L'agnello pasquale 09.04.17

Magistratura d'Egitto 11.03.15

Enunciato. Le sentenze non si commentano, ma si rispettano.
Postilla. Solo nel caso in cui le sopracitate confermino i nostri preconcetti.

Sulla lentezza della giustizia italiana sospendiamo il giudizio.

La palude delle riforme 13.02.15

Se prima l'imperativo era non votare le riforme volute dal governo Renzi perché impostate con un partito di opposizione, Forza Italia, oggi non si votano le riforme perché si portano avanti senza le opposizioni. Seems legit.

Mediaset e il patto del Nazareno 30.01.15

Per ingannare il tempo mentre si attende la giornata di sabato per conoscere l'esito del quarto scrutinio, questa è la lettura di IBTimes sulla tenuta del patto per le riforme nonostante la possibile elezione di Sergio Mattarella al Quirinale e la conseguente vittoria politica di Matteo Renzi.

[...] a Mediaset conviene un Berlusconi 'nel patto', filo-governativo, com'è quasi sempre stato dopo la caduta del 2011.

Cavaliere no more 19.03.14

Silvio Berlusconi è sceso da cavallo. Appese le redini al chiodo.

Lo share del presidente Napolitano 01.01.14

Il boicottaggio del messaggio di Capodanno del presidente della Repubblica Napolitano da parte del Movimento 5 Stelle, di Forza Italia e della Lega Nord non ha sortito gli effetti sperati. Gli ascolti quest'anno sono aumentati del 2.8% rispetto al 2012.

La meritocrazia spiegata dai senatori di Forza Italia 04.12.13

Pur rispettando il Capo dello stato e i quattro nominati dalle carte trasmesse alla Giunta non sono emersi elementi sufficienti ad identificare gli "altissimi" meriti scientifici della professoressa Cattaneo né gli "altissimi meriti sociali" attribuiti a tutti e quattro.

I senatori di Forza Italia, Elisabetta Casellati e Lucio Malan, si sono interrogati in coscienza se i titoli e i meriti dei quattro nuovi senatori a vita fossero sufficienti a garantire i requisiti previsti per la convalida della loro nomina. E si sono risposti di no; sostenuti dai colleghi della Lega Nord.
Il Premio Nobel di Carlo Rubbia, la medaglia d'oro del Presidente della Repubblica di Elena Cattaneo, la direzione decennale de La Scala e dei Berliner e gli innumerevoli premi conseguiti da Claudio Abbado, il Premio Pritzker di Renzo Piano palesano l'insussistenza della loro nomina da parte del presidente Napolitano.

La barzelletta triste si è rimessa in moto.

Nelson commenta la decadenza di Silvio Berlusconi 27.11.13

Il commento a caldo di Nelson Muntz sulla decadenza da senatore della Repubblica di Berlusconi. Mettetevi comodi che viene lunga.

Silvio c'era 27.11.13

Manifestanti di Forza Italia con cartelli Silvio c'è

Finisce così, con qualche centinaio di nostalgici in piazza, con uno stanco pregiudicato Berlusconi a ripetere desolanti slogan e con le senatrici di Forza Italia vestite a lutto a Palazzo Madama.
Rassegnatevi. La storia vi ha già giudicato.

La balcanizzazione del centro destra 16.11.13

Di tutti gli altri non mi interessa, ma di Alfano ci sono rimasto male. Lo consideravo come un figlio...

Con la nascita di Forza Italia e la scissione di Nuovo Centrodestra, Silvio Berlusconi certifica la fine del centro destra unitario che ha segnato per anni la principale differenza strategica con un centro sinistra che da metà anni '90 in poi è stato segnato da continue lotte intestine e da mille scissioni.
Berlusconi dopo vent'anni consegna all'Italia il suo più grande successo nel momento di maggior debolezza. Un centro destra balcanizzato.

Forza Italia.
Nuovo Centrodestra.
Fratelli d'Italia.
Movimento per le Autonomie.
Grande Sud.
Cantiere Popolare/PID.
Federazione dei Cristiano Popolari.
Democrazia Cristiana.
Alleanza Nazionale.
La Destra.
Alleanza di Centro.

Berlusconi drama queen 02.10.13

Abbiamo deciso non senza interno travaglio di esprimere un voto di fiducia a questo governo.

Così Silvio Berlusconi davanti all'aula del Senato. Un discorso che chiude una crisi di governo aperta appena pochi giorni fa dallo stesso Berlusconi.
Il Cavaliere, con la consapevolezza di aver spaccato in due il PdL e di aver fatto fibrillare il PPE, è diventato prigioniero di dissidenti incapaci di superare un evidente complesso di Edipo.
Una colossale prova di irresponsabilità giocata per interessi personali. Un'apprezzabile trollata, se non fosse che a pagarla sono stati i cittadini.

Fame di IVA 30.09.13

L'aumento dell'IVA e delle accise sui carburanti avrà un doppio effetto sull'aumento del prezzo dei prodotti. Il costo aggiuntivo per il loro trasporto, tutto su gomma come da tradizione, andrà ad associarsi all'incremento di un punto percentuale dell'Imposta sul Valore Aggiunto scaricato passaggio dopo passaggio dal produttore al consumatore.

Ora si potrebbe dare la colpa di questi rincari al pregiudicato Silvio Berlusconi intenzionato a tutto, anche a far fallire uno stato, pur di salvarsi da una condanna passata in giudicato, ma sarebbe troppo semplicistico. Un pilatesco lavarsene le mani.
La colpa dell'aumento dell'IVA, che da domani toccherà quota 22%, e delle accise sui carburanti è di chi imperterrito ha continuato a votare il Cavaliere e la sua corte negli ultimi lustri irretito dalle sirene dell'impunità morale promessa.
Prendetevela con loro. O con voi stessi. E al prossimo giro mi raccomando un'altra bella croce su Berlusconi Presidente.

Il videomessaggio di Silvio Berlusconi che tutti avremmo voluto ascoltare 18.09.13

Berlusconi nel 1994 e nel 2013

Il testo integrale del videomessaggio con cui Berlusconi lancia Forza Italia, attacca la magistratura e chiede un impegno concreto agli elettori per sconfiggere il pericolo portato al paese dalla sinistra.
Non prima di aver riparato i tempo-circuiti.

Caro Elettore, se i miei calcoli sono esatti, riceverai questo messaggio non appena la DeLorean sarà stata colpita dal fulmine. Primo, lascia che ti assicuri che sono vivo e sto bene. Ho vissuto felicemente questi otto mesi nell'anno 1885. Il fulmine che ha colpito la DeLorean ha provocato un sovraccarico di GigaWatts che ha spezzato i tempo-circuiti, ha attivato il condensatore del flusso e mi ha riportato nel 1885. Il sovraccarico ha fatto saltare i tempo-circuiti e distrutto i circuiti di volo. Sfortunatamente la macchina non volerà mai più. Io ho cominciato a fare il maniscalco come copertura mentre cercavo di riparare il danno ai tempo-circuiti. Purtroppo questo si è rivelato impossibile perché le parti di ricambio adatte non saranno inventate fino al 1947. Comunque sono diventato piuttosto esperto nel ferrare i cavalli e riparare i carri! Ho sepolto la DeLorean nella miniera abbandonata di Del Gato accanto al vecchio cimitero dei pistoleros mancati come indicato nell'acclusa mappa. Auspicabilmente dovrebbe restare lì indisturbata finché tu non la riporterai alla luce nel 1955. All'interno troverai le istruzioni per ripararla. Il mio alter-ego del 1955 – e cioè io – non dovrebbe avere problemi a ripararla, così tu potrai ritornare al futuro. Quando sarai tornato nel 1985 distruggi la macchina del tempo. Non cercare – ripeto – non cercare di venire qui a prendermi. Io sono molto felice di vivere all'aria aperta e in questi grandi spazi, e credo che viaggiare nel tempo quando non occorre possa solo mettere ulteriormente in pericolo il continuum tempo-spazio. E ti prego, abbi cura di Alfano per me. Con te sarà in buone mani. Ricordati di portarlo a spasso due volte al giorno e che gli piace la carne in scatola. Queste sono le mie volontà, ti prego di rispettarle e di seguirle. Ed ora Elettore, ora ti do il mio saluto e ti auguro buona fortuna. Sei stato un leale e fedele amico e hai fatto la differenza nella mia vita. La nostra amicizia rappresenta un tesoro per me, ti ricorderò con dolcezza e avrai sempre un posto speciale nel mio cuore. Il tuo amico nel tempo. Doc Silvio Berlusconi. 18 Settembre 1885.

Non pensavo di essere così toccante.

I cattivi ragazzi della politica 25.08.13

Al di là dei giudizi di merito, che pure ci sarebbero, sulle politiche messe in campo è sempre bene ricordare che due dei tre maggiori partiti politici italiani hanno leader pregiudicati. Frode fiscale e omicidio colposo.
Ora serenamente possiamo tornare a occuparci della crisi di governo nata sotto la stella del ricatto di chi non vuol assumersi la responsabilità delle azioni compiute.

Il poster del ritorno di Forza Italia 11.08.13

Il poster del ritorno di Forza Italia

La campagnia elettorale di Forza Italia 2.0 riparte ad agosto da Milano sui cartelloni pubblicitari.

La Russa pompiere 03.08.13

Rinnovo la mia solidarietà a Silvio Berlusconi. Agli amici di Forza Italia però mi permetto di suggerire sommessamente che quando si avanza l'ipotesi di chiedere la grazia è più producente farlo senza 'aut aut' e nei modi e con le forme appropriate. Altrimenti si ottiene al di là delle intenzioni un effetto opposto a quello che si desidera. Anche in termini di comunicazione.

La Russa in versione colomba costretto a smorzare i toni di Sandro Bondi e dei devoti autoflagellanti di Berlusconi sulla questione della grazia presidenziale. Siamo parsec oltre il ridicolo.

Grazia, Graziella e grazie al ... 02.08.13

Qualunque fantasiosa ipotesi scaturisca dalla tempesta di cervelli in corso a Palazzo Grazioli per salvare il pregiudicato Berlusconi, non potrà trattarsi della richiesta di grazia presentata dai capigruppo del PdL Schifani e Brunetta al Quirinale.

Potete però sempre provare con una lima dentro a una torta.

Il misunderstanding dell'Esercito di Silvio 02.08.13

Una delle cose che resterà nella storia della condanna per frode di Silvio Berlusconi è l'esultanza dell'Esercito di Silvio, appostato sotto Palazzo Grazioli, dopo aver frainteso la lettura della sentenza emessa dalla corte di Cassazione. Epic fail che più di ogni altro mostra uno spaccato degli elettori del PdL.

Momento comico di altissimo spessore.

Tutte le risposte alle domande sulla condanna di Berlusconi 01.08.13

Le FAQ di Europa per tutti quelli che vogliono approfondire le conseguenze della sentenza Mediaset.

Il videomessaggio dai domiciliari 01.08.13

Provato, commosso, ma non sconfitto. Silvio Berlusconi a poche ore dalla condanna definitiva rilancia il jingle da campagna elettorale anticipata che ha affascinato milioni di elettori negli ultimi 19 anni. Tiene un basso profilo sul governo Letta e mette nell'angolo il Partito Democratico, impegnato ora a trovare una exit strategy dai malumori derivanti da un'alleanza con un pregiudicato.
C'è da giurarci che non sia finita. Berluconi può ancora fare danni. Il limite ultimo del berlusconismo sembra davvero essere solo l'eta avanzata della sua incarnazione; il che a pensarci è un disastro politico.

Settennato 24.06.13

Visti gli articoli 521 comma 1 (sulla correlazione tra l'imputazione contestata e la sentenza, prevede che il giudice possa dare al fatto una definizione giuridica diversa da quella enunciata nell'imputazione, ndr), 533 (condanna dell'imputato, ndr) e 535 (condanna alle spese, ndr) del codice di procedura penale dichiaro Silvio Berlusconi colpevole dei reati a lui ascritti, qualificato il fatto di cui al 'capo a' (concussione, ndr) dell'imputazione come concussione per costrizione (...) e ritenuta la continuazione, lo condanna alla pena di sette anni di reclusione oltre al pagamento delle spese processuali.

Visti gli articoli 317 bis (sulle pene accessorie, ndr), 29 e 32 del codice penale (che disciplinano i casi nei quali alla condanna consegue l'interdizione dai pubblici uffici e quella legale, ndr) dichiara l'imputato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici, nonchè in stato di interdizione legale durante l'espiazione della pena. Visto l'articolo 240 del codice penale, ordina la confisca dei beni sequestrati a Karima el-Mahrug e Luca Risso.

Bisogna sempre stare attenti a ciò che si desidera. Potrebbe avverarsi.

Titoli di coda 23.03.13

Mentre il Partito Democratico e Bersani oggi sono al lavoro per trovare una soluzione di governo che permetta al paese di ripartire e all'Europa di tirare un sospiro di sollievo, PdL e Movimento 5 Stelle giocano la carta della campagna elettorale perenne divisi tra la simpatica carnevalata in piazza del Popolo a Roma e il campeggio in Val di Susa.
Le politiche del lavoro, il sostegno alle imprese, l'emergeza sociale e la ripresa economica possono aspettare.

Piazza del Popolo della Libertà 23.03.13

Cartelli a favore di Berlusconi con la scritta impresentabile

Il carnevale di Silvio a piazza del Popolo a Roma.
La sfilata si conclude con un ex aequo tra gli striscioni, carichi di doppi sensi e dalla comicità involontaria, Impresentabile e Dal 94 sempre addosso a Silvio.

Il circo B. 11.03.13

Manifestazione PdL al tribunale di Milano

La manifestazione circense dei parlamentari del PdL davanti al tribunale di Milano in difesa di Silvio Berlusconi.

Entrino i clown 28.02.13

La copertina dell'Economist su Grillo e Berlusconi

Beppe Grillo e Silvio Berlusconi sulla copertina di marzo dell'Economist.

Polit-clown 27.02.13

C'è una nuova parola che va di moda sui media tedeschi per identificare Silvio Berlusconi e Beppe Grillo, polit-clown.

La lettera di rimborso dell'IMU 19.02.13

La lettera del rimborso dell'IMU

L'ultima trovata di Silvio Berlusconi per la campagna elettorale è geniale nella sua raffinata disonestà per mascherare un voto di scambio. Una finta lettera di rimborso dell'IMU.

Filo, amo e piombo.

Berlusconi e lo spadone magico benedetto 18.02.13

La dichiarazione di un Silvio Berlusconi in gran forma a metà strada tra l'allusione blasfemo-sessuale e una quest di D&D per nani negromanti di 42esimo livello.

Le difficoltà di fare il primo ministro hanno distrutto molti ma non me che sono un guerriero.
Uso uno spadone magico benedetto da Madre Teresa di Calcutta nelle riunioni di partito per nominare i miei uomini missionari di libertà e verità e, anche se non ho qui questo spadone, altrettanto faccio con voi.

Girati che ti amo 10.02.13

Berlusconi si scatena nei doppi sensi sessuali nei confronti di un'impiegata dell'azienda Green Power. Patetico lui. Triste la platea che ride sguaiata.

Berlusconi in ladino 03.02.13

Il manifesto di Berlusconi in ladino

L'uomo che vi restituirà l'IMU in versione ladina per volontà della deputata Biancofiore.
C'è scritto "ei fu, siccome immobile". No, scherzo.

La giornata della memoria labile 27.01.13

Il fatto delle leggi razziali è la peggiore colpa di un leader, Mussolini, che per tanti altri versi invece aveva fatto bene.

Berlusconi alla commemorazione della Giornata della Memoria a Milano.

Come fai a non amare un segretario così 22.01.13

Bersani con sigaro che si gusta il video di L'uomo più semplice, l'ultimo singolo di Vasco, sull'iPad.

Il cuscino di Berlusconi 20.01.13

Berlusconi con un cuscino in più in tv

Berlusconi con doppio cuscino in tv

O rialzo da sedia. Il nuovo leitmotiv delle presenze televisive berlusconiane.

Dieci domande su scienza e ricerca ai candidati premier 17.01.13

Dopo l'esperienza con le primarie del centrosinistra Le Scienze prova a rilanciare i temi della ricerca scientifica ponendo dieci nuove domande ai candidati a Palazzo Chigi.

La vittoria in trasferta di Berlusconi 11.01.13

Nel circo di Santoro a Servizio Pubblico il re dello spettacolo è ancora una volta Silvio Berlusconi.
Mattatore in splendida forma, macchina da guerra mediatica indistruttibile.

In una sola serata, in un'arena di leoni sdentati, Berlusconi contro tutti ha fatto di nuovo il miracolo, bucando gli schermi e asfaltando le critiche al suo operato.
Il Cavaliere senza limiti si è permesso anche di rubare share a Bersani, ospite da Vespa in una soporifera puntata di Porta a Porta.

Il trio sciagura 05.01.13

Monti, Fini e Casini secondo la definizione di Berlusconi, loro ex alleato. Quell'uomo è un comico nato.

Gli amici gay di Berlusconi 01.01.13

Silvio Berlusconi, intervistato da RadioCapital, intrappolato in uno dei più classici, razzisti, luoghi comuni.

"Le accuse dalla sinistra sono state tante, le uniche che mancano sono quelle di essere gay e rubare i soldi agli italiani."

"Magari essere gay può non essere un'accusa?", dice l'intervistatore.

"Quando la si rivolge a me... Io comunque ho tanti amici gay, sono simpatici e divertenti."

Il prossimo presidente del consiglio secondo gli scommettitori 29.12.12

Pier Luigi Bersani viene dato a 1/3, Mario Monti a 3/1, il ritorno di Berlusconi quotato a 6/1. L'ipotesi Grillo segna un non incoraggiante 20/1.
Le quote dei bookmaker sul prossimo premier italiano.

La notizia è che si è fidanzato 16.12.12

Silvio Berlusconi ospite dalla D'Urso a Domenica Live ha annunciato il suo fidanzamento con Francesca Pascale, 28enne presidentessa del club napoletano "Silvio ci manchi". Di 49 anni più giovane dell'ex premier.

La trappola del Cavaliere 10.12.12

Le avance e la pantomima del Cavaliere intorno a Matteo Renzi prima, durante e dopo le primarie del centrosinistra aveva e ha come unico scopo quello di dividere il nostro elettorato, insinuando il dubbio sulla buona fede politica del sindaco di Firenze e sulle reali capacità di Bersani quale leader adatto a innovare il partito e il paese.
Spiace constatare che una volta di più Berlusconi è riuscito a tenere in scacco l'elettorato di centrosinistra, che è caduto nel tranello con tutto se stesso.

Quando si parla di irresponsabilità del centrodestra 10.12.12

Apertura del FTSEMIB a -2,32%.
Spread tra BTP decennali e Bund a oltre 350 punti base.

L'entusiasmo dei mercati per il ritorno di Silvio Berlusconi e la pavida irresponsabilità del PdL si vede sin dal mattino.

La campagna di Berlusconi parte dal web 08.12.12

Lo screenshot de I Governi Berlusconi

Nove anni di Berlusconi al governo - l'esperienza del '94 è stata cancellata - raccontati nel nuovo sito pieno di sorrisi e facce buffe.

Un scenario da 2006 07.12.12

Ci aspetta una campagna elettorale giocata sul sangue. Contro l'euro, fonte di ogni male. Contro l'Europa dei burocrati e dell'unione politica. Contro la politica del rigore e della serietà.

Una campagna elettorale irresponsabile che legherà Berlusconi al Movimento 5 Stelle.
Fronti opposti solo all'apparenza in un gioco al massacro dove nessuno ha intenzione di vincere. Dove il preciso intento è quello di rendere ingovernabile il paese per lucrare sulle sue macerie.

Aspettando Godot 06.12.12

I supporter di Berlusconi

Quattro gatti. Soli. Al freddo.
I supporter della Nuova Forza Italia davanti a Palazzo Grazioli dopo le voci di un'ennesima discesa in campo di Silvio Berlusconi e l'astensione del PdL dal voto sulla fiducia al governo Monti.

Silvio Style 30.11.12

Crozza geniale come sempre nella parodia di Gangnam Style di PSY.

Berlusconi siamo noi 25.10.12

Per amore dell'Italia si possono fare pazzie e cose sagge. Diciotto anni fa sono entrato in campo, una follia non priva di saggezza: ora preferisco fare un passo indietro per le stesse ragioni d'amore che mi spinsero a muovermi allora.
Non ripresenterò la mia candidatura a premier, ma rimango a fianco dei più giovani che debbono giocare e fare gol. Ho ancora buoni muscoli e un po' di testa, ma quel che mi spetta è dare consigli, offrire memoria, raccontare e giudicare senza intrusività.

Provare sollievo ascoltando le parole del mecenate della nipote di Mubarak mi mette a disagio. Come un odioso senso di déjà vu. Una premonizione di sfiducia che cambia le regole del gioco a destra come a sinistra a partita già iniziata.

Forza Italia II 16.07.12

Forza Italia ritornerà alle prossime elezioni e con lei l'inossidabile Berlusconi con il suo entourage di avvocati, ballerine, amicizie scomode, festini, populismo, promesse mancate e dittatori con cui si parla di tutto.
Non fatevi illusioni, raccoglierà un botto di consensi.

Trombata la Minetti 13.07.12

Screenshot di Libero

Un'altra grande apertura, non involontaria, di Libero sulla volontà di Berlusconi di far dimettere Nicole Minetti da consigliere della regione Lombardia.

La fine di Berlusconi sta nei dettagli 31.05.12

A Roma è stata ripristinata la fermata dei bus in via del Plebiscito, soppressa nel 2009 dall'ATAC per la sua vicinanza con la residenza di Berlusconi.

Una federazione di liste civiche 23.05.12

L'affascinante ipotesi di Berlusconi per un nuovo progetto politico, basato su liste civiche, movimenti e partecipazione, che rimpiazzi il bollito PdL.

Silvio Berlusconi, infatti, pare continui a valutare molto seriamente la tesi dello «spacchettamento» del Pdl in diversi rivoli destinati poi a «federarsi», forse anche più dei quattro inizialmente teorizzati se adesso si parla anche di una lista a vocazione cattolica (dove potrebbe convergere Maurizio Lupi), una di fedelissimi del Cav (in ascesa l'ipotesi si possa chiamare Noi Italia), una animalista (guidata da Michela Brambilla) e pure altre liste civiche. Pare, ad esempio, che Berlusconi sia rimasto molto colpito dall'attivismo del trentenne candidato sindaco di Monza Paolo Piffer che con le sue PrimaveraMonza e CambiaMonza ha raccolto al primo turno il 5%. Colpito al punto da alzare il telefono e invitarlo ad Arcore per cercare di capire le ragioni di un simile risultato e il linguaggio utilizzato dalle nuove generazioni. Piffer è stato anche portato a fare una visita a Villa Gernetto per poi chiamare Alfano al telefono e dirgli: «Angelino, c'è qui un ragazzo che dice che non capisco niente di politica!». Un Cavaliere, insomma, che guarda alle ragioni dell'antipolitica e al mondo che cambia, che vorrebbe cercare di capirlo e intercettarlo.

Dai Forza Italia che siamo tantissimi 23.05.12

Il PdL è morto ucciso dal padre. Silvio Berlusconi è pronto a tornare in campo con un cambio di passo.

Il Pdl è finito. Il Pdl non è più il mio partito.

[...] Se avessimo fatto già in questa occasione le liste civiche staremmo parlando di un'altra storia. E invece La Russa mi diceva che bisognava strutturare il partito, Angelino che disorientavamo. Ecco, invece, così abbiamo orientato. Bel capolavoro.
Solo io posso candidarmi come leader. E lo farò, credetemi.

La fine del PdL per come lo conosciamo 08.05.12

La sinistra attende la caduta del berlusconismo dal '94 e dopo 17 anni è ancora totalmente impreparata ad affrontare i frantumi che ne seguiranno.

Predellino burlesque 20.04.12

Anche il PdL, per bocca del segretario Alfano, è pronto a rifarsi una nuova verginità dopo le elezioni amministrative.

Giovedì ho parlato con Berlusconi. Subito dopo i ballottaggi amministrativi annunceremo la più grossa novità della politica italiana che cambierà il corso della politica in Italia e sarà accompagnata dalla più innovativa campagna elettorale che il nostro Paese abbia conosciuto dalla discesa in campo di Berlusconi a questa parte.

I bei vecchi tempi del bunga bunga 16.04.12

Le nuove dichiarazioni della modella Imane Fadil sui festini di Silvio Berlusconi.
Un omaggio a chi già rimpiange l'era del bunga bunga.

Eravamo in piedi, stavamo prendendo da bere al bar la Faggioli stava facendo una performance nella saletta del bunga bunga. Dopo dieci minuti scomparve con la Minetti, poi si presentarono con una tunica nera, una croce e un copricapo bianco e fecero una performance che non mi sarei mai aspettata. Fecero Sister act, poi ballarono, si dimenarono e si tolsero la tunica, restando solo con l'intimo.

[...] Ricordo che si travestì da Ronaldinho con tanto di maglia e maschera del giocatore, ha ballato per poi rimanere in perizoma.

[...] Nella saletta del bunga bunga la Nigro iniziò a ballare con Lisa Barizonte e le due cominciarono a toccarsi e Lisa tolse le mutandine alla Nigro. Poi si aggiunse anche la Minetti, che era ben preparata a quello spettacolo, perché indossava il reggicalze.

Io (Imane Fadil, n.d.r.) ricevetti una busta con 5 mila euro in contanti e Berlusconi mi chiese di fermarmi per la notte, ma io tornai a casa.

Tutti per l'Italia di Berlusconi 01.03.12

Secondo Ferrara Silvio Berlusconi sarebbe pronto a sciogliere il PdL per dar vita a un nuovo progetto, Tutti per l'Italia.
Contenitore trasversale che dovrebbe raccogliere entro il 2013 quante più anime moderate, riformiste e liberali possibili.

Con questi dirigenti non vinceremo mai dieci anni dopo 02.02.12

L'intervento di Nanni Moretti a Roma il 2 febbraio 2002 in piazza Navona durante la manifestazione del comitato parlamentare del centrosinistra "La legge è uguale per tutti". Quasi un anno dopo la seconda vittoria di Berlusconi e a pochi giorni dalla nascita del movimento dei Girotondi.

In pista per il futuro 26.12.11

Tengo a ricordare prima di tutto a noi stessi che siamo sempre il partito di maggioranza in Parlamento e anzi i sondaggi ci danno in fortissima ripresa.

Silvio Berlusconi il redivivo.

Questione di spread 18.11.11

Berlusconi ci ha lasciato con il credit spread tra BTP e Bund a 553.
Oggi Monti riparte da 467 punti base.

Fatevi i vostri conti.

Perché la democrazia rappresentativa non è stata sospesa 17.11.11

Ecco perché il governo Monti non è un golpe, un inciucio, un ribaltone.
In due parole si chiama repubblica parlamentare. Sistema politico sconosciuto ai più, almeno a dar credito ai media.

In una repubblica parlamentare, come la nostra, le maggioranze si formano in un Parlamento di eletti senza vincolo di mandato. Ancora, i governi ricevono direttamente dal Parlamento la fiducia, fiducia che può essere tolta in qualunque momento e il Presidente del Consiglio viene nominato dal Presidente della Repubblica, non dai cartelloni pubblicitari né tanto meno grazie all'iscrizione del proprio nome in un simbolo di partito.
Tutto questo al netto delle ignoranti, demagogiche e anticostituzionali fregnacce raccontate da Berlusconi e dai suoi nominati negli ultimi lunghi diciassette anni.

La consuetudine, quella sì frutto di poteri forti, di piegare la Costituzione ai propri fini elettorali si è interrotta.

Non si vuole qui negare l'eccezionalità del momento, ma rimarcare che il governo Monti riceverà la fiducia da un parlamento democraticamente votato da cittadini elettori non più tardi di tre anni e mezzo fa e che ha dalla sua tutti i doveri e le garanzie che la Costituzione italiana gli assicura e gli impone.

Funziona così. Farsene una ragione.

Buoni propositi per il prossimo ventennio 13.11.11

Sono i giorni della sbronza post regime. Dei complottisti schiavi della massoneria, dei tecnocrati con le unghie lunghe e nasi affilati, del club Bilderberg e della Trilaterale. Di chi saluta il presidente Napolitano come salvatore della patria, quando fino all'altro ieri lo scherniva proprio per il suo attenersi alle regole costituzionali.

Sono i giorni di una maggioranza che ha resistito agli scandali sessuali, alle accuse di corruzione, all'odore di mafia e della più bieca compravendita, all'assalto dei giudici e dei girotondi. Caduta per un spread.

Sono i giorni dell'opposizione, o almeno la parte sana di essa, che si fa garante della salvezza dell'Italia. Della serietà e del rigore.

Resteranno le macerie, ancora per un po'. I guasti della politica, specchio del voto e dei vizi di milioni di italiani. Gli stessi che per quasi un ventennio, instupiditi, hanno creduto e ceduto alle sirene di un imbonitore e alla sua corte di saltimbanchi.

Domani si ricomincia con la consapevolezza di potercela fare e la promessa di vigiliare perché tutto questo non debba ripetersi. Mai più.

Forza Italia 12.11.11

Silvio Berlusconi, una vita in immagini. Nel giorno della resa.
Dalle tv commerciali alla discesa in campo. Dal Milan alle discutibili amicizie. Dalle gaffe al giro di escort.

Berlusconi nel dicembre 2010

Berlusconi a capo di Fininvest e Mediaset

Il trapianto di capelli di Berlusconi

Berlusconi colpito al volto da una statuetta del Duomo

Berlusconi e il Milan in Coppa Campioni

Berlusconi in bandana con Blair

Berlusconi e Gheddafi

Berlusconi si sente male durante un comizio

Berlusconi e Putin

Berlusconi e le buffonate

Berlusconi e le buffonate

Berlusconi e le donne

Berlusconi si è dimesso 12.11.11

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano ha ricevuto oggi alle ore 21.00 al Palazzo del Quirinale il Presidente del Consiglio dei Ministri, onorevole Silvio Berlusconi, il quale, essendosi concluso l'iter parlamentare di esame e di approvazione della legge di stabilità e del bilancio di previsione dello Stato, ha rassegnato le dimissioni del Governo da lui presieduto. Il Presidente della Repubblica, nel ringraziarlo per la collaborazione, si è riservato di decidere ed ha invitato il Governo dimissionario a rimanere in carica per il disbrigo degli affari correnti. Le consultazioni del Capo dello Stato si svolgeranno nella giornata di domani.

Il comunicato della Presidenza della Repubblica.

La versione di Schaeuble 09.11.11

Lo spread dei titoli di Stato dell'Italia non è preoccupante perché è sui livelli che si registravano nei giorni precedenti l'introduzione dell'euro.
[...] Gli spread si ridurranno una volta che sarà risolta l'incertezza politica sulla questione della leadership in Italia.

Il pensiero del ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schaeuble sulla situazione finanziaria del nostro paese.

Ipotesi lunedì 09.11.11

Le opposizioni propongono di approvare la Legge di Stabilità entro lunedì per stringere i tempi della crisi e dare una qualche rassicurazione ai mercati sempre più prossimi a credere che per l'Italia sia finita.
L'ipotesi lunedì nelle parole del capogruppo di FLI alla Camera, Benedetto Della Vedova.

Questa non è una normale crisi di governo, è una crisi del debito sovrano. I dati di stamattina dimostrano che i mercati e gli investitori internazionali non credono a Berlusconi, neppure quando promette di dimettersi. Meno che mai credono che possa essere lui, di fatto dimissionario, ad adempiere alle rigorose richieste dell'UE. Siamo oltre l'allarme rosso. Le forze politiche assumano la responsabilità: legge di stabilità approvata entro domenica, contestuali dimissioni del Presidente del Consiglio per consentire al Capo della Stato di indicare già lunedì mattina un nome autorevole per guidare un governo di responsabilità nazionale. Lo spread oltre i 550 punti base e il tetto del 7% di interesse sui titoli del debito pubblico non lasciano alternativa a questo scenario.

Abbiamo superato il punto di non ritorno 09.11.11

La drammatica situazione italiana vista dagli analisti di Barclays non lascia molte speranze per la tenuta del paese.

La crisi del debito dell'Italia ha superato il "punto di non ritorno".
Il rendimento sui titoli di Stato italiani ha raggiunto nuovi massimi ed è ad un livello che i nostri economisti considerano insostenibile. I precedenti storici indicano che le dinamiche negative che si auto-alimentano che adesso minacciano l'Italia sono molto difficili da spezzare. A questo punto, l'Italia può essere oltre il punto di non ritorno.

Ryanair propone a Berlusconi di scappare con loro 08.11.11

Screenshot di Ryanair

La home della popolare compagnia di voli low cost in questo momento.

Il governo Berlusconi non ha più la maggioranza 08.11.11

Alla Camera il Rendiconto generale dello Stato passa con i 308 voti della maggioranza. Un astenuto.
Le opposizioni senza aver votato raggiungono quota 321 deputati.

Game over.

[16:41] Ecco i dissidenti. Roberto Antonione, Fabio Fava, Gennaro Malgieri, Giustina Destro e Alfonso Papa (ai domiciliari) per il PdL.
Calogero Mannino, Giancarlo Pittelli, Luciano Sardelli, Francesco Stagno D'Alcontres e Santo Versace del gruppo misto.
L'astenuto è Franco Stradella del PdL.

Otto porcellini 08.11.11

Il foglietto scritto da Berlusconi

Gli appunti scritti da Berlusconi, dopo il voto sul rendiconto, certificano le ipotesi per il futuro del Governo e la rabbia contro i traditori.

I tempi per l'uscita di scena di Berlusconi 08.11.11

Berlusconi e Letta in macchina

Il Presidente del Consiglio rimetterà il suo mandato una volta compiuto l'adempimento dell'approvazione della Legge di Stabilità.

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricevuto questa sera in Quirinale il Presidente del Consiglio, on. Silvio Berlusconi, accompagnato dal Sottosegretario dott. Gianni Letta. All'incontro ha partecipato il Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, Consigliere Donato Marra.

Il Presidente del Consiglio ha manifestato al Capo dello Stato la sua consapevolezza delle implicazioni del risultato del voto odierno alla Camera; egli ha nello stesso tempo espresso viva preoccupazione per l'urgente necessità di dare puntuali risposte alle attese dei partner europei con l'approvazione della Legge di Stabilità, opportunamente emendata alla luce del più recente contributo di osservazioni e proposte della Commissione europea.

Una volta compiuto tale adempimento, il Presidente del Consiglio rimetterà il suo mandato al Capo dello Stato, che procederà alle consultazioni di rito dando la massima attenzione alle posizioni e proposte di ogni forza politica, di quelle della maggioranza risultata dalle elezioni del 2008 come di quelle di opposizione.

