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Extra omnes.

20 anni bolivariani 08.10.12

Chavez festeggia la rielezione

Supporter di Chavez con una bara per Capriles

Supporter di Chavez

Una foto di Simon bolivar

La rielezione di Chavez regalerà 20 anni ininterrotti di dittatura bolivariana al Venezuela e un rapporto sempre più stretto con Siria, Russia e Cina. Ci si risente nel 2019.

Il tumore di Chavez 01.07.11

In diretta televisiva Chavez conferma le voci su un tumore nella regione pelvica che lo ha celato al mondo per settimane, ma assicura che l'intervento eseguito a Cuba sarebbe riuscito perfettamente.

Ricompare Chavez 29.06.11

Chavez ricompare al fianco di Fidel Castro

Chavez è ricomparso al fianco di Fidel Castro.

Chavez da Twitter 26.06.11

Qualcuno sul profilo di Chavez scrive tweet rassicuranti per i sostenitori.
Allo stato delle cose, da più di due settimane nessuno lo vede, le condizioni di salute del presidente venezuelano restano un mistero. Twitter o non Twitter.

Che fine ha fatto Chavez? 22.06.11

Il presidente venezuelano Chavez, partito il 5 giugno per alcune visite di stato in America latina, non compare più in pubblico dal 8 giugno quando si è sentito male a Cuba ed è stato trasferito in ospedale.
Solo dieci giorni dopo è comparsa una sua foto che lo ritraeva accanto ai fratelli Castro e da allora il buio.

La vittoria dimezzata di Chavez 27.09.10

Il Partido socialista Unido de Venezuela vince le elezioni, ma Chavez non riesce a conquistare i due terzi dei seggi in parlamento come invece era avvenuto nella scorsa legislatura.

Si incrina parte della fiducia che i venezuelani avevano riposto nel leader che avrebbe dovuto risollevare le sorti del paese sudamericano e che invece l'ha isolata dal resto mondo.
Il Venezuela si sveglia con la speranza che un'alternativa è possibile. Non è scontato che questa opposizione interna saprebbe fare meglio di Chavez, ma è certo che quell'opposizione oggi esiste.

Nel breve periodo i contraccolpi saranno minimi, ma da ora si potrà pensare di progettare un futuro diverso, senza essere bollati come utopisti.

La politica isolazionista non paga 11.08.10

Stretta di mano tra Chavez e Santos

Il riavvicinamento del Venezuela del tamarro-in-tuta Chavez alla Colombia del nuovo presidente Juan Manuel Santos, dopo le tensioni che a luglio avevano portato ad un'escalation tale da schierare truppe venezuelane al confine.

Gli attriti tra i due paesi sono di vecchia data, acuiti dalla posizione filo americana di Bogotà, pronta a ricevere basi USA sul suo territorio, e dal probabile sostegno e protezione del Venezuela ai guerriglieri colombiani delle FARC.
Tuttavia la crisi economica morde, l'economia del Venezuela stenta a decollare e le amicizie internazionali di Chavez non aiutano. Da qui i timidi tentativi di apertura.

I due presidenti si sono incontrati nella casa dove morì l'eroe bi-nazionale Simon Bolivar a Santa Marta, in Colombia.

La dittatura del microblogging 03.05.10

Il presidente del Venezuela Hugo Chavez per una volta lascia da parte i suoi tipici discorsi fiume per avventurarsi tra i 140 caratteri di Twitter.

Epa que tal? Aparecí como lo dije: a la medianoche. Pa Brasil me voy. Y muy contento a trabajar por Venezuela. Venceremos!!"

Da segnalare che come nome utente ha scelto "chavezcandanga", dove candanga significa sia audace sia ribelle.

Per il potere di Greyskull 14.04.10

Chavez mostra la spada

In occasione delle celebrazioni per l'anniversario del fallito colpo di stato del 2002, Hugo Chavez sfodera una spada.

