tizianocavigliablog
Tempesta di cervelli.

Poi non venite a piangere 23.05.11

La storica, seppur attesa, sconfitta socialista spagnola racconta un paese dove è la crisi sociale, prima ancora di quella economica, a preoccupare.
Quella Spagna, che il turista italico da weekend declama come all'avanguardia nei diritti civili e tecnologicamente superiore al solo scorgere una rambla o davanti a un treno in orario, si dimostra fragile e vulnerabile. Strutturalmente incapace di sostenere la propria crescita economica - e conseguentemente sociale - senza un aiuto europeo. Divisa sui valori e sul modello di società da perseguire.

L'onda mediatica degli indignados non ha compreso che il qualunquismo è sempre la risposta sbagliata al problema.
L'uso della piazza per gridare tutto il proprio scontento è usanza antica, ma non è certo il non voto e consegnando la Spagna alla destra la ricetta capace di sostenere innovazione, buon governo e sviluppo sociale.
Il paese iberico è prono innanzi alla pancia di un elettorato solo a parole politicamente impegnato. Il rischio concreto di consegnare, il prossimo anno, il governo nelle mani del Partito Popolare viene salutato come un'illusoria, piccata, risposta alle necessarie politiche lacrime e sangue di Zapatero.

Quando accadrà poi non venite a piangere.