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Mastro di chiavi.

La Tunisia nel mirino 18.03.15

Attaccare la cultura, la storia e l'economia della Tunisia per scuotere le fondamenta di ciò che nel mondo arabo è un'eccezione. La democrazia.
L'assalto al museo del Bardo, a pochi passi dal parlamento di Tunisi, è la sveglia che risuona nelle nostre coscienze addormentate tentando di scuoterci dal torpore ideologico instillato dal secolo breve.
Voltarci dall'altra parte non è più un'opzione accettabile.

La ragione della rivoluzione dei gelsomini 24.10.11

Le libere elezioni tunisine, la grande partecipazione popolare ammantata dall'allure tragico del martire deceduto in fila ai seggi, sono la prima reale dimostrazione della bontà dei moti della Primavera araba.
Segno tangibile che democrazia e nazioni a forte componente islamica possono convivere.

L'accordo tra Italia e Tunisia in quattro punti 06.04.11

L'emergenza costruita ad arte e protratta a tavolino - l'Italia aveva tutti gli strumenti legislativi, nazionali e comunitari, per risolvere la situazione incresciosa a Lampedusa già dai primi giorni - per distogliere l'attenzione dell'opinione pubblica dai temi giudiziari e passaggi politici cari al premier, segna un punto di svolta con la firma dell'accordo tra Roma e Tunisi.

I clandestini arrivati entro ieri otterranno un permesso di soggiorno temporaneo della durata di tre mesi per l'area Schengen.
Gli immigrati sbarcati dopo la firma saranno rimpatriati.
L'Italia fornirà un centinaio di fuoristrada, sei motovedette, quattro pattugliatori per il controllo delle coste. Nessun pattugliamento congiunto.
L'Italia si impegna a dialogare con la UE per far ottenere alla Tunisia aperture di credito per almeno quattro miliardi e mezzo di euro.

L'anno della rivoluzione del mondo arabo 07.02.11

L'interessante speciale di El Pais sulla voglia di riscatto e di democrazia dei popoli arabi dal nord Africa allo Yemen.

El polvorín tenía que estallar tarde o temprano. Lo está haciendo en 2011 y en un sentido más próximo a lo que ocurrió en los años ochenta en la Europa del Este que a cualquier otra cosa. Hastiadas del falso dilema entre autocracia y teocracia en el que quieren encerrarlas tantos sus gobernantes como el cinismo de la realpolitik occidental, esas juventudes quieren democracia.

Il nuovo governo della Tunisia 18.01.11

Ghannouchi guiderà un governo di transizione che traghetterà la Tunisia verso il voto, dopo la fuga del presidente Ben Ali in Arabia Saudita.
I 19 membri dell'esecutivo comprendono tre leader dell'opposizione e 10 indipendenti.

La caduta di Ben Ali porta in piazza i tunisini di Parigi 17.01.11

La prima pagina di Liberation

La Parigi tunisina in festa per la caduta di Ben Ali e Liberation celebra l'evento con una prima pagina straordinaria.

La crisi tunisina in diretta 17.01.11

Il Guardian segue con aggiornamenti costanti l'evolversi della crisi in Tunisia e il tentativo dell'ex primo ministro Mohammad Ghannouchi di formare un nuovo esecutivo in grado di fermare le violenze.

Rivoluzione tunisina 14.01.11

Scontri a Tunisi

Dopo oltre 70 morti, un paese sull'orlo del collasso e la decisione di 24 ore fa di ritirare l'esercito dalle strade e cedere sulle concessioni chieste dai dimostranti, il presidente tunisino Ben Ali - al potere dal 1987 - ha sciolto il governo ed è fuggito verso l'Unione Europea. Voci incontrollate hanno parlato di uno scalo a Malta e successivamente a Cagliari.
L'annuncio della svolta è stato trasmesso in diretta tv per bocca del primo ministro Mohammad Ghannouchi che ha assunto l'incarico di formare il nuovo governo.

La situazione nel paese resta tesa, mentre Mohammed Nejib Chebbi, segretario del Partito democratico progressista all'opposizione in Tunisia, chiede un governo di unità nazionale per evitare un bagno di sangue.

