tizianocavigliablog
Tu vola disinvolto.

Medagliere a pois 13.08.08

La mappa delle medaglie olimpiche.

Il sonno dei designer genera mostri 21.11.07

Il logo del Partito DemocraticoTra tanti bravi designer hanno scelto Nicola Storto.
Il risultato lo potete vedere qui a fianco.

In pratica un aborto uscito dalla fusione di "Ciao" con il logotipo di "Italia.it".

Il PD riesce già ad infondermi una profonda mestizia. E' un magnifico inizio.

L'invidia per il Trono Britannico 21.11.07

Apprendo da Repubblica.

I Savoia chiedono 260 milioni di euro allo Stato italiano come risarcimento per i danni morali subìti in 54 anni di esilio: 170 milioni li vuole Vittorio Emanuele; 90 suo figlio Emanuele Filiberto. Ma non è tutto: oltre agli interessi sulle somme richieste, i Savoia vogliono anche la restituzione dei beni confiscati dallo Stato al momento della nascita della Repubblica Italiana.
[...]

Che poi semmai i danni morali li dovremmo chiedere noi per aver sopportato, per quasi un secolo, quei reali da operetta.

L'Europa a banda larga 18.12.12

Neelie Kroes, commissario per l'agenda digitale della Commissione Europea, ha annunciato che il 72% delle abitazioni dell'Unione sono connesse a internet in banda larga.

Europe on average has come a very long way in broadband penetration. Whereas in 2006 only 30% of the population had broadband access, now that figure is at 72%. Some countries like Denmark and Finland are now at 85% and significantly no country is at less than 50% penetration.

Scavi una buca, tiri un cavo 10.11.09

Under construction

Dagli albori di internet le pagine web personali in costruzione prevedono l'inserimento di un logo con segnali stradali, caschi gialli, pale e uomini al lavoro.

Il misunderstanding, in cui è inciampato il ministro Scajola e di cui non si capacita Paolo Valdemarin, deve partire senz'altro da lì.

Non riuscivo a capire cosa volesse dire fino a quanto, risentendo la notizia alla radio stamattina ho capito: 33.000 cantieri, capite? Quando Scajola parla dell'importanza della larga banda in Italia, non pensa allo sviluppo del mercato dell'ICT, non pensa alle migliaia di startup che potrebbero nascere, non pensa a nuovi modi di fare business e di sviluppare il paese che un'accesso universale alla larga banda potrebbero abilitare.

No, pensa a cantieri, a gente che scava buchi nelle strade per tirare cavi. È questo l'impatto positivo sul Pil. Sembra che questi pensino alla larga banda come un'ulteriore fonte di appalti più o meno truccati, di corruzione, di aumento ingiustificato dei costi e di tutto quello che i lavori pubblici implicano in questo paese.

WiMAX 07.01.07

In questo periodo si fa un gran parlare di WiMAX e, come sempre in questi casi, la confusione regna sovrana.
Vediamo di fare un po' di chiarezza sull'argomento.

WiMAX è l'acronimo di Worldwide Interoperability for Microwave Access.
Si tratta di un marchio di certificazione (come il Wi-Fi ad esempio) per tutti quei prodotti che superano i requisiti richiesti in materia di conformità e interoperabilità per gli standard della famiglia IEEE 802.16.

Sì, ma a cosa serve questo benedetto WiMAX?
E' presto detto.
Se il Wi-Fi permette la condivisione della banda larga su reti LAN il WiMAX fa la stessa cosa per quanto riguarda reti MAN.
Ciò significa passare da una condivisione della banda pensata su metri quadri (Wi-Fi) a distanze pari a chilometri quadrati (WiMAX).

WiMAX, come tutte le reti IEEE 802.16, utilizza il protocollo Logical Link Control (LLC) per cui si può affermare che è il completamento logico del Wi-Fi.
Per cui si può prevedere uno scenario nel quale poche antenne WiMAX, disposte ad esempio in una grande città, facciano da ponte tra innumerevoli hotspot Wi-Fi, in modo tale da permettere all'utenza di navigare senza fili (anche in mobilità) potendo scegliere la tecnologia a loro più congeniale.

Questa tecnologia supporta velocità di trasmissione dati fino a 70 Mbit/s, ciò permette quindi anche la completa copertura di quelle aree attualmente non fornite di accesso a connessioni a banda larga.

Lo standard WiMAX si basa principalmente sullo spettro compreso nell'intervallo delle frequanze fra 2 GHz e 11 GHz.
WiMAX inoltre innalza molti dei limiti dello standard Wi-Fi fornendo una maggiore larghezza di banda ed una cifratura più robusta.

