Una spa per scimmie 26.02.17

Da oltre 50 anni i macachi giapponesi, che vivono tra le montagne del Parco Nazionale Joshinetsu-Kogen, trascorrono il periodo invernale alle terme naturali delle sorgenti calde di Jigokudani a Nagano, diventandone una delle principali attrazioni turistiche e fonte di studio per biologi e sociologi.

Il global warming secondo Leonardo DiCaprio 03.11.16

Before the Flood è il documentario del National Geographic, diretto da Fisher Stevens, in cui Leonardo DiCaprio discute il tema del cambiamento climatico che sta coinvolgendo la Terra con alcune tra le più importanti personalità del pianeta.

I colori del corallo 01.10.16

La splendida vita dei coralli in un time lapse, realizzato da MyLapse, che ne mostra forme, colori e movimenti.

Alla scoperta dei parchi nazionali americani 26.08.16

Screenshot di The Hidden Worlds of the National Parks

Nel 100° anniversario dell'istituzione del National Park Service, Google propone una visita interattiva ai 59 parchi nazionali degli Stati Uniti.

Il pianista tra i ghiacci 21.06.16

L'esecuzione di Ludovico Einaudi della sua composizione Elegy for the Arctic su una piattaforma galleggiante in mezzo al mar Glaciale Artico, davanti alle coste delle isole Svalbard.
L'iniziativa, organizzata da Greenpeace, vuole sensibilizzare l'opinione pubblica sulla necessità di conservare l'ambiente marino dell'oceno Atlantico nord orientale e del Polo Nord.

Arrivare qui è un'esperienza incredibile.
L'Artico non è un deserto, ma un luogo pieno di vita. Ho potuto vedere con i miei occhi la purezza e la fragilità di quest'area meravigliosa e suonare una mia composizione ispirata alla bellezza dell'Artico e alle minacce che subisce a causa del riscaldamento globale.
Dobbiamo comprendere l'importanza dell'Artico per proteggerlo prima che sia troppo tardi.

Io sono le sue mani e lui è i miei occhi 09.05.16

Jia Haixia è cieco e Jia Wenqi è senza braccia. Da anni lavorano in simbiosi per piantare alberi a Yeli, un piccolo villaggio cinese, superando insieme le loro disabilità.
La storia di due inseparabili amici e di un bosco di 10.000 piante.

L'uomo dietro all'accordo sul clima alla COP 21 15.12.15

Laurent Fabius, il ministro degli Esteri francese che ha riassunto gli interessi particolari di 195 stati nel più rilevante accordo sul clima dai tempi di Kyoto.
La sua storia e la storia di questo successo su Wired.

On day nine of the now-completed Paris climate talks, a negotiator from the small island nation of East Timor made a modest proposal: If the climate deal was signed, he would nominate Laurent Fabius for the 2016 Nobel Peace Prize. The East Timoran diplomat was half-joking, but not at the French foreign minister's expense. As president of this high level UN meeting, Fabius was responsible for translating 195 nations worth of desires, disputes, and compromises into a document to save civilization from climate change.

And, spoiler: He pulled it off.

L'accordo sul clima alla COP 21 in 4 punti e 6 articoli 12.12.15

I rappresentati di 195 paesi hanno raggiunto un accordo alla conferenza delle Nazioni Unite sul clima COP 21 che prevede nuovi limiti e meccanismi di controllo per le emissioni di gas serra.

I punti chiave dell'accordo:

• Raggiungere il picco di emissioni di gas serra nel più breve tempo possibile per poi proseguire con una rapida riduzioni e arrivare a un equilibrio tra le emissioni da attività umane e la rimozioniedi gas serra nella seconda metà di questo secolo.
• Limitare l'aumento della temperatura globale al di sotto dei 2 gradi e proseguire gli sforzi per limitarlo a 1,5 gradi.
• Verificare i progressi compiuti ogni cinque anni.
• L'impegno dei paesi sviluppati a destinare ogni anno 100 miliardi di dollari ai paesi in via di sviluppo per sostenere la conversione da economie basate su fonti energetiche non rinnovabili a economie verdi.

L'accordo di Parigi è un primo passo. Uno di quelli importanti, ma è ancora un salto nel buio. Kyoto ci ha insegnato a essere prudenti sui facili entusiasmi.

There are still plenty of hard questions about how effective these diplomatic tools will be. Will the transparency measures work? Will that climate aid actually materialize? The basic reality, though, is that the Paris agreement can only encourage countries to step up their efforts. It can't force them to do so. That's the hard part, the part that comes next. Further action will ultimately depend on policymakers and inventors and engineers and executives and activists across the globe, not the UN. In other words, the Paris deal is only a first step. Maybe the easiest step.

Siccità, inondazioni, aumento del livello del mare, migrazioni di massa, eventi climatici estremi e carestie dovute al global warming non sono ancora scongiurate. Restiamo sulla lama di un rasoio.

The new deal will not, on its own, solve global warming. At best, scientists who have analyzed it say, it will cut global greenhouse gas emissions by about half what is necessary to stave off an increase in atmospheric temperatures of 2 degrees Celsius, or 3.6 degrees Fahrenheit. That is the point at which scientific studies have concluded the world will be locked into a future of devastating consequences, including rising sea levels, severe droughts and flooding, widespread food and water shortages, and more destructive storms.

L'accordo della COP 21 resta tuttavia il più importante degli ultimi decenni.

The moment was the culmination of decades of work. The meeting — officialyl called "COP21" because it is the twenty-first annual gathering of its kind — followed notable but ultimate frustrated attempts to reach a similar agreement in Lima, Peru, last year and Copenhagen, in 2009.

Nonostante tutto James Hansen, il climatologo della NASA conosciuto per i suoi studi sul riscaldamento globale, lo ritiene del tutto insufficiente.

Mere mention of the Paris climate talks is enough to make James Hansen grumpy. The former Nasa scientist, considered the father of global awareness of climate change [says of the plan]... "It's a fraud really, a fake... It's just bullshit for them to say: 'We'll have a 2C warming target and then try to do a little better every five years.' It's just worthless words. There is no action, just promises. As long as fossil fuels appear to be the cheapest fuels out there, they will be continued to be burned."

Gli sforzi che dovranno compiere le nazioni in via di sviluppo saranno eccezionali.

Dr. Nur Masripatin, lead negotiator for Indonesia, said: "We are not happy with the finance. It's very weak. The deal is not fair... But we don't have more time, we have to agree on what we have now."

Fiat Lux in time lapse 09.12.15

Il time lapse delle proiezioni dell'installazione Fiat Lux sulla facciata della basilica di San Pietro.

Come riconoscere i punti di riferimento di Pechino attraverso lo smog 08.12.15

Lo smog a Pechino e i monumenti invisibili disegnati

Contorni disegnati. La realtà aumentata alla maniera degli abitanti di Pechino per individuare grattacieli e monumenti nello skyline della città avvolta dallo smog.

Quanta CO2 c'è nell'atmosfera? 04.12.15

Bloomberg ha realizzato Carbon Clock, un'infografica che mostra in tempo reale la concentrazione di anidride carbonica nell'atmosfera e presenta i dati scientifici sul rapporto tra i gas serra, prodotti da attività umane, e il riscaldamento globale.

Le parole chiave per comprendere la COP 21 30.11.15

Parole chiave, acronimi ed espressioni spiegate nella guida dell'ANSA per seguire e comprendere la conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici COP 21.

La Pechino di Blade Runner 28.11.15

Inquinamento a Pechino come in Blade Runner

Ancora una giornata alla Blade Runner per la capitale cinese. Alla vigilia della conferenza sul clima COP 21, a Pechino i livelli di particelle inquinanti fanno registrare valori 15 volte superiori alla soglia sopportabile dall'uomo.

L'Europa più verde degli ultimi 100 anni 12.10.15

L'Europa oggi è un continente molto più verde di quanto non lo fosse un secolo fa.
In una mappa il processo di rimboschimento e urbanizzazione dell'Unione Europea (Croazia esclusa per motivi temporali) attraverso le ultime dieci decadi.

"More than 100 years ago, timber was used for almost everything: as fuel wood, for metal production, furniture, house construction. Hence, at around 1900 there was hardly any forest areas left in Europe. Especially after World War II, many countries started massive afforestation programs which are still running today," Fuchs told The Washington Post.

As a result, Europe's forests grew by a third over the last 100 years. At the same time, cropland decreased due to technological innovations such as motorization, better drainage and irrigation systems: Relatively fewer area was needed to produce the same amount of food. Furthermore, many people migrated from rural to urban areas, or overseas.

Il cielo di Pechino con parata e senza parata 04.09.15

Pechino senza smog e con prima e dopo una parata militare

L'APEC blue è tornato in occasione della parata militare per il 70esimo anniversario della fine della campagna del Pacifico durante la Seconda Guerra Mondiale.
Un cielo terso nei giorni precedenti alla parata che poi ha subito lasciato spazio al consueto colore smog una volta termita.

Il mondo di parole di Laudato si 18.06.15

La word cloud dell'enciclica di papa Francesco sulla salvaguardia dell'ambiente.

L'India ha un problema con l'inquinamento 24.02.15

Mappa PM 2.5 in India

Un grosso problema. Tra le venti città più inquinate al mondo 13 si trovano in India.
Un livello di inquinamento tale che sta incidendo pesantemente sull'aspettativa di vita di oltre un miliardo di persone.

Vita marina tropicale 24.02.15

Meanwhile è un cortometraggio realizzato dal regista Sandro Bocci durante le riprese di Porgrave, che presenta immagini mozzafiato di coralli, stelle marine e altri coloratissimi invertebrati che abitano i mari tropicali.

Il cortometraggio vorrebbe stimolare una riflessione sulle conseguenze delle nostre azioni su altre scale spazio-temporali mostrando le meraviglie nascoste e spesso impercettibili ad occhio nudo attraverso l'utilizzo di tecniche come il timelapse ed alti ingrandimenti ottici. La musica quasi aliena e disturbante è stata affiancata alle immagini che stimolano associazioni mentali per creare un contrasto, stimolare sinestesie e sensazioni non necessariamente armoniche ed assonanti.

Il Polo Nord tra il 1987 e il 2014 21.01.15

Lo stato dell'incessante scioglimento, con conseguente riduzione dell'estensione, della calotta polare artica rilevato tra il 1987 e il 2014 nell'animazione realizzata dalla NOAA, l'agenzia federale americana di meteorologia e oceanografia.

L'anno più caldo dal 1880, di nuovo 16.01.15

Temperature medie sulla Terra dal 1880 al 2014

I dati resi pubblici dalla NASA e dalla National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) confermano che il 2014 ha superato di 0,04 gradi il record precedente del 2010. L'anno più caldo sulla Terra dal 1880.

Qui trovate risultati e analisi.
Nota per gli scettici: 9 dei 10 anni più caldi di sempre sono stati registrati dal 2000 in poi. La probabilità che questo accada per caso e che non sia collegato al riscaldamento globale legato all'inquinamento è inferiore a 1 su 27 milioni.

Nazca fail 11.12.14

Greenpeace sulle Linee di Nazca

Il danno arrecato alle Linee di Nazca da Greepeace, durante una sua campagna per promuovere l'energia rinnovabile, è il danno collaterale che accade quando il fanatismo prende il sopravvento sull'attivismo.
Per il fanatico il fine ultimo giustifica qualsiasi azione in nome di una causa ritenuta giusta, poco importa se qualcuno o qualcosa ne ricaverà un danno. Leggi e buonsenso non sono che meri lacci del pensiero debole.

Se vuole continuare a essere rilevante anche nel XXI secolo Greenpeace deve imparare a crescere.
Prendersi cura del nostro ambiente è una battaglia troppo importante per essere lasciata nelle mani di adepti invasati.

La stagione delle piogge in Liguria 04.12.14

Oltre 450 millimetri di pioggia caduta nel solo mese di novembre. Più di tre volte rispetto alla media registrata negli ultimi 50 anni.
L'eccezionalità è la nuova norma.

Il clima è cambiato, con eventi più estremi e concentrati.
È necessario un cambio di passo radicale per adattarci a queste condizioni mutate.
Big data, smart city, nuovi modelli meteorologici, allerta intelligente, nuove infrastrutture e prevenzione devono diventare parole chiave, a partire dalla campagna delle primarie del Partito Democratico per la definizione del candidato governatore in vista delle elezioni regionali 2015.

La costruzione di una gigantesca centrale solare in un video 27.11.14

Un video riprende la costruzione nella contea di San Luis Obispo, in California, della Topaz Solar Farm.
La centrale, gestita da MidAmerican Renewables, sarà una delle più grandi del mondo con i suoi oltre 8 milioni di moduli installati e una capacità nominale di 550 MW che andrà a regime nel 2015, in grado di soddisfare il bisogno energetico di più di 180.000 abitazioni.

