tizianocavigliablog
Nessuno si aspetta l'Inquisizione spagnola.

Deficit di credibilità 13.09.11

I concetti tanto cari a questo blog di serietà e credibilità in politica, spiegati su La Stampa in relazione alla crisi del debito.

E' vero - si spiegano da mesi l'uno con l'altro i protagonisti dell’economia che la tempesta è globale e tocca anche l'economia reale degli Usa; è vero che la crisi dei debiti sovrani si sta trasformando in una crisi del sistema bancario europeo; ed è vero anche che, sebbene l'Europa stia esponendo al mondo il suo peccato originale di un deficit politico, l'Italia non può fare la fine della Grecia perché ha un sistema assai più robusto e conti pubblici più in ordine. Eppure proprio l'innesto su questa crisi globale di un deficit di credibilità italiana che appare ormai conclamato - e acuito, invece che sopito, dal balletto estivo delle manovre a ripetizione - rischia di presentare al nostro Paese un conto tra i più salati, vanificando anche parte degli effetti della manovra. Un esempio? Il solo aumento dei tassi dei Bot annuali di ieri, circa un punto su 7,5 miliardi, costerà 75 milioni di euro l’anno di maggiori interessi, mentre il contributo di solidarietà del 3% previsto dalla manovra sui redditi sopra i 300 mila euro dovrebbe portare nel 2012 appena 35 milioni nelle casse pubbliche.

25 pagine 07.09.11

Il maxiemendamento di tagli, balzelli, stretta sulle pensioni, aumento dell'IVA e tasse servito, con la fiducia, ai 17 milioni 400mila e rotti che votarono questa maggioranza disgraziata nel 2008.

Grazie a voi.

Dacci oggi la nostra finanziaria quotidiana 06.09.11

Manifestanti CGIL a Genova

Mentre la CGIL scende in piazza in tutta Italia il Governo è alle prese con nuovi ritocchi alla manovra.
A questo giro un aumento dell'IVA dal 20 al 21%, un contributo del 3% sopra i 500mila euro e l'anticipo dell'aumento dell'età di pensionamento delle donne nel settore privato già dal 2014.

Dilettanti.

Santificate le feste 02.09.11

25 aprile, primo maggio e 2 giugno sono salve grazie ad un emendamento del PD.
Evaporata la norma che prevedeva di spostarle alla domenica successiva.
Resta in vigore l'accorpamento per le feste patronali ad eccezione di quella in onore del patrono di Roma, San Pietro e Paolo, che come tale è tutelata dal Concordato.

I 5 miliardi mancanti 31.08.11

Siete pronti per la manovra-ter del Governo-che-non-metteva-le-mani-nelle-tasche-degli-italiani?

Silvio Berlusconi starebbe seriamente pensando di rispolverare l'aumento dell'IVA per sopperire all'evidente deficit del ministro Tremonti nel calcolo aritmetico.
Una mossa che avrebbe un unico riscontro positivo quello di spazzare via questo centro destra una volta per tutte.

La manovra degli incapaci 29.08.11

Per non scontentare la disastrata maggioranza il Governo rimette mano alla manovra finanziaria dopo un'estenuante vertice all'Arkham Asylum.

Spariscono i tagli agli enti locali. Salvi i comuni. Le province verranno abolite tutte per via costituzionale, stessa procedura per il dimezzamento dei parlamentari. Tradotto significa attendere le calende greche. Liberi tutti.

Evapora il contributo di solidarietà e il possibile aumento dell'IVA.

Maggiori responsabilità nel contrasto all'evasione fiscale saranno delegate agli enti territoriali. Con quali fondi e con che personale non è dato sapere.

Resta la Robin Tax, il che equivale a meno investimenti e un maggiore impatto sui consumatori.

Vengono penalizzate le società cooperative. Evidentemente al Governo sono arrivate notizie delle sole Coop rosse.

Si mette mano alle pensioni. Niente di drammatico, ma è l'unico vero taglio significativo e a pagarlo sono i cittadini. Compresi quelli delle fasce meno abbienti.

Sviluppo continua ad essere una parola sconosciuta. Crescita non compare neppure nel vocabolario. La riduzione del deficit è un miraggio. Le misure strutturali restano tabù.
Una manovra iniqua e insufficiente partorita da un centro destra tanto incapace quanto convinto che cittadini e mercati siano una massa di idioti da manipolare con una manciata di slogan.

Se ne accorgeranno. Ce ne accorgeremo. Nel modo più duro.

Il turismo dei ponti festivi 17.08.11

29 aprile. 6 maggio. 3 giugno.

Una nazione che sul turismo fonda buona parte della propria economia cancella tre possibili ponti festivi a primavera per spostarli alla domenica.
La scusa della crisi economica riesce dove la propaganda di una classe politica che rinnega gli ideali nazionali aveva sempre fallito.

L'oligofrenica decisione del Governo dovrebbe far guadagnare qualche centesimo di punto di PIL per poi farne perdere qualche decimo per via della riduzione dei consumi.

