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Il Lich.

Tiziano Caviglia Blog. Tiziano Caviglia. Blog. Condividi.

Alla ricerca della materia oscura sotto il Gran Sasso 17.09.18

All'interno dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso, tra i più grandi e importanti laboratori di ricerca sotterranei al mondo e gli unici ad avere un accesso autostradale diretto attraverso il traforo del Gran Sasso sotto a circa 1.400 metri di roccia, i ricercatori dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare testano il prototipo di SABRE, l'esperimento che dovrà rilevare particelle di materia oscura ovvero l'ipotetica componente di materia che non emettendo radiazione elettromagnetica non è direttamente osservabile se non attraverso gli effetti gravitazionali.
Secondo l'attuale modello standard della cosmologia e le leggi della gravitazione, la materia oscura dovrebbe costituire quasi l'86% della massa presente nell'universo.

L'esperimento SABRE (Sodium Iodide with Active Background Rejection) è progettato per la rivelazione diretta delle particelle di materia oscura attraverso l'interazione di queste ultime con i nuclei di un materiale che serve da bersaglio e rivelatore allo stesso tempo. Una caratteristica, indipendente dai modelli, dei segnali dovuti all'interazione di particelle di materia oscura in un rivelatore terrestre è quella di presentare una modulazione annuale del numero di interazioni che si osservano nel tempo. Questa modulazione sarebbe dovuta al fatto che la velocità stessa della Terra rispetto al sistema di riferimento della nostra Galassia (col quale le particelle di materia oscura sarebbero solidali) varia durante l'anno. Il numero di interazioni è quindi massimo intorno al 2 Giugno. Lo scopo di SABRE è di rivelare tale modulazione annuale utilizzando una serie di cristalli di ioduro di sodio drogato al tallio ad elevata radiopurezza immersi in uno scintillatore liquido che funge da veto attivo. La radiopurezza dei cristalli è una delle caratteristiche principali di SABRE. Prima della costruzione dell'esperimento vero e proprio è quindi necessario caratterizzare i primi cristalli da circa 5 kg prodotti dalla collaborazione. Il programma scientifico di SABRE prevede inoltre l'installazione di due rivelatori gemelli: uno nell'emisfero nord, presso i Laboratori Nazionali del Gran Sasso, in Italia, e uno nell'emisfero sud, presso lo Stawell Underground Physics Laboratory in Australia. L'utilizzo di due rivelatori permette di isolare qualsiasi effetto dovuto ai muoni di origine cosmica, la cui modulazione ha una fase opposta nei due emisferi.

Black Lotus, il Santo Graal di Magic: The Gathering 14.09.18

Il Black Lotus è una delle carte più rare e preziose di Magic: The Gathering, con quotazioni che possono superare gli 85.000 euro.
Fa parte delle cosiddette Power Nine, o P9, ovvero l'insieme di carte così potenti e introvabili da infiammare il mercato mondiale dei collezionisti, inserite nella speciale lista di carte che non vengono più ristampate dalla casa editrice Wizards of the Coast.

Questa è l'origine della ricerca della magia definitiva stampata su cartoncino del gioco di carte collezionabili più longevo e magico mai inventato.

L'eredità di Perfect Blue 11.09.18

20 anni dopo Fandor racconta l'impatto visivo e culturale di Perfect Blue, l'opera prima di Satoshi Kon.
Un thriller psicologico che pone lo spettatore di fronte alla frantumazione dell'io della protagonista, Mima, una ex pop idol del gruppo Cham che ha deciso di intraprendere la carriera di attrice, la cui identità si frantuma a contatto con una realtà che sembra dissolversi tra fantasia e paranoia, sullo sfondo di omicidi brutali, stalker e critica all'immagine di donna vista come oggetto da sfruttare.

Una mappa estremamente dettagliata dell'Antartide 09.09.18

La mappa dell'Antartide REMA
La mappa dell'Antartide REMA

I ricercatori della University of Minnesota e della Ohio State University hanno cartografato come mai prima d'ora l'Antartide, creando una completa mappa del continente gelato grazie alle immagini scattate dai satelliti della costellazione DigitalGlobe.
REMA, acronimo di Reference Elevation Model of Antarctica, ha una risoluzione media di otto metri al suolo, rendendo l'Antartide il continente mappato a più alta risoluzione tra le terre emerse.

