tizianocavigliablog
Sul lato radical chic dell'Atlantico.

Il piano del presidente Obama sulla net neutrality 10.11.14

La visione del presidente Obama sulla neutralità della rete per chiedere alla Federal Communications Commission (FCC), l'agenzia federale che regola il settore delle comunicazioni negli Stati Uniti, di proteggere il web da derive che porterebbero ad avere una rete a più velocità.

More than any other invention of our time, the Internet has unlocked possibilities we could just barely imagine a generation ago. And here's a big reason we've seen such incredible growth and innovation: Most Internet providers have treated Internet traffic equally. That's a principle known as "net neutrality" -- and it says that an entrepreneur's fledgling company should have the same chance to succeed as established corporations, and that access to a high school student's blog shouldn't be unfairly slowed down to make way for advertisers with more money.

L'Europa del roaming 11.09.13

Il piano della Commissione Europea per avvicinare l'Europa entro il 2014 e rilanciare lo sviluppo di un mercato comune delle telecomunicazioni e dei servizi internet, estendendo i diritti degli utenti e impegnandosi nel difendere il principio della neutralità della rete.

In sostanza, il piano propone una singola autorizzazione per poter operare nel settore delle tlc nei 28 stati dell'unione (invece di 28 autorizzazioni), con una ulteriore armonizzazione delle regole per l'accesso alle reti di società concorrenti. Per quanto riguarda il roaming, Bruxelles propone invece di eliminarne i costi per gli utenti a partire dal primo luglio del 2014 all'interno dell'Unione Europea. Le società avrebbero due possibilità: offrire un unico piano tariffario valido in tutta l'Unione, oppure consentire ai loro clienti di poter optare per un fornitore di roaming che offra tariffe più convenienti.

Per le telefonate tra gli stati europei, Bruxelles propone di eliminare i costi aggiuntivi. In tal modo una telefonata costerebbe con una chiamata domestica a lunga distanza e comunque a un prezzo non superiore a 0,19 euro (più iva) al minuto. Su internet, la Commissione intende vietare il blocco e la limitazione di contenuti dando la possibilità agli utenti di un accesso a internet completo e aperto a prescindere dal costo o dalla velocità del loro abbonamento. Sul fronte dei diritti dei consumatori, la Commissione propone la stesura di contratti con linguaggio più semplice e con la possibilità di maggiore comparazione e di avere contratti di lunga limitata anche a 12 mesi. Infine, sul fronte della concorrenza tra operatori, la Commissione propone nel piano che le tariffe di accesso alla rete banda larga vengano stabilite dal mercato e non dalle autorità di regolamentazione nazionali.

Il Parlamento Europeo a favore della neutralità della rete 27.11.12

I rappresentati di Bruxelles hanno votato e approvato una risoluzione, proposta dall'europarlamentare olandese Marietje Schaake, per rimarcare che l'International Telecommunication Union o altre istituzioni internazionali non rappresentano l'organismo appropriato per sostenere una autorità regolatoria su internet.
Nelle prossime settimane i rappresentanti dell'ONU discuteranno a Dubai la proposta di un passaggio dei poteri di controllo, gestione e regolamentazione da ICANN all'ITU e ad altre organizzazioni non indipendenti, con evidenti rischi di censura per la libertà di espressione e la libera circolazione delle informazioni in rete.

Le regole della net neutrality 25.09.11

La FCC ha pubblicato ufficialmente le regole per la neutralità della rete.
Dal 20 novembre la Federal Communications Commission avrà potere sanzionatorio sui provider americani di rete fissa che mettano in atto pratiche scorrette e discriminanti verso servizi e applicazioni web.

The Commission adopts three basic protections that are grounded in broadly accepted Internet norms, as well as our own prior decisions.

First, transparency: fixed and mobile broadband providers must disclose the network management practices, performance characteristics, and commercial terms of their broadband services.
Second, no blocking: fixed broadband providers may not block lawful content, applications, services, or non-harmful devices; mobile broadband providers may not block lawful websites, or block applications that compete with their voice or video telephony services.
Third, no unreasonable discrimination: fixed broadband providers may not unreasonably discriminate in transmitting lawful network traffic.

La censura su misura 16.05.11

L'autorità turca per le telecomunicazioni ha messo a punto un sistema per filtrare contenuti e ricerche su internet basato su quattro livelli. Si va dalla censura più bieca a sfumature meno repressive. Il tutto scelto a pagamento dall'utente al momento della stipula del contratto.
Il provvedimento entrerà in vigore il 22 agosto.

