tizianocavigliablog
Alabarda spaziale.

Cribbio rotante! 18.03.09

Una pagina dal manga su Berlusconi

Tutto Berlusconi raccontato in un manga.

La strip dei Peanuts nel giorno in cui sono nato 06.11.08

La striscia dei Peanuts

Via Comics.

La giornata della memoria labile 27.01.13

Il fatto delle leggi razziali è la peggiore colpa di un leader, Mussolini, che per tanti altri versi invece aveva fatto bene.

Berlusconi alla commemorazione della Giornata della Memoria a Milano.

Un archivio digitale per non dimenticare 27.01.11

Ebrei in un campo austriaco

Il più grande archivio fotografico sulla Shoah sarà accessibile online grazie alla collaborazione del museo dello Yad Vashem di Gerusalemme e di Google.

Negazionisti abruzzesi 07.10.10

Esistono due teorie per spiegare il negazionismo del professor Moffa.

Entrambe non depongono a suo favore.

La lezione sulla Shoah 07.10.10

La lezione del professor Moffa sulla Shoah, le reazioni e le accuse di diffamazione.

La Shoah spiegata con la teoria degli insiemi 27.01.10

Bruxelles

Shoah è una parola ebraica che può essere tradotta con catastrofe, desolazione o disastro.
Descrive e circoscrive la tragedia ebraica sofferta in Europa per mano di nazisti e fascisti.

Il termine olocausto deriva dal greco holos e kaustos, significa "tutto bruciato".
L'olocausto è un sacrificio, una rinuncia volontaria per raggiungere uno scopo. In passato, con olocausto, ci si riferiva ai sacrifici richiesti dalla Torah. Gli animali uccisi venivano bruciati sull'altare del tempio e offerti a Dio.
Dopo il 1945 Olocausto ha assunto il significato del genocidio sistematico operato dai nazisti, durante la Seconda Guerra Mondiale, volto a sterminare i diversi, slavi, Pentecostali, rom, sinti, comunisti, contrari al regime, omosessuali, malati di mente, Testimoni di Geova, ebrei, ecc.
Recentemente il termine ha assunto una valenza più ampia, comprendendo genocidi precedenti e antecedenti. Lo sterminio armeno e l'olocausto nucleare giapponese ne sono esempi.

La Shoah può essere intesa come un olocausto, nel moderno significato del termine. Un sottoinsieme che riguarda un unico popolo, in un determinato periodo storico. L'Olocausto non è soltanto la Shoah, andando a comprendere altri popoli e altre sofferenze.

Tuttavia la Shoah non è stata un sacrificio volontario e per questo il termine olocausto va stretto.
E' stata un massacro. L'odio umano e la paura verso chi ti appare diverso nonostante sia tuo fratello.

Il Giorno della Memoria ci ricorda questo. Una data. Un simbolo. Un monito. Un piccolo disagio che fa saltare la programmazione quotidiana dei media per ricordarci una lezione.
Una lezione che ancora non abbiamo imparato del tutto.

Gli ebrei tornati da Oswiecim 27.01.16

Ebrei alla commemorazione della Shoah ad Auschwit

Oswiecim è un piccolo comune nel voivodato della Piccola Polonia meglio conosciuto col suo nome tedesco datogli durante l'occupazione nazista: Auschwitz. Come ogni anno i sopravissuti alla Shoah celebrano la liberazione e il ricordo nella città che suo malgrado ospitò i tre dei principali campi di sterminio della "soluzione finale", l'omonimo campo di concentramento di Auschwitz, il campo di Birkenau e quello di Monowitz.

Due minuti di silenzio per la Shoah 16.04.15

Un uomo in piedi nel giorno del ricordo della Shoah

Israele si è fermata per due minuti alle 10 per ricordare le vittime della Shoah durante la Seconda Guerra Mondiale. A differenza del resto del mondo dove il Giorno del Ricordo si celebra il 27 gennaio, in Israele le cerimonie si svolgono il 27 del mese ebraico di Nissan che cade una settimana prima del Giorno dell'Indipendenza.

Fonte: La Stampa