenziale. Ma alla fine della tre giorni che lo sta portando a ricevere l'incarico di presidente del Consiglio da Giorgio Napolitano, è forse arrivato il momento di tracciare un bilancio di ciò che è successo, di come vada valutato, nell'ottica sua, e soprattutto dell'Italia. Dieci cose da sapere, sine ira ac studio.

Gli italiani non hanno mai eletto un governo 13.02.14

Per farlo si dovrebbe cambiare la Costituzione più bella del mondo. Che andrebbe capita, dopo almeno averla letta.
Sareste disposti ad accettare una riforma costituzionale che trasformi il paese in una repubblica (semi) presidenziale? Io sì, anche domani. Prevedo barricate da chi invece grida di complotti e ribaltoni chimici.

La staffetta di Renzi, con tutte le sue incognite, piaccia o meno non è un vulnus per la nostra democrazia. Segnatevelo per la prossima.

Di ambizione si può anche morire 12.02.14

L'avversario più insidioso per Matteo Renzi è sempre stato la sua irreprimibile ambizione. Quell'ambizione che oggi lo ammalia con la prospettiva di una staffetta che, con il superamento di Letta, gli permetta di sedere a Palazzo Chigi senza passare per un'investitura popolare raggiunta attraverso il consenso elettorale.
Un'avventura che presenta solo incognite e che rischia di minare quanto di buono fatto finora nel percorso verso le riforme a un passo dalla meta e capace di disorientare un elettorato favorevole al Partito Democratico a pochi mesi dall'appuntamento con le elezioni europee.
L'ennesimo governo di larghe intese sostenuto da un'improbabile maggioranza che andrebbe da NCD alla pattuglia in crisi di identità proveniente da SEL, passando per una manciata di grillini epurati. E con la Lega alla finestra.

Un'inconfessabile fiducia vorrebbe vederlo come il macchiavellico colpo di genio che rimetterà in moto il motore riformista. La storia politica del centro sinistra tuttavia ci ha sempre raccontato un finale diverso. Fino a oggi.
Matteo pensaci bene.

Lo scontro nel PD in due tag cloud 22.01.14

Il tag cloud della lettera di Cuperlo

La lettera di dimissioni da presidente del Partito Democratico di Gianni Cuperlo visualizzata in una tag cloud che evidenzia l'orgoglio ferito di una corrente minoritaria.

Il tag cloud della lettera di Renzi

La risposta di Matteo Renzi tutta incentrata sul fare.

Due retoriche differenti. L'una storicamente perdente, l'altra narrazione di una nuova stagione.

C'è chi oggi fa e chi fino a ieri ha solo parlato 21.01.14

Ci aspetta un cammino intenso che può finalmente cambiare l'Italia.

Quello che io ho potuto fare nel siglare l'intesa con gli altri partiti lo sai: se l'accordo reggerà avremo superato il bicameralismo perfetto, modificato l'errore del Titolo V, ridotte le indennità e i rimborsi dei consiglieri regionali, garantito il bipolarismo e il premio di maggioranza, introdotto il ballottaggio, ridotta la dimensione dei collegi, eliminato il potere di veto dei piccoli partiti che ha ucciso l'esperienza del centrosinistra con Prodi. Si poteva fare meglio? Sì, certo. Ma fino ad ora non si era fatto neanche questo.

La risposta di Matteo Renzi a Gianni Cuperlo.

Il rottamatore 21.01.14

Uno dei cavalli di battaglia del nuovo segretario del Partito Democratico è sempre stato il rinnovamento della classe politica e il superamento dei veti incrociati all'interno di una dirigenza che nella sua storia ha collezionato una serie imbarazzante di sconfitte proprio a causa di.
Un PD rivoltato come un calzino, capace di gestire le sfide della nostra epoca e pronto a incidere profrondamente il tessuto della società non può essere un partito che si ripiega su se stesso a ogni mozione, schiacciato sotto il peso del ricatto di una minoranza nostalgica che ha perso di vista la realtà dopo il veglione di Capodanno del '79.
Le dimissioni da presidente del PD di Gianni Cuperlo, interessato a presentarsi più come capo corrente che non come figura di garanzia, segnano un ulteriore passo di quel cammino tracciato da Matteo Renzi e condiviso attraverso milioni di voti alle primarie.

Oggi si cambia verso.

Tre partiti alla Camera dei Deputati 20.01.14

Simulazione elezioni con Italicum

La simulazione basata sugli ultimi sondaggi demoscopici del voto alla Camera secondo la riforma elettorale fortemente inseguita da Matteo Renzi.
Tre partiti. Tre (3).
E voi ancora qui a fare gli schizzinosi.

Si chiama realpolitik 19.01.14

Sono stato eletto alle primarie per cambiare le regole del gioco, per rilanciare sul lavoro, per dare un orizzonte al PD e all'Italia. Dopo 20 anni di chiacchiere, in un mese abbiamo il primo obiettivo a portata di mano. L'accordo, trasparente e alla luce del sole, è molto semplice. Si fa una legge elettorale per cui chi vince governa stabilmente senza il diritto di ricatto dei partitini: suggerisco a chi critica la legge di aspettare almeno di sapere come è fatta, io la presento domani in direzione alle 16. Nasce il Senato delle Autonomie: via i senatori eletti, via i loro stipendi con riduzione del numero dei parlamentari e dei costi della politica. Si cambia il titolo V, superando non solo le province ma semplificando anche il ruolo delle Regioni (energia, turismo, grandi reti): in più i consiglieri regionali riducono indennità a quelle dei sindaci e si cancellano i rimborsi-scandalo ai gruppi. Tutto questo produce un miliardo di euro di risparmio, come promesso. Finalmente la politica passa dalle parole ai fatti. Questo accordo è oggi a portata di mano. Certo, non ci saranno più i partitini a ricattare (come è accaduto troppe volte), non ci saranno più mille parlamentari, non ci saranno più i rimborsoni dei consiglieri regionali. Però, forse, ridaremo credibilità alla politica. Per una volta facciamo ciò che abbiamo promesso. E questo mi sembra l'unico modo per cambiare verso...