In Italia la situazione è in via di regolamentazione dopo che, nel Dicembre scorso, il Ministero della Difesa ha raggiunto un accordo con il Ministero delle Comunicazioni per lo sfruttamento delle frequenze 3,4 e 3,6 GHz, adatte al WiMAX.
Entro il Giugno di quest'anno dovrebbero essere rese disponibili le prime licenze.
Per cui per la fine dell'anno e inizio 2008 potrebbero già nascere alcune interessanti offerte pilota al pubblico.

Crosspost su Rhadamanth Labs Weblog, VOIT.

Un Fonero in Riviera 07.06.06

Logo del movimento FonDa oggi, per la prima volta, la Provincia di Savona, e il suo capoluogo in particolare, entra nella comunità FON grazie a questa offerta che non potevo lasciarmi scappare.

Per chi ancora non lo conoscesse, il movimento FON si propone l'obiettivo di condividere l'accesso alle connessioni WiFi tramite gli access point messi a disposizione dai Foneros.

A oggi il principale problema delle reti wireless è la mancanza di hot spot e quindi la scarsità di aree dove poter navigare senza fili.
Il movimento FON utilizza una terapia d'urto per risolvere questa mancanza.
Ogni Fonero mette a disposizione un po' della sua banda gratuitamente, grazie ad un hot spot WiFi correttamente configurato, e il gioco è fatto.

FON è nato in Spagna alcuni mesi fa e oggi vanta già migliaia di utenti sparsi in tutto il mondo.
La regola è semplice, "condividi il tuo accesso WiFi e potrai usufruire degli accessi messi a disposizione dagli altri Foneros".
L'obiettivo è ambizioso: raggiungere un milione di hot spot gratuiti in tutto il mondo.

All'interno della comunità possono esistere tre profili di Foneros:

  • Linus, è l'utente che condivide la sua banda gratuitamente;
  • Bill, è colui che a fronte dell'accesso alla connessione WiFi chiede un contributo ai Foneros che ne usufruiscono;
  • Alien, chi non intende condividere la propria connessione, ma soltanto accedere a pagamento a quella degli altri Foneros (Linus e Bill). Le tariffe previste sono di 5 euro per 24 ore di connessione, e di 40 euro per un mese di accesso.

Google, Skype, Sequoia Capital e Index Ventures hanno già deciso di partecipare all'iniziativa investendo parecchi soldi.
Ci sono anche dei contro, molti ISP ad esempio non permettono la condivisione della banda ai propri utenti e il decreto Pisanu non semplifica di certo la vita ai Foneros italiani.

Violare ripetutamente lo spazio aereo di un paese dotato di scarsa pazienza 24.11.15

Sukhoi Su-24 abbattuto dall'aviazione turca

Il bombardiere tattico russo Sukhoi Su-24 mentre precipita in fiamme sulla Siria. Il velivolo è stato abbattuto da un missile aria-aria turco dopo aver ignorato i ripetuti avvisi in seguito alla violazione dello spazio aereo del paese membro della NATO. Incerta la sorte dei due piloti del Su-24 che si sono paracadutati. Durante le operazioni di recupero un ulteriore velivolo russo, un elicottero da trasporto, è stato abbattuto in Siria causando la morte di un marine delle forze armate di Mosca.

Fonte: CNN

Il contrattacco di Parigi 15.11.15

Caccia aviazione francese

Aerei francesi della coalizione internazionale sono decollati da basi aeree negli Emirati Arabi Uniti e in Giordania per colpire obiettivi a Raqqa, la città siriana roccaforte dello Stato Islamico. Il bombardamento è la prima simbolica risposta francese agli attentati rivendicati dal Daesh che hanno sconvolto Parigi venerdì sera.

Fonte: CNN

La tempesta di sabbia sul Medio Oriente 08.09.15

La tempesta di sabbia sul Medio Oriente

Le foto satellitari danno la dimensione della tempesta di sabbia che ha investito gran parte del Medio Oriente, da Israele all'Iraq sino a Cipro. Almeno otto persone sono morte e centinaia hanno avuto problemi respiratori.

I curdi a Kobane 25.01.15

Una gigantesca bandiera curda a Kobane

Una gigantesca bandiera sventola da un ripetitore sulla collina che domina Kobane. Secondo fonti curde la città siriana simbolo, al confine con la Turchia, sarebbe stata quasi completamente liberata grazie all'offensiva dei peshmerga, sostenuti dagli attacchi dall'aviazione della coalizione internazionale, contro le milizie dello Stato Islamico.