Fujifilm X-T3 lo stato dell'arte delle mirrorless 07.09.18

Fujifilm X-T3
Fujifilm X-T3

Se a prima vista può assomigliare a una delle più eccezionali fotocamere mai prodotte, la X-T2, la nuova Fujfilm X-T3 è la mirrorless sotto steroidi che segna un nuovo passo in avanti per la fotografia inaugurando la prossima generazione di MILC.

Le recensioni di chi ha potuto testarne le potenzialità in anteprima.

In conclusione: "Notevole… DAVVERO notevole."

The Work of Bryan Minear.

Tutti i classici filtri di simulazione della pellicola di Fujifilm sono qui - così come la fenomenale qualità fotografica dei jpeg out-of-camera. La X-T3 aggiunge anche un nuovo "effetto color chrome" che aumenta la saturazione e il dettaglio nelle ombre. Questa funzione era già disponibile nella fotocamere medio formato GFX 50s di Fujifilm, ma ora arriva anche sulla X-Series. Ora è disponibile un'opzione per regolare, secondo le proprie preferenze, i toni caldi e freddi scattando in bianco e nero con le simulazioni Monochrome e Acros.

The Verge.

Se lo sport e l'azione sono il tuo campo, o se realizzi video, la X-T3 merita sicuramente di essere presa in considerazione.

Dan Bailey's Adventure Photography Blog.

Fujifilm afferma che la X-T3 ha le "massime prestazioni nella storia della X-Series". In modalità di scatto continuo è in grado di catturare 11 fps con AF continuo utilizzando l'otturatore meccanico fino a 36 fotogrammi o 20 fps utilizzando l'otturatore elettronico fino a 34 fotogrammi senza la necessità del battery grip.

DPReview.

Alcune delle caratteristiche della Fujifilm X-T3 rivaleggiano davvero con le cineprese professionali. L'effetto rolling shutter è davvero minimo. Il codec è estremamente potente e mette in ridicolo la Canon C200. Ora c'è una riduzione del rumore tra fotogrammi come avviene sulla Sony FS5 e la possibilità di filmare in 4K 60p a 10bit è UNICA - almeno fino a quando uscirà la Sony A7S III. Tuttavia, la pagherete il doppio, quindi la X-T3 è una vera alternativa insieme alla Panasonic GH5.

EOSHD.

La messa a fuoco automatica. Accidenti è incredibile. Ho montato per la prima volta il mio classico XF35mm F1.4 sulla X-T3. Ragazzi, questa fotocamera ha fatto una magia e ora questo obiettivo è più veloce di prima. Wow. L'AF sulla X-T3 è sicuramente il top anche con usando vecchie lenti.

IVAN Joshua Loh.

La sensazione della fotocamera è praticamente la stessa. Tuttavia, ho notato che l'impugnatura sulla destra della fotocamera è più ergonomica e si adatta meglio alla mano, particolarmente utile quando si montano obiettivi grandi [...]

Saraya Cortaville Photography.

Nel complesso, il nuovo processore fa volare questa fotocamera sotto tutti gli aspetti.

Jonas Rask Photography.

Come per ogni fotocamera professionale che si rispetti è necessario avere un doppio slot di memoria e la X-T3 non fa eccezione grazie al Dual UHS-II SD. Una sorpresa per me è stata vedere sulla X-T3 l'aggiunta di una porta USB-C che supporta anche la funzionalità di ricarica.

Keith Wee.

Va fatto notare che questa non è solo una X-T2 migliore, al suo interno è una macchina fotografica completamente nuova e la prima arrivata di una nuova generazione.

FujiLove.

[...] la mia prima impressione è che la X-T3 sia la migliore X-Series mai protdotta e non vedo l'ora che questa fotocamera finisca nella mia borsa nel prossimo futuro.

MacLean Photographic.

Per me la X-T3 rappresenta un upgrade gigantesco rispetto alla X-T2.

Kevin Mullins.

C'era una volta Adventure Time 06.09.18

Personaggi di Adventure Time
Personaggi di Adventure Time

In occasione della sua conclusione Vox ripercorre la storia della più epica, surreale e fantastica serie animata creata da Pendleton Ward nel 2007 per Cartoon Network, Adventure Time.

Dopo oltre otto anni di bricconate che coinvolgono persone caramelle, universi alternativi, vampiri, quasi 3.000 pagine di wiki e alcune esclamazioni molto insolite ("Matematica!"), senza dimenticare i pancake al bacon, l'amatissimo Adventure Time di Cartoon Network chiuderà i battenti.