Matteo Renzi ha capito che per riformare dalle fondamenta il paese serve pragmatismo politico. Ai massimalisti restano le levate di scudi e la speranza del fallimento, unico modo per contare qualcosa continuando ad agitare i pugni alle nuvole.

REM are back 24.01.08

I primi trenta secondi di Supernatural Superserious.
Qui la tracklist del nuovo album dei REM, "Accelerate".

Il meglio deve ancora venire 08.12.13

Il discorso di insediamento del neo eletto segretario del Partito Democratico Matteo Renzi. Da domani ci divertiamo insieme.

Notte prima delle primarie 07.12.13

Un breve ripasso dei programmi dei tre candidati alla segreteria del Partito Democratico e la guida al voto per le primarie.

Mai fidarsi di un bel visino 11.01.08

Locandina di una vecchia pubblicitàSecondo me, tra queste pubblicità, quella qui a fianco spacca.

Anche gli iscritti votano Renzi 18.11.13

Se la speranza di Cuperlo era quella di strappare un pareggio vincendo tra gli iscritti del Congresso PD e perdendo in malo modo le primarie dell'8 dicembre, quella speranza è finita disattesa. Matteo Renzi conquista il Partito Democratico partendo proprio dagli iscritti con il 46,7%. Cuperlo, con il vecchio apparato che per tutta la giornata di ieri ha mischiato i dati degli scrutini per confondere il risultato, si ferma al 38,4%.
Dopo la timida e rassicurante pagina di Bersani anche tra gli iscritti si è diffuso il virus della modernità. Il Partito Democratico oggi ha l'occassione unica di rinnovarsi dalle fondamenta per rinnovare il Paese.

Nota a margine, la vacuità progetto di Civati si legge nei numeri. Quel 9% di voti; appena tre punti sopra Pittella. Irrilevante.

Il generatore di manifesti di Renzi 05.11.13

L'Italia cambia verso di Renzi

Il generatore fai da te di manifesti per promuovere la campagna elettorale di Matteo Renzi ha già raggiunto il suo scopo. Dare libero sfogo alla creatività dell'intelligenza collettiva.

La galassia del PD alle primarie 2013 22.10.13

La Stampa sceglie un'infografica per raccontare alleanze, biografie e correnti che si muovono nella sfida delle primarie per la segreteria del Partito Democratico.

Spingitori di carri 12.10.13

Sui carri non si sale, i carri si spingono.

Matteo Renzi, a Bari, durante l'apertura della sua candidatura a segretario nazionale del Partito Democratico.

We want Renzi 22.09.13

Bikini con la scritta we want Renzi

Renzi come fenomeno culturale pop. I bikini Pin-Up Stars, realizzati da Jerry Tommolini, sulla passerella di Moda Milano.

È stata una provocazione voluta fin dal primo momento, siamo stufi di vedere governi imposti. In Pin-Up Stars abbiamo cambiato il modo di vivere il beachwear così come vorremmo che qualcosa cambiasse nel nostro paese.

La sfida di Renzi 22.04.13

La mia ambizione è cambiare l'Italia e cambiare un partito che riflette sul suo ombelico.
Non so come, non so quando ma io ci sono. Ora non voglio aprire un dibattito su di me, non sono in cerca di una seggiola. Io in questo partito ci sono e ci resterò con Fassina e con Orfini. Non mi candiderò per il gusto di candidarmi. Bersani ha vinto alle primarie ma la sua linea è stata sconfitta. Il partito vuole vincere con una linea diversa? Io ci sono. Vuole proteggere solo la sua classe dirigente? Non ci sono. Vuole cambiare l'Italia? Allora cambiamo il partito per cambiare l'Italia e io ci sono. Rifondiamolo con un riformismo che scalda i cuori, con un'anima. Dobbiamo essere capaci di esprimere un nuovo racconto.

Pragmatismo e leaderismo, due qualità che oggi sono estranee al DNA dell'elettore di centrosinistra.
Renzi le ripropone per ridare vita al progetto riformista del Partito Democratico.

La sfida di Renzi è quella di superare la logica di una sinistra conservatrice per ridare una prospettiva progressista al paese.

Les misérables 15.04.13

La statura politica della Finoccchiaro, e per analogia la capacità nell'interpretare le istanze della base da parte della dirigenza bersaniana, si può leggere nella stucchevole polemica nata dalla critica di Renzi e nel ricamarci attorno un teatrino autoreferenziale che ha come unico prodotto la disaffezione di potenziali elettori del PD.

Quello che dice Renzi è fare per fermare il declino 04.04.13

"O facciamo un accordo o si vota. Ma evitiamo di perdere altro tempo. Se si decide di votare, si vada a votare. Ma non possiamo assistere al teatrino del più grande partito italiano che chiede a qualcuno di dargli i voti per far nascere il governo e poi precisa alla stessa persona "ma io con te non parlo"".

Scusi, ma crede davvero che si possa votare a giugno?
"Certo, si può votare a giugno. Se poi Bersani riesce a fare un governo, bene. Se riesce a fare le larghe intese, bene. Ma si faccia qualcosa".

E se le urne si indicono a giugno c'è il tempo per organizzare le primarie? Il calendario non sembra darle ragione.
"Ma se si vuole, si possono convocare anche in tempi brevi. Se si vuole, certo. E io sono pronto a candidarmi alle primarie. Il punto, però, è un altro".

