tizianocavigliablog
See you space cowboy...

Vivere e scappare a Londra 04.06.17

Linee guida della MetPolice in caso di terrorismo

Scappare e nascondersi. La versione analcolica del piano Winchester stilata dalla polizia londinese per difendersi in caso di attacco terroristico.

Alla mercé del terrore 03.06.17

Dopo ogni attentato, dopo ogni falso allarme che crea panico e vittime, continueremo a minimizzare, continueremo a porre distinguo, a puntare il dito su ben altri problemi organizzativi e logistici, a raccontare gli atti di coraggio, a organizzare fiaccolate, a escludere scontri di civiltà.

Continueremo a cullarci nell'illusione della nostra resilienza negando che il terrore stia vincendo.
Abbiamo scelto di voltare la testa e nel frattempo la nostra società e il nostro stile di vita sono cambiati, adeguandosi alla paura che abbiamo rinunciato a combattere.

Testimone di un omicidio 20.12.16

Mevlut Mert Altintas

Come si dovrebbe comportare un fotogiornalista testimone di una tragedia che si sta svolgendo davanti ai suoi occhi? Qual è il limite tra cronaca, moralità e imprudenza?
Nella giornata in cui il terrorismo ha colpito nuovamente l'Europa e Ankara, il fotogiornalista Burhan Ozbilici di Associated Press, che ha fotografato l'attentatore dell'ambasciatore russo in Turchia, racconta la sua esperienza.

The gunman was agitated. He walked around the ambassador's body, smashing some of the photos hanging on the wall.

I was, of course, fearful and knew of the danger if the gunman turned toward me. But I advanced a little and photographed the man as he hectored his desperate, captive audience.

This is what I was thinking: "I'm here. Even if I get hit and injured, or killed, I'm a journalist. I have to do my work. I could run away without making any photos. ... But I wouldn't have a proper answer if people later ask me: 'Why didn't you take pictures?'"

Nizza, Israele 15.07.16

Londra, Madrid, Parigi, Bruxelles, Nizza...

Noi europei abbiamo sottovalutato la minaccia. Abbiamo deriso chi parlava di guerra. Abbiamo accusato chi difendeva la libertà di crimini di guerra.
Ora quel modello che si regge su intelligence, contenimento della minaccia e intervento militare, cardine della sicurezza di Israele, non sembra più così irricevibile.
Oggi l'Europa è diventata Israele. Là dove l'obiettivo del nemico è ognuno di noi. Là dove nessuno è più al sicuro in alcun luogo.

È l'umanità e non la vendetta a rendere migliore la nostra società 21.04.16

I commenti di un sopravvissuto alla strage di Uotya sulla decisione del tribunale di Oslo di condannare lo Stato norvegese per aver violato i diritti umani dell'attentatore Anders Breivik durante la reclusione. Un inno allo stato di diritto.

That the court rules #Breivik's favour is a sign we have a working court system, respecting human rights even under extreme conditions.

Il fatto che il tribunale abbia dato ragione a Breivik dimostra che il nostro sistema giudiziario funziona e rispetta i diritti umani persino nelle condizioni più difficili.

Our best weapon in fighting extremism is humanity. The ruling in the #Breivik case shows that we acknowledge the humanity of extremists too.

La nostra migliore arma per combattere l'estremismo è l'umanità. Il verdetto sul caso Breivik dimostra che noi riconosciamo l'umanità anche degli estremisti.

Il jihad europeo e il Belgio 26.03.16

Perché il Belgio è diventato una base del jihad europeo? Perché è così difficile per le autorità belghe contenere il problema?
Joost Hiltermann ha cercato di trovare le risposte a questo problema intervistando Didier Leroy, ricercatore esperto di antiterrorismo alla Royal Military Academy del Belgio e alla Libera Università di Bruxelles.

Le toffolette le porta lui 08.04.09

Silvio Berlusconi, intervistato da N-tv, dice la sua sulla condizione degli sfollati del terremoto in Abruzzo:

Bisogna prendere questo come un camping da fine settimana.

Lo stesso video con commento (in tedesco) e l'articolo del Guardian sull'ennesima gaffe del premier.

Bruxelles sotto attacco 22.03.16

Il punto sulla situazione a Bruxelles dopo i due diversi attacchi terroristici che hanno colpito l'aeroporto e la rete metropolitana.

La mappa degli attentati del Washington Post.

La mappa degli attentati a Bruxelles

Due esplosioni hanno colpito il terminal dell'aeroporto Zaventem rispettivamente davanti ai desk delle compagnie aeree SN Brussels Airlines e American Airlines intorno alle 08:00 CET. Una terza bomba è stata torvata inesplosa.

Una terza esplosione è avvenuta nella stazione della metropolitana Maelbeek, nel cuore del Quartiere Europeo di Bruxelles a poca distanza dalle sedi delle istituzioni dell'Unione. L'intera rete metropolitana di Bruxelles è stata chiusa ed evacuata.

L'evacuazione dei treni della metropolitana attraverso i tunnel.

L'evacuazione dei treni della metropolitana di Bruxelles attraverso i tunnel

Il governo belga ha innalzato l'allerta al livello 4, il più alto.

Il livello di allerta delle istituzioni dell'Unione Europea è stato innalzato ad arancione.

Facebook ha attivato il Safety Check Per Bruxelles. Il servizio permette agli utenti del social network di comunicare la propria condizione durante attentati o disastri naturali.

[17:04] Lo Stato Islamico ha rivendicato gli attentati di questa mattina a Bruxelles.

La polizia belga ha diffuso l'immagine degli attentatori islamici all'aeroporto Zaventem. Gli investigatori cercano notizie sull'uomo a destra.

Gli attentatori dell'aeroporto Zaventem di Bruxelles

Tintin, Le Chat e Bruxelles 22.03.16

Tintin e Le Chat piangono per gli attentati di Bruxelles

Twitter si è riempito di ritagli e immagini di Tintin e Le Chat in risposta agli attentati di Bruxelles.

Tintin e Le Chat sono due tra i più famosi e apprezzati personaggi dei fumetti legati al Belgio. Il giovane reporter giramondo nato dalle matite di Hergé nel 1929 e la striscia quotidiana firmata da Philippe Geluck e pubblicata su Le Soir dal 1983 al 2013.

Frak me 23.03.09

Battlestar Galactica in versione 'Ultima cena'

"Se dovessi regalare un cofanetto di dvd, quale mi consiglieresti?"
Ma sono domande da fare?

Cos'è l'articolo 42.7 del Trattato di Lisbona e come funziona 18.11.15

Per la prima volta uno stato membro dell'Unione Europea ha invocato l'articolo 42.7 del Trattato di Lisbona, la clausola di difesa collettiva.
Il Guardian spiega cosa comporta la decisione presa dal governo francese dopo gli attentati a Parigi e il conseguente aiuto militare che la Francia otterrà da i 27 paesi europei.

As a result of the train attacks in Spain in 2004, the EU inserted mutual defence measures into the Lisbon treaty similar to the Nato alliance's article five, which obliges all member countries to come to the defence of one of their number if attacked.

As the EU does not have an army, the French will now conduct a set of bilateral negotiations with other EU states on what kind of military help might be available.

Article 42.7 stipulates that "if a member state is the victim of armed aggression on its territory, the other member states shall have towards it an obligation of aid and assistance by all the means in their power, in accordance with article 51 of the United Nations charter".

La bici col cambio elettronico 16.02.09

Al Tour della California si sono viste le prime bici da corsa attrezzate con cambio elettronico Shimano Dura-Ace Di2 7970, al posto del tradizionale cambio meccanico.
In pratica si tratta di utilizzare l'elettronica per comandare i deragliatori dal manubrio, al posto degli attuali cavi.

Per il cilcista, l'esperienza e la differenza tra un cambio meccanico ed uno elettronico è minima se non nulla; per il purista è la fine dell'ultima macchina azionata dall'uomo con tutto quello che ne consegue.

Loro hanno le armi. Che si fottano! Noi abbiamo lo champagne 17.11.15

La nuova copertina di Charlie Hebdo sugli attentati di Parigi

La nuova ficcante copertina di Charlie Hebdo sulla strage di Parigi.

A vita 16.02.09

Chavez ha vinto il referendum che gli permetterà di ricandidarsi senza limiti alla presidenza del Venezuela.

Il futuro utopico del socialismo sudamericano può attendere.

Juncker, Tusk, Obama e Hollande sugli attentati a Parigi 14.11.15

I am deeply shocked by the events in Paris. We stand in full solidarity with the people of France.

Su Twitter il commento del presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker e quello di Donald Tusk, presidente del Consiglio Europeo.

I follow with shock the attacks in Paris. My full solidarity & sympathy with the French people and authorities.

Il messaggio chiarissimo e durissimo del presidente del mondo libero. I parigini non resteranno soli.

Il presidente Hollande dichiara lo stato d'emergenza per la prima volta dalla guerra d'Algeria.

Discontinuità 16.02.09

Matteo Renzi è in testa, con un ampio margine, nelle primarie fiorentine per la scelta del prossimo candidato sindaco.

#PorteOuverte 14.11.15

#PorteOuverte, le case dei parigini si aprono per ospitare chi è rimasto bloccato in seguito agli attentati di questa sera.
La risposta di una città che, ancora una volta, rifiuta di piegarsi al terrorismo.

Cosa sappiamo degli attentati a Parigi 14.11.15

Il New York Times ha preparato una sintesi degli otto attentati terroristici nel triangolo d'oro della movida parigina.

Mappa degli attentati terroristici a Parigi

Cosa sapevano e come hanno agito i servizi di intelligence e le autorità francesi riguardo alle minacce di attentati da parte di gruppi di terroristi islamici.

"We were expecting something. We knew it was coming," said one western diplomat who spoke to BuzzFeed News on condition of anonymity because they were not authorized to discuss the subject. "The fact that we failed to stop it is definitely a failure. But you can't imagine the number of attacks we have stopped. This was the nightmare scenario. The targets were all soft targets. How can you protect against people determined to attack a bar or concert?"

La strage al Bataclan raccontata dai testimoni.

"It was carnage," said Marc Coupris, 57, still shaking after being freed from the hostage-taking at the Bataclan concert venue. "It looked like a battlefield, there was blood everywhere, there were bodies everywhere.

L'attaco al cuore pulsante e giovane di Parigi.

Tonight, the golden triangle of Parisian youth culture is covered in blood... The attackers, whomever they may be and whatever their motives, went after the heart of progressive Paris. They did not attack the more touristy Champs-Elysées or Notre Dame, or the more bourgeois and conservative left bank, where most of the government ministries are located.

Lo Stade de France, le esplosioni degli attentori suicidi imbottiti di tritolo, e la Marsigliese cantata durante l'evacuazione.

La solidarietà dei parigini nell'ora più buia per la città dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.

The hashtag #PorteOuverte spread on social media Friday night after a series of attacks shook Paris. The hashtag, which means "open door," started spreading as a way to offer shelter after dozens were reported dead and many reported taken hostage in multiple attacks.

Parigi sotto attacco 13.11.15

Aree di Parigi colpite dai terroristi

Dove: la mappa delle zone colpite dai devastanti attacchi terroristici in atto a Parigi.
Sparatoria e ostaggi al locale Bataclan nel XI arrondissement.
Sparatoria al ristorante Le Petit Cambodge del X arrondissement.
Attacchi suicidi (è la prima volta in Francia) all'esterno dello Stade de France durante la partita amichevole tra Francia e Germania. L'evacuazione dello stadio in atto ha costretto gli spettatori a invadere temporanemanete il terreno di gioco. Il presidente Hollande era presente alla partita.

Secondo la prefettura i morti sarebbero decine.
Fonti ufficiali parlano di terrorismo islamico. 7 gruppi per altrettanti attacchi perfettamente coordinati.

È di pochi giorni la notizia dell'attentato sventato alla base navale della Marine National a Tolone.

[14/11 00:52] Le forze speciali hanno assaltato il Bataclan, dove erano tenute in ostaggio decine di persone, uccidendo i tre terroristi. La sala può contenere sino a 1.500 persone. Il bilancio delle vittime sarebbe drammatico.

Fammi scegliere 15.02.09

Il logo di FammiScegliere

Voglio il testamento biologico, voglio una buona legge.

Gauche caviar 28.01.09

Parafrasando, il rom è il nuovo albanese.

Battere il fanatismo islamico con un tocco di kawaii 04.09.15

Si chiama ISIS-chan è la risposta giapponese alla propaganda dello Stato Islamico, nata dopo l'uccisione di due ostaggi giapponesi.

Versione manga di una miliziana, che usa il suo coltello solo per pelare meloni, ISIS-chan è diventata in breve tempo un meme di internet. Un modo per combattere il terrorismo prendendosi gioco di esso con una figura pucciosa. Kakkoii.

Guardi la mazza mentre ti indico la Luna 01.11.08

Si dicute su chi abbia colpito per primo tra centri sociali e fascisti. Una discussione di lana caprina, va detto.
La gravità della vicenda non risiede in chi abbia scagliato la prima mazza, ma nel perché e nel come un camion pieno di giovani fascisti sia potuto entrate in un'area pedonale (armati di spranghe tricolori e caschi, non di striscioni e megafoni sia chiaro) durante una manifestazione autorizzata, senza che alle forze dell'ordine presenti si muovesse un sopracciglio.

E a margine che tutto questo ricordi da vicino, molto da vicino, le parole e le intenzioni di Cossiga su come arginare la protesta.

30 minuti 30.10.08

La Tunisia nel mirino 18.03.15

Attaccare la cultura, la storia e l'economia della Tunisia per scuotere le fondamenta di ciò che nel mondo arabo è un'eccezione. La democrazia.
L'assalto al museo del Bardo, a pochi passi dal parlamento di Tunisi, è la sveglia che risuona nelle nostre coscienze addormentate tentando di scuoterci dal torpore ideologico instillato dal secolo breve.
Voltarci dall'altra parte non è più un'opzione accettabile.