Province a rischio: chi si salva 14.08.11

Delle 37 province che dovrebbero essere cancellate 15 sarebbero già quelle salvate d'ufficio.

Vuoi per dimensione (si parla di almeno 3.000 km quadrati).
Belluno in Veneto, Grosseto e Siena in Toscana, Sondrio - terra natia del ministro Tremonti - in Lombardia, Nuoro, Olbia-Tempio Pausania e Oristano in Sardegna e Matera in Basilicata.

Vuoi per meriti territoriali, l'appartenenza a regioni a statuto speciale.
Trieste e Gorizia in Friuli Venezia Giulia, Enna e Caltanissetta in Sicilia, le province sarde oltre alle precedenti: Carbonia-Iglesias, Medio Campidano e Ogliastra.

Inoltre molte delle province indicate potrebbero essere solo accorpate.
E' il caso della Liguria. Da 4 province la Riviera potrebbe passare a 2 nonostante ben 3 risulterebbero sotto il criterio salvezza. Si può pensare a mega province quali Savona-Imperia e Genova-La Spezia.

Aspettando nuovi criteri e al netto del prossimo censimento.

La cravatta di Yale 13.08.11

La cravatta della scuola di diritto di Yale indossata dal ministro Tremonti.

C'era una volta il ministro dell'economia 12.08.11

Personalmente non penso di essere accreditabile di formule ottimistiche sulla crisi. Dal 2006 ho sempre usato formule di prudenza.

Se la credibilità della nuova manovra economica è pari a quella del ministro Tremonti possiamo iniziare a fare scorta di cibi in scatola.

Le province che potrebbero saltare 12.08.11

Lista delle province da cancellare

Il taglio delle province sotto i 300.000 abitanti potrebbe creare più di un mal di pancia.

Una manovra con il cuore in mano 12.08.11

Serviva una manovra per lo sviluppo. Silvio Berlusconi e il ministro Tremonti ne hanno partorita una di tagli e sciocchezze, ma con il cuore in mano.

AUMENTO IRPEF AUTONOMI OLTRE 55MILA EURO Un aumento della quota Irpef per gli autonomi, forse a partire dall'attuale 41% per i redditi oltre i 55.000 euro. La misura, inizialmente prevista per 2-3 anni, potrebbe essere a carattere permanente.

A RISCHIO TREDICESIMA STATALI
I dipendenti delle amministrazioni pubbliche che non rispettano gli obiettivi di riduzione della spesa potrebbero perdere il pagamento della tredicesima mensilità.

TFR RITARDATO 2 ANNI PER STATALI
Il pagamento con due anni di ritardo dell'indennità di buonuscita dei lavoratori pubblici è un'altra delle misure prevista nella bozza di decreto.

TAGLI AI COSTI DELLA POLITICA
Nel provvedimento non si parla di ridurre il numero dei parlamentari e i loro privilegi (ad eccezione dei voli in classe economica per deputati e senatori, amministratori pubblici, dipendenti dello stato, componenti di enti ed organismi), ma si interviene sulle "poltrone" locali". Intervenendo in conferenza stampa a Palazzo Chigi Berlusconi ha però sostenuto che in realtà "ci sono numerosi interventi, credo anche eccessivi rispetto a ciò che sarebbe giusto, ma abbiamo seguito i desiderata dei cittadini che guardando alle loro condizioni hanno ritenuto che i politici e i parlamentari avessero entrate eccessive". In particolare, ha spiegato il premier, si è intervenuti "in tutte le direzioni". "Il numero di poltrone eliminate - ha aggiunto - è importante, intorno alle 54 mila". Altra misura, stando alle indiscrezioni, sarebbe quella relativa al contributo di solidarietà. Secondo quanto riferito da fonti governative, è previsto infatti un "contributo di solidarietà" anche per deputati e senatori pari al 10% per i redditi superiori ai 90 mila euro ma inferiori a 150 mila, e del 20% per quelli superiori a 150 mila euro. Esattamente il doppio di quanto previsto per i dipendenti pubblici e privati. Inoltre, per i dipendenti 'normali' il contributo è deducibile, mentre per gli 'onorevoli' non lo sarà. Infine, viene ridotta del 50% l'indennità per il parlamentare che ha un reddito uguale alla stessa indennità. Infine la decisione che saranno solo in classe economica i voli per parlamentari, amministratori pubblici, dipendenti dello Stato, componenti di enti ed organismi.

PENSIONI
Viene anticipato dal 2020 al 2015 il progressivo innalzamento a 65 anni (entro il 2027) dell'età pensionabile delle donne nel settore privato. Nessuna misura, invece, contrariamente a quanto anticipato, sulle pensioni di anzianità.

SCUOLA
Il comunicato finale del governo spiega che "per far fronte alle esigenze della scuola, nell'imminenza dell'avvio del nuovo anno scolastico, su proposta dei ministri Brunetta e Tremonti, è stato inoltre approvato un decreto presidenziale che autorizza per il solo anno 2011-2012 il trattenimento in servizio di 414 dirigenti scolastici; il decreto, altresì, prende atto di quanto definito dalla programmazione triennale delle assunzioni nella scuola, autorizzando l'assunzione a tempo indeterminato di 30.300 Unità di personale docente ed educativo e di 36.000 Unità di personale amministrativo, tecnico ed ausiliario".