Quale? Il Sindaco di Firenze ricorre alle le stesse parole usate nella sua città con gli iscritti della Cgil e anche con la Camusso con la quale ha parlato riservatamente al termine della manifestazione di ieri mattina.
"C'è un Paese che sta morendo. Mi chiedo: le vedono le aziende che chiudono? Li vedono i giovani disoccupati. Eppure anche il tanto odiato New labour inglese aveva quella parola, "Lavoro", al centro del suo programma. Oggi rischiamo con questa indecisione di far affondare la Repubblica democratica fondata sul lavoro sulle rendite o su chi pensa di potersi permettere altri ritardi".
"Io so - ammette - che così facendo sto mettendo un paletto negli occhi del Pd. Lo so che sarebbe meglio stare in silenzio, me lo dicono tutti. Ma io non faccio politica per questo. Sono stato zitto e buono fino ad ora, ma non posso nascondere che esiste un problema-Paese. E non posso nascondere che il mio partito deve chiarire un percorso. Ma vi rendete conto che stiamo ancora con il governo Monti che deve rinviare il decreto per i debiti della Pubblica Amminstrazione? È possibile? Per me no".

Ne ha parlato anche con il segretario della Cgil?
"Certo, e mi ha detto che avevo ragione. Anche se - aggiunge sorridendo - ho messo il maglioncino blu come Marchionne".

La Camusso, in realtà, non è mai stata una sua sostenitrice.
"Lo so, ma questo non cambia i termini dell'emergenza. Che deve impegnare tutti. Per questo io ho detto: Signori cari, basta anche con il finanziamento pubblico dei partiti. Poi ho tirato fuori l'elenco di chi mi ha finanziato, l'ho reso pubblico. Non l'ha fatto nessun altro. E su questo discorso molti bersaniani sono disponibili, ne sono sicuro. Il mio è un discorso molto semplice: bisogna recuperare un minimo di serietà. Non si può stare fermi in attesa che Bersani ottenga l'incarico. In attesa del nuovo presidente della Repubblica. È ridicolo rimanere con un incaricato surgelato. Facciamo qualcosa: il governo del presidente, le larghe intese, o si vada a votare".

Fare. Per fermare il declino. Difficile dargli torto.

La strategia del perdente 13.03.13

Lo sconfitto delle primarie Matteo Renzi è pronto a candidarsi per la premiership se il tentativo di formare un governo del non vincente alle elezioni Pier Luigi Bersani non dovesse andare in porto.

Il futuro del Partito Democratico in mano a due perdenti. Poteva andare peggio. Poteva piovere.

Se c'era Renzi 04.03.13

Se c'era Renzi è il generatore automatico di luoghi comuni sulla vittoria del centro sinistra se Matteo Renzi fase stato candidato al posto di Bersani.

La trappola del Cavaliere 10.12.12

Le avance e la pantomima del Cavaliere intorno a Matteo Renzi prima, durante e dopo le primarie del centrosinistra aveva e ha come unico scopo quello di dividere il nostro elettorato, insinuando il dubbio sulla buona fede politica del sindaco di Firenze e sulle reali capacità di Bersani quale leader adatto a innovare il partito e il paese.
Spiace constatare che una volta di più Berlusconi è riuscito a tenere in scacco l'elettorato di centrosinistra, che è caduto nel tranello con tutto se stesso.

Non è tempo di correnti 02.12.12

Il tempo delle primarie che servivano per fare la correntina è finito. Adesso io continuo a fare il sindaco con maggiore impegno. E' stato bello provarci, giusto farlo. Adesso punto, adesso bisogna avere il coraggio di dire ho perso... Ha vinto Bersani ora tocca a lui. Io sto nel PD perché è casa mia, se avessi voluto fare una cosa diversa l'avrei fatta prima.

Matteo Renzi concede la vittoria a Pier Luigi Bersani nel ballottaggio delle primarie. Il sindaco di Firenze a suo modo, con le sue idee e la sua passione ha reso il PD più forte.
Ora è tempo di lavorare tutti insieme per vincere le elezioni come la più grande forza riformista ed europeista del paese.

Le alleanze del Partito Democratico 28.11.12

Domanda: "Con chi allearsi per avere la maggioranza?"

Bersani: "Non sappiamo ancora come sarà la legge elettorale. Abbiamo stretto un patto con Sel e socialisti, ma questa area dei progressisti deve aprirsi a forze di centro moderate, europeiste e antiberlusconiane. Dobbiamo mantenere la testa un po' aperta, per bloccare l'avanzata di forze populiste anche di estrema destra".

Renzi: "L'unica legge elettorale che ha funzionato in Italia è quella dei sindaci. Quanto alle alleanze, noi non dovremmo fare un accordo con Pierferdinando Casini. Dobbiamo dire no agli inciuci. I voti dei moderati li prendiamo noi."

Casini o non Casini.

Le ricette del Partito Democratico per uscire dalla crisi 28.11.12

Bersani e Renzi si confrontano con la crisi finanziaria durante il dibattito televisivo per le primarie del centrosinistra.

Il partito dei diritti civili 28.11.12

Domanda: "Matrimoni gay, unioni di fatto o...?"

Renzi: "Nei primi 100 giorni la legge che consenta a persone dello stesso sesso di avere uguali diritti civili. Sul tema dei figli, invece, occupiamoi prima di chi già ce li ha."

Bersani: "Sul tema delle unioni civili seguire il modello tedesco, che Casini sia d'accordo o meno."

Se ci sarà un avanzamento dei diritti civili nel paese nei prossimi cinque anni sarà sulla spinta decisiva del PD.

Tre cose da fare per un governo di centrosinistra 28.11.12

Domande: "Quali sono le prime tre cose che farete?"

Bersani: "Chi nasce in Italia è italiano. Legge anticorruzione, lavoro e piccola impresa".

