tizianocavigliablog
In varietate concordia.

E' iniziata l'era della nuvola 06.06.11

Steve Jobs al WWDC 2011

A luglio arriverà un sistema operativo tutto nuovo a soli 23,99 euro per cinque licenze. Dimenticatevi pure come si fa a salvare un documento, lui penserà a tutto per noi. E sincronizzerà ogni cosa su qualunque dispositivo ci portiamo appresso.
Avremo tutto a portata di tocco. Sempre e ovunque.
Lion si scaricherà dal Mac App Store e sarà già pronto e operativo senza il bisogno di riavviare.
Per la cronaca, hanno tolto il prefisso Mac al nome. Da oggi sarà solo OS X.

iOS cambia volto a partire da quest'autunno con l'arrivo della versione 5. Tutto girerà attorno alle notifiche, a partire dalla schermata iniziale più coerente e ricca di contenuti. Notification Center si prenderà cura di tutte le nostre conversazioni, dagli sms a Twitter.
Arriva un'app dedicata a giornali e riviste in abbonamento. Si chiamerà Newsstand.
Dite addio ai cavi. Finalmente iPhone e iPad si libereranno dal vincolo con un PC/Mac per l'attivazione e la sincronizzazione. Funzionerà tutto via wifi o rete cellulare.
iOS 5 vivrà di vita propria.

Tenere il nostro lavoro e il nostro tempo libero sincronizzati senza il minimo sforzo e in tempo reale è la promessa di iCloud. MobileMe è morto, lunga vita alla nuvola.
iCloud è il digital hub che ci permetterà di non doverci più preoccupare di replicare i nostri contenuti e le nostre librerie multimediali su tutti i nostri dispositivi. Ogni foto scattata sarà immediatamente disponibile su ogni dispositivo, e così per ogni canzone, libro, contatto, documento o appuntamento.
Il servizio sarà gratuito e funzionerà non solo su Mac e PC, ma è stata data la possibilità anche a sviluppatori di terze parti di poter accedere alle API per sviluppare prodotti che lo implementeranno.
iTunes nella nuvola si chiamerà iTunes Match. Il servizio permetterà di usufruire di iCloud anche per i brani non acquistati su iTunes Store.
La funzionalità sarà capace di individuare i brani presenti nella libreria di iTunes e replicarli automaticamente su tutti i nostri dispositivi, attingendo ad catalogo di 18 milioni di brani. Nessun upload, nessuna perdita di tempo e di fatto un condono tombale per svariati GB di musica a 24,99 dollari l'anno.

Apple ha cambiato tutto. Di nuovo.

Nota finale, Steve era in gran forma e questa è sempre una buona notizia.