Chris Froome cala il poker 23.07.17

Froome sul podio del Tour 2017 assieme alle altre maglie

Arue e Froome al Tour 2017

Froome, Uran e Bardet al Tour 2017

Barguil al Tour 2017

Uran a Marsiglia al Tour 2017

Il Tour 2017 al Velodrome di Marsiglia

Fabio Aru respinto dalle Alpi. Warren Barguil sempre all'attacco. L'abbonamento alla Maglia Bianca dei fratelli Yates. Uran zitto zitto e il crollo di Bardet. Il Vélodrome di Marsiglia e Chris Froome che senza vincere una sola frazione si impone per la quarta volta sul traguardo finale degli Champs-Élysées.

La prima e la seconda settimana del Tour 2017 per immagini.

La seconda settimana del Tour de France 2017 per immagini 16.07.17

Kittel al Tour 2017

Il Team Sky al Tour 2017

Froome, Aru e Bardet al Tour 2017

Fabio Aru in Maglia Gialla al Tour 2017

Girasoli al Tour 2017

Kittel il più veloce. La fuga di Landa. Bardet e Aru all'attacco di Froome. Fabio Aru meteora in maglia gialla e la Sky sempre padrona del Tour nella seconda settimana alla grand boucle.

La prima settimana del Tour 2017 per immagini.

I pescatori di gamberetti a cavallo 14.07.17

A Oostduinkerke, nelle Fiandre, da quasi 700 anni i gamberetti vengono pescati montando cavalli che trascinano pesanti reti.
Questo particolare metodo di pesca ormai viene praticato solo in questi luoghi e da pochi di irriducibili pescatori, tanto da trasformarsi in un'attrazione turistica unica al mondo.

La prima settimana del Tour de France 2017 per immagini 09.07.17

Froome e Kwiatkowski al Tour 2017

Il Tour 2017 a Düsseldorf

Froome a cronometro al Tour 2017

Il gomito di Sagan e la caduta di Cavendish al Tour 2017

Fabio Aru al Tour 2017

Fabio Aru al Tour 2017

Marcel Kittel al Tour 2017

Chris Froome visto attraverso una finestra al Tour 2017

La cronometro di Düsseldorf, la caduta di Cavendish e il gomito di Sagan. Quintana e Contador bolliti. La splendida impresa di Fabio Aru alla Planche des Belles Filles e la tranquilla cavalcata di Chris Froome nella prima settimana alla grand boucle.

La storia del più grande accordo commerciale europeo 07.07.17

Politico racconta come è stata raggiunta l'intesa per stipulare l'ambizioso accordo di libero scambio e di partnership tra l'Unione Europea e il Giappone destinato a diventare un modello per l'ordine mondiale del ventunesimo secolo che rafforzerà le relazioni strategiche tra Bruxelles e Tokyo.

The 11th hour mission to Tokyo by Malmström and Hogan was the last big heave in negotiations that often seemed close to failure over recent years, primarily because Japan's politicians were unable to make concessions on agriculture. In part, Tokyo feared that EU farm exports would wipe out fragile rural communities inhabited predominantly by elderly farmers. But EU negotiators also complained Japan was intransigent over products such as tomatoes, chocolate and pasta, where it has no real defensive interests.

Talks had become so bogged down and embittered by the end of 2015 that Mauro Petriccione, the EU's chief negotiator, warned that Brussels could face a terminal credibility crisis if negotiations dragged on much longer without a breakthrough.

Negotiations limped on through 2016 until U.S. President Donald Trump’s election in November suddenly forged an entirely new political dynamic. In January, the protectionist president pulled the U.S. out of the Trans-Pacific Partnership with Japan and 10 other Pacific Rim countries. In an instant, the game had changed.

Trump's rejection of the TPP was a devastating blow to Tokyo, which had long seen the U.S. as the cornerstone of its foreign policy and the guarantor of its security in the face of Chinese naval expansion and North Korean missile launches. For weeks, Japanese officials were in denial and still held out hope that the TPP might survive.

In February, Japanese Prime Minister Abe made a last-ditch attempt to cozy up to Trump by going off to play golf with him at his Mar-a-Lago resort in Florida. Shortly afterward, the Japanese realized it was time to switch horses and make a big push for a European deal. Free trade is a key pillar of the prime minister's policy of "Abenomics" to jolt the economy out of decades of cryogenic stasis, and it became clear that the EU was now the most obvious partner.

