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Il blog di Tiziano Caviglia

L'evoluzione degli umani in atleti

Res publica   23.07.21  

In occasione dell'apertura dei Giochi della XXXII Olimpiade, l'archeologa Anna Goldfield racconta come l'evoluzione della nostra specie abbia sviluppato le abilità umane per renderci atleti sempre più forti, veloci e perfetti.

Mentre la metà inferiore del nostro corpo si è evoluta molto lontano dal nostro primigenio stile di vita arboreo, la nostra parte superiore del corpo conserva ancora i tratti che abbiamo ereditato dagli abitanti degli alberi. Il nostro giunto gleno-omerale, l'articolazione presente della spalla, ci consente di oscillare le braccia in una rotazione completa. Questo è un tipo di mobilità che ci differenzia notevolmente dagli altri animali quadrupedi che non vivono sugli alberi: le gambe anteriori di un cane o di un gatto, ad esempio, oscillano principalmente avanti e indietro e non possono eseguire una tipica bracciata del nuoto a farfalla. Noi, invece, possiamo.

La nostra articolazione della spalla ci consente anche di lanciare oggetti a grande distanza. La capacità di lanciare accuratamente e con forza sembra aver avuto origine almeno 2 milioni di anni fa, con i nostri antenati homo erectus. Recenti ricerche hanno anche dimostrato che i Neanderthals potrebbero aver avuto la capacità di gettare lance per cacciare a distanza. Dati i pochi manufatti ritrovati di lance di Neanderthal, per molto tempo si è pensato che questi utensili venissero impiegati solo per uccidere la preda a distanza ravvicinata, questo perché le simulazioni compiute dai ricercatori con repliche di lance non riuscivano a coprire grandi distanze.

Tuttavia di recente i ricercatori hanno testato questo tipo di lance affidandole alle mani esperte dei lanciatori di giavellotto restando increduli nel constatare che le armi potevano volare con precisione molto più velocemente e e molto più lontano di quanto previsto, sino a superare i 20 metri di distanza.

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Il volo di Ponte Farnese

Geek   15.07.21  

Il cardinale Farnese sognava di poter unire i giardini della Farnesina, posti sulla riva destra del Tevere e oggi sede dell'Accademia Nazionale dei Lincei, con il Palazzo Farnese, attuale sede dell'ambasciata di Francia, sulla sponda opposta. Un'opera affidata a un anziano Michelangelo Buonarroti e mai portata a compimento e l'unica traccia visibile rimasta di quel sogno è l'arcata su via Giulia.

L'idea di quel ponte che poteva essere, rinasce nell'installazione temporanea ideata dall'artista Olivier Grossetête. Un ponte tra le epoche.
L'omaggio a Ponte Farnese si è concretizzato grazie a una iniziativa promossa dall'Ambasciata di Francia, insieme all'Institut Français Italia, con il sostegno del gruppo Webuild e in collaborazione con l'Accademia Nazionale dei Lincei.

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Restaurare un Rothko

Geek   13.07.21  

Diciotto mesi di lavoro. Tanto è occorso per restaurare Black on Maroon, l'opera d'arte dipinta nel 1958 da Mark Rothko e vandalizzata nel 2012 dall'artista russo Vladimir Umanats.

Questo restauro è stato uno tra i più importanti e impegnativi mai realizzato della Tate Modern e fortunatamente anche uno di quelli di maggior successo.
A causa della tecnica a strati utilizzata da Rothko, la superficie del dipinto è infatti estremamente delicata e i restauratori hanno scoperto che la maggior parte dei solventi impiegati nei normali restauri avrebbero potuto dissolvere lo strato di colore rischiando di danneggiare irrimediabilmente il quadro.

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Le note di una galassia lontana lontana

Multimedia   13.07.21  

Le colonne sonore, composte da John Williams per il franchise di Star Wars, contengono alcuni fra i temi più iconici e popolari dell'intera storia del cinema.
In questo video essay Listening In analizza un tema da ciascuna delle trilogie (nel dettaglio: Duel of the Fates, il tema della Principessa Leia e La battaglia Crait) per comprendere come Williams ha immaginato melodie capaci di suscitare pathos a sostegno della narrazione e aggiungere profondità ai personaggi.

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Come viene realizzato un set di scacchi artigianale da competizione

Geek   09.07.21  

Business Insider svela il meticoloso processo con cui vengono realizzati gli speciali set in legno di scacchi per disputare il campionato del mondo di scacchi.
Ogni pezzo viene scolpito a mano da un artigiano esperto con specifiche dimensioni, forme e intagli, in conformità con il regolamento indicato nello Staunton Chess Set Design. Al mondo esistono meno di 10 artigiani specializzati nel creare questi pezzi unici.
Gran parte del valore del set si trova in un unico pezzo: il cavallo. Ogni cavallo scolpito a mano deve risultate perfettamente identico e il processo può richiedere anche due ore di intenso lavoro.

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