Con questo comunicato il Colle certifica la prossima uscita di scena (complottismi a parte) del governo Berlusconi, in seguito al voto di oggi.
Secondo i calcoli la Legge di Stabilità dovrebbe approvata entro essere entro fine settimana o al più tardi entro fine mese. Ne consegue che Berlusconi potrebbe lasciare Palazzo Chigi già sabato sera o domenica. Al massimo entro la prima settimana di dicembre.
Va ricordato che per i mercati l'incertezza politica è un peccato mortale e oggi ne abbiamo avuto un esempio concreto con una nuova esplosione dello spread tra Bund e BTP nel momento esatto in cui il Governo ha perso la sua maggioranza.
Ogni giorno sprecato a inseguire le trame perverse di una crisi significa dunque una sfida più ardua per chiunque verrà dopo.

Nota bene. La caduta dell'esecutivo non significherà matematicamente la fine di Berlusconi né tantomeno la fine del berlusconismo.
Politiche impopolari e sacrifici ci attendono nell'immediato futuro con la speranza però che un esecutivo capace possa traghettarci fuori dal tunnel verso una nuova stagione di sviluppo.

Scenari di crisi 07.11.11

Il toto-crisi del Corriere della Sera.

30% - Governo tecnico
Nuova legge elettorale e misure Ue con Monti

25% - Governo centrodestra più UDC
Berlusconi si fa da parte e lascia a Letta o Schifani

25% - Alle urne
Il Cavaliere getta la spugna e si va a votare nel 2012

15% - Governo di unità nazionale
Esecutivo politico di tutti con guida super partes

5% - Governo Berlusconi
Il premier la spunta ancora, avanti con i suoi ministri

L'armata dei 16 06.11.11

Il Corriere della Sera stila le posizioni dei 16 deputati che sarebbero decisivi per la tenuta o meno del governo Berlusconi. Da Nucara a Sardelli, passando per il sibillino Stracquadanio.

Non esiste solo il sì e non esiste solo il no.

Il salvagente radicale a Berlusconi 04.11.11

Si fa un gran parlare di questa intervista rilasciata dalla deputata Rita Bernardini sulla possibilità per la pattuglia radicale di votare la fiducia al governo Berlusconi.

Sarebbe uno straordinario suicidio politico collettivo.

Se il governo si dovesse presentare con un emendamento che contiene la traduzione legislativa di tutti i punti contenuti nella lettera del governo all'Europa, la domanda è un'altra: perché mai non dovremmo votarlo?
Quello che è scritto nella lettera all'Europa, penso alla possibilità di licenziare e alla flessibilità del mercato del lavoro, o alle pensioni, è quello che noi inascoltati chiediamo da anni. Se fosse la volta buona non capisco perché, proprio noi che abbiamo fatto i referendum dieci anni fa per realizzare queste riforme, proprio noi dovremmo opporci.

Sorvegliati speciali 04.11.11

In tre anni nessuna iniziativa politica, messa in atto dal nostro governo e dall'attuale maggioranza, è stata capace di incidere sull'economia in maniera efficace e significativa.
Non riesco davvero a scorgere lati negativi nella notizia che la gestione economico-finanziaria del sistema Italia, in attesa di nuove elezioni, sarà presa in carico dal Fondo Monetario Internazionale e da Bruxelles.

Siate tecnici 26.10.11

Parlare del dopo Berlusconi è ormai diventato un esercizio di retorica e tuttavia presto o tardi il problema (l'occasione?) andrà affrontato.

Ve la metto giù brutale.
Un governo composto da tecnici senza vincoli di rielezione sarebbe capace di portare avanti quelle riforme impopolari necessarie all'Italia argomentate nella lettera di commisariamento che la BCE ha inviato all'esecutivo - che nessun governo politico di qualunque schieramento - e no, neanche uno guidato da Renzi - in questa fase sarebbe capace di imporre al proprio elettorato e attuare.
Per questo motivo non ne vedremo traccia.

L'impotenza al potere 26.10.11

Secondo il Corriere Berlusconi dovrebbe fare un passo indietro e subito.
Siamo d'accordo.

Ora resta da vedere se chi è geneticamente incapace di accettare una sconfitta ne sia psicologicamente e moralmente capace. Io ne dubito.

Non basta una lettera d'intenti (Tremonti l'ha firmata?) per dimostrare agli altri, dopo mesi di ondeggiamenti, che facciamo finalmente sul serio. Berlusconi sembra voler sopravvivere a se stesso. Ma se non è in grado di adottare, per l'opposizione della Lega, provvedimenti seri ed equi, non solo sulle pensioni, ne tragga le conseguenze. E in fretta. Vada da Napolitano e rimetta il mandato.

Eredità contesa 25.10.11

Il problema non è cambiare la successione mortis causa a colpi di decreto sviluppo per designare un figlio prediletto nel proprio testamento, quanto la motivazione ad personam una volta ancora legata alla figura del premier Berlusconi e ai suoi guai in materia di divorzio da Veronica Lario.

Non gli resta che ridere 23.10.11

Momenti di ilarità, in sala stampa a Bruxelles, dopo la domanda rivolta alla cancelliera Merkel e al presidente Sarkozy se il premier italiano avvesse rassicurato l'eurogruppo sui provvedimenti che il suo governo dovrà prendere in materia di riduzione del debito.

Wikipedia Italia di nuovo online 06.10.11

Tranquillizzata dall'accordo sul famigerato comma 29 Wikipedia Italia torna online.

L'accordo sul comma Ammazzablog 05.10.11

La commissione Giustizia della Camera ha trovato un accordo per modificare il famigerato comma 29 stralciando tutto ciò che non è testata giornalistica online - ovvero quei siti registrati presso i tribunali e con un direttore responsabile - dall'obbligo di rettifica entro due giorni dalla pubblicazione dei contenuti sotto esame.

La buona notizia è che Wikipedia potrebbe riaprire nei prossimi giorni, la cattiva è che resta in piedi l'impianto di un pessimo decreto intercettazioni che mina la libertà di stampa e informazione.

Wikipedia si autosospende in Italia 04.10.11

I contenuti di Wikipedia in lingua italiana sono da oggi oscurati per protesta contro il decreto legge del Governo sulle intercettazioni e in particolare il comma 29, ovvero l'obbligo di rettifica sul web. Il famigerato Ammazzablog.
Uno schiaffo che risuonerà a lungo nelle teste dei nostri parlamentari.

Cara lettrice, caro lettore,

in queste ore Wikipedia in lingua italiana rischia di non poter più continuare a fornire quel servizio che nel corso degli anni ti è stato utile e che adesso, come al solito, stavi cercando. La pagina che volevi leggere esiste ed è solo nascosta, ma c'è il rischio che fra poco si sia costretti a cancellarla davvero.

Negli ultimi 10 anni, Wikipedia è entrata a far parte delle abitudini di milioni di utenti della Rete in cerca di un sapere neutrale, gratuito e soprattutto libero. Una nuova e immensa enciclopedia multilingue, che può essere consultata in qualunque momento senza spendere nulla.

Oggi, purtroppo, i pilastri di questo progetto - neutralità, libertà e verificabilità dei suoi contenuti - rischiano di essere fortemente compromessi dal comma 29 del cosiddetto DDL intercettazioni.

Tale proposta di riforma legislativa, che il Parlamento italiano sta discutendo in questi giorni, prevede, tra le altre cose, anche l'obbligo per tutti i siti web di pubblicare, entro 48 ore dalla richiesta e senza alcun commento, una rettifica su qualsiasi contenuto che il richiedente giudichi lesivo della propria immagine.

Purtroppo, la valutazione della "lesività" di detti contenuti non viene rimessa a un Giudice terzo e imparziale, ma unicamente all'opinione del soggetto che si presume danneggiato. Quindi, in base al comma 29, chiunque si sentirà offeso da un contenuto presente su un blog, su una testata giornalistica on-line e, molto probabilmente, anche qui su Wikipedia, potrà arrogarsi il diritto - indipendentemente dalla veridicità delle informazioni ritenute offensive - di chiederne non solo la rimozione, ma anche la sostituzione con una sua "rettifica", volta a contraddire e smentire detti contenuti, anche a dispetto delle fonti presenti. In questi anni, gli utenti di Wikipedia (ricordiamo ancora una volta che Wikipedia non ha una redazione) sono sempre stati disponibili a discutere e nel caso a correggere, ove verificato in base a fonti terze, ogni contenuto ritenuto lesivo del buon nome di chicchessia; tutto ciò senza che venissero mai meno le prerogative di neutralità e indipendenza del Progetto. Nei rarissimi casi in cui non è stato possibile trovare una soluzione, l'intera pagina è stata rimossa.

L'obbligo di pubblicare fra i nostri contenuti le smentite previste dal comma 29, senza poter addirittura entrare nel merito delle stesse e a prescindere da qualsiasi verifica, costituisce per Wikipedia una inaccettabile limitazione della propria libertà e indipendenza: tale limitazione snatura i principi alla base dell'Enciclopedia libera e ne paralizza la modalità orizzontale di accesso e contributo, ponendo di fatto fine alla sua esistenza come l'abbiamo conosciuta fino a oggi.

Sia ben chiaro: nessuno di noi vuole mettere in discussione le tutele poste a salvaguardia della reputazione, dell'onore e dell'immagine di ognuno. Si ricorda, tuttavia, che ogni cittadino italiano è già tutelato in tal senso dall'articolo 595 del codice penale, che punisce il reato di diffamazione.

Con questo comunicato, vogliamo mettere in guardia i lettori dai rischi che discendono dal lasciare all'arbitrio dei singoli la tutela della propria immagine e del proprio decoro invadendo la sfera di legittimi interessi altrui. In tali condizioni, gli utenti della Rete sarebbero indotti a smettere di occuparsi di determinati argomenti o personaggi, anche solo per "non avere problemi".

Vogliamo poter continuare a mantenere un'enciclopedia libera e aperta a tutti. La nostra voce è anche la tua voce: Wikipedia è già neutrale, perché neutralizzarla?

Gli utenti di Wikipedia

L'ingerenza della Chiesa a fasi alterne 26.09.11

Ho come l'impressione che molti di quelli che oggi plaudono le durissime e condivisibili parole del cardinale Bagnasco sulle perversioni di Berlusconi, alla prossima esternazione di un alto prelato, magari in materia di famiglia, grideranno all'ingerenza della Chiesa nella società italiana.

Gli ingenui della spallata 22.09.11

Con 312 voti favorevoli a 306 - lo scrutinio era segreto - passa la proposta contraria all'arresto per Milanese formulata dalla giunta per le autorizzazioni a procedere.

Come da tradizione Berlusconi esce vittorioso dal voto del Parlamento - franchi tiratori inclusi - e la sinistra resta con un pugno di mosche in mano.
Una sinistra che nonostante l'evidente crisi di mezzi e idee di un Governo sconclusionato e impotente rimane incapace di prendere l'iniziativa, preferendo arroccarsi su situazioni estemporanee pur di non dover affrontare un serio dibattito interno che porti alla costruzione di una alleanza credibile che sappia fare breccia nei cuori degli italiani.
Quell'alleanza conclamata a gran voce nei dibattiti politici, ma sempre disattesa nei fatti.

Declassati 19.09.11

Standard & Poor's ha declassato il debito dell'Italia.
Ora il nostro debito sovrano a breve termine vale appena una A, mentre quello a lungo termine una A -1 con outlook negativo.

Ennesimo grande successo del governo Berlusconi - e di chi lo ha votato, non dimentichiamocene mai - che non tarderà a trasformarsi in un nuovo, intenso, dramma finanziario.

Arcuri non si comanda 17.09.11

E poi dobbiamo parlare di quella cosa a due, ma ti rendi conto, minimo per quello ci deve, se dovessimo fare una cosa del genere, ci deve già avere il contratto davanti firmato.

Manuela Arcuri è passata nel volgere di una notte dall'essere l'eroina del femminismo e paladina della sinistra per aver detto no al vecchio orco, alla personificazione stessa del giro di prostituzione e favori che ruota attorno a Silvio Berlusconi.

Squallida vicenda a parte, fa riflettere l'ormai facile entusiasmo di una base che si appoggia a tutto e a chiunque pur di sperare nel cambiamento di un sistema immobile.

Nani, ballerine e ulivi ripiantumati 16.09.11

A tempo perso faccio il premier e me ne succedono di tutti i colori.

Silvio Berlusconi in visita di stato.

Un bel passo avanti verso il nuovo Ulivo.

Pier Luigi Bersani alla festa nazionale dell'IdV di Vasto.

E' come un brutto sogno lungo diciotto anni dal quale non riesci a svegliarti.

Se aveste ancora dei dubbi 13.09.11

Nella lunga intervista dello Spiegel all'ex ministro delle finanze tedesco Peer Steinbrück sulla situazione della crisi del debito c'è un passaggio significativo sull'Italia.

SPIEGEL: L'Italia diventerà la nuova Grecia?

Steinbrück: L'Italia è pienamente in grado di affrontare le sue difficoltà. Il suo problema è puramente politico - ed ha un nome ben noto.

Deficit di credibilità 13.09.11

I concetti tanto cari a questo blog di serietà e credibilità in politica, spiegati su La Stampa in relazione alla crisi del debito.

E' vero - si spiegano da mesi l'uno con l'altro i protagonisti dell’economia che la tempesta è globale e tocca anche l'economia reale degli Usa; è vero che la crisi dei debiti sovrani si sta trasformando in una crisi del sistema bancario europeo; ed è vero anche che, sebbene l'Europa stia esponendo al mondo il suo peccato originale di un deficit politico, l'Italia non può fare la fine della Grecia perché ha un sistema assai più robusto e conti pubblici più in ordine. Eppure proprio l'innesto su questa crisi globale di un deficit di credibilità italiana che appare ormai conclamato - e acuito, invece che sopito, dal balletto estivo delle manovre a ripetizione - rischia di presentare al nostro Paese un conto tra i più salati, vanificando anche parte degli effetti della manovra. Un esempio? Il solo aumento dei tassi dei Bot annuali di ieri, circa un punto su 7,5 miliardi, costerà 75 milioni di euro l’anno di maggiori interessi, mentre il contributo di solidarietà del 3% previsto dalla manovra sui redditi sopra i 300 mila euro dovrebbe portare nel 2012 appena 35 milioni nelle casse pubbliche.

25 pagine 07.09.11

Il maxiemendamento di tagli, balzelli, stretta sulle pensioni, aumento dell'IVA e tasse servito, con la fiducia, ai 17 milioni 400mila e rotti che votarono questa maggioranza disgraziata nel 2008.

Grazie a voi.

Dacci oggi la nostra finanziaria quotidiana 06.09.11

Manifestanti CGIL a Genova

Mentre la CGIL scende in piazza in tutta Italia il Governo è alle prese con nuovi ritocchi alla manovra.
A questo giro un aumento dell'IVA dal 20 al 21%, un contributo del 3% sopra i 500mila euro e l'anticipo dell'aumento dell'età di pensionamento delle donne nel settore privato già dal 2014.

Dilettanti.

Per Alfano è Berlusconi il candidato premier 03.09.11

Nel 2013 Silvio Berlusconi sarà di nuovo il candidato premier. La coalizione vive della sua leadership ed è stato proprio Berlusconi l'uomo in grado di garantire l'unità, la coesione, la governabilità.

Mettetevi il cuore in pace. Almeno sino alla prossima dichiarazione.

Santificate le feste 02.09.11

25 aprile, primo maggio e 2 giugno sono salve grazie ad un emendamento del PD.
Evaporata la norma che prevedeva di spostarle alla domenica successiva.
Resta in vigore l'accorpamento per le feste patronali ad eccezione di quella in onore del patrono di Roma, San Pietro e Paolo, che come tale è tutelata dal Concordato.

E alla fine restano tutti 01.09.11

E' istruttivo notare lo sdegno che serpeggia tra la sinistra riguardo le affermazioni del premier al telefono con Valter Lavitola.

Tra qualche mese me ne vado... vado via da questo paese di merda... di cui... sono nauseato... punto e basta...

Sono proprio gli stessi elettori che da anni, a più riprese, hanno dichiarato di aver già pronte le valigie per lasciare questo paese di merda, nauseati dagli atteggiamenti del Governo e della maggioranza.

I 5 miliardi mancanti 31.08.11

Siete pronti per la manovra-ter del Governo-che-non-metteva-le-mani-nelle-tasche-degli-italiani?

Silvio Berlusconi starebbe seriamente pensando di rispolverare l'aumento dell'IVA per sopperire all'evidente deficit del ministro Tremonti nel calcolo aritmetico.
Una mossa che avrebbe un unico riscontro positivo quello di spazzare via questo centro destra una volta per tutte.

La manovra degli incapaci 29.08.11

Per non scontentare la disastrata maggioranza il Governo rimette mano alla manovra finanziaria dopo un'estenuante vertice all'Arkham Asylum.

Spariscono i tagli agli enti locali. Salvi i comuni. Le province verranno abolite tutte per via costituzionale, stessa procedura per il dimezzamento dei parlamentari. Tradotto significa attendere le calende greche. Liberi tutti.

Evapora il contributo di solidarietà e il possibile aumento dell'IVA.

Maggiori responsabilità nel contrasto all'evasione fiscale saranno delegate agli enti territoriali. Con quali fondi e con che personale non è dato sapere.

Resta la Robin Tax, il che equivale a meno investimenti e un maggiore impatto sui consumatori.

Vengono penalizzate le società cooperative. Evidentemente al Governo sono arrivate notizie delle sole Coop rosse.

Si mette mano alle pensioni. Niente di drammatico, ma è l'unico vero taglio significativo e a pagarlo sono i cittadini. Compresi quelli delle fasce meno abbienti.

Sviluppo continua ad essere una parola sconosciuta. Crescita non compare neppure nel vocabolario. La riduzione del deficit è un miraggio. Le misure strutturali restano tabù.
Una manovra iniqua e insufficiente partorita da un centro destra tanto incapace quanto convinto che cittadini e mercati siano una massa di idioti da manipolare con una manciata di slogan.

Se ne accorgeranno. Ce ne accorgeremo. Nel modo più duro.

Il turismo dei ponti festivi 17.08.11

29 aprile. 6 maggio. 3 giugno.

Una nazione che sul turismo fonda buona parte della propria economia cancella tre possibili ponti festivi a primavera per spostarli alla domenica.
La scusa della crisi economica riesce dove la propaganda di una classe politica che rinnega gli ideali nazionali aveva sempre fallito.

L'oligofrenica decisione del Governo dovrebbe far guadagnare qualche centesimo di punto di PIL per poi farne perdere qualche decimo per via della riduzione dei consumi.

Province a rischio: chi si salva 14.08.11

Delle 37 province che dovrebbero essere cancellate 15 sarebbero già quelle salvate d'ufficio.

Vuoi per dimensione (si parla di almeno 3.000 km quadrati).
Belluno in Veneto, Grosseto e Siena in Toscana, Sondrio - terra natia del ministro Tremonti - in Lombardia, Nuoro, Olbia-Tempio Pausania e Oristano in Sardegna e Matera in Basilicata.

Vuoi per meriti territoriali, l'appartenenza a regioni a statuto speciale.
Trieste e Gorizia in Friuli Venezia Giulia, Enna e Caltanissetta in Sicilia, le province sarde oltre alle precedenti: Carbonia-Iglesias, Medio Campidano e Ogliastra.

Inoltre molte delle province indicate potrebbero essere solo accorpate.
E' il caso della Liguria. Da 4 province la Riviera potrebbe passare a 2 nonostante ben 3 risulterebbero sotto il criterio salvezza. Si può pensare a mega province quali Savona-Imperia e Genova-La Spezia.

Aspettando nuovi criteri e al netto del prossimo censimento.

Le province che potrebbero saltare 12.08.11

Lista delle province da cancellare

Il taglio delle province sotto i 300.000 abitanti potrebbe creare più di un mal di pancia.

Senza pudore 12.08.11

Il nostro cuore gronda sangue, mai questo governo aveva messo le mani nelle tasche degli italiani.

La frase del giorno. Silvio Berlusconi.

Una manovra con il cuore in mano 12.08.11

Serviva una manovra per lo sviluppo. Silvio Berlusconi e il ministro Tremonti ne hanno partorita una di tagli e sciocchezze, ma con il cuore in mano.

AUMENTO IRPEF AUTONOMI OLTRE 55MILA EURO Un aumento della quota Irpef per gli autonomi, forse a partire dall'attuale 41% per i redditi oltre i 55.000 euro. La misura, inizialmente prevista per 2-3 anni, potrebbe essere a carattere permanente.

A RISCHIO TREDICESIMA STATALI
I dipendenti delle amministrazioni pubbliche che non rispettano gli obiettivi di riduzione della spesa potrebbero perdere il pagamento della tredicesima mensilità.

TFR RITARDATO 2 ANNI PER STATALI
Il pagamento con due anni di ritardo dell'indennità di buonuscita dei lavoratori pubblici è un'altra delle misure prevista nella bozza di decreto.

TAGLI AI COSTI DELLA POLITICA
Nel provvedimento non si parla di ridurre il numero dei parlamentari e i loro privilegi (ad eccezione dei voli in classe economica per deputati e senatori, amministratori pubblici, dipendenti dello stato, componenti di enti ed organismi), ma si interviene sulle "poltrone" locali". Intervenendo in conferenza stampa a Palazzo Chigi Berlusconi ha però sostenuto che in realtà "ci sono numerosi interventi, credo anche eccessivi rispetto a ciò che sarebbe giusto, ma abbiamo seguito i desiderata dei cittadini che guardando alle loro condizioni hanno ritenuto che i politici e i parlamentari avessero entrate eccessive". In particolare, ha spiegato il premier, si è intervenuti "in tutte le direzioni". "Il numero di poltrone eliminate - ha aggiunto - è importante, intorno alle 54 mila". Altra misura, stando alle indiscrezioni, sarebbe quella relativa al contributo di solidarietà. Secondo quanto riferito da fonti governative, è previsto infatti un "contributo di solidarietà" anche per deputati e senatori pari al 10% per i redditi superiori ai 90 mila euro ma inferiori a 150 mila, e del 20% per quelli superiori a 150 mila euro. Esattamente il doppio di quanto previsto per i dipendenti pubblici e privati. Inoltre, per i dipendenti 'normali' il contributo è deducibile, mentre per gli 'onorevoli' non lo sarà. Infine, viene ridotta del 50% l'indennità per il parlamentare che ha un reddito uguale alla stessa indennità. Infine la decisione che saranno solo in classe economica i voli per parlamentari, amministratori pubblici, dipendenti dello Stato, componenti di enti ed organismi.

PENSIONI
Viene anticipato dal 2020 al 2015 il progressivo innalzamento a 65 anni (entro il 2027) dell'età pensionabile delle donne nel settore privato. Nessuna misura, invece, contrariamente a quanto anticipato, sulle pensioni di anzianità.

SCUOLA
Il comunicato finale del governo spiega che "per far fronte alle esigenze della scuola, nell'imminenza dell'avvio del nuovo anno scolastico, su proposta dei ministri Brunetta e Tremonti, è stato inoltre approvato un decreto presidenziale che autorizza per il solo anno 2011-2012 il trattenimento in servizio di 414 dirigenti scolastici; il decreto, altresì, prende atto di quanto definito dalla programmazione triennale delle assunzioni nella scuola, autorizzando l'assunzione a tempo indeterminato di 30.300 Unità di personale docente ed educativo e di 36.000 Unità di personale amministrativo, tecnico ed ausiliario".

STOP PONTI, FESTE SPOSTATE AL LUNEDI'
Le festività infrasettimanali "non concordatarie" verranno spostate al lunedì. "Come avviene in tutta Europa", ha confermato il ministro dell'Economia.

DEROGA CONTRATTI NAZIONALI
Nella manovra c'è anche l'estensione 'erga omnes' dei contratti aziendali che potranno così derogare a quelli nazionali e a parte dello Statuto dei lavoratori. Non sarebbe più prevista la delega per lo statuto dei lavori e in particolare diventerebbe più facile licenziare i lavoratori con contratti a tempo indeterminato. La misura è stata spiegato così dal ministro Sacconi: "Le norme approvate in materia di lavoro contengono il cuore dello Statuto dei lavori in quanto attribuiscono ai contratti aziendali o territoriali la capacità di regolare tutto ciò che attiene all'organizzazione del lavoro e della produzione anche in deroga ai contratti collettivi e alle disposizioni di legge quando non attengano ai diritti fondamentali nel lavoro che in quanto tali sono inderogabili e universali". In concreto significa, ad esempio, che sono "efficaci nei confronti di tutto il personale" anche le norme contenuto nell'accordo firmato da Fiat per Pomigliano e Mirafiori con il no della Fiom-Cgil.

ROBIN HOOD TAX
Nella manovra c'è anche una "Robin Hood tax per il settore energetico". Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, in conferenza stampa a Palazzo Chigi senza specificarne meglio i contenuti.

SENZA SCONTRINO RISCHIO CHIUSURA
Tracciabilità di tutte le transazioni superiori ai 2.500 euro con comunicazione all'Agenzia delle entrate delle operazioni per le quali è prevista l'applicazione dell'Iva. E' quanto prevede la bozza di manovra che sarà discussa nel corso del Consiglio dei ministri di stasera, nella parte relativa al cosiddetto 'spesometro', già in vigore. E' inoltre previsto l'inasprimento delle sanzioni, fino alla sospensione dell'attività, per la mancata emissione di fatture o scontrini fiscali.

GIOCHI E TABACCO
Il comunicato finale di Palazzo Chigi parla genereciamente di "misure in materia di giochi ed accise sul fumo".

CONTRIBUTO SOLIDARIETA'
Contributo di solidarietà a due vie per i lavoratori dipendenti e per gli autonomi. Per i dipendenti del settore privato è previsto un prelievo del 5% per la parte del reddito eccedente i 90mila euro e del 10% per la parte eccedente i 150mila euro. Per i lavoratori autonomi l'addizionale scatta invece a partire dall'aliquota del 41% che si applica ai redditi superiori a 55mila euro. La misura, al momento sperimentale, ma potrebbe diventare permanente. "Un prelievo di solidarietà per i redditi un po' più elevati che allinea quanto fatto nel settore del pubblico impiego", ha chiarito Tremonti.

NIENTE MISURE SU IVA, IMMOBILI E PATRIMONI
Nella bozza di manovra che entrerà in Consiglio dei ministri non appare l'aumento dell'Iva. Anzi l'ipotesi sarebbe accantonata. Salterebbe anche qualunque intervento sugli immobili e i patrimoni mobiliari.

NIENTE TAGLI A STIPENDI
Il documento non contierrebbe la riduzione degli stipendi dei dipendenti pubblici.

RENDITE FINANZIARIE
Aumento al 20% della tassazione su tutte le rendite finanziarie, esclusi gli interessi dei titoli di stato che restano al 12,5%. Questa misura è stata confermata dal ministro Tremonti.

PRIVATIZZAZIONI
Nella manovra è stato inserito anche un meccanismo "molto efficace" per la privatizzazione dei servizi pubblici. Lo ha detto il ministro Tremonti spiegando che il sistema consentirà alle amministrazioni che procederanno alle privatizzazione di sbloccare risorse per gli investimenti. "Un meccanismo molto efficace - lo ha definito il ministro - per i servizi pubblici: se smobilizzi puoi fare investimenti".

MINISTERI
Previsto un taglio di 6 miliardi di euro nel 2012 e 2,5 nel 2013.

ENTI LOCALI Verranno ridotti 6 miliardi di trasferimenti nel 2012 e 3,5 nel 2013. Per le regioni il peso della riduzione dei fondi è pari a 1 miliardo di euro. La sanità non verrà toccata.

PERDITE
Riduzione per le società al 62,5% della possibilità di abbattimento delle perdite.

RINNOVABILI
Torna l'ipotesi del taglio del 30% degli incentivi. Non potranno essere superiori alla media di quelli erogati negli altri Paesi d'Europa. Ma stando ad altre fonti il punto in un secondo momento sarebbe stato stralciato.

MERCATO ELETTRICO
L'ipotesi è quella della divisione in tre macrozone (Nord, Centro, Sud).

SERVIZI PUBBLICI LOCALI
Si punta alla liberalizzazione e verranno incentivate le privatizzazioni.

FONDI FAS
Saranno anticipate di un anno le riduzioni del Fas, il Fondo per le aree sottoutilizzate.

DELEGA FISCALE
"Noi chiediamo al Parlamento la delega per la riforma assistenziale e fiscale non più sul 2012 ma sul 2011 e nel corso del 2012 pensiamo di ottenere risparmi assolutamente realizzAbili per 4 miliardi. Nel caso non fosse possibile realizzare quell'obiettivo la garanzia di salvaguardia e una corrispondente riduzione di regime di tax expenditure". Lo ha detto il ministro dell'economia, Giulio tremonti al termine del Cdm.

TABACCHI. Tra le misure varate dal Cdm per contrastare la crisi economica, "c'è un intervento di modulato aumento delle accise dei tabacchi".

ACCORPAMENTO PER 1500 COMUNI
Sono circa 1.500 i comuni per i quali sarà reso obbligatorio l'accorpamento, in base ai criteri previsti dalla manovra. Si tratta dei comuni sotto i 1000 abitanti.

VIA PROVINCE SOTTO 300 MILA ABITANTI
E' prevista la soppressione delle Provincie sotto i 300.000 abitanti, ma solo dopo il prossimo censimento. I capoluoghi interessanti dal provvedimento, stando a una verifica informale, sarebbero i seguenti: Ascoli Piceno, Asti, Belluno, Benevento, Biella, Caltanissetta, Campobasso, Carbonia-Iglesias, Crotone, Enna, Fermo, Gorizia, Grosseto, Imperia, Isernia, La Spezia, Lodi, Massa Carrara, Matera, Medio Campidano, Nuoro, Ogliastra, Olbia Tempio, Oristano, Piacenza, Pistoia, Prato, Rieti, Rovigo, Savona, Siena, Sondrio, Terni, Trieste, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Vibo Valentia. Resta da capire la sorte di Aosta, provincia con meno di 300 mila abitanti ma di una regione a Statuto speciale.

I quattro pilastri per uscire dalla crisi e rientrarci dalla porta posteriore 05.08.11

Introduzione in Costituzione del pareggio di bilancio.
Anticipo del pareggio di bilancio al 2013.
Riforma del mercato del lavoro e del welfare.
Modifica dell'art.41 della Costituzione in chiave laissez-faire. Tutto è libero tranne ciò che è espressamente vietato dalle leggi.

Pie illusioni, vecchi promesse elettorali mai andate in porto e la completa mancanza di basi macroeconomiche.
I quattro desiderata del Governo sono irrealizzabili nel breve periodo e di certo non durante una crisi di questa portata. Fastidiosamente vuoti. Slogan irresponsabili dettati da incompetenza cronica prima ancora che da malafede.

Sarebbe bastato un unico punto per ridare fiato all'Italia e da subito. Dimissioni immediate del Governo.
Ma un paese con così tanti minus habens da aver lasciato governare per quindici anni una tra le peggiori destre al mondo non merita scorciatoie.

Il consiglio di Berlusconi di investire su Mediaset 04.08.11

L'andamento in Borsa del titolo Mediaset ultimi 5 anni

I mercati e gli investitori ringraziano.

Se avessi risparmi importanti da parte investirei prepotentemente nelle mie aziende che continuano a dare risultati economici che davano gli anni passati e che non sentono in questo momento nessuna reazione negativa dai mercati.

La fiducia dei mercati passa per la serietà dei governi 04.08.11

Serietà è la parola chiave. Prima ancora di lavoro, ripresa e debito.
Sulla serietà di giochiamo il futuro nei prossimi cinque anni. Le scelte che compiremo in questo lasso di tempo costituiranno l'eredità che il nostro paese e l'Europa potranno spendere in futuro.

E' passato un mese e l'unica azione concreta del Governo è stata la pagliacciata del presidente del Consiglio Berlusconi andata in scena ieri al Parlamento e una tavolata prefestiva con le parti sociali.

Siamo in una botte di ferro.

Va tutto bene 03.08.11

Il biglietto di Brunetta a Berlusconi

Anzi benissimo. I complimenti del ministro Brunetta a Silvio Berlusconi impegnato nell'informativa sulla crisi finanziaria.

Cattive compagnie 30.07.11

Silvio Berlusconi ora teme la furia omicida del vendicativo colonnello Gheddafi.

560 milioni di buoni motivi per scappare 22.07.11

Screenshot di Ryanair

Con Ryanair.

Doc Silvio 15.07.11

Berlusconi sarebbe scivolato in bagno procurandosi una leggera ferita alla testa.

Più tardi racconterà ad alcuni deputati.

Fu il giorno in cui inventai il viaggio nel tempo.
Me lo ricordo benissimo: stavo in piedi sul water attaccando un orologio, la porcellana era bagnata sono scivolato e ho battuto la testa sul lavandino.
Quando ho ripreso i sensi ho avuto una rivelazione... una visione... un'immagine scolpita nella mente. Un'immagine di questo.
Questo rende possibile viaggiare nel tempo: il flusso canalizzatore.

Il Governo che non metteva le mani nelle tasche degli italiani 15.07.11

Screenshot dei principali giornali italiani

La patrimoniale del Governo Berlusconi.

Cosa c'è dopo Berlusconi 08.07.11

In una lunga intervista concessa a Repubblica il premier delinea la strada alla sua successione in vista delle elezioni del 2013.
Angelino Alfano premier e Gianni Letta al Colle, mentre per il Cavaliere si prospetterebbe la figura del padre nobile pronto a spendersi in campagna elettorale.

A bocce ferme potrebbe essere un terremoto. Destabilizzante soprattutto a sinistra.

Idee confuse nel Governo 05.07.11

Il Governo ritira la norma contenuta nella Finanziaria pro-Fininvest, nonostante la rassicurante dichiarazione del premier Berlusconi.

Un intervento doveroso in un momento di crisi.

La manovra finanziaria salva Berlusconi 04.07.11

Nel testo della manovra finanziaria presentato al Presidente della Repubblica si insinua la modifica di due articoli volta a sospendere l'efficacia esecutiva di maximulte. Guarda caso proprio come nel processo sul Lodo Mondadori.
Il peggio ha ormai doppiato il limite.

Splendidi quarantenni 01.07.11

L'unico quarantenne segretario di un grande partito italiano non è stato eletto, ma acclamato dopo l'investitura del sempiterno Silvio Berlusconi.

La democrazia in casa PdL resta un tabù.

Bozze di finanziaria 29.06.11

La bozza Tremonti in 82 pagine e le misure chiave della finanziaria di crisi. Dove per crisi si intende quella del centro destra.

