tizianocavigliablog
Habemus blogger.

Il riscaldamento globale e la marmotta 31.01.13

Il paper pubblicato su Annals of Improbable Research che dimostra l'evidenza del riscaldamento globale analizzando lo storico delle previsioni di Phil, la marmotta di Punxsutawney.

The Groundhog Oscillation is convincing evidence of climate change. This finding is consistent with those of other recent studies. Compare Figure 3 with Figure 1 to see one instance of this.
This raises a number of intriguing questions. Perhaps the most puzzling is this: How is this phenomenon -- the GO - related to sea-surface changes? Phil is normally landlocked in west-central Pennsylvania, so the connection must be complex, and therefore fascinating.

To make further progress in understanding global climate change, we must initiate additional, widespread groundhog observation programs (each calibrated by Phil, of course). In the interest of science, we must place groundhogs at each weather observing station worldwide. Only thus can we obtain and analyze the complete set of data we need to understand global climate change.

It has not escaped our attention that, in Phil, we have discovered a key for easing tensions over politically touchy scientific questions. All the world loves a furry, cute scientific instrument.

Australia impermeabile al global warming 03.12.09

Wellington

Se l'Unione Europea è all'avanguardia nella lotta alla riduzione delle emissioni, recentemente il punto si è spostato sulle iniziative e decisioni di Cina e Stati Uniti. I grandi assenti del trattato di Kyoto. In tutto questo l'emisfero australe, per ora, resta alla finestra.

Il senato australiano ha nuovamente bocciato (è la seconda volta quest'anno) il disegno di legge del primo ministro laburista Kevin Rudd, che intendeva ridurre le emissioni di gas serra tra il 5 e il 25 per cento entro il 2020.
L'opposizione, contraria al progetto per paura dei ritorni economici negativi, è riuscita a bloccare il provvedimento, 41 voti contro 33, grazie al fatto che mr. Rudd non dispone della maggioranza in senato. Va segnalato inoltre che la lobby del carbone è molto forte in Australia e che ha influito pesantemente nella discussione parlamentare.

Un fallimento che mina la credibilità del paese in vista del prossimo summit di Copenaghen, ma che d'altra parte fa emergere la figura e il talento del nuovo leader dei liberali Tony Abbott.
Proprio mr. Abbott sarà l'avversario di Rudd nelle elezioni del prossimo anno. E il premierato si giocherà proprio sui temi dell'economia e del global warming.

Ciò che è emerso dalla contrapposizione sul clima è stata l'incapacità del governo progressista nel trovare un'intesa bypartisan, mentre il fronte liberale si impuntava contro la proposta di stabilire dei limiti precisi di riduzione delle emissioni, a favore della costruzione di nuove centrali nucleari. L'Australia è uno dei produttori di uranio e questo è un dato che non va dimenticato.
Mr. Abbott su questa proposta si augura di conquistare proprio le simpatie di una parte dei progressisti per creare un'ulteriore strappo nella maggioranza, a tutto vantaggio della sua campagna elettorale.

Chi influenza l'ambiente? 23.11.07

L'incipit dell'articolo di David Henderson pubblicato su Limes:

L'Intergovernmental Panel on Climate Change è pesantemente influenzato da quei governi che dovrebbe consigliare. Ma soprattutto, l'inefficacia economica delle sue ricette minaccia il futuro stesso delle politiche ambientali.