Centinaia di migliaia di cittadini turchi si stanno mobilitando per preservare la neutralità della rete.

Invece di potenziare la rete si limita la banda 05.04.11

La geniale trovata di operatori telefonici in crisi d'ossigeno, alle prese con l'esplosione del traffico internet in mobilità.

La neutralità della rete in quattro punti 25.12.10

La Federal Communications Commission ha approvato le regole sulla neutralità della rete.
Il Sole 24 Ore spiega cosa cambia per gli utenti e i provider e in che modo,

Principio della trasparenza. Tutti gli operatori banda larga (fissi e mobili) dovranno dire agli utenti e agli innovatori (cioè aziende di servizi web) come gestiscono il traffico, le caratteristiche prestazionali del servizio e i termini commerciali dell'offerta. Al momento, gli operatori (americani ed europei) lasciano oscuri alcuni di questi aspetti.

Niente blocchi. Gli operatori banda larga fissi non potranno bloccare applicazioni, servizi, terminali non dannosi alla rete e contenuti legali. Fcc vuole così evitare due situazioni: che gli operatori impediscano agli utenti di accedere a certi contenuti; oppure che chiedano ai fornitori un pedaggio per traghettare i loro dati fino agli utenti.
Per gli operatori mobili il divieto di blocco è più leggero. Riguarda solo siti legali e applicazioni che vanno in concorrenza con i loro servizi voce e video. Tra l'altro, quindi, non possono bloccare la telefonia via internet, cosa però che ora fanno molti operatori negli Usa e in Europa.

Gli operatori fissi non potranno fare "discriminazioni irragionevoli" sul traffico legale degli utenti. Per gestione "ragionevole" della rete, Fcc intende quella "appropriata o calibrata per ottenere uno scopo legittimo di gestione del network, in base alla particolare architettura della rete e alla tecnologia banda larga". Sembra un po' tautologico, ma Fcc fa qualche esempio: è legittimo la gestione del traffico (accelerazioni, rallentamenti di pacchetti, prioritizzazioni) per tutelare la sicurezza e l'integrità del network; per evitare la congestione della rete; per consentire agli utenti di filtrare certe applicazioni o contenuti (a scopo di parental control o sicurezza). Non è legittimo, per i fissi, invece chiedere un dazio al fornitore del servizio in cambio di priorità sulla rete.
Gli operatori mobili possono fare invece discriminazioni di qualsiasi tipo, accelerando e rallentando (ma non bloccando) qualsiasi servizio, in base alla sua tipologia o a quanto pagato dall'utente o dal fornitore.

Fcc dichiara che "per ora" lascerà "fare al mercato" e non vieterà i "servizi specializzati". Cioè la possibilità, per i fornitori di servizi futuri (distinti da quelli della normale internet), di pagare gli operatori per farli andare più veloci, con qualità garantita. Fcc cita ad esempio sistemi di sicurezza domestica, smart grid ma anche future forme di intrattenimento e comunicazione. E' il punto più oscuro, che potrebbe inaugurare una internet a due velocità. Fcc promette però che vigilerà su questi servizi specializzati, per assicurarsi che non minino l'innovazione e l'internet aperta. Non deve accadere insomma- scrive Fcc- che soppiantino la normale internet e creino condotte anti competitive.

Cosa è davvero successo tra Google e Verizon 14.08.10

L'accordo tra Google e Verizon, che minerebbe le fondamenta della neutralità della rete mobile, riletto da Kara Swisher.

Did you ever do the Hokey Pokey? Jockeying for political power in Washington is like that, except someone always loses an eye.

You put your eternal soul in,
You put your ethics out;
You put your corporate standards in,
And you shake them all about.
You do the Hokey-Pokey,
And you turn yourself around.
That's what it's all about!

Which is why they say you should never watch sausage being made.

La trasparenza di Google contro la censura 20.04.10

Screenshot di Google government requests

Google ha rilasciato un tool che mostra le richieste di censura da parte dei governi mondiali e le ordinanze dei tribunali.
Una risposta forte, di trasparenza, per reagire contro i tentativi degli Stati di limitare la neutralità della rete con lo scopo di bloccare contenuti scomodi e ottenere informazioni sugli utenti.

Italia contro The Pirate Bay 08.02.10

L'Italia si prepara nuovamente a bloccare The Pirate Bay.

So, once again, it is going to get The Pirate Bay a lot more attention by getting a court to require the site be blocked again. Basically, the original ruling saying that Italy couldn't ban foreign sites was overturned by the Italian Supreme Court, and thus, the lower court went back and decided, again, that the site should be blocked.

