tizianocavigliablog
Extra omnes.

Segreti di Pulcinella 29.11.10

Una tempesta in un bicchiere d'acqua di un'idea neppure originale. Già i bolscevichi pubblicarono gli archivi segreti della Russia zarista per mettere in crisi le diplomazie degli stati capitalisti. Mentre il presidente americano Woodrow Wilson mirava a modificare il concetto di diplomazia fatta di segreti e sotterfugi in voga nel Vecchio Continente.

I dispacci diplomatici trafugati da Wikileaks non sono altro che missive confidenziali che rivelano indiscrezioni conosciute ai più o quanto meno concretamente ipotizzate.

La Corea del Sud che dialoga con gli USA sulla possibile capitolazione nordcoreana è roba da anni cinquanta.
Gli attacchi cinesi all'infrastrutture di internet non sono un segreto per nessuno. Provate a fare un giro su un qualsiasi blog tecnologico.
La figura del presidente iraniano associata a Hitler, l'ombra di Medvedev, le pressioni dei governi della penisola arabica per un attacco definitivo americano all'Iran e le perversioni condite dall'appiattimento - peraltro ripagato con lauti guadagni - del nostro premier nei confronti di Putin e Gheddafi possono stupire soltanto gli ingenui.

Una fuga di notizie che di imbarazzante ha solo la dimensione.
Una reputazione, quella di Assange, che si incrina nel momento in cui definisce il presidente Obama come il leader di un regime che avversa la libertà di stampa.

Wikileaks è riuscita nel suo obiettivo di catalizzare l'attenzione dei media mondiali raggiungendo un'eco globale. Un risultato non di poco conto se pensiamo che a novembre dell'anno scorso era sconosciuta persino a molti addetti ai lavori. Difficilmente però riuscirà a replicare il successo con fuffa di questo tipo.

Due le scoperte dei media italiani. L'informazioni oggi si muove su internet e il significato del termine wiki.

Non è poco.