Un normale giorno di pioggia in Liguria al tempo dei cambiamenti climatici 15.11.14

Il Polcevera a Genova durante l'alluvione del 2014

Dati meteo dell'alluvione del 2014 in Liguria

Un giorno di pioggia ininterrotta ha fatto di nuovo annegare la Liguria da ponente a levante.

Probabilmente è già troppo tardi per contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici. Non resta che prepararsi; amministratori locali e singoli cittadini dovranno affrontare un'emergenza continua per almeno un paio di mesi all'anno.
Succederà sempre più spesso e con sempre maggiore regolarità.

L'accordo sul clima tra USA e Cina 12.11.14

Il piano di USA e Cina per ridurre le emissioni di gas inquinanti entro il 2030 seguendo il solco già tracciato dagli stringenti obiettivi posti dall'Unione Europea.

As part of the agreement, Mr. Obama announced that the United States would emit 26 percent to 28 percent less carbon in 2025 than it did in 2005. That is double the pace of reduction it targeted for the period from 2005 to 2020.

China's pledge to reach peak carbon emissions by 2030, if not sooner, is even more remarkable. To reach that goal, Mr. Xi pledged that so-called clean energy sources, like solar power and windmills, would account for 20 percent of China's total energy production by 2030.

L'estate bollente del 2014 19.09.14

Se quest'anno vi siete lamentati per il meteo avverso che vi ha fatto rinunciare al tempo libero in spiaggia tanto da darvi l'illusione di un'estate fredda, un'estate che non c'è stata, sappiate che la realtà è un'altra. Ed è di gran lunga peggiore.
L'estate 2014 è stata la più calda dal 1880. E agosto ha superato ogni precedente record. Inutile aggiungere che non è una buona notizia.

NASA and the Japan Meteorological Agency agree that August was the warmest on record. NASA puts August’s global temperature at 0.7 degrees Celsius above the 1951-1980 average, while the JMA, which compares temperatures to a more recent period, reports August was 0.32 degrees Celsius above the 1981-2010 average.

Oceans were particularly warm in August, driving up the thermometer. The world’s oceans were running 0.65 degrees Celsius above average in August, according to NOAA, which is a record high anomaly for all months. This record was just previously set in June of this year.

The western equatorial Pacific remained much warmer than normal in August, though the warm ocean anomaly El Nino has not yet developed as expected this year. In addition, a large swath of the Indian Ocean was also anomalously warm.

Over land, the high latitudes were incredibly warm compared to normal, in Siberia in particular. The sizzling heat in the western U.S. and Mexico drove up the temperature for the JMA analysis, while the eastern U.S. was cooler than average in all three analyses.

Umani di fronte all'immensità della natura 07.08.14

Umani di fronte all'immensità della natura

Umani di fronte all'immensità della natura

Umani di fronte all'immensità della natura

Borepanda ha raccolta una splendida galleria fotografica che ha come tema l'uomo perso e immerso nell'immensità della natura.

La flora terrestre in una mappa 19.07.14

La flora terrestre in una mappa

Questa è la più dettagliata mappa della vegetazione terrestre mai realizzata grazie ai dati raccolti dagli scienziati attraverso i rilevamenti del satellite Suomi NPP. I dati sono stati raccolti tra l'aprile 2012 e lo stesso mese del 2013.

L'uomo che ha piantato una foresta 19.07.14

Forest Man racconta la storia di Jadav Payeng che dal 1979 ha piantato ogni singolo albero in una foresta che oggi copre circa 1.360 ettari di un'isola nel distretto Jorhat in India. Questa foresta aiuta a prevenire l'erosione dell'isola ed è ora stabilmente abitata da elefanti, rinoceronti, tigri e altri animali.

Quanto vale la Madre Terra 13.06.14

Un gruppo di scienziati, guidato dal dr. Robert Costanza, ha stimato il valore degli ecosistemi mondiali in 142,7 miliardi dollari, pari a 105,45 miliardi di euro. Ciò che gli ecologi chiamano servizi ecosistemici, ovvero quei benefici multipli forniti dall'ambiente al genere umano, come supporto alla vita (come ciclo dei nutrienti, formazione del suolo e produzione primaria), approvvigionamento (come la produzione di cibo, acqua potabile, materiali o combustibile), regolazione (come regolazione del clima e delle maree, depurazione dell'acqua, impollinazione e controllo delle infestazioni) e valori culturali (fra cui quelli estetici, spirituali, educativi e ricreativi).

Apple e la Giornata della Terra 22.04.14

Il video di Apple per celebrare la Giornata della Terra, il giorno dedicato alla salvaguardia del pianeta istituita nel 1970 dalle Nazioni Unite.

Un tramonto virtuale a Pechino 20.01.14

Megaschermo a Pechino mostra il tramonto per pubblicità

Gli abitanti di Pechino soffocati dalla frequente cappa di smog vengono costantemente privati della bellezza dei tramonti, ma l'installazione di uno schermo gigante che trasmette un tramonto virtuale non è frutto dell'attenta pianificazione del Partito volta alla felicità collettiva, quanto un più banale messaggio pubblicitario.

La foto comunque è stata scattata il 16 gennaio, una giornata in cui il livello di PM2,5 (le polveri sottili) ha raggiunto i 671 microgrammi per metro cubo, dove il limite stabilito dall'Organizzazione Mondiale della Sanità è fissato a 25.

Fasciare la Luna con pannelli fotovoltaici 30.11.13

Il progetto per trasformare la Luna in una centrale solare

L'idea dei ricercatori della Shimizu prevede di fasciare l'equatore della Luna con una striscia di pannelli fotovoltaici larga 400 chilometri, trasformando il nostro satellite naturale in un'immensa centrale solare. L'energia sarebbe poi inviata a stazioni di raccolta sulla Terra attraverso collegamenti a microonde e laser.
La costruzione dell'impianto verrebbe compiuto da robot sfruttando i materiali ricavati dal suolo lunare.

Shimizu prevede il 2035 come data potenzialmente fattibile per dare inizio al progetto.

Dove i cambiamenti climatici colpiranno prima 10.10.13

Global warming nel mondo

Global warming nel mondo

Nature ha pubblicato i dati sulle città mondiali che subiranno per prime l'effetto negativo del global warming. La prima mappa mostra come, senza nessun intervento, si supererà un punto di non ritorno in cui ogni anno successivo alla data indicata sarà mediamente più caldo dell'anno più caldo in assoluto rilevato tra il 1960 e il 2005.
La seconda mappa prende in esame i cambiamenti climatici mitigati da interventi sulle emissioni.

Il mix energetico dell'Unione Europea in infografica 05.08.13

Il mix energetico dell'Unione Europea in infografica

L'ambiziosa strategia europea per ridurre le emissioni di CO2 entro il 2050 alla luce dell'attuale mix energetico analizzato attraverso un'infografica della Commissione Europea.

In Europa, l'utilizzo di combustibili altamente inquinanti, come il petrolio e il carbone, dovrà essere ridotto in maniera considerevole per raggiungere l'obiettivo della strategia a lungo termine: riduzione dell'80% delle emissioni di CO2 entro il 2050. Il PE ha adottato una risoluzione il 14 marzo per investire più nelle fonti rinnovabili e nell'efficienza energetica.

Il popolo dei comitati del no 15.05.13

Le proteste nimby in Italia

La chiamano sindrome del nimby. Il non voler accettare, spesso e volentieri per interessi economici di parte, calcoli politici e preconcetti ideologici, la realizzazione di opere e infrastrutture nelle vicinanze della propria abitazione.
In Italia, nel solo 2012, i casi di attrito sollevati dei comitati del no sono stati 354.

Il dodo solitario 30.04.13

La campagna The Lonely Dodo, realizzata da quei geni della Aardman per la Durrell Wildlife Conservation Trust, promuove la protezione di ogni creatura in via di estinzione.

I colori dell'inquinamento a Pechino 18.03.13

Inquinamento a Pechino

Una documentazione visiva dei livelli di inquinamento della capitale cinese nelle immagini scattate dal fotoreporter Wei Yao durante i giorni del Congresso Nazionale del Popolo.

11.300 anni di global warming 11.03.13

Grafico sulle temperature degli ultimi 11.300 anni

Science ha pubblicato un grafico che analizza le temperature medie del pianeta nell'arco degli ultimi 11.300 anni. In poco più di un secolo siamo passati da uno dei decenni più freddi della storia, quello tra il 1900 e il 1910, all'attuale periodo che presenta valori di caldo estremo tra i più alti mai registrati.

The decade of 1900 to 1910 was one of the coolest in the past 11,300 years - cooler than 95 percent of the other years, the marine fossil data suggest. Yet 100 years later, the decade of 2000 to 2010 was one of the warmest, said study lead author Shaun Marcott of Oregon State University. Global thermometer records only go back to 1880, and those show the last decade was the hottest for this more recent time period.

"In 100 years, we've gone from the cold end of the spectrum to the warm end of the spectrum," Marcott said. "We've never seen something this rapid. Even in the ice age the global temperature never changed this quickly."

Using fossils from all over the world, Marcott presents the longest continuous record of Earth's average temperature. One of his co-authors last year used the same method to look even farther back. This study fills in the crucial post-ice age time during early human civilization.

Marcott's data indicates that it took 4,000 years for the world to warm about 1.25 degrees from the end of the ice age to about 7,000 years ago. The same fossil-based data suggest a similar level of warming occurring in just one generation: from the 1920s to the 1940s. Actual thermometer records don't show the rise from the 1920s to the 1940s was quite that big and Marcott said for such recent time periods it is better to use actual thermometer readings than his proxies.

Giungla tossica 01.02.13

Inquinamento a Pechino

L'Atlantic ha un'impressionante galleria fotografica per confrontare i livelli di inquinamento dell'aria in Cina.

Il riscaldamento globale e la marmotta 31.01.13

Il paper pubblicato su Annals of Improbable Research che dimostra l'evidenza del riscaldamento globale analizzando lo storico delle previsioni di Phil, la marmotta di Punxsutawney.

The Groundhog Oscillation is convincing evidence of climate change. This finding is consistent with those of other recent studies. Compare Figure 3 with Figure 1 to see one instance of this.
This raises a number of intriguing questions. Perhaps the most puzzling is this: How is this phenomenon -- the GO - related to sea-surface changes? Phil is normally landlocked in west-central Pennsylvania, so the connection must be complex, and therefore fascinating.

To make further progress in understanding global climate change, we must initiate additional, widespread groundhog observation programs (each calibrated by Phil, of course). In the interest of science, we must place groundhogs at each weather observing station worldwide. Only thus can we obtain and analyze the complete set of data we need to understand global climate change.

It has not escaped our attention that, in Phil, we have discovered a key for easing tensions over politically touchy scientific questions. All the world loves a furry, cute scientific instrument.

Pechino come Blade Runner 21.01.13

Inquinamento a Pechino

L'impressionante inquinamento atmosferico fa assomigliare la capitale cinese allo skyline distopico di Blade Runner.

Il riscaldamento globale nel tuo giardino 17.01.13

Il global warming a Savona

NewScientist ha realizzato Your Warming World, una mappa interattiva per osservare l'innalzamento attraverso gli anni della temperatura nelle nostre città come effetto del riscaldamento globale.

Il cielo sopra Pechino 15.01.13

Inquinamento sopra Pechino

Il 12 gennaio nella capitale cinese l'indice di qualità dell'aria, che rappresenta il valore dell'inquinamento atmosferico in una scala che va da 0 a 500, era stimato a 775. Un valore pari a 300 è considerato pericoloso per gli esseri umani. Lo stesso giorno a New York l'indice era a quota 19.
Intanto i produttori di purificatori d'aria fanno affari d'oro e i prezzi continuano a salire.

Temperature fuori scala in Australia 10.01.13

Tabella delle temperature in Australia

In Australia fa così caldo che i metereologi hanno dovuto aggiornare la scala delle temperature aggiungendo un nuovo massimo, da 52° a 54°.

The bureau's head of climate monitoring and prediction David Jones said the new scale, which also features a pink code for temperatures from 52 to 54 degrees, reflected the potential for old heat records to be smashed.

"The scale has just been increased today and I would anticipate it is because the forecast coming from the bureau's model is showing temperatures in excess of 50 degrees," Jones told Fairfax newspapers.

Australia's all-time record temperature is 50.7 degrees, set in January 1960 at Oodnadatta in the state of South Australia.

The nation as a whole experienced its hottest day on record on Monday with the average maximum temperature across the country hitting 40.33 degrees, surpassing the previous mark of 40.17 degrees set in 1972.