STOP PONTI, FESTE SPOSTATE AL LUNEDI'
Le festività infrasettimanali "non concordatarie" verranno spostate al lunedì. "Come avviene in tutta Europa", ha confermato il ministro dell'Economia.

DEROGA CONTRATTI NAZIONALI
Nella manovra c'è anche l'estensione 'erga omnes' dei contratti aziendali che potranno così derogare a quelli nazionali e a parte dello Statuto dei lavoratori. Non sarebbe più prevista la delega per lo statuto dei lavori e in particolare diventerebbe più facile licenziare i lavoratori con contratti a tempo indeterminato. La misura è stata spiegato così dal ministro Sacconi: "Le norme approvate in materia di lavoro contengono il cuore dello Statuto dei lavori in quanto attribuiscono ai contratti aziendali o territoriali la capacità di regolare tutto ciò che attiene all'organizzazione del lavoro e della produzione anche in deroga ai contratti collettivi e alle disposizioni di legge quando non attengano ai diritti fondamentali nel lavoro che in quanto tali sono inderogabili e universali". In concreto significa, ad esempio, che sono "efficaci nei confronti di tutto il personale" anche le norme contenuto nell'accordo firmato da Fiat per Pomigliano e Mirafiori con il no della Fiom-Cgil.

ROBIN HOOD TAX
Nella manovra c'è anche una "Robin Hood tax per il settore energetico". Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, in conferenza stampa a Palazzo Chigi senza specificarne meglio i contenuti.

SENZA SCONTRINO RISCHIO CHIUSURA
Tracciabilità di tutte le transazioni superiori ai 2.500 euro con comunicazione all'Agenzia delle entrate delle operazioni per le quali è prevista l'applicazione dell'Iva. E' quanto prevede la bozza di manovra che sarà discussa nel corso del Consiglio dei ministri di stasera, nella parte relativa al cosiddetto 'spesometro', già in vigore. E' inoltre previsto l'inasprimento delle sanzioni, fino alla sospensione dell'attività, per la mancata emissione di fatture o scontrini fiscali.

GIOCHI E TABACCO
Il comunicato finale di Palazzo Chigi parla genereciamente di "misure in materia di giochi ed accise sul fumo".

CONTRIBUTO SOLIDARIETA'
Contributo di solidarietà a due vie per i lavoratori dipendenti e per gli autonomi. Per i dipendenti del settore privato è previsto un prelievo del 5% per la parte del reddito eccedente i 90mila euro e del 10% per la parte eccedente i 150mila euro. Per i lavoratori autonomi l'addizionale scatta invece a partire dall'aliquota del 41% che si applica ai redditi superiori a 55mila euro. La misura, al momento sperimentale, ma potrebbe diventare permanente. "Un prelievo di solidarietà per i redditi un po' più elevati che allinea quanto fatto nel settore del pubblico impiego", ha chiarito Tremonti.

NIENTE MISURE SU IVA, IMMOBILI E PATRIMONI
Nella bozza di manovra che entrerà in Consiglio dei ministri non appare l'aumento dell'Iva. Anzi l'ipotesi sarebbe accantonata. Salterebbe anche qualunque intervento sugli immobili e i patrimoni mobiliari.

NIENTE TAGLI A STIPENDI
Il documento non contierrebbe la riduzione degli stipendi dei dipendenti pubblici.

RENDITE FINANZIARIE
Aumento al 20% della tassazione su tutte le rendite finanziarie, esclusi gli interessi dei titoli di stato che restano al 12,5%. Questa misura è stata confermata dal ministro Tremonti.

PRIVATIZZAZIONI
Nella manovra è stato inserito anche un meccanismo "molto efficace" per la privatizzazione dei servizi pubblici. Lo ha detto il ministro Tremonti spiegando che il sistema consentirà alle amministrazioni che procederanno alle privatizzazione di sbloccare risorse per gli investimenti. "Un meccanismo molto efficace - lo ha definito il ministro - per i servizi pubblici: se smobilizzi puoi fare investimenti".

MINISTERI
Previsto un taglio di 6 miliardi di euro nel 2012 e 2,5 nel 2013.

ENTI LOCALI Verranno ridotti 6 miliardi di trasferimenti nel 2012 e 3,5 nel 2013. Per le regioni il peso della riduzione dei fondi è pari a 1 miliardo di euro. La sanità non verrà toccata.

PERDITE
Riduzione per le società al 62,5% della possibilità di abbattimento delle perdite.

RINNOVABILI
Torna l'ipotesi del taglio del 30% degli incentivi. Non potranno essere superiori alla media di quelli erogati negli altri Paesi d'Europa. Ma stando ad altre fonti il punto in un secondo momento sarebbe stato stralciato.