La fragilità dello Stato Islamico 11.03.15

Secondo il Washington Post lo Stato Islamico starebbe attraversando un momento di crisi, fallendo nel tentativo di diventare uno stato e risultando indebolito dalle divisioni interne tra combattenti stranieri e milizie locali.

Quali sono gli obiettivi dello Stato Islamico 17.02.15

Sull'Atlantic si prova a ragionare su cosa voglia lo Stato Islamico e quale sia la sua strategia.
Una lettura consigliata a chi vuole capirci qualcosa lasciando da parte deliri e isterie.

The Islamic State, also known as the Islamic State of Iraq and al-Sham (ISIS), follows a distinctive variety of Islam whose beliefs about the path to the Day of Judgment matter to its strategy, and can help the West know its enemy and predict its behavior. Its rise to power is less like the triumph of the Muslim Brotherhood in Egypt (a group whose leaders the Islamic State considers apostates) than like the realization of a dystopian alternate reality in which David Koresh or Jim Jones survived to wield absolute power over not just a few hundred people, but some 8 million.

We have misunderstood the nature of the Islamic State in at least two ways. First, we tend to see jihadism as monolithic, and to apply the logic of al‑Qaeda to an organization that has decisively eclipsed it. The Islamic State supporters I spoke with still refer to Osama bin Laden as "Sheikh Osama," a title of honor. But jihadism has evolved since al-Qaeda’s heyday, from about 1998 to 2003, and many jihadists disdain the group's priorities and current leadership.

Bin Laden viewed his terrorism as a prologue to a caliphate he did not expect to see in his lifetime. His organization was flexible, operating as a geographically diffuse network of autonomous cells. The Islamic State, by contrast, requires territory to remain legitimate, and a top-down structure to rule it. (Its bureaucracy is divided into civil and military arms, and its territory into provinces.)

We are misled in a second way, by a well-intentioned but dishonest campaign to deny the Islamic State's medieval religious nature. Peter Bergen, who produced the first interview with bin Laden in 1997, titled his first book Holy War, Inc. in part to acknowledge bin Laden as a creature of the modern secular world. Bin Laden corporatized terror and franchised it out. He requested specific political concessions, such as the withdrawal of U.S. forces from Saudi Arabia. His foot soldiers navigated the modern world confidently. On Mohamd Atta's last full day of life, he shopped at Walmart and ate dinner at Pizza Hut.

Ma tu guarda, strano eh? 09.10.08

La storia di due rom accusati di aver tentato di rapire un bambino in un parcheggio di Catania era appunto una storia.
Sono stati prosciolti da ogni accusa.

Lo Stato Islamico e la Libia in sette punti 16.02.15

La guida per non rimanere impreparati sull'ultimo fronte aperto dallo Stato Islamico a meno di 700 km dalle coste siciliane.

È una guerra tra civiltà 15.02.15

C'è una civiltà guidata dalla ragione che, al netto delle sue storture, ambisce agli ideali di democrazia e libertà, che vive nell'universalità dei diritti civili.
Esiste poi un'altra civiltà che dal terrore trae la sua ispirazione. La paura di se stessi e del prossimo radicalizza un estremismo sordo al progresso sociale e cieco alle aspirazioni dell'individuo.

Queste civiltà non si differenziano per il colore della pelle, non si riconoscono dal simbolo stampato sul passaporto e non si distinguono dal credo religioso. Queste civiltà ci circondano e si mischiano. Siamo noi. Noi decidiamo da che parte stare. È una questione di libero arbitrio.

Da Madrid a Londra, da Parigi a Copenaghen. Da nord a sud. Da Bruxelles al Mediterraneo. Attentati e ideologie. Qualunquismo e benaltrismo.
La civiltà del terrore prova a spingerci verso la paura. Verso un nazionalismo che ci riporta a frontiere sigillate e menti chiuse. È una via facile, un dualismo schietto che non richiede nessuno sforzo intellettivo da parte nostra. Credente contro infedele. Contribuente contro clandestino.
Al contrario la via scelta dalla civiltà della ragione è ardua, richiede enormi sacrifici. A volte sembra contraddittoria. Rinnega la guerra, ma si affida ad essa. Cede a compromessi. Spesso appare inefficace, debole. Inciampa e impara a rialzarsi e ad avanzare. Trae forza dalla diversità. Sa adattarsi. Non è mai lineare, ma è l'unica via che ci permette di crescere perseguendola. Di evolverci verso qualcosa di più alto. Insieme.

Voi da che parte state?

Il Giappone e la perdita dell'innocenza 02.02.15

La recente decapitazione da parte dello Stato Islamico di due ostaggi giapponesi, tra cui il giornalista Kenji Goto, sta mutando il sentimento della sfera istituzionale e dell'opinione pubblica riguardo la politica pacifista che ha guidato il Giappone negli ultimi 70 anni.
Una linea di condotta, figlia del dramma della Seconda Guerra Mondiale, che si rivela impotente contro la follia del fondamentalismo islamico. Un pacifismo oggi ritenuto incapace e inadeguato nel rispondere all'esigenza di proteggere il paese e i suoi interessi.

"This is 9/11 for Japan," said Kunihiko Miyake, a former high-ranking Japanese diplomat who has advised Mr. Abe on foreign affairs. "It is time for Japan to stop daydreaming that its good will and noble intentions would be enough to shield it from the dangerous world out there. Americans have faced this harsh reality, the French have faced it, and now we are, too."

Biani è sempre un passo avanti 30.09.08

Non avete capito, l'ironia della vignetta è racchiusa in Gasparri che si indigna.

Il muro d'Arabia 17.01.15

Il muro d'Arabia

L'Arabia Saudita sta costruendo una barriera difensiva di quasi 1.000 km che correrà lungo tutta la frontiera con l'Iraq, tra la Giordania e il Kuwait, per difendersi da possibili incursioni dello Stato Islamico.
La barriera sarà formata da 78 torri di controllo, otto centri di comando, 10 mezzi di sorveglianza mobile, 32 centri di intervento rapido, oltre a reparti di truppe speciali.

Per l'Arabia Saudita sarà la seconda barriera difensiva.
La prima, realizzata nel 2013, è un muro di cemento di 1.800 km che separa a sud il paese dallo Yemen. Anche in questo caso lo scopo difensivo è rivolto verso l'integralismo islamico, in particolare per contenere la minaccia di Al-Qaeda nella penisola arabica.

E io pago (era: non con i miei soldi) 16.01.15

Ammesso e non concesso che siano stati pagati 12 milioni di dollari per la liberazione di Greta e Vanessa, farebbero al cambio appena 17 centesimi di euro a testa. Per salvare due vite.

A chi sostiene che con i proventi del riscatto si finanzieranno nuovi attentati in Europa, andrebbe ricordato che Coulibaly (uno degli attentatori di Parigi) per acquistare armi e munizioni era stato costretto ad accendere un mutuo. Da Cofidis. In Francia.

Non esisterà mai riscatto in denaro capace di liberarci dall'ignoranza.

La strage di Boko Haram vista dallo spazio 15.01.15

La strage di Boko Haram vista dallo spazio

La strage di Boko Haram vista dallo spazio

L'offensiva dei primi di gennaio degli estremisti islamici di Boko Haram ripresa dal satellite mostra, con immagini all'infrarosso diffuse da Amnesty International, la portata della distruzione a Baga e Doron Baga, in Nigeria. Gli scontri hanno causato oltre 150 vittime e la distruzione completa o parziale di almeno 3.700 edifici.

I Simpson e Charlie Hebdo 12.01.15

Il tributo alle vittime dell'attentato a Charlie Hebdo inserito alla fine dell'episodio dei Simpson di questa settimana.

È tutto perdonato 12.01.15

Copertina di Charli Hebdo post attentato

La prima copertina del nuovo numero di Charlie Hebdo post attentato che uscirà il 14 gennaio. Quando la satira è potente.

Palin era impegnata a cacciare i caribù 25.09.08

Rimandare l'inevitabile 25.09.08

Prima o poi dovrò decidermi a cambiare host.
L'incompetenza dell'attuale ha raggiunto vette inimmaginabili.

Online game su YouTube 24.09.08

A Car's life, creato dalla Hexolabs, è il primo gioco interattivo su Youtube basato sulle annotations.

Il gioco appare subito facile e intuitivo.
Basta infatti cliccare al momento opportuno sull'apposita annotation, che appare nel video, per passare al livello sucessivo.

Il prossimo passo potrebbe essere l'implementazione di risposte basate su scelte multiple, per rendere l'esperienza del giocare più avvincente.

L'ultima vignetta su Charlie Hebdo prima della strage 07.01.15

L'ultima vignetta di Charlie Hebdo prima della strage

Oggi nessun attentato in Francia, Attendete.
Avete ancora tutto gennaio per farvi gli auguri.

L'ultima vignetta pubblicata da Charlie Hebdo e disegnata da Stéphane Charbonnier, in arte Charb, direttore del giornale rimasto ucciso nell'attentato di questa mattina.

Una sera a place de la République 07.01.15

Manifestazione a Parigi per solidarietà dopo la strage al Charlie Hebdo

La manifestazione spontanea a place de la République per solidarietà alla redazione di Charlie Hebdo.

Gli altri principali raduni in Europa e nel mondo elencati su questa mappa.

La bandiera a mezz'asta dell'UNESCO 07.01.15

Le bandiere a mezz'asta dell'UNESCO

La bandiera delle Nazioni Unite sventola a mezz'asta nella sede dell'UNESCO in place de Fontenoy, a Parigi, per solidarietà alle vittime dell'attentato a Charlie Hebdo.

Poiché le guerre hanno origine nello spirito degli uomini, è nello spirito degli uomini che si debbono innalzare le difese della pace.

Poiché la dignità dell'uomo esige la diffusione della cultura e l'educazione di tutti per la giustizia, la libertà e la pace, tutte le nazioni hanno doveri sacri da adempiere in uno spirito di mutua assistenza... Una pace fondata sui soli accordi economici e politici dei Governi non può determinare l'adesione unanime, durevole e sincera dei popoli; per conseguenza, questa pace deve essere costruita sul fondamento della solidarietà intellettuale e morale dell'umanità...

Il Preambolo dell'Atto Costitutivo dell'UNESCO è la somma di tutto ciò che più terrorizza un terrorista fondamentalista.
L'emancipazione di un individuo che passa attraverso la cultura, l'istruzione, la libertà di pensiero è un'arma capace di annientare qualunque fondamentalismo alla radice.

Peshawar, Pakistan 16.12.14

BlogFest 2008 14.09.08

Essere governati dallo Stato Islamico 12.12.14

Il reportage del New York Review of Books sulla vita dei residenti di Raqqa che vivono sotto il controllo dello Stato Islamico. Dalle esecuzioni alle imposte, dalla sharia ai servizi pubblici.

Sull'independent la lista di 27 suggerimenti per i militanti islamici dell'IS su come trattare (punendole, vendendole e violentandole) prigioniere e schiave.

La moneta dello Stato Islamico 14.11.14

La moneta dello Stato Islamico

Lo Stato Islamico ha tutta l'intenzione di battere moneta.
Sette i diversi valori del dinar: due di colore oro, tre di colore argento e due di color rame.

Il Canada e la perdita dell'innocenza 23.10.14

Eroi, morti e terroristi islamici stanno sconvolgendo la quotidiana sicurezza dell'avanzata democrazia canadese, mentre gli edifici governativi di Ottawa restano in lockdown in seguito agli attentati di questa settimana.

Canada is no stranger to terrorism, having endured the kidnappings of government officials by radical domestic terrorists known as the Front de liberation du Quebec in 1970, during what was known as the October Crisis. Mass shootings are also not unprecedented, having happened at Ecole Polytechnique in 1989 and at Dawson College in 2006.

But never before has an attack so brazenly targeted Canadian institutions in the nation's capital. With at least one attack linked to Muslim extremism this week, and violence at the very symbols of Canadian democracy Wednesday, this is an unprecedented assault on my home country.

Il blogger inesperto 16.08.08

A casa RAI si sono offesi dopo aver scoperto che aprendo un blog si possono incontrare disturbatori di varia natura e raccogliere centinaia di commenti negativi, alcuni dei quali condivisibili, in poche ore.

E' chiaro che Giampiero De Luise, inviato RAI a Pechino per la cura del sito RAI Sport, non ha saputo riconoscere provocazioni e provocatori, non ha avuto la minima idea su come arginarli e non ha previsto che potessero nascere polemiche e proteste sui contenuti trattati e sul servizio offerto dalla rete olimpica.

Quindi vi saluto e mi astengo definitivamente da qualsiasi ulteriore post. So bene che anche questo sarà per alcuni ulteriore motivo di polemica, ma in tutta franchezza ho impegni più seri e importanti ad assolvere.

E' peraltro probabile che costui non abbia mai visto un forum in vita sua.

Il commento più significativo in un blog di quattro post:

come mai pippo che è un cane dorme in una cuccia e pluto, anch'esso un cane ha una casa tutta sua? non è un principio di desugaglianza che fa pensare i bambini che nn tutti possano arrivare in alto come te?

Medagliere a pois 13.08.08

La mappa delle medaglie olimpiche.

La prima missione di un F-22 Raptor 24.09.14

La notte del 22 settembre 2014 un F-22 Raptor, il nuovo caccia stealth da superiorità aerea dell'aviazione americana costruito dalla Lockheed Martin, è stato usato per la prima volta in un teatro bombardando con successo una postazione dello Stato Islamico ad Ar Raqqah, in Siria.

Lo Stato Islamico spiegato in 9 punti 28.08.14

Il decalogo di Vox per approfondire la minaccia portata dallo Stato Islamico.

If you want to understand the Islamic State, better known as ISIS, the first thing you have to know about them is that they are not crazy. Murderous adherents to a violent medieval ideology, sure. But not insane.

Look at the history of ISIS's rise in Iraq and Syria. From the mid-2000s through today, ISIS and its predecessor group, al-Qaeda in Iraq, have had one clear goal: to establish a caliphate governed by an extremist interpretation of Islamic law. ISIS developed strategies for accomplishing that goal -- for instance, exploiting popular discontent among non-extremist Sunni Iraqis with their Shia-dominated government. Its tactics have evolved over the course of time in response to military defeats (as in 2008 in Iraq) and new opportunities (the Syrian civil war). As Yale political scientist Stathis Kalyvas explains, in pure strategic terms, ISIS is acting similarly to revolutionary militant groups around the world -- not in an especially crazy or uniquely "Islamist" way.

