In che modo un film di guerra degli anni Cinquanta ha influenzato Star Wars
Quando Star Wars arrivò nelle sale nel 1977, molti spettatori ebbero l'impressione di trovarsi davanti a qualcosa di completamente nuovo. In realtà, il genio di George Lucas consistette proprio nel saper combinare influenze provenienti dalle fonti più diverse, i western, i film di samurai di Akira Kurosawa, i serial fantascientifici come Flash Gordon, la mitologia classica e persino il cinema bellico della Seconda Guerra Mondiale.
Uno degli esempi più sorprendenti di questo processo creativo è il legame tra Star Wars e I guastatori delle dighe, un film del 1955 diretto da Michael Anderson che racconta la celebre operazione Chastise in cui il 617° squadrone della RAF colpì alcune dighe tedesche utilizzando speciali bombe rimbalzanti progettate da Barnes Wallis. La sequenza finale dell'attacco alla Morte Nera non è soltanto ispirata a quel film, ne rappresenta un vero e proprio omaggio tanto da poter sovrapporre i dialoghi del film di Anderson su Star Wars e viceversa.
Le analogie sono evidenti, come rileva The Non-Conformist. In entrambe le storie un gruppo di piloti deve affrontare una missione quasi impossibile, potenzialmente suicida, contro un obiettivo all'apparenza invulnerabile. Gli aerei de I guastatori delle dighe devono volare a bassissima quota sotto il fuoco nemico e sganciare l'ordigno nel punto esatto; i piloti ribelli di Star Wars percorrono la celebre trincea della Morte Nera evitando le difese imperiali e cercando di lanciare i siluri nel minuscolo condotto per distruggere dall'interno la minaccia imperiale. Se il tentativo fallisce, un altro pilota devrà riprovarci.
Lucas non cercò mai di nascondere questa influenza. Anzi, assunse come direttore della fotografia Gilbert Taylor, che aveva lavorato proprio a I guastatori delle dighe. Anche il tono epico e militare della sequenza finale di Star Wars deve molto a quel modello cinematografico. La struttura narrativa, il montaggio alternato, la tensione crescente e il sacrificio degli equipaggi derivano direttamente dal linguaggio dei film di guerra degli anni Cinquanta.
Questa contaminazione dimostra come l'innovazione artistica raramente nasca dal nulla. Lucas non inventò semplicemente un universo fantascientifico, ma trasformò elementi appartenenti a generi diversi in qualcosa di nuovo e universale. La battaglia della Morte Nera funziona ancora oggi perché unisce l'immaginario della fantascienza alle emozioni dei racconti eroici tradizionali: il coraggio, il sacrificio, la speranza contro ogni probabilità.
A quasi mezzo secolo dalla sua uscita, Star Wars continua a essere studiato come un esempio straordinario di creatività. Dietro i caccia stellari, i droidi, i cavalieri Jedi, la Forza e il Lato Oscuro si nasconde infatti una lezione fondamentale sul cinema. Le opere più innovative spesso nascono dal dialogo con il passato. E in questo caso, una delle scene più celebri della storia della fantascienza deve molto a un film di guerra girato oltre vent'anni prima.
