tizianocavigliablog
Ministro ombra della narrazione.

Il termovalorizzatore di Halmstad 28.08.11

C'è una città in Svezia che brucia rifiuti campani per produrre riscaldamento ed energia elettrica.
Gli abitanti di Halmstad grazie al termovalorizzatore risparmiano il 20% in bolletta e per questo vengono sovvenzionati dai salernitani.
I cittadini di Salerno - che si guardano bene dal costruirne uno, sia mai! - pagano 40 euro per ogni tonnellata trasportata (il primo lotto da smaltire è pari a 5.000 tonnellate), non ricevono benefici in bolletta e la provincia è agli ultimi posti nella classifica sulla qualità della vita stilata da Il Sole 24 Ore.

Vale la pena riportare il commento del tecnico Gunnar Svensson.

Credevo che gli italiani fossero piú furbi. Adesso ci pagano per liberarsi di un problema che li potrebbe invece fare ricchi se lo risolvessero in casa loro. Non dico che siano scemi, ma farebbero meglio ad informarsi sull'utilizzo dei rifiuti.

Leggi i commenti

13 commenti

umberto ha scritto:

E' i danni alla salute portati dai cancrogeneratori, cioè dagli inceneritori, ipocritamente chiamati termovalorizzatori ? chi sono davvero i fessi ?

postato il 29/08/2011 alle 11:19:26

maria ha scritto:

per quanto mi riguarda, di "termovalorizzatori all'italiana" che bruciano (male) troppe cose che non dovrebbero (es. la plastica che io differenzio perchè vada a riciclaggio, invece... ) e si arricchiscono coi CIP6 (cioè anche coi soldi della mia bolletta enel oltre che con la mia tarsu), che - dato che nulla si crea e nulla si distrugge.. - producono il 30% di ceneri che andrebbero smaltite OPPORTUNAMENTE ma nessuno ci dice dove vanno a finire.. ebbene di MOSTRI così QUI CE NE SONO FIN TROPPI..!!

postato il 29/08/2011 alle 11:52:54

bartolomeo pepe ha scritto:

signor Tiziano, leggo che lei è un Web Designer, Usability and Accessibility Consultant, ma non leggo fra le sue esperienze lavorative qualcosa che dimostra vagamente una competenza sia tecnica che medica.
La prego di astenersi a commenti che inneggiano l'uso dell'inceneritori, quando è dimostrato ampiamente che l'uso degli stessi se usato già per la combustione di CDR (combustibile da rifiuti)provoca un Fall out dei fumi per un raggio di tre chilometri(senza vento, con vento il raggio aumenta), entro il quale le percentuale di malattie neoplastiche aumentano in maniera esponenziale, si immagini quando a bruciare è il tal quale con alte percentuali di sostanze che contengono cloro, fonte principale di formazione di diossina, la quale un solo grammo basta per 4,5 milioni di persone, si immagini poi quando dentro il tal quale ci sono rifiuti speciali e tossico nocivi provenienti per la maggior parte da suo nord dove lei vive. A questo aggiunga che il sistema di abbattimento e trattamento fumi con latte di calce ( quella usata per fare l'intonaco),con carbone attivo (lo stesso usato per l'aquario) con ammonica per gli Ossidi di azoto credo che sia fuori legge, poiché risulta essere obsoleto e deleterio per un fenomeno chiamato "ammonia slip". Guardi che esistono soluzioni come la torcia a plasma abbinata al pirolosi avanzata, che non danno nessun problema sopra citato, ma credo che il sistema massonico-satanista istituzionale abbia deciso per noi di che morte dobbiamo morire, la saluto certo che la mia vita e quella dei miei familiari e di molto accorciata visto che abito nel raggio di ricaduti fumi dell'inceneritore. Si svegli!! quello che sta accadendo da noi accadrà anche da voi.
La invito a vedere il canale su Youtube pepebartolomeo1.

postato il 29/08/2011 alle 13:15:24

Tiziano ha scritto:

E' interessante notare come gli italiani pensino sempre di saperla più lunga di tutti gli altri salvo poi constatare che il Bel Paese risulta perennemente tra le ultime posizioni in Europa in qualsivoglia classifica, rispetto dell'ambiente incluso.