L'efficacia di Iron Dome in azione 27.08.14

Il sistema di difesa missilistico dell'IDF, Iron Dome, intercetta e distrugge quindici missili qassam lanciati da Hamas verso Israele.

Lo Stato Islamico dato per dato 26.08.14

Infogravica sullo Stato Islamico

Lo Stato Islamico raccontato da Matter attraverso i dati della sua avanzata territoriale e mediatica.

Fuggire dallo Stato Islamico 18.08.14

La storia di Hasan, in fuga dallo Stato Islamico attraverso l'Iraq, raccontata da ThinkProgress.

"I don't want to live in a city where ISIS is," Hasan said. "I don't accept their faith, I don't accept their ideas, their opinions. There is no city for ISIS and I. No city can hold us together."

Even over the electronically distorted crackle of a Skype connection, Hasan sounded exhausted. It was only 7:00 in the evening here in Washington, D.C., but he was in Duhok, Iraq, where it was almost 2:00AM. He had trouble sleeping, but not for reasons usually cited by young people in their 20s, such as late nights with friends or stress over final exams. Instead, Hasan, who requested ThinkProgress not publish his real name out of safety concerns, couldn’t sleep because he was still recovering from his narrow escape from murderous religious extremists.

"Life here... it changes the way you live," he said, his voice soft so as not to arouse slumbering neighbors or suspicion. "All the families that I arrived with have insomnia, so usually we don’t actually get to sleep until 6:00AM."

Tre settimane nello Stato Islamico 14.08.14

I giornalisti di Vice News hanno trascorso tre settimane in Siria, nella regione governata dallo Stato Islamico, che oggi si estende dalle porte di Aleppo fino all'Iraq centrale, documentando la lucida follia che guida la mano dei militanti fondamentalisti nella loro missione di istituire un califfato, gli eccidi e l'indottrinamento di una popolazione inerme, bambini compresi.
Il video contiene imagini forti, fate attenzione.

Skype in widescreen 18.06.08

Videotelefonare a tutto schermo fa un certo effetto. Non fosse altro che per la qualità dell'immagine e dell'audio.
Bisogna prenderci un po' l'occhio alla rivoluzionaria beta di Skype, ma a pelle mi sembra intuitiva e usabile. Ordinata.

10 anni di attacchi dell'ISIS in Iraq in un'infografica 15.06.14

10 anni di attacchi dell'ISIS in Iraq in un'infografica

Le recenti avanzate delle milizie jihadiste dello Stato Islamico dell'Iraq e del Levante sono solo il culmine di 10 anni di attacchi in Iraq.

Ultimatum in salsa tartara 16.06.08

Caro Veltroni sarabbe l'ora di capire che il dialogo con la maggioranza non è mai iniziato.
Risparmiati e risparmiaci vuoti ultimatum.

Piuttosto ragiona su come farci uscire dal pozzo di razzismo e paura in cui siamo piombati.
E magari studia una strategia (seria e condivisa possibilmente) perché il Partito Democratico non vada incontro all'ennesima bruciante sconfitta nelle europee del prossimo anno.

8 domande su Boko Haram e le studentesse rapite 08.05.14

Il Washinghton Post racconta la tragica vicenda delle centinaia di studentesse nigeriane rapite dal gruppo terroristico islamico Boko Haram rispondendo a 8 domande.

It's been three weeks, and hundreds of pupils from Chibok Government Secondary Girls School in Nigeria are still missing, kidnapped by Nigerian terror group Boko Haram. Their plight has sparked protests and global outrage, including a now viral Twitter hashtag, #BringBackOurGirls. As the girls remain hidden by their captors, fears for their health and safety increase. Here's what you need to know t0 get up to speed.

Violenza binaria 14.01.14

L'intervista sul Messaggero al senatore democratico pro TAV Stefano Esposito oggetto di un costante clima intimidatorio da parte di quel brodo antagonista violento che da anni cresce e prospera attorno a quei movimenti incapaci di prenderne le distanze.

Lei sostiene che dietro questi episodi non c'è più solo il movimento No Tav...

"No, infatti. Come ho detto più volte ormai il movimento No Tav non c'entra più niente. Ci sono gruppetti di antagonisti delle frange più estreme che teorizzano l'antistato e agiscono con modalità terroristiche e mafiose."

Quindi la questione non è più solo la Tav?

"La realizzazione dell'opera è solo un pretesto ormai. Quella per un treno è diventata una battaglia religiosa, una crociata".

Fischiettami questo 06.02.08

Il motore di ricerca per la musica definitivo.
Songza.

La prima vittima dell 9/11 11.09.13

Slate racconta la tragica fine della prima vittima degli attentati dell'11 Settembre e che senza mai saperlo fu anche l'artefice della tenuta di internet in un giorno di traffico straordinario grazie agli algoritmi che aveva contribuito a sviluppare.
Danny Lewin era un passeggero a bordo del volo 11 dell'American Airlines decollato da Boston e diretto a Los Angeles, dirottato per schiantarsi sulla Torre Nord del World Trade Center.

The 9/11 Commission concurred in its final report, issued four years later, offering a more detailed summary: Based on dozens of interviews with those who spoke with two of the plane's flight attendants during the hijacking, the commission determined that al-Suqami most likely killed Lewin by slashing his throat from behind as he attempted, single-handedly, to try to stop the hijacking. The time of his death was reported to be somewhere between 8:15 and 8:20 a.m.

"He was the first victim of the first war of the 21st century," says Marco Greenberg, Lewin's best friend.

But that act of heroism was not the only way Lewin made his presence felt on that terrible, unique, awful day. In a tragic twist of irony, the algorithms he helped develop, and the company he co-founded--Akamai Technologies--helped the Internet survive that day's crush of traffic-- the Web equivalent of a 100-year flood.

Hari Seldon vive in Arizona 19.10.07

A me questa notizia dell'algoritmo che è in grado di prevedere le reazioni di gruppi di persone sa tanto di psicostoria.

Gli italiani convertiti che combattono in Siria 18.06.13

In Siria circa 50 italiani convertiti all'islam starebbero combattendo al fianco dei ribelli.
Le rivelazioni di Repubblica dopo il caso del giovane genovese morto nel conflitto siriano.

Ora sarebbe colpa del presidente Napolitano 29.04.13

La dichiarazione di imbarazzante insipienza sulla sparatoria davanti Palazzo Chigi è affidata oggi a Laura Castelli, deputata del Movimento 5 Stelle.

La sintesi di quello che sostengo la possiamo trovare nel discorso di insediamento del Presidente Napolitano. Dopo parole di quel genere è ovvio che il cittadino si senta sempre più estraneo alla scelte fatte dal Palazzo.

Mi faccia capire, se Preiti spara è colpa del Presidente?
Dico solo che discorsi come quelli del Presidente rendono incolmabile la distanza tra i problemi reali delle persone e i comportamenti del Palazzo. Preiti non spara ai carabinieri perché ce l'ha con loro, ma perché vuole sparare a dei politici. Lo so che è un discorso duro. Ma è un discorso reale.

Voleva sparare sui politici 28.04.13

Il sintomo del malessere sociale del paese non è rappresentato da un uomo che per sfogare le proprie frustrazioni ha cercato di attentare alla vita dei politici e nel farlo ha ferito due carabinieri e una donna incinta, ma dal sostegno che il suo gesto sta ricevendo da una narrazione centrata sull'antagonismo e sull'odio.
La violenza, quella fisica e quella verbale, come sterile rifugio della disperante ignoranza.

Boston blindata 20.04.13

Boston blindata

La città di Boston blindata durante la caccia all'uomo per catturare i terroristi della maratona nelle foto di The Verge e nelle parole di Seth Mnookin.

La città che resiste e festeggia 20.04.13

Boston festeggia la cattura dell'attentatore

Boston scende in piazza alla notizia della cattura del 19enne ceceno Dzhokar Tsarnaev, autore con suo fratello dell'attentato alla maratona.

Un libro val bene un post 04.08.07

Hanno aperto una nuova libreria a Savona, nella centralissima Corso Italia.
Il mio nuovo e prossimo motivo di svago fa parte della catena Ubik.

Il negozio sorge nei locali precedentemente occupati da un conosciuto e stimato sarto e successivamente da una poco fortunata libreria, chiusa per far spazio ad un ufficio turistico della Regione Liguria.

Ubik Savona ha anche un blog (in prova), tenuto grazie allo zampino di Roberta Milano.

Se siete in zona fateci un salto, altrimenti entrate in una qualsiasi altra libreria.
Male non potrà farvi.

Crosspost su Savona Web Blog, GBC.

Il video della prima esplosione a Boston 16.04.13

La prima deflagrazione alla maratona di Boston ripresa da un maratoneta.

Le maratone nel mirino del terrorismo 16.04.13

Il Global Terrorism Database riporta altri 8 attentati che hanno coinvolto maratone nel mondo prima dell'attacco di ieri a Boston.
Di questi solo in uno ci sono state vittime; 14 in Sri Lanka nel 2008, tra cui il ministro dei trasporti, uccise da un attentatore suicida.

La prima pagina del Boston Globe oggi 16.04.13

La prima pagina del Boston Globe sull'attentato alla maratona

L'edizione del Boston Globe sull'attentato alla maratona.

Boston sotto attacco 15.04.13

Il Boston Globe segue in diretta le conseguenze degli ordigni esplosi sul traguardo della maratona di Boston, all'altezza del Fairmont Copley Plaza Hotel, che hanno provocato almeno due morti e decine di feriti, in continuo aumento. Una terza esplosione si è verificata alla JFK Library, ma non sarebbe collegata alle prime due.

L'Atlantic sta pubblicando le foto dell'attentato. Sono estremamente forti.
Google ha già attivato il suo sito per le emergenze, Person Finder, sul quale trovare o dare informazioni sulle persone ancora irraggiungibili.

Altre due bombe sono state trovate e disinnescate dagli artificieri, mentre lo spazio aereo sopra la città è stato interdetto.

La maratona di Boston è la più antica e tra le più prestigiose maratone annuali al mondo. La gara si svolge tradizionalmente il terzo lunedì del mese di aprile, in occasione del Patriot's Day, festa riconosciuta nel Maine e nel Massachusetts che celebra l'inizio della Guerra di Indipendenza Americana.
Quest'anno l'ultimo miglio della 117esima edizione era dedicato ai sopravvissuti della strage nella scuola di Newtown, la Sandy Hook Elementary School.

La foto del briefing di Obama sull'attentato di Boston 15.04.13

Obama in briefing sull'attentato di Boston

Il presidente Obama informato sull'evoluzione della situazione a Boston per telefono dal direttore dell'FBI Robert Mueller.

Spirito sportivo 27.07.07

Dovrebbe stupirmi che alla McLaren Mercedes non venga comminata la ben che minima pena, nonostante sia stata colta con le mani nella marmellata?
Dovrei stupirmi se il Tour de France viene ancora una volta stravolto dal doping?

Può far male certo, ma chi ancora rimane a bocca aperta è un ingenuo.
La parola magica è denaro. Il problema sta tutto lì, il resto è fuffa.
E sia chiaro nessuno sport seguito a livello planetario si salva.

L'eccezione alla regola pare essere la vela.
Per sicurezza però teniamoci buono anche il curling.

Geekissimo contest 18.06.07

Il Nokia N95 messo in palio da Geekissimo

Quanto ci scommettete che questo contest tirerà più di quello delle Crocs?

La guerra in Mali in un'infografica 16.01.13

La guerra in Mali in un'infografica

L'infografica di France24 si concentra sulla galassia di gruppi terroristici e di ribelli islamisti che operano in Mali. A prima vista sembra un vero casino.
L'Italia - e probabilmente anche la Germania - offrirà il proprio supporto logistico alle truppe francesi già operanti nel paese africano.

La guerra di Hollande in Mali 15.01.13

L'ex premier francese Dominique de Villepin ha le idee molto chiare circa l'esito dell'avventura militare in Mali contro il terrorismo islamico voluta dal presidente Hollande.

In Mali non abbiamo alcuna possibilità di successo. In Mali ci batteremo alla cieca. Arrestare lo sfondamento degli jihadisti verso sud, o riconquistare il nord del paese, o sradicare le basi di al Qaida nel Maghreb sono tutti obiettivi bellici differenti, nettamente diversificati. Per di più in un quadro che vede il nostro partner, il governo del Mali, del tutto instabile politicamente e in assoluta carenza di un appoggio regionale solido E conclude:

Entrare in guerra, senza avere chiaro quale sia il suo obiettivo finale e senza alleati sicuri sullo scenario regionale è possibile. Ma porta alla sconfitta. Questo è esattamente quello che ha fatto François Hollande, nella sua prima impresa africana.

Louis Vuitton Cup - le barche: China Team 07.05.07

China TeamChina Team è il primo team cinese a prendere parte all'America's Cup.
Wang ha stretto una partnership con Le Défi, challenger francese nelle due precedenti edizioni della Coppa. Le Défi ha portato in dote l'esperienza accumulata in America's Cup e negli Acts 2004, informazioni progettuali, competenza manageriale ed un'ottima preparazione velica.

China Team è un progetto a lungo termine e per realizzarlo servirà ancora tempo. La nuova CHN 95 è arrivata a Valencia la settimana prima di Natale ed è stata messa in mare a metà Febbraio.