Ticket sanitario. Dal 1 gennaio 2012 torna il ticket sanitario da dieci euro per le visite specialistiche ambulatoriali e di 25 euro per i codici bianchi al pronto soccorso. La manovra conferma le disposizioni previste dalla Finanziaria 2007, cioè l'introduzione dei ticket su specialistica ambulatoriale e prestazioni di pronto soccorso non seguite da ricovero. Per il 2011, come già previsto dall'accordo Stato-Regioni sul Patto della salute per il 2010-2012 4, il finanziamento al Ssn è incrementato di 486,5 milioni di euro. La bozza prevede un taglio del tetto previsto per la spesa territoriale per i medicinali dal 13,3% al 12,5% e dal 2014 misure di compartecipazione da parte del cittadino.

Età pensionabile. Si prevede nella bozza l'aumento progressivo dell'età pensionabile delle donne fino a 65 anni a partire dal 1 gennaio 2012. Per le lavoratrici dipendenti e per le lavoratrici autonome il requisito anagrafico di 60 anni per l'accesso alla pensione di vecchiaia è aumentato di un anno. Un altro aumento di un anno è previsto dal primo gennaio 2014 e un ulteriore anno per ogni biennio successivo fino al raggiungimento dei 65 anni. Ma con una nota il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nega. E precisa: "Le ipotesi indicate sono semplicemente infondate". Inoltre è previsto lo stop delle rivalutazioni automatiche delle pensioni alte. La misura vale per quelle superiori cinque volte il trattamento minimo di pensione Inps. Per quelle fra tre e cinque volte, la rivalutazione è del 45%. Sarà inoltre anticipato al 2014 l'agganciamento dei requisiti anagrafici e contributivi per l'accesso alla pensione all'aumento della speranza di vita certificato dall'Istat. La misura era contenuta nella manovra dello scorso anno e prevedeva l'applicazione a partire dal 2015.

Badanti e pensioni. Dal primo gennaio 2012, la pensione di reversibilità "è ridotta, nei casi in cui il matrimonio con il dante causa sia stato contratto ad età del medesimo superiori a 70 anni e la differenza di età tra i coniugi sia superiore a 20 anni, del 10% per ogni anno di matrimonio mancante rispetto al numero di 10".

Blocco turn over. Tra le anticipazioni anche il blocco del turn over e la proroga fino al 31 dicembre del 2014 delle retribuzioni per i dipendenti della pubblica amministrazione. Il blocco dei trattamenti economici anche accessori del personale delle pubbliche amministrazioni, secondo quanto previsto dal documento, prolunga quindi di un anno lo stop oggi previsto fino a dicembre 2013. Vengono inoltre fissate, attraverso l'emanazione di uno o più regolamenti, le modalità di calcolo relative all'erogazione dell'indennità di vacanza contrattuale per gli anni 2015-2017 5 e la semplificazione delle procedure di mobilità del personale tra le pubbliche amministrazioni.

Il blocco del turn over per un altro anno riguarda le amministrazioni dello Stato, con l'eccezione dei Corpi di polizia, del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, delle agenzie fiscali e degli enti pubblici non economici. A essere interessati dai provvedimenti per la razionalizzazione della spesa saranno tutti i soggetti pubblici, tranne Regioni e Province autonome, nonché degli enti del Servizio sanitario nazionale. Sono previste inoltre ulteriori misure di risparmio, razionalizzazione e qualificazione della spesa delle amministrazioni centrali anche attraverso la digitalizzazione e la semplificazione delle procedure.

Cattedre bloccate. A decorrere dall'anno scolastico 2012/2013 6 le dotazioni organiche del personale docente, educativo ed Ata della scuola non devono superare la consistenza delle relative dotazioni organiche dello stesso personale determinata nell'anno scolastico 2011/2012 7.

Insegnanti di sostegno. L'organico degli insegnati di sostegno, attribuito alle singole scuole o a 'reti di scuole', dovrà prevedere in media un docente ogni due alunni disabili.

Istituti unici per materne, elementari e medie. Le scuole materne, elementari e medie saranno raccolte in istituti unici. "Per garantire un processo di continuità didattica nell'ambito dello stesso ciclo di istruzione, la scuola dell'infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado sono aggregate in istituti comprensivi". Saranno quindi soppresse le istituzioni scolastiche autonome costituite separatamente da direzioni didattiche e scuole secondarie di primo grado. Gli istituti compresivi per acquisire l'autonomia, si spiega, devono essere costituiti con almeno 1.000 alunni, ridotti a 500 per le istituzioni site nelle piccole isole, nei comuni montani, nelle aree geografiche caratterizzate da specificità linguistiche.

'Spending review' dal 2012. Il ciclo è mirato alla definizione dei fabbisogni standard propri dei programmi di spesa delle amministrazioni centrali dello Stato. L'obiettivo, si legge nella bozza, è quello di "razionalizzazione della spesa e di superamento del criterio della spesa storica". In caso "di omessa trasmissione dei dati" sulla revisione della spesa "senza motivata giustificazione entro il termine previsto nella richiesta, l'amministrazione competente riduce la retribuzione di risultato dei dirigenti responsabili" del 2%.

Tassa sui ricorsi. Presentare ricorso presso le commissioni tributarie potrà costare fino a 1.500 euro. Secondo la bozza per i ricorsi avanti le Commissioni tributarie provinciali e regionali è dovuto il contributo unificato nei seguenti importi: 30 euro per controversie di valore fino a 2.582,28 euro; 60 euro per controversie da 2.582,28 e fino a 5.000 euro; 120 euro per controversie di valore superiore a 5.000 euro e fino a 25.000 euro; 250 euro per controversie di valore superiore a euro 25.000 e fino a 75.000 euro; 500 euro per controversie di valore superiore a 75.000 euro e fino a 200.000 euro; 1.500 euro per controversie di valore superiore a euro 200.000.

Finanziamento missioni all'estero. Previste nuove risorse per alcune spese di quest'anno, in scadenza alla fine del mese. Settecento milioni di euro per finanziare le missioni all'estero fino al 31 dicembre del 2011. "Ai fini della proroga della partecipazione italiana a missioni internazionali a decorrere dal primo luglio 2011 e fino al 31 dicembre 2011, la dotazione del fondo - si legge nella bozza - è incrementata di 700 milioni di euro".

Liberalizzazione professioni. "Le restrizioni in materia di accesso e esercizio delle professioni, diverse da quelle di architetto, ingegnere, avvocato, notaio, farmacista, autotrasportatore, sono abrogate quattro mesi dopo l'entrata in vigore dal presente decreto".

Taglio cause pendenti Inps fino a 500 euro. Nella bozza la misura per ridurre la mole di arretrati nel contenzioso tra cittadini e Istituto di previdenza, già annunciata dal governo. "Per i processi in materia previdenziale nei quali sia parte l'Inps, pendenti nel primo grado di giudizio alla data del 31 dicembre 2010, per i quali, a tale data, non sia intervenuta sentenza, il cui valore non superi complessivamente euro 500,00, si estinguono di diritto, con riconoscimento della pretesa economica a favore del ricorrente". L'estinzione è dichiarata con decreto dal giudice, anche d'ufficio.

Protezione civile. Arrivano 64 milioni di euro nel 2011 per la gestione dei mezzi della flotta aerea del Dipartimento della protezione civile. "Al relativo onere - si legge nella bozza della manovra - si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa, relativamente alla quota destinata allo Stato dell'8 per 1000 dell'imposta sul reddito delle persone fisiche".

Agenzia infrastrutture strade e autostrade. Sarà istituita dal 1 gennaio 2012 presso il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e avrà sede a Roma. Il potere di vigilanza e di controllo sull'Agenzia "è esercitato dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, nonché dal ministro dell'Economia e delle Finanze per i profili di competenza". Il direttore generale e i componenti del comitato direttivo e del collegio dei revisori resteranno in carica tre anni a eccezione del membro supplente nel collegio dei revisori. L'Agenzia, anche avvalendosi di Anas, potrà proporre la programmazione della costruzione di nuove strade statali o autostrade.

Dal 2012 privatizzazione Croce Rossa. "A decorrere dal primo gennaio 2012" viene privatizzata la Croce Rossa Italiana e il personale non militare rischia di essere posto in mobilità. Verranno invece risolti entro l'anno tutti i contratti a termine. Da tale giorno l'ente "ha propria personalità giuridica di diritto privato e piena capacità giuridica e patrimoniale per il raggiungimento dei suoi fini" e "si configura come ausiliaria e collaboratrice delle P.A. nelle attività umanitarie e sociali messe in atto da quest'ultime". La 'vecchia' Cri verrà messa in liquidazione e "il personale civile con rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato", se "non assunto, su chiamata e con il proprio consenso, è posto in mobilità".

Sentenze di condanna solo online. Niente più pubblicazione sui giornali - ma solo sul sito internet del ministero della Giustizia - per le sentenze di condanna. Una misura volta a "ridurre le spese di giustizia": una quota dei risparmi così ottenuti, nei limiti del 30%, "sono versati all'entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnati al Fondo per l'editoria". Due gli articoli destinati ad essere modificati: l'articolo 36 del codice penale e l'articolo 729 del codice di procedura civile.

Istituto Luce Cinecittà diventa srl. Nasce l'Istituto Luce Cinecittà srl, con un capitale di 15mila euro, controllata dal Tesoro, col ministero dei Beni Culturali che esercita i diritti del socio. Allo stesso tempo si provvede alla liquidazione della società scaturita dalla trasformazione dell'ente cinema, oggi Cinecittà Luce. La società in liquidazione è trasferita nel gruppo Fintecna. Entro 30 giorni saranno individuati 'risorse umane, strumentali e patrimioniali' da trasferire a titolo gratuito alla nuova srl.

Io dico che decolliamo e nuclearizziamo 27.06.11

Esagitati No-TAV

La polizia in tenuta anti-sommossa in Val di Susa

La polizia festeggia il decennale del G8 di Genova sgomberando il presidio No-TAV al cantiere di Chiomonte in Val di susa.

Legittimo godimento 13.06.11

Poche cose sul raggiungimento del quorum dopo sedici anni.

L'istituto referendario funziona ancora e questo non era così scontato.
Si chiude un ciclo politico, che non significa la caduta del Governo domattina, ma è certo che l'attuale maggioranza perde consenso senza essere in grado di rilanciare la sua azione e di annunciare svolte.
Gli italiani mostrano un evidente disagio verso la leadership di Berlusconi.
La tv non è più il motore trainante del berlusconismo, se mai lo è stata dopo gli anni '90.
Il centro destra a oggi non può fare a meno di Silvio Berlusconi, ma è chiaro a tutti che è diventato una zavorra.
La Lega vince solo quando gioca al partito di lotta. Il governo la logora, vuoi per incapacità dirigenziale, vuoi er base ideologica.
Il centro sinistra, a partire dal Partito Democratico, ha ora non solo il vento in poppa, ma conquista un patrimonio potenziale di fiducia che sarebbe suicida sperperare in egoismi.
La comunicazione politica su internet sta creando massa critica anche in Italia.

L'uomo che ha fottuto un intero paese 09.06.11

La copertina dell'Economist su Silvio Berlusconi

L'Economist, in edicola domani, saluta così Silvio Berlusconi in occasione dello speciale sui 150 anni dell'Unità d'Italia.

La libera adunata dei servi del Cav 08.06.11

L'intellighenzia di destra tenta di riorganizzarsi attorno al premier e in previsione dell'interregno che seguirà la sua caduta.

Al teatro Capranica di Roma si sono dati appuntamento Ferrara, Sechi, Feltri, Sallusti e Belpietro. Ospite speciale Silvio Berlusconi.

Il gregge referendario 07.06.11

Luca Ricolfi sulla Stampa descrive in maniera eccellente il mio sentimento sui referendum di domenica e lunedì; per i quali andrò a votare tre no e un solo sì, quello per il sondaggio di opinione sul premier Berlusconi e il legittimo impedimento.

Dato per scontato l'esito ampiamente plebiscitario per il fronte dei sì, se verrà raggiunto il quorum, non posso in tutta onestà piegarmi alle indicazioni del mio partito di riferimento.
Non ho paura dell'energia nucleare. La preferisco a sistemi che diano fuoco a carbone, petrolio e gas. Non vedo piani energici alternativi e fondati che, in assenza dell'ipotesi nucleare, rispondano ai criteri di abbattimento delle emissioni di gas serra né da sinistra e dai promotori del referendum né da questo governo, incapace di agire se non seguendo i sommovimenti della pancia del Paese.
Non ho paura dell'iniziativa privata e non riesco a provare tutto questo entusiasmo nei confronti dei servizi idrici pubblici, da sempre una croce politico-gestionale-burocratica del paese.
Sono rattristato da una sinistra che a più riprese ha cambiato idea sui problemi posti dai referendum. Recentemente tornata paladina del pubblico - dopo aver cercato di rinnovare l'Italia attraverso le privatizzazioni - e a marciare sulle legittime preoccupazioni dei cittadini come la peggiore destra, nel pio tentativo di una spallata a Berlusconi. In fondo, avranno pensato, una croce risulta un esercizio più facile che non costruire un'alternativa credibile.
Infine sono fermamente contrario a chiunque tenti di calpestare impunemente la Costituzione e le leggi piegandole al proprio tornaconto. E seppur svuotato di ogni significato, in seguito al pronunciamento della Corte Costituzionale, quello sul legittimo impedimento è l'unico dei quattro referendum che realmente potrà infastidire il premier. Il Governo non cadrà martedì, ma almeno spero gli vada di traverso il bunga bunga.

Perché dei quattro referendum solo uno è puramente politico, quello sul legittimo impedimento. Qui l'effetto giuridico del voto è nullo (la Corte Costituzionale ha già di fatto bocciato la norma che si vuole abrogare) e la scelta è quindi solo simbolica, un sì o un no a Berlusconi. Ma gli altri tre referendum no, il loro esito ha anche effetti importanti sulla vita di tutti noi. E non è affatto evidente come dovrebbe votare un cittadino che avesse a cuore solo il bene comune.

Sul nucleare è relativamente chiaro quali siano i rischi di una scelta a favore delle centrali, ma è assai meno evidente quali siano i costi di un voto che bloccasse qualsiasi programma nucleare futuro. Quale ulteriore rallentamento della crescita economica dell'Italia? Quali difficoltà per la nostra bilancia commerciale? Quali sovraccosti dell'energia? Quanti posti di lavoro in meno nei prossimi anni?

Sono interrogativi su cui poco si ragiona, non solo perché andrebbero contro il sentimento romantico e anti-industriale prevalente al momento, ma perché risposte precise nessuno ne ha. E non mi riferisco solo ai referendari, ma anche ai difensori del nucleare, i quali - ad esempio - usano spesso l'argomento dell’attuale sovrapprezzo dell'energia, ma quasi sempre dimenticano che una parte di quel sovrapprezzo non dipende dalla rinuncia al nucleare ma dal livello delle tasse sull'energia.

Quanto all’acqua le cose sono ancora più intricate. Si può benissimo essere per il sì ai due quesiti sull'acqua (ad esempio perché molte liberalizzazioni e privatizzazioni del passato ci hanno resi diffidenti), ma l'argomento della «privatizzazione dell'acqua» è basato su una forzatura del significato delle parole, visto che quel che sì renderebbe (parzialmente) privato non è il bene acqua bensì il servizio di distribuzione dell'acqua stessa. Un servizio che ora costa molto, disperde una quantità inaccettabile delle nostre risorse idriche, e in molti contesti - proprio grazie alla sua gestione pubblica - fornisce ai politici una preziosa (per loro) riserva di poltrone, posti di lavoro, incarichi e commesse.

Ma in fondo non dobbiamo lamentarci troppo. Se i politici seguono il gregge, è perché il gregge è gregge. Finché ci lasceremo suggestionare dagli slogan, finché saremo accecati dalle nostre simpatie e antipatie, la politica non smetterà di usarci. I politici di destra, che ora cavalcano le paure di Fukushima, domani torneranno a spiegarci che la scelta nucleare è inevitabile, se l'Italia vuole tornare a crescere e creare occupazione per i giovani. E i politici di sinistra, gli stessi che ora ci chiedono di votare contro la «privatizzazione dell'acqua», appena avranno cacciato Berlusconi e riconquistato il governo del Paese torneranno a intonare l’inno delle liberalizzazioni, delle «lenzuolate» che dovrebbero far ripartire l’Italia.

Sono uno peggio dell'altro 03.06.11

Screenshot di Libero

Screenshot di Libero

I candidati alle primarie fai da te di Libero, per la successione a Berlusconi, mostrano tutti il medesimo problema di fondo.

Non c'è niente come il 2 giugno per conciliare il sonno 02.06.11

Berlusconi dorme durante la parata del 2 giugno

Va in scena la solita dormita del premier Berlusconi durante la parata del 2 giugno in occasione della Festa della Repubblica.

Berlusconi si gode le hostess durante la parata del 2 giugno

Ah, che dormita! Per fortuna il premier si sveglia giusto in tempo per godersi un po' di gnocca.

Il dopo Berlusconi 30.05.11

Luciano Mario Sardelli - capogruppo di Iniziativa Responsabile terza gamba del Governo - ha appena affermato, allo speciale di RAI 1 sui ballottaggi, che il candidato per il centro destra alle elezioni del 2013 non sarà Silvio Berlusconi.
La sua fonte sarebbe lo stesso premier.

Il presidente di qualcuno 26.05.11

Lo dice di se stesso il premier Berluconi a Porta a Porta.

Mi viene voglia di dire che non si rivolgano più al presidente del Consiglio per risolvere i loro problemi, se poi si fanno del male da soli mettendosi nelle mani dell'estrema sinistra. Anzi nelle manette di De Magistris, un agitatore politico e un demagogo, disistimato dagli stessi colleghi magistrati. Impossibile che a Napoli una persona con la testa sulle spalle possa votarlo, chi lo fa dovrebbe guardarsi allo specchio e dire: sono senza cervello.

Un segnale che vale più di mille sondaggi.

Pisapia tutte le feste porta via 25.05.11

I falsi manifesti del PdL su Pisapia

I falsi manifesti del PdL su Pisapia

Via Spinoza.

La parola d'ordine a Milano è abbassare i toni 22.05.11

Tra promesse surreali, aggressioni fasulle, ministeri sparsi a cazzodrio per tutto il nord e attacchi frontali a Pisapia, l'ultima settimana prima del ballottaggio a Milano si annuncia rovente con buona pace degli appelli a ricucire lo strappo coi moderati.

L'analisi politica non può essere che una sola. La Moratti ha una paura fottuta di perdere.

Cinque buone notizie del dopo elezioni 17.05.11

Il Partito Democratico è vivo, respira ed è più vigile delle attese.
La Lega oggi fa molta meno paura.
Il Terzo Polo è un'invenzione semantica.
Il bacino elettorale del Movimento 5 Stelle è quello dell'IdV, che è quello di SeL, che è lo stesso dei rifondaroli e alternativi vari.
La forza dirompente del marchio Berlusconi si infrange contro il suo stesso marketing.

L'hanno presa bene 16.05.11

Giuliano Pisapia

La schiuma alla bocca di La Russa spiega più di molte parole.

L'asticella per considerarla una vittoria, lo ripetiamo, era Torino e Bologna al primo turno e Milano e Napoli al ballottaggio. Non solo questo obiettivo è stato raggiunto, ma a Milano Pisapia stacca la Moratti di 7 punti.
Sempre a Milano il premier Berlusconi dimezza i suoi voti rispetto alle comunali del 2006.

A Milano il PD se la gioca per essere il primo partito in città. Per dire.

Il Movimento 5 Stelle sfonda un po' dappertutto, ininfluente ovunque come il Terzo Polo. L'IdV fa bene solo a Napoli, mentre SeL delude in ogni dove; sì, anche nella Milano di Pisapia.

Qualcuno ha spento la luce alla Lega. Da questo dato dipenderà tutto. Dai ballottaggi al governo nazionale.

Lacrime di presidente 11.05.11

Mario Calabresi sulle critiche piovute dai giornali vicini al premier alla commozione del presidente Napolitano durante la giornata della memoria per le vittime del terrorismo e delle stragi.

Il Presidente ha una colpa che spiega il trattamento a cui è stato sottoposto ieri: aver ricordato e dedicato la giornata di questo 9 maggio ai dieci magistrati uccisi dal terrorismo e aver fatto parlare anche il figlio di uno di loro. Nella campagna elettorale a cui stiamo assistendo i magistrati sembrano diventati il male assoluto e ricordarne il coraggio e il prezzo di sangue pagato sembra non essere più consentito.

E la poltrona va a... 05.05.11

Il meritato e ambito premio ai Responsabili per il loro venale senso delle istituzioni è finalmente qui.

Roberto Rosso all'Agricoltura, Luca Bellotti al Welfare, Daniela Melchiorre allo Sviluppo Economico, Catia Polidori e Bruno Cesario all'Economia, Aurelio Misiti alle Infrastrutture, Riccardo Villari ai Beni Culturali, Antonio Gentile all'Ambiente e Giampiero Catone allo Sviluppo economico.
Guest star Massimo Calearo nominato consigliere personale del presidente del Consiglio per il Commercio estero.

Parola di Gheddafi 30.04.11

Avete commesso un crimine, l'ha commesso il mio amico Berlusconi, l'ha commesso il Parlamento italiano. Ma ci rendiamo conto che non esiste un Parlamento in Italia, nè tanto meno la democrazia. Solo l'amico popolo italiano vuole la pace.
Dov'è il Trattato di amicizia? Dov'è il divieto di aggressione contro la Libia da parte dell'Italia? Dov'è il parlamento italiano? E il governo italiano? E il mio amico Berlusconi?
Credevamo aveste sentimenti di colpa per il popolo libico speravamo che l'Italia, il mio amico Berlusconi e il parlamento italiano condannassero la colonizzazione, invece sembra che non ci sia un parlamento nè tantomeno una democrazia in Italia

Il colonnello Gheddafi sull'intervento militare italiano in Libia.

Tremonti e lo strappo di Libia 29.04.11

Le sconclusionate minacce di Bossi sulla tenuta della maggioranza, all'alba della nostra azione militare in Libia, hanno molto a che fare con il rimpasto di Governo, le politiche di rigore di Tremonti, le nomine RAI e alle municipalizzate di Milano e pochissimo con l'immigrazione dal nord Africa e la preoccupazione per i civili in Libia.

L'incompatibilità asimmetrica di Letizia Moratti 19.04.11

La presa di distanza del sindaco Moratti verso gli ignobili manifesti elettorali di Lassini "via le BR dalle procure", stride con la mancanza di altrettanta severità verso i quotidiani attacchi del premier Berlusconi nei confronti della magistratura.

L'Italiano è importante Emilio 19.04.11

Io l'ho vista (Ruby, n.d.r.) in questa famosa serata in Sicilia e non l'ho mai più rivista. Poi l'ho rivista una sera ad Arcore.

L'improbabile frase del giorno è di Emilio Fede, direttore del Tg4, riguardo il caso prostituzione che ruota attorno a lui, al premier Berlusconi e a pochi intimi.

Il delfino Alfano 14.04.11

Chiacchiere a cene coi corrispondenti esteri a parte, il premier Berlusconi lascerà il campo se e solo quando avrà la matematica certezza di essersi salvato dai procedimenti giudiziari grazie ad ogni possibile intervento legislativo.

Tutto il resto è una posa per far venire un embolo ai lettori di Repubblica.

Giustizia a delinquere 14.04.11

Cosa cambia con l'approvazione della prescrizione breve e che fine ha fatto il processo breve.

Tutti sanno che la prescrizione abbreviata risponde all'interesse del premier nel processo Mills. Si può dire, anzi, che i suoi dettagli sono stati studiati per favorire il Presidente: l'abbreviazione vale per gli incensurati, e Berlusconi è incensurato, l'accorciamento non è elevato, ma quanto basta per evitargli una condanna, le nuove regole si applicano quando non è stata pronunciata sentenza di primo grado.

E in nessuno dei suoi processi tale sentenza è stata, appunto, pronunciata.

[...] Ma veniamo al tema che interessa di più i cittadini. La prescrizione abbreviata per gli incensurati avrà l’effetto d’estinguere un numero elevato di reati? La prescrizione era già stata accorciata nel 2005, senza che fossero state, già allora, previste le riforme indispensabili per consentire un'accelerazione dei processi. Ciò ha causato una situazione pesante, con oltre 150 mila reati estinti all'anno. Se si considera che la maggior parte dei processi che si concludono con una decisione di merito riesce, già oggi, ad evitare per un soffio la mannaia, è facile immaginare che la nuova legge determinerà, in ogni caso, un ulteriore, doloroso, incremento del fenomeno.

Le conseguenze appaiono d’altronde ancora più gravi se si considerano i reati che saranno i più toccati, perché commessi da incensurati. Un incremento rilevante di reati prescritti si verificherà fra i reati dei colletti bianchi. Si pensi ai processi per truffa, per aggiotaggio, per bancarotta, per incidenti sul lavoro, molti dei quali già oggi riescono a sfuggire per poco, quando vi riescono, all'estinzione. Ad esempio, il primo processo Parmalat per aggiotaggio (che si prescriverà a giugno) riuscirà, forse, a concludersi con sentenza definitiva ai primi di maggio; ed il secondo, contro le banche, a giungere a sua volta alla sentenza di primo grado entro aprile, salvando così quantomeno i risarcimenti. Si tratta di processi che, dopo l'ulteriore riforma, sarebbero stati sicuramente prescritti. Davvero ragionevole?

Non solo. In taluni casi la normativa contraddice linee di politica criminale assolutamente prioritarie. Si consideri la corruzione. Le statistiche parlano di un suo incremento del 30%. Giuristi ed economisti chiedono, da anni, un'apposita legge anticorruzione (fra l’altro imposta dalla normativa europea). Ebbene, poiché i pubblici ufficiali corrotti sono, di regola, incensurati, con la nuova legge l'Italia, incrementando i reati prescritti, favorirà, anziché contrastare, la corruttela. Una vergogna, tanto più che il Parlamento, nel frattempo, si guarda bene dall'approvare il disegno di legge anticorruzione.

La escort è sempre quella a fianco 13.04.11

Al netto dell'immagine degradante cui il nostro presidente del Consiglio non manca mai di sottrarsi è antropologicamente interessante notare come a giovani fanciulle pare normalissimo essere invitate a casa di un capo di stato per il solo merito di aver partecipato a un concorso di bellezza salvo poi indignarsi per essersi trovate, loro malgrado e per puro scherzo del destino, nella tana del vecchio pervertito mentre impazzava un bunga bunga.

La morale pare essere condivisa da ampi strati della società, meglio passare per sprovvedute che per puttane.

I rimpianti di Emma Bonino sul fallimento europeo 11.04.11

«Il modello politico italiano sta facendo scuola in Europa, l'infinita transizione italiana, iniziata 17 anni, si sta espandendo oltre confine. Anzi, la peste italiana si è trasferita in Europa: non solo perché certi modelli politici nostrani prendono piede in altri stati membri, ma anche e soprattutto perché le istituzioni europee rinunciano a fare il loro mestiere. Come da noi». L'ex ministro e commissario europeo la spiega così: «Ogni paese, in Europa, fa le sue leggine per sé. Ognuno protegge il suo orticello. I microinteressi nazionali o subnazionali sono ormai egemoni nel processo politico europeo. La tendenza al localismo e al particolarismo è fondativa di questa coalizione di governo e di questo blocco politico fin dall'inizio. Così facendo, però, l'Europa politica non solo si ferma, ma si sfascia». La vittoria di un antieuropeismo che ha visto nel centrodestra italiano un suo avamposto la si vede chiaramente oggi «nella debolezza assoluta della Commissione di Barroso, che ormai si è ridotta a serva delle decisioni prese dal Consiglio, cioè dall'organo che riunisce i singoli governi nazionali. Del resto la Francia ha sempre pensato a un modello di Europa delle patrie, di una somma delle nazionalità: solo che così facendo si distruggono anche le patrie, perché nessun paese da solo è in grado di affrontare i passaggi chiave di quest'epoca, o di sedersi al tavolo con Russia, India, Cina o Stati Uniti. Questo può farlo solo l'Europa, e nessuno stato membro, neanche la Germania o la Francia». Sarebbe bello, prosegue Emma Bonino, che ogni tanto l'Europa politica facesse battaglie a tutela di se stessa e del proprio rafforzamento: «Sarebbe già un successo se ogni tanto la Commissione facesse proposte impopolari agli occhi dei governi nazionali e del Consiglio, anche a costo di farsele bocciare. Almeno si capirebbe che l'Europa vuole esistere al di là delle resistenze nazionali. E invece no: quando si capisce che una proposta non passerebbe in Consiglio, neanche la si avanza... Di fatto non abbiamo messo in comune, come europei, la politica di difesa, la politica estera, la politica economica, ma neanche esercitiamo le competenze che abbiamo già».

[...] E invece il dibattito politico italiano e degli altri stati europei è tutto volto alle scadenze elettorali. «Vale per l'Italia, ma anche per Sarkozy o per la Merkel alle prese con le elezioni dei Laender». La politica italiana, in effetti, non offre squarci di novità strutturali in grado di far pensare che quest'epoca ne stia preparando di per sé una migliore. «Già, tanto è nervosa, caotica e veloce negli insulti tanto risulta statica e immobile nelle dinamiche profonde». L'unica cosa sicura è che Berlusconi ha una leadership. «Non c'è dubbio: ha una grande capacità di rischio, oltre che un grande potere. Trattarlo da clown o sottovalutarlo o demonizzarlo non serve a niente, ormai dovrebbe essere chiaro. Lui non sta comunque granché bene, politicamente parlando, ma ancora non esistono alternative serie». Ma a sinistra si riesce a stare peggio di lui... «Dipende. La sinistra che non si pone il problema di governare il paese – penso a Di Pietro, ma direi anche allo stesso Vendola – sta benone. La sinistra che si pone come alternativa di governo sì, effettivamente non sembra in grande salute. Finché si parla di stare contro Berlusconi si può anche trovare un accordo. Ma poi, nel merito: sulla politica economica continuo a non sapere cosa vogliano fare. Sulla riforma della giustizia invece credo di sapere cosa vogliono, e non mi piace, perchè domina una posizione fortemente conservatrice per cui nulla va toccato o cambiato. La politica estera del centrosinistra è molteplice. Questo è il centrosinistra per come lo vediamo oggi. Altre alternative? Penso a Fini, alla sua confusione tra urgenza e fretta e a un'opportunità bruciata da errori e sottovalutazioni gravi. Insomma, grande movimento e nessun cambiamento strutturale all'orizzonte.»

Così l'esponente radicale intervistata da Linkiesta.

Geronzi e il tramonto del cesarismo 07.04.11

Il futuro del capitalismo italiano spiegato da Massimo Giannini analizzando il cambio di vertice alle Generali e i rapporti con la politica da Tremonti a Letta a Berlusconi.

Sul piano politico, la fine del "geronzismo" coincide con il declino del berlusconismo. E non poteva essere altrimenti, vista la perfetta omogeneità e complementarità dei due fenomeni. Se è esistito e resiste un "cesarismo" politico, questo è rappresentato da Berlusconi. Se è esistito e ora si estingue un "cesarismo" finanziario, questo è sempre stato rappresentato da Geronzi. L'uno aveva bisogno dell'altro, per radicarsi e perpetuarsi. E dunque, fatalmente, la caduta dell'uno indebolisce anche l'altro.

[...] Le dimissioni forzate di Geronzi sono un colpo mortale per quel sistema di potere, cattolico-apostolico-romano, che attraverso l'asse Geronzi-Letta ha blindato il Cavaliere. Facendolo finalmente entrare e poi rafforzandolo nel Salotto Buono del capitalismo italiano. Portandogli in dote un potere d'influenza, diretta o indiretta, sulle banche e le aziende strategiche rimaste nel Paese (da Mediobanca a Generali, da Ligresti a Pirelli, da Telecom a Rcs). Alimentandolo sotto il profilo lobbistico-mediatico (spesso con l'ausilio della "macchina del fango"), attraverso la rete collaudata della P4 di Luigi Bisignani e dei siti Internet più o meno "amici" (come Dagospia).

Tutto questo, oggi, viene spazzato via. Con il contributo decisivo di Giulio Tremonti, e questa è l'altra enorme novità politica: attraverso Geronzi, il ministro dell'Economia affonda la lama nel cuore del suo "carissimo nemico" Letta. Si crea così una rottura, proprio nell'ingranaggio vitale dell'apparato. Si produce una sconnessione, proprio dentro il circuito di potere che in questi anni ha garantito continuità al sistema. Dalla Cassa di risparmio alla Banca di Roma, dalla Banca di Roma a Capitalia, da Mediobanca alle Generali: nelle sue tante vite, Geronzi ha incarnato il "motore immobile", il punto di equilibrio. Quando c'era la Dc garantiva Andreotti. Quando è nata Forza Italia ha garantito Berlusconi. Sempre all'insegna della contiguità, e della continuità. Ora tutto questo non c'è più. E questo è già un enorme passo avanti, per il piccolo mondo antico del capitalismo italiano.

Salvate il premier Berlusconi 31.03.11

Il commento di Massimo Giannini su quanto accaduto ieri a Montecitorio con il blitz della maggioranza - e successiva bagarre - per accelerare l'arrivo in aula del testo del ddl sul processo breve, contenente la prescrizione breve, uno scudo per proteggere il premier Berlusconi dalle sue cause pendenti. Una legge in grado di azzerare migliaia di processi per reati che vanno dalla rapina alla violenza sessuale.

A Lampedusa il colpo di teatro e la demagogia promozionale, a Roma il colpo di mano e la macelleria costituzionale. Diciassette anni dopo il suo primo trionfo elettorale del 29 marzo 1994, Silvio Berlusconi regala all'Italia un altro mercoledì nero della democrazia. L'ultimo strappo si è dunque compiuto. Con un atto di forza, tecnicamente eversivo e politicamente distruttivo, la destra inverte l'ordine dei lavori, e impone alle Camere l'approvazione immediata della legge sul processo breve e sulla prescrizione "corta" per gli incensurati. Cioè la trentottesima legge ad personam dell'era berlusconiana.

Eccola, la vera "riforma epocale" della giustizia che il presidente del Consiglio ha sempre avuto nel cuore e nella testa. Non è il disegno di legge di revisione costituzionale di Alfano, spacciato tre settimane fa dal guardasigilli al Capo dello Stato e all'opinione pubblica come una "svolta storica". L'epifania di una nuova era, nella quale la destra rinunciava alle leggi tagliate a misura per i bisogni di un solo imputato, per tutelare quelli di tutti i cittadini. E su questa piattaforma proponeva una fase di pacificazione, chiedendo alla magistratura di scendere alle barricate, e all'opposizione di aprirsi al dialogo.

Non abbiamo mai avuto dubbi. Ma ora abbiamo la "smoking gun". Quello è stato solo un inganno istituzionale e un tranello comunicazionale. Fabbricato ad arte, insieme alla guerra non guerreggiata contro la Libia e all'emergenza profughi sbandierata e non gestita, per distrarre l'attenzione. Mentre armava malvolentieri i nostri caccia in volo verso Tripoli e le nostre navi in rotta verso Lampedusa, in realtà il Cavaliere militarizzava la sua maggioranza in vista dell'unica battaglia che gli sta a cuore: quella contro la procura di Milano. Una battaglia che lo deve vedere a tutti i costi vincitore, e dunque finalmente e definitivamente libero da tutte le sue pendenze giudiziarie.