Pilotare una Bugatti di 90 anni 03.07.17

La corsa di Julian Majzub con una splendida Bugatti Type 35 del 1927 al Goodwood Festival of Speed.

I funerali di Kohl all'Europarlamento 01.07.17

I funerali di Kohl all'Europarlamento

Il primo funerale di stato dell'Unione Europea.
Lo spirito di Helmut Kohl riesce a unire l'Europa ancora una volta, almeno per un giorno.

Il testamento biologico di Matteo Renzi 30.06.17

Non riesco a togliermi dalla testa il pensiero del piccolo Charlie. Mi fanno paura i social quando diventano curve da tifoseria con persone che sparano certezze e urlano, non cerco facili like. Ma condivido uno stato d'animo, più che uno status: il dolore di quei genitori e di quel bambino mi rimbomba in testa continuamente. Mi sembra insopportabile per noi, figuriamoci per quella povera famiglia che vive queste ore così. Perché la Corte Europea dei diritti umani (diritti?) non ha concesso la cura sperimentale in America? Perché non consentire alla scienza un ultimo tentativo? Facciamo proteste ovunque per qualsiasi cucciolo, e facciamo bene. E un piccolo cucciolo d'uomo non valeva un'attenzione diversa delle autorità europee? Per una volta ho più domande che risposte...

Oggi finisce l'illusione. Finisce con un post acchiappa like di Matteo Renzi in un paese che fa fatica anche a iniziare una discussione sul testamento biologico. Finisce con cucciolo d'uomo.
Finisce con quella sottile vena di populismo che condanna senza informarsi e si nasconde dietro l'autoassolutorio dubbio dell'uomo qualunque.

Eppure le motivazioni sono pubbliche e di facile accesso.
Motivazioni che hanno spinto i medici inglesi, i colleghi americani, la Corte suprema del Regno Unito e infine la CEDU ad applicare il best interests of the child, ovvero il diritto (mutuato dall'applicazione dall'articolo 3 della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell'infanzia) all'interesse superiore del bambino: una morte dignitosa e senza sofferenze aggiuntive per un malato terminale.

La vita di Charlie è iniziata 10 mesi fa, il 4 agosto 2016. Dopo otto settimane, al piccolo viene diagnosticata una sindrome genetica da deperimento mitocondriale, che causa il progressivo indebolimento muscolare e che non lascia speranze di vita al piccolo. Secondo i medici del Great Ormond Street Hospital, dove Charlie vive in terapia intensiva da allora, non esistono cure per questa malattia rara.

Charlie soffre di una mutazione del gene RRM2B, rara quanto poco conosciuta. I genitori, informati di una possibile pioneristica terapia nucleosidica statunitense, si erano attivati per garantire al figlio la possibilità di accedervi, raccogliendo 1,2 milioni di sterline grazie alla piattaforma di crowdfunding Gofundme. Il Great Ormond Street Hospital non è rimasto uno spettatore passivo della vicenda e, a marzo 2017, aveva iniziato a richiedere l'autorizzazione etica per sperimentare la terapia nucleosidica sul piccolo, pur sapendo che un trattamento simile non era mai stato operato su un paziente con questa specifica sindrome da deperimento mitocondriale. Nel frattempo, però, le condizioni di Charlie sono peggiorate, la sua encefalopatia epilettica aveva creato un danno celebrale grave e irreversibile, per cui il trattamento sperimentale avrebbe potuto causare sofferenze al piccolo senza speranza di alcun beneficio.

[...] A oggi, non esiste una cura al mondo, così come non ne esistono per le malattie mitocondriali in genere.

P.S.: stendiamo un pietoso velo su chi attacca l'Unione Europea ignorando che la CEDU è un organo giurisdizionale internazionale che non fa parte della suddetta UE.

La traversata atlantica di Comanche 29.06.17

La storia di Comanche, lo straordinario 100 piedi dei record che ha stabilito il record di percorrenza per monoscafi sulla rotta nordatlantica tra il faro di Ambrose Light e Cape Lizard. 2.800 miglia nautche in 5 giorni, 14 ore, 21 minuti e 25 secondi, a una velocità media di 21,44 nodi.

Come Emirates Team New Zealand ha vinto l'America's Cup 2017 28.06.17

Gli highlights della campagna vincente dei kiwi per riportare la Coppa delle cento ghinee nell'emisfero australe.

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