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Mastro di chiavi.

Che cosa è successo oggi a Marcoule 12.09.11

Sino a mezz'ora fa la stampa italiana titolava incidente in una centrale nucleare francese, il che dava adito ad allarmismi ingiustificati. In Liguria è stata allertata la protezione civile sebbene Genova disti dal luogo dell'incidente più di 400 km.
Quello che è successo oggi seppur grave - un uomo è morto e ci sono altri quattro feriti di cui uno in gravi condizioni, non si può considerare un incidente nucleare.

Partiamo con ordine.
A Codolet, nel dipartimento del Gard, è presente il centro di trattamento delle scorie nucleari (Centraco), gestito dalla SOCODEI, all'interno del sito di Marcoule.
I rifiuti trattati sono principalmente scarti ospedalieri, scarti industriali di centrali nucleari, guanti e tute da lavoro, solventi, oli, resine e fanghi provenienti da impianti nucleari.
Non si tratta di una centrale nucleare. Non ci sono reattori coinvolti nell'incidente, sebbene nel sito gestito da Areva sia presente anche il prototipo dimostrativo del reattore nucleare Phénix e Marcoule sia stata in passato uno dei centri di sviluppo atomici delle forze armate francese.
Oggi in uno dei forni di trattamento di scorie a basso livello radioattivo del Centraco si è verificata un'esplosione per cause ancora da stabilire che ha provocato la morte di un dipendente, trovato carbonizzato, e ferito altri quattro suoi colleghi.

Nessuna traccia di contaminazione è stata trovato, né all'interno del sito né nella valle del Rodano. L'esplosione non ha causato perdite radioattive e per i feriti non c'è stato bisogno di decontaminazione.

Oggi a Marcoule l'unica tragedia è l'ennesima morte bianca.

Vi risparmio i commenti sui titoli strillati e su come l'odore del sangue ecciti in maniera perversa gran parte della stampa nostrana.