Yacht Club Qingdao International Yacht Club
Numeri Velici CHN 69, CHN 79, CHN 95
Anno di fondazione del Team 2005
Designer Daniel Andrieu, Hervé Devaux, Philippe Pallu de la Barrière
Skipper / Timoniere Pierre Mas
Capo del sindacato Chaoyang Wang
Manager operativo Luc Gellusseau
Executive manager Xavier de Lesquen
Pozzetto Sebastien Destremau, Wearn Haw Tan
Sito web www.china-team.org

Sailing team
Pierre Mas (Sailing manager, Skipper, Helmsman)
Sebastien Destremau (Tactician)
Wearn Haw Tan (Sail trimmer)
Andreas Landgren (Grinder)
Armand Coursodon (Pitman)
Aziz Essadek (Grinder)
Brice Jaffuel (Grinder, Physical trainer)
Charles Lim Yi Wong (Sail trimmer, Sewer)
Chenggi Liu (Sewer)
Damien Iehl (Trimmer)
Florent Chastel (Mid-bow)
Francois Carpente (Runner)
Francois Verdier (Mid-bow, Sewer)
Gilles Andre (Bowman)
Guillaume Florent (Trimmer, Electronics)
John Fries (Trimmer, Sail designer)
Jue Wang (Grinder)
Mikael Mergui (Trimmer)
Ming Feng Tang (Sail trimmer)
Olivier Herledant (Mast)
Olivier Maurelli (Grinder, Physical trainer)
Olivier Vigoureux (Pitman, Captain. Shore team: rigging)
Piotr Przybyslki (Sail trimmer)
Sylvain Barrielle (Sail trimmer, Sail program)
Thierry Barot (Grinder, runner)
Wenpei Zhang (Sail trimmer)
Xavier Husson (Pitman)
Zhao Fei (Sail trimmer)

LVC RR1: primi giorni, Flight 1 e 2, nuovo stop, Flight 3, Flight 4 e 5, Flight 6 e 7, Flight 8 e 9, Flight 10 e 11, prima metà, Flight 10 e 11, seconda metà
LVC RR2: Flight 1, prima metà, Flight 1 (seconda metà) e 2, Flight 3 e 4, Flight 5 e 6, Flight 7 e sfida Mascalzone - Desafio, Flight 8
LVC le barche: Victory Challange, United Internet Team Germany, Team Shosholoza, Mascalzone Latino - Capitalia Team, Luna Rossa Challange, Emirates Team New Zealand, Desafio Espanol

Il terrore dei talebani 11.10.12

Si chiama Malala Yousafzai, è una ragazza e ha 14 anni. Ed è la più grande minaccia per i talebani in Pakistan.
La sua tragica storia è raccontata da Slate.

For the Taliban, an outspoken, freethinking 14-year-old girl is the beginning of the end.

La mappa delle proteste dei fondamentalisti islamici 14.09.12

La mappa delle proteste musulmane

Dalla Libia al Pakistan la mappa delle proteste dei fondamentalisti islamici contro le sedi diplomatiche americane ed europee per il film su Maometto ritenuto blasfemo.

L'unico americano che non era sulla Terra l'11 Settembre 11.09.12

Il 9/11 a New York visto dallo spazio

L'11 Settembre 2001 Frank Culbertson era a bordo della Stazione Spaziale Internazionale quando i terroristi attaccarono il World Trade Center e il Pentagono.
L'astronauta della NASA riuscì a riprendere l'impressionante scia di fumo che si sprigionava dagli incendi delle Twin Towers e si allontanava verso l'oceano Atlantico.

I had just finished a number of tasks this morning, the most time-consuming being the physical exams of all crew members. In a private conversation following that, the flight surgeon told me they were having a very bad day on the ground. I had no idea...

He described the situation to me as best he knew it at ~0900 CDT. I was flabbergasted, then horrified. My first thought was that this wasn't a real conversation, that I was still listening to one of my Tom Clancy tapes. It just didn't seem possible on this scale in our country. I couldn't even imagine the particulars, even before the news of further destruction began coming in.

Vladimir came over pretty quickly, sensing that something very serious was being discussed. I waved Michael into the module as well. They were also amazed and stunned. After we signed off, I tried to explain to Vladimir and Michael as best I could the potential magnitude of this act of terror in downtown Manhattan and at the Pentagon. They clearly understood and were very sympathetic.

I glanced at the World Map on the computer to see where over the world we were and noticed that we were coming southeast out of Canada and would be passing over New England in a few minutes. I zipped around the station until I found a window that would give me a view of NYC and grabbed the nearest camera. It happened to be a video camera, and I was looking south from the window of Michael's cabin.

The smoke seemed to have an odd bloom to it at the base of the column that was streaming south of the city. After reading one of the news articles we just received, I believe we were looking at NY around the time of, or shortly after, the collapse of the second tower.

Il massimo della pena per Breivik 24.08.12

Nel processo - da prendere a modello per il sistema giudiziario italiano - Anders Breivik è stato condannato a 21 anni di carcere, in via definitiva dopo la rinuncia a ricorrere in appello, per la strage di Utoya e l'attentato di Oslo dell'anno scorso.
L'estremista di destra è stato riconosciuto sano di mente. La pena detentiva potrà ora essere allungata se i giudici lo riterranno ancora pericoloso.

Soddisfazione è stata espressa dai sopravvissuti e dai parenti delle vittime per la decisione della corte distrettuale di Oslo.

La prima foto di Rossella Urru libera 19.07.12

Rossella Urru al centro

La cooperante italiana Rossella Urru insieme a Enric Gonyalons e Ainhoa Fernández de Rincón liberati ieri dopo essere stati nelle mani di militanti di Al Qaeda per 268 giorni.

L'offensiva su Kabul 16.04.12

Un soldata afghano con lanciagranate

Il Guardian pubblica le immagini del più grande attacco talebano da 11 anni che ieri ha scosso l'Afghanistan.

C'è una mano jihadista dietro la strage di Tolosa 21.03.12

E' un ventiquattrenne legato al terrorismo islamico l'autore della strage alla scuola ebraica di Tolosa. L'uomo, di origini algerine, è braccato dalla polizia e afferma di aver voluto vendicare i bambini palestinesi.
Cade la pista neonazista e con essa la gran parte dei tentativi di analisi sociologica ascoltati in questi giorni. Qualcosa di analogo a parti invertite di quanto accadde con Breivik.

La prigione della CIA nel cuore di Bucarest 08.12.11

Il quotidiano tedesco Suddeutsche Zeitung racconta la storia della una prigione clandestina della CIA in Romania con la complicità dei servizi segreti di Bucarest.

Il momento dell'esplosione 06.12.11

Attentato a Kabul

L'attentato di Kabul immortalato allo scoppio della bomba che ha provocato decine di vittime davanti a un santuario sciita nel giorno dell'Ashura.

L'ETA abbandona la lotta armata 21.10.11

Il cauto ottimismo e i dubbi latenti della stampa spagnola sullo storico documento dell'organizzazione del terrorismo basco.

L'Eta abbandona la lotta armata perché le sue azioni erano irrazionali, le sue strutture sempre più deboli a causa della pressione della polizia e perché la società basca e quella spagnola (e persino alcuni membri dell'organizzazione) l'hanno resa impotente. Ora inizia un periodo di dialogo in cui all'Eta verrà chiesto di consegnare le armi e gli esplosivi, mentre lo stato dovrà nuovamente prendere in esame la questione dei detenuti [legati all'organizzazione], con rigore ma anche con generosità. L'arduo compito spetterà al governo che uscirà dalle urne il prossimo 20 novembre.

Proverbi liguri (-18) 07.12.05

L'amô e a tosse no se pêuan asconde.
L'amore e la tosse non si possono nascondere.

Calendario dell'Avvento 2005: 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6

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Il tramonto di Al-Qaeda 14.09.11

Robert Fisk analizza l'ultimo video di Al-Qaeda alla luce del declino di leadership e di potenziale nell'organizzazione terroristica e della primavera araba.

Buon compliblog! 30.09.05

TLUC Blog spegne la sua prima candelina!

Tanti auguri!!!

MSN Virtual Earth disponibile in versione beta 25.07.05

Esce ufficialmente oggi, ancora in versione beta l'atteso MSN Virtual Earth, emule del già conosciuto Google Maps.

La qualità delle immagini è notevole, di certo non sfigura di fronte a Google Maps e forse lo supera.

Molto interessante la funzione "scratchpad" ovvero un bloc notes dove segnare appunti, località, locali, e-mail, ecc. con la possibilità di esportare il tutto.

Per ora le ricerche localizzate funzionano soltanto per gli USA e le mappe satellitari hanno un buon dettaglio soltanto in America.
Al contrario le cartine "politiche" sono decisamente più avanzate di quelle del rivale.

Simpatica la funzione "permalink" che permete di ottenere un link alla mappa visualizzata in quel momento. Fa molto blog.

Buona l'usabilità, le finestre sono molto intuitive e la navigazione/ricerca risulta rapida ed efficiente.

A prima vista e considerando che il prodotto è nuovissimo sembra davvero un gioiello.

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Abbiamo Geronimo 01.08.11

L'azione dei Navy SEAL ad Abbottabad, che ha portato all'eliminazione di Osama bin Laden, descritta passo per passo dal New Yorker.

La pena di Breivik 27.07.11

C'è parecchia confusione intorno alla condanna che dovrà scontare Anders Breivik, l'attentatore norvegese di Oslo e Utoya.
Tempi, luogo e trattamenti infiammano da giorni gli animi della stampa nostrana nelle riunioni di redazione al baretto all'angolo.

La condanna. In Norvegia la pena massima inflitta da un tribunale raggiunge i 21 anni di carcere, ma questo non significa che il prigioniero verrà rilasciato allo scadere dell'ultimo giorno di detenzione.
Scontata la condanna un'apposita commissione valuterà il detenuto stabilendo se sia pronto a tornare libero o costretto a rimanere in carcere per altri cinque anni, scaduti i quali un'altra commissione riformulerà una nuova valutazione e via di questo passo.
In parole povere significa che Breivik potrebbe restare rinchiuso anche per il resto dei suoi giorni.

La prigione. Mettetevelo bene in testa, le prigioni a 5 stelle non esistono.
Esistono prigioni dove i muri non cadono a pezzi, dove i pavimenti sono puliti, dove non c'è traccia di muffa, dove di celle sovraffollate non si ha notizia, dove i guasti all'impianto di climatizzazione vengono risolti in giornata, dove il cibo in scatola non è di terza scelta.
Queste prigioni non si trovano in Italia. E' il nostro sistema carcerario ad essere in difetto, non il loro ad essere a 5 stelle.

I norvegesi non sono né pazzi né imbelli, sono solo civili ed evoluti come non non sappiamo esserlo.

Il massacro di Utoya 23.07.11

Il massacro a Utoya

Il massacro a Utoya

Il massacro a Utoya

Le foto del massacro di Utoya fanno ancora più orrore se confrontate con quella scattata due giorni fa. La partecipazione e l'impegno politico dei giovani laburisti sconvolti da un gesto impensabile.
Un paese intero ha perso la sua innocenza sotto i colpi di un estremista di destra.

Firefox 1.0.5 13.07.05

Arriva il nuovo aggiornamento di Firefox, dal peso complessivo di 4.8Mb.
12 le falle corrette dalla nuova release, 2 delle quali giudicate critiche e 4 ad alto pericolo.

Tra quelle a pericolosità critica figurano un problema derivante da applicazioni standalone, nelle quali un comando Javascript è potenzialmente in grado di eseguire codice malevolo tramite il browser ed un problema derivante dalla "improper cloning of base objects".

Al momento Firefox 1.0.5 è disponibile solo in lingua inglese.

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Fondamentalisti 11.07.05

Adesso arriva l'integralismo cristiano a fumetti.

Le foto dell'attentato nel centro di Oslo 22.07.11

L'esplosione a Oslo

L'esplosione a Oslo

L'esplosione a Oslo

Una forte esplosione ha scosso il centro di Oslo. Colpito l'ufficio del primo ministro. Nella zona sono presenti altri palazzi sedi di ministeri.
L'esplosione si sarebbe verificata tra il ministero delle Finanze e l'edificio del tabloid VG.
I feriti sarebbero almeno otto. Il primo ministro e gli altri membri del Governo risultano tutti in salvo.

[17:15] La diretta tv su NRK.
Anche il Guardian segue la crisi con una diretta.

[17:24] La polizia ha confermato che si tratta di un attentato di possibile matrice islamica. Si parla di due morti accertati.

[18:20] La polizia parla chiaramente di un'auto bomba.
Intanto a Utoya un uomo travestito da ufficiale di polizia ha iniziato a sparare alla conferenza dei giovani del partito laburista. Il primo ministro Stoltenberg avrebbe dovuto partecipare all'evento. I tweet che giungono dall'isola sono drammatici.
"We are sitting down by the beach. A man is shotting clothed in a police uniform. Help us! When are the police coming to help us!"

[19:55] I morti salgono a sette. A Utoya è stato arrestato l'autore della sparatoria. Ci sarebbero dei morti anche sull'isola.

[19:56] Il gruppo terroristico islamico Ansar al-Jihad al-Alami ha rivendicato l'attentato. Poi smentito.
Da Utoya giungono notizie allarmanti, le vittime potrebbero essere molte.

[22:00] Si fa strada la pista interna. L'uomo arrestato a Utoya è stato visto in precedenza anche sul luogo dell'attentato a Oslo.

[23/07 02:49] A Utoya è un massacro, le vittime si cintano a decine. L'uomo arrestato, identificato dai media come Anders Behring Breivik, sarebbe l'autore di entrambi gli attentati. E' legato all'ambiente dell'estrema destra.

La Norvegia sotto attacco 22.07.11

L'attentato di Oslo

Talking Points Memo segue in diretta gli attentati che stanno sconvolgendo la Norvegia da Oslo a Utoya.

Utoya prima dell'attentato 22.07.11

Il raduno ad Utoya prima dell'attentato

La foto del raduno dei giovani del partito laburista norvegese a Utoya, scattata ieri prima del massacro.

Il terrorismo torna a colpire Mumbai 13.07.11

Esplosioni a Mumbai

Tre esplosioni in diversi punti della città hanno provocato oltre dieci morti e almeno cento feriti. Secondo le prime notizie gli ordigni rudimentali impiegati nell'attentato sono di solito usati dai gruppi estremisti islamici.
Sul Guardian la diretta sugli attacchi terroristici.