Gli incendi in Australia visti dallo spazio 08.01.13

Gli incendi in Australia visti dallo spazio

L'astronauta Chris Hadfield, a bordo della ISS, ha fotografato gli incendi che hanno colpito gli stati australiani sud orientali.

La qualità dell'aria in Cina 18.10.12

Screenshot di China Air Daily

China Air Daily monitora la qualità dell'aria nelle principali metropoli cinesi confrontando dati e immagini con i corrispettivi di alcune città americane per sensibilizzare l'opinione pubblica cinese sul tema dell'inquinamento.
Un case study sulla difficile convivenza tra open data indipendenti e il regime di Pechino.

L'Area C di Milano sospesa dal Consiglio di Stato 26.07.12

La congestion charge del comune di Milano è stata sospesa dai giudici del Consiglio di Stato che hanno accolto il ricorso dell'autorimessa del centro Mediolanum Parking che ne aveva chiesto il blocco motivando danni economici dalla diminuzione degli ingressi delle auto.
Da oggi le telecamere all'interno di Area C sono spente e lo stop rischia di prolungarsi fino a ottobre.

Un orso polare senzatetto a Londra 05.07.12

La campagna di Greenpeace per salvare l'Artico.

Le dighe sul Gange 22.06.12

Il progetto deciso da Nuova Delhi di incanalare il Gange con decine di dighe preoccupa centinaia di devoti sandhu.
Più della motivazione ecologica può quella religiosa. A spingere gli attivisti sarebbe la preoccupazione di vedere minacciato il fiume sacro e la sua personificazione nella dea Devi.

Le coste protette dell'Australia 15.06.12

Il governo australiano è intenzionato a istituire la più grande riserva marina del mondo.
Un terzo delle acque territoriali dell'Australia, per un totale di 3,1 milioni di chilometri quadrati, sarà protetto dallo sfruttamento petrolifero e dalla pesca commerciale.

Google Green 16.05.12

Google racconta il suo impegno per migliorare l'efficienza energetica e ridurre l'impatto ambientale.

Google is creating a better web that's better for the environment. We’re greening our company by using resources efficiently and supporting renewable power. That means when you use Google products, you’re being better to the environment.

Confusione nucleare 05.05.12

Il Giappone ha abbandonato l'energia nucleare, per il momento solo temporaneamente.

Tokyo ha spento oggi l'ultimo impianto ancora in attività dopo lo tsunami del marzo scorso, in attesa della revisione straordinaria che testi la sicurezza di tutte le centrali in caso di eventuali disastri naturali.
La volontà del governo è quella di riaprire gli impianti una volta conclusa la valutazione e ricevuto il parere degli enti locali interessati.

Per la prima volta da 42 anni il paese non potrà fare affidamento sull'energia elettrica prodotta in centrali atomiche.
Per sopperire, nel breve periodo, al fabbisogno energetico il Giappone si è trovato costretto a consumare più combustibili fossili, aumentando di conseguenza la produzione di gas serra.

L'Area C spiegata ai milanesi 16.01.12

Lo speciale di Repubblica sulla nuova congestion charge in vigore all'interno della cerchia dei Bastioni a Milano.
Ovvero insegnare un comportamento virtuoso con le cattive quando il buonsenso, evidentemente deficitario, non ha ottenuto risultati significativi.

Il clima di Durban 11.12.11

Dalla conferenza COP17 sui cambiamenti climatici a Durban emergono tre punti chiave.

Oltre il protocollo di Kyoto c'è un domani e da oggi ha il cappello delle Nazioni Unite.
Principalmente lo si deve a una presa di coscienza globale sulle potenzialità ormai certe della rivoluzione verde. L'economia verde trainerà il mondo nei prossimi decenni e nessuno vuole perdersi la festa.
L'ambiente salvato dal capitalismo. A qualche distratto suonerà strano.

La sempre bistrattata Europa detta legge e resta il faro mondiale dello sviluppo sostenibile e delle energie rinnovabili.
Autorevole nel mediare tra posizioni divergenti e capace di assumersi la responsabilità di porsi sempre all'avanguardia nella difesa dell'ambiente.

L'Italia torna protagonista, all'interno del quadro della diplomazia europea, lasciandosi alle spalle la politica ambientale di stampo tardo medievale dei governi Berlusconi.
Una ventata di aria fresca respirata anche a Durban.

7 miliardi 31.10.11

La popolazione mondiale raggiunge i 7 miliardi, ma l'esplosione demografica non continuerà all'infinito e a invertire la tendenza saranno proprio le donne dei paesi in via di sviluppo.

there is a good news story from the demographic data that is not often told. We -- or rather the poor women of the world -- are defusing the population bomb.
Women today are having half as many children as their mothers and grandmothers. The global average is now down to 2.5 children per woman, and it continues to fall.

This is not just a rich-world phenomenon. Much of Asia now has fertility rates below two, from Japan and Korea to China, with its one-child policy, through Taiwan, Vietnam, Burma, Singapore and much of southern India and parts of the Middle East. Behind the veil, the women of Iran have cut their fertility from eight to less than two in a generation.

[...] Falling fertility happens faster if countries get richer and if women are better educated. Similarly urbanization helps a lot.

Le lattine di Coca-Cola bianche 30.10.11

Lattine di Coca-Cola Bianche

Dal primo novembre al 12 febbraio saranno in commercio lattine di Coca-Cola in livrea bianca per aiutare la campagna di sensibilizzazione del WWF in difesa dell'ecosistema artico.

Il Giappone non può fare a meno dell'energia nucleare 23.09.11

E' l'opinione del nuovo governo con buona pace di chi cantava vittoria all'annuncio della non riattivazione degli impianti soggetti a manutenzione.
Senza energia nucleare il Giappone è destinato a possibili black out e a vedere aumentare considerevolmente le importazioni di petrolio e gas naturale, con evidenti ricadute negative sull'economia.

We must bring them back up as best as we can, because if we have a power shortage, it will drag down Japan's overall economy.

Il futuro dei movimenti ambientalisti 15.09.11

A 40 anni dal primo blitz di Greenpeace e a 50 dalla fondazione del WWF i movimenti ambientalisti mondiali sono cresciuti in maniera esponenziale e hanno ottenuti risultati straordinari.
Ora le ONG dell'ambiente per continuare a inseguire i loro progetti hanno bisogno di rinnovamento, dall'impegno di una nuova generazione di giovani a nuovi obiettivi, mantenendo una struttura parcellizzata e diffusa evitando così di trasformarsi in quelle stesse multinazionali a cui si oppongono.

Il termovalorizzatore di Halmstad 28.08.11

C'è una città in Svezia che brucia rifiuti campani per produrre riscaldamento ed energia elettrica.
Gli abitanti di Halmstad grazie al termovalorizzatore risparmiano il 20% in bolletta e per questo vengono sovvenzionati dai salernitani.
I cittadini di Salerno - che si guardano bene dal costruirne uno, sia mai! - pagano 40 euro per ogni tonnellata trasportata (il primo lotto da smaltire è pari a 5.000 tonnellate), non ricevono benefici in bolletta e la provincia è agli ultimi posti nella classifica sulla qualità della vita stilata da Il Sole 24 Ore.

Vale la pena riportare il commento del tecnico Gunnar Svensson.

Credevo che gli italiani fossero piú furbi. Adesso ci pagano per liberarsi di un problema che li potrebbe invece fare ricchi se lo risolvessero in casa loro. Non dico che siano scemi, ma farebbero meglio ad informarsi sull'utilizzo dei rifiuti.

Il ritorno del carbone 04.08.11

La rivoluzione verde, auspicata dopo la vittoria del referendum e il calo di consensi verso l'energia nucleare in seguito allo tsunami in Giappone, non si verificherà nel breve periodo.
Gli ostacoli creati dai comitati locali e la bassa efficienza degli impianti di energia rinnovabile stanno spingendo i paesi dell'Unione Europea - e non solo - a fare nuovamente ricorso al carbone. Orrendamente inquinante, estratto con l'impiego di manodopera minorile, ma soprattutto economico.

Non dite che non vi avevo avvisato.

La domanda mondiale di lignite & co. ha ripreso a crescere in modo significativo, favorita da Cina e India. Gli analisti prevedono un aumento di oltre il 50 per cento di qui al 2035, rispetto ad una produzione mondiale che nel 2010 è stata di 6,5 miliardi di tonnellate (+8 per cento su base annua). Nel complesso, il carbone rimane all'origine del 41 per cento dell'energia elettrica del globo, il 26 in Europa.

Ma sono cifre destinate a cambiare. Giuseppe Lorubio, analista di Eurelectric (la Confindustria Ue dei produttori e distributori di energia), ha calcolato che solo la chiusura delle 28 (su 143) centrali europee di vecchia generazione gonfierà il fabbisogno di carbone dell'8-10 per cento.

La Germania, che è il primo consumatore Ue di antracite, ha cominciato un doloroso ritorno, cosa che dovrebbe fare anche la Polonia, che dal fossile corvino potrebbe trarre il 90 per cento dell’energia. Gli inglesi, sospinti da un buon mix fra nucleare, carbone e gas, stanno giocando la carta verde per sostituire le "powerstation" più decrepite. Lo scenario è per il resto stabile, in Europa non c'è più margine per la costruzione di nuove centrali. Occorrerà sfruttare a pieno i margini disponibili.

Verde mare di Cina 18.07.11

L'arenile di Quingdao invaso dalle alghe

L'arenile di Quingdao invaso dalle alghe

L'arenile di Quingdao invaso dalle alghe

La prossima volta che criticate i criteri di assegnazione delle Bandiere Blu ricordatevi del mare di Quingdao, in Cina.

Come funziona la carbon tax australiana 15.07.11

Brisbane

Dopo le elezioni dello scorso anno, che hanno fatto dei Greens l'ago della bilancia al Senato federale australiano, era inevitabile che il primo ministro Julia Gillard dovesse rimangiarsi la sua promessa elettorale di non introdurre alcuna carbon tax. I verdi, guidati dal senatore Bob Brown, ne hanno fatto una priorità, e pare stiano finalmente raccogliendo i frutti di un lavoro trentennale.

Il governo laburista di Gillard, con il sostegno dei verdi e i voti decisivi degli indipendenti alla camera, ha infatti presentato la scorsa settimana il suo gigantesco progetto volto ad introdurre una carbon tax per ridurre le emissioni dell'80% entro il 2050.

L'idea è semplice. Si tassano le emissioni inquinanti (23 dollari a tonnellata di CO2, e i tassati, per affrontare i costi, aumentano i prezzi per i consumatori (si prevede un aumento medio dello 0.7%, o $9.90 a settimana per la famiglia media), che beneficeranno di sgravi fiscali ($10.10 a settimana per la famiglia media). Nel frattempo le energie rinnovabili e i beni prodotti a basse emissioni, non essendo tassati, diventeranno sempre più competitivi, complice anche il progresso tecnologico, cambiando sul medio-lungo termine il comportamento dei consumatori, che saranno sempre più orientati verso prodotti a basse emissioni. A quel punto le compagnie tassate, perdendo sempre maggiori quote di mercato, hanno un doppio incentivo a passare anche loro a metodi di produzione più puliti. Dal 2015, poi, si passerebbe ad un sistema cap-and-trade.

Le critiche arrivano da ogni parte. Per gli ambientalisti non è abbastanza. Per i liberali è una soluzione centralista e statalista. Per i nazionalisti una tassa sulle emissioni inquinanti azzopperà l'economia e farà scappare i mai meglio definiti investitori in Africa, Sudamerica, o in qualsiasi altra parte del globo dove vari governi, più o meno irresponsabili, non hanno alcuna intenzione di affrontare la sfida del cambiamento climatico. In sostanza, dietro l'argomento apparentemente ragionevole secondo il quale un investitore sceglierebbe naturalmente il mercato più vantaggioso, queste persone si oppongono a qualsiasi carbon tax che non abbia un carattere globale (al che griderebbero al golpe planetario da parte di un qualche Nuovo Ordine Mondiale, ma quella è un'altra storia). Al di là delle previsioni tutt'altro che catastrofiche dei modelli matematici, va da sé che anche un paio di paginette di sussidiario riguardo le istituzioni internazionali potrebbero spiegare a questi signori l'impossibilità di uno schema simile allo stato attuale delle cose. Si invoca, fondamentalmente, un incosciente gioco del pollo con l'ambiente in palio. Oltretutto, se è vero che l'Australia ha un ruolo marginale per quanto riguarda il totale globale delle emissioni di CO2, è uno dei paesi che ne emette di più pro capite. E, soprattutto, i critici sembrano ignorare l'importanza di un effetto domino, e del proliferare di esempi positivi e produttivi che spingano sempre più governi a seguire la stessa strada. Vale la pena notare, a questo proposito, che diversi paesi hanno introdotto misure simili vent'anni fa. Certo, si tratta dei soliti noti, con in testa la Finlandia (1990), seguita da Paesi Bassi (1990), Norvegia (1991), Danimarca (1992), e il caso più emblematico, la Svezia, che nel gennaio del 1991 introdusse una tassa di 72 euro per tonnellata di CO2, salita poi a 101 euro nel 2007 (la carbon tax australiana invece, come detto sopra, prevede un prezzo comparativamente irrisorio: 23 dollari australiani a tonnellata, circa 17 euro), che ha portato ad una riduzione del 9% delle emissioni fra il 1990 e il 2006, un periodo nel quale l'economia svedese è cresciuta del 44%. Il tutto con un massiccio passaggio da combustibili fossili a biomasse ed altre rinnovabili, nelle quali oggi la Svezia è all'avanguardia. A leggere questi numeri si capisce bene per quale motivo nessun economista degno di nota sembri sposare le tesi catastrofiste dell'arrampicatore politico Tony Abbott e del suo delirante partito liberale.