Renzi: "Tutte e tre le cose sono legate al lavoro: certezza nel diritto riguardo alle norme sul lavoro, semplificare la burocrazia, digitalizzare".

Bersani e Renzi, durante il dibattito finale per le primarie del centrosinistra, mettono il lavoro e lo sviluppo al centro dell'agenda politica.

Look da primarie 28.11.12

Bersani e Renzi al dibattito

Il segretario del PD Bersani in cravatta rossa a pois bianchi, Matteo Renzi senza giacca. Il look da dibattito finale per le primarie 2012 su Rai 1.

Il Partito Democratico sull'Europa 28.11.12

Domanda: "Cosa dice agli altri Paesi europei?"

Renzi: "Sogno un'Europa che sia capace di dire qualcosa sulla politica estera. Io voglio rimettere a posto il debito pubblico italiano perché è immorale non perché me lo chiede l'Europa".

Bersani: "Il Continente più forte del mondo è diventato un problema per il mondo. L'austerità non ci porta da nessuna parte, ma siamo tutti sullo stesso treno, chi sul vagone più comodo chi su quello meno comodo, ma il nostro viaggio è nel segno del meno. Cerchiamo di muovere l'economia e rilanciamo il tema degli Stati Uniti d'Europa. Bisogna tornare al progetto comune e alla solidarietà".

Dal dibattito finale per le primarie del centrosinistra esce chiara la posizione del primo partito italiano per orgoglio europeista.

Il testamento scientifico dei candidati alle primarie 22.11.12

Le Scienze ha pubblicato le risposte dei cinque candidati alle primarie del centrosinistra sui temi legati alla ricerca scientifica, alla messa in sicurezza del territorio, al cambiamento climatico, alla fecondazione assistita e sul testamento biologico, alla ricerca sugli OGM e in merito alle medicine alternative.

Gli ultimi sondaggi sulle primarie del centrosinistra 22.11.12

Bersani a pochi punti percentuali dal fatidico 50%, ma potrebbe non bastare. Renzi in difficoltà non raccoglierebbe più di un terzo delle preferenze. Vendola, Puppato e Tabacci non pervenuti.
La possibilità del secondo turno si giocherà sul filo di lana.

I sondaggi sulle primarie 2012 analizzati dall'Huffington Post.

Il non programma di Renzi 21.11.12

La ricetta di Matteo Renzi per scardinare le primarie del centrosinistra e rottamare l'Italia che non va.

Questo non è un programma: la solita raccolta di buone intenzioni e di proposte astratte che popolano le campagne elettorali e spariscono il giorno dopo. Qui non troverete né proclami, né promesse, perché la formula magica per risolvere i problemi dell'Italia non esiste. Ciò che esiste è un Paese stracolmo di capacità e di energie. Un Paese che, nella sua storia, è sempre uscito più bello e più forte dalle crisi che ha attraversato. E lo ha fatto grazie all'unica risorsa naturale della quale dispone in abbondanza: il talento degli italiani.

Ecco perché non ha senso proporre l'ennesima ricetta calata dall'alto. Quel che serve è un'occasione per mettere in rete le migliaia di idee e di esperienze che fanno dell'Italia un Paese molto migliore di come ce lo raccontano i media e la politica.

I programmi dei candidati alle primarie di centrosinistra: Bruno Tabacci, Laura Puppato, Nichi Vendola, Pier Luigi Bersani.

Nadàr Solo l'album 28.02.07

Vi ricordate dei Nadàr Solo?
Bene oggi mi è arrivato il loro cd, come promesso per aver aiutato a svelare il mistero di "novenovembre".

Da ascoltare.

La vocazione maggioritaria di Renzi 09.11.12

Il PD può vincere da solo senza Vendola né Casini.

Il candidato alle primarie di centro sinistra Matteo Renzi tenta un allungo affascinante. Non fosse per la legge elettorale.

Un sondaggio di Renzi dice che Renzi vincerà le primarie 12.10.12

Il sondaggio, commissionato alla EMG dal comitato per la campagna di Renzi alle primarie del centro sinistra, pubblicato sull'Huffington Post.

Renzi vincerebbe con una percentuale tra il 35.6 e il 39.4. Pier Luigi Bersani arriverebbe al secondo posto con una forbice tra il 33.3 e il 35.2, Nichi Vendola al terzo con un esito da compreso tra il 17.6 e il 21.1.

Keep calm and rottama 07.10.12

La nuova cover dell'iPhone di Matteo Renzi.

Il logo della campagna di Renzi per le primarie del PD 11.09.12

Il poster della campagna di Renzi per le primarie PD

Il logo della campagna di Matteo Renzi candidato alle primarie del Partito Democratico, in attesa del 13 settembre quando verrà aperta ufficialmente all'auditorium Gran Guardia di piazza Bra di Verona.

100 punti dove ne bastavano 10 31.10.11

Mi sono letto tutti e cento i punti del programma di Renzi. O se preferite le cento idee uscite dalla Leopolda.
La prima proposta naive arriva già al punto otto.

8 Azzerare i contributi alla stampa di partito.
Con internet, chiunque può produrre a costo zero il suo bollettino o il suo house organ. I contributi alla stampa di partito vanno aboliti.

E si chiude con una sciocchezza al punto 99 dopo aver strizzato l'occhio a tutto l'arco parlamentare, dal PdL ai grillini.

99 Servizio civile obbligatorio.
Un tempo di servizio agli altri coincidente con la maggiore età, della durata di 3 o 6 mesi. I contenuti ed i processi adeguati a gestirlo sono una responsabilità del terzo settore che deve inventarsi anche forme per sostenerlo e finanziarlo.

In mezzo ci si perde in una retorica qualunquista molto in voga ultimamente. Popolare in un clima di tensione sociale, ma difficilmente realizzabile, perché priva di concretezza. Ingenua in troppe sue parti.

