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Il blog più letto a casa Agasa.

Da Teheran al Bahrein 15.02.11

Ieri altre manifestazioni popolari hanno sconvolto il mondo arabo.

Due i morti a Manama, capitale del Bahrein. Da anni la maggioranza sciita del piccolo arcipelago nel Golfo Persico mal sopporto la dinastia sunnita al potere.

A Teheran le opposizioni tornano a scendere compatte in piazza Enghelab dopo le imponenti manifestazioni del 2009.
La protesta, non autorizzata dal regime iraniano e ispirata ancora dai leader Mousavi e Karroubi, si è scontrata con la determinazione della polizia.
Le strade della capitale, ma non solo, si sono trasformate in un ennesimo teatro di battaglia. Alla fine della giornata si registrava un morto e 250 persone arrestate.
Oggi dai banchi parlamentari la maggioranza conservatrice ha invocato la forca per i responsabili degli scontri.

Intanto nello Yemen, il paese più povero della penisola arabica, cresce il malcontento verso il regime di Saleh e si prosegue a manifestare da San'a ad Aden.

Il verde Islam 14.01.10

Le proteste di Teheran e la nuova teologia in Iran nell'analisi politica di Abbas Milani.

The Green Movement is a revolt against theocracy. Most of its adherents are young Iranians with little or no religious motivation. Yet, an iconic figure of the revolt was the nation's highest-ranking cleric, Grand Ayatollah Hussein Ali Montazeri; and, last month, Ashura, a holy day celebrating martyrdom, occasioned some of the movement's most massive protests.

Perhaps the fact that the movement has acquired a Shia veneer shouldn't be terribly surprising. During the past century, no social movement in Iran has succeeded without draping itself in religion or without a strong Shia contingent in its leadership.

But to limit the discussion of the Green Movement's religiosity to rhetoric and political maneuverings is to diminish the significance of the happening. The Green Movement (and the Ayatollah Khamenei’s clumsy response to it) has exacerbated a split with Shiism. It has accelerated the development of profound and potentially far-reaching doctrinal innovations. The course of the coming months will determine the extent to which these innovations will transform Shiism and Iran.

Iran in rivolta 27.12.09

Non si placano gli scontri a Teheran.

Government forces also attacked cars whose drivers had honked in support of the protesters, and smashed their windows. Many vehicles’ license plates were taken away.
"They beat up people relentlessly although many were in mourning groups for Imam Hussein," said a witness, who spoke via Skype on the condition of anonymity. "I saw many people with bloody noses or limping away. It was clear that they particularly targeted women and savagely beat them."

Scontri a Teheran 07.12.09

Quelli dall'avatar verde 18.09.09

In occasione delle celebrazioni per la giornata internazionale di Al-Quds, riprendono forza gli scontri a Teheran e in Iran.

Oppositori 15.06.09

L'Iran in fila per le riforme 27.02.16

Donne in fila al seggio in Iran

Nelle prime elezioni iraniane dopo l'accordo sul programma nucleare e la revoca delle sanzioni internazionali, i candidati riformisti legati al presidente Rouhani sono largamente in testa in tutto il paese. In palio il rinnovo del Parlamento e dell'Assemblea di Esperti dell'Orientamento, composta da 86 membri religiosi eletti per 8 anni a suffragio universale diretto con il compito di eleggere ed eventualmente revocare la Guida Suprema.

Il voto dell'ayatollah 14.06.13

L'ayatollah Ali Khamenei al voto

Il primo turno delle elezioni presidenziali in Iran si è chiuso con 5 ore di ritardo per permettere il deflusso delle code ai seggi. I riformisti puntano ad accedere al secondo turno del 21 giugno con il candidato Hassan Rohani, appoggiato anche dai moderati, e avvantaggiato dalle attuali divisioni esistenti nel campo dei conservatori. I principali candidati dello schieramento fondamentalista sono Mohammad Baqer Qalibaf, sindaco di Teheran, e il negoziatore per il nucleare Said Jalili, fedelissimo della dell'ayatollah Ali Khamenei.

Fonte: ANSA

L'assalto all'ambasciata britannica a Teheran 29.11.11

Iraniani bruciano una bandiera britannica

L'ambasciata britannica a Teheran è rimasta sotto assedio per ore. Gli attacchi, fomentati da frange estremiste, hanno danneggiato seriamente la residenza diplomatica prima che la polizia iraniana sgomberasse l'area. L'irruzione è avvenuta al termine di un sit-in di protesta contro le nuove sanzioni decise da Regno Unito, Stati Uniti e Canada.

Fonte: Guardian

Il risveglio della rivoluzione verde iraniana 15.02.11

Scontri a Tehran

Ieri l'opposizione è tornata nelle piazza iraniane per chiedere maggiore democrazia. Per la prima volta dopo le imponenti manifestazioni del 2009, l'"onda verde" è tornata a marciare compatta. A Teheran pesanti scontri in piazza Enghelab tra manifestanti e forze dell'ordine. A fine giornata si registravano un morto e almeno 250 persone sono state arrestate nella sola capitale.

Attentati in Iran contro scienziati nucleari 29.11.10

L'attentato a Teheran

Uno scienziato nucleare è morto a Teheran in seguito all'esplosione della sua auto imbottita di tritolo. Un altro è rimasto ferito in un attentato analogo.

Fonte: CNN