tizianocavigliablog
One nerd to rule them all.

Punto padania 01.10.09

Non sono poi così sicuro che un ICANN a gestione internazionale sia una buona idea.

Se da un lato il monopolio degli USA andava stretto in un mondo multipolare, dall'altro bisogna considerare che ora la gestione di internet potrà essere influenzata da governi che non avremmo mai voluto vedere con le leve della rete tra le mani.
A titolo d'esempio penso a quello italiano.

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6 commenti

Alezzandro ha scritto:

Per cominciare, sarebbe interessante capire qual è l'attuale livello di coinvolgimento del governo nella gestione del Nic.

postato il 01/10/2009 alle 11:11:35

Piero ha scritto:

@Alezzandro Nic e ICANN sono due cose completamente diverse.

postato il 01/10/2009 alle 11:33:11

Alezzandro ha scritto:

ok, forse mi sono spiegato male. il Nic gestisce il .it (su delega dell'ICANN, se non sbaglio) e immagino che il Nic sia uno dei rappresentanti dell'Italia all'ICANN.

ancor prima che sull'ICANN, mi aspetterei che ci sia un qualche coinvolgimento del governo sulla gestione di internet a livello locale attraverso il Nic, che e' quello che avviene in tanti paesi (NB: non esprimeo giudizi positivi o negativi in questo senso).

ecco, penso che per avere un quadro più completo della situazione sarebbe interessante capire quale sia, ammesso che ci sia, la natura di tale coinvolgimento.

postato il 01/10/2009 alle 12:42:27

Angelo Nardi ha scritto:

@Alezzandro no assolutamente. Sei fuori strada. Come diceva giustamente Piero Nic e ICANN sono cose completamente diverse.

L'ICANN ha l'incarico di assegnare gli indirizzi IP ed ha inoltre incarico di identificatore di protocollo e di gestione del sistema dei nomi a dominio di primo livello generico, del codice internazionale e dei sistemi di root server.

Il Nic è un semplice registro che assegna domini .it.

E' come parlare di cavoli e trapani.

postato il 01/10/2009 alle 13:55:33

alezzandro ha scritto:

@Angelo: scusa ma non capisco la tua obiezione. l'ICANN ha anche l'incarico di gestire i ccTLD (delegati ai NIC locali): http://www.icann.org/tr/english.html

e il nostro Nic partecipa all'ICANN (e non solo): http://www.nic.it/conosciamoci/attivita-nazionali-e-internazionali

Per fare esempi internazionali, anche Nominet (.uk) e Denic (.de) partecipano all'ICANN (anche abbastanza attivamente).

Il coinvolgimento del governo inglese in Nominet è reso abbastanza esplicito, vedi:
http://www.nominet.org.uk/governance/review/

Detto questo, è più che possibile che il nostro governo non sappia nemmeno cosa sia un ccTLD.

postato il 01/10/2009 alle 15:20:24

Angelo Nardi ha scritto:

@Alezzandro il Nic è solo un registro per ccTLD.
Il Nic partecipa ad alcune riunioni ICANN solo in qualità della sua funzione di registro dei domini it. Non ha alcuna voce in capitolo perché non fa parte del board ICANN (lo stesso vale anche per tutti gli altri register mondiali). Ad oggi l'unico governo al mondo che poteva forzare la mano a ICANN era il governo americano.

postato il 01/10/2009 alle 16:03:26