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Perché la decisione di chiudere lo spazio aereo europeo è stata una buona idea 25.04.10

Il 24 giugno 1982 il volo BA-009, un Boing 747 con 248 passeggeri e 15 membri di equipaggio sulla tratta da Londra Heathrow a Auckland - con soste programmate a Bombay, Madras, Kuala Lumpur, Perth, e Melbourne - entrò in una nube di cenere vulcanica causata dall'eruzione del vulcano Galunggung, a circa 180 chilometri a sud-est di Jakarta.

La cenere vulcanica provocò l'incendio del motore numero 2 e 4 e subito dopo lo spegnimento di tutti e quattro i motori.
La ionizzazione dell'aria attorno all'aereo generò una tempesta elettrica assimilabile al fuoco di Sant'Elmo.
La cabina di pilotaggio e il resto dell'aereo vennero presto invasi dai fumi dello zolfo e persero la pressurizzazione.

La decisione di scendere di quota, uscendo dalla nube di cenere e rientrare all'aeroporto di Jakarta fu decisiva per la salvezza del volo. Nonostante ciò anche l'atterraggio causò non pochi problemi. Uno su tutti la visibilità zero causata dalla quasi completa opacizzazione dei finestrini dovuta al terribile potere abrasivo della cenere.
Abrasioni e scarificazioni riscontrate poi su tutta la carlinga.

Il 15 dicembre 1989 il volo KLM-867, un altro Boing 747 con 247 passeggeri a bordo nella tratta da Tokyo ad Amsterdam, riscontrò i medesimi problemi volando attraverso le ceneri dell'eruzione del monte Redoubt in Alaska.
Anche in questo caso i piloti riuscirono a riaccendere i motori prima del disastro.

Ladies and gentlemen, this is your captain speaking. We have a small problem. All four engines have stopped. We are doing our damnedest to get them under control. I trust you are not in too much distress.

Captain Eric Moody. Flight BA-009.