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Tempesta di cervelli.

I jeens con RFID 03.06.05

La Levi Strauss & Co. ha lanciato un progetto pilota per l'utilizzo della tecnologia RFID dainserire nei suoi capi di abbigliamento.
Per il momento in fase di testing in un negozio al dettaglio di Mexico City.

La fase finale del progetto pilota, iniziato alla fine del mese di Aprile, culminerà nel mese di Luglio.

Ogni prodotto della Levi Strauss è dotato di un chip RFID nascosto all'interno dell'etichetta.
In questo modo diventa facilissimo poter inventariare la merce durante tutto il suo percorso dal produttore al consumatore.

I lettore del chip permette un inventario in automatico ogni trenta minuti.
L'idea della Levi Strauss è anche quella di poter bloccare le contraffazioni dato che risulterebbe difficile e costoso riprodurre il chip RFID con le specifiche della casa madre.

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1 commento

Pattinando ha scritto:

Il controllo riguarda i negozianti, alcuni negozianti. Sono loro che possono vendere capi di abbigliamento contraffatti per autentici, fregando l'acquirente che mai, può immaginare di prendere una fregatura, acquistando in un negozio affiliato. Il problema non si pone con abiti contraffatti, acquistati dagli extracomunitari. Qualsiasi acquirente che si rivolge a loro, è consapevole che acquista roba taroccata.
Ben venga il controllo con il chip.
ciao*

postato il 04/06/2005 alle 12:00:58