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La navicella italiana che non lo era 16.02.11

Screenshot del Corriere della Sera

A leggere il titolo del Corriere della Sera parrebbe che l'Italia è in grado di costruire e spedire in orbita una navicella spaziale automatica e naturalmente non è così.
L'ATV Kepler, per gli amici Automated Transfer Vehicle, il secondo della sua generazione è lo shuttle dell'ESA, l'ente spaziale europeo al quale anche il nostro paese collabora assieme ad altri sedici presto destinati ad aumentare con l'allargamento dell'Unione Europea.
Parte dell'ATV è costruito in Italia, ma da qui a chiamare la navicella italiana il passo è lungo, anche per la deludente redazione tecnologico scientifica di via Solferino.