Le previsioni del governo 29.06.05

Per non dimenticare chi ci governa:

"L'economia italiana crescerà del 2,3% nel 2002. Una visione troppo rosea?
No, eravamo ottimisti in tempi in cui ci si poteva davvero definire tali ma oggi siamo solo realisti."

Giulio Tremonti, Febbraio 2002

"Abbiamo svoltato. Abbiamo davanti un anno di ripresa.
L'inflazione?
Un lieve aumento non comprometterà gli obiettivi di crescita."

Giulio Tremonti, Marzo 2002

"La ripresa arriverà con forza."

Giulio Tremonti, Aprile 2002

Bisognerà aspettare fino al 2004 per assistere alla ripresa."

Antonio Marzano, Gennaio 2003

"Per la ripresa c'è un quadro di segnali d'ottimismo."

Silvio Berlusconi, Aprile 2003

"Il peggio è alle spalle, e inizia una fase in cui siamo fiduciosi, tranquilli, positivi."

Giulio Tremonti, Ottobre 2003

L'uomo dietro all'uccisione di Osama bin Laden 05.07.11

Dawn racconta la storia dell'uomo della CIA che ha materialmente organizzato il blitz al compound di Osama bin Laden.

Il nuovo leader di Al-Qaeda 16.06.11

La crisi dell'organizzazione terroristica si riverbera nella scelta senza futuro del vecchio numero due Ayman al-Zawahiri, dopo i contrasti sorti all'interno di Al-Qaeda in seguito all'uccisione di Osama bin Laden.

Brasile Battisti 09.06.11

Il caso Battisti rivela come il Brasile abbia ancora molta strada da fare prima di poter vantare un ruolo da protagonista sulla scena internazionale.

Il motore di ricerca per BitTorrent 25.05.05

BitTorrent fornirà un motore di ricerca in grado di indicizzare e velocizzare il ritrovamento dei file .torrent.

Questo particolare motore di ricerca avrà un suo sistema di ranking, in modo tale da ottimizzare le risposte del sistema ed i carichi sulla rete.

Insomma, una nuova rivoluzione in casa BitTorrent dopo la nuova beta 4.1.0 che introduce l'opzione "trackerless" nelle modalità di distribuzione dei file .torrent.

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Il leader ad interim di Al-Qaeda 18.05.11

Dicono che Saif al-Adel sarebbe stato scelto quale successore temporaneo in mancanza di un Consiglio della shura impossibilitato a riunirsi per evidenti questioni logistiche.
50enne, ex ufficiale delle Forze speciali egiziane, militante veterano molto vicino a Osama bin Laden negli anni '90, finora guida del ramo egiziano di al-Qaeda.

Decisione che avrebbe creato i presupposti per un'accentuarsi delle divisioni in seno al gruppo terroristico scatenando una guerra di successione che vedrebbe coinvolto in prima persona Ayman al-Zawahiri, numero due dell'organizzazione almeno sino a qualche settimana fa.

Lacrime di presidente 11.05.11

Mario Calabresi sulle critiche piovute dai giornali vicini al premier alla commozione del presidente Napolitano durante la giornata della memoria per le vittime del terrorismo e delle stragi.

Il Presidente ha una colpa che spiega il trattamento a cui è stato sottoposto ieri: aver ricordato e dedicato la giornata di questo 9 maggio ai dieci magistrati uccisi dal terrorismo e aver fatto parlare anche il figlio di uno di loro. Nella campagna elettorale a cui stiamo assistendo i magistrati sembrano diventati il male assoluto e ricordarne il coraggio e il prezzo di sangue pagato sembra non essere più consentito.

Lo Stato non dimentica 09.05.11

Le gigantografia dei magistrati uccisi dal terrorismo sul Palazzo di giustizia a Milano

Il segnale forte in occasione della giornata della memoria per le vittime del terrorismo e delle stragi.

Il futuro politico del mondo arabo 05.05.11

Bin Laden era già morto, almeno politicamente, prima che i soldati statunitensi attaccassero il suo rifugio. La morte politica di Al Qaeda è avvenuta il 17 dicembre 2010 a Sidi Bouzid, in Tunisia, quando Mohamed Bouazizi si è dato fuoco. Il suo suicidio, indipendentemente dalle motivazioni personali, è stato un evento politico. Ma non aveva nulla a che fare con il terrorismo, con l’ostilità verso gli Stati Uniti, la lotta contro il sionismo o la creazione di un grande califfato. La rivolta democratica del mondo arabo ha mostrato fino a che punto Al Qaeda fosse emarginata.

Via Internazionale.

Loro ci credono davvero 04.05.11

Screenshot de La Repubblica

Il pizzino, consegnato a mano a favore di telecamere, dal presidente Obama al generale con l'ordine di uccidere Osama è talmente implausibile da aver tenuto banco per tutta la giornata di ieri. Ringraziamo il Corriere per lo scoop.

Osama bin Laden ucciso dalle forze speciali 02.05.11

Osama bin Laden

Scovato in un compound ad Abbotabad, vicino Islamabad, in Pakistan a 3.519 giorni dall'attentato dell'11 settembre.

I dettagli della cattura di Osama bin Laden sulla CNN.

L'esercito mostra la foto del cadavere colpito alla testa, mentre l'America scende per le strade a festeggiare cantando l'inno nazionale e sventolando bandiere a stelle e strisce.

1957, 2011. Il necrologio e la diretta sul Guardian.

We will kill bin Laden

A tre anni dall'annuncio in campagna elettorale, il presidente Obama porta a compimento quell'obiettivo sempre sfuggito a Bush durante i suoi due mandati.

Let us think back to the sense of unity that prevailed on 9/11. I know that is has, at times, frayed. We are once against reminded that America can do whatever we set our mind to.

[11:20] La foto del cadavere di Obama, che a quanto pare già sepolto in mare, è un falso della tv pachistana.

Dove si nascondeva e come è stato ucciso Osama bin Laden 02.05.11

Screenshot di Google Maps

Il compound dove si nascondeva Osama bin Laden

Il complesso ad Abbotabad da un milione di dollari, poco lontano da Islamabad e nei pressi di un'importante base militare pakistana, dove sino a ieri si nascondeva l'uomo più ricercato del pianeta, visto con Google Maps.

Dalla discussione venerdì, tra i vertici militari e il presidente Obama, dei dettagli dell'operazione, all'annuncio dell'uccisione. USA Today racconta le fasi della missione che ha portato 14 Navy Seal in elicottero dall'Afghanistan al rifugio - senza collegamenti internet - e al successivo scontro a fuoco con Osama bin Laden, causa della sua morte e di quella di altri quattro terroristi tra cui anche un suo figlio.

Tonight, I can report to the American people and to the world that the United States has conducted an operation that killed Osama bin Laden.

L'uomo che ha twittato l'attacco a Osama bin Laden 02.05.11

Si chiama Sohaib Athar ed è un consulente informatico pakistano che vive ad Abbottabad. Nella notte ha notato l'arrivo di elicotteri militari, riportandolo sul suo account Twitter.

Helicopter hovering above Abbotabad at 1AM (is a rare event).

Non avere un collegamento a internet è stato fatale a Osama bin Laden.

E ora cosa succede? 02.05.11

L'analisi di Kristoff sul dopo Osama bin Laden.

So what does this mean? First, it is good for the United States reputation, power and influence that we finally got bin Laden. Bin Laden’s ability to escape from the U.S., and his apparent impunity, fed an image in some Islamist quarters of America as a paper tiger - and that encouraged extremists. Bin Laden himself once said that people bet on the strong horse, the horse that will win, and the killing underscores that it's the United States that is the horse to bet on. Moreover, this sends a message that you mess with America at your peril, and that there will be consequences for a terror attack on the United States.

That said, killing bin Laden does not end Al Qaeda. Ayman al-Zawahri, the Egyptian No. 2, has long played a crucial role as Al Qaeda's COO. And Al Qaeda is more of a loose network than a tightly structured organization, and that has become even more true in recent years. AQIM, the version of Al Qaeda in North Africa, is a real threat in countries like Mali and Mauritania, and killing bin Laden will probably have negligible consequences there. The AQIM terrorists may admire Osama and be inspired by him, but they also are believed to be largely independent of him. And Anwar al-Awlaki, the Qaeda-linked terrorist in Yemen, likewise won’t be deterred by bin Laden's killing - Awlaki’s ability to engage in terrorism will be affected more by the upheavals now taking place in Yemen and whether that country has a strong and legitimate government that takes counter-terrorism seriously.

Il pensiero di oggi 02.05.11

Al netto dei soliti "mi si nota di più se mi distinguo?", oggi è un grande giorno.

L'intellettualismo e il moralismo di sta ceppa anti-guerrafondaia oggi sta a zero.

Il buen retiro di Osama 02.05.11

"When we saw the compound, we were shocked by what we saw: an extraordinarily unique compound."

The plot of land was roughly eight times larger than the other homes in the area. It was built in 2005 on the outskirts of town, but now some other homes are nearby.

"Physical security is extraordinary: 12 to 16 foot walls, walled areas, restricted access by two security gates." The residents burn their trash, unlike their neighbors. There are no windows facing the road. One part of the compound has its own seven-foot privacy wall.

And unusual for a multi-million-dollar home: It has no telephone or internet service.

This home, US intelligence analysts concluded, was "custom built to hide someone of significance."

Il compound dove si nascondeva Osama bin Laden.

Non puoi perdere quando giochi al fianco di Obama e Capitan America 02.05.11

Capitan America a New York

Un cartello a New York: Osama 0 Obama 1

L'America festeggia la dipartita dell'iconico leader di Al-Qaeda.

Un sms da 8 milioni di Euro 07.04.05

La Protezione Civile in questi giorni ha inviato la bellezza di quattro sms per ogni utente di telefonia mobile per dare informazioni assolutamente ovvie e scontate.

Forse la Prot.Civile ignora che le tv, le radio, i giornali altro non fanno da quattro giorni se non avvisarci del caos che regna a Roma.

Ma per Bertolaso & Co. non basta, tanto da inviare sms tradotti anche agli stranieri attualmente in Italia.
Il costo di questa operazione? Si stima tra i 6 e gli 8 milioni di Euro, che forse potevano essere impiegati in modo più proficuo.

I promeria inviati, di una banalità inaudita, ci informano che: a Roma fa caldo di giorno e fresco di notte, la tenda va piazzata a Tor Vergata, ci saranno ingorghi autostradali, utilizzate i mezzi pubblici.

E io che già pensavo di parcheggiare sotto il colonnato del Bernini e fare camping all'ombra dell'obelisco di Piazza San Pietro.

La vita di Osama bin Laden per immagini 02.05.11

Osama bin Laden a Falun in Svezia nel 1971

Osama bin Laden in una caverna a Jalalabad in Afghanistan nel 1988

Osama bin Laden in Afghanistan nella guerra contro l'Unione Sovietica nel 1989

Osama bin Laden in Afghanistan nel 1998

Osama bin Laden in un video nel 2001

Dalla Svezia all'Afghanistan. Da ragazzino con i pantaloni a zampa a guerriero contro l'invasione dell'Unione Sovietica. Da leader di Al-Qaeda a icona mondiale del terrore.
La vita di Osama bin Laden raccontata in foto.

Il video postumo di Osama 02.05.11

Potrebbe spuntare in tempi brevi.

US officials say there's apparently another bin Laden tape, recorded prior to the attack, in the pipeline and expected to be released soon.

Riscatto e bugie 05.03.05

Adesso questa cosa me la dovete davvero spiegare.
Il veicolo governativo corre nella notte di Baghdad, era già stato fermato ad altri checkpoint, arriva in vista dell'ultimo e cosa fa? Non si ferma e si fa crivellare di pallottole.

Ma pensano davvero che l'opinione pubblica sia formata da una manica di imbecilli?

Questa la ricostruzione dell'esercito USA:
Intimano l'alt con palette e segnalazioni visive, [la macchina non si ferma], viene segnalato l'alt tramite flash luminosi, [la macchina non si ferma], vengono sparati colpi in aria, [la macchina non si ferma], la macchina viene bersagliata con centinaia di colpi anticarro.

Vi sembra credibile questa storia? Se fosse andata davvero così vorrebbe dire che avremmo gli agenti segreti più cretini del globo terracqueo. Da quanto dimostrato da Calipari e dai colleghi non sembra proprio essere questa la situazione.

Che sia stato un errore (ne dubito), un agguato, un malinteso o che so io, voglio vedere questi soldati ed i loro ufficiali condannati e puniti.

Mai più un altro Cermis.

Tra tutto questo spunta anche un riscatto ingente pagato dal Governo.

Restiamo umani 15.04.11

La manifestazione a Roma per ricordare Vittorio Arrigoni

Vittorio Arrigoni nel ricordo delle piazze italiane.

Chi è Vittorio Arrigoni 14.04.11

Vittorio Arrigoni

Attivista per i diritti umani dell'International Solidarity Movement. Giornalista e inviato del Manifesto. Blogger. Vive a Gaza da tre anni.

E' stato rapito dal gruppo islamico salafita Brigata Mohammed Bin Moslama che minaccia di ucciderlo se entro 30 ore, a partire dalle ore 11 locali di oggi, il governo di Hamas non libererà terroristi salafiti.

Stay human.

[15/04 07:32] Il corpo senza vita di Arrigoni è stato ritrovato dalle forze di sicurezza di Hamas in una casa abbandonata nel rione Qarame a Gaza. I terroristi lo hanno ucciso senza evidentemente rispettare il loro stesso ultimatum.

Il video dell'attentato all'aeroporto di Mosca 25.01.11

Le telecamere di sorveglianza hanno catturato l'attimo dell'esplosione.

La polizia sembra ormai certa che la matrice della strage sia da ricercare nel separatismo caucasico.
Il kamikaze sarebbe stata una donna come nel recente atto di terrorismo alla metropolitana moscovita.

Articolo 18 19.12.04

La vignetta de Il Secolo XIX sull'articolo 18

L'attentato all'aeroporto Domodedovo 24.01.11

Mosca piomba nuovamente nel terrore.
Le agenzie parlano di una decina di vittime.

Colpita la zona arrivi del principale scalo aereo della città da un attentatore suicida.