C'è poi chi accusa e lincia i verdi (compreso il quotidiano generalmente filo-laburista The Australian) per aver insistito affinché le tecnologie di stoccaggio e sequestro dell'anidride carbonica fossero escluse da un fondo da 10 miliardi dollari destinato alle energie rinnovabili. Tuttavia, viste anche le varie difficoltà logistiche, il leader del partito Bob Brown ha detto chiaramente che, visti i loro profitti multi-miliardari, dovrebbero essere i big del carbone a pagarsi la propria ricerca, senza intascare soldi pubblici che, a suo dire, ha più senso destinare alle energie pulite propriamente dette.

Reazioni tutt'altro che catastrofiste arrivano anche da diversi addetti ai lavori, come Keith De Lacy, amministratore delegato della Macarthur Coal, che estrae carbone in Queensland. Aggiungiamoci il fatto che Peabody Energy e ArcelorMittal hanno appena fatto un'offerta di 4,7 miliardi di dollari per assorbire la Macarthur stessa, segno che gli investitori nel campo del carbone non sembrano poi così spaventati.

In ogni caso proposta passerà presto al vaglio del parlamento, dove, a meno di clamorose defezioni, diventerà legge. Con il proprio indice di gradimento al minimo storico (30% di soddisfatti a fronte di un 59% di insoddisfatti, molto più basso del 39-50 di Kevin Rudd quando i laburisti lo fecero fuori politicamente poco più di un anno fa in vista delle elezioni) così come quello del suo partito, Julia Gillard ha osato mettere la faccia su una delle misure più impopolari che potesse proporre, specie in un paese dove la lobby del carbone e i giganti del settore minerario riescono ad avere una notevole influenza. Coraggio è la prima parola che viene in mente. Fino ad oggi Julia Gillard ha cercato di piacere alla popolazione, con scarsissimi risultati. Potrebbe aver deciso che a questo punto tanto vale guidare il paese con l'autorità che le compete e fare scelte impopolari quanto importanti per il futuro. I prossimi mesi saranno cruciali, e c'è la possibilità concreta che il governo vada a casa fra due anni e che i liberali straccino l'intero progetto. Ma se Gillard dovesse invertire la tendenza, convincere con i fatti e centrare una vittoria elettorale - ad oggi apparentemente impensabile - alle prossime elezioni del 2014 sarebbe davvero il segno che qualcosa sta finalmente cambiando.

Al Gore annuncia il Climate Reality Project 14.07.11

Al Gore lancia la nuova campagna di sensibilizzazione sugli effetti del global warming. The Climate Reality Project.
Appuntamento al 14 settembre.

L'Italia dei mulini a vento 05.07.11

Un paese bloccato nel torpore di un'arretratezza culturale prima ancora che tecnologica.

Un Paese in cui ogni progetto, visione o investimento che travalichi i confini geografici e temporali del qui e adesso si scontra con un mostruoso mosaico di opposizioni particolari. Interessi e prospettive non solo incapaci di coagulare in una visione congiunta di bene comune, ma spesso foraggiati e incoraggiati dagli stessi politici che quella visione unitaria dovrebbero invece contribuire a ricomporre. Un Paese quindi perennemente imprigionato nei localismi, nel «fate quel che vi pare, ma non a casa mia», il Paese in cui tutti puntano il dito contro tutti ma nessuno è mai disposto a mettere in discussione i propri piccoli grandi interessi, dai deputati agli allevatori di mucche, dai ministri ai tassisti.

Il Paese dove i rifiuti traboccano inondando interi paesi, ma dove nessuno vuole un inceneritore, un Paese dove l'energia costa il 35 per cento più che altrove, stroncando la competitività delle imprese, ma dove è impossibile fare un piano energetico di qualsiasi tipo. Un Paese iper-cementificato, ma dove gli avversari della cementificazione gridano inorriditi all'idea di un grattacielo che da solo potrebbe sostituire centinaia di bifamiliari con giardinetto, restituendo all'ambiente chilometri di terra libera.

E tutti, tutti hanno un unico argomento: «ma in fondo c'è proprio bisogno di questa opera?». No, certo che non ce n'è bisogno. Non c'è mai un bisogno schiacciante di una cosa nuova che prima non c'era. L'Italia in fondo esisteva anche quando non c'erano autostrade, fogne, ferrovie ed elettricità. Ma è proprio questo il senso degli investimenti, il senso di una programmazione che guarda in avanti. E' lì che sta la vera anima rivoluzionaria di un Paese e di un popolo. Non tanto nel saper affossare i governi o ghigliottinare i potenti, ma nel saper guardare al di sopra delle proprie spalle, saper intuire quello che ci può essere e contribuire tutti insieme a costruirlo, assumendosene anche i rischi. Sapersi chiedere cosa può succedere «se».

«Cosa succederebbe se ci fosse un ponte che collega la Svezia alla Danimarca?», si devono esser chiesti un giorno i governanti dei due Paesi. Lo hanno scoperto nel giro di pochi anni. Il ponte di Öresund che collega la città svedese di Malmö alla capitale danese Copenaghen fu completato in meno di 4 anni, dal 1995 al 1999, e aperto al pubblico nel 2000. Inizialmente il traffico era inferiore alle aspettative, d'altronde le abitudini di vita e di lavoro delle persone, le attività economiche, non cambiano dalla sera alla mattina. Ma, alla fine, nemmeno tanto lentamente: già nel 2007 non solo era aumentato molto l'utilizzo del ponte, ma anche la crescita delle aree interessate dall'infrastruttura. In quegli anni Malmö ha registrato un tasso di crescita della popolazione due volte superiore alla media nazionale e un raddoppio del proprio capitale umano.

La politica energetica fatta dagli italiani 03.07.11

Vi ricordate quando i comitati contro il nucleare ci assicuravano che l'Italia libera dall'atomo sarebbe stata una nazione più verde pronta ad aprirsi al mercato delle rinnovabili?
Capace di innovarsi e di creare un nuovo eden del lavoro?
Sarebbe bastato un pannello solare, biomasse e qualche pala eolica. In fondo il sole è il petrolio dell'Italia, no?

La realtà dei fatti è differente.
Di seguito i comitati del no contro gli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Molti dei quali attivi anche nella campagna contro il nucleare.

Con buona pace dei creduloni.

Centrale idroelettrica di La Thuile
Centrale a biomasse di Villadossola
Centrale idroelettrica sull'Erno
Centrale a biomasse di Serravalle Sesia
Centrale a biomasse di Moncrivello
Centrale a biomasse di Rossana
Centrale a biomasse di Canale
Centrale a biomasse di Bagnasco
Centrale a biomasse di Predosa
Centrale a biomasse di Voltaggio
Centrale a biomasse di Imperia
Centrale a biomasse di Ferrania
Impianto eolico di Bogliasco
Impianto fotovoltaico di Teglio
Impianto eolico di Albaredo
Centrale a biomasse di Lierna
Centrale idroelettrica di Calusco
Impianto fotovoltaico di Calusco
Centrale a biomasse di Piadena
Centrale a biomasse di Confienza
Centrale a biomasse di Vigevano
Centrale a biomasse e CDR di Mortara
Centrale a biomasse di Olevano di Lomellina
Centrale a biomasse di Casei Gerola
Centrale a biomasse di Casatisma
Centrale a biomasse di Casteggio
Impianto eolico del Brennero
Centrale idroelettrica della Valle del Mis
Centrale idroelettrica di Camolino-Busche
Centrale a biomasse di Trichiana
Impianto eolico di Pizzoc
Impianto fotovoltaico di Gaiarine
Centrale a biomasse di Borso del Grappa
Centrale idroelttrica di Malunga
Centrale a biomasse di Cinto Caomaggiore
Centrale a biomasse di Fossalta di Portogruaro
Centrale a biomasse di Lugugnana
Centrale a biomasse di Summaga
Centrale a biomasse di Santa Maria di Sala
Centrale a biomasse di San Pietro di Morubio
Centrale a biomasse di Sanguinetto
Centrale a biomasse di Nogara
Centrale a biomasse di Bagnolo Po
Centrale a biomasse di Carceri
Centrale a biomasse di Este
Centrale idroelettrica di Paularo
Centrale a biomasse di Pontebbia
Centrale idroelettrica di Somplago
Impianto eolico di Trasaghis
Centrale idroelettrica di Val d'Arzino
Centrale a biomasse di San Leonardo
Centrale a biomasse di Sedegliano
Centrale a biomasse di Zoppola
Centrale a biomasse di Staranzano
Impianto eolico di Valnure Valceno
Impianto eolico di Ferriere
Centrale idroelettrica di Grondana
Centrale a biomasse di Lusurasco
Impianto fotovoltaico di Soragna
Centrale a biomasse di Trecasali
Centrale a biomasse di Collecchio
Impianto eolico di Corniglio
Centrale a biomasse di Corniglio
Centrale a biomasse di Palanzano
Centrale a biomasse di Fora di Cavola
Centrale a biomasse di Finale Emilia
Centrale a biomasse di Bondeno
Impianto eolico di Castel del Rio
Impianto fotovoltaico di Ca' Il Rio
Centrale a biomasse di Conselice
Centrale a biomasse di Torri a Mezzano
Centrale a biomasse di Russi
Centrale a biomasse di Forlimpopoli
Impianto eolico Cisa-Cirone
Impianto eolico di Minucciano
Centrale a biomasse di Gallicano
Centrale a biomasse di Fornoli
Impianto eolico di San Benedetto in Alpe
Centrale a biomasse di Ospedaletto
Centrale a biomasse di Livorno
Centrale a biomasse di Castiglion Fiorentino
Centrale a biomasse di Sinalunga
Centrale a biomasse di Cortona
Centrale a biomasse di Abbadia San Salvatore
Centrale a biomasse di San Biagio della Valle
impianto fotovoltaico di Cannara
Impianto eolico di Urbania
Centrale a biomasse di Schieppe di Orciano di Pesaro
Impianto eolico di Pergola
Centrale a biomasse di Jesi
Centrale a biomasse di Montegranaro
Centrale a biomasse di Fermo
Centrale a biomasse di Ponzano di Fermo
Centrale a biomasse di Ripatransone
Centrale a biomasse di Ascoli Piceno
Impianto eolico di Piansano
Impianto fotovoltaico di Acuto
Centrale a biomasse di Guarcino
Centrale a biomasse di Cortino
Centrale a biomasse di Picciano
Centrale a biomasse di Avezzano
Centrale a biomasse di Bazzano
Centrale a biomasse di Treglio
Centrale a biomasse di Vasto
Impianto eolico di Civitaluparella
Impianto eolico offshore di Termoli
Centrale a biomasse di Mafalda
Impianto eolico di Vinchiaturo
Impianto eolico di Saepinum-Altilia
Centrale a biomasse di Casoria
Centrale a biomasse di Atena Lucana
Centrale a biomasse di Lecce
Centrale a biomasse di Cavallino
Centrale a biomasse di Casarano
Impianto fotovoltaico di Cutrofiano
Impianto fotovoltaico di Scorrano
Centrale a biomasse di San Cassiano
Impianto eolico offshore di Tricase
Centrale a biomasse di Mercure
Centrale a biomasse di Panettieri
Impianto eolico di Maida
Impianto eolico di Girifalco
Centrale a biomasse di Tempio Pausania
Impianto eolico di Campeda-Bonorva
Impianto eolico offshore di Abarossa
Impianto eolico di Portoscuso
Impianto eolico offshore di Cagliari
Impianto eolico offshore di Golfo degli Angeli
Centrale a biomasse di Ribera
Impianto eolico offshore di Licata
Impianto eolico di Pachino

La fonte è il Nimby Forum, con il patrocinio del Consiglio dei Ministri e di un paio di ministeri.

