Il fuoco della passione, i Krafft e la visione di Herzog
Nel 1991, i vulcanologi e cineasti francesi Maurice e Katia Krafft persero la vita durante l'eruzione del Monte Unzen, un evento tragico e emblematico che ha segnato sia il mondo scientifico sia quello del cinema. La loro storia, caratterizzata da una passione per i vulcani e per la settima arte, sembrava essere perfetta per un documentario, eppure il regista Werner Herzog ha atteso più di trent'anni prima di dedicarsi a questo progetto.
Herzog ha costruito una carriera su ritratti di individui eccentrici e audaci, spesso coinvolti con le forze primordiali della natura. I Krafft, in quanto coppia, rappresentano un'eccezione a questa narrazione, ma la loro unione rende la loro storia ancora più affascinante. Questo amore condiviso per la vulcanologia e per l'arte cinematografica li ha trasformati in soggetti irresistibili per un documentario che riflette sulla loro ricerca scientifica e la loro intimità come coppia.
Nel 2022, due documentari sui Krafft sono stati rilasciati simultaneamente: The Fire Within: A Requiem for Katia and Maurice Krafft di Herzog e Fire of Love di Sara Dosa. Entrambi fanno ampio uso del materiale filmato dai Krafft, ma si discostano notevolmente per stile e approccio. Herzog, in particolare, assembla le immagini in sequenze lunghe e senza parole, accompagnate da una colonna sonora operistica che intensifica la bellezza sublime delle eruzioni vulcaniche. Qui, l'accento è posto sull'estetica dell'immagine e sull'emozione pura, senza la necessità di una narrativa lineare, un approccio che Herzog definisce verità estatica.
Like Stories of Old evidenzia il contrasto e le differenze nei metodi di narrazione, portando alla luce le due diverse filosofie che contraddistinguono questi registi. Herzog, con il suo amore per l'ignoto e la brutalità della natura, riesce a cogliere non solo l'oggetto della passione dei Krafft, ma anche la loro follia e il loro spirito avventuroso.