MERCATO ELETTRICO
L'ipotesi è quella della divisione in tre macrozone (Nord, Centro, Sud).

SERVIZI PUBBLICI LOCALI
Si punta alla liberalizzazione e verranno incentivate le privatizzazioni.

FONDI FAS
Saranno anticipate di un anno le riduzioni del Fas, il Fondo per le aree sottoutilizzate.

DELEGA FISCALE
"Noi chiediamo al Parlamento la delega per la riforma assistenziale e fiscale non più sul 2012 ma sul 2011 e nel corso del 2012 pensiamo di ottenere risparmi assolutamente realizzAbili per 4 miliardi. Nel caso non fosse possibile realizzare quell'obiettivo la garanzia di salvaguardia e una corrispondente riduzione di regime di tax expenditure". Lo ha detto il ministro dell'economia, Giulio tremonti al termine del Cdm.

TABACCHI. Tra le misure varate dal Cdm per contrastare la crisi economica, "c'è un intervento di modulato aumento delle accise dei tabacchi".

ACCORPAMENTO PER 1500 COMUNI
Sono circa 1.500 i comuni per i quali sarà reso obbligatorio l'accorpamento, in base ai criteri previsti dalla manovra. Si tratta dei comuni sotto i 1000 abitanti.

VIA PROVINCE SOTTO 300 MILA ABITANTI
E' prevista la soppressione delle Provincie sotto i 300.000 abitanti, ma solo dopo il prossimo censimento. I capoluoghi interessanti dal provvedimento, stando a una verifica informale, sarebbero i seguenti: Ascoli Piceno, Asti, Belluno, Benevento, Biella, Caltanissetta, Campobasso, Carbonia-Iglesias, Crotone, Enna, Fermo, Gorizia, Grosseto, Imperia, Isernia, La Spezia, Lodi, Massa Carrara, Matera, Medio Campidano, Nuoro, Ogliastra, Olbia Tempio, Oristano, Piacenza, Pistoia, Prato, Rieti, Rovigo, Savona, Siena, Sondrio, Terni, Trieste, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Vibo Valentia. Resta da capire la sorte di Aosta, provincia con meno di 300 mila abitanti ma di una regione a Statuto speciale.

La ricetta Tremonti 11.08.11

Anche Tremonti si è accorto della crisi.
Tanti tagli, misure al limite del ridicolo e zero idee per lo sviluppo del paese.

A partire dall'articolo 81 della Costituzione (che disciplina le regole del bilancio dello Stato ndr): "Non costituisce un caso di successo e va cambiato anche perché c'è un vincolo europeo. Ora abbiamo il terzo quarto debito pubblico nel mondo - dice il ministro davanti alla commissioni - La situazione del debito pubblico Italiano e' oggettivamente straordinaria". Per questo, continua Tremonti l'introduzione del vincolo obbligatorio del pareggio di bilancio è "necessaria". Una scelta che segna "la fine di un'epoca nella quale l'Occidente poteva piazzare titoli ai valori che voleva". Oggi viviamo in un' epoca, continua il ministro, "che costringe a scelte di maggior rigore: non puoi spendere più di quello che prendi soprattutto se con riluttanza prendono i tuoi titoli". Un lavoro che necessita "di uno spirito costituente" e un "disarmo unilaterale". Partendo dalla proposta di riforma dell'articolo 81 dell'ex parlamentare del Pd Nicola Rossi.

Il ministro, poi, torna a legare l'accelerazione della crisi al brusco cambiamento delle mosse del governo. Passato dal voto della Camera sul decreto che poneva il pareggio di bilancio al 2014 - a metà luglio - alla necessità di correre ai ripari in tempi brevissimi: "Da allora l' intensificazione verticale della crisi, l'anticipo del pareggio di bilancio (dal 2014 al 2013) e le richieste delle parti sociali hanno modificato il corso delle nostre attività". Per questo "dobbiamo fare una manovra molto forte sul 2012 e 2013".

Sul lato della crescita, continua il ministro, serve "la piena liberalizzazione dei servizi pubblici locali, dei servizi professionali e la privatizzazione su larga scala dei servizi locali". Inoltre il governo ipotizza di "accorpare sulle domeniche le festività" e si dice disponibile ad un intervento sulle rendite. Ovvero più tasse sui titoli: "Fermi i titoli di Stato, prevediamo una riduzione della tassazione della raccolta postale che è al 27%, mentre tutti i titoli finanziari verrebbero tassati dal 12,5% al 20%". Tra le ipotesi allo studio figurano interventi sulle pensioni di anzianità e su quelle delle donne nel settore privato (che, nella maggioranza, la Lega osteggia anche se Bossi ipotizza "un compromesso").

Per il mercato del lavoro l'ipotesi da mettere in campo è "una spinta alla contrattazione a livello aziendale, con il superamento del sistema centrale rigido" ma anche "il licenziamento del personale compensato con meccanismi di assicurazione più felici", una sorta di "diritto di licenziare. D'altro lato bisigna evitare l'abuso dei contratti a tempo determinato" annuncia Tremonti. Che rivela come tra i suggerimenti all'Italia formulati dalla Bce ci sia anche la riduzione degli stipendi nel pubblico impiego. Solo un accenno al taglio dei costi della politica: "Dobbiamo intervenire perchè ci sono eccessi".