Quello che avanza sono idee di buon senso, ma non nuove neppure alla dirigenza storica del PD.
Idee rimaste sinora lettera morta anche grazie all'ostruzionismo di soggetti con cui vogliamo a tutti i costi ricostruire un carrozzone sullo stile delle coalizioni di metà anni 2000.

Occupare il PD 29.10.11

OccupyPD è trend topic su Twitter.
Seppur scopiazzatto e veltroniano almeno il buzz marketing di Renzi, per il suo Big Bang rottamatore, sembra funzionare.

L'ultima fermata di Renzi 29.10.11

E niente non ce la si fa.
Big Bang - il convegno di Renzi alla stazione Leopolda di Firenze - è la solita scatola vuota riempita a protagonismo e demagogia, ma priva di fatti concreti.

Renzi ha un grosso limite, non riesce a emozionarmi.

Big bang democratico 10.10.11

La nuova sfida dei rottamatori di Renzi è diventare credibili agli occhi degli elettori democratici. Meno buoni propositi e più concretezza. Meno belle parole e più incisività sull'azione del partito.
Sono davvero curioso di vedere cosa uscirà dall'appuntamento di Big Bang a Firenze.

Ci ritroviamo a Firenze, culla del pensiero politico, per riportare la cosa pubblica nelle case private. Ci ritroviamo senza simboli di partito e senza interventi triti e ritriti. Ma vogliamo sommergere i democratici e gli italiani di idee, di proposte, di iniziative concrete. Vogliamo che il centrosinistra smetta di occuparsi di formule e alleanze, beghe e beghette e dica chiaramente che cosa farà quando andrà al Governo. Saremo in tanti e a ciascuno chiediamo un contributo di idee, impegno e partecipazione. Ci saranno volti noti, certo, ma soprattutto tanta gente comune, unita dal desiderio di progettare un'Italia diversa. Ci saranno sindaci e studenti, militanti di partito e persone fuori dalla politica tradizionale.

Il sindaco che la destra ci invidia 06.09.11

L'assenza di Renzi alla sciopero della CGIL non è passata inosservata.
Nella decisione di Renzi le ragioni della manifestazione contano pochissimo rispetto alla pre tattica in vista della corsa per le primarie. I nuovi rottamatori dell'era post Civati fanno la loro mossa aspettando la convention di fine ottobre alla Leopolda.

Renzi e i referendum 07.06.11

L'intenzione di voto del sindaco di Firenze sui referendum.

I miei sono tre sì e un no. Vado a votare, ovvio, ma decido io. L'obiettivo non è raggiungere il quorum? Ci sono. Ma siccome quella che si vuole abrogare è una legge del 2006, governo Prodi, e firmata dal ministro Di Pietro, dovevamo riflettere allora. Come dissi anche io che non ero da un’altra parte, ma nel Pd. Oggi quella legge mi comporterebbe andare a chiedere qualcosa come 72 milioni di euro ai fiorentini, e non posso permettermelo. Ma sarebbero i gestori privati a chiederlo, in realtà. In teoria, poi nella pratica sarebbe come dico io, perché la faccia è la mia. Io ho iniziato un lavoro che non posso mandare all'aria e riguarda una cosa molto seria come la depurazione dell’acqua dove a Firenze come nel resto d'Italia siamo indietro di qualche decina d'anni rispetto all'Occidente. Se il Pd cambia idea a seconda del vento che tira non è un problema mio. Io continuo sulla strada della coerenza.

A stretto giro la stizzita replica di Civati.

Renzi fa il Renzi, noi facciamo un altro tipo di lavoro. Io esco proprio adesso da una massacrante direzione del partito, non faccio il sindaco di una grande città. Se voglio cambiare qualcosa nel mio partito devo andare a parlare con Bersani, non ad Arcore da Berlusconi.

E così anche i rottamatori alla fine finiscono per avere i loro Veltroni e i loro D'Alema.
Auguri.

Renzi ti fa ciao 20.05.11

Se uno mi dice: o mi dai un posto o me ne vado, il sindaco di Firenze risponde ciao, non siamo tutti Scilipoti.

Renzi lapidario sulle richieste di Fabio Evangelisti, segretario toscano dell'IdV, tornato a domandare per il suo partito un posto in giunta o la presidenza del consiglio comunale.

La replica non si è fatta attendere.

Ormai Renzi parla in terza persona come Berlusconi e, dall'alto del suo ego smisurato, si comporta in verità come i peggiori democristiani di una volta. Se c'è qualcuno che tradisce il mandato degli elettori, come si vede bene nella torbida vicenda del Multiplex, questi è proprio Renzi.

L'irritante uso della parola denari 29.04.11

Matteo Renzi a tutto campo contro i sindacati a Firenze.
Al netto delle eventuali ragioni del sindaco di Firenze, il continuo atteggiarsi a maestrina isterica in cattedra mostra tutti i limiti di un papabile futuro leader del centro sinistra.

Improvvisamente a Firenze siamo agli scioperi su tutto. Nel giro di 24 ore si è proclamato lo sciopero alla Prima del Maggio, poi annunciato lo sciopero alla Pergola, quindi calendarizzato lo sciopero all'Ataf.
Sembra quasi che questa amministrazione sia diventata - all'improvviso - la nemica delle aziende pubbliche. E chi prova a mettere questo strana coincidenza in relazione con le polemiche nazionali sul Primo Maggio pensa male, ovviamente pensa male...