[16:20] Si aggrava il bilancio della strage. Secondo fonti governative le vittime salirebbero a 31. Centinaia i feriti, di cui molti in condizioni critiche.
Arrivano intanto notizie più precise sull'accaduto. La polizia ha reso noto che il kamikaze ha fatto detonare circa 7 chili di tritolo nell'area delle salette vip, vicino al ristorante Asia Cafè. Le forze dell'ordine sarebbero sulle tracce di altri tre terroristi.

La magia del Natale 13.12.04

Locandina del Sono appena tornato dal cinema.

E come tutti gli anni non ho potuto mancare il film di Natale. Sono un inguaribile romantico.

The Polar Express è "il vero film di Natale", il viaggio degli scettici, di tutti quelli che devono metterci la mano per credere, il viaggio di chi credere di saper tutto, di quelli...
Un viaggio appunto. Un viaggio che ci insegna a guardare nel nostro cuore a cercare l'amicizia, la solidarietà, l'amore.

Oh certo sono temi scontati, abusati, qualcuno direbbe sorpassati.

Non importa, non mi importa.

Il Polar Express è la magia del Natale, ma questa magia va cercata, bisogna crederci, bisogna sentirla nostra. Questa "magia" è un dono prezioso, ma è facile da perdere in qualunque momento.

Il Natale va "vissuto" dentro di noi e con chi ci sta accanto. Credere non è roba da bambini.

Spero che la campanella suoni sempre per tutti voi.
Buon Natale!

La resa del terrorismo basco 10.01.11

L'ETA depone le armi annunciato un cessate il fuoco "permanente, generale e verificabile".
L'autonomia dei Paesi Baschi passerà per la via democratica e per Batasuna.

E' la fine dell'ETA? No, ma resta una vittoria degli spagnoli, dei baschi, della politica e di Zapatero.

Mi aspettavo una serata diversa 11.12.04

Sì, sono un po' giù questa notte. Torno a casa e mi rendo conto che niente è andato come volevo.

Serata con gli amici, serata con lei e... con lei.
Serata di risate, serata di ricordi.

Non riesco ad essere felice, ho troppi ricordi e temo di vivere solo di quelli.

Ma quando sono così belli da stringerti il cuore è impossibile rifiutarsi di riviverli.

Il Calendario dell'Avvento on-line 09.12.04

Per chi non lo sapesse il Calendario dell'Avvento è un calendario speciale composto da soli 25 giorni disposti in modo casuale.

In sostanza si tratta di un gioco: i giorni vanno dal 1° al 25 dicembre. Solitamente ogni casella contiene qualcosa che può andare da un disegno ad una sorpresa. Lo scopo del gioco consiste nell'individuare il giorno corrispondente e scoprire cosa nasconde, contando quanti giorni mancano a Natale.

Con la nascita del web non poteva dunque mancare anche un Calendario dell'Avvento tutto digitale.

ONU: inchiesta "Oil for food" 08.12.04

Il segretario Generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan, ha ribadito che non si dimetterà come invece auspicato da alcuni parlamentari americani del Partito Repubblicano.

Le critiche ad Annan sono state mosse per le reticenze mostrate nei confronti degli investigatori del Congresso che indagano su presunti abusi nella gestione del programma umanitario "Oil for food".

Su questo programma sta indagando anche l'Onu attraverso una commissione indipendente guidata dall'ex presidente della Federal Reserve, Paul Volcker.

Le ambasciate a Roma sotto attacco 23.12.10

Due ordigni hanno colpito le ambasciate di Svizzera - causando il grave ferimento di un addetto alla corrispondenza che rischia di perdere una mano - e del Cile - in questo caso ferendo solo lievemente un uomo - a Roma.

I primi sospetti si focalizzano sulla pista dell'ecoterrorismo.

Il terrorismo che arriva dal freddo 12.12.10

Il quartiere di Drottniggatan scena degli attentati

Stoccolma si risveglia squassata dal terrorismo islamico; solo per inettitudine non degenerata in tragedia.

Sciopero 3 30.11.04

La direzione del Tg1 "ha violato la più elementare delle norme del contratto nazionale di lavoro censurando il comunicato della Federazione Nazionale della Stampa di solidarietà allo sciopero dei sindacati contro la manovra finanziaria e la riforma fiscale del governo": è cio che afferma in una nota il cdr della testata diretta da Clemente Mimun in una nota.

"L'azienda aveva autorizzato, nel rispetto della legge e del contratto nazionale di lavoro, la messa in onda del comunicato della Fnsi - si legge nella nota -. Ma la direzione del Tg1 non ha preso in considerazione il comunicato, contravvenendo persino all'indicazione della direzione generale della Rai. Ancora una volta - conclude il cdr - la direzione del Tg1 si è resa responsabile della violazione delle regole sindacali".

Anche il comitato di redazione del Tg2 "protesta con forza contro la decisione della direzione della testata di non leggere nell'edizione delle 13 il comunicato della Fnsi a sostegno dello sciopero generale di oggi contro la manovra finanziaria e la riforma fiscale del governo".

Lo si legge in una nota dello stesso Cdr. Il Cdr "denuncia da parte della direzione un comportamento antisindacale e di censura in quanto il comunicato aveva ricevuto il via libera dalla direzione generale".

La Fnsi, l'Usigrai e l'Associazione stampa romana denunciano "la manomissione compiuta dai direttori di Tg1 e Tg2 che sono intervenuti sul testo del comunicato relativo allo sciopero generale di cui era stata chiesta lettura ai sensi del contratto nazionale di lavoro giornalistico". "La richiesta - spiegano le tre organizzazioni in una nota congiunta - era stata inoltrata alla Rai nel rigoroso rispetto delle procedure contrattuali e la Rai aveva dato l'ok".
Secondo Fnsi, Usigrai e Asr, si configura perciò "un comportamento antisindacale, punito dallo statuto dei lavoratori. Questa Rai - sottolineano - si conferma incapace di rispettare le regole. Il sindacato ha dato immediato mandato ai propri legali per predisporre ogni atto necessario per contestare la condotta della Rai nelle sedi opportune".

Al-Fatah ha scelto Abu Mazen 23.11.04

Al-Fatah, il piu' importante gruppo dell'OLP ha scelto Abu Mazen come candidato alle elezioni presidenziali di Dicembre.

Lo ha affermato Intisar Wazir, membro del comitato centrale di al-Fatah e ministro degli affari sociali.

Limiti 08.11.04

"La differenza tra l'intelligenza e la stupidita' e' che l'intelligenza ha un limite."

Albert Einstein

Revisione del manifesto del newsgroup it.comp.www.html 07.10.04

E' in fase di ultimazione la revisione del manifesto (la versione attuale è consultabile su questo sito nella sezione it.comp.www.html) del newsgroup it.comp.www.html. Svliuppata assieme a Ninja (l'altro moderatore del newsgroup) su mia idea, la nuova versione allarga e chiarifica il topic del newsgroup.

Inserimenti importanti saranno quelli che riguardano l'ampliamento delle discussioni a XML, XML family, accessibilità e usabilità, linguaggi lato server (nei limiti del topic), linguaggi lato client (nei limiti del topic).

Saranno sviluppati anche i riferimenti ai CSS, attualmente non presenti nel charter anche se questi temi vengono da tempo accettati in fase di moderazione.

(x)HTML-kit 05.10.04

Screenshot di (x)HTML-kitQuesto magnifico editor supporta le maggiori e più complete opzioni disponibili: evidenziatore avanzato della struttura del codice per tutti i linguaggi più conosciuti, con possibilità di scegliere i colori; possibilità di lavorare su più file in un unico ambiente; innumerevoli plug-in e add-on (tra cui molte dedicate a linguaggi di programmazione non solo web oriented: C/C++/C#, ASP, PHP, Perl, Python, Delphi, CSS, XHTMl, XML, ecc.); tasti di scelta rapida altamente personalizzabili; auto backup dei file su cui si sta lavorando; validatore interno; visualizzatore di documenti; editor di documenti ipertestuali con decine di funzioni integrate in un solo ambiente facilmente consultabile e utilizzabile; client FTP interno.

Insomma un editor davvero completo, aggornabile e scriptabile anche senza conoscere un linguaggio di programmazione grazie HTML-Kit Plugins Generator (http://www.chami.com/html-kit/devtools/) che permette appunto di creare i propri plug-in.

(x)HTML-kit è disponibile a questo indirizzo: http://www.chami.com/html-kit/

Il dizionario di usenet 05.10.04

Screenshot di 40tude DialogSto portando a termine gli ultimi ritocchi al documento "Dizionario di usenet" ([DOC] Dizionario di usenet).

A lavoro ultimato conterrà più del doppio delle voci presenti nell'attuale versione.

Una vera e propria risorsa sia per chi si avvicina per la prima volta a usenet e ai newsgroup sia per chi già ne fa parte, ma che ha bisogno di una semplice, ma completa pocket guide.

Il documento è disponibile sui seguenti newsgroup: it.faq, it.news.aiuto. Le versioni web e testuali (.pdf, .doc, .txt, .rtf) cambieranno indirizzo.

La versione web è possibile reperirla a questo URL (indice dei documenti usenet presenti su Rhadamanth.net):

http://www.rhadamanth.net/com_usenet.php

Il link diriretto, dopo l'uscita dell'ultima vesione sarà:

http://www.rhadamanth.net/doc_usenet.php

Terrorismo logistico 29.10.10

Colpire l'America con pacchi bomba spediti tramite UPS.
La "credibile minaccia" di Al Qaeda consegnata entro 24 ore.

Internet Explorer 7. Cos'è e come funziona 30.09.04

Home page del sito IE7E' cosa risaputa che il browser di casa Microsoft Internet Explorer 6 abbia gravi carenze per quanto riguarda gli standard.

A questo proposito uno sviluppatore inglese, Dean Edwards, sta lavorando ad un progetto chiamato IE7. L'intento, secondo l'autore, è quello di colmare i buchi nel supporto degli standard, realizzando dunque una sorta di versione 7 del browser di Redmond.

IE7 non è un plug-in e non modifica nulla del codice e dell'interfaccia di Explorer. È un insieme di complesse librerie (moduli) da sistemare sul server su cui risiedono le pagine e che vengono collegate alle pagine stesse.

IE7 si basa sull'integrazione di 3 componenti: Javascript, CSS e behavior DHTML (tecnologia proprietaria di Microsoft, introdotta con Internet Explorer 5.5 che consente l'aggiunta di effetti dinamici alle pagine web e agli elementi HTML).

Come funziona quindi IE7? E' presto detto. In pratica traduce di quegli elementi che Microsoft Internet Explorer non è in grado di capire. Effettua dunque di un CSS, ad esempio, il parsing e lo riscrive in una forma che IE riesce a interpretare e rendere correttamente.

Se vi interessa saperne di più questo è il link del progetto (open source): http://dean.edwards.name/IE7/

Smantellare l'ETA 25.10.10

Batasuna, il braccio politico di cui l'ETA è il braccio armato, ha chiesto un cessate il fuoco che sia unilaterale, permanente e verificabile dalla comunità internazionale, all'organizzazione terroristica degli indipendentisti baschi.

In palio c'è la concreta possibilità di partecipare alle elezioni amministrative del prossimo anno.
Dialettica politica al posto della battaglia armata.

L'assalto al Parlamento ceceno per immagini 19.10.10

Un blindato delle truppe speciali OMON davanti al parlamento di Grozny

L'assalto dei ribelli al Parlamento ceceno a Grozny.

La seconda vita di Blogetery 24.08.10

I 73mila blog presenti sulla piattaforma Blogetery sono potuti tornare attivi grazie alla disponibilità dell'host BurstNet, una volta delineato il caso che ne aveva comportato la chiusura per presunti legami con il terrorismo islamico più di un mese fa.

Il subcontinente indiano devastato dalle stragi 28.05.10

Gli attacchi terroristici nel West Bengala in India e a Lahore in Pakistan

Nel West Bengala un treno passeggeri è deragliato scontrandosi con un convoglio merci a seguito di una bomba piazzata dai ribelli maoisti del Comitato popolare contro le atrocità della polizia (Pcpa), da sempre molto attivi nell'India orientale.
Le vittime sarebbe già più di settanta, ma si teme che la conta finale possa superare i cento morti.

A Lahore un commando di taliban armati di granate ha assaltato due moschee della setta islamica Ahmadi uccidendo più di settanta persone e prendendo centinaia di ostaggi, liberati solo a seguito di un pesante scontro a fuoco che ha visto impegnate le forze dell'ordine e l'esercito pakistano.
L'intento dei taliban è chiaro, mantenere il paese sotto scatto e nella paura, indebolendo la sua leadership e il sostegno offerto agli Stati Uniti nella guerra al terrorismo internazionale.

Arrestato il presunto attentatore di Times Square 04.05.10

Si chiama Shahzad Faisal, ha 30 anni ed è un pachistano naturalizzato americano.
Stava cercando di lasciare gli Stati Uniti.

Sulla scena dell'attentato 03.05.10

L'infografica del New York Times sul fallito attentato a Times Square

Come sempre le infografiche del New York Times sono sempre un passo avanti.
Qui la rappresentazione del fallito attentato a Time Square.

La prima linea di difesa 02.05.10

L'incubo del terrorismo è tornato a colpire la vita dei cittadini di New York.
L'attentato, sventato ieri sera grazie all'intervento di un venditore ambulante di magliette, avrebbe senz'altro provocato una strage.

Una Nissan Pathfinder carica di propano, benzina e fuochi d'artificio parcheggiata sulla 45ma Strada all'angolo con Broadway, accanto al negozio di giocattoli Toys'R Us nel cuore di Times Square, era pronta ad esplodere.
La prontezza del venditore ambulante, veterano del Vietnam e già diventato a suo modo un eroe, che ha avvisato la polizia dopo aver visto fumo uscire dall'auto ha salvato la situazione. L'area è stata evacuata e il pericolo disinnescato.

La strategia americana per sensibilizzare i cittadini a segnalare ogni possibile evento sospetto questa volta ha fatto il suo dovere. Senza dimenticare il tempestivo intervento della polizia metropolitana e una buona dose di fortuna. Come ammesso dal sindaco Bloomberg.