Darth Volkswagen 28.06.11

Greenpeace accusa la Volkswagen di opporsi alla riduzione delle emissioni di gas serra con una parodia dello spot, della casa automobilistica tedesca, andato in onda durante il Super Bowl.

Il tunnel solare 21.06.11

La linea ferroviaria ad alta velocità che collega Parigi ad Amsterdam è stata coperta da una galleria di 16.000 pannelli solari nei pressi di Anversa.

Il nuovo piano energetico italiano 15.06.11

Il ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani, a seguito dell'esito del referendum sull'energia nucleare, ha annunciato le linee guida del nuovo piano energetico nazionale.
Più gas e investimenti su biomasse e geotermico.

La decisione di spegnere le centrali nucleari 30.05.11

La buona notizia è che eviteremo quella irrisoria probabilità di morire in un incidente nucleare, quella cattiva è che i nostri figli avranno molte più possibilità di morire di global warming.

La decisione del governo tedesco di chiudere tutte e 17 le centrali nucleari del paese - il 22% dell'energia prodotta - ha pochissimo a che fare con la difesa dell'ambiente e della salute e moltissimo con la pancia degli elettori in vista delle prossime elezioni generali.

Golfo del Messico un anno dopo 19.04.11

A un anno dal drammatico incidente della piattaforma petrolifera BP Transocean Deepwater Horizon e del conseguente disastro ecologico, la costa meridionale degli Stati Uniti si ritrova stretta tra un'insperata ripresa economica e la preoccupazione per le sorti dell'equilibrio dell'ecosistema con un'unica certezza, aver superato l'emergenza meglio del previsto anche grazie al fatto che il peggior scenario ipotizzabile non si è verificato.

La grande muraglia verde cinese 10.03.11

Dopo l'Africa è la volta della Cina.
Trecento milioni di alberi saranno piantati nella regione dell'Hebei, al confine con la Mongolia, per proteggere Pechino dall'avanzata del deserto.

La foresta, di 250 mila chilometri quadrati di superficie, sarà la più vasta dell'Asia. Il progetto Bosco del millennio costerà circa 7 miliardi di euro.

La pista da sci sull'inceneritore 10.02.11

Il progetto dell'inceneritore di Copenaghen

Il progetto dell'inceneritore di Copenaghen

A Copenaghen hanno intenzione di costruire un inceneritore a due passi dalla città e di costruirci sopra uno ski resort con ben tre piste.

Copenhagen's Amagerforbraending plant will cost $575-million (U.S.) and will burn up to 560,000 tons of trash annually, generating enough energy to heat 400,000 households, Mr. Zahle said. It will also be the largest building in the capital, as visible from Copenhagen's harbour as the national opera house.

Il degrado di Genova 12.01.11

Il degrado della Superba inizia dal concedere il transito, la sosta e il parcheggio, a mezzi privati e commerciali, in aree strategiche per il turismo come via Garibaldi, via del Campo, piazza San Lorenzo o piazza Matteotti e in più in generale in gran parte del centro storico.

Commercio e comodità non possono essere un pretesto per distruggere il patrimonio storico e culturale di una città come Genova.

Nelle città del nord Europa è uso collocare parcheggi merci lontano da circuiti turistici per poi sfruttare particolari cargo bici, o in alternativa mezzi di trasporto elettrici, per raggiungere capillarmente gli esercizi commerciali.

A Genova si preferisce permettere la sosta a due metri dalle scalinate della cattedrale o davanti l'ingresso di Palazzo Ducale.

Discutere laicamente di energia nucleare 21.12.10

E' ciò che si prefigge l'iniziativa di Forum Nucleare.
Capire il nucleare confrontandosi con esso liberi da pregiudizi.

Il PDF verde del WWF 02.12.10

Il primo file verde che aiuta a salvare gli alberi.
WWF è un documento PDF non stampabile.

Pechino, la nuova Londra di fine '800 19.11.10

Lo smog a Pechino

Un tweet dell'ambasciata americana a Pechino descrive involontariamente il livello d'inquinamento nella capitale cinese come "crazy bad" e ne scoppia una caso.

The outlandish description appeared on the @beijingair Twitter account late yesterday when levels of PM2.5 tiny particulate matter surged past 500, about 20 times higher than the guideline issued by the World Health Organisation.

The "crazy bad" terminology – which was at odds with the normally sober and scientific language of the Twitter account – appeared to have been a joke embedded in the embassy's monitoring program and triggered by a reading that was off the normal scale.

US officials quickly deleted "crazy bad" and replaced it with the term "beyond index", but not before the original message was widely retweeted by shocked Beijingers.

The wilder wording was probably closer to capturing the danger posed by pollution at these levels, which has been linked to brain damage, bronchial disease and heart attacks.

Several residents said "crazy bad" was refreshingly frank, particularly given the reluctance of Chinese officials to disclose real-time pollution data or any measurements of ozone or PM2.5 particulate matter.

Le metropoli che sanno essere verdi 08.11.10

Il Djurgarden di Stoccolma

Le metropoli che riescono a mantenere un rapporto con la natura senza snaturarla in pallide imitazioni.
Esempi di architettura, design e progettazione da esportare.

Pace, tranquillità e verde imperante a due passi dal traffico, dai clacson e dalla frenesia tipiche della città. Ci sono luoghi nel mondo dove è possibile fare un'escursione nella natura tra sentieri tracciati o addirittura trekking urbano, vedendo in lontananza i tetti delle case o le cime dei grattacieli. Da Stoccolma a Auckland dalla foresta pluviale di Rio a quella di Singapore, un eden in centro a pochi chilometri dalle boutique.

Great Migrations 06.11.10

Albatross sull'isola South Georgia

La serie del National Geographic sulle grandi migrazioni in onda questa sera, in anteprima negli Stati Uniti, su National Geographic Channel.

Il limone mutante di Terzigno, una possibile spiegazione 06.11.10

Anche Paolo Attivissimo ha più di un dubbio sul limone mutante di Terzigno.
Molto probabilmente si tratta di un processo naturale - potrebbe essere colpa del parassita acaro delle meraviglie o Eriophyes sheldon - in cui la nota discarica non ha voce in capitolo.

Dell'ambiente possiamo fare a meno 05.11.10

Tremonti taglia un miliardo di euro per la difesa del suolo. E la Prestigiacomo non la prende bene.

Nel frattempo i Verdi stanno ancora scegliendo la giusta tonalità di rosso per la vernice da usare sui cartelli no-tav.

Il futuro politico dei movimenti ambientalisti 05.11.10

Secondo me I Verdi avranno delle chance nei prossimi anni se appoggeranno l'energia nucleare, i raccolti transgenici e la bioingegneria come mezzi fondamentali per ottenere dei risultati Verdi.

L'intervista a Stewart Brand su Wired.

Limone mutante 05.11.10

Il limone mutante di Terzigno

A Terzigno avrebbero trovato il limone di cui sopra.
La spiegazione andrebbe ricercata in una mutazione genetica causata dai rifiuti presenti nella discarica.

A occhio naso puzza di bufala.

Immortalare la natura in uno scatto 21.10.10

Maurizio Biancarelli vince nella categoria 'Wild places'

Maurizio Biancarelli ha vinto il Veolia Environment Photographer of the Year nella categoria Wild places, il più ambito premio di fotografia naturalistica.

Il dilemma di Starbucks 21.10.10

Come coniugare rispetto dell'ambiente e profitti quando la tua azienda è una multinazionale che ha il suo core business in bevande contenute in bicchieri usa e getta.

Starbucks introduced paper cups in 1984, when it had just seven stores, as part of its transition from an artisanal roaster to the world's biggest specialty-coffee chain. It has taken various steps over the years to mitigate the environmental impact of its packaging.

Le formiche di Broadway 17.10.10

La biodiversità dove meno te la aspetti, in mezzo a Manhattan.

Un inatteso cast di personaggi ha messo su casa a Broadway: almeno 13 specie di formiche vivono lungo la celebre strada di New York e in altre vie di Manhattan. [...]

Proprio come i newyorkesi umani, le formiche sono un miscuglio di soggetti molto diversi fra loro: dalla minuscola Solenopsis molesta, o formica ladra, che come il nome suggerisce nutre le sue colonie con cibo rubato, fino alla ben nota (anche in Italia) Tetramorium caespitum, un insetto ferocemente territoriale a cui basta pochissimo per nidificare (per questo è anche nota come formica della zolla): riesce a farlo anche sotto il cemento.

Benché molte delle specie siano originarie dell'America del Nord, i ricercatori hanno individuato anche alcune specie "aliene" che si sono pacificamente integrate con quelle locali, e che probabilmente sono sbarcate nella Grande Mela grazie a qualche pianta in vaso o altro materiale vegetale importato.

Fango tossico 06.10.10

Il fango tossico ricopre la cittadina di Kolontar in Ungeria

Una valanga di fango tossico, derivato dai processi di raffinazione e trasformazione della bauxite in alluminio, ha rotto gli argini e ha sommerso lunedì le vicine cittadine di Kolontar e Devecser in Ungheria.
Si registrano almeno quattro morti e decine di feriti per ustioni chimiche.

Bin Laden ambientalista 01.10.10

Osama Bin Laden, nella sua più recente uscita, offre consigli di agricoltura e parla dei cambiamenti climatici.
Nel prossimo video si affronterà l'affascinante mondo dell'uncinetto afghano.

L'otaria che si credeva estinta nel 1892 29.09.10

L'otaria orsina di Guadalupe

La storia dell'otaria orsina di Guadalupe dichiarata estinta nel 1892 e tutt'oggi ancora viva e vegeta in più di quindicimila esemplari.

Quanto costa la rivoluzione energetica 24.09.10

Der Spiegel fa i conti in tasca alla strategia verde tedesca ed europea.

Il governo tedesco ha approntato all'inizio di questo mese una bozza di piano energetico. Tra gli obiettivi c'è anche quello di aumentare la quota di energia rinnovabile, portandola dal 16 all'80 per cento entro il 2050.

Sarà la fine del sistema energetico che negli ultimi due secoli si è basato pressoché esclusivamente sui combustibili fossili – carbone, petrolio e gas, ma Merkel ha mantenuto un silenzio assoluto sui costi reali che tale ambizioso piano comporterà.

Tanto per cominciare, sarà necessario costruire nuove reti elettriche in grado di veicolare le crescenti quantità di energia eolica dal nord dell'Europa e di quella solare dal sud. Si stima che realizzare questa sorta di "autostrade" energetiche costerà circa 40 miliardi di euro nei prossimi 10 anni.
Gli strateghi della Rwe, la società energetica più importante della Germania, hanno calcolato che l'Europa avrà bisogno di investire tremila miliardi di euro per passare a produrre energia pulita. Questa cifra non comprende le spese necessarie per la realizzazione delle reti e l'immagazzinamento dell'energia. Nei prossimi 25 anni il prezzo della produzione di elettricità salirà da 6,5 cent a 23,5 cent per chilowattora nel peggiore degli scenari prefigurabili, se la Germania dovesse cambiare e diventare completamente autosufficiente dal punto di vista della produzione energetica.

Un altro incidente petrolifero nel Golfo del Messico 02.09.10

L'incendio sulla Mariner Energy

Incidente sulla piattaforma petrolifera Mariner Energy nel Golfo del Messico, davanti alle coste della Louisiana.

Salvi i tredici dipendenti. Nessun rischio ambientale.
Questa volta è andata bene.

Tourism is the economy 15.08.10

Obama e la figlia Sasha fanno il bagno nel Golfo del Messico

I'm here to tell you that our job is not finished and we are not going anywhere until it is.

Obiettivo: far ripartire l'economia della costa del Golfo dopo il disastro ambientale della piattaforma BP. Check.

Le operazioni di pulizia a Dalian 30.07.10

Volontari ripuliscono la baia di Dalian dal greggio

Il disastro ambientale nella baia Dalian, nella quale si è riversato il greggio in seguito all'esplosione di alcune condotte di PetroChina, viene ripulito a mano.

La svolta verde dell'Empire State Building 27.07.10

Il grattacielo simbolo di New York ha l'obiettivo di ridurre drasticamente i suoi consumi energetici entro il 2013, attraverso pellicole isolanti e una migliore coibentazione unita ad una gestione delle emissioni più performante rispetto al passato.
In gioco non c'è solo l'ambiente, ma anche i milioni di dollari di bollette ogni anno.

E le acque si tinsero di rosso 26.07.10

Il massacro dei cetacei nelle isole Far Oer e in Giappone nel documentario, premio Oscar, "The Cove".

L'ultimo giorno in BP di Hayward 26.07.10

Tony Hayward, amministratore delegato di BP, domani dovrebbe lasciare il suo posto.
Troppe le pressioni conseguenti la fallimentare gestione del disastro ambientale nel Golfo del Messico.