I quattro pilastri per uscire dalla crisi e rientrarci dalla porta posteriore 05.08.11

Introduzione in Costituzione del pareggio di bilancio.
Anticipo del pareggio di bilancio al 2013.
Riforma del mercato del lavoro e del welfare.
Modifica dell'art.41 della Costituzione in chiave laissez-faire. Tutto è libero tranne ciò che è espressamente vietato dalle leggi.

Pie illusioni, vecchi promesse elettorali mai andate in porto e la completa mancanza di basi macroeconomiche.
I quattro desiderata del Governo sono irrealizzabili nel breve periodo e di certo non durante una crisi di questa portata. Fastidiosamente vuoti. Slogan irresponsabili dettati da incompetenza cronica prima ancora che da malafede.

Sarebbe bastato un unico punto per ridare fiato all'Italia e da subito. Dimissioni immediate del Governo.
Ma un paese con così tanti minus habens da aver lasciato governare per quindici anni una tra le peggiori destre al mondo non merita scorciatoie.

Si sentiva spiato in caserma 29.07.11

Ho fatto una stupidata. E di questo mi rammarico e mi assumo tutte le responsabilità. Ma in quella casa non ci sono andato per banale leggerezza. Il fatto è che prima ero in caserma ma non mi sentivo più tranquillo. Nel mio lavoro ero spiato, controllato, pedinato. Per questo ho accettato l'offerta di Milanese.

La traballante spiegazione del ministro Tremonti sullo scandalo dell'affitto, pagato in nero, per la casa romana dell'onorevole Milanese.

L'ingenuità a volte fa a pugni con il buon senso.

Tremonti da ripetutamente del cretino a Brunetta 07.07.11

Qual è la notizia?

Idee confuse nel Governo 05.07.11

Il Governo ritira la norma contenuta nella Finanziaria pro-Fininvest, nonostante la rassicurante dichiarazione del premier Berlusconi.

Un intervento doveroso in un momento di crisi.

La manovra finanziaria salva Berlusconi 04.07.11

Nel testo della manovra finanziaria presentato al Presidente della Repubblica si insinua la modifica di due articoli volta a sospendere l'efficacia esecutiva di maximulte. Guarda caso proprio come nel processo sul Lodo Mondadori.
Il peggio ha ormai doppiato il limite.

Bozze di finanziaria 29.06.11

La bozza Tremonti in 82 pagine e le misure chiave della finanziaria di crisi. Dove per crisi si intende quella del centro destra.

Ticket sanitario. Dal 1 gennaio 2012 torna il ticket sanitario da dieci euro per le visite specialistiche ambulatoriali e di 25 euro per i codici bianchi al pronto soccorso. La manovra conferma le disposizioni previste dalla Finanziaria 2007, cioè l'introduzione dei ticket su specialistica ambulatoriale e prestazioni di pronto soccorso non seguite da ricovero. Per il 2011, come già previsto dall'accordo Stato-Regioni sul Patto della salute per il 2010-2012 4, il finanziamento al Ssn è incrementato di 486,5 milioni di euro. La bozza prevede un taglio del tetto previsto per la spesa territoriale per i medicinali dal 13,3% al 12,5% e dal 2014 misure di compartecipazione da parte del cittadino.

Età pensionabile. Si prevede nella bozza l'aumento progressivo dell'età pensionabile delle donne fino a 65 anni a partire dal 1 gennaio 2012. Per le lavoratrici dipendenti e per le lavoratrici autonome il requisito anagrafico di 60 anni per l'accesso alla pensione di vecchiaia è aumentato di un anno. Un altro aumento di un anno è previsto dal primo gennaio 2014 e un ulteriore anno per ogni biennio successivo fino al raggiungimento dei 65 anni. Ma con una nota il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nega. E precisa: "Le ipotesi indicate sono semplicemente infondate". Inoltre è previsto lo stop delle rivalutazioni automatiche delle pensioni alte. La misura vale per quelle superiori cinque volte il trattamento minimo di pensione Inps. Per quelle fra tre e cinque volte, la rivalutazione è del 45%. Sarà inoltre anticipato al 2014 l'agganciamento dei requisiti anagrafici e contributivi per l'accesso alla pensione all'aumento della speranza di vita certificato dall'Istat. La misura era contenuta nella manovra dello scorso anno e prevedeva l'applicazione a partire dal 2015.

Badanti e pensioni. Dal primo gennaio 2012, la pensione di reversibilità "è ridotta, nei casi in cui il matrimonio con il dante causa sia stato contratto ad età del medesimo superiori a 70 anni e la differenza di età tra i coniugi sia superiore a 20 anni, del 10% per ogni anno di matrimonio mancante rispetto al numero di 10".