Il blitzkrieg sul processo breve è la conferma di un lucido progetto di destrutturazione del sistema giurisdizionale ad uso privato. Tutti i passi compiuti in quest'ultimo mese sono stati funzionali all'obiettivo. Lunedì la scena madre a Milano, con il predellino bis davanti a un Palazzo di Giustizia trasformato in palaforum da campagna elettorale: colossale finzione propagandistica, per dimostrare alla sua gente la "persecuzione giudiziaria" dei soliti comunisti. Ieri, nel retroscena di Montecitorio, al riparo dai riflettori concentrati sull'imbarazzante televendita approntata nella nostra povera Ellis Island del Mar di Sicilia, il "delitto perfetto" sul processo breve. Ultimo e tombale "salvacondotto", per mettersi al riparo entro l'estate dalla probabile condanna nel processo Mills.

La diretta sul processo breve 31.03.11

La diretta di Repubblica dalla Camera dove è in corso l'esame del provvedimento sul processo breve, che contiene la contestata norma che accorcia la prescrizione per gli incensurati.

Lo stato avvilente della maggioranza 31.03.11

E la giornata politica in Parlamento si riassumono in un vaffanculo.

Silvio Berlusconi da Lampedusa 30.03.11

Chiederemo per l'isola il Nobel per la pace.

[...] Concederemo una moratoria fiscale, previdenziale e bancaria perché Lampedusa diventi zona franca.

[...] Anche io diventerò lampedusano. Sono andato su Internet e ho comprato una casa a Cala Francese, si chiama "Le Due Palme".

Un premier che non riesce ad esimersi dal conflitto di interessi neppure durante un'emergenza non ha le carte in regola per governare alcunché.

Un premier contaballe 23.03.11

Persino facendo promozione turistica all'Italia Silvio Berlusconi non può esimersi dal mentire.
Nel nuovo spot supervisionato dal ministro Brambilla il premier afferma,

L'Italia è il Paese che ha regalato al mondo il 50% dei beni artistici tutelati dall'Unesco.

I siti UNESCO in Italia sono al momento 45 su un totale di 911. Il 4,9%.
Ci è andato vicino.

E' addolorato lui 22.03.11

Sono addolorato per Gheddafi e mi dispiace. Quello che accade in Libia mi colpisce personalmente.

E' addolorato il premier Berlusconi, il suo amichetto assassino ha perso il momentum per annientare i ribelli.
Coerenza vorrebbe che Berlusconi ripetesse il suo disagio interiore di fronte alle vittime del regime del colonnello bunga bunga, magari a partire dai parenti dei passeggeri del volo Pan Am 103 e alla comunità di Lockerbie.

Tutti i 243 passeggeri e i 16 membri dell'equipaggio morirono nel disastro. La "Fatal Accident Inquiry" concluse che quando la cabina di pilotaggio si staccò, la decompressione strappò la maggior parte dei vestiti dei passeggeri e trasformò oggetti come il carrello delle vivande in armi letali. I gas all'interno dei corpi dei passeggeri aumentarono il loro volume di 4 volte. Le persone non sedute o adeguatamente assicurate ai proprie sedili vennero sbalzate fuori dall'abitacolo ad una temperatura di -46 °C, e la loro caduta di 9 km durò circa 2 minuti. Molti passeggeri rimasero all'interno dell'aereo grazie alle cinture di sicurezza, fino allo schianto a Lockerbie. Ad aggiungere ulteriore drammaticità all'evento furono le considerazioni del Dottor Eckert, incaricato delle autopsie. Lui ritiene che i membri dell'equipaggio e 147 passeggeri sopravvissero alla esplosione a bordo, nonostante l'enorme decompressione, e arrivarono al suolo vivi. L'inchiesta rivelò anche particolari agghiaccianti come una madre che tentava di proteggere il suo bambino con il proprio corpo, due amici che si tenevano per mano e un gruppo fu trovato con in mano dei crocifissi. Nella cabina di pilotaggio fu trovata una delle assistenti di volo con ancora battito cardiaco, solo per 10 minuti, poi è deceduta senza mai riprendere conoscenza e poter raccontare quei terribili minuti

A terra 11 residenti della piccola comunità di Lockerbie morirono quando le ali, ancora attaccate alla parte centrale della fusoliera colpirono le loro case alla velocità di 800 km/h, creando un cratere lungo 47 metri, vaporizzandole istantaneamente e danneggiando altre 21 case nelle vicinanze che furono demolite in seguito.

Scemo scemo 12.03.11

La pesante arringa di Dario Fo contro il premier Berlusconi, nell'intervento alla manifestazione A difesa della Costituzione di Milano.

La riforma della giustizia spiegata per punti 10.03.11

La Repubblica elenca i punti della riforma costituzionale della giustizia pensata dal governo Berlusconi.

SEPARAZIONE DELLE CARRIERE
I magistrati si "distinguono in giudici e pubblici ministeri" e la legge "assicura la separazione delle carriere".L'ufficio del pm "è organizzato secondo le norme dell'ordinamento giudiziario che ne assicurano l'autonomia e l'indipendenza".

DOPPIO CSM
Il Consiglio Superiore della Magistratura giudicante "è presieduto dal Presidente della Repubblica", ne fa parte di diritto il primo presidente della Corte di Cassazione e gli altri componenti sono eletti per metà da tutti i giudici ordinari tra gli appartenenti alla medesima categoria previo sorteggio degli eleggibili e per metà dal Parlamento in seduta comune fra professori ordinari di università in materia giuridiche e avvocati dopo 15 anni di esercizio. I membri elettivi del Consiglio durano in carica quattro anni e non sono rieleggibili.
Per quanto riguarda la magistratura requirente si prevede che anche questo Consiglio sia presieduto dal Presidente della Repubblica. Ne fa parte di diritto il procuratore generale della Corte di Cassazione. Gli altri componenti sono eletti per metà da tutti i pubblici ministeri fra gli appartenenti alla medesima categoria previo sorteggio degli eleggibili e per metà dal parlamento in seduta comune tra professori ordinari di università in materie giuridiche ed avvocati dopo 15 anni di esercizio. Come per quanto avviene per la magistratura giudicante i membri elettivi durano in carica quattro anni e non sono rieleggibili.
I Consigli Superiori non possono adattare atti "di indirizzio politico nè esercitare funzioni diverse da quelle previste nella Costituzione".

AZIONE PENALE
Resta il principio dell'obbligatorietà ma si introducono criteri di legge: "L'ufficio del pubblico ministero ha l'obbligo di esercitare l'azione penale secondo i criteri stabiliti dalla legge". Questo sarà il nuovo articolo 112 della Costituzione, come modificato dall'articolo 15 della riforma della giustizia approvata stamane.

DISCIPLINARE MAGISTRATI
Viene istituita la "Corte di disciplina", con una sezione per i giudici e una per i pm. I componenti di ciascuna sezione "sono eletti per metà dal Parlamento in seduta comune e per metà rispettivamente da tutti i giudici e i pm". I componenti eletti dal Parlamento "sono scelti - prevede la riforma - tra professori ordinari di università in materie giuridiche e avvocati dopo 15 anni di servizio", quelli eletti da giudici e pm "sono scelti, previo sorteggio degli eleggibili, tra gli appartenenti alle rispettive categorie".

INAPPELLABILITA' SENTENZE ASSOLUZIONE
No al ricorso in appello contro le sentenze di proscioglimento pronunciate in primo grado. "Contro le sentenze di condanna è sempre ammesso l'appello, salvo che la legge disponga diversamente in relazione alla natura del reato, delle pene e della decisione. Le sentenze di proscioglimento sono appellabili solo nei casi previsti dalla legge".

RESPONSABILITA' CIVILE TOGHE
"I magistrati sono direttamente responsabili degli atti compiuti in violazione di diritti al pari degli altri funzionari e dipendenti dello Stato". Inoltre, "la legge espressamente disciplina la responsabilità civile dei magistrati per i casi di ingiusta detenzione e di altra indebita limitazione della libertà personale", prevede ancora la riforma, e la "responsabilità civile dei magistrati si estende allo Stato".

RAPPORTO PM-POLIZIA GIUDIZIARIA
Nel testo si legge che "il giudice ed il pm dispongono della polizia giudiziaria secondo le modalità stabilite dalla legge.

COMPETENZE DEL GUARDASIGILLI
Al ministro della Giustizia spettano "la funzione ispettiva, l'organizzazione e il funzionamento dei servizi relativi alla giustizia". Riferisce ogni anno alle Camere sullo stato della giustizia, sull'esercizio dell'azione penale e sull'uso dei mezzi di indagine.

NOMINA ELETTIVA TOGHE ONORARIE
La nomina elettiva si estende ai magistrati onorari che svolgono funzioni di pm, mentre finora era riservata soltanto ai giudicanti.

INAMOVIBILITA' MAGISTRATI
In caso di eccezionali esigenze, individuate dalla legge, attinenti all'organizzazione e al funzionamento dei servizi relativi alla giustizia, i Consigli superiori possono destinare i magistrati ad altre sedi.

Un paese di figlie escort e madri maitresse 08.03.11

Mai come nel giorno dedicato alle donne stridono le intercettazioni del giro di prostituzione che ruota intorno al premier Silvio Berlusconi.

Ancora più delle giovani che si offrono al potente di turno contrattando sul prezzo della marchetta, fa inorridire l'interesse di madri ansiose sui bilanci finanziari delle serate.

Solide opposizioni 04.03.11

Ora che la campagna acquisti si avvia alla conclusione e la maggioranza è tornata più solida che mai, messe da parte velleità di leader in erba e elezioni anticipate, compito della sinistra sarebbe quello di ricostruire un progetto forte attorno al quale trovare un leader credibile, capace di porre le basi per un successo elettorale contro una destra stanca e senza idee.

La sinistra ha a disposizione uno massimo due anni per uscire dalla crisalide. Meglio non perdere ulteriore tempo.

Silvio forever 04.03.11

Il trailer del film Silvio forever autobiografia non autorizzata di Silvio Berlusconi, censurato dalla RAI, e in uscita nelle sale dal 25 marzo di Roberto Faenza e Filippo Macelloni e con la sceneggiatura di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo.

E no, non è un porno.

Le novità introdotte dal federalismo comunale 03.03.11

Come cambia e in che modo il fisco municipale con l'approvazione del federalismo comunale.

I pilastri del fisco municipale.

TASSAZIONE SULLA CASA RIVOLUZIONATA

Il decreto sul federalismo municipale rivoluziona l'imposizione immobiliare. Già da quest'anno arriva la cedolare secca sugli affitti: i proprietari che la sceglieranno non saranno più tassati in base alla loro aliquota marginale Irpef ma in misura fissa del 21% (o del 19% per gli immobili a canone concordato). Per incentivare anche gli inquilini viene previsto lo stop all'adeguamento automatico del canone d'affitto. Dal 2014 arriverà l'Imu che accorperà Ici e Irpef su immobili non locati e avrà un'aliquota base del 7,6%.

COMPARTECIPAZIONE ALL'IVA SUI CONSUMI

Al posto di 11 miliardi di trasferimenti erariali i sindaci si vedranno recapitare un mix di tributi propri e, soprattutto, compartecipazioni. La prima riguarderà l'Iva sui consumi in una misura da fissare in un successivo dpcm (ma stimabile al 2,66%). A questa si aggiungeranno una compartecipazione alla cedolare secca del 21,7% nel 2011 e del 21,6% nel 2012 e un'altra del 30% sul gettito prodotto dai trasferimenti immobiliari. A queste risorse si aggiungeranno i circa 11,5 miliardi di gettito atteso dall'introduzione dell'imposta municipale unica (Imu).

ADDIZIONALE IRPEF MANOVRABILE DA SUBITO

Per far quadrare i bilanci, i sindaci hanno spuntato anche lo sblocco dell'addizionale Irpef, che riguarderà solo i municipi dove non ha ancora superato lo 0,4% e potrà essere alzata massimo dello 0,2% all'anno. Al tempo stesso viene introdotto un contributo di soggiorno per ogni notte trascorsa in albergo dai turisti che varierà in proporzione del prezzo della camera ma non potrà superare i 5 euro. Rinnovata infine la tassa di scopo che servirà a finanziare le opere pubbliche e potrà durare 10 anni anziché 5. Per ognuna servirà un regolamento di attuazione da emanare entro 60 giorni.

PARTECIPAZIONE ATTIVA ALLA LOTTA ANTI-EVASIONE

Per incentivare i comuni a partecipare alla lotta anti-evasione il provvedimento aumenta dal 33 al 50% la quota sui tributi statali recuperati sul loro territorio. Contemporaneamente vengono quadruplicate le sanzioni per chi non denuncerà il possesso di un immobile fantasma entro la scadenza prevista dalle legge. A tal proposito è probabile che il termine previsto dal decreto (1° aprile 2011) venga spostato di un mese visto che il milleproroghe ha spostato la dead line per l'emersione dal 31 marzo al 30 aprile.

L'esportatore del bunga bunga 02.03.11

Abbiamo costretto l'Italia ad inchinarsi, deve scusarsi per il regime coloniale, ci pentiamo del rapporto che abbiamo avuto con loro, l'Italia dovrà pagare.

Quanti schiaffi in faccia dobbiamo ancora prendere dal mandante della strage di Lockerbie prima che il premier Berlusconi e il ministro Frattini abbiano un sussulto di dignità e reagiscano?

Il buon giornalismo di destra, quello che vede lontano 01.03.11

Il 2 febbraio Paolo Liguori scriveva sul Giornale un editoriale a proposito del leader libico e della profonda e lungimirante amicizia instaurata per volere del premier Berlusconi.

Forse mi sono distratto, ma non ho sentito una sola autocritica, in questi giorni di caos nordafricano, sul colonnello Gheddafi. Intendo un ragionamento, una riflessione da parte di quanti - politici e giornali - hanno sputato veleno contro il leader libico, per via dei suoi rapporti amichevoli con il Presidente Berlusconi.

[...] A occhio, è rimasto l'unico nostro alleato certo ed affidabile sulle coste nordafricane, a poche ore di barca e a tiro di missile dalle nostre spiagge. E, se si considera anche soltanto l'influenza di queste crisi sui mercati del petrolio e del gas, è una bella fortuna che il nostro Presidente del Consiglio abbia un forte rapporto personale, oltre che politico, con il leader libico.
Per fortuna, che c'è Gheddafi. Altro che leader autoritario, poco rispettoso delle donne. Sono barzellette buone per una sinistra italiana rincitrullita ed incanaglita.

La mano tesa di Berlusconi 31.01.11

La proposta di Berlusconi di un piano bipartisan per la crescita, indirizzata oggi al Corriere, mirava a ottenere un unico scopo.
Il previsto no delle opposizioni gli darà un valido pretesto per puntare sullo sfascismo degli avversari in campagna elettorale e mai come ora si respira aria di urne anticipate.

Le differenze tra Pinera e Berlusconi 28.02.11

Io ho preso un dottorato a Harvard, ho insegnato 15 anni all'università e non mi pare che sia il caso del presidente Berlusconi.

[...] Ho fatto l'imprenditore, ma la mia vera vocazione è la vita pubblica e l'impegno per restaurare la democrazia in Cile.

[...] Ci sono molte differenze, sono più giovane, mi considero un uomo di famiglia, sono sposato da 37 anni, il parallelo non regge, siamo molto differenti per stile di vita, comportamenti e valori.

[...] Ho risolto il conflitto d'interessi vendendo tutto a un blind trust, anche se la legge cilena non mi obbligava a farlo.

Via Piovono rane.

L'utilizzatore finale paladino della famiglia 26.02.11

[...] gli insegnanti inculcano idee diverse da quelle che vengono trasmesse nelle famiglie.

Finché governeremo noi, non ci saranno mai equiparazioni tra le coppie gay e la famiglia tradizionale, cosi come non saranno mai possibili le adozioni di bambini per le coppie omosessuali.

Noi sosteniamo la famiglia davvero non come la sinistra che vuole andarla a rapinare con una bella patrimoniale. Ma fino a quando siamo noi al governo non ci sarà mai una patrimoniale.

Le frasi del giorno sono tutte di Silvio Berlusconi.

L'Europa vista da Berlusconi 24.02.11

Processo Berlusconi, cosa prevede il giudizio immediato 15.02.11

Il processo italiano del secolo vedrà Silvio Berlusconi processato a partire dal 6 aprile davanti a un collegio di tre donne.
Ecco cosa prevede l'ordinamento per il giudizio immediato.

Il giudizio immediato, che viene disposto quando la prova viene considerata evidente, prevede il salto dell'udienza preliminare (che si svolge davanti al gup) e lo svolgimento del processo. Nel caso dei reati contestati al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi (concussione e prostituzione minorile) la competenza a giudicare è del tribunale collegiale, formato da tre magistrati. Il decreto di giudizio immediato contiene anche l'avviso che l'imputato può chiedere il giudizio abbreviato ovvero l'applicazione della pena su richiesta (il cosiddetto «patteggiamento»). Decorsi i termini previsti per la richiesta di giudizio abbreviato, il decreto di giudizio immediato è trasmesso con il fascicolo al giudice competente per il giudizio. Davanti al collegio i difensori potrebbero riproporre una serie di eccezioni, tra cui quella relativa alla competenza. Per la concussione è prevista una pena dai 4 ai 12 anni, per la prostituzione minorile dai 6 mesi ai 3 anni.

Legge del contrappasso 15.02.11

Così inizierà il 6 aprile alle 9.30 davanti a Milano il processo a carico di Silvio Berlusconi.
L'accusa, concussione e favoreggiamento della prostituzione minorile. E' la decisione del gip Cristina di Censo.

L'uomo che ha sfruttato l'immagine femminile per fini economici costruendoci sopra il suo impero mediatico e di piacere con lo sguaiato bunga bunga, ora verrà giudicato da tre donne. Carmen D'Elia, Orsolina De Cristofaro e Giulia Turri.

Quella non è satira 14.02.11

A Savona è stato sequestrato il sito della giornalista pubblicista Valeria Rossi in seguito ad un articolo da lei scritto in cui comparivano minacce di morte al premier. La titolare si difende invocando il diritto di satira.
Dovrebbe essere evidente a tutti che non basta scrivere "cara buona vecchia satira" su una tag per far passare qualunque stupidaggine venga pubblicata su internet.

Fatti salvi la buonafede della Rossi e forse l'eccessivo zelo di chi è preposto ad indagare, la vicenda non ha risvolti da censura di regime anche se a qualcuno fa comodo pensarlo.

Il concetto di responsabilità delle proprie azioni è un'arma a doppio taglio.
Sempre pronti a invocarlo per sottolineare gli eccessi degli avversari politici e così miopi a scorgerlo quando a sbagliare siamo noi.

Se non ora quando? 13.02.11

Piazza del Popolo a Roma gremita per la manifestazione in difesa della dignità delle donne

Serve una manifestazione, imponente e colorata, in mille piazze in Italia e all'estero per ricordare a questo nostro grande paese che le donne hanno pari dignità.
Una dignità svilita da atti amorali di chi poi impunemente si erge a paladino della famiglia e dei temi etici.

Le unghie di Ferrara sullo specchio 12.02.11

Ferrara in mutande mette in piedi uno spettacolino tutto teso a minimizzare i guai del premier. Uno show di arrampicata libera, dove il grottesco passa per vita privata e la dignità viene scambiata col puritanesimo.

Si affanna a derubricare la concussione - la telefonata in questura per salvare Ruby - come una

telefonata di cortesia.

Il giro di prostituzione nelle ville del sultano nostrano si trasforma in innocenti feste con ragazze che

gli si affollano intorno, perché lui è sorridente

Arriva ad attribuirgli l'invenzione del mezzo televisivo, come se decenni di monopolio RAI evaporassero sotto la sua sonante generosità.

sono cresciute (le ragazze dei festini, n.d.r.) col mito di quest'uomo che ha creato la tv e che è sempre generoso con tutti, quindi lo è stato anche con loro.

Cita Craxi.

Rubò per il partito ma non per se stesso.

Una boccata d'ossigeno per i derubati.

Uno spettacolino retorico che incanta 1.500 pidiellini (qualcosa meno considerati giornalisti e servizio d'ordine), mentre il paese continua ad arrancare nell'economia reale.

Il mercimonio altoatesino 11.02.11

La SVP di Durnwalder si sposta a destra, vende i suoi due deputati al premier e in cambio ottiene mani libere e una pioggia di denaro che ricade sulla provincia autonoma di Bolzano.
Una boccata di aria fresca tirolese.

Quattro gatti 11.02.11

La manifestazione a sostegno di Berlusconi

La manifestazione a sostegno di Berlusconi

A sostegno di Berlusconi e del suo giro di escort con cartelloni prestampati, slogan rubati a Martin Luther King e truppe cammellate da Uomini e Donne.

Lavoratori! 10.02.11

Se ministri leghisti e industriali premono per non trasformare il 17 marzo, festa nazionale dell'Unità d'Italia, in un giorno di ozio per non compromettere la lenta ripresa della nostra economia nell'anno con meno ponti festivi da qualche lustro, il nostro presidente del Consiglio si disinteressa dell'agenda di sviluppo del paese per trastullarsi tra puttane, concussioni e il suo hobby preferito, l'attacco alle istituzioni dello Stato.

Una commedia dell'assurdo che sa regalarci sempre nuovi punti di squallore allorquando si pensava di aver già toccato il fondo.

The Arcore's nights 05.02.11

Cicca cicca banana 04.02.11

Il presidente Napolitano respinge il decreto sul federalismo fiscale approvato in fretta e furia ieri sera dal Consiglio dei ministri dopo la bocciatura in commissione bicamerale.

Il capo dello Stato ha comunicato al presidente del Consiglio di non poter ricevere, a garanzia della legittimità di un provvedimento di così grande rilevanza, il decreto approvato ieri dal governo. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in relazione al preannunciato invio, ai fini della emanazione ai sensi dell'articolo 87 della Costituzione, del testo del decreto legislativo in materia di federalismo fiscale municipale, approvato definitivamente dal Consiglio dei ministri nella seduta di ieri sera, come risulta dal relativo comunicato, ha inviato una lettera al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in cui rileva che non sussistono le condizioni per procedere alla richiesta emanazione, non essendosi con tutta evidenza perfezionato il procedimento per l'esercizio della delega previsto dai commi 3 e 4 dall'art. 2 della legge n. 42 del 2009 che sanciscono l'obbligo di rendere comunicazioni alle Camere prima di una possibile approvazione definitiva del decreto in difformità dagli orientamenti parlamentari.

Il pareggio sul federalismo comunale 03.02.11

15 favorevoli, 15 contrari. La commissione bicamerale boccia il testo sul federalismo comunale fortemente voluto dal Governo e cartina di tornasole dell'alleanza tra Bossi e il Cavaliere.

Lega e PdL si sono affrettati a tranquillizzare gli animi assicurando che l'ipotesi urne anticipate non è all'orizzonte, ma è innegabile una certa tensione. Un problema in più per un esecutivo in bilico da mesi che all'azione di governo ha sostituito l'accanimento terapeutico per continuare a sopravvivere.

Intanto le opposizioni discutono di un federalismo possibile al posto del pasticcio uscito dalle menti di Calderoli e soci.
La dichiarazione di Fini è laconica.

Il risultato di oggi non è la conseguenza delle singole appartenenze politiche ma di una valutazione del merito del provvedimento perchè forze politiche di opposizione che sempre hanno sostenuto una trasformazione in senso federale dello stato poi si sono trovate nella condizione obbligata di esprimere un diniego.

La congiura dei tacchi alti 28.01.11

La lenta e dolorosa caduta di Berlusconi che tutto e tutti travolge come l'abbiamo sempre immaginata.

Il sistema istituzionale è al collasso. Il sistema politico è allo sfascio. Berlusconi è la causa di questa progressiva disgregazione democratica, che culminerà addirittura in una manifestazione organizzata dal Pdl per il prossimo 13 febbraio alla quale parteciperà il premier in persona. Un capo del governo che scende in piazza per protestare contro un altro potere dello Stato. Una cosa mai vista.
Per questo, prima che lo faccia il presidente della Camera, è molto più urgente che si dimetta il presidente del Consiglio. Poi accada quel che deve. Compreso il voto anticipato, se non c'è altra soluzione. Al punto in cui siamo, forse, le elezioni non sono più una minaccia, ma una necessità.

Il Governo non allarga la sua maggioranza 26.01.11

E' il dato politico che emerge dopo lo scontato risultato del voto di sfiducia al ministro Bondi.
Bondi resta in sella. La maggioranza è ferma ai 314 voti del 14 dicembre.

Gli occhi a mandorla di Marina Berlusconi 24.01.11

Riprendono corpo le folli voci della successione dinastica nel clan Berlusconi.

Donna, squalo e figlia del premier. I requisiti coreani per l'avvento di Marina Berlusconi al soglio che appartiene al padr, ci sono tutti.

Chi pagherà le conseguenze delle violenze al G8 di Genova 23.01.11

Non saranno né i poliziotti né i funzionari a pagare i risarcimenti civili dopo le condanne per le violenze del G8 di Genova alla scuola Diaz e nel carcere di Bolzaneto, ma l'intero importo sarà a carico del ministero dell'Interno e quindi di tutti noi cittadini.

Il regalo ai colpevoli di massacri, torture e insabbiamenti è frutto di una modifica al decreto 187 del Governo Berlusconi, trasformato in legge il 17 novembre. Misure urgenti in materia di sicurezza.

L'uovo di Pecorella 22.01.11

Berlusconi ha un problema con una minorenne?
Abbassiamo il limite della maggiore età.

La proposta di Gaetano Pecorella, deputato PdL.

Il nodo del federalismo 21.01.11

Qui si dice da qualche tempo, se Berlusconi cadrà sarà per mano della Lega.
Ora i nodi vengono al pettine; mercoledì è fissato il voto in commissione bicamerale sul federalismo comunale.

L'ANCI, l'associazione nazionale che raccoglie i comuni italiani, ha espresso un giudizio molto critico verso il testo presentato e dalle opposizioni arriva lo stop a votare la legge senza modifiche sostanziali.
Ciò significa uno stallo a Montecitorio. I voti in commissione si dividerebbero esattamente a metà tra Lega, PdL e la senatrice altoatesina Thaler contro i 15 di terzo polo, PD e IdV.
Una tenaglia che rischia di spezzare l'unico legame che ancora unisce Bossi a Berlusconi.

Una crepa in cui si infila Chiamparino proponendo un'inedita alleanza tra PD, Lega e terzo polo in grado di fornire all'Italia un governo stabile e un federalismo più equo capace di estromettere il Cavaliere.

[11:40] Agenzia dell'ultima ora: "Il Consiglio dei ministri ha deciso il rinvio di una settimana dei termini per il voto del parere sul decreto attuativo del federalismo fiscale sul fisco comunale che doveva essere esaminato nella commissione bicamerale entro il 28 gennaio."
Paura eh.

Lo scandalo sessuale in Campidoglio 20.01.11

Francesco Maria Orsi, consigliere Pdl che aveva la delega al decoro prima del rimpasto di Alemanno, è indagato dalla Procura di Roma per riciclaggio, reimpiego di proventi frutto di reato, corruzione, cessione di sostanze stupefacenti in occasione di festini con prostitute.

Rilevante il suo rapporto con Francesca Gagliardi, dama bianca del premier Berlusconi in occasione del G8 in Canada.

Li fanno con lo stampo.

Un'Italia senza amor proprio 19.01.11

L'analisi di D'Avanzo sulla desolante difesa di un vecchio monarca lascivo dalla sua corte di nani e ballerine.

Claqueurs ripetono le solite mosse. Modificano il segno dei fatti accertati. Abitano lo stesso Palazzo lontano dal cuore del Paese. Appartengono alla stessa famiglia e sono feroci nella difesa dello status quo, ordinato intorno al Sovrano istupidito da una sexual compulsivity e dall'amore di sé, Nerone, Eliogabalo, maiestas indegna nel suo modo di essere, ridicola nelle sue fantasticherie, nei suoi gesti, nel suo corpo, grottesca nella sua sessualità.

Indifferenti alla meccanica del potere del Sovrano, maschere salmodianti organizzano quadri dove "vero/falso", "giusto/ingiusto", "corretto/improprio" sono qualifiche fluide e manipolabili. Vogliono che ogni figura logica svanisca nella nebbia e usano formule confusamente sonore, "accanimento", "deriva giustizialista", "attacco politico", addirittura "golpe". Ugole ubbidienti agitano addirittura il fantasma mentale del Complotto, fiaba degli impotenti, inganno degli irresponsabili che temono la realtà.

Don Gallo a gamba tesa su Berlusconi 18.01.11

Com'è possibile che dal Cardinal Ruini a Bagnasco, da Fisichella fino al Santo Padre nessuno si indigni per il comportamento di Silvio Berlusconi?
Sono ripugnato. A 82 anni e mezzo mi sento autorizzato a dire che è insopportabile che non ci sia una presa di posizione contro queste sconcezze. Anzi le gerarchie ecclesiastiche continuano a sostenere Berlusconi.

Alla Chiesa non importa più nulla dei poveri e dei deboli. Vive di privilegi, vuole difenderli e ne vuole conquistare di nuovi. Basti pensare all'8 per mille o ai contributi alle scuole cattoliche, che poi di cattolico non hanno proprio nulla. C'è anche l'esenzione fiscale sugli immobili della Chiesa, che non pagano l'Ici, o le politiche bioetiche.

[...] E' un amorale [Berlusconi, n.d.r.], un uomo che agisce fuori dalla Costituzione, dalla giustizia, dalla legalità. E dalla civiltà. Dice che lavora tanto e che si toglie qualche sfizio, ma nella sua vita vedo solo sfacelo e tristezza.

Don Andrea Gallo.

Un Berlusconi molestato dai minori 18.01.11

Un premier ricattato e ricattabile dalla prima prostituta minorenne che passa dal "lettone di Putin" va rimosso dal suo incarico. Ne va della sicurezza dello Stato prima ancora che della sua moralità.

Un puttanaio 17.01.11

Roberta Bonasia

Dicono che la fiamma di Silvio Berlusconi sia Roberta Bonasia, 26 anni Miss Torino. Qui ritratta acqua e sapone.

E' un po' come essere governati da Hugh Hefner. Senza il suo stile e il suo buon gusto.

La notizia è che Berlusconi ha una relazione fissa 16.01.11

Il premier è monogamo. Scoop.

Tutte le escort del presidente 14.01.11

Il nuovo capitolo del giro di prostituzione che circonda il premier Berlusconi passa sotto la voce concussione e prostituzione minorile.
Prove evidenti, secondo gli inquirenti, per notti trascorse dal Cavaliere in compagnia dell'allora minorenne Karima Ruby el Mahroug.

Avvisi di garanzia per Lele Mora, Emilio Fede e Nicole Minetti.

Il relativismo del mercato del lavoro 14.01.11

Ezio Mauro sul referendum Fiat, sul futuro e sulle possibilità di sviluppo della piattaforma Italia.

Il voto e la sfida di Torino non disegneranno un nuovo modello di governance per l'Italia, come sperano coloro che oggi attendono da Marchionne quel che per un quindicennio ha promesso Berlusconi, senza mai mantenere. Soprattutto non daranno il via né simbolicamente né concretamente - purtroppo - ad una fase generale di crescita del Paese. Il significato della partita di Mirafiori è un altro, e va chiamato col suo nome: la ridefinizione, dopo tanti anni, del rapporto tra capitale e lavoro.

[...] credo anche che l'urto della globalizzazione, che ci costringe a fare i conti non soltanto tra noi e gli altri (i Paesi emergenti), ma tra noi e noi, resettando regole e condizioni, non vada lasciato interamente sulle spalle dell'imprenditore. Ma c'è pure un modo per negoziare produttività, competitività, compatibilità salvaguardando nello stesso tempo i diritti legati al lavoro, semplicemente perché sono a vantaggio di tutti e dunque a carico di ciascuno, in quanto fanno parte del contesto democratico in cui viviamo, della moderna civiltà italiana ed europea.
Per questo è stupefacente l'incultura gregaria della sinistra che ha smarrito il quadrante della modernità e della conservazione, e pensa che l'innovazione sia cedere al pensiero dominante perché non ha un'idea propria del lavoro oggi, delle nuove disuguaglianze, del legame tra modernizzazione, partecipazione e solidarietà, come dice Beck, quindi la London School of Economics, non un'università marxista del secolo scorso: "Se il capitalismo globale dissolve il nucleo di valori della società del lavoro si rompe un'alleanza storica tra capitalismo, Stato sociale e democrazia", quella democrazia che è venuta al mondo in Europa proprio "come democrazia del lavoro". Cosa c'è di più innovatore e progressista che difendere questo nesso della modernità occidentale, che lega insieme l'economia di mercato, il welfare e la democrazia quotidiana che stiamo vivendo in questa parte del mondo?

Gregaria la sinistra, parassitaria la destra di governo, che usa la forza altrui esclusivamente per regolare i conti ideologici del Novecento visto che non è riuscita a saldarli per via politica, non avendone l'autorità. Ed è un puro ideologismo, non un semplice infortunio, il plauso del Capo del Governo all'idea che la Fiat debba lasciare l'Italia se dovesse perdere il referendum, punendo Torino, le famiglie operaie, l'indotto, il Paese per leso liberismo, altrui. Come se il dividendo ideologico (peraltro preso a prestito) fosse per il Capo del governo italiano più importante del lavoro, della sicurezza, del destino di una città e di un Paese. [...]

La realtà è che l'innovazione berlusconiana del '94 si è accontentata della conquista del potere ed è invecchiata esercitandolo, insieme con tutti i protagonisti in campo - sempre uguali, sempre gli stessi - di maggioranza e d'opposizione.

Il legittimo scarica barile 13.01.11

La Consulta decide di accontentare tutti e nel farlo non accontenta nessuno.
Boccia solo in parte il legittimo impedimento per le cariche istituzionali, scaricando sul giudice la discrezionalità in materia.

Ora la palla passa al referendum.

Italia, un nuovo nome e un nuovo logo per il PdL 10.01.11

Il logo di Italia, il successore del PdL

L'anticipazione dell'agenzia Dire. La nuova creatura del premier Berlusconi, di cui si accennava qualche mese fa,si chiamerà Italia e avrà un logo che ricorda da vicino quello dell'attuale PdL.

Una settimana di fuoco 10.01.11

Domani alle 9:30 udienza pubblica della Consulta sul legittimo impedimento, a seguire fiaccolata del Popolo Viola alle 17:30.
Gli ultimi rumor assicurano una bocciatura. Se parziale o totale si vedrà.