[...] Ho una vaga sensazione. Che qualcuno pensi che le aziende pubbliche si possano governare per aumentare il consenso, come forse accaduto in passato. Le aziende pubbliche, per me, si devono governare per migliorare la qualità della vita dei cittadini, non le agevolazioni di qualche professionista del permesso sindacale.
Se i sindacati fiorentini hanno voglia di confrontarsi con noi sul futuro della città. sono i benvenuti.
Se invece prevale linea di qualche barricadero fuori stagione che pensa di adeguarci alle consuetudini di un tempo che non c'è più, si sappia che hanno sbagliato obiettivo. Mi hanno eletto i cittadini. Se vorranno mi manderanno a casa i cittadini, non un sindacato in cerca di visibilità.

L'epopea del Maggio Fiorentino in quel di Tokyo 14.03.11

Un Matteo Renzi in stato confusionale sul rientro o meno del Maggio Musicale Fiorentino in tournée a Tokyo. Dalla sua pagina su Facebook.

Stasera InOnda su La7, 20.30. Questione Maggio: il Governo dice che non prevede evacuazioni e dunque si va avanti. Il Maggio ha fatto una prima strepitosa ed emozionante, con la guida di Mehta. Se qualcuno vuole tornare indietro rispettiamo la scelta. Ma giovedì io parto per Tokyo, per stare vicino ai professionisti del Maggio, che stanno seminando speranza con il linguaggio universale della musica

Ieri. 19:40.

Questione Maggio. Nessuno noi ambisce a fare il rambo, siamo solo persone serie. Il Governo non dà l'ordine (o il suggerimento) di lasciare Tokyo. Quindi restiamo. Chi non se la sente è libero di tornare, come hanno già fatto in 15. Se ci dicono rientrate, rientriamo subito. Ma fino ad allora usiamo la musica e il nome di Firenze per ridare speranza e bellezza a un popolo così duramente provato

Oggi all'ora di pranzo.

Gli eventi culturali e sportivi in Giappone stanno saltando. E amministrare significa fare scelte, anche difficili. Non mi tiro indietro. Con la Sovrintendente Colombo, cui va il grazie per la gestione di queste ore e sentito il Maestro Mehta, colonna del Teatro, abbiamo anticipato la partenza dell'Orchestra in Cina e del Coro in Italia. L'impegno è tornare presto a Tokyio terra meravigliosa, pubblico fantastico.

Oggi dopo la merenda.

Quel Renzi che piace tanto al centro destra 08.03.11

La società CFI Group, nella rilevazione statistica settimanale della situazione politica italiana, ha presentato il sondaggio sul miglior candidato per battere Berlusconi.
Il sindaco di Firenze, guida spirituale dei rottamatori del PD, ottiene un modesto 5,8%.
Quello che stupisce, ma poi neanche tanto, è che ottiene ben l'8,8% di gradimento se si tiene conto dei soli elettori di centro destra e del 10,4% tra quelli di Futuro e Libertà, a fronte di un misero 4,7% tra gli elettori di centro sinistra.

Renzi e la rendita finanziaria 28.02.11

Il peso delle tasse deve traslocare dai redditi più bassi e dalle piccole imprese verso la rendita finanziaria, oggi tassata solo al 12 per cento

Anche qui va chiarito che la tassazione riguarderebbe non i titoli di stato, che vanno lasciati da parte, ma la speculazione.

Il sindaco rottamato alle prese con la tassazione della speculazione. Qualunque cosa intenda.

Rottamate gli spazzaneve 17.12.10

Renzi al prossimo giro dalle parti di Arcore fermati in comune e fatti passare il piano neve.
Una città europea che viene paralizzata da una nevicata di dieci centimetri (non 28, 10), ampiamente prevista, va rottamata e con lei gli amministratori locali. Converrai con me.

Prossima fermata Arcore 07.12.10

La capacità del Partito Democratico di bruciare ogni scoreggia di leader, in carica o in nuce che sia, è leggendaria.

A questo giro si da l'addio a Matteo Renzi.

Bersani critica l'incontro di Renzi ad Arcore 07.12.10

Matteo Renzi va ad Arcore a discutere di Firenze con Silvio Berlusconi. Bersani ne critica il gesto.

A mio gusto sarebbe stato meglio Palazzo Chigi se si trattava di discutere di un problema di Firenze. Non è vietato per un sindaco incontrare il presidente del Consiglio ma esistono delle sedi, sennò si può capire male

Lo stesso Bersani che al convegno degli industriali, a Parma in aprile, intervenendo sulle riforme istituzionali affermava quanto segue.

Se mi chiedono di parlare di riforme sociali ed economiche vado ad Arcore pure a piedi a portare proposte nuove.

Su Facebook la risposta di Renzi alla solita tempesta nel bicchiere d'acqua del Partito Democratico.

