tizianocavigliablog
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Nel covo degli estremisti 20.08.08

Nonostante stenti a crederci, la notizia che un ragazzo sedicenne è stato tolto alla madre e affidato alle cure del padre perché "iscritto ad un gruppo di estremisti" (estremisti che passano sotto il nome di Rifondazione Comunista) e perché frequentava "luoghi di ritrovo giovanili dove è diffuso l'uso di sostanze alcoliche e psicotrope" mi preoccupa.

E lo sa fa per due distinti motivi.
Si parte da una magistratura di cui ormai stento capirne i giudizi, le azioni e le tesi accusatorie; secondo di poi la deriva che ha intrapreso una certa sinistra, incapace ormai di parlare un linguaggio condiviso e di presentarsi all'opinione pubblica in una veste che non sia confusa quella dei facinorosi al seguito degli infiniti movimenti del no-a-qualunque-cosa.

Mi auguro che questa storia venga presto derubricata nelle notizie che poi si scoprono non esserlo, ma la sensazione di vago fastidio e preoccupazione rimane.