[27/07 - 12:16] Date certe - si parla di ottobre - e liquidazione per l'uscita di scena di Hayward.

Il disastro ambientale di Dalian 23.07.10

Il porto di Dalian sommerso dalla marea nera

Da cinque giorni il porto della città cinese di Dalian è invaso dalla marea nera di petrolio fuoriuscita da due oleodotti esplosi per cause ancora da chiarire.
Le esplosioni che hanno provocato fiamme alte centinaia di metri e sono state necessarie quindici ore per domarle.

Secondo le stime la chiazza di greggio in mare avrebbe raggiunto una superficie di 430 chilometri quadrati.

BP ferma la falla nel Golfo del Messico 16.07.10

La perdita di graggio nel Golfo del Messico si è fermata. Il tappo sembra funzionare.
La BP si dice fiduciosa, ma dovremo attendere ancora qualche giorno per sapere se l'operazione avrà risolto il più grande disastro ambientale degli ultimi decenni.

I am very pleased that there's no oil going into the Gulf of Mexico," Mr. Wells said, "but we just started the test and I don't want to create a false sense of excitement."

I vandali della natura 03.07.10

La balena ricoperta di graffiti nella pubblicità del WWF

Bella campagna del WWF.

La grande muraglia verde 18.06.10

Il tema della difesa dell'ambiente diventa prioritario anche nel continente che meno di tutti emette gas serra, ma che al pari degli altri può essere colpito dagli effetti del cambiamento climatico.
Per questo Ciad, Burkina Faso, Gibuti, Eritrea, Etiopia, Mali, Mauritius, Niger, Nigeria, Senegal, Sudan si sono ritrovati a N'Djamena per siglare un accordo sull'ambizioso progetto di proteggere l'Africa subsahariana con una Grande muraglia verde di oltre settemila chilometri, in grado di contenere l'avanzamento del deserto e proteggere il polmone verde delle foreste congolesi.

Il passaggio di Obama nella palude petrolifera 16.06.10

Il discorso di Obama sulla crisi ambientale del Golfo del Messico tra equilibrio e fermezza.

Obama has already done an awful lot in 18 months as President, pushing against a know-nothing deficit reduction tide out in the country (and also among the Concord Coalition elites). He has doubled-down on George W. Bush's TARP fund (a success), produced an historic $787 billion stimulus package (also a success, but perhaps insufficient), signed an even more historic universal health insurance plan (too soon to tell about how successful) and is about to pass necessary financial reform legislation.

That's a lot .

And while I'm on record in favor of placing a stiff price on carbon, and moving as quickly as possible toward alternative fuels, I suspect that yet another major Obama policy crusade would put the public on government overload just a few months before a significant election. So what he did last night and today--especially the $20 billion BP escrow account--seems good enough for now and I have no doubt that if the sky doesn't fall on his presidency, he'll be as persistent on green policy as he's been on everything else.

E se fosse stata una perdita di caffè? 13.06.10

La BP alle prese con un'inaspettata fuoriuscita di caffè.

Quanto è vasta la marea nera? 06.06.10

La marea nera sul nord Italia

StrangeMaps segnala il sito Ifitwasmyhome.com, una mappa interattiva in grado di spostare i confini della marea nera che invade il Golfo del Messico in qualsiasi area del mondo.

Una prospettiva immediata per comprendere l'ampiezza del disastro.

Addio a frittura di pesce e bianchetti? La solita bufala 01.06.10

Ieri ho provato a spiegare perché il nuovo regolamento europeo sulla piccola pesca, in vigore da questa mattina, non ci avrebbe impedito di gustare fritti misti, bianchetti e telline né avrebbe messo in ginocchio gli operatori del settore, ma che semplicemente si limiterà a coprire un vuoto normativo per la salvaguardia della biodiversità marina.
Oggi Il Secolo XIX titola: Bianchetti, rossetti e cicciarelli: salva la pesca.

Chi l'avrebbe mai detto.

Perché continueremo a mangiare frittura di pesce e telline 31.05.10

Da domani, 1 giugno, il nuovo Regolamento Mediterraneo approvato dalla Commissione europea stringerà le maglie attorno alla pesca indiscriminata degli anelli di base della catena trofica marina, ovvero seppie, bianchetti, lattarini, rossetti, calamaretti, telline, cannolicchi. Una prospettiva che secondo alcuni metterà la parola fine a piatti come la frittura di paranza con conseguenze disastrose per ristoratori e pescatori.

In realtà il nuovo regolamento europeo, che impone reti a maglie più larghe e limiti di pesca a non meno di 1,5 miglia dalla costa, si propone di salvaguardare le specie a rischio di estinzione e la biodiversità marina messa a dura prova dalla pesca a strascico e sotto costa.
Il regolamento tuttavia già prevede deroghe e autonomie gestionali in base a specificità locali e piani di pesca ad hoc. Una pratica in uso da anni in Italia e che proprio per questo non dovrebbe limitare eccessivamente la pesca artigianale nostrana.

Come sempre cambierà tutto per non cambiare niente e le paure infondate lasceranno solo i titoli urlati sui giornali.
Il caso della "fiorentina" vi fa tornare in mente qualcosa?

Insomma continueremo a vederci servire fritti misti sulle nostre tavole con in più la garanzia di una maggiore attenzione al nostro insostituibile ambiente marino.

Di tentativo in tentativo 30.05.10

La fiera dei fallimenti per fermare la perdita dal pozzo petrolifero nel Golfo del Messico colpisce in egual misura la BP e l'amministrazione Obama.

We have not been able to stop the flow. Repeated pumping, we don't believe, will achieve success, so we will move on to the next option.

Fallimenti che coincidono con una delle peggiori flessioni per la popolarità del presidente americano dall'inizio del suo mandato.

Ottimismo per l'operazione "top kill" 27.05.10

Il tentativo di sigillare la falla nel Golfo del Messico sembra funzionare.
La Guardia Costiera si dice cautamente ottimista.

L'operazione "top kill" nel Golfo del Messico 26.05.10

In diretta sulla CNN l'operazione "top kill" della BP per cercare di fermare definitivamente la fuoriuscita di petrolio dalla conduttura danneggiata.

Il disastro ecologico nel Golfo del Messico in un'infografica 19.05.10

L'infografica del disastro ambientale nel Golfo del Messico

La più completa infografica sul disastro ambientale nel Golfo del Messico a seguito dell'incidente sulla piattaforma petrolifera della BP.

Oltre il petrolio 03.05.10

Quando negli anni '90 la British Petroleum decise di rifarsi il trucco per regalarsi un'immagine più verde, modificando il suo logo in BP e il suo pay-off in "Beyond Petroleum" - "Oltre il petrolio" - spendendo centinaia di milioni di dollari in campagne pubblicitarie volte a mostrare il lato green dell'azienda, non poteva immaginare che il nuovo castello di carte sarebbe crollato in meno di un giorno.
Il tempo impiegato da una piattaforma oceanica per affondare.

La marea nera raggiunge la Louisiana 30.04.10

La marea nera si avvicina alle spiagge della Louisiana

Il petrolio fuoriuscito, a seguito dell'incidente sulla piattaforma petrolifera BP Transocean Deepwater Horizon il 20 aprile, raggiunge le coste della Louisiana.

Sto con McDonald's, ma anche con la panissa 28.04.10

Si sa il rapporto tra junk food e slow food è da sempre complicato dalle peggiori chiusure ideologiche al limite della guerra di religione. Negli ultimi decenni la battaglia si è spostata anche nel campo della politica.
Chiarirsi sul concetto di "sostenibilità", "territorio", "tradizioni culinarie", "biodiversità" ed "ecosistemi agricoli" diventa fondamentale se vogliamo coniugare salute e piaceri della tavola.
Abbandonare le ristrette visioni ideologiche forse aiuterà ad impugnare meno torce e forconi contro i fast food e a difendere la proverbiale qualità alimentare del made in Italy con meno paraocchi.
La qualità non stà da una parte sola. Metanolo, formaggi avariati riciclati e mozzarelle di bufala contaminate doc vi fanno suonare dei campanelli?
Sul tema si interroga Antonio Pascale, commentando il saggio di Luca Simonetti "L'ideologia di Slow Food".

Aggiungerei solo una chiosa: il mondo muta, per fortuna. E non esistono prodotti e tradizioni immutabili. A noi piace credere nei prodotti tipici, come risultati di antichissime tradizioni. Ma sono mitologie. Di stampo creazioniste. E fatte proprie dalla Lega. Che ha inventato, lo sappiamo, un territorio che mai è esistito solo per ragioni di marketing politico. La tristezza è che su molti aspetti la sinistra ha preparato questa tendenza, inventando una tradizione alimentare – e i mores conseguenti – che non esisteva. Andando sul pratico, il pomodoro Pachino è un prodotto tipico, da tempo immemorabile coltivato sulla costa siciliana da bravi contadini arcaici e incorrotti, oppure è un'ottima cultivar ottenuta da un incrocio ottenuto in Israele e arrivato in Sicilia negli anni '80?
La seconda che ho detto. E il pomodoro Pachino ha sconvolto le tradizioni locali, i mores, ecc, o ha creato nuove opportunità e dunque dobbiamo ringraziare anche i genetisti che in laboratorio hanno realizzato quella cultivar? Non è che questo discorso sulle tradizioni alle fine riguarda pure i nostri migranti? Loro, arrivando in Italia, sconvolgono o non sconvolgono i mores? Tra l'altro sono i principali consumatori di fast food o di kebab. E ci credo, costano poco. Che si fa in questi casi? Si mettono barriere? Si grida al barbaro consumista e omologato? Insomma, l'ideologia di Slow Food non sembra diversa dalle tante che ci circondano, e che si basano tutte su un trucco: contestare la modernità e i prodotti da questa ottenuti e nello stesso tempo sfruttarne i vantaggi.

Scrive Luca Simonetti:

Nel "sistema" di Slow Food hanno grande importanza la critica dell'agricoltura industriale e l'elogio di quella "tradizionale". Innanzitutto, la storia dell'agricoltura occidentale viene vista dal movimento come un graduale ma continuo, e da ultimo rapidissimo e inarrestabile, passaggio dalla "naturalità" all'"innaturalità". Purtroppo però il concetto di "naturalità", applicato all’agricoltura, risulta quanto mai problematico. Se, infatti, la "storia dell’agricoltura è stata la storia dell’umanità fino al diciannovesimo secolo", è inevitabile concluderne che l'agricoltura è – come molte altre attività umane – un intervento artificiale sulla natura, una modifica di questa, magari anche una violenza. Qualcosa di profondamente innaturale, dunque; e la consapevolezza dell’intrinseca artificialità dell’agricoltura è costante nella cultura occidentale. [...]
Questo non vuol dire, naturalmente, che siccome ogni attività agricola è "innaturale" ognuna è lecita: significa però che la "naturalità" non può rappresentare il discrimine tra ciò che in agricoltura si può e non si può fare, proprio perché la naturalità, in agricoltura, non esiste. Viceversa, per Slow Food l'agricoltura sarebbe divenuta "innaturale" sono in tempi assai recenti: precisamente con la green revolution, cioè col trionfo della chimica (fertilizzanti, pesticidi) e degli "input estranei agli ecosistemi millenari", e con la rinuncia a coltivare e allevare solo le "varietà e le razze autoctone", che, in quanto "inserite nell'ecosistema che le ha viste nascere ed evolvere, sono la garanzia di mantenimento di quell’ecosistema". La verità è che non esistono prodotti agricoli "ben inseriti negli ecosistemi originali", per la semplice ragione che non esistono "ecosistemi agricoli originali".

Entrando a gamba tesa annuncio che questo blog appoggia la petizione per l'apertura di un McDonald's nella Vecchia Darsena a Savona.
Appoggia altresì la diffusione dei panini con le fette (di panissa, n.d.r.).

Un mondo senza fosforo 22.04.10

Era il 1938 quando il presidente Franklin Delano Roosevelt metteva in guardia gli Stati Uniti sulla difficoltà di reperire in futuro il fosforo, essenziale per l'agricoltura in quanto elemento base per i concimi.
Vero motore degli ultimi sessant'anni per la crescita costante e una migliore qualità dei prodotti coltivati.

Oggi, se possibile, le cose sono peggiorate.
Le analisi mostrano che l'erosione del suolo non riesce più a trattenere il fosforo che si disperde nell'ambiente.
Il fosforo estratto in miniera potrebbe finire già entro la metà del secolo.

Ulteriore motivo di preoccupazione è la quasi totale concentrazione delle riserve di fosforo in sole cinque nazioni. Gli Stati Uniti, il Sud Africa, la Cina, il Marocco e la Giordania.
Evidenti i possibili attriti internazionali, soprattutto in Marocco dove le miniere sono ubicate nel conteso territorio del Sahara Occidentale.

