tizianocavigliablog
Europeista d'antan.

Da grandi rischi derivano grandi responsabilità 23.10.12

Senza entrare nel merito della sentanza che ha giudicato colpevoli i sette membri della Commissione Grandi Rischi per aver fornito false informazioni circa l'improbabilità di una forte scossa sismica, poi tragicamente avvenuta, a L'Aquila nel 2009, sarebbe bene continuare a ricordare che non è con gli allarmismi che si salvano vite umane.

La grande domanda non è cosa si sarebbe dovuto dire in quel frangente, ma piuttosto chiedersi cosa si sarebbe dovuto (e si deve) fare a L'Aquila e in tutti i territori a rischio sismico in Italia.
La risposta la conosciamo tutti. Edificare sempre secondo le vigenti norme antisismiche, mettere in sicurezza o rendere inagibili gli edifici che non le rispettano, porre in essere una pianificazione razionale del territorio attraverso revisioni costanti dei piani urbanistici.
Il Giappone è lì in piedi a ricordarcelo. Ogni giorno.