Blocco turn over. Tra le anticipazioni anche il blocco del turn over e la proroga fino al 31 dicembre del 2014 delle retribuzioni per i dipendenti della pubblica amministrazione. Il blocco dei trattamenti economici anche accessori del personale delle pubbliche amministrazioni, secondo quanto previsto dal documento, prolunga quindi di un anno lo stop oggi previsto fino a dicembre 2013. Vengono inoltre fissate, attraverso l'emanazione di uno o più regolamenti, le modalità di calcolo relative all'erogazione dell'indennità di vacanza contrattuale per gli anni 2015-2017 5 e la semplificazione delle procedure di mobilità del personale tra le pubbliche amministrazioni.

Il blocco del turn over per un altro anno riguarda le amministrazioni dello Stato, con l'eccezione dei Corpi di polizia, del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, delle agenzie fiscali e degli enti pubblici non economici. A essere interessati dai provvedimenti per la razionalizzazione della spesa saranno tutti i soggetti pubblici, tranne Regioni e Province autonome, nonché degli enti del Servizio sanitario nazionale. Sono previste inoltre ulteriori misure di risparmio, razionalizzazione e qualificazione della spesa delle amministrazioni centrali anche attraverso la digitalizzazione e la semplificazione delle procedure.

Cattedre bloccate. A decorrere dall'anno scolastico 2012/2013 6 le dotazioni organiche del personale docente, educativo ed Ata della scuola non devono superare la consistenza delle relative dotazioni organiche dello stesso personale determinata nell'anno scolastico 2011/2012 7.

Insegnanti di sostegno. L'organico degli insegnati di sostegno, attribuito alle singole scuole o a 'reti di scuole', dovrà prevedere in media un docente ogni due alunni disabili.

Istituti unici per materne, elementari e medie. Le scuole materne, elementari e medie saranno raccolte in istituti unici. "Per garantire un processo di continuità didattica nell'ambito dello stesso ciclo di istruzione, la scuola dell'infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado sono aggregate in istituti comprensivi". Saranno quindi soppresse le istituzioni scolastiche autonome costituite separatamente da direzioni didattiche e scuole secondarie di primo grado. Gli istituti compresivi per acquisire l'autonomia, si spiega, devono essere costituiti con almeno 1.000 alunni, ridotti a 500 per le istituzioni site nelle piccole isole, nei comuni montani, nelle aree geografiche caratterizzate da specificità linguistiche.

'Spending review' dal 2012. Il ciclo è mirato alla definizione dei fabbisogni standard propri dei programmi di spesa delle amministrazioni centrali dello Stato. L'obiettivo, si legge nella bozza, è quello di "razionalizzazione della spesa e di superamento del criterio della spesa storica". In caso "di omessa trasmissione dei dati" sulla revisione della spesa "senza motivata giustificazione entro il termine previsto nella richiesta, l'amministrazione competente riduce la retribuzione di risultato dei dirigenti responsabili" del 2%.

Tassa sui ricorsi. Presentare ricorso presso le commissioni tributarie potrà costare fino a 1.500 euro. Secondo la bozza per i ricorsi avanti le Commissioni tributarie provinciali e regionali è dovuto il contributo unificato nei seguenti importi: 30 euro per controversie di valore fino a 2.582,28 euro; 60 euro per controversie da 2.582,28 e fino a 5.000 euro; 120 euro per controversie di valore superiore a 5.000 euro e fino a 25.000 euro; 250 euro per controversie di valore superiore a euro 25.000 e fino a 75.000 euro; 500 euro per controversie di valore superiore a 75.000 euro e fino a 200.000 euro; 1.500 euro per controversie di valore superiore a euro 200.000.

Finanziamento missioni all'estero. Previste nuove risorse per alcune spese di quest'anno, in scadenza alla fine del mese. Settecento milioni di euro per finanziare le missioni all'estero fino al 31 dicembre del 2011. "Ai fini della proroga della partecipazione italiana a missioni internazionali a decorrere dal primo luglio 2011 e fino al 31 dicembre 2011, la dotazione del fondo - si legge nella bozza - è incrementata di 700 milioni di euro".

Liberalizzazione professioni. "Le restrizioni in materia di accesso e esercizio delle professioni, diverse da quelle di architetto, ingegnere, avvocato, notaio, farmacista, autotrasportatore, sono abrogate quattro mesi dopo l'entrata in vigore dal presente decreto".

Taglio cause pendenti Inps fino a 500 euro. Nella bozza la misura per ridurre la mole di arretrati nel contenzioso tra cittadini e Istituto di previdenza, già annunciata dal governo. "Per i processi in materia previdenziale nei quali sia parte l'Inps, pendenti nel primo grado di giudizio alla data del 31 dicembre 2010, per i quali, a tale data, non sia intervenuta sentenza, il cui valore non superi complessivamente euro 500,00, si estinguono di diritto, con riconoscimento della pretesa economica a favore del ricorrente". L'estinzione è dichiarata con decreto dal giudice, anche d'ufficio.