L'ho già sentita da qualche parte 16.03.10

Internet non può essere un qualcosa di aperto dove tutto ciò che si dice è fatto. Ogni nazione deve applicare le proprie regole e norme. Dobbiamo agire. Chiederemo al procuratore generale di aiutarci, perché questo è un crimine. Sono stato informato che questa pagina pubblica periodicamente incitamenti al colpo di stato. Questo non può essere permesso.

Così Hugo Chavez sempre più intenzionato a bloccare la rete in Venezuela.

Le analogie con la situazione italiana appaiono imbarazzanti e fanno riflettere sulla nostra incapacità di comprendere e saper sfruttare le potenzialità della rete, tanto da rendere indistinguibili a prima vista le dichiarazioni di un nostro politico qualunque da quelle del primo dittatore sudamericano di passaggio.

Caracas mon amour 27.01.10

Dopo le dimissioni di Ramón Carrizále, vice presidente e ministro della difesa, e di sua moglie Yubirí Ortega, ministro dell'ambiente, il Venezuela perde anche Eugenio Vasquez Orellana, presidente della Banca centrale.
Una dura risposta politica alla sempre più dura stretta antidemocratica del presidente Chavez, mentre nel paese si moltiplicano scontri e manifestazioni di protesta.

A vita 16.02.09

Chavez ha vinto il referendum che gli permetterà di ricandidarsi senza limiti alla presidenza del Venezuela.

Il futuro utopico del socialismo sudamericano può attendere.

Lo sgombero della favela più alta del mondo 24.07.14

Lo sgombero della Torre de David

È stata la più grande favela verticale al mondo. La Torre de David, originariamente Centro Financiero Confinanzas, doveva diventare il fiore all'occhiello di Caracas, ma il terzo grattacielo più alto del paese non è mai stato ultimato a casua della crisi bancaria del 1994 trasformandosi in un gigantesco ricovero per senza tetto. Ora il grattacielo è stato acquistato da un consorzio cinese e gli abitanti abusivi verranno fatti sgomberare entro la fine di questa settimana.

Il grattacielo diventato una favela 03.04.14

La Torre de David a Caracas

La Torre de David, originariamente Centro Financiero Confinanzas, è il terzo grattacielo più alto del Venezuela e anche il più alto al mondo a essere occupato abusivamente mutandosi in una favela verticale. La torre iniziata nel 1990 non è mai stata completata in seguito alla crisi bancaria del 1994 in Venezuela, trasformandosi negli anni in un rifugio semi temporaneo per migliaia di persone senza alloggio a Caracas. Il grattacielo deve il suo soprannome al principale investitore del progetto, il finanziere David Brillembourg, morto nel 1993.

Sasso, bacio e Maduro 22.03.14

Due ragazzi si baciano durante gli scontri a Caracas

Due ragazzi si baciano con un sasso in mano. La foto di Christian Veron della Reuters è stata scattata durante i violenti e sanguinosi scontri, si parla di oltre trenta morti, tra forze dell'ordine e dimostranti anti governativi nella Caracas del presidente venezuelano Maduro.

Tutti contro Maduro 02.03.14

Proteste in Venezuela

L'ombra di Chavez continua ad aleggiare sul Venezuela, scosso dalle proteste e dall'incapacità dell'esecutore testamentario Maduro di inventarsi una via d'uscita dal disastro in cui versa il paese. Il sogno ipotizzato dal defunto leader bolivariano si è trasformato in un incubo. Il Venezuela oggi è tra i paesi al mondo con maggiore inflazione, numero di omicidi, insicurezza sociale, scarsità di beni, diritti civili e politici negati e corruzione, nonostante il regime abbia il totale controllo sugli enormi giacimenti petroliferi dopo aver nazionalizzato tutta la filiera dall'estrazione alla raffinazione.

L'ultimo caudillo del Sud America 06.03.13

Hugo Chavez

Hugo Chavez ha perso la sua lotta contro il cancro. Il Venezuela dopo 14 anni resta orfana del leader bolivariano. In attesa di nuove elezioni e con l'esercito a presidiare le strade il potere passerà temporaneamente, forzando una volta di più la Costituzione venezuelana, a Nicolas Madura che ieri aveva parlato di un complotto americano contro l'ultimo caudillo.