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Alabarda spaziale.

Tiziano Caviglia Blog. Tiziano Caviglia. Blog.

I colori iridescenti del polpo Tremoctopus 24.06.19

Un affascinante video girato nelle acque al largo dell'isola Romblon, nelle Filippine, ha catturato le ipnotiche iridescenze dei Tremoctopus.
Questa specie di polpi è unica per la sua particolarità di presentare un grado estremo di dimorfismo sessuale. Il maschio del Tremoctopus infatti ha una dimensone di poco più di due centimetri a fronte dei quasi due metri della femmina, risultando dunque 100 volte più piccolo e quasi 4.000 volte più leggero.
Questa caratteristica è associata al fatto che la piccola dimensione consente al maschio di raggiungere più velocemente la maturità sessuale.

Un'altra paticolarità di questa specie è rappresentata da insoliti quanto ingegnosi sistemi di difesa: essendo immuni dal veleno della caravella portoghese, le femmine le strappano i tentacoli per utilizzarli successivamente a scopi difensivi.
I Tremoctopus, oltre al classico inchiostro, sono in grado di allontanare potenziali predatori sfruttando anche una grande membrana a forma di rete che srotolano e gonfiano, facendola ondeggiare come un mantello per aumentare la loro dimensione apparente. Da questo curioso meccanismo di difesa deriva il loro nome in inglese, blanket octopus, polpo coperta.

La rete mondiale della pesca marittima 21.06.19

La rete mondiale della pesca marittima
La rete mondiale della pesca marittima

L'intera pesca marittima mondiale è interconnessa in una rete che attraversa ogni mare e oceano del pianeta. È quanto emerge da una recente ricerca pubblicata su Science che mostra in una mappa come le correnti oceaniche influenzino la migrazione dei pesci e come tutte le attività di pesca siano interconnesse in un'unica grande rete senza confini.

[...] lo studio ha utilizzato una simulazione computerizzata per il rilevamento delle particelle per mappare il flusso delle larve di pesce oltre i confini nazionali. È la prima ricerca in grado di stimare l'entità del trasporto larvale a livello globale, ponendo la gestione della pesca in una nuova prospettiva e identificando gli hotspot dell'interdipendenza regionale in cui la gestione cooperativa è più necessaria.

[...] La stragrande maggioranza, circa il 90%, dei pesci marini pescati vengono catturati entro 200 miglia dalla costa, all'interno delle giurisdizioni nazionali. Tuttavia, anche questi pesci possono essere trasportati lontano dai loro campi di deposizione dalle correnti nella loro fase larvale, prima che siano in grado di nuotare. Ciò significa che mentre i paesi hanno stabilito dei confini marittimi nazionali, l'oceano è costituito da reti altamente interconnesse in cui la maggior parte dei paesi dipende dai propri vicini per gestire adeguatamente le proprie attività di pesca. Comprendere la natura di questa rete è un passo importante verso una gestione più efficace della pesca ed è essenziale per i paesi le cui economie e sicurezza alimentare dipendono da pesci nati altrove.

Stephen Shore il fotografo della realtà quotidiana 18.06.19

Il fotografo documentarista Stephen Shore e la sua capacità di confrontarsi con e rendere umanamente interessante il quotidiano, raccontato da Nowness.

Dopo aver iniziato a fotografare all'età di sei anni, Shore ha pubblicato oltre 25 monografie che mostrano il suo interesse per la composizione non convenzionale della realtà quotidiana: macchine parcheggiate, stazioni di servizio, cartelli pubblici, strade desolate, camere d'albergo, pasti non consumati... La sua visione unica nel tempo ha travalicato più volte la linea sottile che passa tra la fotografia del quotidiano e quella documentaristica.

L'interesse di Shore per la vita quotidiana e gli oggetti comuni iniziò quando, all'età di 17 anni, divenne un assistente fotografo presso lo studio e l'epicentro creativo di Andy Warhol, The Factory. I primi lavori di Shore umanizzarono icone pop come Lou Reed, Paul Morrissey e Edie Sedgwick che frequentavano lo studio a Manhattan. Invece di glorificarle, le foto di Shore si focalizzavano sui momenti di svago e rilassamento durante le attese tra le famose riprese girate alla Factory e gli incontri edonistici.

Wes Anderson dall'alto in basso 12.06.19

Luís Azevedo ha montato un esaustivo supercut di uno dei segni più distintivi della regia di Wes Anderson, le riprese verticali dall'alto; una tecnica che Anderson utilizza per enfatizzare particolari momenti emozionali che coinvolgono i personaggi dei suoi film.

L'uomo che sfidò Pechino 09.06.19

Nel 2010 alla cerimonia di consegna del premio Nobel per la Pace la sedia vuota di Liu Xiaobo fu un plastico esempio della sistematica violazione dei diritti umani in Cina.
Nella primavera del 1989 Xiaobo si trovava a Pechino. Come per migliaia di altri studenti e intellettuali, piazza Tiananmen rappresentava la speranza che un'altra via fosse possibile. Un processo ritenuto inevitabile verso la democratizzazione che già scuoteva il blocco sovietico.
Il 4 giugno i carri armati dell'Esercito Popolare di Liberazione sfondavano le barricate annegando nel sangue la speranza di una generazione.

L'uomo che sfidò Pechino è il documentario di Pierre Haski, corrispondente a Pechino di Libération, che ripercorre gli ideali e le battaglie dello scrittore diventato leader, suo malgrado, di una rivoluzione soffocata.

Fujifilm GFX 100, la genesi 08.06.19

Cinema5D esplora la visione di Fujifilm per il medio formato, una fotocamera senza compromessi che sappia coniugare lo stile X con una tecnologia che non dia spazio ai compromessi per offrire ai fotografi uno strumento di precisione e design unico.

Un viaggio affascinante nei laboratori Fujifilm che regala uno sguardo d'eccezione sullo sviluppo creativo della nuova ammiraglia della famiglia GFX: la GFX 100 nel racconto del team che l'ha progettata.

Ascoltare i suoni degli oceani 07.06.19

Migliaia di ore di registrazioni negli oceani raccolte nel progetto Pattern Radio: Whale Songs grazie alla collaborazione tra la National Oceanic and Atmospheric Administration e Google.
Una mappa sonora generata da un'intelligenza artificiale per esplorare liberamente un anno di canti delle megattere, suoni delle navi e i rumori più o meno conosciuti dell'ambiente subacqueo del nostro pianeta.

Le città alveari raccontate nelle foto di Michael Wolf 06.06.19

Le megalopoli, la frenetica vita pendolare di milioni di persone, ma anche l'architettura dell'intraprendenza, ambienti minuscoli in cui vivere e la bellezza affascinante del banale.
La vita dell'alveare contemporaneo costantemente in bilico tra la visione di un futuro senza limiti e la precarietà di una società che sopravvive resiliente alla densità abitativa.
Uno sguardo sulla narrazione documentale di Michael Wolf da Architecture of Density ai tetti di Parigi, dai pendolari di Tokyo ai monolocali claustrofobici.