Protezione civile. Arrivano 64 milioni di euro nel 2011 per la gestione dei mezzi della flotta aerea del Dipartimento della protezione civile. "Al relativo onere - si legge nella bozza della manovra - si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa, relativamente alla quota destinata allo Stato dell'8 per 1000 dell'imposta sul reddito delle persone fisiche".

Agenzia infrastrutture strade e autostrade. Sarà istituita dal 1 gennaio 2012 presso il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e avrà sede a Roma. Il potere di vigilanza e di controllo sull'Agenzia "è esercitato dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, nonché dal ministro dell'Economia e delle Finanze per i profili di competenza". Il direttore generale e i componenti del comitato direttivo e del collegio dei revisori resteranno in carica tre anni a eccezione del membro supplente nel collegio dei revisori. L'Agenzia, anche avvalendosi di Anas, potrà proporre la programmazione della costruzione di nuove strade statali o autostrade.

Dal 2012 privatizzazione Croce Rossa. "A decorrere dal primo gennaio 2012" viene privatizzata la Croce Rossa Italiana e il personale non militare rischia di essere posto in mobilità. Verranno invece risolti entro l'anno tutti i contratti a termine. Da tale giorno l'ente "ha propria personalità giuridica di diritto privato e piena capacità giuridica e patrimoniale per il raggiungimento dei suoi fini" e "si configura come ausiliaria e collaboratrice delle P.A. nelle attività umanitarie e sociali messe in atto da quest'ultime". La 'vecchia' Cri verrà messa in liquidazione e "il personale civile con rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato", se "non assunto, su chiamata e con il proprio consenso, è posto in mobilità".

Sentenze di condanna solo online. Niente più pubblicazione sui giornali - ma solo sul sito internet del ministero della Giustizia - per le sentenze di condanna. Una misura volta a "ridurre le spese di giustizia": una quota dei risparmi così ottenuti, nei limiti del 30%, "sono versati all'entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnati al Fondo per l'editoria". Due gli articoli destinati ad essere modificati: l'articolo 36 del codice penale e l'articolo 729 del codice di procedura civile.

Istituto Luce Cinecittà diventa srl. Nasce l'Istituto Luce Cinecittà srl, con un capitale di 15mila euro, controllata dal Tesoro, col ministero dei Beni Culturali che esercita i diritti del socio. Allo stesso tempo si provvede alla liquidazione della società scaturita dalla trasformazione dell'ente cinema, oggi Cinecittà Luce. La società in liquidazione è trasferita nel gruppo Fintecna. Entro 30 giorni saranno individuati 'risorse umane, strumentali e patrimioniali' da trasferire a titolo gratuito alla nuova srl.

Il decreto sviluppo 06.05.11

Il nuovo testo di economia creativa firmato Tremonti. Sviluppo a costo zero. Candidato al premio Nebula.

Tremonti e lo strappo di Libia 29.04.11

Le sconclusionate minacce di Bossi sulla tenuta della maggioranza, all'alba della nostra azione militare in Libia, hanno molto a che fare con il rimpasto di Governo, le politiche di rigore di Tremonti, le nomine RAI e alle municipalizzate di Milano e pochissimo con l'immigrazione dal nord Africa e la preoccupazione per i civili in Libia.

Geronzi e il tramonto del cesarismo 07.04.11

Il futuro del capitalismo italiano spiegato da Massimo Giannini analizzando il cambio di vertice alle Generali e i rapporti con la politica da Tremonti a Letta a Berlusconi.

Sul piano politico, la fine del "geronzismo" coincide con il declino del berlusconismo. E non poteva essere altrimenti, vista la perfetta omogeneità e complementarità dei due fenomeni. Se è esistito e resiste un "cesarismo" politico, questo è rappresentato da Berlusconi. Se è esistito e ora si estingue un "cesarismo" finanziario, questo è sempre stato rappresentato da Geronzi. L'uno aveva bisogno dell'altro, per radicarsi e perpetuarsi. E dunque, fatalmente, la caduta dell'uno indebolisce anche l'altro.

[...] Le dimissioni forzate di Geronzi sono un colpo mortale per quel sistema di potere, cattolico-apostolico-romano, che attraverso l'asse Geronzi-Letta ha blindato il Cavaliere. Facendolo finalmente entrare e poi rafforzandolo nel Salotto Buono del capitalismo italiano. Portandogli in dote un potere d'influenza, diretta o indiretta, sulle banche e le aziende strategiche rimaste nel Paese (da Mediobanca a Generali, da Ligresti a Pirelli, da Telecom a Rcs). Alimentandolo sotto il profilo lobbistico-mediatico (spesso con l'ausilio della "macchina del fango"), attraverso la rete collaudata della P4 di Luigi Bisignani e dei siti Internet più o meno "amici" (come Dagospia).

