tizianocavigliablog
Ministro ombra della narrazione.

Un colpo al cerchio ed uno alla botte 15.07.06

Juventus in serie B, -30 punti, scudetti 2004-2005 e 2005-2006 revocati.
Fiorentina in serie B, - 12 punti.
Lazio in serie B, -7 punti.
Milan in serie A, -15 punti, esclusione dalla Champions League.
Moggi e Giraudo: 5 anni e radiazione.
Galliani, un anno.
Lotito 3 anni e 6 mesi.
Diego Della Valle 4 anni.
Carraro 4 anni e mezzo.
Mazzini 5 anni.
De Santis 4 anni e mezzo.
Pairetto e Lanese 2 anni e 6 mesi.
Bergamo non giudicabile.

Questa in breve la sentenza, di primo grado, della Caf.
Forse non è finita a tarallucci e vino (aspettiamo però la sentenza definitiva per dirlo), ma di sicuro lascia l'amaro in bocca per l'evidente compromesso a cui si è giunti.
Una Juventus che ottiene la B e non il baratro della retrocessione in C, mantenendo dunque l'accesso ai diritti televisivi e con probabilmente un forte sconto dei punti di penalizzazione nei successivi gradi di giudizio. In parole povere forse già nellla stagione 2007-2008 potrebbe tornare in serie A.
Al Milan solo un buffetto e al 90% potrà disputare la Coppa UEFA.
Lazio e Fiorentina, praticamente equiparate alla Juve, ma probabilmente alla fine si arriverà alla sola retrocessione in serie B senza punti di penalizzazione.

Guido Rossi alla Camera dei Deputati aveva sentenziato: "L'aspetto più preoccupante del sistema calcio è la cattura e l'asservimento di parte dei vertici e degli organi di controllo della Figc e delle sue componenti più importanti come l'Associazione Italiana Arbitri".
Bene quindi per fare giustizia ci voleva un'eliminazione fisica dei massimi dirigenti, giusto?
No, a Carraro solo quattro anni e mezzo, nemmeno cinque (il massimo della pena), ma soprattutto niente radiazione.
Un Franco Carraro che ottiene una condanna qusi del tutto equivalente a quella di un Diego Della Valle di cui si dice che sì ha commesso degli illeciti, ma solo perché la pressione estorsiva del sistema lo ha costretto.
Pairetto truccava le designazioni degli arbitri, Tullio Lanese (presidente degli arbitri) sapeva tutto, ad entrambi 2 anni e 6 mesi. Un'inezia.
Emerge che l'arbitro De Santis favoriva la Juventus in ogni modo eppure anche qui niente radiazione e nemmeno il massimo della pena consentita.
Dov'è la coerenza in tutto questo?

Come sempre per non scontentare nessuno si è finiti per fare metà giustizia nell'italica convinzione che un colpo al cerchio ed uno alla botte permetta comunque di mandare avanti la baracca e al contempo di lavarsi la coscienza.

D'altra parte i capri espiatori già si erano trovati, Moggi e Giraudo. Loro pagano per tutti e questo basta e avanza...

Scommettete che tra sette, otto anni si ritornerà all'Olimpico per sentenziare su di una nuova calciopoli?