Come scrive @umberto viene davvero da chiedersi chi siano i fessi.

postato il 29/08/2011 alle 17:09:15

Piero ha scritto:

Ma davvero pensate che gli svedesi (lo ripeto: gli svedesi) siano così stupidi?
Sono straconvinto che ci siano meno probabilità di morire di tumore ad Halmstad con l'inceneritore che ad Acerra senza.

postato il 30/08/2011 alle 02:59:50

carolina ha scritto:

Ha ragione il tecnico svedese...tutto nasce dalla nostra ignoranza(ignorare).Nn credo che siano cosi' scemi da portarsi le malattie nel loro paese sacrificandosi per liberare dai rifiuti altri paesi.Semplicemente useranno l'inceneritore come va usato...selezionando.Quello di Acerra inquina px' nn selezionano...mischiano tutto provocando poi emanazioni che sviluppano tumori o cancri.
Badate l'ignoranza puo' essere la nostra che nn siamo del settore ma nn melaspiego da parte di tecnici, operatori o amministratori. In quel caso e' volontariamente omicidio di massa da parte di gente che pensa ad abbuffarsi di potere, gloria e soldi.

postato il 30/08/2011 alle 11:00:08

Fabio Alemagna ha scritto:

Gli italiani non pensano di saperne più di tutti, ci sono semplicemente italiani che ne sanno più di altri, e ne sanno al pari di, guarda un po', svedesi, che criticano questa scelta con le stesse ragioni addotte dagli italiani - e non dai tecnici, italiani o svedesi che siano, che campano vendendo queste soluzioni.

Un esempio? Eccolo: http://blogg.naturskyddsforeningen.se/svante/2011/08/15/smutsiga-italienska-sopor/

Se non masticate lo svedese, usate google translate: http://translate.google.it/translate?js=n&prev=_t&hl=it&ie=UTF-8&layout=2&eotf=1&sl=sv&tl=it&u=http%3A%2F%2Fblogg.naturskyddsforeningen.se%2Fsvante%2F2011%2F08%2F15%2Fsmutsiga-italienska-sopor%2F

Il sunto è presto fatto: altri paesi europei, tra cui la svezia, stanno puntando - come direttive europee prescrivono - alla RIDUZIONE dei rifiuti prodotti, lasciando l'incenerimento come ultima risorsa possibile [*]. Gli svedesi, e non gli italiani, SI LAMENTANO della scelta di portare i rifiuti italiani in Svezia perché INQUINANO, sia durante il trasporto che durante la loro combustione.

Gli svedesi, non gli italiani, dicono che in Svezia ci sono più inceneritori di quanti ne servano, perché c'è stata una forte speculazione in passato e perché ormai, con la raccolta differenziata e con la RIDUZIONE dei rifiuti, semplicemente materia da bruciare quasi non ne hanno più. E però, siccome gli inceneritori sono vere e proprie industrie che come materia prima usano rifiuti, per non chiudere i battenti importano rifiuti dall'estero.

Fatevi una cultura, prego.

[*] Ma in Italia abbiamo una tecnologia brevettata ed esportata in tutto il mondo che consente di fare a meno degli inceneritori anche nell'ultima fase, grazie ad un processo di estrusione che consente di riciclare fino al 99% del materiale entrante. L'1% che ne resta è inerte e comunque non combustibile, e può andare tranquillamente a riempire cave o fondi stradali. Si chiama "Impianto Vedelago". http://www.centroriciclo.com

postato il 30/08/2011 alle 13:43:13

matteo ha scritto:

Tra gli italiani che dovrebbero informarsi meglio ci sono spesso quelli che pensano di riciclare il 99% del rifiuto secco residuo con il modello Vedelago.
Chiaramente non hanno mai visto un'analisi merceologica del rifiuto residuo, anche del comune più virtuoso d'Italia, non hanno mai valutato la fattibilità tecnica sulla base dei pareri della provincia di Treviso o dell'Arpa Veneto, autorità competenti per l'autorizzazione all'esercizio dell'impianto di Vedelago, che attualmente tratta 200 tonnellate all'anno di rifiuto secco del comune di Ponte nelle Alpi.
potrebbe essere utile la lettura di

http://www.novambiente.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1902%3Araccolta-differenziata-della-plastica-verso-rifiuti-zero&catid=55%3Arifiuti&Itemid=227&limitstart=2

e poi fate due conti su quanta plastica mista dovrà importare Napoli dalla Cina e quante discariche dovrà comunque aprire per accogliere gli scarti del modello vedelago...