Concetti da farsi tatuare a fuoco 16.11.09

La libertà  di accesso a tutti i contenuti online rende migliori.

Obama a Shangai.

Fate uno sforzo e concentratevi su quel "tutti", poi ripensate alla visione di net neutrality che abbiamo qui da noi.

La fine della net neutrality per immagini 28.10.09

Un0ipotetica offerta di un provider dopo la fine della net neutrality

Punto padania 01.10.09

Non sono poi così sicuro che un ICANN a gestione internazionale sia una buona idea.

Se da un lato il monopolio degli USA andava stretto in un mondo multipolare, dall'altro bisogna considerare che ora la gestione di internet potrà essere influenzata da governi che non avremmo mai voluto vedere con le leve della rete tra le mani.
A titolo d'esempio penso a quello italiano.

Jailbreakare Vodafone 12.09.09

La nuova politica di Vodafone sul traffico dati lascia più di qualche dubbio.
La scelta di limitare l'utente, quasi a (o meglio: con tutta l'intenzione di) punirlo preventivamente per non comprovati reati pirateschi, appare assurda. Se non addirittura suicida.

A partire dal 20 Novembre 2009, allo scopo di salvaguardare la qualità del servizio Internet a vantaggio di tutti i Clienti, la velocità massima di connessione alle applicazioni peer-to-peer o file sharing potrà essere limitata fra le ore 7:00 e le ore 22:00.

Inoltre nelle offerte Dati in Mobilità con computer e cellulare (iPhone, BlackBerry, etc…) saranno introdotte alcune limitazioni e nuove condizioni per il traffico effettuato con applicazioni VoIP.

It's better to be a pirate than to join the Navy 17.04.09

Così Zambardino sulla sentenza svedese che ha condannato i gestori di The Pirate Bay a un anno di carcere e milioni di euro di risarcimento alle major.

E' una sentenza molto "mainstream", quella che oggi condanna i gestori di The Pirate Bay a varie pene detentive e a un forte risarcimento verso quelle Major dell'intrattenimento che avevano fatto richieste anche più ingenti. E' una brutta sentenza: che si "incastra" bene con le intenzioni punitive del governo francese, di quello inglese, e di quello italiano. Ed è un errore.

[...]

Un piccolo passo grave - No non siamo noi che facciamo confusione fra argomenti: è proprio così, passare dal blocco del "pirata" ai controlli di massa e alla repressione della libertà di espressione, è un passo nella direzione più catastrofica. Un piccolo passo grave.

E' il potere - che da noi è particolarmente intrecciato e confuso tra industria e politica - che fa volutamente confusione.

La ricerca creativa del nuovo - Allora via libera al "pirata"? Sono molte le cose che si potrebbero fare. Una rilfessione sui modelli di business ha portato Steve Jobs a creare con iTunes un meccanismo virtuoso di distribuzione della musica. Miliardi di brani venduti. Venduti.

Se non si fa il passo e non si riesce a capire che il "pirata" siamo moi, i nostri figli e che pirateria è il nuovo mercato, la nuova società, si rimane fermi al palo del delirio reazionario e repressivo. Bisogna inventare nuovi business, nuovi modi di vendere, nuove professioni. Perfino la repressione va ripensata per distinguere tra repressione del contrabbando e consumi personali...

Tanto non guarirete un'industria malata. Riuscirete solo a produrre una solida, diffusa, cultura autoritaria.

L'accesso ad internet è un diritto fondamentale 27.03.09

Ennesima importante dichiarazione sull'importanza dell'accesso ad internet come diritto fondamentale del cittadino digitale. La raccomandazione presentata al Parlamento europeo dal socialista Stavros Lambrinidis (Grecia) sul "rafforzamento della sicurezza e delle libertà fondamentali su Internet" è stata approvata con una schiacciante maggioranza di 481 contro 25 (21 gli astenuti). Nel testo viene indicato chiaramente che:
1) Internet "dà pieno significato alla definizione di libertà di espressione";
2) "può rappresentare una straordinaria possibilità per rafforzare la cittadinanza attiva";
3) il monitoraggio del traffico web "non può essere giustificato dalla lotta al crimine";
4) l'accesso a internet "non dovrebbe essere rifiutato come sanzione dai governi o dalle società private" e
5) le ricerche in remoto, dove previste dalla legislazione nazionale, devono essere condotte "sulla base di un valido mandato delle autorità giudiziarie competenti" e devono sempre preferirsi le ricerche in diretta a quelle in remoto visto che queste ultime "violano il principio di legalità e il diritto alla riservatezza".

Via Corriere della Sera.