Fonte: BBC News

Le donne in prima linea che combattono lo Stato Islamico 08.10.14

Donne curde in prima linea contro lo Stato Islamico

Dall'Iraq alla Siria, dalla Turchia all'Iran nessun curdo si tira indietro dal combattere la minaccia integralista dello Stato Islamico. La storia delle donne curde, soldati in prima linea dell'esercito dei peshmerga, con la consapevolezza che la morte è una condizione preferibile all'essere catturare vive dai miliziani islamici.

C'era una volta Aleppo 27.05.14

La città di Aleppo distrutta dalla guerra

Tre anni di guerra hanno pressoché raso al suolo la città di Aleppo. Prima dell'insurrezione armata dei ribelli la città più popolosa della Siria e una delle più antiche del mondo abitata ininterrottamente sin dall'antichità. Aleppo nel 1986 è stata inserita nell'elenco dei siti patrimonio dell'umanità UNESCO.

I ribelli siriani abbandonano Homs 08.05.14

I ribelli siriani abbandonano Homs

A meno di un mese dalle elezioni presidenziali i ribelli siriani hannoa abbandonato, a bordo di un convoglio di autobus, la Città vecchia di Homs che per anni era stata battezzata come la capitale della rivoluzione incalzati dall'assedio delle truppe lealiste del presidente Bashar al-Assad.

Fonte: ANSA

Profughi siriani in fila 26.02.14

Profughi siriani in fila al campo di Yarmouk

Un'interminabile fila di profughi aspettano di ricevere pasti e medicine distribuiti dall'UNRWA al campo profughi di Yarmouk in Siria.

Fonte: ANSA

L'elicottero siriano abbattuto dai ribelli 27.08.12

L'elicottero siriano abbattuto dai ribelli

I ribelli siriani hanno abbattuto un elicottero delle forze governative, pubblicando su Youtube il video dell'azione mentre nel paese continua il massacro di civile operato dal regime di al-Assad.

La battaglia di Aleppo 04.08.12

La battaglia di Aleppo

Le forze governative siriane e i ribelli dell'esercito di liberazione si combattono ad Aleppo in quella che potrebbe essere la battaglia decisiva per la sorte del regime e del paese.

Fonte: Guardian

L'esercito di liberazione siriano 11.04.12

Ribelli siriani

Le continue violenze nel nord della Siria tra le forze governative e i ribelli stanno mettendo in pericolo o piani per un cessate il fuoco mediato dalle Nazioni Unite.

Fonte: Guardian

Hama brucia 31.07.11

La città di Hama brucia sotto i colpi del regime

Il regime di Damasco soffoca in un massacro le rivolte ad Hama. Sono decine le vittime, ma morti si registrano anche nella capitale e a Deir Ezzor, Harak e Bukamal.

Fonte: Guardian

L'assalto alle ambasciate in Siria 11.07.11

L'assalta all'ambasciata americana in Siria

Centinaia di persone, sostenitori del regime di Bashar al-Assad, hanno preso d'assalto le ambasciate americana e francese a Damasco, in Siria. Le forze dell'ordine francesi sono riuscite ad arginare i manifestanti sparando alcuni colpi e tre dipendenti d'oltralpe sono stati feriti, mentre è stata fatta irruzione alla sede diplomatica statunitense. Le proteste sono cominciate dopo che venerdì scorso i diplomatici di entrambi i paesi hanno visitato Hama, la città in mano ai ribelli, nel centro del Paese.

Fonte: Guardian

Il venerdì di sangue in Siria 22.04.11

Forze di sicurezza siriane affrontano i manifestanti

Le manifestazioni indette oggi in tutta la Siria per protestare contro il regime di al-Assad sono state represse nel sangue. I morti si contano a decine. Il "venerdì santo" delle opposizioni ha richiamato migliaia di persone in tutto il paese di tutte le confessioni religiose. Giusto ieri al-Assad aveva concesso l'abolizione della legislazione di emergenza e i tribunali speciali.

Fonte: TLUC Blog

Il governo siriano rassegna le dimissioni 29.03.11

Manifestanti pro regime a Damasco

Il governo siriano del premier Naji Otri ha rimesso l'incarico. La prima svolta in Siria dopo le sanguinose repressioni delle contestazioni dei giorni scorsi è una vittoria dei manifestanti. Intanto a Damasco e in altre città del paese vanno in scena cortei pro regime nella Giornata della lealtà alla nazione.