We are very lucky, we avoided what could have been a very deadly event.

[17:41] I taliban pakistani hanno rivendicato l'attentato.

[21:20] L'intelligence è scettica a riguardo. Qualcuno punta il dito contro gruppi di estrema destra americani.
Qui si continua a pensare che la pista pakistana sia più convincente.

Emergenza di sapone 18.04.10

I tre di Emergency sono stati liberati perché ritenuti non colpevoli.
La bolla si è sgonfiata. E' bastata una settimana.

Resta l'usuale pressapochezza del nostro ministro degli esteri Frattini.

Dalla parte sbagliata 11.04.10

La vicenda che vede tre nostri connazionali - operatori di Emergency - arrestati in Afghanistan, a seguito del ritrovamento di ordigni esplosivi nell'ospedale di Lashkar Gah e accusati di pianificare un attacco terroristico contro il governatore della provincia di Helmand, è ancora troppo nebulosa per prendere una posizione.

Uniche due cose certe. La vicenda dell'omicidio dell'interprete di Daniele Mastrogiacomo, Adjmal Nashkbandi, non è imputabile ai tre. Semplicemente non erano in Afghanistan.

La storia che racconta Gino Strada del "rapimento" degli italiani da parte del governo afghano regge ancora meno. Gli italiani sono già stati visitati dal nostro ambasciatore e trovati in buona salute.

Mosca sotto attacco 29.03.10

Due esplosioni in altrettante stazioni della metropolitana di Mosca avrebbero provocato decine di morti. La situazione è ancora caotica.

Su Youtube ci sono i video dei testimoni degli attentati. Le immagini sono molto forti.

Fallimento morale 22.02.10

Salman Rushdie sulla collaborazione di Amnesty International con Moazzam Begg, terrorista detenuto a Guantanamo.

Il discorso che andava fatto 02.12.09

Quello di Obama è stato un discorso coraggioso e ambizioso sia per le reazioni che susciterà nell'opione pubblica interna sia per le relazioni internazionali.
L'importanza di dettare la nuova linea in Afghanistan e di tratteggiare una conseguente exit strategy evidenzia, se mai ce ne fosse ancora il bisogno, le differenze con la disastrosa gestione della guerra al terrorismo della passata amministrazione.

Let me be clear: none of this will be easy. The struggle against violent extremism will not be finished quickly, and it extends well beyond Afghanistan and Pakistan. It will be an enduring test of our free society, and our leadership in the world.

Fine pena oggi 03.08.09

Da qualche parte c'è qualcosa di sbagliato che gira libero per strada.
Una libertà che quello stesso sbaglio, ventinove anni fa, ha negato per sempre ad altri.

Aria di strage 02.08.09

Dimenticare non è un'opzione.

Mumbai attacks 26.11.08

Attacchi terrostici a Mumbai

Via CNN.

Il trentasette 02.08.06

Ve ne siete dimenticati anche quest'anno?

La sottile linea rossa 15.07.06

Non discuto sul fatto che Israele abbia pienamente il diritto di difendersi, anche perché sarebbe assurdo e illogico negarglielo, ma siamo sicuri che bombardare una città e uccidere decine di civili inermi non sia un eccesso di difesa?
Siamo sicuri che l'azione di guerra di Israele contro in Libano si fermi al concetto di difesa e invece non oltrepassi la soglia oltre la quale si può parlare apertamente di terrorismo?

Perché a volte basta poco per passare da vittime ad aggressori.
L'importante è prenderne atto e rimediare all'errore prima che sia troppo tardi.
Non serve a nessuno ed è controproducente nascondere la testa facendo finta di niente sulle colpe di Isreale, solo per lavarsi la coscienza dal peso degli orrori del passato.

Una strage dimenticata 13.12.04

Ieri non ne ha parlato proprio nessuno. Eppure in questi anni il terrorismo e i terrorismi sembrano essere ovunque. un argomento di sicura attualità, eppure...

Il 12 Dicembre 1969 una bomba uccide 16 persone e ne ferisce 87 alla Banca Nazionale dell'Agricoltura di Milano. Piazza Fontana.

Ha inizio il terrorismo in Italia.

Iniziano i depistaggi, le accuse più assurde ed episodi che definirli poco chiari sarebbe un eufemismo, come le accuse agli anarchici, scelti perché disorganizzati, poveri, emarginati e ingenui.

Un tema anche questo quanto mai attuale in un'Italia dove ad ogni pacco bomba si accusano gli anarco-insurrezionalisti. Chi saranno mai poi è tutto da scoprire

Le zone d'ombra che ha lasciato la strage di Piazza Fontana sono grandi come l'Italia (e forse qualcosa di più).
Come il caso del ferroviere Giuseppe Pinelli, volato da una finestra della questura di Milano piena di agenti, tra cui il capitano Lo Grano.

O il ballerino, che rimase in carcere per anni sino al punto in cui il Parlamento Italiano dovette votare una nuova legge per risparmiare a lui altre ingiuste sofferenze e allo stato, un vergogna diventata insostenibile.

Oppure il caso del fascista che si professava anarchico per fare il provocatore e coinvolto in una vicenda più grossa di lui. Anche lui trascorse molti anni in carcere anche se innocente.

Nel mondo era un periodo di crisi e rivoluzioni: il 1968, il Partito Comunista Italiano che avanzava alle elezioni, il Vietnam, la Cecoslovacchia, il graduale sgretolamento del regime dei colonnelli in Grecia.

Ma sì sa la gente ha la memoria corta. un fatto di quasi quarant'anni fa non interessa più a nessuno, meglio pensare al Grande Fratello, alle Lecciso o a Muniz.

Attacco al consolato USA in Arabia Saudita 07.12.04

Al Qaeda ha rivendicato, con un comunicato pubblicato sul web dalla sua rete saudita, l'attacco di ieri al consolato statunitense a Gedda.

Al momento l'autenticita' del comunicato non e' ancora stata verificata.

Cinque bombe squassano Madrid 04.12.04

Il terrorismo colpisce ancora a Madrid. Cinque bombe sono esplose davanti ad altrettanti distributori di benzina, dopo una telefonata di allerta a nome dell'Eta.

Fortunatamente non c'è stata nessuna vittima. La polizia dopo l'allarme aveva fatto evacuare le zone minacciate.

Il bilancio finale è di quattro feriti lievi. Due dei quali erano agenti impegnati a sgomberare.

Gli attentati erano stati segnalti un'ora prima da un portavoce dell'Eta con una telefonata al quotidiano basco Gara, tradizionalmente utilizzato dall'organizzazione terroristica separatista per le proprie rivendicazioni.

Le bombe sono state piazzate in cestini della spazzatura in stazioni di servizio di periferia.

Place de la Bourse, Bruxelles 22.03.16

Place de la Bourse ricoperta di scritte per gli attentati di Bruxelles

Place de la Bourse a Bruxelles si è trasformata in una lavagna coperta di messaggi di pace, unità e speranza contro il fondamentalismo islamico e il terrorismo.

Fonte: L'Avenir

Il confine rinforzato tra Tunisia e Libia 07.02.16

Descrizione della foto

La Tunisia sta realizzando un fossato, rinforzato da un terrapieno, lungo in confine con la Libia per impedire il facile accesso a potenziali mezzi dello Stato Islamico.

Fonte: BBC News

Bleu, blanc et rouge 17.11.15

Tour Eiffel con i colori del tricolore francese

Mentre la minaccia del terrore islamico torna a farsi strada in Germanai, allo stadio di Wembley 80.000 spettatori intonano la Marsigliese all'inizio dell'amichevole tra Inghilterra e Francia e la Tour Eiffel si llumina con il tricolore. L'Europa che resiste e non cede alla paura.

Il contrattacco di Parigi 15.11.15

Caccia aviazione francese

Aerei francesi della coalizione internazionale sono decollati da basi aeree negli Emirati Arabi Uniti e in Giordania per colpire obiettivi a Raqqa, la città siriana roccaforte dello Stato Islamico. Il bombardamento è la prima simbolica risposta francese agli attentati rivendicati dal Daesh che hanno sconvolto Parigi venerdì sera.

Fonte: CNN

Un mondo tricolore 14.11.15

Descrizione della foto

I monumenti in tutto il mondo, attraverso i continenti, si sono illuminati con il tricolore francese. Un gesto di solidarietà per le vittime del terrorismo islamico a Parigi.

Fonte: Quartz

L'evacuazione dello Stade de France 13.11.15

L'evacuazione dello Stade de France

Nella Parigi sconvolta dagli attacchi terroristici islamici questa è l'evacuazione dello Stade de France al termine della partita amichevole tra Francia e Germania. Fuori dall'area protetta del campo di calcio granate, fucili e ostaggi a poche settimane dal summit sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite, il COP21.

Fonte: BFMTV

Bandiere per coprire i corpi 10.10.15

Bandiere coprono le vittime dell'attentato ad Ankara

La strategia della tensione compie l'ennesima strage. La più devastante della storia della Turchia. Al corteo pacifista, organizzato dal partito curdo HDP, ONG, movimenti di sinistra e partiti di opposizione, contro la cessazione della tregua tra il governo turco e gli indipendentisti curdi del PKK, due ordigni hanno ucciso oltre 90 persone, ferendone centinaia. In seguito all'attentato il PKK ha annunciato un cessate il fuoco temporaneo e unilaterale con il governo Erdogan.

La strage nel college di Garissa 02.04.15

Soldati del Kenya intervengono al college di Garissa

Miliziani di Al-Shabaab, cellula somala di Al-Qaeda, hanno fatto irruzione asserragliandosi nel campus del Garissa University College uccidendo 147 persone e ferendone decine. Una battaglia durata 16 ore con le forze di sicurezza keniote che hanno assediato l'istituto nel tentativo di liberare gli ostaggi. Quattro terroristi sono stati uccisi, mentre una taglia di 220mila dollari pende sulla testa di Mohammed Mohamud, conosciuto anche come Dulyadin e Gamadhere, considerato dall'intelligence keniota il capo delle operazioni di Al-Shabaab in Kenya e ritenuto la mente dell'attacco. Il campus di Garissa contava 815 studenti e circa 60 insegnanti. L'attentato è il più sanguinoso avvenuto in Kenya dall'assalto a un centro commerciale di Nairobi nel 2013.

Fonte: CNN

La marcia di Tunisi 29.03.15

La marcia di Tunisi contro il terrorismo

A 11 giorni dall'assalto al museo del Bardo, migliaia di persone sone scese in strada a Tunisi, assieme a molte autorità internazionali, per affemare il valore della democrazia e lanciare una sfida al terrorismo, la Tunisia non ha paura.

Fonte: Le Monde

Le manifestazioni in Africa contro Boko Haram 17.02.15

La manifestazione in Niger contro Boko Haram

Manifestazioni di massa dal Niger al Camerun contro Boko Haram, il gruppo jihadista che minaccia il cuore dell'Africa con sconvolgenti attentati. Per provare ad arginare l'avanzata dei terroristi islamisti l'Unione Africana ha creato una coalizione internazionale con reparti militari provenienti dalla Nigeria, dal Niger, dal Ciad e dal Camerun.

Fonte: BBC News

I curdi a Kobane 25.01.15

Una gigantesca bandiera curda a Kobane

Una gigantesca bandiera sventola da un ripetitore sulla collina che domina Kobane. Secondo fonti curde la città siriana simbolo, al confine con la Turchia, sarebbe stata quasi completamente liberata grazie all'offensiva dei peshmerga, sostenuti dagli attacchi dall'aviazione della coalizione internazionale, contro le milizie dello Stato Islamico.

Fonte: BBC News

La grande marcia di Parigi contro il terrorismo 11.01.15

La grande marcia di Parigi contro il terrorismo

Una folla immensa. Un milione e mezzo di persone sono scese in strada a Parigi (in tutta la Francia si conteranno altri 3 milioni e in tutto il mondo decine le manifestazioni nelle principali città) per affermare che la Francia non ha paura, L'Europa non ha paura. Le grandi democrazie mondiali non hanno paura. Unità, solidarietà e libertà sono il messaggio che gli oltre 40 capi di stato e di governo, rappresentanti nazionali e delle principali istituzioni internazionali e religiose hanno voluto sottolineare. Il terrorismo che ha colpito a Parigi pensando di fiaccarne lo spirito ha ricevuto la sua risposta. La libertà di pensiero, di stampa e di credo grida oggi più forte che mai. I cittadini di Parigi sono in piedi. Non dimenticheranno. Non si nasconderanno.

Fonte: Le Monde

Gli assedi di Parigi 09.01.15

Le forze speciali irrompono nel supermarket in cui è asserragliato Coulibaly

È finita nel sangue la fuga dei fratelli Kouachi responsabili dell'attentato terroristico alla sede del giornale satirico Charlie Hebdo e del terzo terrorista islamico Amedy Coulibaly, coinvolto ieri con la sua fidanzata Hayat Boumeddiene (attualmente latitante) nella sparatoria in cui è rimasta uccisa una poliziotta. Due diversi assedi hanno coinvolto la città di Parigi. I fratelli Koauchi barricati in un'azienda a Dammartin-en-Goële e Coulibaly asserragliato con numerosi ostaggi in un supermarket di prodotti kosher a Porte de Vincennes. Coulibaly avrebbe ucciso subito almeno quattro persone nelle prime fasi del sequestro minacciando di uccidere i restanti ostaggi se la polizia avesse attaccato i fratelli Kouachi. I tre terroristi sarebbero stati stanati con granate stordenti e uccisi nel successivo scontro a fuoco con le forze speciali. I legami tra i fratelli Kouachi e Coulibaly sono da ricercarsi in una cellula jihadista parigina con legami in Iraq sgominata nel 2008. Coulibaly era stato inoltre coinvolto anche in un progetto di evasione di Smain Ait Ali Belkacem, il membro del Gruppo islamico armato algerino condannato all'ergastolo per l'attentato alla stazione RER di Saint-Michel a Parigi nel 1995.