Riprendono i lavoro al Parlamento sul federalismo.
Domani la commissione bicamerale inizierà l'esame del decreto sul fisco municipale.
La strada per PdL e Lega sino al voto previsto per il 21 gennaio appare tutto in salita. Sul federalismo si gioca la tenuta della maggioranza e dell'esecutivo.

Giovedì e venerdì sarà la volta dell'atteso referendum Fiat su Mirafiori.
Mercato del lavoro e credibilità sindacale sono in gioco. Sarà un test anche per i partiti di opposizione.

Sempre giovedì si riunisce la direzione PD.
Sul piatto i temi da sciogliere: alleanze, programma, comunicazione, credibilità e primarie.

C'è bestemmia e bestemmia 06.01.11

Marco Tarquinio, direttore di Avvenire, sulle bestemmie al Grande Fratello.

Ci sono ideatori di spettacoli che pur di "fare ascolti" e tenere accesi i riflettori programmano - ma mi verrebbe da dire premeditano - incidenti-esca. Il caso del bestemmiatore è emblematico. Dico solo questo: mentre nel mondo ci sono decine di milioni persone che soffrono e vengono uccise per la propria fede, mentre ci sono cristiani condannati a morte per "blasfemia" solo perché non rinunciano alla nostra fede in Gesù Cristo '"vero Dio e vero uomo'2, in Italia - culla del cristianesimo e cuore della cattolicita' - non si fa solo spettacolo dell'offesa a Dio e alla buona educazione che accomuna credenti e non credenti, ma si mette in scena anche il rito dell'indulgenza verso un'autentica blasfemia espressa nella sua forma più volgare e urtante.

Sempre Tarquinio sulle bestemmie del premier Berlusconi, un paio di mesi fa.

C'è una cultura della battuta a ogni costo che ha preso piede e fa brutta la nostra politica. E su questo tanti dovrebbero tornare a riflettere. E farebbero bene a pensarci su davvero anche coloro che bestemmie di vario tipo e barzellette mediocri (tristemente dilaganti tra pseudo satira e pseudo cultura) non le sopportano solo quando spuntano sulla bocca di un avversario, meglio se Silvio Berlusconi.

Libero e l'attentato a Fini 27.12.10

Belpietro e la fantascienza ucronica.
Dal suo editoriale di oggi su Libero.

Girano strane voci a proposito di Fini. Non so se abbiano fondamento, se si tratti di invenzioni oppure, peggio, di trappole per trarci in inganno. Se mi limito a riferirle è perché alcune persone di cui ho accertato identità e professione si sono rivolte a me assicurandomi la veridicità di quanto raccontato e, in alcuni casi, dicendosi addirittura pronte a testimoniare di fronte alle autorità competenti. Toccherà quindi ad altri accertare i fatti. La prima storia è ambientata in Puglia, anzi, per la precisione ad Andria, un grosso comune da poco diventato capoluogo della neonata provincia di Bat, Barletta, Andria e Trani. Qui qualcuno avrebbe progettato un brutto scherzo contro il presidente della Camera. Non so se sia giusto parlare di attentato, sta di fatto che c’è chi vorrebbe colpirlo in una delle sue prossime visite e per questo si sarebbe rivolto a un manovale della criminalità locale, promettendogli 200 mila euro. Secondo la persona che mi ha fatto la soffiata, nel prezzo sarebbe compreso il silenzio sui mandanti, ma anche l’impegno di attribuire l'organizzazione dell'agguato ad ambienti vicini a Berlusconi, così da far ricadere la colpa sul presidente del Consiglio. Per quel che ne ho capito, l’operazione punterebbe al ferimento di Fini e dovrebbe scattare in primavera, in prossimità delle elezioni, così da condizionarne l'esito.

Il leader triste 23.12.10

I figli sono influenzabili dalla madre. Faccio una vita che può essere portata ad esempio. Lavoro sempre e se una volta al mese metto insieme gli amici e qualche bella ragazza è una cosa che fa piacere a me e agli ospiti.

La dichiarazione di un Berlusconi vecchio, rancoroso e incapace di obiettività sulle critiche alla sua vita privata della figlia Barbara.
Un'immagine triste e desolante.

Guarda che è una bella sconfitta 17.12.10

Noi se ne intendemo.

Un giorno di respiro per un Berlusconi impiccato 14.12.10

Silvio Berlusconi si salva per una manciata di voti. Si salva per ventiquattro ore, da domani ricomincerà la giostra della crisi politica di un Governo in crisi d'ossigeno.
I problemi sono ancora tutti sul tavolo.
Abbiamo solo perso altro tempo. Tempo che non avevamo e non abbiamo.

Moralmente è una sconfitta disastrosa per le opposizioni che da sei mesi si erano incatenate mani e piedi al suicidio politico di Fini, senza ragionare su alternative autonome e programmatiche. Ora è tutto un po' più difficile; anche in vista di possibili elezioni anticipate.
Un sonoro e paterno calcione del Cavaliere, l'ennesimo, a chi nella sinistra ha pensato che fosse più facile far fare ad altri il lavoro sporco, mentre al contempo andava in scena l'irresponsabile sport del farsi le scarpe a vicenda. Dalle primarie alla leadership.

Per chi era certo che il voto di oggi sarebbe bastato non solo a fare cadere Berlusconi, ma a spazzare via il berlusconismo. Beh. Non avete capito un cazzo.
Ed è un leitmotiv che va avanti da 16 anni.

Auguri. All'Italia.

P.S.: e per la cronaca i radicali hanno votato la sfiducia. Compatti. Al contrario dell'IdV di Di Pietro, i cui due transfughi hanno fornito i voti necessari alla tenuta dell'esecutivo.

Toccherà ringraziare Bossi 14.12.10

Ancora una volta. Io ve lo dico.

Il governo mangia il panettone, ma penso che non mangerà la colomba, perché in mezzo ci saranno le elezioni. (Roberto Calderoli)

Berlusconi allarghi la maggioranza o si va al voto. (Roberto Maroni)

La banda dei cretini 14.12.10

Cretini fuori dal Parlamento

Intanto lui se la ride, mentre voi continuate a non votare masturbandovi all'idea delle vetrine infrante di un McDonald's.

Nervi saldi 14.12.10

Finanziere impugna l'arma di ordinanza durante gli scontri a Roma

Il finanziere con la pistola durante gli scontri di Roma riporta alla mente ben altri scenari.

Riassunto dal Senato 13.12.10

Il riassunto dell'intervento del premier Berlusconi al Senato visto da Makkox.

Le parole di fuoco di Fini da Lucia Annunziata 12.12.10

Lo strappo finale tra Fini e il premier Berslusconi si consuma a In Mezz'ora.

L'Italia di domani 11.12.10

La manifestazione del Partito Democratico in piazza San Giovanni a Roma

Il Partito Democratico scende in piazza. Aspettando che la partita sulla sfiducia si giochi tutta nello schieramento avverso.

Non credo nel tradimento dei radicali 09.12.10

Io la Bernardini, la Coscioni e la Zamparutti che votano la fiducia a Berlusconi proprio non ce le vedo.
Sbaglierò, ma secondo me Pannella vi sta prendendo per il naso. As usual.

Quello che dicono i radicali è lampante. Qualunque sia l'esito del voto, Berlusconi e il berlusconismo non finiranno il 14 dicembre. E se si vorranno smuovere le fila della politica italiana l'interlocutore principale resterà inevitabilmente ancora lui.
In più c'è la carta del peso politico da spendersi in un Partito Democratico troppo distratto nei confronti delle richieste dei radicali.

P.S.: tutta la vicenda non vi ricorda in qualche modo le motivazioni di un Renzi che va ad Arcore?

Bersani critica l'incontro di Renzi ad Arcore 07.12.10

Matteo Renzi va ad Arcore a discutere di Firenze con Silvio Berlusconi. Bersani ne critica il gesto.

A mio gusto sarebbe stato meglio Palazzo Chigi se si trattava di discutere di un problema di Firenze. Non è vietato per un sindaco incontrare il presidente del Consiglio ma esistono delle sedi, sennò si può capire male

Lo stesso Bersani che al convegno degli industriali, a Parma in aprile, intervenendo sulle riforme istituzionali affermava quanto segue.

Se mi chiedono di parlare di riforme sociali ed economiche vado ad Arcore pure a piedi a portare proposte nuove.

Su Facebook la risposta di Renzi alla solita tempesta nel bicchiere d'acqua del Partito Democratico.

Ieri ho incontrato Silvio Berlusconi, che mi ha gentilmente fissato l'appuntamento che gli avevo chiesto qualche settimana fa. Ho chiesto al Presidente del Consiglio di mantenere gli impegni per Firenze che il PDL si era preso in campagna elettorale, a partire dalla legge speciale. Per me un impegno in campagna elettorale va rispettato, sempre. Dieci giorni fa ho corso persino una Maratona per dimostrarlo (e ancora mi fanno male le gambe, ma avevo dato la mia parola).
Se il Governo vuole mantenere gli impegni, l'occasione più logica è il decreto mille proroghe che va in votazione a stretto giro: non sarà una legge speciale, ma potrebbe esserci un gesto di attenzione per Firenze. Nulla ci è dovuto, ma in tutte le campagne elettorali (politiche 2008, comunali 2009, regionali 2010) il centrodestra ha speso parole e promesse, davanti ai fiorentini e a tutti i media locali. Io non mi fermo all'ideologia, io voglio vedere se mantiene la parola. Se il Governo non vuole mantenere gli impegni potrò dire ai fiorentini che ci ho provato davvero, fino alla fine, senza guerre ideologiche e con la concretezza di un amministratore che si occupa dei suoi asili e dei suoi centri anziani.
Giusto o sbagliato, questo è il mio Paese. Lotterò fino all'ultimo giorno di campagna elettorale perché il centrosinistra torni a vincere, torni a sperare, torni a sorridere. Perché il Governo cambi. E lo farò giocandomi fino in fondo. Ma non sarò mai tra quelli che vivono di nemici e che gridano ai complotti. Finché il Governo è guidato da Berlusconi, io parlo con lui e con i suoi ministri. Anche quelli con cui faccio una fatica terribile... Le ricostruzioni dei giornali sono molto divertenti: Berlusconi non mi ha detto che gli assomiglio né abbiamo parlato di rottamazione, come è ovvio. Abbiamo discusso delle questioni concrete che riguardano Firenze.
Qualcuno mi ha detto che non dovevo andare ad Arcore. Io gli incontri istituzionali del Comune li faccio in Palazzo Vecchio. Se il premier invece riceve nella sua abitazione, io vado nella sua abitazione e alla fine ringrazio dell'ospitalità. Vorrei essere chiaro: per Firenze, che è la mia città, quella per la quale ho giurato sulla Costituzione di fare bene il mio lavoro, io vado ad Arcore anche tutti i giorni se serve.
Buona giornata a tutti.
Matteo

Saggezza radicale 07.12.10

Qualunque cosa succeda il 14 dicembre, il destino dell'Italia si gioca a partire dal 15.

Si chiude per incompetenza 01.12.10

La Camera dei Deputati chiude sino al 14 dicembre, giorno del discorso del premier. Salta una volta ancora il voto di sfiducia per il ministro Bondi.

Scherzi futuristi 28.11.10

On. Presidente,
Generazione Italia considera conclusa negativamente l'esperienza di questo Governo che, come fosse un suo feudo personale, ha presieduto.

La dichiarazione di fuoco comparsa sul sito di Generazione Italia non era altro che la missiva con cui Umberto Bossi, il 21 dicembre 1994, annunciava la sfiducia al Governo Berlusconi.

I futuristi finiani hanno così commentato la loro nota polemica all'indirizzo del premier Berlusconi.

Abbiamo utilizzato il discorso dell'allora onorevole Bossi anche per replicare alle accuse di tradimento che ci piovono addosso dal Pdl e dalla Lega Nord. Chi ha replicato al nostro "scherzo" con parole al vetriolo, farebbe bene a pensare prima di ragliare.

Il popolo dei traditori 27.11.10

Il messaggio del premier Berlusconi ai Promotori della Libertà.

I binari di Genova Principe occupati dagli studenti 26.11.10

Nell'ignoranza la sottomissione.

Genova mancava ancora all'appello della protesta di studenti e ricercatori contro i tagli del governo Berlusconi.
Il blitz è arrivato oggi sotto il sole e il nevischio alla stazione ferroviaria di Genova Piazza Principe.

Radio L'Ond(r)a 26.11.10

La protesta di ricercatori e studenti in diretta.

L'albo degli installatori di router 26.11.10

Nel decreto del Consiglio dei Ministri del 22 ottobre 2010 si legge che se si vuole installare un device e collegarlo alla rete di comunicazione pubblica, occorre chiamare un installatore iscritto all'albo. In altre parole: se sei deve installare un router, uno switch, qualsiasi dispositivo che si colleghi in Rete, occorre chiamare un tecnico iscritto all'albo: prevista, in caso contrario, una sanzione da 15.000 a 150.000 euro.

Quando si parla di regolamentazione di internet in Italia la competenza lascia il posto all'idiozia.

Il ministro Carfagna non lascia più il governo 25.11.10

Niente più dimissioni il 15 dicembre. I problemi tra il ministro e il partito in Campania risolti con la sola imposizione dello sguardo del premier.

Miracolo.

Più elettroni meno Berlusconi 25.11.10

Cartelloni di protesta sotto la Torre di Pisa

Prosegue la protesta di studenti e ricercatori contro i tagli del governo Berlusconi.

Emilio Fede e il concetto di civiltà 25.11.10

Un popolo civile, quale noi siamo, dovrebbe menare questi studenti.

Emilio Fede.

Cliffhanger 24.11.10

Bersani raggiunge il tetto dell'università La Sapienza

Bersani raggiunge il tetto dell'università La Sapienza occupata dagli studenti per protestare contro i tagli indiscriminati del governo Berlusconi a ricerca e istruzione.

La politica internazionale è fatta anche di gesti 22.11.10

La scenetta a margine del vertice NATO di Lisbona tra il presidente della Romania Basescu, Sarkozy e Berlusconi sul rimpatrio forzato dei rom.

Il governo di armistizio 21.11.10

Casini ci prova. Rientrare dalla porta di servizio, magari buttando fuori le camicie verdi.
Tenendo miracolosamente il piede in due staffe. Da buon democristiano. Ex. Neo.

Serve un governo di armistizio, di responsabilità e di solidarietà nazionale. Per tre-quattro anni bisognerebbe non pensare a chi vince le elezioni ma governare facendo anche scelte impopolari. Basta politica degli spot.

Non ci piace questo governo, non ci piace la Lega e non ci fidiamo delle promesse di Berlusconi. Se vogliono cambiare ci siederemo al tavolo, ma ci aspettiamo fatti, non chiacchiere. Siamo stati due anni e mezzo all'opposizione non per partito preso o solo per coerenza elettorale ma per un giudizio negativo sulla politica degli spot.

Gran parte del mondo dell'industria, dei sindacati e del mondo cattolico ci dicono di entrare nel governo per senso di responsabilità. Noi non possiamo stare sulla riva del fiume ad aspettare che passi il cadavere perché il cadavere è l'Italia e noi siamo italiani, ma possiamo aiutare solo a condizione che le cose cambiano davvero.

L'ininfluente Mara 20.11.10

Il 15 dicembre rassegnerò le mie dimissioni dal partito. Lascerò anche lo scranno di parlamentare, perché a differenza di altri sono disinteressata e non voglio dare adito a strumentalizzazioni. Mi dimetterò ovviamente anche da ministro visto che il mio contributo pare sia ininfluente.

Il ministro Mara Carfagna annuncia ufficialmente così le sue dimissioni dall'esecutivo, ventilate già nella giornata di ieri.

Dell'Utri mediatore tra la Mafia e Berlusconi 19.11.10

Con Mangano a fare da garante per l'incolumità di Silvio Berlusconi.
Il premier che l'Italia si pregia di scegliere sin dal 1994.

Sentiti ringraziamenti.

Il senatore Marcello Dell'Utri avrebbe svolto una attività di «mediazione» e si sarebbe posto quindi come «specifico canale di collegamento» tra Cosa nostra e Silvio Berlusconi. Lo scrivono i giudici della Corte d'Appello di Palermo nelle 641 pagine, depositate venerdì e in possesso dell'Ansa, della sentenza con la quale il senatore del Pdl Dell'Utri è stato condannato il 29 giugno scorso a sette anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa. Il parlamentare era stato condannato per i fatti avvenuti fino al 1992 e assolto per quelli successivi. Il collegio presieduto da Claudio Dall'Acqua, a latere Sergio La Commare e il relatore Salvatore Barresi, gli hanno ridotto la pena dai nove anni subiti in primo grado a sette anni.

Di campagne acquisti e cerini 19.11.10

Circolano due ipotesi riguardo l'euforia delle ultime ore del premier Berlusconi per aver trovato, a parole, i voti necessari per superare lo scoglio del voto di sfiducia del 14 dicembre.

La prima è la più accreditata dalla stampa. Fini non sarebbe i grado di controllare il nuovo gruppo di Futuro e Libertà, mentre la campagna acquisti del Cavaliere starebbe mietendo strage fra i banchi dell'opposizione, senza considerare poi il da molti annunciato mercimonio dei sei deputati radicali pronti a votare la fiducia a Berlusconi pur di conquistare visibilità.

La seconda ipotesi è la chiave di lettura del Secolo d'Italia.
Il raffreddamento delle posizioni di Fini e Casini sarebbe un bluff volto a rosolare il Governo sino alle ultime ore dal voto di sfiducia alla Camera. Le defezioni e la mancata presentazione di una propria mozione altro non sarebbe se non una strategia pianificata.

Nell'incertezza della situazione il Partito Democratico, da cui oggi non si leva una voce, si presta una volta ancora a rimanere con il cerino in mano.

I numeri di Berlusconi in Parlamento 18.11.10

Il Giornale calcola i numeri necessari al Governo per superare il voto di sfiducia previsto per il 14 dicembre.
Stando a questa analisi Berlusconi è tutt'altro che finito. La campagna acquisti è appena iniziata e tra alcuni deputati di Futuro e Libertà inizierebbe già a serpeggiare il dubbio.

Berlusconi non può più nascondersi 18.11.10

L'analisi del New York Times sulla crisi politica italiana.

Over the years, Prime Minister Silvio Berslusconi has marveled Italians with his Houdini-Likes powers to escape the trickiest political traps and bounce back when all odds were against him.

But this time around, as a political crisis deepens and looks poised to bring down the government within weeks, something is notably different in Italy.

I tempi della crisi 16.11.10

Sul blog di Gilioli tempi, modi e imprevisti della crisi che sta lacerando il centro destra e per rimbalzo l'Italia.

Quindi alla fine si vota?
«Sì, alla fine questa è la convinzione più diffusa tra i parlamentari. Crisi non subito ma prima di Natale, qualche settimana di consultazioni, quindi scioglimento della Camere e voto in primavera. Ma come si è visto le varianti sono molte di più e nessuno al momento sembra avere il timone della crisi. Anche perché molto dipende dai presidenti dei due rami del Parlamento, che sono tutto fuori che neutrali, altro che balle: uno, Fini, lavora per sé e per il suo partito; l'altro, Schifani, è eterodiretto dal premier. Di qui il lavoro, difficilissimo, di Napolitano».

Showdown 16.11.10

Entro il 10 dicembre approvazione della finanziaria.
Il 13 ci sarà il dibattito sulla mozione di sfiducia presentata da Partito Democratico e IdV.
Il 14 si andrà al voto prima a Senato e poi alla Camera.

Sempre il 14 dicembre è fissata l'udienza della Consulta sulla questione di legittimità costituzionale della legge sul legittimo impedimento.

Se tutto va come deve andare i posteri parleranno del 14 come il Giorno della Caduta.

Fare i conti senza l'oste 12.11.10

Mentre in parlamento si gioca alla guerra delle mozioni di sfiducia (PD e IdV + FLI, API e UDC) e fiducia (PdL) temo le contromosse del Cavaliere, sempre pronto a esaltarsi e a tirare fuori l'arma finale in tempo di elezioni.

Cadi? Ma quando cadi? 12.11.10

Stando ai più recenti sondaggi, se si andasse a votare a breve, un PD al 25% potrebbe perdere 80 deputati.
Una prospettiva che mette i brividi alla più grande forza del centro sinistra.
Se a questo si aggiunge un Di Pietro in corsa solitaria, ma che sembra aver perso il suo momentum tra gli elettori di area.
I crescenti dubbi - e preoccupazioni - di Bersani nei riguardi del vendolismo.
La candidatura in cerca di autore dello stesso Vendola.
La Santa Alleanza del Nuovo Ulivo che finisce per schiantarsi sotto il peso della perenne crisi identitaria del Partito Democratico e i movimenti dell'UDC sempre più diretti verso un ipotetico terzo polo da costruire assieme a FLI, capirete perché l'opposizione di sinistra nella peggiore crisi affrontata da Berlusconi non sta toccando palla.

La palla resta tra i piedi di Fini.
Tra una dichiarazione di Bocchino sull'imminente ritiro dei ministri di FLI dal Governo, governi tecnici e ipotesi di rimpasti dopo l'approvazione della legge di stabilità - un tempo nota come finanziaria - la crisi e il dopo si profilano come un gioco tutto interno al centro destra.

Il calendario delle elezioni anticipate 10.11.10

Se mai (o meglio, quando) dovremo tornare alle urne, al netto di ipotesi di governi tecnici, per cercare di chiudere definitivamente il capitolo Berlusconi - il berlusconismo invece continuerà a perseguitarci a lungo - non sarà prima della fine del prossimo marzo.

Fini da Perugia 07.11.10

Nuova agenda e nuovo programma. Così non si va avanti, premier decida se tirare le cuoia o tirare a campare. Se non lo fa Fli lascia il governo.

Occhio perché Fini ha fatto più in sei mesi che l'opposizione in quindici anni.

Fare opposizione a Fini sarà molto più difficile che farla a Berlusconi. Vediamo quanto i leader del centro sinistra ci metteranno a a capirlo.

Questo ci seppellisce tutti 02.11.10

Sono fatto così da sempre qualche volta mi capita di guardare in faccia una bella ragazza, ma è meglio essere appassionato di belle ragazze che gay.

Così Berlusconi alla Fiera di Milano.

Intanto nell'ultimo sondaggio pubblicato la fiducia nel premier è al 40%.
Davanti a lui solo Fini (al 42%) e va detto che la rilevazione era commissionata da Generazione Italia.

La barzelletta del mondo 31.10.10

Le perversioni del premier Berlusconi viste dal resto del mondo.

Le foto di Ruby 28.10.10

Ruby, la minorenne ai festini del premier Berlusconi

Ruby, la minorenne ai bunga bunga del premier Berlusconi.

She would never say where she came from
Yesterday don't matter if it's gone
While the sun is bright
Or in the darkest night
No one knows
She comes and goes

Ruby tuesday 28.10.10

Il nuovo scandalo sessuale che ha investito il premier Berlusconi, la sua ex igienista dentale Nicole Minetti, Lele Mora ed Emilio Fede e che ruota attorno a Ruby - ennesima minorenne alla corte del sultano -, ai bunga bunga, al favoreggiamento della prostituzione, ai personaggi ambigui che circondano il Presidente del Consiglio, alle nuotate adamitiche in piscina delle escort, non aggiunge nulla alle già conosciute perversioni del nonno al comando.

E non cambierà di una virgola l'atteggiamento degli elettori nei suoi confronti.

Non stupirebbe neppure venire a sapere che la parola d'ordine per accedere al gineceo sia fidelio.

Un'altra grande inchiesta de Il Giornale 26.10.10

E' stato il tormentone politico estivo, portato avanti a colpi di prime pagine sul Giornale di Feltri.
L'affaire casa a Montecarlo di AN ha squassato il PdL, ha accelerato la scissione dei finiani, ha mutato il quadro politico del Governo.

Ora i pm di Roma ne hanno chiesto l'archiviazione. La procura ha accertato l'insussistenza di azioni fraudolente.
Fini era uno degli indagati.

Come potrebbero finire le prossime elezioni politiche secondo un'accreditata teoria 19.10.10

Il Governo cade sulla giustizia. Qualunque essa sia.
Gli spazi per un nuovo esecutivo tecnico che traghetti la nazione verso una legge elettorale migliore, sono così stretti da costringere il presidente Napolitano a sciogliere le camere.
Le elezioni anticipate vengono fissate per la primavera 2011.

Il centro sinistra, dopo un iniziale scatto d'orgoglio volto a trovare la quadra per formare un cartello elettorale in grado di battere il nemico pubblico, affronta le primarie di coalizione diviso.
Vendola la spunta per un soffio; osteggiato dalla dirigenza PD che sostiene un candidato debole e perdente, vince grazie al sostegno della base dei democratici. IdV e SeL lo votano compatti.
Il terremoto interno allo schierament è notevole, l'UDC sceglie di correre in piena autonomia.
RifCom neanche prova a stabilire contatti, preferendo rifugiarsi in una bolla temporale che ricorda da vicino il 1974.
D'Aleama e Veltroni per la prima volta si trovano in accordo nel criticare la scelta di Vendola come candidato premier.
Fatto positivo. La copertura dei media sull'evento Vendola è straordinaria, aiutando a creare hype attorno al personaggio.
L'omosessualità e l'orecchino diventano presto temi marginali, tanto da svanire dagli editoriali dopo i primi pochi giorni.
La base, dopo anni di sconfitte, annusa l'odore dell'euforia.
Il risultato delle elezioni rispecchia l'esito delle primarie.
SeL raggiunge il 6% trainata dal fascino del leader. Il PD, diviso, fa una campagna a macchia di leopardo. Di Pietro si trova a lottare contro il Movimento a 5 Stelle, suo degno rivale.

Partito Democratico 25%
IdV 7,8%
SeL 6,1%
Altri centro sinistra 2,3%
Coalizione Vendola 41,2%

UDC 6%
Movimento 5 Stelle 4,2%

Il centro destra si riprende in fretta dallo choc provocato dalla caduta.
Abituato a mesi di litigi, l'asse Berlusconi Bossi è pronto a cambiare nuovamente le carte in tavola.
Il timido tentativo di Fini in chiave governo tecnico gli preclude l'ingresso nella coalizione. Il niet di Bossi è irrevocabile. Trovandosi in mezzo al nulla FLI decide comunque di sostenere l'ipotetico futuro Governo Berlusconi dall'esterno, in una riproposizione dello schema Bertinotti.
Si sa "Fini parla così bene", ma l'ipotesi Terzo polo con l'UDC si infrange contro lo scoglio dei suoi elettori.
Il PdL cambia volto. Nuovo nome e nuovo simbolo accompagnano una campagna mediatica senza precedenti.

Popolo dei Liberali 28%
Lega Nord 11,7%
Altri centro destra 4%
Coalizione Berlusconi 43,7%

FLI 5,1%
Altri (non pervenuti)

Berlusconi torna in sella è potrà pensare alla transizione morbida verso il suo delfino.
Al sicuro dalle trappole giudiziarie probabilmente non concluderà il suo mandato. Dopo un paio di anni al timone lascerà (a una donna) il compito di guidare il paese verso l'appuntamento elettorale del 2016.
La mossa bloccherà sul nascere le speranze di Bossi di vedere Tremonti (o peggio, Maroni) a Palazzo Chigi.
Questo permetterà a FLI di rientrare, nel medio periodo, all'ovile.

Il PD non reggerà alla sconfitta frantumandosi in due o tre partiti.
L'anima riformista contenderà all'IdV la leadership nell'opposizione, entrambi stimati intorno al 10%; a un'incollatura i cattolici moderati.
Il progetto di SeL evaporerà al pari del suo leader.
La balcanizzazione del PD, avrà un suo lato positivo. Permetterà la decapitazione di buona parte della sua dirigenza.
Renzi verrà presto eletto a segretario del nuovo partito riformista, mentre Civati ne curerà il blog.

Il movimento di Grillo sarà una meteora. Svanirà dopo il primo caso di concussione. Voti che andranno persi nell'astensionismo di una base tradita.

Il castello caraibico di Berlusconi 17.10.10

Lo strano caso degli investimenti del premier Berlusconi in terreni e ville ad Antigua, seguito da Report.

Il partito del tè 14.10.10

Il nuovo PdL (Forza Italia 2.0) immaginato da Berlusconi potrebbe ispirarsi al tea party di Sarah Palin.

Un bando per i contenuti di Italia.it 13.10.10

Riempire Italia.it, lo sfortunato sito di promozione turistica del Bel Paese, di contenuti attraverso un bando di gara.
A due anni (considerando la sola gestione Brambilla) dal via.

Forza Italia 2.0 contro Ulivo Xp 11.10.10

Ricreare un'alleanza che abbracci tutti gli ostili a Berlusconi.
Una Santa Alleanza, un Fronte Popolare, un'Unione post-prodiana, un nuovo Ulivo, come ama definirlo Bersani scordandosi le radici del PD.
Una formula per lo più perdente, vecchia e senza cuore. Una formula che mira all'UDC.
Una gioiosa macchina da guerra che si affiderà alle primarie per candidare il proprio leader, salvo farle digerire prima agli alleati.
E' il futuro intravisto da chi vede avvicinarsi la fine del berlusconismo.

Nel frattempo nello schieramento a noi avverso, squassato dal terremoto estivo, il PdL post scissione si rinnova per mano di quel Berlusconi al tramonto
Nuovo nome, nuovo logo, nuovo brand per trasformarsi nella summa del berlusconismo d'azione.
Nuovi vertici locali. Non più nominati dai vertici, ma eletti. In futuro magari con lo strumento delle primarie.
Un partito di under cinquantenni che dia largo spazio alla componente femminile piazzando una donna al comando.

Merd.

La strategia del Governo discussa su Facebook 30.09.10

Il discorso di Fini 25.09.10

Il meno convinto della difesa di Fini sul caso Tulliani sembra proprio lo stesso Fini.

Il passaggio più forte è quando afferma che lascerà la presidenza della Camera qualora fosse dimostrato che è davvero Tulliani il proprietario della casa a Montecarlo.

Fini ha ben poco in mano. Dall'altra parte c'è la lettera di Rudolph Francis, ministro della giustizia di Santa Lucia. Il nulla montato a neve.
Una brutta storia che è ben lontana dalla conclusione.

La mossa di Fini assomiglia più a un arrocco che a un contrattacco.

Stallo.

L'uomo con la pistola 17.09.10

Silvio Berlusconi con la pistola

La stagione dei capelli lunghi.

Venti e non più venti 14.09.10

La lista dei voltafaccia che sosterranno il Governo

I venti pronti-a-vendersi salvatori della patria.

[16:03] Nel frattempo qualcuno di loro prende tempo.

Hanno skolasticho 2010 - 2011 13.09.10

La scuola italiana tra "Soli di sarcazzo", tagli e precari.

Abbiamo scherzato il Governo va avanti 13.09.10

Francesco Nucara, Pri (sì, esiste ancora), avrebbe trovato i venti deputati che permetteranno al Governo Berlusconi di raggiungere i 316 parlamentari necessari per proseguire la legislatura senza dover sopportare la continua minaccia del ricatto di FLI.
Di sicuro il nuovo gruppo parlamentare di "responsabilità nazionale" che sosterrà l'esecutivo sarà composto dai due deputati del Pri, cinque deputati di NoiSud, tre Liberlademocratici e i cinque dell'MpA di Lombardo.
Gli altri cinque deputati potrebbero spuntare fuori dai partiti delle minoranze linguistiche (due dalla Svp e uno dell'Union Valdotaine) e da acquisti tra i finiani e i banchi dell'opposizione.

I numeri ci sono, mi pare che raggiungiamo la ventina senza iniezioni dal Pdl. E' gente che non ha già votato la fiducia, tranne me, Pionati e quelli di Scotti.

L'orchestrina di Tirrenia 07.09.10

Vendersi tutto, ma conservare le rotte.
L'ultimo tentativo per salvare il salvabile in quel disastro annunciato che prende il nome di Tirrenia.

La via del fallimento intrapresa dal Governo Berlusconi prosegue dopo l'affaire Alitalia.

Ossessione Fini 05.09.10

Le pagine de Il Giornale su Fini

Le prime pagine de Il Giornale sono tutte per Fini. Dal 28 luglio.

Giù dal predellino 05.09.10

Il popolo della Libertà non c'è più. E non potrà accadere che Futuro e libertà possa rientrare in ciò che non c'e più. O si ricostruisce, o il Pdl appartiene a una bella pagina che non si è concretizzata. Ora c'è il partito del predellino, un'estensione di Forza Italia.

Un discorso infarcito di buon senso, di contenuti e ovvietà quello di Fini, oggi a Mirabello.
Un discorso che apre una nuova stagione politica, che apre al senso di responsabilità mancato negli ultimi quindi anni di convivenza con l'anomalia Berlusconi.

Eravamo sinceramente convinti che le nostre posizioni potessero scorrere nei canali della democrazia interna. Era una sicurezza che derivava da una certezza cresciuta negli anni: Berlusconi non era il Caimano descritto dagli antiberlusconiani di professione; Berlusconi era un leader atipico ma liberale; Berlusconi non era uno da "editti bulgari"; certo, Berlusconi aveva tante questioni personali e aziendali (quante se ne potrebbero elencare) ma era comunque un leader con un sogno, una lucida follia; Berlusconi, insomma, non era come lo descrivevano i suoi nemici. Ed è in base a queste certezze che lo abbiamo difeso per anni, sperando nella sua capacità di spiccare il volo e diventare un grande politico, uno statista.

Ora la destra finiana si interroga sugli errori del passato giungendo ad una conclusione per molti aspetti sorprendente.
Non sono mai stati in malafede, erano soltanto ingenui.

Non certo una prospettiva elettrizzante.

Le relazioni con Gheddafi 30.08.10

Tutte le ragazze del tiranno 29.08.10

Le ragazze all'Accademia libica

Si ripete lo svilente teatrino concesso al dittatore libico.

