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Il blog di Tiziano Caviglia

Più veloce, più in alto, più forte, insieme

Res publica   01.08.21  

Una giornata olimpica memorabile per l'atletica leggera tricolore.
L'uomo più veloce del mondo e l'uomo che salta più alto.

Gianmarco Tamberi e Marcell Jacobs uniti in un abbraccio che vale una medaglia d'oro nella notte di Tokyo.

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Il più antico negozio di cappelli e modisteria del mondo

Geek   31.07.21  

Da oltre 350 anni a Londra è in attività Lock & Co. Hatters.
Business Insider ci apre le porte di questo autentica bottega dell'eccellenza artigiana che ha prodotto alcuni tra i migliori cappelli per personaggi illustri e dello spettacolo, tra cui Lord Nelson, Winston Churchill, la principessa Diana e Charlie Chaplin.
Tra le curiosità, i titolari utilizzano ancora dopo 150 anni un particolare strumento per prendere le misure delle teste dei clienti con grande precisione.

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Come uno sport diventa uno sport olimpico

Res publica   25.07.21  

Vox analizza il processo decisionale del Comitato Olimpico Internazionale col quale vengono scelti o eliminati gli eventi sportivi inseriti nel programma dei Giochi Olimpici in accordo con il direttivo della città ospitante.

Questa mescolanza senza fine di eventi sportivi deriva da un'iniziativa progettata per aggiornare e rinnovare i Giochi Olimpici, chiamata "Agenda 2020". Un programma adottato dal Comitato Olimpico Internazionale (IOC) nel 2014 che mira a dare alle singole città ospitanti più controllo sugli eventi sportivi inseriti nella competizione. L'obiettivo, nel complesso, è quello di rendere i Giochi Olimpici meno gargantueschi e una macchina mangia soldi.

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Pedalare in salita non è più difficile che farlo in pianura

Res publica   25.07.21  

La maggior parte delle persone arranca in salita, si lascia andare in discesa e pedala a malapena in pianura, quindi pensa che arrivare in cima a una montagna sia più difficile. Un misuratori di potenza, tuttavia, potrebbe suggerire un risultato differente, come spiega CyclingAbout.
Ecco perché la percezione della fatica può venire influenzata dalla difficoltà apparente.

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I Giochi Medievali

Res publica   24.07.21  

La fine dei Giochi Olimpici antichi non ha segnato l'abbandono dei grandi eventi sportivi, anzi, al contrario di quanto comunemente si ritiene, nel corso del Medioevo hanno continuato a esistere ed evolversi, come raccontato dallo Smithsonian Magazine.

Nell'Impero bizantino, gli eventi come le gare di bighe rimasero popolari e parte della vita civica a Costantinopoli (e altrove) almeno fino al XI secolo. Questo è stato uno sport immensamente popolare nell'Impero romano d'Oriente, con vere e proprie squadre in competizione tra loro. I fan delle squadre riempivano gli stadi, le bancarelle di fast food, e tifavano con entusiasmo i loro campioni, che spesso provenivano da popolazioni rese schiave dall'altra parte del Mediterraneo. Sebbene molti siano morti durante il corso delle gare, alcuni [...] riuscirono a diventare favolosamente famosi e ricchi.

[...] Un altro esempio viene menzionato da Jean Froissart, un cronista del tardo XIV secolo, che grazie al patrocinio del Regno d'Inghilterra poté viaggiare ampiamente durante la guerra di cento anni. Il cronista racconta una particolare giostra tenuta a St. Inglevere (vicino a Calais, in Francia). Durante una pausa nelle ostilità tra i re dell'Inghilterra e dalla Francia, tre cavalieri francesi annunciarono un torneo che attirò partecipanti e pubblico da ogni dove. L'eccitazione crebbe particolarmente in Inghilterra, dove un gran numero di nobili voleva sfidare questi cavalieri francesi. Il torneo durò 30 giorni e i tre cavalieri francesi si alternarono nelle giostre con decine di sfidanti, uno alla volta, fino a quando ognuno ebbe avuto la sua occasione. Alla fine, tutti erano soddisfatti e gli inglesi e i francesi si elogiarono a vicenda e si salutarono in un modo amichevole.

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L'evoluzione degli umani in atleti

Res publica   23.07.21  

In occasione dell'apertura dei Giochi della XXXII Olimpiade, l'archeologa Anna Goldfield racconta come l'evoluzione della nostra specie abbia sviluppato le abilità umane per renderci atleti sempre più forti, veloci e perfetti.

Mentre la metà inferiore del nostro corpo si è evoluta molto lontano dal nostro primigenio stile di vita arboreo, la nostra parte superiore del corpo conserva ancora i tratti che abbiamo ereditato dagli abitanti degli alberi. Il nostro giunto gleno-omerale, l'articolazione presente della spalla, ci consente di oscillare le braccia in una rotazione completa. Questo è un tipo di mobilità che ci differenzia notevolmente dagli altri animali quadrupedi che non vivono sugli alberi: le gambe anteriori di un cane o di un gatto, ad esempio, oscillano principalmente avanti e indietro e non possono eseguire una tipica bracciata del nuoto a farfalla. Noi, invece, possiamo.

La nostra articolazione della spalla ci consente anche di lanciare oggetti a grande distanza. La capacità di lanciare accuratamente e con forza sembra aver avuto origine almeno 2 milioni di anni fa, con i nostri antenati homo erectus. Recenti ricerche hanno anche dimostrato che i Neanderthals potrebbero aver avuto la capacità di gettare lance per cacciare a distanza. Dati i pochi manufatti ritrovati di lance di Neanderthal, per molto tempo si è pensato che questi utensili venissero impiegati solo per uccidere la preda a distanza ravvicinata, questo perché le simulazioni compiute dai ricercatori con repliche di lance non riuscivano a coprire grandi distanze.

Tuttavia di recente i ricercatori hanno testato questo tipo di lance affidandole alle mani esperte dei lanciatori di giavellotto restando increduli nel constatare che le armi potevano volare con precisione molto più velocemente e e molto più lontano di quanto previsto, sino a superare i 20 metri di distanza.

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