Fonte: Le Monde

Uccidere per la satira 07.01.15

Due attentatori islamici sotto la sede di Charlie Hebdo

Un commando legato al terrorismo islamico ha compiuto questa mattina un massacro a colpi di kalashnikov nella redazione del giornale satirico Charlie Hebdo di Parigi, uccidendo almeno dieci dipendenti e due poliziotti, facendo poi perdere le proprie tracce. Charlie Hebdo è un settimanale satirico francese fondato nel 1970. Il marchio della rivista è la satira pungente che prende di mira istituzioni politiche, culturali e religiose. Dal 2006 Charlie Hebdo era sulla lista nera dei fondamentalisti islamici, quando la pubblicazione di alcune vignette su Maometto provocarono una serie di minacce e la reazione scomposta di alcune tra le frange musulmane più estremiste sia in Europa sia nel mondo. La sede parigina del giornale fu vittima di un attentato incendiario già nel 2011.

Fonte: Le Monde

Terrore a Sydney 15.12.14

Un ostaggio fugge dalla cioccolateria Lindt di Sydney

Si è concluso con tre morti dopo 16 ore il sequestro di numerosi ostaggi in una cioccolateria Lindt di Sydney. Man Maron Monis, integralista islamico di confessione sunnita e di orgini iraniane, già noto alle forze dell'ordine, è stato ucciso dopo uno scontro a fuoco con la polizia. L'uomo entrato armato nel negozio alle 9:45 aveva costretto gli ostaggi a tenere il volto contro la vetrata principale del locale reggendo una bandiera nera con una lode ad Allah scritta in arabo. Secondo gli inquirenti si sarebbe trattato del gesto isolato di un folle spinto da motivi religiosi e non ricollegabile a un atto pianificato dalla rete del terrorismo internazionale.

Fonte: Rai News

Le donne in prima linea che combattono lo Stato Islamico 08.10.14

Donne curde in prima linea contro lo Stato Islamico

Dall'Iraq alla Siria, dalla Turchia all'Iran nessun curdo si tira indietro dal combattere la minaccia integralista dello Stato Islamico. La storia delle donne curde, soldati in prima linea dell'esercito dei peshmerga, con la consapevolezza che la morte è una condizione preferibile all'essere catturare vive dai miliziani islamici.

La prima top gun araba 27.09.14

Il maggiore Mariam Al Mansouri

Il maggiore Mariam Al Mansouri dell'aeronautica degli Emirati Arabi Uniti è la prima donna araba ad aver comandato uno squadrone di caccia durante un'incursione delle forze alleate contro obiettivi dello Stato Islamico.

Fonte: NBC News

Le esecuzioni sommarie in Iraq 15.06.14

Le uccisioni di massa in Iraq

Il massacro a sangue freddo di soldati e civili iracheni da parte delle milizie jihadiste dello Stato Islamico dell'Iraq e del Levante nelle foto scattate da Associated Press e diffuse dalle stesse milizie dell'ISIS.

La fuga da Mosul 10.06.14

Fuga da Mosul

Centinaia di migliaia di persone fuggono da Mosul minacciata dall'avanzata delle milizie jihadiste dello Stato Islamico dell'Iraq e del Levante nel nord dell'Iraq. Le forze governative irachene non oppongono resistenza all'avanzata dell'ISIS che ha ormai il controllo di Tikrit, Ninive e della provincia di Baiji.

L'attentato alla stazione di Volgograd 29.12.13

La stazione di Volgograd

16 morti e decine di feriti. È il bilancio dell'attentato di matrice islamica alla stazione di Volgograd. L'attentatrice suicida si chiamava Oksana Aslanova, originaria del Daghestan. Si è fatta esplodere all'ingresso vicino alla fila per i metal detector. A ottobre la città era già stata vittima del terrorismo; l'attentato su un autobus provocò 7 morti.

Fonte: CNN

Malala Yousafzai alle Nazioni Unite 12.07.13

Malala Yousafzai alle Nazioni Unite

Malala Yousafzai, la ragazza pakistana che i talebani tentarono di uccidere lo scorso ottobre per chiudere la bocca alla dirompente minaccia della libertà di pensiero, ha pronunciato un discorso forte e commovente davanti alle Nazioni Unite contro l'odio e per il diritto delle donne allo studio nel giorno del suo sedicesimo compleanno.

Fonte: ASCA

La caccia agli attentatori di Boston 19.04.13

La SWAT da la caccia agli attentatori di Boston

Sarebbero due fratelli ceceni, Tamerlan e Dzhokhar Tsarnaev, musulmani e con permesso di soggiorno negli USA per studio gli attentatori della maratona di Boston. Il primo 26enne è stato ucciso in una sparatoria; era in possesso di uno zaino con esplosivi. Il secondo 19enne è braccato da migliaia di agenti e mezzi pesanti a Watertown, cittadina poco distante da Boston che è stata completamente blindata.

Fonte: Guardian

Bombe a Boston 15.04.13

Bombe alla maratona di Boston

Due esplosioni si sono verificate lungo il rettilineo del traguardo della maratona di Boston uccidendo almeno due persone e ferendo 28 persone, ma la conta potrebbe essere destinata a salire. Lo spazio aereo sopra Boston è stato interdetto. La polizia ha inoltre riferito di una terza esplosione alla JFK Library.

L'avanzata militare francese in Mali 01.03.13

Una donna maliana

Proseguono senza tregua i bombardamenti aerei e l'avanzata terrestre delle forze armate francesi impegnate in Mali nel respingere l'offensiva del gruppo terroristico magrebino affiliato ad Al Qaeda. Obiettivo principale dell'operazione Serval sono ora le roccaforti qaediste al confine con l'Algeria nel nord del paese.

Fonte: Adnkronos

La nuova vita di Malala Yousafzai 04.01.13

Malala Yousafzai lascia l'ospedale

Malala Yousafzai, la ragazza pakistana ferita dai talebani alla testa per il suo attivismo a favore del diritto all'istruzione per le donne del suo paese, ha lasciato l'ospedale Queen Elizabeth di Birmingham. I medici si sono detti ottimisti sulla riuscita del complicato intervento al cervello. Malala dovrà ancora sottoporsi nei prossimi mesi a un nuovo intervento di ricostruzione del cranio.

La liberazione del caporale Shalit 18.10.11

Il caporale Gilad Shalit

Dopo oltre cinque anni di prigionia nella Striscia di Gaza, il caporale dell'esercito israeliano Gilad Shalit oggi 25enne è stato liberato grazie ad uno scambio con mille prigionieri palestinesi.

Il decimo anniversario dell'11 Settembre 11.09.11

Robert Peraza prega per la scomparsa di suo figlio al WTC di New York

Nel nuovissimo memoriale a Ground Zero migliaia di persone hanno celebrato il decennale degli attacchi terroristici pianificati da Al-Qaeda contro il World Trade Center di New York. Dieci anni dopo, la primavera araba e i colpi mortali inferti dagli USA e dalla NATO alla rete terroristica, hanno donato al mondo la consapevolezza che il fondamentalismo si può battere e la democrazia può prevalere anche in stati dove si riteneva impossibile potesse accadere. Cerimonie analoghe si sono tenute a Washington al Pentagono e a Shanksville in Pennsylvania, luogo in cui precipitò il volo United 93.

Fonte: Guardian

Bologna non dimentica la strage 02.08.11

La stazione di Bologna distrutta

La città di Bologna ricorda la strage del 2 agosto 1980 alla stazione centrale, compiuta dai militanti di estrema destra dei Nuclei Armati Rivoluzionari, che provocò 85 morti e 200 feriti

La strage di Utoya 23.07.11

L'isola di Utaoya

E' pesantissimo il conto delle vittime dell'attentatore che ha sparato al raduno dei giovani del partito laburista norvegese. Poche ore prime lo stesso Anders Behring Breivik aveva piazzato poche ore prima un'autobomba nel centro di Oslo, provocando 7 morti.

Fonte: TLUC Blog

Gli attentati in Norvegia 22.07.11

L'attentato di Oslo

Un'esplosione ha sconvolto il centro di Oslo. Colpito il palazzo del primo ministro e sede di alcuni ministeri. Le vittime sono sette. Il primo ministro norvegese al momento non si trovava nell'edificio.
[20:00] Un secondo attentato ha colpito l'isola di Utoya, sulla quale si svolgeva il raduno dei giovani del partito laburista. Un uomo travestito da poliziotto ha sparato sulla folla. Molte le vittime.
[23/07 02:49] A Utoya è un massacro, le vittime si cintano a decine. L'uomo arrestato, identificato dai media come Anders Behring Breivik, sarebbe l'autore di entrambi gli attentati. E' legato all'ambiente dell'estrema destra.

Fonte: Guardian

Mumbai sotto attacco 13.07.11

Gli effetti dell'attacco terroristico a Mumbai

Tre ordigni sono esplosi in tre diverse aree della città indiana provocando almeno 17 morti e 100 feriti. La polizia segue la pista del terrorismo islamico.

Fonte: TLUC Blog

Cesare Battisti è libero 09.06.11

Cesare Battisti

La Corte Suprema brasiliana ha deciso di scarcerare con 6 voti contro 3 l'ex terrorista pluri omicida Cesare Battisti. La maggioranza dei giudici ha approvato la decisione proferita dall'ex presidente Luiz Inacio Lula da Silva di non concedere l'estradizione in Italia.

Fonte: La Stampa

Arrivare a Osama bin Laden 02.05.11

La Situation Room alla Casa Bianca

Dall'ordine dato dalla Casa Bianca all'Afghanistan da cui sono partiti i Navy Seal, da Abbotabad rifugio milionario del terrorista più ricercato al mondo alla portaerei Carl Vinson su cui si è celebrata l'inumazione di Osama bin Laden in mare.

Fonte: TLUC Blog

Hanno ucciso Vittorio Arrigoni 15.04.11

Vittorio Arrigoni

Il gruppo terrorista islamico salafita Brigata Mohammed Bin Moslama ha rapito e ucciso l'attivista italiano Vittorio Arrigoni, da tre anni residente a Gaza e da sempre partecipe alle sofferenze di quella regione nonché corrispondente per il quotidiano Il Manifesto.

L'attentato all'aeroporto Domodedovo di Mosca 24.01.11

L'aeroporto Domodedovo di Mosca

Almeno 35 morti e centinaia di feriti, il bilancio drammatico dell'attentato terroristico nella zona arrivi internazionali del maggiore scalo aeroportuale della capitale russa.

L'ETA annuncia il cessate il fuoco permanente 10.01.11

Tre militanti dell'ETA annunciano il cessate il fuoco permam

L'ETA depone le armi annunciato un cessate il fuoco "permanente, generale e verificabile". L'autonomia dei Paesi Baschi passerà per la via democratica e per Batasuna. Non sarà la fine del terrorismo basco, ma è un grosso passo aventi per la democrazia e la fine di decenni di attentati.

Fonte: El Pais

Scoppia la protesta contro la negata estradizione di Cesare Battisti 05.01.11

Le proteste italiane contro la negata estradizione di Battis

Il terrorista dei Proletari Armati per il Comunismo Cesare Battisti, condannato per rapina, eversione e per l'omicidio di quattro persone durante gli anni di piombo, resta in carcere in Brasile. Il presidente Lula ha negato l'estradizione. A cinque giorni dalla decisione la rabbia per un'ingiustizia invade le piazze italiane.

Strage di cristiani in Egitto la notte di Capodanno 01.01.11

L'autobomba davanti alla chiesa copta di Alessandria

Un'autobomba la notte di Capodanno fa strage di cristiani ad Alessandria d'Egitto. 21 morti il bilancio dell'attentato compiuto davanti alla Chiesa dei Santi (Al-Qiddissine), nel quartiere di Sidi Bishr.

Fonte: Le Monde

Le ambasciate a Roma sotto attacco 23.12.10

L'ambasciata svizzera a Roma

Due ordigni hanno colpito le ambasciate di Svizzera e del Cile a Roma. Nel primo episodio causando il grave ferimento di un addetto alla corrispondenza che rischia di perdere una mano, mentre solo lievi ferite per un uomo del servizio diplomatico cileno. I primi sospetti si focalizzano sulla pista dell'ecoterrorismo.

Il terrorismo colpisce Stoccolma 11.12.10

Il luogo dell'attentato a Stoccolma

Due esplosioni si sono verificate nel tardo pomeriggio nel centro di Stoccolma. L'attentato ha ucciso il terrorista islamico e ferito altre due persone nei dintorni di Drottniggatan, una delle principali arterie dello shopping nel cuore della città. La prima esplosione si è verificata in una macchina, conteneva una bombola di gas. La seconda, che ha ucciso il terrorista, è stata attribuita ad una cintura esplosiva.

L'attentato sventato a Portland 27.11.10

Mohamed Osman Mohamud

Un diciannovenne di origini somale ha tentato di far esplodere un furgoncino nelle vicinanze della piazza nel centro di Portland gremita di gente per l'accensione dell'albero di Natale. La bomba nel furgone era però stata sostituita dall'FBI che ha poi arrestato l'uomo.

Allarme terrorismo in Germania 22.11.10

Il Reichstag a Berlino

Le autorità tedesche hanno chiuso la cupola del Reichstag a Berlino in seguito alle minacce di attentati terroristici.

Il terrorismo torna a colpire duramente Baghdad 03.11.10

Funerali a Baghdad

La capitale irachena squassata da almeno 14 autobombe e colpi di mortaio. Colpiti i quartieri sciiti. Le vittime sarebbero almeno 63, centinaia i feriti.

Fonte: CNN

Il massacro in chiesa a Baghdad 01.11.10

La notte a Baghdad

E' strage a Baghdad. La polizia irrompe nella chiesa presa in ostaggio da terroristi islamici.

Il terrorismo colpisce Istambul 31.10.10

L'autobus della polizia colpito dall'attentatore suicida

Un morto e decine di feriti. L'attentatore suicida voleva colpire la polizia.

Terrorismo via corriere 29.10.10

Un centro UPS

La "minaccia credibile" agli Stati Uniti arriva con pacchi bomba su aerei cargo.