Neutralità della rete in Italia 26.03.09

E' stato depositato in Senato il progetto di legge del PD su "neutralità delle reti, free software e società dell'informazione" a cura dei senatori Vita e Vimercati. Punti fondamentali della proposta sono: garantire un accesso neutrale alle reti di comunicazione elettronica, promuovere i diritti di cittadinanza attiva al fine di rafforzare la partecipazione e il processo decisionale democratico, sostenere lo sviluppo e la valorizzazione dei sistemi informativi pubblici garantendo il pluralismo informatico anche con l'uso del software libero, diffondere l'uso delle nuove tecnologie della comunicazioni presso il sistema delle imprese, rimuovere gli ostacoli che impediscono la parità di accesso alle reti di comunicazione dei cittadini che versano in condizioni di disabilita, disagio economico e sociale e di diversità culturale.

Via Una legge per la rete.

Huffingtenstein 13.03.09

Italian politicians simply don't know what they're talking about and what they're doing (and sadly, it's not just about the web): they look for publicity on people's ignorant fears and are obedient to economic interests smarter than them. They think they are the only ones in the world worried about what happens on the web, and don't ask anybody what the hell people are thinking in the other countries. They don't lift the phones and call one or two of the many experts about these things, because they fear them: they speak different languages, they live in different worlds and times. The MP who signed the law said in an interview that if Facebook or YouTube should not respect these rules, "they don't deserve the State's respect", and they should be "closed".
They're not bad people: they're worse.

Via Huffington Post.

A lui comunicare 13.09.08

Alcuni interessanti resoconti emersi dall'incontro tra i blogger e l'Amministratore Delegato di Telecom Italia, Franco Bernabè.

Si finisce col prendere una posizione 22.08.08

Mantellini ritorna sulla vicenda The Pirate Bay e Pro-Music.org segnalando alcuni sviluppi interessanti.

E poi spuntano le major 16.08.08

Tocca riparlare di The Pirate Bay.

Matteo Flora ha scoperto che provando ad accedere al sito si viene automaticamente reindirizzati ad un IP di Pro-Music.org che li registra.
E' bene sapere che Pro-Music.org è un'organizzazione che si occupa di tutelare i marchi per le grandi major discografiche.

Lo sconcerto deriva dal fatto che Pro-Music.org fa tutto questo con la collaborazione della magistratura italiana.

Se ne parla anche qui e qui.

Si incomincia con mettere un lucchetto 10.08.08

Stai sorseggiando un margarita davanti ad un'assolata spiaggia sotto fronde di palma ed ecco che, mentre hai la testa altrove, a qualcuno viene la brillante idea creare un paio di paletti e limitazioni al libero accesso alla rete.
La scusa è sempre la stessa, violazione del copyright.

Lo Stato che decide cosa far vedere e cosa no.
E non si parla di Cina, ma del nostro Bel Paese.

Per fare pratica hanno iniziato con l'impedire l'accesso a The Pirate Bay.
Non in maniera così efficace, perché c'è già il modo per aggirare l'ostacolo. Siamo in Italia d'altronde, ma intanto...

Qui l'annuncio di The Pirate Bay:

Fascist state censors Pirate Bay

We're quite used to fascist countries not allowing freedom of speech. A lot of smaller nations that have dictators decide to block our site since we can help spread information that could be harmful to the dictators.

This time it's Italy. They suffer from a really bad background as one of the IFPIs was formed in Italy during the fascist years and now they have a fascist leader in the country, Silvio Berlusconi. Berlusconi is also the most powerful person in Italian media owning a lot of companies that compete with The Pirate Bay and he would like to stay that way - so one of his lackeys, Giancarlo Mancusi, ordered a shutdown of our domain name and IP in Italy to make it hard to not support Berlusconis empire.

We have had fights previously in Italy, recently with our successful art installation where we had to storm Fortezza in order to get our art done. And as usual, we won. We will also win this time.

We have already changed IP for the website - that makes it work for half the ISPs again. And we want you all to inform your italian friends to switch their DNS to OpenDNS so they can bypass their ISPs filters. This will also let them bypass the other filters installed by the Italian government, as a bonus. And for the meanwhile - http://labaia.org works (La Baia means The Bay in Italian).

Neutralità della rete e atti concreti 03.08.08

La Federal Comunications Commission (FCC per gl amici) ha stabilito che l'ISP Comcast dovrà mantenere la sua rete neutrale.
Comcast infatti aveva iniziato a filtrare il p2p dei propri utenti.
La decisione è stata presa grazie ai commissari democratici. I repubblicani hanno deciso di votare contro.