Dal suo debutto nel 2010, la serie si è evoluta in uno tra i programmi più popolari e influenti nella storia del canale. Pur essendo prima di tutto uno spettacolo per bambini, ha costruito una base di fan considerevole anche tra il pubblico più anziano aumentando il suo valore psicologico e persino filosofico durante la messa in onda delle 10 stagioni. L'episodio finale del 3 settembre segna la fine di un'era nell'immaginare nuove possibilità narrative, non solo per i cartoni animati, ma per la TV in generale.

Adventure Time comprende circa 300 episodi di 11 minuti che coinvolgono centinaia di personaggi diversi, quindi non è un'impresa facile da descrivere. Ma per riassumere, la storia ha luogo 1.000 anni dopo che un'apocalisse nucleare conosciuta come "La guerra dei funghi" che ha trasformato la Terra in un paesaggio fantastico; la sua ambientazione principale, la Terra di Ooo, è popolata da creature insolite come persone fatta di caramelle, fuoco o "spazio bitorzoluto", tra le altre cose.

Un giovane ragazzo di nome Finn (Jeremy Shada) è apparentemente l'ultimo essere umano del pianeta e assieme a suo fratello adottivo/migliore amico - un cane mutaforma chiamato Jake (John DiMaggio) - si sono presi la responsabilità di essere gli eroi e i salvatori di Ooo per quanto possibile. Prestano i loro servigi di cacciatori-di-tesori, combatti-mostri e sbrigano-commissioni per i loro innumerevoli amici e vicini e lungo la strada si sviluppa la complessa sottotrama di Adventure Time.

The Other Side of the Wind 04.09.18

Nel 1970 Orson Welles iniziò a girare The Other Side of the Wind, interpretato da John Huston, Bob Random, Peter Bogdanovich, Susan Strasberg e Oja Kodar, ma la produzione venne sospesa più volte a causa di problemi di finanziari, non inusuali nella carriera del regista che Welles.
The Other Side of the Wind racconta l'ultima notte di J.J. "Jake" Hannaford, un anziano regista del cinema narrativo classico che, nel tentativo di rimanere rilevante e ritrovare il successo di un tempo, dirige un film economico, estremista, con scene di nudo.
Il film riflette le tematiche dell'omosessualità e la visione di Welles nei riguardi del rapporto tra attore e regista, tra "uomo" e "Dio". Girato in stile mockumentary in bianco e nero e a colori è feroce una satira sia sulla transizione dei registi tra la Classic Hollywood e l'avanguardia della New Hollywood degli anni '70.

Nonostante il girato fosse ultimato, Orson Welles riuscì a montarne solo 45 minuti e alla morte del regista, nel 1985, tutto il materiale di oltre mille pizze rimase a Parigi per una causa sui diritti tra la figlia Beatrice e la compagna di Welles, Oja Kodar.
Welles prima di morire chiese al regista Peter Bogdanovich di finire il montaggio, ma i tentativi di portarlo al grande pubblico sono falliti più volte.
Sino a ora. Sino all'arrivo di Netflix.

Dolomiti d'inverno 03.09.18

Il fascino dell'inverno tra i paesaggi incantati delle Dolomiti attraverso lo sguardo attento di Eloise e Luc.

We discovered the Dolomites during winter. It was like an other world. Distant. Millions miles away. Like if we were there and in an other place at the same time. Like if "Mystic" was the only word which can discribe what we were living. Millions miles away.

Una Bugatti Chiron di mattoncini Lego 30.08.18

Lego ha realizzato una perfetta replica in scala 1:1 di una delle più esclusive auto sportive al mondo, la Bugatti Chiron.

Basandosi sul kit Bugatti di Lego Technic, questa particolare Chiron monta un motore perfettamente funzionante costuito mattoncino su mattoncino e capace di generare una potenza di 5,3 cavalli.
Dopo mesi di sviluppo e test la Chiron Lego è scesa in pista, grazie al collaudatore ufficiale di Bugatti ed ex vincitore della 24 Ore di Le Mans, Andy Wallace, che l'ha provata sul tracciato della Volkswagen a Ehra-Lessien, in Germania; lo stesso circuito su cui è stata testata l'originale Bugatti Chiron.