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Ha studiato legge con Murphy.

Ora l'ONU bracca Gheddafi 27.02.11

L'ONU si esprime all'unanimità. La risoluzione numero 1.970 stabilisce le sanzioni contro Gheddafi e i suoi familiari, mentre Stati Uniti e Unione Europea sono pronti a sostenere gli insorti.

In dettaglio si prevede il blocco dei beni del rais, otto dei suoi figli, due cugini e undici esponenti del regime di Tripoli.
L'embargo alle vendite di armi.
Un possibile e auspicabile coinvolgimento della Corte penale internazionale dell'Aja per i crimini di guerra e contro l'umanità.
Per il momento l'uso delle armi è escluso esplicitamente nel documento. Il riferimento esplicito all'articolo 41 della Carta non lascia dubbi. A volerlo Russia e Cina.

Il mondo non concederà l'impunità al leader libico per i suoi crimini. Il messaggi è forte. Il Consiglio di Sicurezza compatto.
E' un primo passo, ma è quello nella giusta direzione.

A Bengasi si forma il governo provvisorio sotto la guida dei comitati che gestiscono le città liberati e l'influenza dell'ex ministro della Giustizia Mustafa Abdeljalil.
Il governo provvisorio ha decretato che la capitale resterà Tripoli e che il clan Gheddafi è stato perdonato. Solo il rais pagherà per le sofferenze del popolo.
Intanto nella capitale regna una clama irreale, mentre truppe fedeli al regime cercano di sfondare con una controffensiva a Misurata.