tizianocavigliablog
Sensei.

Too close to call 02.11.08

Ecco un paio di tool per dilettarsi nell'attesa di conoscere il nome del nuovo presidente degli Stati Uniti.

Techpresident ha creato una mappa interattiva che rappresenta il peso elettorale di ogni stato americano nella corsa alla Casa Bianca.

Google, collaborando con la Digital Scholarship Lab alla University of Richmond, si è spinto più in là, mostrando mappe accurate sino alle singole cotee dei risultati elettorali dal 1980 al 2004.

Nel mondo reale invece si fa un gran parlare della zia di Obama, Zeituni Onyango di 56 anni residente a Boston e, secondo le informazioni portate alla luce, immigrata clandestina.
Obama ha rilasciato dichiarazioni in cui spiega di non essere a conoscenza dei fatti e che comunque la legge andrà applicata e fatta rispettare.
Lo staff di McCain ha azzannato l'osso; ultimo "scandalo" e ultima chance per risalire nel voto popolare.

Sondaggi che proprio negli stati chiave darebbero la maggiornaza al candidato democratico.

Gioventù bruciata 20.08.08

E sì, uso il punto e virgola quando scrivo.

Il trend 19.08.08

Massimo Russo sul consumo e sulla credibilità dell'informazione USA.

1. Cresce la percentuale di americani che si informa online, ma non compensa il calo di quanti abbandonano tv e carta stampata;
2. oltre un terzo delle persone utilizza la rete per informarsi, e si tratta della fetta più evoluta dei consumatori, sia in termini di reddito che di istruzione;
3. il 46% dei cittadini continua a utilizzare la tv come fonte principale di informazione;
4. il 10% del totale legge regolarmente blog
5. due americani su dieci (percentuale in aumento del 5% rispetto a due anni fa) hanno perso ogni interesse nelle notizie;
6. l'informazione online è ritenuta meno attendibile di quella cartacea o televisiva.

Johnny Mnemonic redivivo 18.12.07

unAcademy su Second Life.

E pensare che per scambiarsi informazioni bastava un blog, Twitter e un IM a voler esagerare. E con questa formula probabilmente anche l'iniziativa avrebbe riscosso un successo maggiore.
Tra l'altro senza il bisogno di doversi registrare ad un contenitore nato morto e tenuto artificialmente in vita dai "vecchi media", che ripescano l'argomento nei momenti di fiacca.

Gli origami di Peter Callesen 12.09.06

A volte basta un semplice foglio di carta per essere artisti.

E ora una class action contro i pulsanti 16.11.07

E finalmente anche l'Italia ha la Class Action.
Sarebbe tutto rose e fiori, il fatto è che dobbiamo la sua introduzione all'errore del senatore Antonione (Forza Italia, neanche a dirlo) che ha sbagliato al momento della votazione.
Il poveretto, capito l'errore, si è anche messo a piangere. Due pulsanti per votare sono troppi. Vergogna!