La grande balena grigiastra 23.08.10

Il primo comandamento di "Futuro e libertà" è la volontà di non far precipitare l'Italia verso un voto che danneggerebbe il Paese e consegnerebbe il governo all’asse Bossi-Tremonti. Il secondo comandamento garantisce il nostro ancoraggio politico e culturale al centrodestra e quindi l'impossibilità in questo sistema bipolare a valutare alleanze diverse e non omogenee politicamente e culturalmente. Il nostro terzo comandamento prevede che garantiremo la fiducia al governo fino all'ultimo giorno della legislatura e che voteremo tutti i provvedimenti contenuti nel programma perché ci vedono vincolati con gli elettori. Va infine detto che pur allertando Berlusconi rispetto ai rischi che corre non saremo noi a generare contrasti con la Lega, che fa solo il suo mestiere di competitor elettorale del Pdl, o con Tremonti, che fa benissimo il ministro dell’economia anche se rappresenta un equivoco politico per il "Popolo delle libertà".
A questo punto la partita per Berlusconi diventa veramente difficile. Se va alle urne rischia tutto e rischia molto, se sta fermo minacciando reazioni che non può fare rischia il logoramento nazionale e internazionale. L'unica strada che ha è appellarsi al Parlamento come gli ha consigliato Casini per varare un nuovo governo con un profilo alto e riformatore e una maggioranza più ampia, costruendo una nuova coalizione che comprenda i partiti di Fini, Casini e Rutelli e i moderati del Pd ormai delusi. Sappiamo che per Berlusconi questa strada è quasi impossibile da intraprendere perché dovrebbe sostituire la logica della monarchia aziendale con quella della democrazia repubblicana, condividere scelte con logiche politiche e dar vita a un esecutivo fatto di ministri politici che darebbero un’altra fisionomia al governo che oggi è semplicemente un "governo del Presidente". Sappiamo che questa ipotesi gli fa accapponare la pelle, ma è l'unica che ha per sopravvivere alla crisi implosiva che ha aperto da solo.

Italo Bocchino.

La campagna d'autunno 17.08.10

Una pagina del libretto propagandistico

L'Espresso pubblica il periodico pamphlet di propaganda berlusconiana con i "successi" del Governo.

Il naufragio di Tirrenia 15.08.10

La compagnia italiana di trasporto marittimo si avvia verso la "soluzione Alitalia".

I soldi spesi per costruire questi monumenti allo spreco pubblico sarebbero stati più che sufficienti oggi per comprare 10 volte tutta la Minoan Lines, una delle più efficienti compagnie del Mediterraneo che fa la spola tra le isole greche senza un euro di aiuti pubblici e mettendosi in tasca (dati 2009) 32 milioni di euro di utili.
Cosa succederà ora a questa flotta ormai fantasma gravata pure a fine 2008 da 920 milioni di debiti di cui 311 a breve termine con le banche? Il percorso, purtroppo per le tasche dei cittadini, appare chiaro: il commissario straordinario cercherà di massimizzare le entrate, forse varando lo spezzatino del gruppo. Gli armatori privati si scanneranno per i pochi pezzi pregiati (ci sono un po' di navi e alcune rotte più che appetibili) cercando di evitare di doversi accollare la Siremar. Qualcuno magari - attirato dagli ultimi sostanziosi aiuti garantiti da Roma (72 milioni l'anno per Tirrenia per otto anni, 55 per 12 anni per la figlioccia siciliana) - si avventurerà pure su aree meno redditizie, ristrutturando l'attività e limando gli eccessi del trentennio di Pecorini. I soldi incassati serviranno per rimborsare un po' dei debiti. Al resto, come per Alitalia, ci penseremo noi.

La strada verso il governo di transizione 13.08.10

La gioiosa macchina da guerra si è messa in moto.

Cosa fare se cade Berlusconi 04.08.10

Al primo incidente si vota

L'ipotesi di una caduta di Berlusconi potrebbe non essere così remota. La tenuta del Governo è appesa a pochi fili stretti nelle mani di Fini.
Quali prospettive si aprono e quali i possibili scenari per il centro sinistra?
Elezioni a novembre (o al più tardi in primavera) o governo di transizione?

Paradossalmente è la sinistra ad avere più paura nell'eventualità di un crollo dell'esecutivo.
Divisi, senza un leader, senza un programma, con il problema delle alleanze e l'incognita UDC difficilmente potrebbero spuntarla nel caso del ricorso alle urne immediato.
La Lega molto probabilmente incrementerà il suo bottino elettorale e il PdL potrebbe reggere meglio del previsto il colpo.
Molto dipenderebbe da Fini e dal peso politico che saprà ritagliarsi la sua creatura, Futuro e Libertà per l'Italia. Dai primi sondaggi sembra chiaro che riuscirebbe a raccogliere voti sia al PdL sia al PD, nel caso si presentasse da sola alle elezioni. Nella situazione attuale ciò significa un danno principalmente per il PD costretto a dover rincorrere.
Il Movimento 5 Stelle di Grillo potrebbe essere un'ulteriore spina nella zampa. Il bacino elettorale che andrà ad intaccare sarà quello del centro sinistra e difficilmente si apparenterà con il PD in caso di elezioni anticipate.
Infine l'attuale legge elettorale è tagliata su misura per riportare subito in sella Berlusconi con un unico alleato, la Lega di Bossi (o a rendere il paese ingovernabile con un Senato senza maggioranza). Un governo a briglie sciolte e per assurdo ancora più spostato a destra.

La seconda ipotesi è il governo di transizione. Un esecutivo a termine in grado di riformare la legge elettorale e poco più.
Darebbe alla sinistra tempo per organizzarsi e trovare la quadra (o almeno tentare) per presentarsi il più unita possibile e con un programma condiviso. Lascerebbe il tempo per realizzare eventuali primarie e decidere il candidato premier.
Le difficoltà di questa ipotesi sono tuttavia molteplici. Innanzi tutto trovare una nuova maggioranza; le chiusure di PdL e Lega non fanno ben sperare. Ci sarebbe poi il dilemma sulla scelta del nuovo Presidente del Consiglio. Le voci su Monti o sul sempreverde Tremonti lasciano il tempo che trovano. Al momento tante le ipotesi, poche quelle concrete.
Infine potrebbe essere mal vista da un numero consistente di italiani. Il termine "inciucio" monopolizzerebbe nuovamente la scena politica, minacciando il risultato elettorale delle opposizioni "traditrici della volontà popolare emersa nel 2008".

Motivi per cui in molti nicchiano aspettando che il passaggio dell'estate porti qualche buona idea e qualche nome su cui iniziare a fare i conti.

Le eventuali primarie di coalizione oggi potrebbero rivelarsi un vero gioco al massacro.

Bersani è un ottimo ministro. Quello sa fare e quello deve fare.
Ci ha provato è innegabile, ma non ha la stoffa del leader di partito. Gli è stata aperta una linea di credito e l'ha sprecata. Difficilmente potrà rifarsi.

Vendola avrebbe il carisma, ma gioca per perdere. Non ha l'intelligenza politica di saper parlare al suo popolo senza al contempo spaventare gli indecisi e le frange più moderate.
Dubito saprà cambiare pelle. Va per i 52 anni, non è più un ragazzino. Se raggiunta e superata la maturità non si sa ancora dosare le forze si è finiti o semplicemente si è destinati a guidare una minoranza nella minoranza.

Di Pietro è l'uomo forte dell'opposizione, ma non ha le carte né tantomeno le capacità per guidare una nazione. Inoltre una volta tramontata la sua nemesi, Berlusconi, potrebbe perdere molto del suo appeal iniziale.

I giovani di belle speranze sono almeno due. Serracchiani spedita immantinente a Bruxelles e Renzi che sta facendo bene a Firenze, dopo la fruttuosa parentesi in provincia.

E quelli che navigano a vista. Scalfarotto è bravino, ma non ha certo la fortuna dalla sua e questo per un politico è mortale.
Civati è dinamico, ma deve ancora dimostrare di avere le palle. Finora tante ottime parole, ma ben pochi fatti.

Marino, non pervenuto.

Prodi. Andrebbe prima scongelato.

Montezemolo. Vroom! Vroom!

Il male minore, comunque la si guardi, resta il governo di transizione. Poi rimboccarsi le maniche e ripartire dall'unità. Iniziare a svecchiare la classe dirigente con iniziative coraggiose. Imparare a leggere il mondo e la società che ci circonda fuori dagli schemi degli anni '70. Puntare su pochi temi decisivi e condivisi. Cinque o sei, non di più. Nessuno leggerà mai un programma di 200 pagine. Uscire dalla sudditanza sindacale. Anche la CGIL a volte sbaglia, si può dire non è peccato. Iniziare a guardare all'Europa come a casa nostra e non come ad un ospizio dove depositare politici più o meno sgraditi in patria. Parlare di sicurezza e interessi nazionali senza che sia più un tabù per la sinistra.
E trovare un volto. Possibilmente non decrepito, magari donna. Non per forza bello o intelligentissimo. Un volto che sappia riassumere lo schieramento. Un volto in grado di catalizzare un messaggio, che possa attrarre la propria base e quella fetta di indecisi a loro volta decisivi nell'urna elettorale.

Un nome? Rosy Bindi.

Sembra utopia, ma è tutta roba normalissima che in paesi normalissimi avviene quasi ad ogni elezione.
Vogliamo fare qualcosa per l'Italia? Torniamo ad essere normali.

L'immagine è presa da qui.

La sfiducia a Caliendo 03.08.10

Cosa succederà mercoledì quando verrà votata la mozione dell'opposizione sulla sfiducia a Giacomo Caliendo, sottosegretario alla Giustizia, attualmente indagato nell'inchiesta P3? Come si comporteranno i finiani? Quali saranno le conseguenze?
Sono le domande che da giorni elettrizzano gli schieramenti politici.

Le ipotesi al momento sono tre, ma nessuna prevede grossi rischi per il Governo.

Futuro e Libertà per l'Italia sta cercando convergenze con l'UDC e l'ApI di Rutelli.
L'ipotesi più accreditata è l'astensione, ma tengono piede anche l'uscita dall'aula al momento del voto o la presentazione di un documento politico che chiarisca le posizioni di FLI.

La strategia di Fini potrebbe essere quella di rosolare a fuoco lento Berlusconi, invece di tentare subito uno strappo che imprimerebbe un'accelerazione alla caduta dell'esecutivo dalle conseguenze potenzialmente disastrose.

Le scommesse sono aperte.

La politica europea di Berlusconi 02.08.10

Perché l'Unione Europea viene vista come un noioso ostacolo dalla destra italiana.

Most explanations of this phenomenon begin with an observation. Italians, unlike the British, French and, increasingly, the Germans, do not see the EU as an arena for the resolution of conflicting national interests. Instead, "Europe", always referred to as if it were somewhere else, is a supplement to - and maybe, one day, a replacement for - their own government, which is axiomatically bad. The EU is like one of those benign but stern creators that reach out of the clouds in Renaissance masterpieces.

To successive Italian governments, "Europe" has been a convenient excuse for imposing unpopular measures. It is why Italians must sort their rubbish, give up their farmland and let in foreign goods. "Europe" is also the reason why certain things cannot be done - in the bureaucratic slang of Rome, it is the vincolo esterno (external constraint).

This utilitarian view of the EU is nevertheless tinged with a genuine idealism that inhibits Italy from playing rough. It rarely practises what is known in Brussels as "cross-table bargaining" (back-scratching deals in which a member state helps another with one issue in return for a hand with a second). And it has seldom used its veto. The most notable recent exception - Rome's refusal to allow a unanimous condemnation of Russia over its incursion into Georgia in 2008 - was prompted by one of Mr Berlusconi’s extra-European relationships.

These attitudes have translated into a long history of benign neglect. It is striking, for example, that almost uniquely within the EU, Italy has no stable alliances, even with other Mediterranean states. Until quite recently, its negotiating positions, if it had any, were concocted by the permanent representative in Brussels on the eve of council meetings. Government departments failed to co-ordinate European policies. There was no proper parliamentary scrutiny of the domestic impact of EU policies.

I numeri del Governo 31.07.10

La nuova maggioranza a sostegno del Governo Berlusconi

Se da un lato il premier Berlusconi è intento a dare la caccia a parlamentari pronti a sostenere il Governo vendendosi al miglior offerente - sulla lista acquisti sarebbero già finiti Noi Sud (transfughi dell'MpA), i Liberaldemocratici, una manciata di finiani comprati a forza di cariche nell'esecutivo e alcuni esponenti dell'opposizione - dall'altro si pensa a elezioni anticipate, magari in ottobre.

Visto lo stato attuale dell'opposizione potrebbe anche essere un'idea vincente.
Di sicuro sarebbe lo scontro finale.

Futuro e libertà per Fini 30.07.10

La fantasia al potere della destra finiana. Due scarpe. Un solo piede.
Sentivate la mancanza di AN, eh?

Berlusconi ha dimostrato ancora una volta un'idea illiberale di democrazia.

Sono stato espulso in due ore dal partito che ho contribuito a fondare.

Il gruppo che nascerà dai deputati e senatori che hanno lasciato il PdL è formato di uomini e donne liberi che sosterranno lealmente il governo ogni qual volta saranno prese scelte nel solco del programma elettorale e lo contrasteranno se le scelte saranno ingiustamente lesive dell'interesse generale.

La fine del PdL come lo conosciamo 29.07.10

Ciò che non era prevedibile è il ruolo politico assunto dall'attuale Presidente della Camera. Soprattutto dopo il voto delle regionali che ha rafforzato il governo e il ruolo del Pdl, l'On. Gianfranco Fini ha via via evidenziato un profilo politico di opposizione al governo, al partito ed alla persona del Presidente del Consiglio. Non si tratta beninteso di mettere in discussione la possibilità di esprimere il proprio dissenso in un partito democratico, possibilità che non è mai stata minimamente limitata o resa impossibile. Al contrario, il Pdl si è contraddistinto dal momento in cui è stato fondato per l'ampia discussione che si è svolta all'interno degli organismi democraticamente eletti.

Le posizioni dell'On. Fini si sono manifestate sempre di più, non come un legittimo dissenso, bensì come uno stillicidio di distinguo o contrarietà nei confronti del programma di governo sottoscritto con gli elettori.e votato dalle Camere, come una critica demolitoria alle decisioni prese dal partito, peraltro note e condivise da tutti, e infine come un attacco sistematico diretto al ruolo e alla figura del Presidente del Consiglio. In particolare, l'On. Fini e taluni dei parlamentari che a lui fanno riferimento hanno costantemente formulato orientamenti e perfino proposte di legge su temi qualificanti come ad esempio la cittadinanza breve e il voto agli extracomunitari che confliggono apertamente con il programma che la maggioranza ha sottoscritto solennemente con gli elettori.

L'ufficio di presidenza del PDL ha sancito la definitiva rottura tra Berlusconi e Fini con la cacciata di quest'ultimo e il deferimento di Granata, Bocchino e Briguglio.
33 voti a tre, ovvero i finiani Andrea Ronchi, Adolfo Urso e Pasquale Viespoli.

Berlusconi inoltre aggiunge la sua personale sfiducia al ruolo ricoperto da Fine quale presidente della Camera.

Allo stato viene meno la fiducia nei confronti del ruolo di garanzia del presidente della Camera indicato dalla maggioranza uscita vittoriosa dalle elezioni.

Il PdL finisce oggi e rinasce Forza Italia con tutto ciò che ne consegue.

Ora si andrà alla conta e al gruppo autonomo.
I finiani possono contare tra i 30 e i 34 deputati e almeno 15 senatori, il che comporta una serie di criticità per il Governo che ora si troverà costretto a contrattare manciate di voti per ogni provvedimento in esame.

Un'alternativa al caos del centro destra italiano non è comunque all'orizzonte.
Fini, in questa fase, ha i numeri per creare qualche fastidio al Berlusconi, ma non a prendere le redini di un nuovo progetto.
Le opposizioni non si rendono ancora conto di quello che è successo e si presentano in ordine sparso.
Rutelli e Casini restano alla finestra pronti a vendersi al migliore offerente.

Resettare Fini 28.07.10

La mano tesa di Fini, volta a ricucire gli strappi con Berlusconi e la maggioranza del PDL, dimostra solo che non esiste (ancora) una valida alternativa al carrozzone rappresentato da questo centro destra.
Un castello di carte pronto a crollare, ma pur sempre più sicuro dell'oblio che lo circonda.

Vacanze emozionali 16.07.10

Non si placano le polemiche su quello sconfortante disastro che è la promozione turistica in Italia.
L'imbarazzante spot Magic Italy, recitato dal premier Berlusconi, ora è stato integrato con una sfuggente immagine delle Alpi, prima mancanti.

Sembra che l'unico modo per godere di uno spot emozionale sull'Italia sia di farlo fare agli americani.
Qui sotto il promo della NBC per i Giochi Olimpici invernali di Torino.

Chiedi di Cesare 15.07.10

Se il Governo Berlusconi cadrà non sarà per la spinta innovatrice o la forza delle idee del PD e delle opposizioni, ma soltanto per un'implosione interna fatta di corruzione, interessi particolari, egoismi e Fini.

Mantenendo questa linea comunque andrà a finire il PD avrà perso o, nella migliore delle ipotesi, dovrà sottostare a soluzioni di ripiego dettate dai soliti noti cespugli.

Quattro pensionati sfigati 13.07.10

Stamattina hanno parlato di P3... ma sono quattro sfigati pensionati. Quattro sfigati pensionati che si mettono insieme per cambiare l'Italia. Ma se non ci riesco io...

Così il premier Silvio Berlusconi sull'inchiesta "P3" sull'eolico, appalti truccati, associazione a delinquere e violazione della legge Anselmi sulle società segrete che è già costata il carcere per Flavio Carboni e che chiama direttamente in causa esponenti molto vicini al presidente del Consiglio, come Dell'Utri, Nicola Cosentino e Denis Verdini.

La risposta del Governo agli aquilani 07.07.10

Una maglietta insanguinata dopo gli scontri tra i terremotati dell'Aquila e la polizia

Sangue e manganellate.

C'era una volta Brancher 05.07.10

La pedina si è dimessa.
Fini può segnare il punto e Berlusconi può arroccarsi in una finta tregua.

Quello che è certo è che la resa dei conti interna al PdL è appena all'inizio e le sorprese nelle prossime settimane, o al più tardi alla ripresa dei lavori in settembre, potrebbero non mancare.

A che punto è l'Expo 2015? 05.07.10

Paolo Glisenti, Lucio Stanca, Giuseppe Sala. Tre manager in due anni. Nemmeno una pietra posata. Nessuna idea su come sviluppare il progetto. Solo il caos e manie di protagonismo.
Questo è l'Expo milanese del sindaco Moratti, del governo Berlusconi e dei nuovi parassiti del federalismo.

Il terzo polo e gli eretici che squassano il PdL 04.07.10

Li chiama uno ad uno, persino quelli che l'hanno visto solo in fotografia, e gli dice: io e te dobbiamo parlare, vienimi a trovare. Può anche darsi che riesca a rosicchiare qualcosa, ma in caso di rottura sono sicuro che qualcosa si sfrangerebbe anche dalla sua parte.

Così Fini su Berlusconi e la sua campagna acquisti.
La lotta intestina del PdL non accenna a placarsi.

Robe di Brancher 27.06.10

L'Italia perde i Mondiali e se la prende con me

La frase del giorno è del neo ministro di sarcazzo Brancher.

L'isola della libertà 16.06.10

Il Parlamento islandese ha approvato la Icelandic Modern Media Initiative.
L'idea è quella di costruire un vero e proprio paradiso a tutela della libertà di espressione, partendo dalle migliori legislazioni mondiali in materia.

E questo potrebbe avere ricadute anche sull'Italia.
La nostra legge sulle intercettazioni, la così detta "legge bavaglio" al momento al vaglio del Parlamento, potrebbe essere inefficace già prima di vedere la luce.
Basterebbe infatti trasferire la propria sede legale in Islanda per poter pubblicare tranquillamente qualsiasi tipo di intercettazioni, eludendo legalmente qualsivoglia provvedimento sanzionatorio.

Cosa emerge dalla legge bavaglio 10.06.10

Il ddl sulle intercettazioni fortemente voluto dal Presidente del Consiglio Berlusconi incassa il via libera del Senato, ma qual è il vero dato politico dell'intera vicenda?

Non certo la debolezza del PD o gli schiamazzi dell'IdV. Non è la paura per la tenuta dei processi e delle inchieste e neanche il temuto colpo alla democrazia e alla libertà di stampa.

Ciò che emerge è che nello scontro tra Fini e Berlusconi l'unico a uscirne vincitore è sempre e solo il premier.
Le istanze critiche di parte del PdL si sono dovute piegare ad accettare lo strumento della fiducia.
Se le tensioni all'interno del maggiore partito del paese non sono di certo archiviate, resta evidente che arrivati alla conta Fini non ha i numeri per muovere una foglia e non ha la forza di tentare uno strappo.
Dettare la linea politica poi resta un miraggio.

Alla voce gaffe 10.06.10

Berlusconi abbandona sul palco Zapatero.

Defcon Silvio 01.06.10

La sfuriata del premier Berlusconi, in diretta a Ballarò, per "rettificare" i sondaggi che lo vedevano in calo e le dichiarazioni che lo inchiodavano sulle dichiarazioni riguardo l'evasione fiscale, si chiude con la cafonaggine del telefono sbattuto in faccia a Floris.

The buck stops with me 28.05.10

Il presidente Obama si assume ogni responsabilità per risolvere il disastro ambientale nel Golfo del Messico.

I ultimately take responsibility for solving this crisis. I'm the president, and the buck stops with me.


Berlusconi afferma invece di non avere nessun potere, dunque nessuna responsabilità.

Oso citarvi una frase di colui che era considerato come un grande dittatore: dicono che ho potere, ma io non ho nessun potere, forse ce l'hanno i gerarchi, ma non io. Io posso solo decidere se far andare il mio cavallo a destra o a sinistra, ma nient'altro. Lo stesso succede a me.

Differenze.

Approvare i tagli o me ne vado 21.05.10

E' la sintesi di quanto avrebbe dichiarato Giulio Tremonti durante il convulso consiglio dei ministro di ieri.

Sul tavolo i pesanti tagli chiesti dal titolare del Tesoro e una crisi finanziaria che morde più di quanto il Governo aveva erroneamente previsto.
Un provvedimento giudicato tuttavia eccessivo dagli altri ministri e persino dallo stesso premier Berlusconi che ora vede restringersi la sua capacità di manovra, messo all'angolo dalle sue stesse promesse populiste fatte in campagna elettorale ed entrate in collisione con la realtà drammatica dei conti pubblici.

Quando tutta l'erba era un fascio 29.04.10

Il giovane Bocchino in compagnia di Almirante

Il giovane Bocchino in compagnia di Almirante.

L'ultima conta 27.04.10

Bocchino si fa brillare.

Penultimatum e miccette 26.04.10

Dobbiamo garantire la massima lealtà alla coalizione e al programma di governo. Non è in discussione la permanenza nel Pdl o nella maggioranza.

Gianfranco Fini. Sì, una settimana fa minacciava gruppi separati in Parlamento.

E sì, vi avevamo suggerito di restare calmi.

A sinistra qualcosa è andato storto 26.04.10

Il rapporto asfissiante tra sinistra e antiberlusconismo.

La speranza del tramonto di Berlusconi è talmente pressante che si trasforma in una faziosità senza alcuna coerenza. Imbarchiamo dalla nostra parte qualsiasi essere respirante abbia da dire contro Berlusconi: che siano giornalisti di destra, o ex fascisti che hanno messo in piedi leggi violente contro l'immigrazione. Chiunque può diventare il nostro eroe, da un giorno all'altro; perfino Bocchino. E nascono, a sinistra, improvvise necessità di festeggiamenti retorici dell'Unità d'Italia; si rintracciano temi sociali che noi da soli ci eravamo quasi dimenticati; si è persino capaci di citare, a difesa del diritto di Fini di fare politica pur coprendo una carica istituzionale, il "precedente" di Irene Pivetti che quando era (sì, è successo) presidente della Camera, andava ai raduni leghisti più sguaiati. Senza ricordare che eravamo inorriditi in quanto persone democratiche dalla disinvoltura della Pivetti, ma adesso, che ci è utile come prova a favore, la usiamo senza nessun pudore. E' vero, l'Italia in questi anni è peggiorata. Quando lo diciamo, pensiamo a Berlusconi e Bossi. Ma la sinistra è lo specchio e la misura concreta di questo peggioramento.

L'ipotesi fine di mondo 23.04.10

Paradossalmente le minacce di elezioni anticipate e della fine della santa alleanza tra PdL e Lega spaventano più l'opposizione che il Governo.
Senza un leader, alleanze certe e un programma condivido, andare oggi alle elezioni potrebbe essere un massacro, contro un Berlusconi che storicamente da il meglio di sé proprio nei momenti di maggiore difficoltà.

Il PD farebbe meglio a preparare un piano di battaglia in tempi brevi. Non farsi trovare impreparati di fronte allo scenario peggiore potrebbe essere l'arma vincente della sinistra.

Uccidere il padre anche a destra 22.04.10

Probabilmente l'unica possibilità per l'Italia di riacquistare una destra liberale e moderna chiudendo con l'anomalia di questi ultimi quindici anni.
Fini però dovrà prendere coscienza di sé einiziare a mordere. Abbaiare ormai non è più sufficiente, se mai lo è stato.

La sinistra diversa dalla destra 22.04.10

Ieri Sofri si interrogava su quali differenze lo separavano da Flavia Perina - direttrice del Secolo d'Italia e recentemente molto critica verso l'anomalia Berlusconi - e così facendo si interrogava su quali differenze dividono il PD dai finiani o comunque dall'area più liberale del PdL.

Inkiostro ha deciso di fugare i dubbi con un po' di sano fact checker, andando a vedere come Perina, deputata PdL, ha votato sui temi chiave di questa legislatura.

Quando si dibatteva se Obama fosse troppo moderato o troppo liberal, qualcuno andò a vedere come votava da senatore e se si discostava (e quanto) dall'ortodossia del suo partito. Ebbene, su 129 volte in cui Flavia Perina e Ignazio La Russa sono stati presenti assieme in seduta, hanno dato lo stesso voto per 128 volte. Delle 11 volte che Berlusconi è stato presente con lei, hanno espresso lo stesso voto tutte e 11 le volte. Con Umberto Bossi sono andati d'accordo 166 volte su 167. Con Michela Vittoria Brambilla 69 su 71. Con Paolo Bonaiuti si sono trovati d'accordo 360 volte su 361. Più in generale, su 3979 votazioni nominali a cui ha partecipato (votazioni, cioè, in cui l'eventuale dissenso dal gruppo è scoperto), l'on. Perina ha votato diversamente dal Gruppo PdL 17 volte, lo 0,43% delle volte. Antonio Martino, per dire, ha espresso 146 voti ribelli su 3067 votazioni nominali (4.76%); Gaetano Pecorella (dico: Gaetano Pecorella) ha votato difformemente dal gruppo 50 volte in 3863 votazioni nominali (1.29%). Piero Fassino, per fare un esempio, ha votato in dissenso dal gruppo PD per 17 volte sulle 862 votazioni nominali a cui ha partecipato: quasi il 2% delle volte. Dati alla mano, Piero Fassino è un democratico ribelle quasi 5 volte tanto quanto Flavia Perina sia una pidiellina ribelle.

La conclusione è modesta: i numeri spiegano poco, forse. Ma le suggestioni spirituali ancora meno.

Ti aspetto fuori 22.04.10

Gli sguardi, i gesti, le grida.
Il teatrino nell'auditorium della Conciliazione ha portato agli occhi dell'opinione pubblica le crepe e i rancori personali tra i due eterni leader del centro destra, in attesa del voto sul documento finale per vedere se alla fine tutto si risolverà in una bolla di sapone o se si vedrà qualche sprazzo di politica.

Undici uomini sulla cassa del morto 22.04.10

Sono undici - più un astenuto e Fini - i voti contrari dalla deludente direzione nazionale del PdL.
Abbiamo assistito ad uno scontro personale duro, ma la grande assente resta la politica.

Se a sinistra rimane il vuoto, a destra le crepe di uno scomposto Berlusconi sollevano il velo su un altro nulla.
In attesa di una scossa restano le liti da cortile e i cani che inseguono la propria coda, tentando di abbaiare alla luna.

Maggioranza esplosiva 16.04.10

Gli attriti tra Fini e Berlusconi stanno raggiungendo il culmine. Tra oggi e la prossima settimana molto potrebbe cambiare nei rapporti di forza all'interno del PdL e tra il PdL e la Lega.
Pacificazione o scissione sarà comunque una resa dei conti.

Appunti per l'opposizione. Raffreddare i facili entusiasmi.

Ora non ci sono più scuse 07.04.10

Giusto?
Napolitano ha appena firmato il ddl sul legittimo impedimento.

Lo scudo processuale di 18 mesi per il presidente del Consiglio e per i ministri è legge.

Baciamo le mani 28.03.10

Berlusconi bacia le mani al dittatore libico Gheddafi

Silvio Berlusconi ha baciato le mani del dittatore libico Gheddafi, ieri durante l'apertura del summit della Lega Araba a Sirte.

[18:34] Naturalmente per gli scettici c'è anche il video.

Grati per l'eternità 24.03.10

Storiacce a contorno del caso Unipol.

"Signor presidente, ora le faccio sentire un’intercettazione...". Silvio Berlusconi, la mattina del 24 dicembre del 2005, è seduto sulla poltrona del salotto principale di Arcore. Un albero di Natale bianco addobbato per le feste illumina la stanza. Il premier appare particolarmente provato, o almeno così lo descrive, mettendo a verbale la ricostruzione dei fatti, una delle persone che ha organizzato l'incontro. Sono le sette e mezzo del mattino. Il premier, con gli occhi semichiusi, avverte i suoi interlocutori: "Abbiamo mezz'ora, poi ho un appuntamento con don Verzè (il fondatore dell'ospedale San Raffaele, ndr)". A Roberto Raffaelli, l'ex amministratore dell'azienda di intercettazioni telefoniche "Rcs-Research control system", basta poco per spiegare il motivo della sua visita. Con l'aiuto di un computer, Raffaelli fa ascoltare l’intercettazione telefonica captata nel luglio precedente tra l’allora leader Ds, Piero Fassino e il numero uno Unipol, Giovanni Consorte. "Allora, abbiamo una banca?", chiede Fassino al manager della compagnia assicurativa, poche ore prima dell'ufficializzazione dell'Opa sulla Bnl da parte di Unipol. La conversazione è captata proprio da Rcs per conto della procura di Milano che sulle scalate sta conducendo in gran segreto un'inchiesta.
Dopo aver ascoltato con le sue orecchie la conversazione intercettata, Berlusconi sembra ridestarsi dall’iniziale torpore. "La famiglia ve ne sarà grata per l'eternità", il commento del premier, secondo il racconto di uno dei soggetti coinvolti.

Alla Vergine ci pensiamo dopo 23.03.10

L'altra sera, girovagando fra i canali, mi sono imbattuto in un volto ispirato che, dal palco di una piazza, inneggiava all’amore e urlava: entro il 2013 vogliamo vincere il cancro. Giuro, diceva proprio così. Vo-glia-mo vin-ce-re il can-cro. Non la disoccupazione. E nemmeno lo scudetto. Il cancro, «che ogni anno colpisce 250 mila italiani». Sulle prime ho sperato fosse il portavoce del professor Veronesi e ci stesse annunciando uno scoop mondiale. Così ho telefonato a uno dei 250 mila, un caro amico che combatte con coraggio la sua battaglia, e gli ho dato la grande notizia. Come no?, ha risposto, adesso però ti devo lasciare perché sono a cena con Vanna Marchi.

Ho degli amici molto spiritosi. Mi auguro che tutti i malati e i loro parenti la prendano allo stesso modo. E anche tutti i medici che in ogni angolo del pianeta si impegnano per raggiungere quell'obiettivo. In Italia con qualche problema in più, dato che il governo che entro tre anni intende vincere il cancro ha ridotto i fondi per la ricerca scientifica. Vorrei sorriderne, come il mio amico. Ma stavolta non ci riesco. Ho perso i genitori e tante persone care a causa di quel male. E allora: passi per le barzellette, le favole e persino le balle. Fa tutto parte del campionario di iperboli del bravo venditore e il pubblico ormai è assuefatto allo show. Ma anche a un'alluvione bisogna mettere un argine. Bene, per me il cancro rappresenta quell’argine. Non è: un milione di posti di lavoro. Non è: meno tasse per tutti. Il cancro è una cosa seria. E lui, che lo ha avuto e lo ha vinto, dovrebbe saperlo.

Via Massimo Gramellini.

Meno male che c'è Silvio 22.03.10

Francesca Fornario infiltrata nella piazza del Pdl.

Macarena 11.03.10

Berlusconi sul palco di un comizio pro Polverini

E' colpa della Forza 11.03.10

Le cadute e le ricadute 09.03.10

Come nelle peggiori previsioni il decretino salva liste sta creando più problemi di quanti ne intendeva risolvere.

La commedia degli errori 09.03.10

Il caos delle liste e la sua disastrosa gestione viste da oltreoceano.

These events confirm that Burlusconi's party, the People of Liberty is on a downward slope, reaching new levels of incompetence. The party founded and built around the idea of "doing", of acting efficiently rather than just talking politics, seems to have lost its capacity to function, to perform even the most basic tasks such as registering candidates. The ruling that some have called ad paninum -- for the sandwich -- is an analogy with the many laws ad personam -- for his own person -- Berlusconi's government passed in the past few years. At the same time, the involvement of President Napolitano indicates that on his way down Mr. Berlusconi will be ready to drag with him even Italy's most fundamental institutions.

March 5th, the day the decree was signed, was also the 100th anniversary of the birth of one of Italy's wittiest writers and journalists, Ennio Flaiano. In 1956 Flaiano wrote that "The political situation in Italy is bleak, but it is not serious". His words could have not been truer today.

Il garante fantoccio 07.03.10

Decreto delle Libertà 05.03.10

Ecco varato un decretino interpretativo per non smentire il vecchio adagio del facciamo sempre quel cazzo ci pare, in barba alle regole e alla legge.

La bozza di testo è ancora oggetto di contatti informali con il Colle per cercare di smussare a priori eventuali punti che potrebbero portare ad un veto da parte di Napolitano. Il testo del quale sono stati informati i ministri in vista del consiglio, prevede come primo punto che i termini di presentazione delle liste si basino anche sul fatto che con qualsiasi mezzo si dimostri la circostanza che si era presenti nel luogo di consegna nei termini stabiliti dalla legge. Il secondo punto prevede che la documentazione possa essere verificata anche in un secondo momento, per la parte che attiene ai timbri e alle vidimazioni. Il terzo prevede che al Tar possano ricorrere le liste non ammesse, mentre per le liste ammesse sulle quali è stato fatto ricorso ci si può rivolgere al tribunale amministrativo solo dopo il voto. Uno dei timori del Pdl era infatti che il Tar del Lazio facesse riferimento ad una pronuncia del Consiglio di Stato che prevede che non si possano esaminare ricorsi in materia elettorale nel mese che precede il voto. Infine, il decreto si applica già alle prossime Regionali.

L'onda che si infrange 28.02.10

L'entusiamo del popolo viola è quasi commovente.
Come tale, e i "girotondi" sono lì a ricordarcelo, non modificherà di una virgola l'attuale - e prossima - situazione politica italiana.

Teneva le dita incrociate 18.02.10

Screenschot del Corriere della Sera

Non credo ci siano dubbi sul fatto che chi sbaglia e commette dei reati non possa pretendere di restare in nessun movimento politico.

Silvio Berlusconi.