Tutto questo, oggi, viene spazzato via. Con il contributo decisivo di Giulio Tremonti, e questa è l'altra enorme novità politica: attraverso Geronzi, il ministro dell'Economia affonda la lama nel cuore del suo "carissimo nemico" Letta. Si crea così una rottura, proprio nell'ingranaggio vitale dell'apparato. Si produce una sconnessione, proprio dentro il circuito di potere che in questi anni ha garantito continuità al sistema. Dalla Cassa di risparmio alla Banca di Roma, dalla Banca di Roma a Capitalia, da Mediobanca alle Generali: nelle sue tante vite, Geronzi ha incarnato il "motore immobile", il punto di equilibrio. Quando c'era la Dc garantiva Andreotti. Quando è nata Forza Italia ha garantito Berlusconi. Sempre all'insegna della contiguità, e della continuità. Ora tutto questo non c'è più. E questo è già un enorme passo avanti, per il piccolo mondo antico del capitalismo italiano.

Al grido di viva il mercato 23.03.11

Giulio Tremonti e il pacchetto di riforme anti scalate estere.

Giovanardi lascia il Governo 15.03.11

I tagli di Tremonti al fondo per la famiglia sono andati di traverso al sottosegretario Giovanardi.

[17/03 14:00] A due giorni dalla dichiarazione Giovanardi è sempre al suo posto.

I binari di Genova Principe occupati dagli studenti 26.11.10

Nell'ignoranza la sottomissione.

Genova mancava ancora all'appello della protesta di studenti e ricercatori contro i tagli del governo Berlusconi.
Il blitz è arrivato oggi sotto il sole e il nevischio alla stazione ferroviaria di Genova Piazza Principe.

Radio L'Ond(r)a 26.11.10

La protesta di ricercatori e studenti in diretta.

Più elettroni meno Berlusconi 25.11.10

Cartelloni di protesta sotto la Torre di Pisa

Prosegue la protesta di studenti e ricercatori contro i tagli del governo Berlusconi.

Cliffhanger 24.11.10

Bersani raggiunge il tetto dell'università La Sapienza

Bersani raggiunge il tetto dell'università La Sapienza occupata dagli studenti per protestare contro i tagli indiscriminati del governo Berlusconi a ricerca e istruzione.

Dell'ambiente possiamo fare a meno 05.11.10

Tremonti taglia un miliardo di euro per la difesa del suolo. E la Prestigiacomo non la prende bene.

Nel frattempo i Verdi stanno ancora scegliendo la giusta tonalità di rosso per la vernice da usare sui cartelli no-tav.

E poi forse non le eliminiamo, le province 10.06.10

Un'altra marcia indietro della maggioranza sulla decisione di cancellare le province più piccole.

Ormai ci hanno preso gusto.

Si torna a parlare di abrogazione delle province. Forse 08.06.10

Passa alla Camera un emendamento per tagliare le province con meno di 200mila abitanti e il cui territorio sia per oltre il 50% montano.

Questo permetterebbe di cancellare le province di Vercelli, Isernia, Fermo e Vibo Valentia.
L'emendamento potrebbe mettere a rischio anche Biella, Verbano-Cusio-Ossola e Crotone che rientrerebbero per il criterio sul numero di popolazione, ma non per quello orografico.

Aboliamo le province, anzi no 27.05.10

Tremonti e il Governo fanno marcia indietro sull'abolizione delle 10 province sotto i 220.000 abitanti.

E il pensiero corre a Guzzanti e al suo "Tremonti" ancora così attuale.

Come essere in un videogioco 26.05.10

Ammesso e non concesso che le province in bilico a fine mandato vengano davvero abolite - si plaude alla lungimiranza sarda con i suoi dodici capoluoghi, fortunatamente tutti salvi - mi sarei spinto oltre rivedendo anche l'intero assetto regionale.

Per dire potremmo dismettere il Molise, chi se ne accorgerebbe?

Approvare i tagli o me ne vado 21.05.10

E' la sintesi di quanto avrebbe dichiarato Giulio Tremonti durante il convulso consiglio dei ministro di ieri.

Sul tavolo i pesanti tagli chiesti dal titolare del Tesoro e una crisi finanziaria che morde più di quanto il Governo aveva erroneamente previsto.
Un provvedimento giudicato tuttavia eccessivo dagli altri ministri e persino dallo stesso premier Berlusconi che ora vede restringersi la sua capacità di manovra, messo all'angolo dalle sue stesse promesse populiste fatte in campagna elettorale ed entrate in collisione con la realtà drammatica dei conti pubblici.

Ministro per merito 15.03.10

Per quanto riguarda i ministri, il più "impoverito" risulta essere proprio quello dell'Economia, Giulio Tremonti. Nella dichiarazione del 2009 relativa ai redditi del 2008, infatti, Tremonti ha dichiarato un imponibile di soltanto 39.672 euro rispetto ai 4,5 milioni dell'anno precedente. Il titolare dell'Economia ha iscritto un credito d'imposta di 70.376 euro. Nello specifico, il reddito complessivo di Tremonti è stato pari a 176.897 euro, ma con oneri deducibili dal reddito per 137.225 euro che hanno fatto scendere l'imponibile a 39.672 euro.

Alzare le casse sul finale 16.07.09