Possibili soluzioni potrebbero venire dal riciclo e da un più ampio e migliorato utilizzo dei rifiuti organici e da un uso massiccio di cultivar OGM resistenti alle infestazioni e agli agenti esterni.
Due soluzioni ad oggi difficilmente conciliabili.

Difendere l'inquinamento 15.04.10

Ieri il Senato della Repubblica Italiana ha approvato una mozione della destra (la n. 248 Testo 3) che impegna il governo a rivedere tutta la politica ambientale e energetica italiana e europea. In breve, ieri i senatori del PDL hanno detto apertamente che conviene "inquinare di più", il che naturalmente è nei loro poteri di indirizzo, ma per giustificare questa inversione a U hanno approvato un atto infarcito di falsità e pressappochismo, abbracciando le più improbabili tesi negazioniste sia nel testo che nella discussione. L'obbiettivo è quello di allentare i cordoni della legislazione europea sui cambiamenti climatici.

Via iMille.

L'oceano come rito di passaggio 07.04.10

Wellington

Un migliaio di anni dopo l'arrivo dei Maori, una flotta di barche a doppio scafo, le vaka, compirà il viaggio inverso attraverso il Pacifico.

Le imbarcazioni di 13 tonnellate e lunghe 22 metri salperanno da Auckland mercoledì prossimo, con a bordo un equipaggio tahitiano, per toccare la Polinesia Francese, le Isole Cook, Samoa, Tonga e Fiji.

L'ultima vaka, Hine Moana, è stata varata ieri. Solo una breve immersione per bagnare il fondo prima delle ultime rifiniture

La crociera è volta a sensibilizzare i popoli dell'Oceania sui temi dell'ambiente e del pericolo portato dal global warming.
L'idea è quella di portare il Pacifico a riscoprire la sua cultura e far conoscere ai giovani le tradizioni dell'oceano.
Un rito per ricollegarsi all'acqua e alle meraviglie di questo ambiente.

Le canoe potranno trasportare fino a 16 membri di equipaggio e si basano sul tradizionale design tahitiano. Saranno dotate di pannelli solari per alimentare il motore elettrico ausiliario, ma in navigazione raggiungeranno la velocità media di 7 nodi solo grazie alla spinta del vento.

Bike sharing a Savona 24.02.10

Al via, entro fine marzo, il servizio Savona Bike Sharing che andrà ad arricchire l'offertà di mobilità sostenibile del comune ligure.

Allarme ambientale nel Lambro 23.02.10

Un vigile urbano soccorre un germano reale nell'area inquinata del Lambro

Circa 600 mila litri di oli combustibili sono stati riversati nel Lambro dal vicino ex stabilimento della Lombarda Petroli. E' un atto doloso.

Power to the poster 18.11.09

Un manifesto del progetto Power to the poster

Campagne di comunicazione open source per sostenere i diritti umani e la difesa dell'ambiente.

There is a restless, hopeful movement with eyes set on new possibilities for change leading to the prosperity of the collective. And, of course, there is the clutter-ridden madness of a constant control room information flow.

Ecofont 04.01.09

Ve lo scrivo con parole che tutti possiate capire.
Il font salva-ambiente non funziona.

L'unico modo efficace per risparmiare inchiostro è non stampare.

Più mela, più verde 25.11.08

Chi influenza l'ambiente? 23.11.07

L'incipit dell'articolo di David Henderson pubblicato su Limes:

L'Intergovernmental Panel on Climate Change è pesantemente influenzato da quei governi che dovrebbe consigliare. Ma soprattutto, l'inefficacia economica delle sue ricette minaccia il futuro stesso delle politiche ambientali.

Anche sull'ambiente isolati dall'Europa 15.12.04

Il ministro MatteoliAncora un volta il Governo sgancia l'Italia dall'Europa. L'argometo del giorno è il clima.

L'annuncio viene dato direttaente dal ministro dell'Ambiente Altero Matteoli:

"La prima fase del protocollo di Kyoto si chiude nel 2012. Dopo non è pensabile andare avanti senza Stati Uniti, Cina e India. E visto che questi paesi non vogliono sentir parlare di accordi vincolanti, si dovrà procedere con accordi volontari, patti bilaterali, partnership commerciali. In Europa c'è chi vorrebbe che tirassimo dritto anche da soli, ma non è realistico".

Tutto questo mentre, ricordiamo l'Italia chiuderà sul Kyoto 2 e non ha nemmeno assolto gli impegni assunti con il Kyoto 1.

Difatti le nostre emissioni di gas serra, invece di andare verso il target di diminuzione del 6,5 per cento sono aumentate di oltre il 9 per cento. E il piano di riduzione preparato a Roma non è stato approvato da Bruxelles.

Dato ancor più negativo dei 25 paesi che fanno parte dell'Unione Europea, 21 hanno avuto semaforo verde. Solo quattro sono rimasti al palo: Italia, Grecia, Repubblica ceca e Polonia.
Matteoli ha spiegato quest'ultimo punto col fatto che non essendo stata recepita entro il 31 dicembre 2003 la direttiva europea sull'emission trading mancavano gli strumenti giuridici per ottenere dalle industrie i numeri necessari a compilare correttamente il piano.

Bruxelles non è parsa impietosità e ha già aperto una procedura d'infrazione a carico dell'Italia. Esatto. L'ennesima.

Il Serengeti minacciato da un'autostrada 31.10.10

La strada che attraversa il Serengeti

Il progetto di costruire una strada minaccia il parco più famoso della Tanzania.

Great Migrations 06.11.10

Albatross sull'isola South Georgia

La serie del National Geographic sulle grandi migrazioni in onda questa sera, in anteprima negli Stati Uniti, su National Geographic Channel.

Il mondo trova l'accordo sul clima 11.12.10

Attivisti del WWF

Taglio delle emissioni del 25-40% rispetto al livello del 1990 entro il 2020. Impegno per evitare che l'aumento di temperatura superi i 2 gradi. Fondo di 100 miliardi per il trasferimento delle tecnologie pulite e il mantenimento delle foreste tropicali. L'assunzione di responsabilità di USA, Unione Europea, Cina e paesi emergenti sulla difesa dell'ambiente. Questi i risultati dl vertice di Cancun.

Fonte: Guardian

L'Ora della Terra 26.03.11

La baia di Sydney al buio per l'Ora della Terra

In tutto il mondo si è celebrata l'Ora della Terra. Spente per 60 minuti le illuminazioni dei principali monumenti del pianeta per sensibilizzare l'opinione pubblica su risparmio energetico e ambiente.

La 41esima Giornata della Terra 22.04.11

Una foresta

L'emisfero boreale e le Nazioni Unite celebrano la Giornata della Terra. Il nome è usato per indicare due diverse festività: una si tiene annualmente ogni primavera nell'emisfero nord del pianeta e l'altra in autunno nell'emisfero sud. Entrambe sono dedicate all'ambiente e alla salvaguardia del pianeta Terra.

Fonte: ANSA

Il fotovoltaico più grande di Francia 13.05.11

L'impianto solare di Les Mees

Il parco solare dell'operatore belga Enfinity a Les Mees fornirà una produzione annua di 26 milioni di kWh di energia elettrica per circa 8.000 famiglie. L'impianto di 200 ettari è il più esteso della Francia.

Fonte: AFP

Un'onda di petrolio sulla spiaggia di Mumbai 07.08.11

Petrolio sulla spiaggia di Juhu

L'onda nera sversata dal cargo MV Rak Carrier, affondato giovedì, ha raggiunto la spiaggia di Juhu.

La marea nera in Nuova Zelanda 11.10.11

Il mercantile Rena inclinato su un fianco

La portacontainer Rena continua a perdere carburante e parte del suo carico dopo essersi incagliata il 5 ottobre incagliandosi nella Bay of Plenty in Nuova Zelanda. La marea nera ha raggiunto le coste. Secondo fonti governative è il peggiore disastro ambientale di sempre nel paese.

Fonte: NZ Herald

Siamo 7 miliardi 31.10.11

Un dottore prende l'impronta del piede di un neonato

Le Nazioni Unite annunciano un nuovo traguardo demografico della popolazione mondiale. La Terra non è mai stata così affollata, ma nel prossimo futuro la crescita potrebbe diminuire e addirittura arrestarsi.

Il treno nucleare e gli ambientalisti tedeschi 27.11.11

Manifestanti anti nucleare in Germania

La polizia tedesca ha arrestato oggi 1.300 manifestanti asserragliati a Dannenberg per tentare di bloccare il percorso di un treno carico di scorie radioattive proveniente dalla Francia e diretto alla vicina discarica nucleare di Gorleben.

Il clima visto da Durban 02.12.11

Attivisti di Greenpeace a Durban

Il mondo si ritrova a Durban, in Sud Africa, per discutere di cambiamenti climatici e del superamento del Protocollo di Kyoto alla conferenza delle Nazioni Unite.

Fonte: La Stampa

L'accordo di Durban 11.12.11

Delegati ONU a Durban

I delegati delle Nazioni Unite hanno raggiunto un accoro per difendere la stabilità del clima. La road map prevede che il piano complessivo verrà definito entro il 2015 e coinvolgerà tutti il mondo Le misure di riduzione degli agenti inquinanti e di salvaguardia dell'ambiente diventeranno esecutive a partire dal 2020.

Il clima a Rio 20.06.12

Pesci fatti con bottiglie di plastica a Rio

190 paesi si sono ritrovati a Rio de Janeiro per discutere sul clima del pianeta a 20 anni dal primo vertice sullo sviluppo sostenibile della Terra.

Fonte: Guardian

I giardini di Singapore 28.06.12

I Gardens by the Bay a Singapore

Ha aperto Gardens by the Bay, il parco coperto di 100 ettari a Singapore capace di riprodurre i climi mediterraneo e tropicale. 250 mila piante circondano i 18 alberi artificiali che creano giardini pensili.

Fonte: AsiaOne

Lo Yangtze si tinge di rosso 07.09.12

Lo Yangtze si tinge di rosso

Il fiume Yangtze, il più lungo della Cina, si è tinto di rosso alla confluenza del Jialin nella città di Chongquing. Le cause restano ancora un mistero.

Fonte: ABC News

L'ambiente fa i conti con la crisi 08.12.12

Doha COP18

Alla COP18 di Doha il mondo, con l'eccezione della Russia, ha raggiunto un accordo per prolungare il protocollo di Kyoto sino al 2020. L'intesa è vittima della crisi, ma permette di evitare una battuta d'arresto nello sforzo delle Nazioni Unite per limitare le emissioni di gas serra e ridurre gli effetti del global warming.

Fa molto caldo in Australia 08.01.13

Incendi in Australia

Non si placa l'ondata di caldo estremo che da Natale sta interessando gli stati meridionali dell'Australia alimentando centinaia di roghi difficili da contenere.

Fonte: Guardian

L'aria di Pechino 12.01.13

Inquinamento a Pechino

L'inquinamento ha raggiunto livelli senza precedenti a Pechino. Le autorità della capitale hanno invitato i cittadini a non uscire di casa. Le centraline hanno fatto registrare valori di polveri sottili 14 volte superiori alla quantità ritenuta pericolosa per la salute umana.

La Giornata della Terra 2013 22.04.13

Una balena e un fotografo nella Giornata della Terra

La giornata dedicata alla salvaguardia del pianeta, istituita nel 1970 dalle Nazioni Unite, si celebra il 22 aprile di ogni anno; ovvero un mese e due giorni dopo l'equinozio di primavera.

Fonte: ANSA

La centrale eolica di Ulan Bator 06.06.13

La centrale eolica di Ulan Bator

A 72 km a sud ovest di Ulan Bator è stata inaugurata la più grande centrale eolica della Mongolia. Un progetto da 92 milioni di euro composta da 31 turbine capaci di generare 50-megawatt. Il piano della Mongolia prevede di produrre tra il 20% e il 25% della sua energia da fonti rinnovabili entro il 2020.

Fonte: Bloomberg

Un'estate bollente in Cina 02.08.13

Una scimmia allo zoo di Shanghai si disseta con del ghiaccio

Prosegue l'ondata straordinaria di caldo sulla Cina orientale e centrale. Per la prima volta nella sua storia, l'Ufficio meteorologico cinese ha dichiarato un'emergenza di livello 2 per le temperature che hanno superato i 40 gradi a Shanghai e in alcune aree vicine.

Fonte: USA Today

La Cina settentrionale scompare nello smog 21.10.13

Smog in Cina

Preoccupano gli altissimi valori di inquinamento presenti nell'aria nelle principali città della Cina settentrionale, ovunque eccedenti i valori massimi fissati dall'Organizzazione Mondiale della Sanità.

