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Tu vola disinvolto.

Il sindaco Vincenzi sulle primarie di Genova 13.02.12

Screenshot di Twitter

Il sindaco di Genova Marta Vincenzi sfoga la sua frustrazione su Twitter dopo essere uscita sconfitta alle primarie comunali.

Genova deve fare un salto culturale 05.11.11

Il sindaco Vincenzi invita la città di Genova a riflettere su un cambiamento culturale divenuto ormai necessarrio di fronte alle emergenze.
Mettere da parte le divergenze politiche per migliorare il sistema di allerta e preparare al meglio la città e i cittadini a eventi potenzialmente catastrofici, perché le probabilità di assistere ad un'altra tragica alluvione diminuiscano considerevolmente.

I genovesi devono fare un salto culturale: la città deve decidere cosa vuole, lo dobbiamo ai morti.
Allerta 2 è un meccanismo standard della Protezione civile. Negli ultimi mesi ne abbiamo lanciati sei. Non è successo niente. Ma quando feci un'allerta 2 per neve un anno fa e chiusi le scuole, le polemiche andarono avanti per due mesi. Qui dobbiamo decidere tutti insieme di fare un salto culturale.
Dobbiamo decidere una volta per tutte se, di fronte a certe situazioni meteorologiche, si vuole chiudere la città oppure no. Qui si tratta di un salto culturale, che va fatto tutti insieme. Nei prossimi mesi a Genova probabilmente bisognerà tornare a lanciare un'allerta. Chiudiamo la città?
E' una cosa da decidere tutti insieme.

Il commento del sindaco Vicenzi sull'alluvione 04.11.11

Così Marta Vincenzi ha risposto alle domande della stampa sull'alluvione che sta colpendo Genova.

"Sono distrutta. Il disastro è avvenuto attorno al Fereggiano, un fiume che abbiamo messo in sicurezza. C'era un muro d'acqua, pauroso, incredibile. Mai vista una cosa così in tutta la vita. Uno Tsunami". Il sindaco di Genova Marta Vincenzi interviene sul disastro che si è abbattuto su Genova.

Non si sente responsabile, sindaco Vincenzi? "E di che cosa sarei responsabile? - risponde - del fatto che uno Tsunami ha colpito la città di cui sono sindaco?". Da due giorni è scattato lo stato di massima allerta, ma le scuole erano aperte, un punto sul quale si sono scatenate subito le polemiche in città. "E meno male che erano aperte - dice la Vincenzi - altrimenti avremmo aggiunto caos al caos. Se la gente deve andare a lavorare e il giorno prima comunichi che la scuola è chiusa, tutti prendono le macchine per portare i bambini dai nonni. Tenere aperte le scuole - continua la Vincenzi, che peraltro ha annunciato la chiusura delle scuole per domani - ha significato dare una possibilità in più alle famiglie. E nelle scuole aperte si è rifugiata anche tanta gente che era in giro e non aveva trovato riparo alternativo".

Colpa del governo che ha tagliato i fondi? "Odio lo sciacallaggio - dice ancora il sindaco - sempre. In mille occasioni ho sparato a zero sul governo. Ma oggi, veramente, non ha senso. Abbiamo speso fior di milioni per le opere di sicurezza e il disastro è avvenuto in zone messe in assoluta sicurezza. No, lo tsunami non è colpa di Berlusconi. Nè della Vincenzi".