Ieri ho incontrato Silvio Berlusconi, che mi ha gentilmente fissato l'appuntamento che gli avevo chiesto qualche settimana fa. Ho chiesto al Presidente del Consiglio di mantenere gli impegni per Firenze che il PDL si era preso in campagna elettorale, a partire dalla legge speciale. Per me un impegno in campagna elettorale va rispettato, sempre. Dieci giorni fa ho corso persino una Maratona per dimostrarlo (e ancora mi fanno male le gambe, ma avevo dato la mia parola).
Se il Governo vuole mantenere gli impegni, l'occasione più logica è il decreto mille proroghe che va in votazione a stretto giro: non sarà una legge speciale, ma potrebbe esserci un gesto di attenzione per Firenze. Nulla ci è dovuto, ma in tutte le campagne elettorali (politiche 2008, comunali 2009, regionali 2010) il centrodestra ha speso parole e promesse, davanti ai fiorentini e a tutti i media locali. Io non mi fermo all'ideologia, io voglio vedere se mantiene la parola. Se il Governo non vuole mantenere gli impegni potrò dire ai fiorentini che ci ho provato davvero, fino alla fine, senza guerre ideologiche e con la concretezza di un amministratore che si occupa dei suoi asili e dei suoi centri anziani.
Giusto o sbagliato, questo è il mio Paese. Lotterò fino all'ultimo giorno di campagna elettorale perché il centrosinistra torni a vincere, torni a sperare, torni a sorridere. Perché il Governo cambi. E lo farò giocandomi fino in fondo. Ma non sarò mai tra quelli che vivono di nemici e che gridano ai complotti. Finché il Governo è guidato da Berlusconi, io parlo con lui e con i suoi ministri. Anche quelli con cui faccio una fatica terribile... Le ricostruzioni dei giornali sono molto divertenti: Berlusconi non mi ha detto che gli assomiglio né abbiamo parlato di rottamazione, come è ovvio. Abbiamo discusso delle questioni concrete che riguardano Firenze.
Qualcuno mi ha detto che non dovevo andare ad Arcore. Io gli incontri istituzionali del Comune li faccio in Palazzo Vecchio. Se il premier invece riceve nella sua abitazione, io vado nella sua abitazione e alla fine ringrazio dell'ospitalità. Vorrei essere chiaro: per Firenze, che è la mia città, quella per la quale ho giurato sulla Costituzione di fare bene il mio lavoro, io vado ad Arcore anche tutti i giorni se serve.
Buona giornata a tutti.
Matteo

In sintonia con Renzi 15.11.10

Lo si scriveva questa mattina. Basta pensare a inseguire Fini, si inizi piuttosto a costruire il PD.
Fa piacere leggere un analogo giudizio di merito sul profilo Facebook di Matteo Renzi.

Ci mette tutta la buona volontà di questo mondo ma proprio non riesce a capire come sia possibile che il centrosinistra e il PD - alla luce del clamoroso fallimento del Governo Berlusconi - continuino a rincorrere Gianfranco Fini. Oggi dovremmo chiedere con forza le elezioni, presentando le nostre idee per il Paese e sfruttando le divisioni a destra...

Il PD di domani parte dalla stazione Leopolda 06.11.10

Il problema di Renzi è che perde contro Vendola, perché è uguale ma più debole.

Paolo Landi su Renzi e Prossima fermata Italia (aka i rottamatori del PD).

Prossima fermata Italia 05.11.10

La Prima è finita male, la Seconda non è nemmeno iniziata. Forse è meglio provare con la Terza Repubblica.

Ci vediamo a Firenze, dal 5 al 7 novembre 2010, presso la stazione Leopolda (si arriva con la metrotranvia dalla stazione di Santa Maria Novella).Metafora ferroviaria, alla Calvino: se una notte d'inverno... finisse, finalmente. E si aprisse un'altra stagione.

Una Repubblica in cui la politica è una cosa tra le altre, non rinuncia al suo ruolo di guida, ma non si impone ai cittadini. Al contrario.

In diretta dalla stazione Leopolda.

Minzolini vs. Renzi, da Facebook al TG1 25.10.10

E' bastato un commento ironico di Renzi su Facebook, riguardo la faziosità del TG1 diretto da Minzolini,

veramente sorpreso dalle incredibili rivelazioni dell'Autorità di Garanzia che si è accorta oggi che Minzolini fa il Tg1 squilibrato a favore del Governo. Meno male che il Garante c'è: da soli era davvero impossibile accorgersene...

Per scatenare un campagna mediatica volta a screditare l'amministrazione Renzi e Firenze.

nota che Minzolini replica alle critiche con servizi sul TG1 contro Firenze. Firenze: il primo problema del Paese, altro che rifiuti o crisi. Una settimana fa abbiamo avuto i premi dalle bibbie americane del turismo: il Tg1 era in ferie? Dopo il mio post su Facebook, ecco i servizi contro la mia città. Sul degrado urbano noi possiamo recuperare, ma sul degrado di una professione Minzolini ha già dato il massimo...

La rivoluzione della tartaruga 08.09.10

Il tentativo di ripartenza del PD.
A Firenze dal 5 al 7 novembre.

Lo schema è semplice: l'iniziativa è aperta fin d'ora a tutti. E parlerà della nostra generazione, ma non dei giovani politici, bensì dei giovani elettori. E dei loro problemi e delle loro speranze. Non è una questione anagrafica (anche se un po' lo è, per la verità), ma riguarda l'età di questo Paese e del mondo in cui viviamo.

Parlare dei giovani e parlare ai giovani, per parlare al Paese. Come abbiamo già avuto modo di dire, se vogliamo concederci l'immancabile proverbio, «parlare a nuora (genero) perché suocera (suocero) intenda».

Faremo politica come se fosse una cosa normale, una cosa tra le altre, non quell'esperienza estraniante che molti cittadini non capiscono e non sentono più. Lo faremo con la testimonianze di persone vere, di amministratori consapevoli e seri. E attraverso il contributo di chi vorrà partecipare.

Rottamare il padre 29.08.10

L'intervista di Renzi è una di quelle da appendere in ogni sezione del partito.

Nuovo Ulivo? Uno sbadiglio ci seppellirà. Mandiamoli tutti a casa questi leader tristi del Pd.

Non è mica solo una questione di ricambio generazionale. Se vogliamo sbarazzarci di nonno Silvio, io così lo chiamo e non caimano, dobbiamo liberarci di un'intera generazione di dirigenti del mio partito. Non faccio distinzioni tra D'Alema, Veltroni, Bersani... Basta. E' il momento della rottamazione. Senza incentivi.

[CUT]

Fini? Uno che passa da Almirante e Le Pen alla Tulliani e Barbareschi, di certo non fa per me. Però, non voglio nemmeno entrarci nel gioco del piccolo chimico. Piuttosto mi fate capire, per favore, che dice il Pd sul lavoro che cambia? Sull'innovazione? Sull'ambiente? E sulle tasse? Facevo ancora la maturità e già Berlusconi e Tremonti promettevano la riduzione a due sole aliquote. Quando siamo andati al governo noi, l'unico slogan era l'agghiacciante pagare le tasse è bellissimo. Ci sarà pure una via di mezzo...