Le rivolte in Maghreb 09.01.11

Le tensioni per il prezzo di beni alimentari scoppiate in Algeria e Tunisia denunciano uno stato di degrado sociale ed economico non più sostenibile.

La commistione di regimi politici impermeabili e scollati dalla società, una crisi economica che si riflette nel prezzo dei generi alimentari e nella disoccupazione cronica, la totale mancanza del concetto stesso di stato sociale e una popolazione mediamente molto giovane hanno creato una miscela esplosiva che non poteva più essere confinata.

La voglia di cambiamento e di migliori condizioni di vita si mescolano al desiderio di riscatto e di opposizione ai regimi costituiti.
Una rivoluzione dal basso che, se mal guidata, rischia di essere facile preda di frange legate all'estremismo islamico più radicale.

Il confine rinforzato tra Tunisia e Libia 07.02.16

Descrizione della foto

La Tunisia sta realizzando un fossato, rinforzato da un terrapieno, lungo in confine con la Libia per impedire il facile accesso a potenziali mezzi dello Stato Islamico.

Fonte: BBC News

La marcia di Tunisi 29.03.15

La marcia di Tunisi contro il terrorismo

A 11 giorni dall'assalto al museo del Bardo, migliaia di persone sone scese in strada a Tunisi, assieme a molte autorità internazionali, per affemare il valore della democrazia e lanciare una sfida al terrorismo, la Tunisia non ha paura.

Fonte: Le Monde

La nuova costituzione tunisina 27.01.14

Parlamentari tunisine festeggiano la nuova costituzione

Entra in vigore la nuova costituzione tunisina nel paese che ha acceso la primavera araba. Il testo di compromesso tra laici e fazioni religiose, approvato a larghissima maggioranza, sancisce libertà di culto e separazione tra chiese e Stato con un deciso accento sulle garanzie di perfetta parità tra uomini e donne, caso eccezionale tra i paesi arabi.

Fonte: ANSA

I funerali di Chokri Belaid 08.02.13

I funerali di Chokri Belaid

Decine di migliaia di persone in lutto hanno scandito slogan contro il partito islamico Ennahda durante il funerale di Chokri Belaid, storico leader dell'opposizione, assassinato davanti a casa il 6 febbraio. La Tunisia è precipitata in una profonda crisi politica a due anni dall'inizio della Primavera araba.

La situazione resta confusa in Tunisia 16.01.11

Scontri in Tunisia

Ancora scontri e violenze in Tunisia. L'esercito assalta la resistenza formata da truppe lealiste dell'ex presidente Ben Ali, in attesa che il nuovo governo prenda il potere.

Fonte: Guardian

Rivoluzione tunisina 14.01.11

Manifestanti a Tunisi

Dopo oltre 70 morti, un paese sull'orlo del collasso e la decisione di 24 ore fa di ritirare l'esercito dalle strade e cedere sulle concessioni chieste dai dimostranti, il presidente tunisino Ben Ali - al potere dal 1987 - ha sciolto il governo ed è fuggito verso l'Unione Europea. Voci incontrollate hanno parlato di uno scalo a Malta e successivamente a Cagliari. L'annuncio della svolta è stato trasmesso in diretta tv per bocca del primo ministro Mohammad Ghannouchi che ha assunto l'incarico di formare il nuovo governo.
La situazione nel paese resta tesa, mentre Mohammed Nejib Chebbi, segretario del Partito democratico progressista all'opposizione in Tunisia, chiede un governo di unità nazionale per evitare un bagno di sangue.

La protesta contro il carovita si allarga alla Tunisia e minaccia tutto il Maghreb 09.01.11

Scontri in Tunisia

Difficoltà economiche, disoccupazione e aumento dei generi alimentari scatenano le proteste di piazza nei paesi del Nord Africa. Dopo l'Algeria è la volta della Tunisia. Un'incendio che potrebbe presto propagarsi ai paesi confinanti. Una rivolta che invoca una modernizzazione a lungo promessa, ma che rischia anche di cadere facile preda di fazioni estremiste islamiche. Intanto il bilancio dei morti negli scontri si allunga.