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Cappello di Maglia.

L'incidente di Davide Cassani 27.03.12

Davide Cassani, ex ciclista e popolare commentatore sportivo, ha avuto un incidente in bici ieri sera a Milano e lo ha raccontato sulla sua pagina Facebook.

Cari amici, sono in letto di ospedale dopo aver passato una notte abbastanza buona. Faccio un passo indietro. 18.45 di ieri sera.
Sto tornando a casa, sono in bicicletta tranquillo e sereno, pedalo e mi sto godendo la bella giornata primaverile. Non ci sono macchine e la strada è tutta mia. All'altezza del parco Lambro, prima del passaggio sotto la tangenziale una curva a detra e una sinistra, mi piacciono un sacco perchè assomigliano a quelle del circuito di Imola dove correvano le formula1, è una vera e propria variante bassa. Arrivo alla rotonda, mi alzo sui pedali. La mia vita si prende un'ora di pausa, la mia mente no è come se vivessi un sogno di una notte qualunque. Sto bene sono sereno e non ho la minima percezione di quello che mi è successo. Sto continuando a pedalare, invece sono sdraiato sul ciglio di una strada. Sono nel bel mezzo di un bellissimo sogno invece ci sono medici ed infermieri a soccorrermi. Sono in un mondo che sto costruendo io con la mia mente che continua a girovagare senza fermarsi un attimo, ma lei non sa nulla di quello che mi è capitato. Sono privo di sensi in mezzo ad una strada dove la mia vita si prende un attimo di pausa. Forse qualcuno deve decidere se posso restare qua o trasferirmi da qualche altra parte. Un'ora, forse sono io che devo fare la scelta o molto più probabilmente qualcun altro che sta sopra di noi o forse molto più semplicemente quelle magnifiche persone che di lavoro salvano vite umane, quelle che sono l sopra di me. io non sto facendo nulla non è compito mio, continuo a girovagare nei miei pensieri a incontrare facce conosciute gioire per una pace che solo io provo. Non c'è dolore, niente. Un'ora, 60 minuti che svaniscono in un attimo poi di nuovo il mondo, la luce, gli alberi, Ester che dal sogno si materializza sopra di me ha il viso terrorizzato, le chiedo cosa è successo, ma le parole solo a tratti riesco a comprenderle. Mi ritrovo in una corsia del Pronto Soccorso, ora sento tutto anche il male in viso. Ho già fatto TAC radiografie e se Dio vuole ho solo perso 1 ora della mia vita, forse perchè dall'altra parte non mi hanno voluto, hanno deciso che devo stare ancora qua e con uno zigomo e un piatto orbitale rotti aspetto cosa decideranno i medici. Operazione o meno questo non conta. Sono qua parlo, penso scrivo e posso continuare a stare vicino a tutte le persone che amo e che mi vogliono bene.
P.S. D'ora in poi userò il casco anche con la bicicletta da passeggio.

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