tizianocavigliablog
Europeista d'antan.

Il futuro del web attraverso le sue sfide attuali 12.03.19

Tim Berners-Lee
Tim Berners-Lee

Nel 30° anniversario di una delle tecnologie più dirompenti della civiltà umana, il suo creatore Tim Berners-Lee affronta le sfide che il web dovrà superare per continuare a evolversi in un ambiente aperto e costruttivo capace di connettere e non dividere, di diffondere conoscenza e non propaganda.

Il web è diventato una piazza pubblica, una biblioteca, uno studio medico, un negozio, una scuola, uno studio di progettazione, un ufficio, un cinema, una banca e molto altro ancora. Ovviamente con ogni nuova funzionalità, ogni nuovo sito web, il divario tra chi è online e chi non lo fa aumenta, rendendo ancora più indispensabile rendere disponibile il web per tutti.

E mentre il web ha creato opportunità, dato voce a gruppi emarginati e reso più facile la nostra vita quotidiana, ha anche creato opportunità per i truffatori, dato voce a coloro che diffondono odio e reso più facile commettere ogni tipo di crimine.

Sull'onda continua di notizie riguardanti l'uso improprio del web è comprensibile che molte persone si sentano spaventate e diffidino dei reali benefici di questo strumento. Ma dato quanto il web è cambiato negli ultimi 30 anni sarebbe disfattista e privo di fantasia assumere che il web come lo conosciamo non possa essere cambiato in meglio nei prossimi 30. Se rinunciamo a costruire un web migliore ora non sarà stato il web ad averci deluso. Noi avremo deluso il web.

Per affrontare questo problema dobbiamo comprendere quali meccanismi si siano inceppati. Ne vedo chiaramente tre che interessano il web di oggi:

1. Intenzioni deliberate e malevoli, come attacchi e violazioni dirette da stati sovrani, comportamenti criminali e molestie online.

2. Un sistema progettato per creare incentivi perversi in cui viene sacrificato il valore dell'utente, come i modelli di reddito basati su annunci che premiano commercialmente il clickbait e la diffusione virale di disinformazione.

3. Conseguenze negative e non intenzionali nei rapporti sociali, come la facile indignazione e la polarizzazione delle idee e la qualità delle conversazioni online.

Mentre la prima categoria è impossibile da sradicare completamente, possiamo creare sia leggi che codici per minimizzare questo problema, proprio come abbiamo sempre fatto offline. La seconda categoria ci impone di ridisegnare i sistemi in modo tale da modificare gli incentivi. E infine per l'ultima categoria si richiede una ricerca per capire i sistemi esistenti e modellarne di nuovi o modificare quelli già esistenti.

Non si può incolpare un solo governo, un social network o lo spirito umano. Le narrazioni semplicistiche rischiano di esaurire la nostra energia mentre inseguiamo i sintomi di questi problemi invece di concentrarci sulle loro cause profonde. Per farlo, avremo bisogno di unirci come una comunità web globale.

In momenti cruciali, generazioni prima di noi hanno intensificato il lavoro insieme per un futuro migliore. Con la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, diversi gruppi di persone sono stati in grado di concordare principi essenziali. Con la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare e il Trattato sullo Spazio Extra-Atmosferico, abbiamo preservato nuove frontiere per il bene comune. Anche ora, dal momento che il web rimodella il nostro mondo, abbiamo la responsabilità di assicurarci che sia riconosciuto come un diritto umano e costruito per il bene pubblico. Questo è il motivo per cui la Web Foundation sta lavorando con i governi, le aziende e i cittadini per costruire un nuovo contratto per il web.

La prima foto che ha fatto la storia del web 19.02.15

Les Horribles Cernettes

È impossibile stabilire con certezza quale sia stata la prima foto pubblicata su internet, ma possiamo raccontare con certezza la storia della prima foto che ha cambiato internet.

C'entrano il CERN, Tim Berners-Lee, Silvano de Gennaro, una Canon EOS 650, la seconda versione di Photoshop e una band pronta a esibirsi all'Hadronic Music Festival.

Les Horribles Cernettes, a particle physics parody pop band led by Michele de Gennaro, a 3D graphics artist at CERN. The photo part was taken backstage at the 1992 Hadronic Music Festival by Silvano de Gennaro, Michele's then-boyfriend and an IT developer at CERN, with a Canon EOS 650. He later tricked out the image with those pink Cernettes graphics on the very first version of Photoshop. The comedic, nerd-girl, doo-wop band was a bit of an inside joke at the time. So de Gennaro never expected his janky album cover to change the world.

[...] De Gennaro took that Cernettes photo on July 18, 1992. That was around the same time that Berners-Lee was developing software that would enable the web to handle GIF images. Apparently, Berners-Lee was just bumming around the office, working on his web project, when he asked Silvio de Gennaro, who sat nearby, for a few scanned photos that he could upload.

You might expect that the first photo on the web would've something historical, maybe a picture taken by a famous photographer. But instead, de Gennaro handed off that album cover he'd done for the Cernettes. Tim Berners-Lee was a fan of the band, so when it came time to upload the first photo to the web, the Cernettes got the honor of being the first photo on the web.

Non mi aspettavo i gattini 12.03.14

L'intervista degli utenti di Reddit a Tim Berners-Lee nel 25esimo anniversario della nascita del World Wide Web.

Tim, What other names did you consider other than the world wide web?

Mine of Information, The Information Mine, The Mesh None had quite the right ring. I liked WWW partly because I could start global variable names with a W and not have them clash with other peoples' (in a C world) ...in fact I used HT for them)

20 anni di web per il resto di noi 30.04.13

In occasione del ventennale della nascita del world wide web libero, geniale intuizione di Tim Berners-Lee, il CERN ha restaurato la sua originale homepage.

Il primo sito web della storia 06.08.11

Screenshot di World Wide Web

Venti anni fa Tim Berners-Lee pubblicava il primo sito web accessibile attraverso il protocollo HTTP e con indirizzo www.
Una rivoluzione che ha radicalmente cambiato il rapporto con l'informazione.

Per Tim Berners-Lee il futuro del web è semantico 03.10.04

Tim Berners-LeeIl padre del web e co-fondatore del W3C (World Wide Web Consortium) è convinto che il futuro della rete debba essere semantico. Secondo l'autorevole voce i brevetti stanno diventando un impedimento preoccupante.

Berners-Lee vede nei brevetti un limite e negli standard una base comune di sviluppo, dunque la seconda via è quella che le nuove tecnologie emergenti debbono seguire per non bloccare la crescita tra le maglie legali del copyright.

L'importante divagazione sul tema brevetti è avvenuta all'interno di un excursus di ampio respiro nel quale Berners-Lee ha offerto nuove delucidazioni circa l'idea del "web semantico". Questo significa una rete nella quale i collegamenti avvengano tra i significati e non tra i significanti, dove il computer possa fattivamente "capire" realmente, dove i link siano costituiti a livello di contenuto e non di forma.