postato il 30/08/2011 alle 16:46:46

Fabio Alemagna ha scritto:

Abbiamo una quantità industriale di copertoni abbandonati per strada. La plastica oggi siamo *noi* a mandarla in Cina od a bruciarla negli inceneritori. La plastica, caro Matteo Anonimo, non manca di certo. Ed infatti è proprio quella che viene bruciata: non si brucia certo il ferro, od il vetro, negli inceneritori, cos'altro credi ci si bruci?

Il 25-30% delle ceneri tossiche dell'inceneritore dove credi finiscano, tra l'altro, se non in discariche?

Ma al di là di Vedelago, mi premeva precisare che c'è ben poco da stare allegri riguardo gli inceneritori, e di certo allegri non lo sono gli Svedesi.

PS: siamo al 2011, uno studio del 2009 è ben poco indicativo sullo stato dell'arte.

postato il 30/08/2011 alle 17:06:47

Piero ha scritto:

Perdete di vista il punto. I salernitani stanno pagando per far smaltire i loro rifiuti quando potrebbero guadagnarci.
Il nocciolo della questione sta lì non negli inceneritori.
Sveglia!

postato il 30/08/2011 alle 22:21:22

Fabio Alemagna ha scritto:

Piero, i Salernitani pagherebbero comunque per far smaltire i loro rifiuti, ed anche di più.

Cosa credi, che spedire i rifiuti in un inceneritore "nostrano" sia aggratis, o che magari ti paghino per il servizio reso?

Tsk.

postato il 31/08/2011 alle 15:17:59

matteo ha scritto:

Tralasciando l'aspetto economico ingannevole: trattare i rifiuti ha un costo certo, industriale, salvo verificare chi lo paga...

Se vuoi proporre un'alternativa all'inceneritore, svedese o italico, vedi Fabio di verificarne la fattibilità tecnica!
forse il "caro" Fabio Alemagna dovrebbe ricordare che la favola del modello vedelago che ricicla il 99% del rifiuto secco è in giro almeno da maggio 2007 a fare DISINFORMAZIONE mentre chiunque conosce minimamente il caso Vedelago sa che è un impianto di selezione imballaggi da raccolta differenziata, che tratta per oltre il 99% imballaggi e meno dell'1% rifiuto secco, appunto di Ponte nelle Alpi, con uno scarto del 39% a discarica

chiaramente uno furbo chiede al venditore un parere sul suo prodotto... non alle autorità di controllo competenti, intervista la titolare!!!
peraltro bravissima imprenditrice, e la prova è che non sei certo il solo che le fa buona pubblicità.

invece di preoccuparti del mio indirizzo mail, semplicemente non visibile, preoccupati di capire come funzionano le cose, visto che pensi di avere una competenza tecnica.
L'autorizzazione di Vedelago è del 2009
http://www.centroriciclo.com/uploaded_files/AUTORIZZAZIONE_NUOVA_FRONTESPIZIO.pdf
perchè le autorità dovrebbero perdere tempo a riscrivere periodicamente, in assenza di novità impiantistiche???

poi se a Napoli pensi di fare una raccolta differenziata migliore di Ponte nelle Alpi, comune di 8500 abitanti il Comune più ?riciclone? d?Italia negli ultimi 2 anni, TANTI AUGURI!!!

sono d'accordo con piero,
straconvinto che ci siano meno probabilità di morire di tumore ad Halmstad con l'inceneritore che a Napoli senza.

postato il 01/09/2011 alle 16:53:19

Tiziano ha scritto:

@Fabio, dimentichi il costo in bolletta. Se poi l'inceneritore fosse in Campania e non in Svezia il trasporto sarebbe più conveniente, sia sotto il profilo economico sia sotto quello ambientale.

postato il 02/09/2011 alle 18:23:20