La più grande centrale solare termodinamica al mondo 17.02.14

Ivanpah Solar Electric Generating System

Si chiama Ivanpah Solar Electric Generating System, e da oggi è la più grande centrale solare termodinamica attiva al mondo. L'impianto che si compone di tre torri alte 140 metri e una superficie di 14 km quadrati coperta da 300.000 pannelli rifellettenti è capace di produrre 392 MW. L'enorme centrale, nel deserto del Mojave sul confine tra California e Nevada, è di proprietà di una joint venture tra NRG Energy, BrightSource Energy e Google.

Fonte: Gizmodo

L'ora di buio che salva la Terra 29.03.14

Earth Hour 2014 al Partenone

Spegnere le luci per un'ora. È il gesto simbolico rappresentato da Earth Hour che coinvolge ogni anno cittadini, istituzioni e imprese in tutto il mondo per sensibilizzare l'opinione pubblica sulle tematiche della sostenibilità e sulle sfide poste dal cambiamento climatico. Oltre 7.000 città in 154 paesi hanno partecipato all'iniziativa annuale del WWF spegnendo la luce ai loro simboli più rappresentativi.

Nudi in bicicletta 14.06.14

La World Naked Bike Ride 2014

L'undicesima edizione della World Naked Bike Ride si è svolta in 70 città di 20 Paesi. Nudi in bicicletta per sensibilizzare i governi sui problemi ambientali.

Fonte: Mashable

In marcia per il clima 21.09.14

La People's Climate March a Londra

Nelle più importanti capitali mondiali oltre un milione di persone sono scese in strada per marciare a difesa del pianeta e del suo ecosistema. La People's Climate March, il più grande evento di questo tipo mai realizzato, è stata promossa per sollecitare i capi di stato e di governo che interverranno al summit delle Nazioni Unite martedì prossimo a New York per stabilire azioni immediate per contenere gli effetti dei cambiamenti climatici.

L'aria che tira a Pechino 11.10.14

Inquinamento a Pechino

Negli ultimi giorni i livelli di polveri sottili nella capitale cinese hanno raggiunto i 496 microgrammi per metro cubo, 20 volte superiori a quelli considerati accettabili dall'Organizzazione Mondiale della Sanità.

Fonte: Euronews

La maratona con le mascherine 19.10.14

Partecipanti con le mascherine alla maratona di Pechino

Per colpa del livello di smog a Pechino molti partecipanti alla maratona hanno completato il percorso indossando mascherine protettive.

Fonte: BBC News

Una baia bioluminescente a Hong Kong 23.01.15

La noctiluca scintillans bioluminescente a Hong Kong

La fioritura di noctiluca scintillans, un'alga dinoflagellata che emette bioluminescenza quando viene disturbata grazie alla presenza di sistemi enzimatici, a Hong Kong. Il fenomeno chiamato anche "fuoco nel mare", di giorno infatti l'alga dona una caratteristica colorazione rossa all'acqua, è in questo caso legato all'inquinamento della baia.

Le pale eoliche della Tour Eiffel 02.03.15

Le pale eoliche della Tour Eiffel

La Tour Eiffel è da qualche anno alimentata interamente da energia rinnovabile, una scelta ecologia che comprende tra l'altro l'illuminazione a LED, un sistema di recupero acqua piovana per alimentare le toilette e pannelli solari sul tetto di uno dei padiglioni per il riscaldamento dell'acqua. Ora però la Tour Eiffel sarà in grado anche di produrre energia elettrica grazie all'installazione di due turbine eoliche verticali capaci di generare 10,000kWh l'anno. Installate a circa 120 metri da terra, in cima al secondo piano, le pale eoliche sono state studiate per ridurre al minimo le vibrazioni e risultare per quanto possibile invisibili all'interno della struttura.

Fonte: The Verge

L'energia verde del Costa Rica 23.03.15

Parco eolico di Guanacaste in Costa Rica

Tutta l'energia consumata nei primi mesi del 2015 in Costa Rica è stata prodotta da fonti rinnovabili. Il paese centroamericano è la terza nazione al mondo per sviluppo di un'economia basata sull'energia pulita, l'unica a non essere europea in un indice, il Global Green Economy Index, che vede l'Unione Europea leader mondiale della produzione e dello sviluppo di risorse energetiche rinnovabili.

Un'ora di buio per la Terra 28.03.15

Il Taipei 101 si spegne per l'Earth Hour

Il grattacielo Taipei 101 spegne le sue luci panoramiche per l'Ora della Terra. La Earth Hour è l'evento internazionale ideato dal WWF per sensibilizzare l'opinione pubbliche sugli interventi concreti per correggere i cambiamenti climatici mediante un gesto semplice come spegnere spegnere la luce per un'ora.

Così caldo da sciogliere l'asfalto 27.05.15

Asfalto sciolto in India

Una straordinaria ondata di caldo ha investito l'India con temperature che hanno raggiunto i 47 gradi. Oltre 1.100 persone sono morte negli ultimi dieci giorni per disidratazione e collassi, molti dei quali negli stati dell'Andhra Pradesh e del Telangana.

Fonte: CNN

Nudi contro i gas serra 13.06.15

Il World Naked Bike Ride 2015

Migliaia di attivisti hanno attraversato nudi in sella alle loro bici le principali metropoli mondiali. È il World Naked Bike Ride, l'evento per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla dipendenza dai combustibili fossili e le emissioni delle auto.

Fonte: Mashable

Il ghiacciaio sotto il telo 17.06.15

Ghiacciaio del Rodano

Anche quest'anno il Ghiacciaio del Rodano è stato coperto con teli geotessili per preservarne il manto nevoso dal riscaldamento globale limitandone lo scioglimento.

La gigantesca pala eolica a Fukushima 25.06.15

La gigantesca pala eolica a Fukushima

È la più grande turbina eolica offshore del pianeta. Le sue pale sono lunghe 82 metri e la struttura raggiunge i 189 metri d'altezza. Posizionata a 20 km dalla costa dove sorge l'impianto nucleare di Fukushima Daichi sarà capace di generare 7 megawatt di elettricità, sufficienti per i consumi di 6.000 abitazioni.

L'Europa ha caldo 01.07.15

In spiaggia sotto la doccia a Biarritz per difendersi dal caldo

Le correnti calde provenienti dall'Africa stanno facendo innalzare le temperature in tutta Europa ben oltre le medie stagionali. L'anticiclone africano raggiungerà il suo picco sabato con punte massime anche di 40 gradi.

Il fiume d'oro 07.08.15

Il fiume Animas colorato dai sedimenti della miniera di Gold King

Quasi 4 milioni di litri di acque reflue contenti sedimenti di metalli della miniera abbandonata Gold King, a nordi di Silverton in Colorado, si sono riversate incidentalmente nel fiume Animas in seguito al parziale crollo di una barriera che le tratteneva, facendo assumere al corso d'acqua un intenso colore giallo oro.

Un lago di palline 11.08.15

La riserva d'acqua di Sylmar coperta da palline

La riserva d'acqua di Sylmar, in California, è stata ricoperta da migliaia di sfere di polietene per proteggerla dall'evaporazione.

La riviera delle alluvioni 04.10.15

Alluvione in Costa Azzurra

L'incapacità di gestire e affrontare la normalità di eventi climatici, che sino a qualche decennio fa potevano essere classificati come eccezionali, è alla base di una nuova tragedia avvenuta in Costa Azzurra. In un territorio che più di altri subisce gli effetti dei cambiamenti climatici il concetto di consuetudine deve sostituire quello di emergenza. La nostra futura sicurezza passa da lì, altrimenti la cronaca sarà sempre la stessa: morti, frane, allagamenti, paralisi delle vie di comunicazione e danni per milioni di euro. Ogni anno. Tutti gli anni. Da Cassis a Sarzana.

Fonte: Le Monde

La chiesa riemersa dopo la siccità 18.10.15

La chiesa emersa in un bacino del Chiapas

Le rovine di una chiesa del XVI secolo, eretta dai coloni spagnoli nel Chiapas, sono riemerse dall'acqua di un bacino idrico costruito nel 1966 a causa della siccità. È la seconda volta, dopo il 2002, che la chiesa torna a essere visibile in mezzo al lago attirando turisti e curiosi. Il luogo di culto era stato originariamente abbandonato in seguito alle grandi epidemie avvenute tra il 1773 e il 1776.

La verde Tour Eiffel 30.11.15

Descrizione della foto

La Tour Eiffel si illumina di verde per la conferenza internazionale delle Nazioni Unite sul clima COP 21. Se nel 1997 il Trattato di Kyoto, sulla lotta all'effetto serra, fu firmato da 35 paesi che rappresentavano appena il 12% delle emissioni globali di CO2, il nuovo accordo di Parigi per arginare il global warming coinvolgerà potenzialmente 167 paesi, responsabili del 94% dei gas serra.

Fonte: Euronews

Fiat Lux 08.12.15

Lo spettacolo Fiat Lux sulla basilica di San Pietro

Uno spettacolo di immagini ispirate ai temi della natura, del cambiamento climatico e della dignità umana su San Pietro. È l'installazione Fiat Lux, che ha trasformato la millenaria facciata della basilica in un megaschermo per proiettare gli scatti di grandi maestri della fotografia da Sebastião Salgado a Joel Sartore, da Yann Arthus-Bertrand a Ron Fricke a Steve McCurry.

Là dove una volta c'era un lago 18.12.15

Il lago Poopó prosciugato

È uno dei più grandi laghi della Bolivia e oggi è completamente prosciugato. Il lago Poopó è un lago salato situato a un'altitudine di circa 3.686 metri sul livello del mare. Nella sua massima estensione misura 90 km di lunghezza per 32 km. Non è la prima volta che il Poopó si inaridisce, era già accaduto a metà degli anni novanta. Le cause in entrambi i casi sono ricollegabili al riscaldamento globale e allo sfruttamente minerario e agricolo della regione del Dipartimento di Oruro e del suo principale affluente il fiume Desaguadero. Il disastro ambientale ha causato la morte di decine di migliaia di anomali e forzato molti abitanti a emigrare.

Il temperato Polo Nord 30.12.15

Un orso polare al Polo Nord

Una giornata di caldo eccezionale nella regione del Circolo polare Artico dove sono state registrate temperature comprese tra 0 e 2 gradi centigradi, con oltre 20 gradi in più rispetto alla media del periodo. Un'ulteriore conferma che il Polo Nord è tra le regioni più influenzate dai cambiamenti climatici.

L'enorme centrale solare che sta nascendo nel deserto in Marocco 09.02.16

Noor complex

A Ouarzazate, in Marocco, sta nascendo la più grande centrale solare del mondo ai margini del deserto del Sahara. Si chiama Noor complex e una volta completato comprenderà tre impianti il Noor I, il Noor II e il Noor III. Al momento la centrale, un sistema a concentrazione solare che permette di convertire l'energia solare in energia termica sfruttando la riflessione dei raggi solari ottenuta attraverso specchi riflettenti su un ricevitore, è in grado di generare circa 160 megawatt di potenza. A regime gli impianti copriranno un'area di 600 acri, con una produzione in grado di raggiungere i 580 megawatt di potenza.

Fonte: CNN

Il robot che ricicla gli iPhone 21.03.16

Liam il robot che ricicla gli iPhone

Apple ha presentato Liam, il robot capace di disassemblare in completa autonomia tutti i componenti degli iPhone destinati a essere riciclati. Un nuovo passo del l'impronta verde di Apple, una realtà capace di alimentare il 100% delle sue strutture negli Stati Uniti e in altri 23 paesi da fonti di energia rinnovabile (compresi tutti i suoi data center), il 93% nel resto del mondo, e che produce confezioni al 99% derivate da materiale riciclato o da foreste sostenibili.

Fonte: Mashable

La Valle della Morte fiorita 14.04.16

La Death Valley fiorita

È un evento estremamente raro veder fiorire uno dei luoghi più inospitali e aridi della Terra. Una Death Valley primaverile si verifica solo in condizioni climatiche eccezionali. Quest'anno le settimane di piogge portate da El Niño hanno permesso ai semi dormienti di risvegliarsi e regalarci questo insolito seppur affascinante spettacolo della natura, immortalato dagli astrofotografi Harun Mehmedinovic e Gavin Heffernan. La Valle della Morte tende ad avere una fioritura straordinaria ogni dieci o venti anni, l'ultima si era verificata nel 2005.

Fonte: Gizmodo

Riscaldare il vigneto 28.04.16

Falò tra i vigneti in Svizzera

Le rigide temperature che hanno interessato l'area di Flaesch, nel cantone dei Grigioni, ha costretto i viticoltori ad accendere falò notturni per costrastare le possibili gelate.

Fonte: ABC News
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