Prepararsi a fuoco e fiamme 16.02.10

Per temere un terremoto politico alle Regionali non è essenziale che scoppi una nuova Tangentopoli, è sufficente che l'idea si insinui nella mente dell'elettore.

Berlusconi lo sa bene e la reazione si preannuncia devastante, come sempre quando il premier si trova in difficoltà.

Il modo in cui il PD saprà reagire al contraccolpo e mantenere la barra a dritta darà una buona indicazione sulle potenzialità della gestione Bersani.

Salvare il parco Valle Lambro 14.02.10

L'appello per salvare il verde di Arcore.

Poteri inseparabili 11.02.10

Uno non può governare ed essere attaccato da giudici, che tra l'altro sono pubblici dipendenti pagati con i soldi dei contribuenti

Assuefatti, come siamo, da anni di scarso riguardo verso la Costituzione e la legalità, non farà muovere più di qualche sopracciglio la citata dichiarazione del premier Berlusconi.

Se ci pensate, questo è il principale successo del centro destra negli ultimi quindici anni.
Siamo condannati.

Nuove frontiere del conflitto di interessi 10.02.10

Svelato, anche agli scettici, il perché dell'intensificazione degli attacchi contro Google da parte di molti esponenti del Governo e del centro destra italiano.

Ora penso che sia chiaro anche ai meno avvertiti a che cosa serve il decreto Romani, che strangola i video indipendenti e scatena l'Agcom contro YouTube.

Consenso clonato 02.02.10

Le foto ritoccate nell'album 'Noi amiamo Silvio'

Le foto malamente ritoccate nell'album "Noi amiamo Silvio".

Ministro dell'Aquila 29.01.10

Dopo quello che ha fatto qui a L'Aquila, il minimo che possiamo fare per Guido Bertolaso è di nominarlo subito ministro.

Silvio Berlusconi.
Vale come frase del giorno.

Noemi al debutto in Rai 27.01.10

La bravura paga ancora.

Turismo inabile 13.01.10

L'idea di turismo per i meno abbienti della coppia Brambilla Berlusconi.

A dire il vero il progetto della Brambilla più che una carità di Stato alla Robin Hood somiglia a un sussidio mascherato all’attività alberghiera di bassa stagione. I beneficiari potranno acquistare i buoni in blocchetti tipo buoni-pasto, con uno sconto sostanzioso dal 20 al 45 per cento a seconda del reddito familiare (che non deve superare i 25.000 euro) fino a un massimo di 1.200 euro. Il commerciante non dovrebbe sostenere costi di marketing, pur sacrosanti in operazioni del genere, dato che il costo della baracca sembra totalmente a carico del contribuente.

Erano solo domande 10.01.10

Cioè, fatemi capire, Repubblica oggi intervista con nonchalance Silvio Berlusconi, come se niente fosse, e non gli fa nessuna, nemmeno una, delle dieci domande con cui ci ha fracassato gli zebedei per mesi? Se ne sono dimenticati pure loro o è tutto un magna magna?

Via Camillo.

Citazionista 03.01.10

La torta di Berlusconi per il compleanno della Biancofiore

Quando si dice avere buon gusto.

Join Italy 23.12.09

Screenshot di Join Italy

E' online la versione beta di Join Italy, il social network di Italia.it

Se ne discute su FriendFeed.

Discussione anche qui, via Roberta Milano.

Italia punto flop 22.12.09

Screenshot di Italia.it

Il nuovo Italia.it non fa nessun significativo passo avanti rispetto alla precedente versione beta.

Male i contenuti. Pochi, banali, imprecisi.
Male l'indicizzazione. Correra a lavorare sul posizionamento.
Male la collaborazione con gli enti locali. Di fatto inesistente.
E una grafica so 90's.

Milioni di euro spesi male.

Quelli del complotto 17.12.09

C'è chi pensa che l'aggressione a Berlusconi sarebbe tutto un complotto.

Pare che la statuina del Duomo fosse in realtà di cristallo. E non fosse affatto a forma di Duomo, bensì di teschio.

Perdono solo colpi (era: Abbiamo rimandato la fine) 16.12.09

Pare che il ritardo nell'indicizzazione su Google Images delle immagini del Presidente del Consiglio ferito sia imputabile esclusivamente a Google stesso.

Una buona notizia per la nostra democrazia. Un duro colpo alla precisione e all'affidabilità del leader di mercato tra i motori di ricerca, che per questo evento è stato surclassato da tutti i suoi rivali.

Forse questa volta ci siamo (era: Benvenuti in Cina) 16.12.09

Al momento le foto di Berlusconi ferito al volto domenica sera non sono visibili su Google Images.

Ci si augura per un malaugurato, momentaneo disservizio. Ci si augura.

(17:40) Aggiornamento: Google risponde alle accuse, "Aggiorniamo l'indice delle immagini regolarmente ma questa procedura richiede tempo, pertanto è possibile che immagini già comparse in articoli non siano immediatamente disponibili nei risultati della ricerca immagini su Google. Google dà grande importanza all'imparzialità dei propri risultati di ricerca. Non censuriamo né rimuoviamo immagini a meno che non provengano da pagine web che violano le nostre linee guida per Webmaster, non ci venga imposto dalla legge o non venga espressamente richiesto dal webmaster responsabile della pagina che le ospita". Ora i casi sono due. O Google Images dopo tre giorni non è in grado di fornire risultati coerenti, e questo è abbastanza grave per un motore di ricerca leader del mercato e che punta tutto sull'indicizzazione in tempo reale (tra l'altro altri motori di ricerca, vedi Bing, hanno quelle immagini). Oppure l'altra ipotesi che preveve censure e oscuramenti non voglio nemmeno immaginarla.

Internet come campo di battaglia 15.12.09

Non più tardi di ieri scrivevo,

I gruppi di Facebook sono rappresentativi quanto le scritte nei bagni delle stazioni.

Oggi Gian Antonio Stella nell'intento di colpire, nel suo editoriale sul Corriere, la violenza inevitabile del sommerso di internet da credito proprio a quelle scritte. Quasi fossero pamphlet di rivoluzionari.
Scoprire solo adesso la società civile sul web, con tutti i suoi umori e la sua pancia, e con argomentazioni tanto banali quanto fuori contesto, come il proposto correttivo da fuori, fa pensare ad una reale scarsa conoscenza delle tematiche di internet e della società stessa.

Il prossimo passo sarà dunque inevitabile. Chiudere i bar, ricettacolo delle peggiori istigazioni e apologie.

Il popolo delle libertà guardate a vista 15.12.09

Guai a promuovere provvedimenti illiberali. Le leggi esistenti già consentono di punire le violazioni. Negli Usa Obama riceve intimidazioni continue su Internet, ma a nessuno viene in mente di censurare la Rete

Dovrebbe far riflettere che l'affermazione pronunciata da Casini, di puro buon senso, passi oggi come dichiarazione di grande saggezza e lungimiranza democratica di fronte alla stretta che il Governo sta tentando di dare alle libertà di espressione e dissenso.

Berlusca bizzarro 15.12.09

Immancabile è partito il nuovo meme su FriendFeed, sì internet non è solo Facebook, sulla dichiarazione con sfondo da cartellone elettorale di Berlusconi, pubblicata sul sito del PdL.
Il gioco ha origine da qui.

Lo screenshot del sito del PdL con il messaggio di Berlusconi

Il finto messaggio di Berlusconi

Il finto messaggio di Berlusconi

Il finto messaggio di Berlusconi

Il gruppo di Facebook per bloccare i gruppi di Facebook 14.12.09

I gruppi di Facebook sono rappresentativi quanto le scritte nei bagni delle stazioni.

Spegnere incendi con la benzina 14.12.09

Ci sono momenti in cui è necessario mettere da parte i complottismi, riporre i "se", i "ma" e i "però" per ritrovare un minimo di oggettività e serietà.
Oggi è uno di quei momenti. Di fronte all'aggressione, alla violenza, è desolante ascoltare dichiarazioni e analisi ricche di distinguo e ammiccamenti.

Prima la classe politica farà suo questo comportamento e prima l'Italia e la sua democrazia potranno iniziare a definirsi mature. Senza rischiare di inciampare e tagliarsi sull'affilato rasoio di Occam.

anche nel tentativo di giustificare l'ingiustificabile, bisognerebbe avere l’onestà di non cadere in contraddizioni grandi quanto burroni. Chi sostiene che quanto accaduto ieri è conseguenza diretta di un clima d'odio e intolleranza fra gli schieramenti politici, generato da azioni e linguaggi politicamente violenti, credo non possa fare a meno di includere nell'elenco anche chi quotidiamente sostiene che Berlusconi è come Hitler, come Videla o come Mussolini (a quel punto la resistenza anche violenta sarebbe non tanto un rischio, quanto un diritto e forse un dovere) e soltanto qualche giorno fa diceva che «il governo è sordo alle richieste dei cittadini e se non si assume responsabilità ci potrebbe scappare l'azione violenta». Se uno pensa che è Berlusconi è un tiranno al pari dei più grandi sterminatori del Novecento, forse dovrebbe essere conseguente fino in fondo con la sua impegnativa asserzione, oppure magari evitare di delirare dall’alto di un pulpito che dovrebbe comportare grandi responsabilità. In ogni caso, va da sé che non si può contemporaneamente sostenere sia questa tesi che quella secondo cui si è trattato del gesto isolato di un pazzo e quindi non c'è niente di cui preoccuparsi.

Via Francesco Costa.

P(i)azza follia 13.12.09

L'account fake su Twitter di Massimo Tartaglia

L'aggressione a Berlusconi è l'ultimo gradino di una graduale discesa nel delirio collettivo cominciata nel '92. Ma la prima preoccupazione di tutte le forze democratiche, come si diceva una volta, dovrebbe essere adesso quella di "fare cordone". E per primissima cosa Bersani dovrebbe condannare con parole dure, possibilmente al limite della querela, la dichiarazione rilasciata poco fa da Antonio Di Pietro.

A "fare cordone" dovrebbero pensare però anche i mezzi di informazione, per esempio risparmiandoci per una volta la solita fiera della demenza sui mille gruppi nati su Facebook che inneggeranno all’aggressore (ma non c'è niente da fare, mentre scrivo hanno già cominciato - è più forte di loro, è un pezzo facile, non costa nemmeno una telefonata).

Secondo me, sarebbe ora di fermarsi.

Via Quadernino.

Knock-out 13.12.09

Berlusconi colpito al volto da un oggetto contundente dopo il comizio in piazza Duomo a Milano sanguina copiosamente

Berlusconi colpito al volto a Milano.
Sanguinava, fermato l'aggressore.

Aggiornamento 21:00: Si chiama Massimo Tartaglia, ha 42 anni e risiede a Cesano Boscone l'uomo che ha colpito il premier Silvio Berlusconi dopo il comizio in piazza Duomo. E' in cura da 10 anni per problemi mentali al Policlinico di Milano. Questa notizia è stata confermata da fonti investigative.

Casini e la mossa del cavallo 12.12.09

E' chiaro che in queste condizioni una richiesta di elezioni anticipate farebbe emergere uno schieramento repubblicano a presidio della democrazia. E poiché penso che la democrazia sia un valore io mi schiererei "senza se e senza ma" in sua difesa.

Pier Ferdinando Casini apre all'alleanza col Partito Democratico, IdV e Fini in chiave anti-Berlusconi.

Scopri le differenze 10.12.09

Un corteo di trenta centimetri 06.12.09

Basterebbe capire che 150.000 manifestanti sono una folla enorme. Una città intera. Un capoluogo di provincia che si ritrova in un unico posto per esprimere un unico messaggio. Un'unica voce.
Assorbito questo dato potremo iniziare a dedicarci ad elaborare quel mesaggio, senza perdere di vista l'obiettivo nel tentativo di misurarcelo attraverso calcoli fantasiosi su numeri a sei zeri.

Si tratta di calcolare la metratura dello spazio e misurarne la densità. In ogni metro quadrato stanno in genere dalle tre alle quattro persone. Ma esistono diverse altre variabili: la posizione del palco (più o meno addossato alla basilica), la dislocazione della folla nelle vie laterali, l'ampiezza e la velocità del corteo (tanto compatti quelli di un tempo quanto sfilacciati quelli odierni). A quest'ultimo riguardo il parametro di raffronto è il tempo di deflusso dello stadio Olimpico (80 mila posti) dopo una partita di grande rilievo. Questi elementi vanno fatti reagire con l'afflusso dei pullman (ogni pullman 50 persone) e dei treni straordinari (con 13 carrozze si va dalle 700 alle 900 presenze). [...] L'esempio è interessante perché da allora consente di stabilire che piazza San Giovanni, stracolma, ospita al massimo 150 mila individui. E non due milioni, come proclamò Berlusconi nel dicembre 2006; né un milione e mezzo, come annunciato dal palco durante il Family day del maggio scorso. Piazza Navona contiene d'altra parte tra le 80 e le 90 mila persone; e piazza del Popolo a mala pena 60 mila. Il Circo Massimo è uno spazio molto più ampio, ma non riesce a ospitare più di 300 mila unità, a dispetto dei tre milioni propagati dalla Cgil nella manifestazione contro il terrorismo e le modifiche all'articolo 18 del marzo 2002. Fu quella certamente fra le più affollate manifestazioni della storia repubblicana. Eppure, rispetto ai criteri di comunicazione propagandistica, per non dire bugiarda, ciò che più fa riflettere è che il coefficiente di scostamento numerico è passato da uno a tre degli anni settanta a uno a dieci di oggi. Per alcuni decenni, ha sostenuto lo storico Mario Isnenghi, autore di Piazze d'Italia (Mondadori, 1989), «centomila persone è parso l'ideale». Difficile dire quando esattamente i politici hanno cominciato a farsi prestigiatori, novelli baroni di Munchausen, signori Bonaventura alla ricerca del milione, partecipanti alla surreale «Gara Mondiale di Matematica» raccontata da Cesare Zavattini. Certo un buon contributo al fenomeno deve averlo dato Bossi reclamando tre milioni di dimostranti nel 1996 sulle rive del Po; e altrettanti o forse più nel 1998 ai seggi delle elezioni padane, quando a suo dire vennero mobilitati 25 mila gazebi. In realtà, calcolò il Viminale, i tendoni furono 2.200, per giunta montati e rimontati nei vari paesi. E' probabile che a quel punto, per malintesa emulazione, anche gli altri vollero sperimentare la «voluttà del numero che cresce» (Elias Canetti). Ed eccoci così alla smilionante balla contabile normalizzata. Cifre asiatiche, cinesi; o forse cifre televisive. Metafore più o meno aggressive in alto e in basso. Comunque irreali. Truccate e insieme svergognate. Dopo tutto ci crede solo chi vuole crederci.

Dove eravate, dove siete 06.12.09

Quindi, organizzatori del No B Day, se pensate che un modo di dimostrare la propria distanza dai salottidellapolitica sia cominciare a raccontare gigantesche palle alla gente come fanno gli altri, a mio modesto parere vi sbagliate, e così non andrete da nessuna parte. O, più semplicemente, almeno dal punto di vista della comunicazione, siete gente da assemblea di istituto, minchia il preside è un bastardo, porta le cartine, oggi pomeriggio andiamo da me che ti faccio sentire Nick Drake. Robetta, insomma.

Via Freddy Nietzsche.

Si è inceppata la ventola 05.12.09

Da quelle carte, Dino Boffo non risulta implicato in vicende omosessuali, tantomeno si parla di omosessuale attenzionato.
Questa è la verità. Oggi Boffo sarebbe ancora al vertice di Avvenire. Inoltre Boffo ha saputo aspettare, nonostante tutto quello che è stato detto e scritto, tenendo un atteggiamento sobrio e dignitoso

Feltri. Quello pagato per spalare fango le ventilatore.

No B. Day 04.12.09

Io non voglio che Berlusconi si dimetta perché glielo chiedo: voglio che perda il consenso democratico di cui gode e voglio lavorare per quello. Le dimissioni di un uomo che la maggioranza del paese vorrebbe tuttora a propria guida non mi sembrano un successo: mi sembrano una sconfitta doppia.

Non c'è un'Italia civile che sarà in piazza e una incivile che resterà a casa. E per quanto si possa desiderare e urlare con tutte le forze che Berlusconi sparisca domani, domani ce lo ritroveremo lì - e se non sarà lì, non sarà successo a causa del No B. Day. Nonostante quello che pensano molti di quelli che saranno in piazza domani, le cose sono molto più complicate di così.

Versetti satanici 02.12.09

Non ha detto nulla di nuovo. Ha tradotto in prosa quello che di solito dice in poesia.

Casini su Fini.

Le figurine dei dittatori del mondo 30.11.09

Sia mai che ne saltiamo qualcuno.

Grazie a lei e alla sua gente che so che la ama, e questo è dimostrato anche dai risultati elettorali, che sono sotto gli occhi di tutti.

Silvio Berlusconi.

Il rock è morto 23.11.09

La copertina di Rolling Stone Italia: Berlusconi rockstar dell'anno

Ciò che conta, per noi, dovendo ogni dicembre eleggere una "rockstar dell'anno", è che quest'anno la votazione sia avvenuta all'unanimità, per evidenti meriti dovuti a uno stile di vita per il quale la definizione di rock&roll va persino stretta.
I Rod Stewart, i Brian Jones, i Keith Richards dei tempi d'oro sono pivellini in confronto. La "Neverland" di Michael Jackson è una mansardina in confronto a Villa Certosa, e via così.
Siamo ben fuori dal dispensare giudizi da destra o da sinistra. Siamo solo osservatori che constatano ciò che è avvenuto e avviene ogni giorno. I comportamenti quotidiani di Silvio la sua furia vitale, il suo stile di vita inimitabile, gli hanno regalato, specie quest'anno, un'incredibile popolarità internazionale.

L'ironia è palese.
Tranne per la redazione del TG1 che questa sera gli ha dedicato uno spazio di cinque minuti con toni da cinegiornale.

Hint: la foto è quella della campagna elettorale del 2008. Il comizio in cui Berlusconi strappava il programma del PD.

Cento ragazze al limite del grottesco 17.11.09

Trovo disarmante il modo con cui i media italiani hanno deciso di raccontare l'incontro di Gheddafi con decine di ragazze, reclutate per l'occasione.
Disarmante il clima della "festa".
Disarmante l'atteggiamento di condiscendenza verso un dittatore sanguinario che l'amicizia del premier tenta di riciclare.

Senatore italiano 03.11.09

Via benty.

Chiarire alcuni punti 28.10.09

Bocce in movimento 28.10.09

Quelli che uccisero per un link 22.10.09

Se - per puro gioco speculativo - volessi organizzare una trappola mediatica vittimistica, volta a confondere le acque per distogliere l'attenzione dell'opinione pubblica da ben più gravi e pressanti problemi del paese, prenderei il social network più in voga e criticato del momento per crearci una pagina di sedicenti potenziali killer del principale leader della nazione. Da poter additare dopo qualche mese.

Per restare in tema di esempio, qualcosa di simile a questa cosa qui.

Rivoluzionari da caps lock 18.10.09

Io non prenderei in considerazione minacce scritte in Comic Sans.

Stravaganze 16.10.09

Un uomo attende impaziente il proprio turno dal barbiere. Passeggia. Sigarette accese una dopo l'altra. Calzini turchesi su mocassini chiari. Come uno spot all'incontrario, qualunque cosa voglia dire.

Stravaganze per i "giornalisti" di Canale 5 che hanno pensato bene di pedinare il giudice Mesiano. Colpevole della sentenza contro Fininvest e Berlusconi nel lodo Mondadori.
Stravaganze che lo inchioderebbero come non adatto a svolgere il ruolo che ricopre, soprattutto dopo la promozione decisa dal CSM.

Il nulla montato a neve. Ma stravagante.

Hint: "Amo la satira, in tv poi è il massimo. Ecco perché lavorare per Striscia la notizia o Le Iene è un sogno che intendo realizzare. Certo se dovessi indicare una alternativa alla tv dire senza dubbio l'agenzia di stampa."
Così si descrive Annalisa Spinoso, voce al servizio.

Come lodo! 07.10.09

la mia reazione alla bocciatura del lodo Alfano sarebbe molto articolata, ma contiene sicuramente le parole meu amigo charlie brown

Oops! I did it again 07.10.09

La Consulta boccia il lodo Alfano

La Consulta: illegittimo il Lodo Alfano
«Serviva una legge costituzionale»

Monarchia incostituzionale 06.10.09

La difesa del premier e del lodo Alfano passa per la proclamazione della monarchia.

"La legge è uguale per tutti ma non sempre lo è la sua applicazione." (Niccolò Ghedini)

"Con le modifiche apportate alla legge elettorale, il presidente del Consiglio non può più essere considerato uguale agli altri parlamentari, ossia non è più 'primus inter pares', ma deve essere considerato 'primus super pares"
[...] "con la legislazione di oggi sulle elezioni delle cariche politiche, la posizione del presidente del Consiglio si è venuta staccando da quella che era stata disegnata dalle tradizioni liberali." (Gaetano Pecorella)

Barbarossa sconfitto again 06.10.09

Riponete i forconi e le torce, il colpo di stato è stato sventato. Sono bastate una manciata di perline e un paio di specchietti.

Il lodo in diretta 05.10.09

Domattina, a partire dalle 9, il lodo Alfano all'esame della Corte Costituzionale in diretta sull'Espresso.

Lo stato del colpo 05.10.09

Al Giornale sono sicuri che sia in atto un colpo di stato.
Non sono mai sul pezzo. Di Pietro lo dice da anni.

Una puntata tranquilla 01.10.09

Questa sera ad AnnoZero andrà in onda questo.
Si proseguirà con la D'Addario.

Scommettere sul più pirla 28.09.09

Gli irlandesi si divertono a scommettere su chi sarà la prossima "vittima" degli insulti del nostro premier Berlusconi.

Angela Merkel guida la classica. In buona posizione vengono dati Gordon Brown, Nicolas Sarkozy, Ahmadinejad e Gheddafi.

Sempre due ce ne sono 27.09.09

Né più né meno. Un maestro e un apprendista.

La prima pagina del Manifesto che ritrae il Papa e Berlusconi, dal titolo Papi

Hey tu porco, levale le mani di dosso 25.09.09

Il vecchio porco Berlusconi sembra apprezzare la mise di Michelle Obama

How you doin'? Obama doesn't look too happy as 'sex-addict' Berlusconi eyes up First Lady Michelle.

Crimini contro l'umanità 24.09.09

Terrorismo musicale.

La pace può
miracolo
la guerra è stata solo un incubo
voglio un abbraccio che sia unico
e dove sei sarò
C'è un Presidente
sempre presente
che ci accompagnerà

Lo stridio del vetro sotto le unghie 17.09.09

Paolo Granzotto su Il Giornale di oggi:

Farabutto è attributo che riverbera assenza di acredine, di odio - velenosi sentimenti dei quali si nutre invece l'antiberlusconismo - nell'animo di Berlusconi (...). Farabutto lo si dà anche con benevolenza (...) e in certi casi con un sentore di ammirazione (...). Insomma, anche stavolta Silvio Berlusconi l'ha imbroccata.

Mozione Garko 16.09.09

Un pensierino sul futuro segretario del PD.

L'Onore e il Rispetto con Gabriel Garko: 5.750.000 (22,61% di share).
Porta a porta con Silvio Berlusconi: 3.219.000 (13,47% di share).

Sblinda per due posterdati antani miliardi di euro 16.09.09

E' morta la matematica 15.09.09

Porta a Porta cinegiornale speciale "Berlusconi e la ricostruzione dell'Aquila" commentato su FriendFeed.

Cause tecniche 15.09.09

Dopo lo slittamento di Ballarò e i ritardi contrattuali di Annozero, viene rimandata anche la puntata inaugurale di Matrix.
Il tutto per lasciare spazio (e audience) allo spottone elettorale del premier a Porta a Porta, in occasione della consegna delle prime case a L'Aquila, nella migliore tradizione nordcoreana.

No, scherzo. La vera motivazione è da imputarsi a non meglio precisate cause tecniche. Occorse su tutte le principali reti in chiaro nazionali. Nello stesso giorno.

Persone lontane dall'estetica 10.09.09

Credo di essere di gran lunga il miglior presidente del Consiglio dei 150 anni della storia italiana.

Alzabandiera 09.09.09

Gilioli ci racconta la sciatalgia dell'utilizzatore finale.

Mistero Boffo 06.09.09

Gira voce che dopo Dino Boffo, le prossime mirabolanti inchieste del Giornale riguarderanno le case di D'Alema e, ehm, le donne di Veltroni.

Via Francesco Costa.

Arredare il tunnel 04.09.09

Ho i coglioni pieni delle lamentele sopra Berlusconi. Son 15 anni che non si parla d'altro. Mi sento come confinato dentro la casa di qualche sfigato, mollato dalla ragazza e che non sa farsene una ragione.

Via SPAAM.

Aveva capito che c'era la sorca 02.09.09

Impiccagioni artistiche durante le celebrazioni per il quara

Le celebrazioni per il quarantennale del colpo di stato libico, al quale l'Italia ha partecipato con la presenza del premier e delle Frecce Tricolori, ad un certo punto prevedevano una rappresentazione artistica di impiccagioni storiche.

L'avvenire di Boffo 31.08.09

Guzzanti aveva capito tutto.

Grazie Ciccsoft.

Pragmatismo pan-africano 28.08.09

Berlusconi a Tunisi il 18 agosto, risponde ad una domanda sull'immigrazione a Nessma Tv (controllata da Mediaset al 50%).

La politica del governo italiano è tesa ad "aumentare i canali di ingresso legali" e a garantire, ai migranti, "casa, lavoro, istruzione" e "l'apertura di tutti i nostri ospedali alle loro necessità", perché "pure gli italiani sono stati emigranti, e quindi devono aprire il loro cuore a chi oggi viene in Italia".

Ora diventano forse più chiari i rapporti via via sempre più amichevoli con Gheddafi e la Libia.
Resta da capire come tutto questo si concili con le parole d'ordine della Lega, il "pacchetto sicurezza" e con affermazioni di ben altro tono adottate da esponenti del suo Governo.

Videocracy 27.08.09

Indovina chi viene a cena 16.08.09

Vorrei abitare a Villa Certosa o a Palazzo Grazioli.
Non si tratta di una provocazione - ha detto Bernardini all'Ansa - ma di una richiesta legittima basata sulle dichiarazioni del presidente il quale aveva pubblicamente promesso che avrebbe ospitato nelle sue case alcuni terremotati. In questo modo avrei anche l'occasione di essergli utile con consigli basati sulla mia esperienza di terremotato prima in auto, poi in tenda e infine in due alberghi, e di profondo conoscitore della città.

Vacanze di Stato 12.08.09

Emilio Fede utilizza voli di Stato per andare in vacanza a Villa Certosa

Scopri l'errore.

Il premier Emilio Fede scende dal jet dell'aeronautica diretto alla vacanza che lo attende a villa Certosa, residenza estiva del direttore del TG4 Silvio Berlusconi.

Benvenuto nell'AIDS 31.07.09

La vignetta di Gipi

Via Gipi.

Pliiz, visit dis sait (eghein) 16.07.09

Italia.it è un disastro.

Lo è per errori madornali.
La foto di un promontorio sul mare con in sovraimpressione la scritta Montepulciano, la Campania al posto della Basilicata nelle cartine, Vieste e Peschici ipotetiche perle del Salento e via discorrendo.

Lo è per fretta.
Un sito vetrino decollato a metà luglio, con una trentina di video banali e zero informazioni. Manca un indirizzo, una funziona e l'emozionalità che tanto decantava il ministro Brambilla. Divono che è una beta, per la versione finale bisognerà aspettare fine anno. Non c'era fretta potevamo aspettare senza sentire il bisogno di queste pagine.

Lo è per imperizia.
Un motore di ricerca inutile, malfatto che non aiuta il visitatore a trovare l'informazione che cerca. Il booking online dal quale mancano manciate di alberghi. Il link al meteo che senza nessun avviso di catapulta in un altro sito.

Lo è per piaggeria.
La foto del premier in home page è inutile e paracula. La dicitura "Ministro del Turismo" è lì come a volersi prendere il demerito di questo sfacelo.

Lo è per qualità, accessibilità e usabilità.
Del logo abbiamo già parlato, ora arrivano i metatag mancanti, legge Stanca non rispettata, metatag scomparse, imprevedibili aparture di nuove schede dal menu principale, standard non rispettati, banali imprecisioni e macroscopici errori di concetto.

Avverto un quasi rimpianto per il vecchio Italia.it ed il suo cetriolo verde.

Pliiz, visit dis sait 15.07.09

Il nuovo logo di promozione del brand Italia

5.000.000 (cinque milioni) di euro per un portale in beta.
La versione definitiva sarà pronta tra ottobre e dicembre.

Il sito sarà accessibile domattina.

Italia.it reloaded 14.07.09

Domani alle 18, presso la sala dei Galeoni a palazzo Chigi, il Presidente del Consiglio Berlusconi, Michela Vittoria Brambilla e Renato Brunetta presenteranno il nuovo portale del turismo Italia.it.
Parto prevenuto.

Fatti più in là (Ma che stanno a dì?) 08.07.09

Berlusconi al G8 dell'Aquila

Porta la canadese 08.07.09

Striscione 'Yes we camp' a L'Aquila

Il campeggio è divertente, ma alla lunga stufa.

Jacko's obituary 26.06.09

Caro Dio, quando nelle preghiere ti chiedevo di far morire quel pedofilo truccato, liftato, mentalmente disturbato e di colore indefinibile, non intendevo Michael Jackson.

Via Enrico Sola.

Parola di Minzolini 24.06.09

Oggi penso che se noi avessimo raccontato di più la vita privata dei leader politici forse non saremmo arrivati a tangentopoli, forse li avremmo costretti a cambiare oppure ad andarsene.Non è stato un buon servizio per il paese il nostro fair play: abbiamo semplicemente peccato di ipocrisia.
[...] La distinzione fra pubblico e privato è manichea: ripeto, un politico deve sapere che ogni aspetto della sua vita è pubblico. Se non accetta questa regola rinunci a fare il politico.

Così Augusto Minzolini nel 1994.
In seguito, la nomina a direttore del Tg1, gli ha fatto cambiare idea.

Le pezze al logo 24.06.09

Il nuovo logo di promozione del brand Italia

E siamo al terzo logotipo di Magic Italy/Italia, il nuovo brand che dovrebbe rappresentare il Bel Paese e l'italianità.

Questa volta hanno corretto l'errore dei colori invertiti nel nastrino tricolore e abbassato lo stesso per far ricomparire la "L".

Mille e una notte (cheap edition) 21.06.09

I gioielli regalati dal premier Berlusconi alla escort Monte

Sia messo agli atti che il premier Berlusconi ha un pessimo gusto in fatto di gioielli e bigiotteria.

Il vizio del re 20.06.09

Giornali a confronto 20.06.09

Corriere della Sera e La Repubblica a confronto

Il D'Addario gate visto dal Corriere e da Repubblica.

Il topolanek del presidente 19.06.09

Feltri ci racconta da quando e perché il topolanek di Berlusconi non tira più, nel tentativo di smontare le tesi più spinte del Noemi gate e del D'Addario gate.
Articolo chiuso mettendo le mani avanti su di un prossimo (probabile) affaire cocaina.

Avercene di amici così.

Quella me la sono fatta, quell'altra pure 18.06.09

L'Express riprende alcune conversazioni tra Silvio Berlusconi e Jacques Chirac.

Une autre fois, Jacques Chirac remarque la présence de nombreux magazines avec des photos de femmes dénudées. "Je feuillette un peu, ce n'était pas très convenable, a raconté Jacques Chirac. Et je lui demande pourquoi il a laissé traîner toutes ces revues." Réponse de Silvio Berlusconi, qui joint le geste à la parole: "Celle-ci, je l'ai eue, celle-là aussi..."

Stampa e regime 18.06.09

Era una notte buia e tempestosa 17.06.09

Topolanek barzotto a Villa Certosa, residenza sarda del prem

Centinaia di foto a Villa Certosa. Viaggi privati su aerei di stato. Sgallettate che ronzano come mosche sul miele intorno al premier. Autisti e candidature. Escort pagate con le imposte dei contribuenti.
E l'unica foto compromettente ritrae Topolanek barzotto.

La Beatiful nostrana perde hype.
Per il cliffhanger di fine stagione tocca affidarsi a Patrizia D'Addario (candidata da 7 voti a Bari nella lista "La puglia prima di tutto") e alle sue presunte registrazioni compromettenti.
Ma forse era meglio considerare anche un'altra linea narrativa.

Il logo con la zeppa 13.06.09

Il nuovo logo di promozione del brand Italia

Il logo di Magic Italy depurato dell'animazione e italianizzato.

Vogliamo parlare della "L" a cui è stata messa la zeppa alzando il tratto orizzontale per non farlo sparire sotto il nastro tricolore?
O vogliamo segnalare che i colori del suddetto nastrino sono invertiti?

A titolo di cronaca i 43 milioni, di cui si parla nell'articolo del Giornale, svaniti nel tentativo di creare Italia.it furono stanziati da Lucio Stanca (ex Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie del Governo Berlusconi) e non da Rutelli.

Lost in Berlusconi 13.06.09

Difendere l'indifendibile 12.06.09

Quelli del giornale provano a difendere quell'aborto di Magic Italy. Tentativo patetico e per altro non riuscito.

Intanto le dieci domande sul logo formulate da SocialDesignZine restano senza risposta.

Daddy 10.06.09

La foto sul petto di Gheddafi 10.06.09

Dettaglio della foto sul petto di Gheddafi

Dettaglio della foto che il dittatore libico Gheddafi ha mostrato oggi durante la sua visita di stato in Italia.

Gheddafi con la foto al petto

Fantasia portami via 09.06.09

Il nuovo logo di promozione del brand Italia

Il nuovo logo del brand "made in Italy" fortemente voluto da Berlusconi e Brambilla.

Imbarazzante per la tradizione italiana di avanguardia nel design. Banale e scontato nel claim.

Volanti 05.06.09

Rizzati 05.06.09

E ho pure l'herpes 02.06.09

Stregatto 29.05.09

"Is there anyone who has any questions about underage females?" Not the typical way for the leader of a G8 nation to begin a formal news conference. But this is Italy in the age of Silvio Berlusconi, the land of a flamboyant billionaire Prime Minister whose ambiguous relationship with an 18-year-old aspiring showgirl have dominated public debate for most of the month of may. Welcome to springtime in Berlusconistan.

Via Time.