Ed è per quello che correvo in auto 12.05.10

Gli autovelox della città di Firenze funzionano parecchio bene.

Sdrammatizza così Matteo Renzi, sindaco di Firenze, sul suo profilo Facebook dopo essere stato multato per eccesso di velocità.

Il ballottaggio a Firenze secondo Staino 19.06.09

L'Obama italiano 21.02.09

Per Time il leader che il PD cerca si chiama Matteo Renzi.

Renzi is the Democratic Party's chance at change. Florence's mayoral election is in June and he is expected to easily win the left-leaning city. "If he becomes mayor of Florence, he becomes the hope," says one Rome-based opposition insider. "Then people start talking about the Italian Obama; start saying I've seen the future of Italian politics.'"
[...]
A practicing Catholic, Renzi says he won't let the Vatican guide his policy. In the primary, he ran a classic grass-roots campaign using the Internet, Facebook and other tactics drawn from Obama's successful presidential run. "I'm a politician," he says. "I don't perform miracles. I've just tried to make the administration of government work better, day in and day out."

In garofani rosa del premier Renzi per Nemtsov 05.03.15

In garofani rosa del premier Renzi per Nemtsov

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi, in viaggio di stato a Mosca, ha deposto un mazzo di cinque garofani rosa nel luogo dell'assassino di Boris Nemtsov, il leader dell'opposizione russa freddato a colpi di pistola a poca distanza dal Cremlino.

E la sinistra applaude 31.01.15

Gli applausi del PD per l'elezione del presidnete Mattarella

L'emiciclo applaude l'elezione al quarto scrutinio con una maggioranza schiacciante, superiore al Napolitano I, di Sergio Matterella a presidente della Repubblica. L'applauso si estende anche al capolavoro politico di Matteo Renzi, capace di imporre il miglior candidato possibile alla più alta carica istituzionale, ricompattare lo strappo con la minoranza interna del Partito Democratico e lasciare in macerie le opposizioni.

Il ritmo di Matteo Renzi 29.12.14

La conferenza di fine anno di Matteo Renzi

Ritmo è la parola che dovrà caratterizzare il 2015. Non ha dubbi il presidente del Consiglio Renzi durante la tradizionale conferenza stampa di fine anno. Il ritmo che ha segnato i primi dieci mesi del suo Governo e il ritmo che l'azione dell'esecutivo da lui guidato dovrà imporre all'Italia, a partire da gennaio, per far tornare a correre il Paese al passo con la crescita economica prevista in Europa.

Fonte: Rai News

Leopolda5 26.10.14

Leopolda 5

La visione di cambiamento del premier Matteo Renzi e del Partito Democratico per l'Italia e l'Europa in scena alla Stazione Leopolda di Firenze. Una prospettiva politica per il futuro del lavoro e dei diritti per rimettere in moto il sistema paese.

Il governo della nuova generazione 21.02.14

Matteo Renzi

Dopo quasi tre ore di colloquio con il presidente Napolitano, Matteo Renzi ha presentato la sua squadra di governo, frutto del compromesso nato dalle larghe intese emerse dopo il risultato elettorale dello scorso anno. Un esecutivo, quello del segretario del Partito Democratico, composto per metà di donne. Con 47,8 anni di media risulta il governo più giovane della Repubblica, un record che va ad aggiungersi al primato dello stesso Renzi come premier più giovane tra quelli dei paesi dell'Unione Europea, grazie ai suoi 39 anni. L'unica certezza del nuovo esecutivo è che sarà un governo a trazione Renzi. Colpe e meriti avranno un unico catalizzatore.

Fonte: Europa

Il Partito Democratico cambia verso 08.12.13

Elettrice democratica alle primarie del PD

Con un'affluenza sopra a ogni aspettativa, si parla di quasi tre milioni di elettori democratici, le primarie del Partito Democratico eleggono Matteo Renzi nuovo segretario nazionale con oltre il 68% delle preferenze, davanti a Gianni Cuperlo e Giuseppe Civati. Le primarie del PD consegnano al sindaco di Firenze un mandato molto forte per rinnovare il partito dalle fondamenta e incalzare, sostenendolo, il governo Letta. Il rinnovamento del paese parte oggi e parte da qui.

I candidati alle primarie del PD nel confronto tv 29.11.13

Cuperlo, Renzie e Civati nel confronto tv 2013

Un'ora e mezza di faccia a faccia negli studi di Sky dell'Arena di X Factor per i tre candidati alla segreteria del Partito Democratico. Matteo Renzi, in testa nei sondaggi demoscopici, ha parlato già da segretario rilanciando sviluppo, privatizzazioni e riforme istituzionali. Cuperlo, esponente dell'establishment PD, si è sforzato di levarsi di dosso l'aura politico troppo ingessato. In economia si è battuto contro i tagli indiscriminati messi in atto dagli ultimi esecutivi. Civati ha puntato tutto sull'attacco. Ultimo al momento nei sondaggi ha cercato la massima discontinuità con il governo Letta per differenziarsi dagli altri due candidati e puntare al ballottaggio dopo l'8 dicembre.

Le primarie del centrosinistra in tv 12.11.12

I candidati alle primarie del centro sinistra

Bersani, Vendola, Renzi, Puppato e Tabacci si sono sfidati nel primo dibattito televisivo di sempre per quanto riquarda le primarie del centrosinistra. Secondo l'istant poll di Quorum i più convincenti sono stati Bersani e Renzi con rispettivamente il 33% e il 31% dei consensi. Vendola insegue al 12%.