Ella è mite 27.05.09

Scopri le differenze 26.05.09

Vale la pena ragionare ora sulla parola "scandalo" scelta da Berlusconi. Scandalo non è una festa di Capodanno, naturalmente. Scandalose sono le troppe scene contraddittorie, alcune inventate di sana pianta ("Elio era l'autista di Craxi"; "Ho discusso con Elio di candidature"; "Ho sempre visto Noemi accompagnata dai genitori"), che il premier ha proposto all'opinione pubblica per giustificare il suo legame con una minorenne e smentire le accuse di Veronica Lario. Ma c'è in queste ore un altro scandalo e prende forma giorno dopo giorno quando un "caso politico" che interpella il presidente del consiglio - quindi, un "caso Berlusconi" - si trasforma in un "caso Noemi" che piomba come un macigno sulle spalle di una famiglia senza potere, nascosta in un angolo di Portici, alle porte di Napoli. Una famiglia oggi smarrita dal clamore che l'assedia, disorientata nell'affrontare una tensione che non è pronta a fronteggiare, priva di punti di riferimento nell'impresa di proteggere se stessa e il futuro di una figlia. C'è uno squilibrio evidente che non rende onore al più potente che chiede al più debole di difenderlo. Uno squilibrio che diventa impudente quando gli avvocati del premier minacciano di "azioni civili" e quindi economiche Gino Flaminio, un operaio che guadagna mille euro al mese, "colpevole" di aver raccontato una "verità" che centinaia di persone hanno avuto per sedici mesi sotto gli occhi.

Appare cinico il calcolo di Berlusconi e la pretesa dei consiglieri dell'"unità di crisi": deve essere la famiglia Letizia a spiegare, a raccontare, a dimostrare. Quest'urgenza, che con ogni evidenza è di Berlusconi non dei Letizia, spinge alla luce del sole una famiglia sempre riservata e gelosa della sua privacy. La obbliga ad affrontare la visibilità delle copertine dei settimanali e la curiosità dei media.

I Letizia non devono spiegare niente a nessuno, in realtà. Non sono né Noemi né Anna né Elio i protagonisti di questo affaire. Il "caso politico" ha un unico mattatore, Silvio Berlusconi, "incaricato di un pubblico servizio". E' questa responsabilità che rende necessario che il presidente del consiglio risponda alle domande che Repubblica gli ha posto. Quelle domande non nascono da un ghiribizzo, ma dalle incoerenze di una versione che non ha retto, finora, alle verifiche ed è apparsa presto soltanto un rosario di menzogne.

Sono le tre accuse di Veronica Lario ("frequenta minorenni", "non sta bene", fa eleggere "vergini che si offrono al drago") e le repliche bugiarde del capo del governo all'origine di questo "caso" politico. Non una ragazza e una famiglia di Portici.

Via La Repubblica.

Scopri le differenze 26.05.09

Vale la pena ragionare ora sulla parola "scandalo" scelta da Berlusconi. Scandalo non è una festa di Capodanno, naturalmente. Scandalose sono le troppe scene contraddittorie, alcune inventate di sana pianta ("Elio era l'autista di Craxi"; "Ho discusso con Elio di candidature"; "Ho sempre visto Noemi accompagnata dai genitori"), che il premier ha proposto all'opinione pubblica per giustificare il suo legame con una minorenne e smentire le accuse di Veronica Lario. Ma c'è in queste ore un altro scandalo e prende forma giorno dopo giorno quando un "caso politico" che interpella il presidente del consiglio - quindi, un "caso Berlusconi" - si trasforma in un "caso Noemi" che piomba come un macigno sulle spalle di una famiglia senza potere, nascosta in un angolo di Portici, alle porte di Napoli. Una famiglia oggi smarrita dal clamore che l'assedia, disorientata nell'affrontare una tensione che non è pronta a fronteggiare, priva di punti di riferimento nell'impresa di proteggere se stessa e il futuro di una figlia. C'è uno squilibrio evidente che non rende onore al più potente che chiede al più debole di difenderlo. Uno squilibrio che diventa impudente quando gli avvocati del premier minacciano di "azioni civili" e quindi economiche Gino Flaminio, un operaio che guadagna mille euro al mese, "colpevole" di aver raccontato una "verità" che centinaia di persone hanno avuto per sedici mesi sotto gli occhi.

Appare cinico il calcolo di Berlusconi e la pretesa dei consiglieri dell'"unità di crisi": deve essere la famiglia Letizia a spiegare, a raccontare, a dimostrare. Quest'urgenza, che con ogni evidenza è di Berlusconi non dei Letizia, spinge alla luce del sole una famiglia sempre riservata e gelosa della sua privacy. La obbliga ad affrontare la visibilità delle copertine dei settimanali e la curiosità dei media.

I Letizia non devono spiegare niente a nessuno, in realtà. Non sono né Noemi né Anna né Elio i protagonisti di questo affaire. Il "caso politico" ha un unico mattatore, Silvio Berlusconi, "incaricato di un pubblico servizio". E' questa responsabilità che rende necessario che il presidente del consiglio risponda alle domande che Repubblica gli ha posto. Quelle domande non nascono da un ghiribizzo, ma dalle incoerenze di una versione che non ha retto, finora, alle verifiche ed è apparsa presto soltanto un rosario di menzogne.

Sono le tre accuse di Veronica Lario ("frequenta minorenni", "non sta bene", fa eleggere "vergini che si offrono al drago") e le repliche bugiarde del capo del governo all'origine di questo "caso" politico. Non una ragazza e una famiglia di Portici.

Via La Repubblica.

Cover-up 25.05.09

La trascrizione dell'intervista della CNN e la traduzione (dalla quale manca tutta la parte reletiva alle gaffe) sul sito del Governo.

Inguaribile ottimista 25.05.09

Gad Lerner su Berlusconi e il caso Noemi.

Non credo che Berlusconi riesca a durare al vertice di questo paese ancora per molto più di un anno. Ci saranno prese di distanza fra i suoi stessi alleati e anche fra gli zelanti servitori di oggi. L'uomo che ha affidato tutto sè stesso all'immagine, dall'immagine verrà ricondotto a figura patetica. Saranno le donne a sancirne la caduta nel disonore.

Villa arzilla 24.05.09

Ecco io non provo nemmeno a immaginare del perchè Berlusconi conosca il padre di Noemi, che non è un politico, non è un autista, non è niente di quello che è stato detto fin'ora, ma può chiamarlo a qualsiasi ora per parlare di candidature, un messo comunale.

Ma voglio sapere, che razza di roba è questa che il Presidente del Consiglio passa delle giornate invitando decine di ragazze nella sua casa in Sardegna.

Non è che lo voglio sapere perchè sono morbosa, ma perchè quest'uomo pretende di legiferare anche su questioni morali, e la sua moralità di uomo cattolico, divorziato, risposato e padre di figli, deve proprio avere una valida motivazione per queste specie di ginecei che organizza, e io son qui che aspetto di saperla.

Via senza aggettivi.

Super poteri! 21.05.09

"Il presidente del Consiglio non ha nessun potere, perché la Costituzione è stata scritta dopo il ventennio fascista e tutto il potere è stato dato al Parlamento che è pletorico: sono 630 deputati, ne basterebbero 100 come il Congresso americano", ha detto il premier durante l'assemblea di Confindustria e ha sottolineato come le modalità di voto spingano i molti parlamentari a seguire le indicazioni dei capigruppo. "Ora diranno che offendo il Parlamento, ma questa è la pura realtà: le assemblee pletoriche sono inutili e addirittura controproducenti".

Non sono molte le democrazie in cui un premier potrebbe permettersi affermazioni di tale portata e rimanere in carica senza un plissé.

Sarà che siamo fortunati.

P.S.: ci sarebbe poi la marginale questione che il Congresso americano è composto da 535 membri e non da 100. 100 sono semmai i senatori e 435 i rappresentanti. Il paragone di Berlusconi con i nostri deputati andrebbe dunque corretto:
"[...] sono 630 deputati, ne basterebbero 435 [...]"

The make-up of make-up artists 21.05.09

Assolto(?) 20.05.09

Questo è lo spezzone, registrato durante l'inaugurazione di un ospedale. Il servizio continua mostrando Berlusconi che guarisce alcuni lebbrosi.

Quel senso di impunità tutto italiano 19.05.09

Mills ha agito certamente da falso testimone. Da un lato per consentire a Silvio Berlusconi e al gruppo Fininvest l'impunità dalle accuse o almeno il mantenimento degli ingenti profitti realizzati attraverso il compimento delle operazioni societarie e finanziarie illecite compiute fino a quella data. Dall'altro lato per perseguire il proprio vantaggio economico.

Via Il Sole 24 Ore.

Icaro de noantri 14.05.09

L'hub di Alitalia sarà Fiumicino. Vi ricorda qualcosa?

Dieci domande a Berlusconi sul caso Noemi 14.05.09

Italia's Next Top Minister 12.05.09

Noemi nel servizio Chi

"Ma che lato B mozzafiato", afferma Domenico Cozzolino, "magari... Il sedere a mandolino è il risultato di photoshop. L'ha vista Noemi in tv? È una cosarella, esile, esile. Quando si fanno i book bisogna ritoccarsi un po', anche le labbra, quelle si gonfiano, si sgonfiano..."

Taroccami questo 06.05.09

S.B. 05.05.09

E' incredibile: ha un patrimonio immenso ed è l'uomo più potente d'Italia, ma fa una pena tremenda.

Via Piovono rane.

Ciò che Dio ha unito l'uomo divide 04.05.09

L'aspetto sociologico e psicologico dell'elettore cattolico integralista che prende le difese di un politico, già divorziato, in una imminente nuova causa di divorzio è affascinante.

Cartonato 04.05.09

Il Lago dei Cigni a reti unificate 03.05.09

Epica conclusione.

Ho cercato di aiutare mio marito, ho implorato coloro che gli stanno vicino, come si farebbe con una persona che non sta bene. E' stato tutto inutile.

Hugh Hefner è un pivello 29.04.09

Foto artistica di Noemi

Mi trattengo. Sappiate che è difficile.

Ecco la bella Noemi, la diciottenne che chiama Berlusconi «papi»

Lo adoro. Gli faccio compagnia. Lui mi chiama, mi dice che ha qualche momento libero e io lo raggiungo. Resto ad ascoltarlo. Ed è questo che lui desidera da me. Poi, cantiamo assieme.

Non ricordo il titolo della sua preferita: aspetti che vedo sui suoi cd. Li ho tutti. Ma come fa quella... "Mon amour, lalalala"

Nessuno può immaginare quanto Papi sia sensibile. Pensi che gli sono stata vicinissima quando è morta, di recente, la sorella Maria Antonietta. Gli dicevo che soltanto io potevo capire il suo dolore.

Noemi, quando la vedremo in politica, alle prossime regionali?
No, preferisco candidarmi alla Camera, al parlamento. Ci penserà Papi Silvio.

Lorena Bianchetti 22.04.09

Con commento di Aldo Grasso.

Le toffolette le porta lui 08.04.09

Silvio Berlusconi, intervistato da N-tv, dice la sua sulla condizione degli sfollati del terremoto in Abruzzo:

Bisogna prendere questo come un camping da fine settimana.

Lo stesso video con commento (in tedesco) e l'articolo del Guardian sull'ennesima gaffe del premier.

Saluti da Praga 05.04.09

Lo striscione 'Sorry Obama 4 Berlusconi' durante il comizio del presidente ameicano a Praga

Mi ami? E mi pensi? Ma quanto mi pensi? 04.04.09

The Italian leader has developed a reputation for gaffes, outspoken comments and playful behaviour, even on the world stage.

Il compagno casinista 02.04.09

In gita scolastica 02.04.09

Berlusconi assieme a Obama, Medvedev e Hu Jintao al G20 di Londra

Niente corna questa volta. Si è trattenuto.
E poi la maestra lo aveva appena ripreso.

Lucida follia 29.03.09

Il ministro Carfagna

Il presidente è a vita e rappresenta il partito, ne dirige il funzionamento e la linea politica e programmatica. Sceglie i 34 membri dell'ufficio di presidenza, sottoposti al voto del Cogresso ma con una lista unica senza nomi alternativi. Convoca e presiede lo stesso ufficio di presidenza, la direzione e il consiglio nazionale. Ne stabilisce l'ordine del giorno, procede alle nomine degli organi del partito e assume le definitive decisioni.

Questo è lo Statuto del neonato Pdl: palesemente ispirato a quello del partito comunista nordcoreano, e del resto approvato con 99,99 per cento (cinque no su oltre cinquemila votanti).

La totale assenza di democrazia, il cesarismo carismatico, il culto della personalità: forse sono un illuso, ma fortemente credo che un giorno anche gli italiani si renderanno conto di quello che hanno fatto.

Via Piovono rane.

E si vede 27.03.09

Delegati al congresso della PDL

La destra è di Berlusconi. Quale la novità?

Cribbio rotante! 18.03.09

Una pagina dal manga su Berlusconi

Tutto Berlusconi raccontato in un manga.

Ha detto "sorcona" 27.02.09

La frase che il presidente Berlusconi ha detto sottovoce al presidente Sarkozy durante la conferenza stampa a Villa Madama, mentre si stava parlando del riconoscimento in Italia dei baccalaureati, era semplicemente: "Tu sais que j'ai ètudiè à la Sorbonne" ("tu sai che ho studiato alla Sorbona").

Avete capito male.

Restaurazione 08.02.09

Attacco allo Stato 07.02.09

Eluana non c'entra. Questo pregio almeno ha avuto la terribile giornata di ieri. Sgombrare il campo da un residuo per quanto improbabile dubbio: che fosse un'umana convinzione o una fede a guidare l'azione del presidente del Consiglio. Non è così. È convenienza. È una spaventosa battaglia di potere che viene giocata sulla carne di una donna in coma. Eluana è un pretesto. È doloroso, quasi impossibile dirlo. Eppure è così. Eluana non c'entra.
Silvio Berlusconi ha sferrato ieri un definitivo assalto al Quirinale, ha aggredito la più alta delle istituzioni repubblicane, ha minacciato di cambiare la Costituzione se essa sarà di ostacolo alla sua volontà, ne ha additato il custode, Giorgio Napolitano, come si fa col responsabile di un delitto. E ha commesso la più ignobile delle mistificazioni: usare la sofferenza di una persona e di una famiglia come leva emotiva e demagogica per attaccare la più alta carica del Paese e scardinare le regole di uno Stato di diritto: ignorarle, irriderle. Ha trattato come strumenti del suo potere il Vaticano, il governo, il Parlamento. Ha cacciato via con un colpo di mano mesi e mesi di calvario trascorsi da una famiglia tra appelli e ricorsi ad aspettare la decisione definitiva della giustizia. La giustizia ha parlato, ma più forte parla lui. E se qualcuno si oppone, via con un gesto del braccio anche costui, chiunque egli sia.

Via l'Unità.

Ragionamenti devianti 06.02.09

Non avrei mai voluto ascoltare una dichiarazione del genere.

15:32 Berlusconi: "Eluana potrebbe fare figli"
Berlusconi: "Ogni sforzo per non farla morire. Eluana potrebbe fare figli"

Conta l'apparenza 11.01.09

I primi mesi del Governo Berlusconi possono essere riassunti dall'investimento del Milan su Beckam.

E ora senza mani 03.12.08

Berlusconi mi sembra l'amico un po' sfigato che tutti abbiamo avuto.
Quello che parla di cose di cui non ha alcuna conoscenza, sparandola ogni volta più grossa giusto per attirare l'attenzione.
Quello, per capirci, che vuole a tutti i costi dimostrarsi figo, ma che riesce soltanto a rendersi ridicolo ogni volta una volta di più.

L'episodio della proposta di regolamentare internet in sede internazionale è da leggersi sotto quest'ottica.

Not speaking in my name 10.11.08

Se ti senti offeso dalle esternazione del premier nostrano, o se semplicemente non ne puoi più, c'è un'iniziativa che potrebbe interessarti.

Coglioni e abbronzatissimi 07.11.08

Prime Minister Silvio Berlusconi of Italy did it again.

Via The Caucus.

Tutti giù per terra 18.09.08

Colpa tua bambulin.
Colpa tua e di quella manica di incompetenti da cui sei attorniato.

Magari facciamo che da stasera il Governo si da nuove parole d'ordine. Qualcosa come responsabilità e serietà.
E da domani si mette a lavorare alacremente per rimediare a questo casino che passa sotto il nome di Alitalia.

E comunque se devo essere del tutto sincero il fallimento della compagnia di bandiera non mi dispiace neanche un po'.

La villa senza pretese 22.08.08

Ironia involontaria del Corriere?

Il premier acquista a Symi, l'isola del Dodecaneso tra Rodi e la Turchia, una villa senza pretese, sull'onda dell'austerity.

Solo grazie a Dio stavolta 21.08.08

Ehi, l'hanno frainteso.
Possibile che nessuno si alzi e ce lo mandi?

Con l'aiuto di Dio e di Silvio 21.08.08

"Grazie a Dio il mio amico Putin mi ha ascoltato. Altrimenti col cavolo che i carri armati russi si sarebbero fermati a quindici chilometri da Tbilisi. Abbiamo evitato un inutile bagno di sangue."

Possibile che nessuno si alzi e ce lo mandi?

Tutto casa e chiesa 02.08.08

Il foglio mostrato da Silvio Berlusconi

Non so decidermi se l'agenda del giorno, mostrata dal premier in conferenza stampa, in cui spiccano i nomi di Evelina Manna e Antonella Troise sia un colpo di genio o la solita tamarrata.

Reductio ad Hitlerum 25.06.08

Di Pietro, e una larga parte della sinistra, sono la dimostrazione che la legge di Godwin può essere perfettamente applicata anche alla politica.

Parafrasando:

"Più si prolunga una discussione su Berlusconi, più la probabilità di una comparazione riferita ai nazisti o a Hitler si avvicina ad 1."

Il che provoca, il più delle volte, una reazione uguale e contraria nell'elettorato, a tutto vantaggio del leader del PDL.

Sempre più in alto 09.06.08

Il principale leader dello schieramento avverso a Walter incrementa i consensi.

Il principale partito democratico all'opposizione, al momento, sta discutendo su chi sia deputato a scegliere il ministro ombra che dovrà presentare il piano per elaborare la storica sconfitta.

Saper far di conto 08.05.08

Quattro, non tre. Quattro.

  1. 10 maggio 1994 - 17 gennaio 1995 (XII legislatura)
  2. 11 giugno 2001 - 23 aprile 2005 (XIV legislatura)
  3. 23 aprile 2005 - 17 maggio 2006 (XIV legislatura)
  4. 8 maggio 2008 - in carica (XVI legislatura)

Questo sarà il quarto Governo Berlusconi.
Sappiate almeno contare.

Guidare a fari spenti nella nebbia 08.05.08

Avevo iniziato con l'intenzione di scrivere un lungo pezzo sui nuovi ministri del Governo Berlusconi.

L'elenco stilato in ordine alfebetico.
Poi ho incominciato a scorrerlo: Angelino Alfano, Sandro Bondi, Umberto Bossi, Michela Vittoria Brambilla, Renato Brunetta, Roberto Calderoli, Mara Carfagna...

Mi sono fermato con l'impellente bisogno di uscire.
E li ho visti. Li ho guardati in faccia, erano tutti intorno a me.
Quelli che hanno votato per far rialzare l'Italia.

Tornando a casa ho ripreso mentalmente l'elenco da dove l'avevo lasciato. D'Alema, Di Pietro...

Do la soluzione 22.04.08

Disegnare un cavallino rampante sul muso degli aerei della compagnia di bandiera.

Il capo popolo 09.04.08

La dialettica dello statista.

"Mi devi dire come fa uno che parla da dieci ore a concentrarsi se tu gli rompi i coglioni".
Così Silvio Berlusconi si è rivolto a un fan che da sotto al palco di Chieti, eccedeva nella grida di entusiasmo rivolte al Cavaliere. Il simpatizzante si è subito zittito e Berlusconi ha continuato il suo discorso.

Storture 09.04.08

Sulla questione dei grattacieli della Fiera di Milano, Libeskind entra a gamba tesa su Berlusconi.

"Gli consiglio di svecchiarsi."

Alitalia 20.03.08

L'uovo di Colombo.

"Difendere la berlusconità della compagnia di bandiera."

Scelte di campo 05.03.08

Berlusconi:

"Nel PD portaborse e segretarie."
"Nel PDL nani e ballerine."

Inni 14.02.08

Magari a qualcuno piace.
Io la trovo vagamente imbarazzante.

Fa rima con oni 24.01.08

Dichiarazioni d'intenti:

21:11 Berlusconi: "Ora elezioni"
"Ora bisogna andare al voto". Lo ha detto Silvio Berlusconi, al Tg4: "Diremo cosa intendiamo fare al governo nei primi cento giorni, vogliamo avere una grande maggioranza alla Camera e al Senato".

21:24 Veltroni: "Ora evitare elezioni anticipate"
"Adesso bisogna evitare le elezioni anticipate". Così il leader del Pd Walter Valtroni commenta l'esito del voto al Senato. "Il Paese - continua - ha visto che è coerente e chi non lo è".

Il Partito del Cribbio 19.11.07

Ammettiamolo, quest'uomo ci sa fare.
Sarà un cafone, sarà populista, sarà un bugiardo, ma nel suo lavoro ci sa fare. E il suo lavoro è vendere e solo incidentalmente occuparsi anche di politica.

Ogni volta che viene dato per sconfitto o per abbandonato il Cavaliere Imbonitore se ne esce con una boutade che annienta i suoi alleati burattini e annichilisce ogni velleità del centrosinistra.

Il Cavaliere Imbonitore, in una domenica pomeriggio, se ne esce con un fantomatico Partito del Popolo delle Libertà in sostituzione di un demodé Forza Italia e crea un cassa di risonanza in grado di far vacillare più di un'alleanza.
Che poi sarebbe un po' come cambiare lo stemma FIAT su una Duna e sostituirlo con un cavallino rampante.
Fatto sta che ha funzionato. Non solo, ma con la sparata delle millemila milioni di firme ha eclissato un PD che è già in affanno ancora prima di scegliere il simbolo.

Per cui tornando a bomba, il gelataio di Porto Cervo è un genio. Mi sta sulle palle come pochi, ma è un genio.

E' che poi, non contento, cerco conferme all'interno del mio schieramento. Ascolto Franceschini e mi vengono le lacrime agli occhi.
Metteteci che oggi sono costipato, che è lunedì e piove e capirete come mi sento.

La libertà porta le autoreggenti 22.08.07

Rivoluzione francese

Libertà 1789


Michela Vittoria Brambilla

Libertà 2007

Al gay da che parte gli pende? 06.02.07

Secondo Berlusconi i gay stanno tutti a sinistra.
Non ho capito se l'ha detto perché gli rode perdere migliaia di voti o se voleva sottolineare l'intelligenza dei gay.

Secondo voi?

Che poi gli slogan andrebbero capiti 05.12.06

Nella manifestazione di Roma del 2 Dicembre, Silvio Berlusconi ha affermato:

Oggi, in questa piazza, potremmo ripetere quello che dissero, alla fine del Settecento, a Boston, i protagonisti della rivoluzione americana: "No taxation without representation".
"Niente tasse senza rappresentanza".
Allora le tredici colonie si sollevarono contro le tasse decise a Londra, e imposte loro da un governo che non li rappresentava. Oggi, in Italia, siamo nella stessa situazione: c'è un governo che tassa gli italiani senza più rappresentarli.

Sulla base di questo slogan, chi è tassato ha diritto ad eleggere i suoi rappresentanti.
Affermare questo slogan significa sostenere il diritto di voto per gli immigrati inseriti in regolari attività lavorative.
Quindi devo presumere che la CdL abbia cambiato idea riguardo a questo aspetto o Berlusconi, al solito, ha sparato una citazione senza nemmeno sforzarsi di capirla?

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Libero fraintendimento 21.11.06

Ecco mi pareva strano...

I "coglioni schifosi" dicono no e Silvio mette il broncio 27.06.06

Si era detto che la consultazione referendaria sarebbe risultata decisiva ai fini della tenuta dei due schiramenti e così è stato.
La schiacciante vittoria del no con il 61,3% dei suffragi e un'affluenza del 52,3% permette al governo Prodi di tirare un sospiro di sollievo e accelera la dissoluzione della Casa delle Libertà e la fine dell'era Berlusconi.

E poco importa se per Bossi il sì vince sopra la line del Po', scordandosi di Milano, della Valle d'aosta, di Venezia, di Torino e Piemonte, del Trentino Alto Adige e del Friuli Venezia-Giulia.
Come poco importa se l'Emilia Romagna viene considerata una regione del centro Italia e la Liguria un'isola.
Il popolo italiano si è espresso e l'ha fatto rigettando l'idea, questa sì indegna, di stravolgere la Costituzione per l'interesse di pochi.

E adesso chi è il coglione?

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Deja vu 16.01.05

Per il premier Berlusconi se la sinistra vincesse le elezioni nel 2006 l'esito sarebbe quello di portare sugli italiani "miseria, terrore, morte".

Mica cotiche. Via ANSA.

Berlusconi tra treppiedi e sogni presidenziali 05.01.05

La vignetta di Staino

Fraintendimenti internazionali? 23.12.04

Per Silvio Berlusconi molti paesi europei sono d'accordo con lui sulla necessità di cambiare il patto di stabilità.
In poche parole meno stabilità e più crescita per tutti.

Peccato però che il commissario Ue agli Affari economici, Joaquin Almunia, intervenuto oggi sull'argomento, abbia affermato che le proposte del premier italiano "hanno poco seguito".

E' palese che in giro ci sia qualcuno che non racconta la verità. A Marzo scopriremo chi è il bugiardo.

Grandi Opere: due risate 22.12.04

Trentasei anni dopo la posa della prima pietra, è stata inaugurata in pompa magna dal premier Berlusconi metà autostrada Palermo-Messina.

Sì, avete letto bene metà, perché a venire aperto è soltanto un senso di marcia.

Non soltanto, ma per il momento i veicoli viaggeranno gratis (un altro impegno raggiunto: meno pedaggi per tutti) perché i caselli non sono stati ancora costruiti.

In compenso l'autostrada-a-metà ha già raggiunto il notevole record di tre cerimonie, quest'anno, per altrettanti mini tratti ultimati.

Non c'è che dire ogni scusa è buona per ritagliarsi uno spazietto sui media anche per opere non concluse o magari già iniziate.

Notevole il caso del Mose, le dighe mobili di Venezia, per il quale, Berlusconi, posò tempo fa la prima pietra. Dimenticancosi però che sedici apri un'analoga cerimonia era già stata celebrata da Gianni De Michelis.

Non ci rimane che attendere sperandosi l'inaugurazione per il secondo senso di marcia e magari anche quella per i vari caselli.

Viene il dubbio che il "Contratto con gli Italiani" sia stato (anche quello) frainteso.
Alla voce Grandi Opere probabilmente si intendeva Grandi Opere Incompiute.

Esaltarsi per una prescrizione 11.12.04

Può succedere anche questo. Sentire esultare deputati e senatori per una prescrizione.

Nel bel paese a quanto pare non c'è limite all'indecenza.

Riduzione dell'IRPEF? Ancora troppo presto... 11.11.04

Il premier Silvio BerlusconiSilvio Berlusconi si presenta ai giornalisti a palazzo Chigi con il ministro Siniscalco e annuncia: tre aliquote Irpef dal 1 gennaio 2006.

Berlusconi se la prende con i mercati che a quanto afferma lo hanno convinto a "partire dall'Irap" ed i paletti fissati dal patto di stabilità a rinunciare ad un più deciso taglio dell'Irpef.

Il premier aggiunge: "Se potessi decidere da solo e per come vedo io le cose certe decisioni sarebbero state più coraggiose e più tempestive. Ma purtroppo un generale fa la guerra con i soldati che si ritrova sul campo... non con dei soldati immaginari".

Cinque anni con Silvio 14.05.01

E ora godiamoci un lustro in compagnia del contratto con gli italiani, le bave leghiste, paillettes e nostalgici di destra riciclati pensando che la responsabilità sia stata derubricata a terzi. Vediamo quanto tempo durerà la luna di miele prima di capire chi abbiamo appena eletto alla guida del paese.

La buona notizia è che la sinistra ora avrà molto tempo per metabolizzare la sconfitta e comprendere che per vincere le prossime elezioni saranno necessari tre elementi imprescindibili. Un candidato forte; un programma chiaro e in pochi punti; una campagna elettorale giocata all'attacco, fresca, moderna e che sia capace di aprire alle nuove tecnologie.

Il contratto con gli italiani 09.05.01

Berlusconi frma il contratto con gli italiani

Il contratto con gli italiani

Il contratto con gli italiani, firmato a pochi giorni dal voto in diretta a Porta a Porta da Silvio Berlusconi davanti a un adorante Vespa, è il più grande colpo di teatro della storia delle campagne elettorali italiane dalla nascita di Forza Italia.
E' qualcosa di potenzialmente dirompente. La mossa capace di rivoluzionare ogni strategia. Al netto delle promesse, confuse e incerte, il contratto inaugura un nuovo metodo di fare campagna elettorale.

La capacità di stupire è un'innegabile dote di Berlusconi. Una marcia che L'Ulivo è geneticamente incapace di ingranare.

I vizi di Berlusconi 30.10.10

Ruby, la minorenne alle feste del premier Berlusconi

La vita del premier italiano tra escort, minorenni e abusi d'ufficio.

Fonte: L'Espresso

I tempi della crisi del governo Berlusconi 16.11.10

Il presidente della Repubblica Napolitano, il presidente del

Le date della crisi in Italia. Entro il 10 dicembre verrà votata la legge finanziaria. Il 13 avverrà la discussione sulla mozione di sfiducia al Parlamento, mentre il voto è atteso per il 14.

Studenti italiani in rivolta 24.11.10

Gli studenti davanti al Parlamento italiano

La protesta degli studenti italiani contro i tagli all'istruzione e alla ricerca imposti dal governo Berlusconi.

La protesta universitaria invade l'Italia 30.11.10

Gli studenti bloccano la A14

Contro i tagli della riforma Gelmini e del governo Berlusconi alla ricerca scientifica e all'istruzione scende in piazza l'Italia della scuola e dei ricercatori.

Fonte: La Stampa

Il Governo Berlusconi si salva per una manciata di voti 14.12.10

Silvio Berlusconi

Incassata la prevista e consistente fiducia al Senato il Governo Berlusconi raccoglie anche il drammatico successo alla Camera. La fiducia passa per 314 voti contro 311. La crisi di governo si risolve nella mancanza di un'alternativa credibile delle opposizioni, consegnando al premier italiano una debole maggioranza con cui andare avanti.

Gli scontri a Roma dopo il voto di fiducia al Governo 14.12.10

Fumo degli incendi nel cielo di Roma

Almeno 100 feriti e la città di Roma sconvolta dagli scontri seguiti al voto di fiducia incassato dal Governo Berlusconi.

Non si placa la protesta studentesca in Italia 22.12.10

Studenti in corteo  Palermo

Il disegno di legge sull'università è all'esame del Senato, mentre in tutta Italia scoppia la protesta di studenti e ricercatori contro i tagli previsti a istruzione e atenei. Non mancano episodi di violenza. La tensione resta alta.

Il giro di prostituzione del premier italiano 18.01.11

Silvio Berlusconi

I festini con decine di ragazze, anche minorenni, a casa del premier Berlusconi gettano un ombra lunga sulla moralità della classe dirigente e sul futuro politico del centro destra, che si ritrova compatto a difendere a spada tratta i comportamenti immorali e illegali del presidente del Consiglio.

Il grido delle donne italiane 13.02.11

La manifestazione a Roma in difesa delle donne

A Roma, ma anche i tutta Italia e in molte città del mondo, le donne, ma anche tantissimi uomini, hanno partecipato alla manifestazione "Se non ora quando" per gridare dignità e rispetto nel paese che vede il primo ministro accusato di favoreggiamento della prostituzione minorile e dedito a festini nelle sue residenze.

Il premier Berlusconi a processo il 6 aprile 15.02.11

Silvio Berlusconi

Inizierà il 6 aprile alle 9:30 davanti a Milano il processo a carico di Silvio Berlusconi. L'accusa, concussione e favoreggiamento della prostituzione minorile. E' la decisione del gip Cristina di Censo.

Berlusconi in tribunale per il processo Mediatrade 28.03.11

Silvio Berlusconi

Il primo ministro italiano Silvio Berlusconi si è presentato oggi al tribunale di Milano per affrontare un'udienza, in qualità di imputato, nel processo per frode fiscale e appropriazione indebita per il processo Mediatrade.

L'Italia abroga Berlusconi 13.06.11

La festa referendaria a Genova

Gli italiani si reimpossessano dello strumenti refendario per mandare un messaggio forte e chiaro al Governo guidato da Silvio Berlusconi. Il superamento del quorum dopo sedici anni lancia un secondo monito alla maggioranza di centro destra dopo lo schiaffo alle recenti elezioni amministrative. Il premier italiano sembra avviarsi al tramonto.

Fonte: TLUC Blog

Il sindacato in piazza contro il governo Berlusconi 06.09.11

Manifestanti CGIL a Roma

Scende in piazza la CGIL. Il più grande sindacato italiano si mobilita contro la finanziaria all'esame del Parlamento, giudicata iniqua e lesiva dei diritti dei lavoratori. Da Milano a Palermo i cortei hanno sfilato per chiedere più diritti e meno tagli.

La terza caduta di Berlusconi 12.11.11

Silvio Berlusconi

Il Presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi rimette il suo incarico nelle mani del Presidente della Repubblica. Si chiude un altro capitolo, forse l'ultimo, dell'era del Cavaliere iniziata 17 anni fa. Ora l'Italia e l'Europa si affidano al governo tecnico guidato da Mario Monti.

Fonte: TLUC Blog

La sentenza Berlusconi 01.08.13

Nel giorno più drammatico della storia berlusconiana i giudici della Cassazione hanno rigettano i ricorsi sulle pene confermando la condanna a quattro anni nel processo sui diritti televisivi, ma hanno rinviato alla Corte d'Appello la decisione sulla pena accessoria ovvero l'interdizione dai pubblici uffici. L'indulto copre i tre quarti della pena. Berlusconi dovrà quindi scontare i restanti mesi o ai servizi sociali o agli arresti domiciliari.

Le sue prigioni 04.08.13

Bandiere di Forza Italia

Alcune centinaia di persone si sono radunate davanti a Palazzo Grazioli in via del Plebiscito, a Roma, per manifestare a sostegno del leader del PdL Berlusconi, condannato per frode fiscale. Nel raduno, inteso come braccio di ferro per chiedere una qualunque sorta di salvacondotto che possa impedire al Cavaliere di scontare la propria pena, sono comparse anche bandiere di Forza Italia in previsione di un ritorno al simbolo delle origini.

Perfetti irresponsabili 28.09.13

Alfano e il premier Letta

Oggi si apre un nuovo capitolo della penosa storia del PdL. Silvio Berlusconi apre la crisi di governo chiedendo ai ministri del suo partito di lasciare l'esecutivo guidato da Gianni Letta. Ormai è chiaro a tutti che per il PdL l'impunità del suo leader pregiudicato viene prima degli interessi dei cittadini e dei suoi stessi elettori.

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